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	<title>Difendiamo La Calabria &#187; Spezzano Sila</title>
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		<title>Dov&#8217;è finita la raccolta differenziata in Presila?</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Oct 2009 12:37:25 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2009/10/Vallecrati_2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-486" title="Vallecrati_2" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2009/10/Vallecrati_2.jpg" alt="Vallecrati_2" width="290" height="226" /></a>Le conseguenze della crisi della ValleCrati, non ancora finita, che ha visto a lungo i lavoratori in sciopero per rivendicare sacrosanti diritti come lo stipendio e lo stesso posto di lavoro, non hanno prodotto solo disservizi per la raccolta dei rifiuti, ma <strong>hanno cancellato  la raccolta differenziata </strong>porta a porta che andava avanti da qualche anno in alcuni comuni della Presila come <strong>Spezzano Sila</strong>, <strong>Celico</strong>, <strong>Pedace</strong> ed altri. Tutto ciò è successo senza dare un minimo di informazione alla popolazione<strong><em> </em></strong>. Nonostante  la mancata opera di sensibilizzazione del consorzio ValleCrati e delle  varie amministrazioni presilane, <strong>la raccolta differenziata porta a porta aveva raggiunto il 40%</strong> dei rifiuti. Un discreto risultato che fra l’altro portava risparmio alle casse dei comuni. Nonostante qualche cittadino continui  a differenziare aspettando che da un momento all’altro ci si decida a  ripristinare la situazione precedente, sta di fatto che oggi funziona la raccolta  indifferenziata.</p>
<p><strong>E’ un grave danno per la collettività</strong>.  Si ritorna indietro. Si distrugge un patrimonio che si stava consolidando. Si perdono le abitudini quotidiane che difficilmente si riusciranno a ripristinare.</p>
<p>Riteniamo che sia il momento di passare ad una gestione diretta del ciclo dei rifiuti perchè sarà possibile offrire un servizio migliore con un <strong>impatto ambientale molto ridotto</strong> e con <strong>maggiori opportunità di lavoro</strong>.</p>
<p>L’esempio di <strong>Saracena</strong> è chiaro. In un anno sono riusciti a raggiungere il <strong>65%</strong> di raccolta differenziata porta a porta e, attraverso incentivi mirati, intendono arrivare all’<strong>80% entro il prossimo anno</strong>. Saracena non è sulla  luna, è nella provincia di Cosenza. Perchè non generalizzare?</p>
<p>Fortunatamente ci sono altri comuni in Italia che arrivano anche all’85%, e che si sono posti l’obiettivo entro il 2020 di conseguire l’obiettivo Rifiuti Zero.</p>
<p>Cosenza 14/10/09</p>
<p>Per il  comitato beni comuni provincia di Cosenza &#8211; Giovanni Peta</p>
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