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	<title>Difendiamo La Calabria &#187; termovalorizzatore Cosenza</title>
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		<title>Inceneritore a Cosenza? consiglio comunale, atto III &#8211; Comunicato stampa ComitatoBeniComuni</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 21:59:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Sentiamo la necessità di informare la maggioranza consiliare del Comune di Cosenza e il vicesindaco Ambrogio, che quella che è stata definita la &#60;&#60;protesta disgustosa di un manipolo di provocatori&#62;&#62; altro non era che l&#8217;espressione della volontà di partecipazione di un nutrito e colorato gruppo di cittadini e rappresentanti di sindacati, comitati e associazioni rispetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sentiamo la necessità di informare la maggioranza consiliare del Comune di Cosenza e il vicesindaco Ambrogio, che quella che è stata definita la &lt;&lt;protesta disgustosa di un manipolo di provocatori&gt;&gt; altro non era che l&#8217;espressione della volontà di partecipazione di un nutrito e colorato gruppo di cittadini e rappresentanti di sindacati, comitati e associazioni rispetto ad una scelta fondalmentale per il futuro dell&#8217;area urbana.<br />
Una amministrazione che si definisce “cristallina”, dovrebbe spiegare alla cittadinanza come sia stato possibile aver perso un finanziamento regionale di 524.000 euro per la raccolta differenziata porta a porta, rimasto inutilizzato per due anni; inoltre, dovrebbe spiegare perchè – a partire dal presidente regionale Loiero, passando per il sindaco di Castrolibero, fino ad arrivare al consigliere Ciacco – l&#8217;area urbana è considerata idonea per la realizzazione di megadiscariche e di un pericoloso ed inutile inceneritore.<br />
Poiché anche noi, come Ambrogio, siamo per la “fermezza democratica e la serietà istituzionale”, chiediamo fermamente e seriamente che sulla questione dei rifiuti solidi urbani l&#8217;amministrazione comunale decida di svolgere un consiglio comunale aperto ai cittadini.</p>
<p><em><a href="www.lipurende.it/" target="_blank">LIPU – Rende</a>, Associazione “NO alle discariche” – Rende, Comitato RO.MO.RE. – Rende, <a href="http://www.difendiamolacalabria.org/2009/01/23/inceneritore-cosenza-3" target="_blank">Comitato Beni Comuni – Cosenza</a>, <a href="http://www.prontoimprese.it/calabria/cosenza/cosenza/associazioni-sindacali-e-di-categoria|461153.html" target="_blank">CIB &#8211; UNICOBAS – Cosenza</a>, Forum Ambientalista Calabria, <a href="http://www.isfcosenza.it" target="_blank">Ingegneria Senza Frontiere – Cosenza</a>, <a href="http://www.cgilcosenza.it/" target="_blank">CGIL – Camera del Lavoro Cosenza</a>, <a href="http://www.ciroma.org" target="_blank">Radio Ciroma</a>, <a href="http://www.myspace.com/rebelfans">Rebel Fans Cosenza</a>, <a href="http://www.inventati.org/rialzo/" target="_blank">CPOA Rialzo</a>, Onda Calabra, <a href="http://www.yairaiha.org" target="_blank">Yairahia</a>.</em></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2009%2F01%2F23%2Finceneritore-cosenza-3%2F&amp;title=Inceneritore%20a%20Cosenza%3F%20consiglio%20comunale%2C%20atto%20III%20%26%238211%3B%20Comunicato%20stampa%20ComitatoBeniComuni" id="wpa2a_2"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Inceneritore a Cosenza? consiglio comunale, atto II</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 21:57:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Ma che Ciacco dici??! No Inceneritore, sì raccolta differenziata!</p> <p>Cronaca del 22-23/01/2009 &#8211; Aula adunanza consiglio comunale.</p> <p>Ore 20.00 &#8211; Dopo un&#8217;estenuante maratona sui &#8220;gruppi e monogruppi&#8221;, distribuzione di materiali informativi [comunicato - volantino - 10 ragioni] le persone presenti all&#8217;interno dell&#8217;aula si autodeterminano (oltre 50). Viene interrotto il consiglio per una decina di minuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ma che Ciacco dici??! No Inceneritore, sì raccolta differenziata!</strong></p>
<p>Cronaca del 22-23/01/2009 &#8211; Aula adunanza consiglio comunale.</p>
<p>Ore 20.00 &#8211; Dopo un&#8217;estenuante maratona sui &#8220;gruppi e monogruppi&#8221;, distribuzione di materiali informativi [<a title="Comunicato Stampa " href="http://www.difendiamolacalabria.org/documenti/consiglio_20gennaio.pdf" target="_blank">comunicato</a> - <a title="Volantino Inceneritore nell'area Urbana: no!" href="http://www.difendiamolacalabria.org/documenti/flyer.pdf" target="_blank">volantino</a> - <a title="10 ragioni contro l'inceneritore, 10 ragioni per ridurre, riciclare, riusare" href="http://www.difendiamolacalabria.org/documenti/10%20ragioni.pdf" target="_blank">10 ragioni</a>] le persone presenti all&#8217;interno dell&#8217;aula si autodeterminano (oltre 50). Viene interrotto il consiglio per una decina di minuti a colpi di &#8220;Noi non vogliamo i tumori&#8221; &#8220;Vergogna, vergogna&#8221; esposto uno striscione &#8220;Ma che Ciacco dici??! No Inceneritore, sì raccolta differenziata&#8221;. Infine un messaggio è stato scandito, rivolto all&#8217;intero consiglio comunale, a Ciacco in particolare, oltre che al sindaco: ritorneremo!</p>
<p><strong>comunicato del comune<br />
rassegna stampa:<br />
<a title="Quotidiano della Calabria - Cosenza, Consiglio con Protesta" href="http://www.difendiamolacalabria.org/rassegna_stampa/20090123-qc-cs_1.pdf" target="_blank">Il Quotidiano di Calabria 23/01/09 pag 17</a><br />
<a title="Il Quotidiano della Calabria - Irruzione in Consiglio; protestano gli ambientalisti contro l'ipotesi inceneritore" href="http://www.difendiamolacalabria.org/rassegna_stampa/20090123-qc-cs_2.pdf" target="_blank">Il Quotidiano di Calabria 23/01/09 pag.20</a></strong><br />
<strong><a title="CalabriaOra - Ma che Ciacco...!" href="http://www.difendiamolacalabria.org/rassegna_stampa/20090123-co-cs.pdf" target="_blank">CalabriaOra 23/01/09 pag.20</a></strong></p>
<p>Si ritorna il giorno successivo e il punto non viene discusso, il presidente comunica che i punti all&#8217;ordine del giorno verranno trattati alla successiva assemblea, di seguito a quelli già definiti. Nel frattempo si decide di rispondere con un <a title="Comunicato Stampa ComitatoBeniComuniCosenza sulla possibilità di un inceneritore a Cosenza" href="http://www.difendiamolacalabria.org/2009/01/23/inceneritore-cosenza-3" target="_blank">comunicato stampa</a>, non pubblicato da alcun giornale.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" style="border: 0pt none; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" title="ma che Ciacco dici?" src="http://www.difendiamolacalabria.org/IMG_2711.JPG" alt="" width="500" height="333" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" style="border: 0pt none; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" title="ma che Ciacco dici?" src="http://www.difendiamolacalabria.org/IMG_2723.JPG" alt="" width="500" height="333" /></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2009%2F01%2F23%2Finceneritore-cosenza-2%2F&amp;title=Inceneritore%20a%20Cosenza%3F%20consiglio%20comunale%2C%20atto%20II" id="wpa2a_4"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>i conti senza oste</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 19:34:02 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sindaci, presidenti, commissari governativi e quanti altri pensano di poter imporre le loro sciagurate decisioni sul territorio e sulle comunità che nel territorio ci vivono e ci lavorano, anziché ascoltare le sirene delle bande di affari che girano attorno alla “monnezza” forse farebbero meglio a dare ascolto alle proposte di tutte quelle Associazioni e Comitati, che da anni si occupano del problema rifiuti e, più complessivamente, della tutela di ambiente, salute e diritti delle popolazioni calabresi.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse farebbero bene ad andare nelle comunità interessate per confrontarsi in maniera diretta con i cittadini: sicuramente avrebbero modo di intendere che andare a braccetto con le bande d’affari non si rivelerà per loro per niente indolore. Troveranno questa forza? Nella prossima campagna elettorale (europea, provinciale, comunale) saliranno sui palchi per dire cosa? Che gli inceneritori e le discariche risolvono il problema rifiuti e non fanno male all’ambiente e neppure alla salute pubblica?</p>
<p style="text-align: justify;">Quelli di centrodestra sono già pronti a farlo: molti rifiuti stazionano già per le strade di città e paesi, tanti altri nelle periferie, serve solo uno scricchiolio di dita per far scattare l’emergenza, insomma dalla Campania alla Calabria il passo è breve. Ma quelli di centrosinistra che faranno? E sì che faranno? E tra questi soprattutto l’uscente presidente PD della Provincia cosentina, Oliverio, che a tutt’oggi non si è ancora espresso in merito. Farà a gara con il molto probabile suo avversario del PDL, Gentile, sul numero delle discariche e degli inceneritori che intendono realizzare? Continuerà a stare zitto? Farà un pasticcio tra emergenza rifiuti, discariche inceneritori, tutela dell’ambiente e della salute pubblica? Cercherà di mostrarsi contemporaneamente come paladino degli inceneritori, delle discariche e delle ragioni degli ambientalisti, come sono soliti fare quelli di centrosinistra sperando di non far cogliere ai cittadini elettori che in fondo in fondo sono proprio identici a quelli del centrodestra? Mah…, come si suol dire, sono fatti loro. Una cosa è comunque certa: hanno fatto tutti i conti senza l’oste.</p>
<p style="text-align: justify;">Le comunità minacciate da installazioni di nuove discariche e nuovi inceneritori non staranno certamente a guardare. Così come non staranno a guardare le associazioni e i comitati che da anni si occupano del problema rifiuti e, più complessivamente, della tutela di ambiente, salute e diritti delle popolazioni calabresi che in seguito alla loro ultima riunione, tenuta nel gennaio c. a. a Spezzano Albanese, hanno emanato un comunicato pubblico(1), ripreso dalla stampa provinciale, con cui ribadiscono il loro ennesimo NO ad ogni ipotesi di incenerimento dei RSU ed il loro chiaro, concreto e soprattutto coerente SI alla Raccolta Differenziata. Momenti di controinformazione, di confronto, sit-in, convegni pubblici, saranno organizzati nei territori interessati. Ogni associazione si mobiliterà nella propria comunità e tutte insieme nel territorio del cosentino per impedire che sciagurate scelte volute dal potere politico ed amministrativo vengano calate dall’alto sulla testa di noi tutti. La FMB &#8211; Federazione Municipale di base di Spezzano Albanese promuoverà un’ampia campagna di controinformazione nell’ambito delle comunità del comprensorio e soprattutto in località Fedula e nel comune di San Lorenzo Del Vallo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro territorio necessita di interventi economici e politici autogestionari e di democrazia diretta, in cui coloro che ci vivono e ci lavorano siano direttamente coinvolti, nei settori dei servizi utili socialmente, del lavoro, della tutela e sviluppo delle risorse ambientali, turistiche, agricole e non certamente di discariche e inceneritori che non elimineranno mai l’emergenza rifiuti, dato che per poter continuare ad esistere hanno sempre bisogno di maggiori ammassi di rifiuti e dunque di altrettante discariche ed inceneritori che continueranno ad avvelenare l’uomo e l’ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto non ci resta altro che dire un grande No all’incenerimento dei rifiuti ed un altrettanto grande Si alla raccolta differenziata! E questa sarà senza dubbio la convinzione che ci guiderà nel percorso di lotta e di resistenza che tracceremo insieme alle comunità del Cosentino.</p>
<p style="text-align: justify;">Sindaci, presidenti, commissari governativi farebbero pertanto bene a tenerne conto.</p>
<p style="text-align: right;"><em>FMB – Federazione Municipale di Base di Spezzano Albanese</em></p>
<p style="text-align: justify;">(1) Associazioni e comitati firmatari del comunicato:<br />
LIPU- Rende, Associazione Ambientalista “il riccio” – Castrovillari, Pensieri Liberi Pollino – Lungro, Medici per l’Ambiente – ISDE Italia – Cosenza, Comitato contro le discariche Bucita – Rossano C., SIN-COBAS Rossano, F.M.B.- Spezzano Albanese, Associazione per il WWF – Rossano, Associazione “NO alle discariche” – Rende, Comitato RO.MO.RE. – Rende, Comitato Beni Comuni – Cosenza, CIB – UNICOBAS – Cosenza, Forum Ambientalista – Calabria, Comitato “NO all’inceneritore e termovalorizzatore” &#8211; S. Lorenzo del Vallo, Ingegneria Senza Frontiere – Cosenza, Movimento Ambientalista del Tirreno Cosentino, Rischiozero – Scalea.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2009%2F01%2F22%2Fi-conti-senza-oste%2F&amp;title=i%20conti%20senza%20oste" id="wpa2a_6"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Si alla differenziata! No agli inceneritori e alle discariche!</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 18:58:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>asca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[No agli inceneritori e alle discariche! Sì alla raccolta differenziata e al riciclo! Emergenze rifiuti programmate a tavolino, discariche, inceneritori: solo storie di affari, tangenti, mazzette e devastazione ambientale. Dopo la Campania sarà il turno della Calabria? <p style="text-align: justify;">Dopo la Campania sarà il turno della Calabria? Sembra proprio di si! In provincia di Cosenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">No agli inceneritori e alle discariche!</h3>
<h3 style="text-align: justify;">Sì alla raccolta differenziata e al riciclo!</h3>
<h4 style="text-align: justify;">Emergenze rifiuti programmate a tavolino, discariche, inceneritori: solo storie di affari, tangenti, mazzette e devastazione ambientale.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Dopo la Campania sarà il turno della Calabria?</h4>
<p style="text-align: justify;">Dopo la Campania sarà il turno della Calabria? Sembra proprio di si! In provincia di Cosenza montagne di rifiuti appaiono ormai ovunque. Come mai? Semplice: bisogna convincere i cittadini che la Calabria Nord ha bisogno di discariche e inceneritori che vengano costruiti quanto prima, se si vuole evitare che la situazione precipiti come è accaduto a suo tempo in Campania.<br />
I comitati civici e le associazioni ambientaliste e territoriali calabresi da sempre combattono l’incenerimento dei rifiuti e le discariche spiegandone i motivi e avanzando proposte alternative in merito:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li> l’incenerimento dei rifiuti non risolve il problema, fa aumentare le discariche di raccolta e delle ceneri e con la caduta libera delle polveri sottili crea danni seri e irreversibili alla salute pubblica e all’ambiente facendo aumentare malattie e tumori;</li>
<li> nessun finanziamento pubblico deve essere più elargito alla costruzione di inceneritori e discariche ma alla realizzazione di una raccolta differenziata generalizzata, unico metodo atto a risolvere radicalmente la questione rifiuti.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Ma a questa denuncia ed a questa proposta le istituzioni politiche ed economiche come rispondono? Criminalizzano la denuncia e ridicolizzano la proposta!</p>
<p style="text-align: justify;">Chiunque si opponga alla costruzione di inceneritori e discariche è un criminale, è un pericolo pubblico, e come tale va fermato, denunciato, arrestato, perché impedisce la risoluzione dell’emergenza rifiuti. Infatti, non è forse questo ciò che l’autorità istituzionale fa ovunque ci sono migliaia e migliaia di cittadini che contestano la costruzione di inceneritori e discariche, giungendo persino al dividi et impera, dei buoni e dei cattivi con l’obbiettivo di imporre poi le sue scelte?</p>
<p style="text-align: justify;">È pura utopia, dicono lor signori, pensare di poter giungere con una raccolta differenziata generalizzata a risolvere l’emergenza rifiuti. Ma noi ci chiediamo: il lasciare alla “buona volontà” di qualche sindaco la messa in atto della raccolta differenziata senza nessuna politica generalizzata di riferimento e continuare invece a finanziare inceneritori e discariche non significa forse che a coniugare la raccolta differenziata con l’utopia sono proprio le decisioni politiche prese a livello di stato centrale?</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque, è anche vero che politici ed imprese se non reagissero cosi alle denunce ed alle proposte dei Comitati civici ed associazioni ambientaliste e territoriali in materia di rifiuti, vuol dire che farebbero male il loro mestiere, che non è certamente quello di salvaguardare la salute pubblica e l’ambiente, bensì quello di riempire il loro portafogli. Inceneritori e discariche per politici ed imprenditori sono un vero affare, un tesoro di denaro pubblico da saccheggiare. Discariche ed inceneritori sono solo storie di mazzette e tangenti per politici ed impresari, e storie di tumori e veleni per l’uomo e l’ambiente tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Poco importa se danneggiamo salute pubblica ed ambiente, tanto la morte arriverà in ogni caso, e se nel frattempo ci riempiamo di soldi vivremo sicuramente meglio quel che ci resta da vivere: evidentemente è così che ragionano coloro che hanno la pretesa di rappresentarci, coloro che affermano di lavorare per il nostro bene, per il bene comune, coloro che decidono sulle nostre teste.</p>
<p style="text-align: justify;">A dire il vero, ogni tanto succede che qualche amministratore locale che vuole stare in pace con la propria coscienza trovi la forza di dire sinceramente no all’incenerimento e si schieri conseguentemente con le contestazioni popolari e le proposte alternative; ci sono però altri che si fanno belli davanti alla protesta per poi spartirsi la torta in camera caritatis una volta “imposti dall’alto” inceneritori e discariche; ed infine ci sono quelli che dinanzi all’odor dei soldi, strafregandosene della salute pubblica, dell’ambiente, delle proteste cittadine, perdono i lumi della ragione e si dicono pronti ad ospitare nel loro territorio discariche, inceneritori, gassificatori, etc.</p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;"><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<pre>No agli inceneritori e alle discariche!

Sì alla raccolta differenziata e al riciclo!

Emergenze rifiuti programmate a tavolino, discariche, inceneritori: solo storie di affari, tangenti, mazzette e devastazione ambientale

Dopo la Campania sarà il turno della Calabria?

Dopo la Campania sarà il turno della Calabria? Sembra proprio di si! In provincia di Cosenza montagne di rifiuti appaiono ormai ovunque. Come mai? Semplice: bisogna convincere i cittadini che la Calabria Nord ha bisogno di discariche e inceneritori che vengano costruiti quanto prima, se si vuole evitare che la situazione precipiti come è accaduto a suo tempo in Campania.

I comitati civici e le associazioni ambientaliste e territoriali calabresi da sempre combattono l’incenerimento dei rifiuti e le discariche spiegandone i motivi e avanzando proposte alternative in merito:
- l’incenerimento dei rifiuti non risolve il problema, fa aumentare le discariche di raccolta e delle ceneri e con la caduta libera delle polveri sottili crea danni seri e irreversibili alla salute pubblica e all’ambiente facendo aumentare malattie e tumori;
- nessun finanziamento pubblico deve essere più elargito alla costruzione di inceneritori e discariche ma alla realizzazione di una raccolta differenziata generalizzata, unico metodo atto a risolvere radicalmente la questione rifiuti.

Ma a questa denuncia ed a questa proposta le istituzioni politiche ed economiche come rispondono? Criminalizzano la denuncia e ridicolizzano la proposta!

Chiunque si opponga alla costruzione di inceneritori e discariche è un criminale, è un pericolo pubblico, e come tale va fermato, denunciato, arrestato, perché impedisce la risoluzione dell’emergenza rifiuti. Infatti, non è forse questo ciò che l’autorità istituzionale fa ovunque ci sono migliaia e migliaia di cittadini che contestano la costruzione di inceneritori e discariche, giungendo persino al dividi et impera, dei buoni e dei cattivi con l’obbiettivo di imporre poi le sue scelte?

È pura utopia, dicono lor signori, pensare di poter giungere con una raccolta differenziata generalizzata a risolvere l’emergenza rifiuti. Ma noi ci chiediamo: il lasciare alla “buona volontà” di qualche sindaco la messa in atto della raccolta differenziata senza nessuna politica generalizzata di riferimento e continuare invece a finanziare inceneritori e discariche non significa forse che a coniugare la raccolta differenziata con l’utopia sono proprio le decisioni politiche prese a livello di stato centrale?

Comunque, è anche vero che politici ed imprese se non reagissero cosi alle denunce ed alle proposte dei Comitati civici ed associazioni ambientaliste e territoriali in materia di rifiuti, vuol dire che farebbero male il loro mestiere, che non è certamente quello di salvaguardare la salute pubblica e l’ambiente, bensì quello di riempire il loro portafogli. Inceneritori e discariche per politici ed imprenditori sono un vero affare, un tesoro di denaro pubblico da saccheggiare. Discariche ed inceneritori sono solo storie di mazzette e tangenti per politici ed impresari, e storie di tumori e veleni per l’uomo e l’ambiente tutto.

Poco importa se danneggiamo salute pubblica ed ambiente, tanto la morte arriverà in ogni caso, e se nel frattempo ci riempiamo di soldi vivremo sicuramente meglio quel che ci resta da vivere: evidentemente è così che ragionano coloro che hanno la pretesa di rappresentarci, coloro che affermano di lavorare per il nostro bene, per il bene comune, coloro che decidono sulle nostre teste.

A dire il vero, ogni tanto succede che qualche amministratore locale che vuole stare in pace con la propria coscienza trovi la forza di dire sinceramente no all’incenerimento e si schieri conseguentemente con le contestazioni popolari e le proposte alternative; ci sono però altri che si fanno belli davanti alla protesta per poi spartirsi la torta in camera caritatis una volta “imposti dall’alto” inceneritori e discariche; ed infine ci sono quelli che dinanzi all’odor dei soldi, strafregandosene della salute pubblica, dell’ambiente, delle proteste cittadine, perdono i lumi della ragione e si dicono pronti ad ospitare nel loro territorio discariche, inceneritori, gassificatori, etc.</pre>
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		<title>Comunicato Stampa sulla gestione dei Rifiuti in Calabria</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2009 19:50:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>asca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Comunicato stampa La gestione dei rifiuti in Calabria <p style="text-align: justify;">Il Presidente Loiero, in audizione parlamentare sul problema dello smaltimento dei rifiuti, ha tracciato una linea di intervento tutta basata, in pratica, su discariche di tal quale e inceneritori. La cosa lascia piuttosto sconcertati. Non solo perché ciò è in contrasto in parte con le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">Comunicato stampa</h3>
<h3>La gestione dei rifiuti in Calabria</h3>
<p style="text-align: justify;">Il Presidente Loiero, in audizione parlamentare sul problema dello smaltimento dei rifiuti, ha tracciato una linea di intervento tutta basata, in pratica, su discariche di tal quale e inceneritori. La cosa lascia piuttosto sconcertati. Non solo perché ciò è in contrasto in parte con le normative vigenti in materia, ed in parte con il buonsenso, ma anche perché a decidere le soluzioni non dovrebbe essere lui, bensì il Commissario Governativo per l’Emergenza che, in regime di ennesima proroga (richiesta, tra gli altri, dallo stesso Loiero), ha la responsabilità dell’intero ciclo dei RSU in Calabria. Nell’intervento riportato dalla stampa, tra un’anomalia e l’altra, anche una ipotesi di localizzazione di un inceneritore in pieno Distretto Agroalimentare di Qualità di Sibari.</p>
<p style="text-align: justify;">Parlando di Presidenti, poi, sarebbe interessante, e forse doveroso, conoscere, una buona volta, l’opinione in merito allo smaltimento dei RSU della Provincia di Cosenza e del suo Presidente Oliverio. Che è, tra i mille altri impegni, anche Presidente del Distretto Agroalimentare. Come si pone, la Provincia di Cosenza, che pare stia preparando il Piano dell’Ambito Provinciale, nei confronti dell’incenerimento, pratica pericolosa, costosa e, certamente in Calabria, del tutto inutile?<br />
Gli interrogativi sono chiari, le risposte un po’ meno.</p>
<p style="text-align: justify;">Associazioni e Comitati, che da anni si occupano del problema rifiuti e, più complessivamente, della tutela di ambiente, salute e diritti delle popolazioni calabresi, invitano ancora una volta ad abbandonare ogni ipotesi di incenerimento dei RSU e ad imboccare finalmente la strada della Raccolta Differenziata. Ma in modo chiaro, concreto e soprattutto coerente.</p>
<p style="text-align: right;">
<p>LIPU – Rende, Associazione Ambientalista “il riccio” – Castrovillari, Pensieri Liberi Pollino – Lungro, Medici per l’Ambiente – ISDE Italia – Cosenza, Comitato contro le discariche Bucita – Rossano Calabro, SdL – Rossano, F.M.B. – Spezzano Albanese, Associazione per il WWF – Rossano Calabro, Associazione “NO alle discariche” – Rende, Comitato RO.MO.RE. – Rende, Comitato Beni Comuni – Cosenza, CIB – UNICOBAS – Cosenza, Forum Ambientalista Calabria, Comitato “NO all’inceneritore e termovalorizzatore” &#8211; S. Lorenzo del Vallo, Ingegneria Senza Frontiere – Cosenza, Movimento Ambientalista del Tirreno Cosentino, Rischiozero – Scalea</p>
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