<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Difendiamo La Calabria &#187; Sorical</title>
	<atom:link href="http://www.difendiamolacalabria.org/tag/sorical/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.difendiamolacalabria.org</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 22:51:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>No alle vessazioni della Sorical. No agli aumenti illegittimi dell’acqua</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2011/12/16/no-alle-vessazioni-della-sorical-no-agli-aumenti-illegittimi-dell%e2%80%99acqua/</link>
		<comments>http://www.difendiamolacalabria.org/2011/12/16/no-alle-vessazioni-della-sorical-no-agli-aumenti-illegittimi-dell%e2%80%99acqua/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 14:14:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[lamezia terme]]></category>
		<category><![CDATA[multiservizi]]></category>
		<category><![CDATA[Sorical]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.difendiamolacalabria.org/?p=6926</guid>
		<description><![CDATA[<p>Cosenza oggi, Rende e altri comuni ieri, subiscono vere e proprie vessazioni da parte della Sorical. La società che gestisce il servizio idrico in Calabria, facendo gli interessi della Veolia, multinazionale, leader mondiale nel commercio dell’acqua, e che si occupa anche di rifiuti, come l’inceneritore di Gioia Tauro e la discarica di Crotone. La stessa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 1px;" src="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/images/stories/Logo_campagna_Mauro_Forte.jpg" alt="" width="191" height="204" /><strong>Cosenza oggi, Rende e altri comuni ieri, subiscono vere e proprie vessazioni da parte della Sorical. </strong>La  società che gestisce il servizio idrico in Calabria, facendo gli  interessi della Veolia, multinazionale, leader mondiale nel commercio  dell’acqua, e che si occupa anche di rifiuti, come l’inceneritore di  Gioia Tauro e la discarica di Crotone. La stessa città di Lamezia Terme è  stata, fino all’altro ieri, sotto l’attacco della Sorical. ed il  Sindaco, Gianni Speranza, aveva annunciato lo scorso 2 dicembre un  formale ricorso contro la stessa società. Apprendiamo dalla stampa,  però, che l’azione legale è stata ritirata perché un ennesimo accordo  capestro è stato siglato tra le parti. Accordo che fa svanire la  possibilità di una battaglia solo apparentemente legale ma che invece  riguarda, in definitiva, la tutela degli interessi di intere comunità e  di un bene comune come, appunto, l’acqua. Su questo chiediamo che venga  data risposta alla lettera che il Comitato lametino Acqua Pubblica ha  inviato la scorsa settimana al sindaco della città ed al presidente del  Consiglio comunale.<span id="more-6926"></span><br />
<strong>È il tempo di dire “Mo basta”. La Sorical non può interrompere o ridurre l’erogazione dell’acqua.</strong> L’acqua è un diritto fondamentale che deve essere garantito. È stato sancito dall’Onu.<br />
<strong>I  sindaci di Cosenza e di Lamezia Terme esprimono perplessità rispetto  all’operato della Sorical, ma non può bastare. Occorrono fatti. </strong>800.000  calabresi, 27 milioni di italiani, hanno detto chiaramente che l’acqua  deve essere pubblica e partecipata. 8 consiglieri regionali hanno  presentato una mozione che va in questa direzione. I sindaci possono  rescindere il contratto con la Sorical e rendersi autonomi. La strada è  quella segnata dall’amministrazione di Napoli che, costituendo l’azienda  speciale ABC di diritto pubblico, permette la partecipazione dei  cittadini e delle associazioni nella gestione e nel controllo del  servizio idrico. Inoltre, lo scorso week end si è costituita la rete  europea per l’acqua bene comune che ha elaborato una carta in cui  vengono individuati i principi fondamentali per l’esercizio di questo  diritto.<br />
Il Forum dei movimenti per l’Acqua pubblica sta avviando  una campagna nazionale di “Obbedienza civile” per il rispetto del  risultato del secondo quesito referendario in cui si chiedeva  l’abbattimento del 7% della remunerazione del capitale. Dal 21 luglio la  Corte costituzionale ha dato il via al rispetto della volontà dei 27  milioni di cittadini italiani. Pertanto, sarà organizzata una campagna  per rendere operativa la riduzione della bolletta dell’acqua, come  previsto dall’esito referendario.<br />
Nella nostra regione, ci  troviamo in un contesto normativo diverso che non consente di aderire  alla campagna come nella maggior parte del territorio italiano. <strong>Esistono,  in Calabria, delle tariffe illegittime che vengono applicate dalla  Sorical su proposta della Regione: sono presenti aumenti illegittimi che  superano il 21%. I Comuni, clienti della Sorical, anche su questo  dovrebbero farsi sentire; al limite adire a vie legali come hanno già  fatto altri enti. </strong><br />
L&#8217;ultima sonora bocciatura del  perverso sistema viene dalla Corte dei Conti calabrese che invita la  Regione anche a rivedere anche la normativa del settore.<br />
<strong>Il  Coordinamento Calabrese per l’Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” farà la sua  parte a fianco dei cittadini che vorranno riappropriarsi di un bene  comune come l’acqua.</strong></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2011%2F12%2F16%2Fno-alle-vessazioni-della-sorical-no-agli-aumenti-illegittimi-dell%25e2%2580%2599acqua%2F&amp;title=No%20alle%20vessazioni%20della%20Sorical.%20No%20agli%20aumenti%20illegittimi%20dell%E2%80%99acqua" id="wpa2a_2"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difendiamolacalabria.org/2011/12/16/no-alle-vessazioni-della-sorical-no-agli-aumenti-illegittimi-dell%e2%80%99acqua/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Riduzione di acqua a Lamezia Terme</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2011/12/03/riduzione-di-acqua-a-lamezia-terme/</link>
		<comments>http://www.difendiamolacalabria.org/2011/12/03/riduzione-di-acqua-a-lamezia-terme/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 15:42:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[beni comuni]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[lamezia terme]]></category>
		<category><![CDATA[Sorical]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.difendiamolacalabria.org/?p=6778</guid>
		<description><![CDATA[<p> Pochi giorni fa la So.Ri.Cal. S.p.A. ha comunicato di voler procedere alla riduzione dell’approvvigionamento idrico per il Comune di Lamezia Terme in quanto moroso nei confronti della stessa società; la somma complessiva dei crediti vantati da tutti i Comuni calabresi, secondo quanto riferito dalla Sorical-Veolia S.p.A., è di ben 185 milioni di euro ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 1px;" src="http://www.autistici.org/difendiamolacalabria/wp-content/uploads/2010/11/logo-coordinamento-acqua.jpg" alt="" width="176" height="150" /> Pochi giorni fa la So.Ri.Cal. S.p.A. ha comunicato di voler procedere alla riduzione dell’approvvigionamento idrico per il Comune di Lamezia Terme in quanto moroso nei confronti della stessa società; la somma complessiva dei crediti vantati da tutti i Comuni calabresi, secondo quanto riferito dalla Sorical-Veolia S.p.A., è di ben 185 milioni di euro ed interessa 45 Comuni della nostra Regione. E’ lecito chiedersi come mai gli “esuli francesi”, ormai di fatto proprietari del nostro Bene Comune Acqua, possano ridurre a piacimento l’erogazione idrica; la risposta, molto probabilmente, è in una Convenzione sottoscritta dal Comune di Lamezia Terme al fine di ridurre i debiti accumulati con la società. Probabilmente anche il Comune di Lamezia Terme ha sottoscritto un atto di rientro dal debito simile a quelli già stabiliti con i Comuni di Bisignano e di Cosenza; è il caso di riportare quanto previsto nell’articolo 2.3 della “Convenzione di utenza” tra la Sorical SpA ed il Comune di Bisignano tra i motivi di riduzione, sospensione o interruzione dell’erogazione idrica da parte della Sorical-Veolia SpA : “per morosità dell’Utente non sanata entro 15 giorni da apposita diffida, senza che l’Utente possa opporvisi, né ridurre, sospendere o interrompere il pagamento di quanto dovuto, o avanzare pretese, essendo ciò espressamente considerato nell’equilibrio contrattuale”. E a quanto si è appreso da fonti di informazione la causa della riduzione della fornitura idrica sarebbe proprio il mancato pagamento di una fattura, probabilmente stabilito nell’accordo di rientro. Eppure il Comune di Lamezia Terme è stato il primo ad essere informato dal Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” della illegittimità delle tariffe applicate ai Comuni Calabresi. <span id="more-6778"></span><br />
La questione di per sé è tutto sommato semplice. La normativa nazionale prevede che per situazioni come quella calabrese, dove non è ancora entrato in vigore il cosiddetto metodo “normalizzato”, la determinazione della tariffa idrica spetta al C.I.P.E.; ma soprattutto prevede che gli adeguamenti tariffari sono competenza esclusiva del legislatore statale. Tale esclusiva competenza è stata ribadita ultimamente dalla Corte Costituzionale con l’emanazione di 3 sentenze; tra l’altro la sezione di controllo della Corte dei Conti della Calabria, con propria determinazione, riprendendo la sentenza n.142 del 23 aprile 2010 della Corte Costituzionale ha ribadito che “la disciplina della tariffa del servizio idrico integrato è ascrivibile alla tutela dell’ambiente e alla tutela della concorrenza, materie di competenza legislativa esclusiva dello Stato, ed è precluso al legislatore regionale intervenire nel settore, con una disciplina difforme da quella statale”. Nell’interesse dei Cittadini attendiamo fiduciosi anche un pronunciamento della Corte dei Conti calabrese su una questione che riguarda TUTTI i Comuni della nostra Regione. Le tariffe applicate ai Comuni calabresi, in difformità da quanto previsto dalle Normative vigenti in materia, hanno determinato un maggior esborso valutabile in circa 30 milioni di euro fino al 31 dicembre 2008. Abbiamo appreso con piacere che adesso il Comune di Lamezia Terme ha adito le vie giudiziarie per il rimborso delle somme corrisposte in più alla Sorical-Veolia SpA e sarebbe adesso, quanto mai opportuno che si diano delle risposte chiare e precise sulle tariffe che, anno per anno, sono state applicate ai Comuni; che si spieghi da dove derivano questi adeguamenti tariffari e come sono stati applicati. Come Coordinamento Calabrese crediamo che il richiedere l’applicazione delle Leggi vigenti sia assolutamente legittimo ed imprescindibile. Pertanto invitiamo i Sindaci dei Comuni “morosi”, ma anche gli altri, a fare chiarezza, nell’esclusivo interesse delle proprie comunità, sulle tariffe applicate interessando anche le superiori Autorità competenti.</p>
<p><em>Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” </em></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2011%2F12%2F03%2Friduzione-di-acqua-a-lamezia-terme%2F&amp;title=Riduzione%20di%20acqua%20a%20Lamezia%20Terme" id="wpa2a_4"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difendiamolacalabria.org/2011/12/03/riduzione-di-acqua-a-lamezia-terme/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Emergenza idrica Vibo: rispettare la legge è l’unica via d’uscita.</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2011/01/15/emergenza-idrica-vibo-rispettare-la-legge-e-l%e2%80%99unica-via-d%e2%80%99uscita/</link>
		<comments>http://www.difendiamolacalabria.org/2011/01/15/emergenza-idrica-vibo-rispettare-la-legge-e-l%e2%80%99unica-via-d%e2%80%99uscita/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 15 Jan 2011 20:09:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[acqua bene comune]]></category>
		<category><![CDATA[acqua potabile]]></category>
		<category><![CDATA[Sorical]]></category>
		<category><![CDATA[vibo valentia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.autistici.org/difendiamolacalabria/?p=2944</guid>
		<description><![CDATA[<p>Durante il consiglio comunale di ieri è emerso senza dubbio come l’emergenza idrica vibonese sia da imputare al mancato rispetto, ed in alcuni casi pure alla mancata conoscenza delle leggi vigenti in materia d’acqua pubblica.</p> <p>Questo avevamo già denunciato pubblicamente sia durante gli incontri tra le nostre associazioni ed il Sindaco, sia nell’assemblea popolare per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2011/01/acqua_non_potabile.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2945" title="acqua_non_potabile" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2011/01/acqua_non_potabile.jpg" alt="" width="400" height="146" /></a>Durante il consiglio comunale di ieri è emerso senza dubbio come l’emergenza idrica vibonese sia da imputare al mancato rispetto, ed in alcuni casi pure alla mancata conoscenza delle leggi vigenti in materia d’acqua pubblica.</p>
<p>Questo avevamo già denunciato pubblicamente sia durante gli incontri tra le nostre associazioni ed il Sindaco, sia nell’assemblea popolare per il diritto all’acqua potabile che abbiamo organizzato l’1 ottobre scorso con il prezioso aiuto del “Coordinamento calabrese acqua pubblica &#8211; Bruno Arcuri”, del  WWF e del circolo cittadino di Rifondazione comunista.</p>
<p>Di seguito, brevemente, una spiegazione di quanto affermato.</p>
<p>Il decreto lgs 31/2001 e successive modifiche “disciplina la qualità&#8217; delle acque destinate al consumo umano al fine di proteggere la salute umana dagli effetti negativi derivanti dalla contaminazione delle acque, garantendone la salubrità&#8217; e la pulizia”.</p>
<p>Il decreto stabilisce,oltre alla frequenza ed al tipo di controlli da effettuare, anche le competenze dei vari soggetti coinvolti.<span id="more-2944"></span></p>
<p>Come è ormai chiaro a tutti, questa legge è in massima parte disattesa ed ignorata praticamente da tutti i soggetti coinvolti, a titolo d’esempio si ripotano alcuni dei punti cruciali del decreto, della massima importanza, e che non sono stati, finora, rispettati.</p>
<p>Per il rispetto della conformità della qualità dell’acqua, art 5 comma 3, il decreto prevede che:</p>
<p>“Qualora sussista il rischio che le acque […] non siano conformi a tali valori (quelli di legge, ndr) al rubinetto, le aziende unita&#8217; sanitarie locali, anche in collaborazione con l&#8217;autorità&#8217; d&#8217;ambito e con il gestore, dispongono che:</p>
<p>a) siano prese misure appropriate per eliminare il rischio che le acque non rispettino i valori di parametro dopo la fornitura;</p>
<p>b) i consumatori interessati siano debitamente informati e consigliati sugli eventuali provvedimenti e sui comportamenti da adottare.</p>
<p>Eppure non solo non si sono presi i provvedimenti adeguati per garantire la qualità dell’acqua (e come si potrebbe, dato che ancora non sappiamo neanche perché l’acqua non sia potabile?), ma nessuno, né il sindaco, né l’ASP, né l’autorità d’ambito ci ha informati e consigliati su come tutelare la nostra salute.</p>
<p>Nessuno ci ha detto quali intossicazioni o malattie abbiamo probabilmente contratto facendo la doccia, cucinando, innaffiando i pomodori, facendo il pane in casa, o comunque mangiando alimenti preparati usando acqua contaminata e/o inquinata.</p>
<p>Nessuno ci ha detto cosa fare per ridurre il rischio di ammalarci e neppure quali sono i sintomi provocati da malattie o intossicazioni portate dall’acqua “potabile”.</p>
<p>Eppure tutti stiamo continuando a lavarci con quest’acqua insalubre, anche se la Sorical continua a fornircela sostenendo che è di ottima qualità, in spregio all’evidenza e pure ad un’indagine della procura!</p>
<p>Ai dirigenti Sorical i nostri complimenti ed applausi, solo in Giappone credevamo esistesse tanta dedizione verso l’azienda per cui si lavora.</p>
<p>Anche le cisterne con cui è stata fornita acqua alla popolazione, sono probabilmente fuorilegge, dato che qui il medesimo decreto stabilisce che i controlli devono essere effettuati al punto di consegna (il rubinetto della cisterna) e non al punto di ingresso nella cisterna.</p>
<p>A sentire il sindaco, neanche questo è stato fatto, tant’è che s’è deciso di distribuire, tramite la croce rossa, casse d’acqua in bottiglia piuttosto che usare le cisterne, proprio per questo motivo.</p>
<p>L’articolo 10 del decreto dice pure:  (comma 2) “sia che si verifichi, sia che non si verifichi un superamento dei valori di parametro, qualora la fornitura di acque destinate al consumo umano rappresenti un potenziale pericolo per la salute umana, l&#8217;azienda unita&#8217; sanitaria locale informa l&#8217;autorità&#8217; d&#8217;ambito, affinché&#8217; la fornitura sia vietata o sia limitato l&#8217;uso delle acque ovvero siano adottati altri idonei provvedimenti a tutela della salute, tenendo conto dei rischi per la salute umana che sarebbero provocati da un&#8217;interruzione dell&#8217;approvvigionamento o da un uso limitato delle acque destinate al consumo umano.</p>
<p>comma3. Le autorità&#8217; competenti informano i consumatori in ordine ai provvedimenti adottati.</p>
<p>Altri idonei provvedimenti? Consumatori informati?: qui ci sta un eloquente “no comment”.</p>
<p>Il decreto, sempre se non ci si imbatte in altri reati, come ad esempio l’omissione di atti d’ufficio, rischio da non trascurare, prevede pure una sanzione amministrativa pecuniaria da lire venti milioni a lire centoventi milioni di lire (cioè da diecimila a sessantamila euro circa) per chiunque fornisca acqua destinata al consumo umano, in violazione delle disposizioni di legge.</p>
<p>Per finire, si stabilisce pure il tipo e la frequenza dei controlli, che mirano a fornire le informazioni necessarie per accertare se tutti i valori di parametro contenuti nel decreto sono rispettati, e a fornire ad intervalli regolari informazioni sulla qualità&#8217; organolettica e microbiologica delle acque fornite per il consumo umano nonché&#8217; informazioni sull&#8217;efficacia degli eventuali trattamenti dell&#8217;acqua potabile (in particolare di disinfezione), per accertare se le acque destinate al consumo umano rispondano o no ai pertinenti valori di parametro fissati dal decreto.</p>
<p>A Vibo Valentia invece sembra proprio che si sia fatta “carne di porco” della lettera e dello spirito di questa legge, che, se applicata, tutelerebbe efficacemente la nostra salute.</p>
<p>L’unica cosa tangibile che abbiamo ottenuto dal “consiglio comunale straordinario per l’emergenza idrica” del 14 gennaio 2011, è stata l’assicurazione, fornita in prima persona dal sindaco, che il comune da lunedì prossimo comincerà almeno a rispettare l’altro decreto legislativo (n.39/97 sulla trasparenza delle informazioni ambientali) il quale stabilisce che (art.3) “Le autorità&#8217; pubbliche sono tenute a rendere disponibili le informazioni relative all&#8217;ambiente a chiunque ne faccia richiesta, senza che questi debba dimostrare il proprio interesse.”</p>
<p>Il decreto suddetto dice pure che: “Il procedimento di accesso deve concludersi nel termine di trenta giorni decorrenti dalla presentazione della richiesta; trascorso inutilmente detto termine la richiesta si intende rifiutata.”</p>
<p>Richiamando questa legge, il Forum vibonese dei Movimenti per l’Acqua aveva richiesto i dati relativi alle analisi con un documento ufficiale protocollato in comune il 25 agosto, ma il comune ha rifiutato di fornirli, dato che i trenta giorni (5 mesi in realtà) sono trascorsi inutilmente, senza neppure due righe per spiegarci il motivo di tale rifiuto.</p>
<p>Meglio poco che niente, meglio tardi che mai!</p>
<p style="text-align: right;">Ass.”Compresi gli Ultimi”- Libera-VV</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2011%2F01%2F15%2Femergenza-idrica-vibo-rispettare-la-legge-e-l%25e2%2580%2599unica-via-d%25e2%2580%2599uscita%2F&amp;title=Emergenza%20idrica%20Vibo%3A%20rispettare%20la%20legge%20%C3%A8%20l%E2%80%99unica%20via%20d%E2%80%99uscita." id="wpa2a_6"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difendiamolacalabria.org/2011/01/15/emergenza-idrica-vibo-rispettare-la-legge-e-l%e2%80%99unica-via-d%e2%80%99uscita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Crisi idrica Vibo Valentia. “Ad rivum eundem lupus et agnus venerant”</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2011/01/08/acqua-a-vibo-valentia-%e2%80%9cad-rivum-eundem-lupus-et-agnus-venerant%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://www.difendiamolacalabria.org/2011/01/08/acqua-a-vibo-valentia-%e2%80%9cad-rivum-eundem-lupus-et-agnus-venerant%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Jan 2011 22:35:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[acqua potabile]]></category>
		<category><![CDATA[magistratura]]></category>
		<category><![CDATA[Sorical]]></category>
		<category><![CDATA[vibo valentia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.autistici.org/difendiamolacalabria/?p=2909</guid>
		<description><![CDATA[<p>“Ad rivum eundem lupus et agnus venerant”, inizia così la famosa favola di Fedro nella quale il lupo sbrana l’agnello accusato di aver inquinato l’acqua, nonostante l’agnello professi la sua innocenza facendo, giustamente, notare «in che modo posso di grazia fare ciò che ti lamenti, lupo? L’acqua scorre da te alle mie labbra».</p> <p>Come noto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2011/01/pecoralupofedro.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2910" title="pecoralupofedro" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2011/01/pecoralupofedro.jpg" alt="" width="177" height="120" /></a>“<em>Ad rivum eundem lupus et agnus venerant</em>”, inizia così la famosa favola di Fedro nella quale il lupo sbrana l’agnello accusato di aver inquinato l’acqua, nonostante l’agnello professi la sua innocenza facendo, giustamente, notare «<em>in che modo posso di grazia fare ciò che ti lamenti, lupo? L’acqua scorre da te alle mie labbra</em>».</p>
<p>Come noto le favole di Fedro conservano la loro umanità restando sempre attuali e la vicenda dell’acqua nella città di Vibo Valentia richiama fortemente quanto previsto dal favolista latino.</p>
<p>Nei mesi scorsi, sulle cause della non potabilità dell’acqua, la stessa Sorical S.p.A. aveva ammesso una “eccessiva” disinfezione dell’acqua nell’impianto dell’Alaco oltre ad indicare ulteriori ipotesi.</p>
<p>Una di queste era quella della chiusura serale della rete di distribuzione cittadina che, in corrispondenza della riapertura al mattino, avrebbe comportato i problemi di inquinamento. Per quanto riguarda l’inquinamento batteriologico la “croce” veniva invece addossata alla rete di distribuzione dei vari comuni che presenta valori di dispersione molto elevata; spiegato in parole comprensibili, i punti dai quali l’acqua si disperde, per tubazioni molto usurate, sono anche punti di possibile infiltrazione e quindi di probabile inquinamento.</p>
<p>Il Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” proprio per quella situazione di crisi idrica organizzò, il 1° ottobre scorso, una pubblica assemblea, molto partecipata, nella quale sono state puntualizzate alcune cose. Anzitutto, pur nella veridicità della dispersione di acqua nella rete di distribuzione del Comune di Vibo Valentia, non si comprendeva come mai negli altri Comuni della Calabria, dove pure la dispersione nelle reti interne è notevole, le acque non fossero inquinate.<span id="more-2909"></span></p>
<p>A parere del Coordinamento il problema era invece proprio quello rilevato dall’Arpacal che, in un comunicato ufficiale del 9 settembre scorso, attestava che le analisi da loro effettuate evidenziavano una potabilità dell’acqua compromessa da “<em>fattori legati alla linea di adduzione</em>” e, precisamente, dall’impianto di potabilizzazione che usa le acque del Bacino del Lacina (impianto dell’Alaco).</p>
<p>L’Arpacal indicava come livelli di compromissione “<em>la presenza di ferro oltre i limiti normativi, manganese a livelli vicini ai limiti normativi ammoniaca”</em>, attestando pure contaminazioni batteriologiche spesso presenti.</p>
<p>Adesso il sequestro da parte della Magistratura, che sempre più spesso interviene laddove sarebbe richiesto il “lavoro” della classe politica, del principale serbatoio di acqua potabile della città di Vibo Valentia farebbe presupporre che l’inquinamento è dalla parte del “<em>lupo</em>” e non da quella dell’”<em>agnello</em>”.</p>
<p>Se quindi il problema deriva dall’adduzione delle acque perché non sono stati attivati i pozzi della città di Vibo Valentia, così come richiesto con forza nell’assemblea del 1° ottobre scorso?  Perché lasciare una città senza acqua potabile quando l’alternativa esiste?</p>
<p>Perché il Comune di Vibo Valentia, massima autorità per la salvaguardia dei diritti dei propri Cittadini, non ha informato compiutamente i vibonesi della situazione reale e non ha imposto alla Sorical S.p.A., o alla Regione Calabria, di mettere in atto tutte le azioni per assicurare acqua potabile dai rubinetti?</p>
<p>Come noto, sono diversi i Comuni calabresi che, non potendo fare fronte al pagamento dell’acqua potabile, stipulano atti con la Sorical S.p.A. che ne chiede puntualmente il rispetto (Cosenza, Bisignano, Sellia Marina, ecc.).</p>
<p>Ebbene esiste un altro atto adottato dalla Sorical S.p.A. in applicazione delle Normative vigenti in materia ed è la “<em>Carta del servizio di erogazione di acqua per usi idropotabili nell’ambito della gestione degli acquedotti affidati in concessione</em>” approvato dalla Giunta Regionale con delibera n.822 del 14/12/2009.</p>
<p>La Carta del servizio si configura come un vero e proprio patto con gli Utenti, nel caso specifico gli utenti sono le Amministrazioni Comunali.</p>
<p>Ebbene la Sorical S.p.A. (paragrafo 3.6 “Informazione all’Utente”) si impegna, in particolare, ad assicurare l’Utente “<em>in ordine alla corrispondenza dell’acqua erogata ai vigenti standard di legge</em>”, a “<em>rendere noti periodicamente i principali dati quali-quantitativi relativi al servizio erogato</em>” e ad informare tempestivamente l’Utenza “<em>con adeguato preavviso, delle misure adottate per far fronte a situazioni di crisi idrica o di crisi qualitativa</em>”.</p>
<p>La “Carta del servizio” stabilisce (paragrafo 4.6 “Qualità dell’acqua erogata”) che la Sorical S.p.A. “n<em>ei casi in cui i referti analitici evidenzino una situazione di rischio sanitario, oltre agli interventi sopra indicati, il Gestore provvede a trasmettere immediatamente, via fax o con altro sistema idoneo, adeguata informativa del superamento dei valori di parametro all’ASL competente per territorio la quale provvede alla valutazione del dato ed al relativo giudizio oltre alle eventuali misure precauzionali del caso. Indipendentemente dalle azioni messe in atto da questa, la So.Ri.Cal. S.p.A. provvede ad adottare tutti i provvedimenti ed interventi finalizzati alla tutela della salute pubblica nonché al monitoraggio analitico dei parametri oggetto di non conformità</em>”.</p>
<p>Ovviamente rispetto a quanto sopra riportato la Sorical S.p.A. è stata assolutamente inadempiente disattendendo la “Carta del Servizio”.</p>
<p>E’ lecito però chiedersi quale provvedimento abbiano adottato gli altri “contraenti”, e cioè il Comune di Vibo Valentia e la Regione Calabria che, ricordiamolo, aveva approvato la “Carta del servizio” con delibera di Giunta Regionale, proprio per queste gravi inadempienze.</p>
<p>I patti valgono solo per i Comuni, e quindi per i Cittadini, o valgono per tutti?</p>
<p>E perché al Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”, e quindi a tutti i Cittadini calabresi, non vengono date risposte precise sul rispetto della Convenzione “Regiione Calabria-Sorical S.p.A.” (tariffe applicate, investimenti realizzati, ecc.)?</p>
<p>Noi invitiamo pertanto la classe politica regionale, e vibonese in particolare, a rivendicare il proprio ruolo istituzionale di difesa dei Cittadini e salvaguardia di un Bene Comune che non può essere gestito da una società che ha come finalità il profitto.</p>
<p>Perché si scrive Acqua ma si legge Democrazia.</p>
<p><strong>Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”</strong></p>
<p><strong>Vogliamo togliere l’acqua dal mercato e i profitti dall’acqua.</strong></p>
<p><strong>Vogliamo restituire questo bene comune alla gestione condivisa dei territori.</strong></p>
<p><strong>Per garantirne l’accesso a tutte e tutti. Per tutelarlo come bene collettivo.</strong></p>
<p><strong>Per conservarlo per le future generazioni.</strong></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2011%2F01%2F08%2Facqua-a-vibo-valentia-%25e2%2580%259cad-rivum-eundem-lupus-et-agnus-venerant%25e2%2580%259d%2F&amp;title=Crisi%20idrica%20Vibo%20Valentia.%20%E2%80%9CAd%20rivum%20eundem%20lupus%20et%20agnus%20venerant%E2%80%9D" id="wpa2a_8"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difendiamolacalabria.org/2011/01/08/acqua-a-vibo-valentia-%e2%80%9cad-rivum-eundem-lupus-et-agnus-venerant%e2%80%9d/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;ultimo imbroglio dell&#8217;ATO unico</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/12/30/lultimo-imbroglio-dellato-unico/</link>
		<comments>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/12/30/lultimo-imbroglio-dellato-unico/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 30 Dec 2010 20:19:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Agazio Loiero]]></category>
		<category><![CDATA[ambiti territoriali ottimali]]></category>
		<category><![CDATA[ato]]></category>
		<category><![CDATA[ATO unico]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Scopelliti]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Abramo]]></category>
		<category><![CDATA[Sorical]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.autistici.org/difendiamolacalabria/?p=2837</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il Consiglio regionale della Calabria, con l’articolo 10 bis della recente finanziaria, ha stabilito di istituire, dal 1° luglio 2011, un unico ambito territoriale regionale per il servizio idrico integrato.</p> <p>La cosa che potrebbe apparire strana è che questo avviene proprio mentre il governo nazionale, con il decreto mille proroghe, ha posticipato la soppressione degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/11/logo-coordinamento-acqua.jpg"></a><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/11/logo-coordinamento-acqua.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2438" title="logo coordinamento acqua" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/11/logo-coordinamento-acqua.jpg" alt="" width="176" height="150" /></a>Il Consiglio regionale della Calabria, con l’articolo 10 bis della recente finanziaria, ha stabilito di istituire, dal 1° luglio 2011, un unico ambito territoriale regionale per il servizio idrico integrato.</p>
<p>La cosa che potrebbe apparire strana è che questo avviene proprio mentre il governo nazionale, con il decreto mille proroghe, ha posticipato la soppressione degli ATO al 1° gennaio 2012.</p>
<p>C’è un filo chiaro e preciso di trasversalità che lega la politica calabrese alla privatizzazione delle nostre acque in un disegno che non ha colore politico; come noto anche la vecchia giunta Loiero, di centrosinistra, aveva ventilato la possibilità di costituire un unico ambito regionale per il servizio idrico integrato.</p>
<p>Ci sono forti sponsor che spingono per l’affidamento ad un soggetto imprenditoriale dell’intero servizio idrico e, conoscendo l’attuale strapotere in Calabria della multinazionale francese Veolia, non è molto difficile immaginare chi gestirà l’intero servizio idrico.</p>
<p>L’aspetto forse più inquietante è che si verificherà il superamento del rapporto “società di gestione-Comune calabrese” per approdare al rapporto diretto “società di gestione-Cittadini calabresi”; in questo modo i bilanci dei Comuni saranno più leggeri ma quelli delle famiglie molto, molto più pesanti.</p>
<p>Come Coordinamento ci chiediamo cosa potrà accadere nella nostra regione, che è la più povera d’Italia, quando una famiglia non potrà pagare la bolletta dell’acqua potabile, e le risposte non sono confortanti. Si taglierà la fornitura idrica come a San Lorenzio del Vallo, si ridurrà il flusso come a Cosenza e Scalea, o si metteranno queste famiglie pubblicamente alla gogna come è successo a Cinquefrondi e in tutti quei Comuni calabresi che si sono visti tappezzati di manifesti accusatori della Sorical, per mancato pagamento?</p>
<p>Mentre in Calabria si vara l’ambito unico, in altre Regioni, ultima in ordine di tempo la Liguria, le forze politiche si stanno impegnando per sostenere la richiesta di moratoria contro il decreto Ronchi; in questa maniera la consultazione Referendaria, che hanno chiesto più di 1.400.000 cittadini, tra cui oltre 40.000 calabresi, avverrà a “bocce ferme”.</p>
<p>Dicevamo della continuità tra le due giunte regionali, ed infatti nell’attuale bilancio approvato dalla giunta Scopelliti è prevista un’anticipazione finanziaria, a favore della Sorical S.p.A. per consentire la realizzazione degli investimenti del programma 2005/2009, di 3.500.000,00 euro già stabilita dalla legge regionale n.15 del 10 luglio 2007 emanata dall’allora giunta di centrosinistra del presidente Agazio Loiero.</p>
<p><span id="more-2837"></span>Tra coloro che manifestarono, all’epoca, perplessità su queste “anticipazioni” e sul mutuo acceso con la banca irlandese Depfa, vi era pure l’attuale presidente della So.Ri.Cal. S.p.A., Sergio Abramo; a tal riguardo riportiamo una nota dell’agenzia Ansa (fonte <a href="http://www.telereggiocalabria.it/news/2-politica/10322-abramo-su-sorical.html">www.telereggiocalabria.it</a>) che riferisce alcune sue dichiarazioni del luglio 2008: “… Infine gli interrogativi sulla legge regionale n.15 del 2007. A parte le questioni già poste con molta puntualità dal collega Borrello a proposito delle discrasie tra le previsioni di legge e la delibera di Giunta che le attua, c’è in più che la Regione anticipa ingenti somme a Sorical per l’attuazione del programma di investimenti e che Sorical, dal canto suo, le restituisce facendole gravare sulle tariffe idriche. Poi, però, Sorical firma con Depfa il contratto e ottiene dalla banca irlandese, insieme col resto, un’anticipazione sull’anticipazione già ottenuta dall’ente pubblico. Ma tutto questo costa dunque una seconda volta? Se sì, la domanda è d’obbligo: ma quante volte devono pagare i calabresi? La risposta questa volta l’attendiamo da coloro che hanno ricevuto i voti dei cittadini per governare nel loro esclusivo interesse, non certo da un anonimo comunicato stampa, che avrà anche il suo peso sul mercato internazionale dei capitali ma che non porta un euro nelle tasche dei contribuenti. I quali, anzi, è molto probabile che debbano rimetterci”.</p>
<p>A tutt’oggi non ci risulta che queste risposte siano state date ai calabresi, né da Sorical né dalla Regione Calabria; eppure la Sorical sa come informare puntualmente i cittadini, come avvenuto in diversi Comuni della Calabria, con l’affissione di numerosi manifesti, per spiegare il motivo della prossima riduzione, parziale o totale, dell’erogazione di acqua potabile in quel Comune.</p>
<p>Eppure diverse volte si enunciano principi di trasparenza, di rispetto delle regole e di corretta informazione che poi è quella che vogliamo sia fornita ai Calabresi sulle problematiche citate. Non costa nulla informare i Calabresi sul rispetto della Convenzione Regione-Sorical fornendo l’elenco degli investimenti realizzati nei primi cinque anni e chiarendo quale tariffa sia stata applicata ai Comuni Calabresi.</p>
<p>Per la questione delle tariffe abbiamo chiesto chiarimenti anche al presidente regionale dell’A.N.C.I. (Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia), avvocato Perugini e attuale sindaco di Cosenza, ma senza ricevere alcuna risposta.</p>
<p>La risposta politica è purtroppo evidente, in Calabria è stata scelta la via delle multinazionali, dell’acqua gestita da una società di diritto privato, in altre parole l’Acqua come merce.</p>
<p>E’ il caso di chiarire anche un “cavallo di battaglia” dei privatizzatori, ovvero il fatto che l’acqua è pubblica; questo lo sappiamo, in quanto è stabilito dall’articolo 822 del Codice Civile ed è quindi incontrovertibile. Quello che invece hanno compreso benissimo i Calabresi, e tutti gli Italiani, è che è fondamentale la distinzione tra una gestione effettuata da un Ente Pubblico, che ha come finalità quella di assicurare un diritto per tutti, e quella effettuata da una società di diritto Privato, che ha come finalità la realizzazione di un profitto.</p>
<p>E’ recente la notizia che il Tribunale di Castrovillari ha ordinato alla Sorical di ripristinare “immediatamente la fornitura di acqua in favore del Comune di San Lorenzo del Vallo” accertando la violazione dell’articolo 2 della Nostra Costituzione, ovvero la tutela di diritti inviolabili, e rilevando come, su basi giurisprudenziali, sia sancito “il principio per cui la morosità dell’utente non è ragione sufficiente a giustificare la sospensione della fornitura di un bene primario come l’acqua”.</p>
<p>In questa vicenda la politica dov’era? La maggioranza assoluta della parte pubblica della Sorical S.p.A., come spesso viene ricordato per tranquillizzare i cittadini, dov’era? E’ dovuto intervenire un Tribunale dello Stato per ricordare i diritti inviolabili di ogni Cittadino. Per tale motivo invitiamo i Sindaci della nostra regione, che non avranno praticamente più alcuna voce in capitolo nel nuovo ambito unico, a chiedere con forza le risposte che loro stessi e, soprattutto, i cittadini che rappresentano, vogliono avere e che sono ormai improcrastinabili.</p>
<p>Siamo convinti della necessità di una riorganizzazione della gestione del Servizio Idrico, ma questa può essere affidata solo ad un soggetto pubblico che non persegua come fine il profitto: solo questo può garantire i cittadini da una parte e la salvaguardia del Nostro patrimonio idrico dall’altra.</p>
<p>In ogni caso i cittadini Calabresi hanno compreso benissimo da che parte stare, hanno compreso che per la difesa del Bene Comune più prezioso, sul quale nessuno può realizzare profitti, non potranno delegare più nessuno se non sé stessi partecipando compatti alla consultazione referendaria della prossima primavera che riconsegnerà l’Acqua ai Cittadini, ai legittimi Proprietari.</p>
<p>Perché si scrive acqua ma si legge democrazia.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2010%2F12%2F30%2Flultimo-imbroglio-dellato-unico%2F&amp;title=L%26%238217%3Bultimo%20imbroglio%20dell%26%238217%3BATO%20unico" id="wpa2a_10"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/12/30/lultimo-imbroglio-dellato-unico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Acqua pubblica. ATO unico, unico imbroglio</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/12/24/acqua-ato-unico-unico-disastro/</link>
		<comments>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/12/24/acqua-ato-unico-unico-disastro/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Dec 2010 10:24:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[acqua bene comune]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[ATO unico]]></category>
		<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[finanziaria regionale]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[Sorical]]></category>
		<category><![CDATA[Veolia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.autistici.org/difendiamolacalabria/?p=2800</guid>
		<description><![CDATA[<p>Nei giorni scorsi abbiamo espresso la nostra preoccupazione, grazie anche al supporto di emittenti televisive, circa la possibilità di costituire nella nostra Regione un unico Ambito per la gestione delle Acque. Purtroppo avevamo visto giusto: infatti, con una norma inserita nel collegato alla finanziaria regionale, si sono cancellati gli ambiti territoriali provinciali; e questo avviene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN0989.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2670" title="DSCN0989" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN0989-300x159.jpg" alt="" width="300" height="159" /></a>Nei giorni scorsi abbiamo espresso la nostra preoccupazione, grazie anche al supporto di emittenti televisive, circa la possibilità di costituire nella nostra Regione un unico Ambito per la gestione delle Acque. Purtroppo avevamo visto giusto: infatti, con una norma inserita nel collegato alla finanziaria regionale, si sono cancellati gli ambiti territoriali provinciali; e questo avviene proprio quando il governo Nazionale, con il decreto mille proroghe, ha posticipato al 1° gennaio 2012 la soppressione degli ATO, appunto gli ambiti territoriali ottimali, per la gestione di acqua, rifiuti ed altri servizi.</p>
<p>In questa maniera la Regione Calabria non tiene conto non solo di indirizzi politici nazionali ben precisi, ma anche della volontà di decine di migliaia di cittadini calabresi che hanno chiesto il referendum perché la gestione dell’acqua ritorni nelle mani pubbliche. E’ da rilevare che la raccolta di un milione e mezzo di firme di cittadini in tutta Italia per indire un referendum, che si dovrebbe tenere nella prossima primavera, e che vedrà l’Acqua ritornare in mani pubbliche, sta inducendo numerosi Enti locali, tra i quali anche alcune Regioni, a chiedere una moratoria sull’applicazione della Legge Ronchi.<span id="more-2800"></span></p>
<p>Gli ATO provinciali non erano certo esempi di funzionalità, ma con un modello gestionale dove a farla da padrone è il privato, immaginare che sia questo a gestire l’intero Servizio Idrico Integrato non può che farci preoccupare. Se una famiglia non sarà in grado di corrispondere la bolletta dell’acqua, verrà staccata la fornitura come ha fatto recentemente la Sorical con alcuni Comuni morosi?</p>
<p>I cittadini calabresi, lo vediamo nei numerosi incontri, hanno capito che l’Acqua è un Bene Comune che gli appartiene e che nessuno può arrogarsi il diritto di gestirla e di realizzare profitti con la sua “vendita”; hanno pure compreso che la politica non li sta rappresentando ed aiutando, come invece dovrebbe essere, nella difesa del Bene Comune più importante perché indispensabile per la vita di tutti.</p>
<p>Più volte il nostro Coordinamento ha chiesto che vengano forniti ai calabresi chiarimenti su diverse problematiche relative all’attuale gestione dei nostri acquedotti, affidata alla Sorical; chiarimenti che i Calabresi devono avere, dalla tariffa applicata ai Comuni agli investimenti realizzati, dal mutuo di 240 milioni di euro alle riduzioni o sospensioni di acqua potabile.</p>
<p>Le prossime festività, nel nome di una cristianità fondata soprattutto nel rispetto degli esseri viventi e dei Beni Comuni, cioè beni che accomunano le persone, dovrebbero indurre una seria riflessione sulla gestione delle nostre acque; come coordinamento saremo sempre presenti e vigili nell’interesse di tutti, augurandoci che il nuovo anno veda la netta affermazione del referendum nazionale per l’acqua pubblica invocato oramai da milioni di persone che stanno provando sulla propria pelle cosa vuole dire gestione “privata” delle acque.</p>
<p>Perché si scrive acqua ma si legge democrazia.</p>
<p style="text-align: right;">Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2010%2F12%2F24%2Facqua-ato-unico-unico-disastro%2F&amp;title=Acqua%20pubblica.%20ATO%20unico%2C%20unico%20imbroglio" id="wpa2a_12"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/12/24/acqua-ato-unico-unico-disastro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il coordinamento B.Arcuri su Teleuropa per parlare dell&#8217;acqua pubblica</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/12/23/il-coordinamento-b-arcuri-su-ten-per-parlare-dellacqua-pubblica/</link>
		<comments>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/12/23/il-coordinamento-b-arcuri-su-ten-per-parlare-dellacqua-pubblica/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Dec 2010 22:56:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alfs</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Annamaria Terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[Carla Monaco]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Di Leo]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione 4 dicembre]]></category>
		<category><![CDATA[Marisa Fallico]]></category>
		<category><![CDATA[moratoria]]></category>
		<category><![CDATA[Salvtore Gullì]]></category>
		<category><![CDATA[Sergio Abramo]]></category>
		<category><![CDATA[So.r.i.cal.]]></category>
		<category><![CDATA[Sorical]]></category>
		<category><![CDATA[Teleuropa Network]]></category>
		<category><![CDATA[TEN]]></category>
		<category><![CDATA[TGR Calabria]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.autistici.org/difendiamolacalabria/?p=2783</guid>
		<description><![CDATA[<p>Fatte le dovute eccezioni, non si può dire che la manifestazione per la moratoria alla legge &#8220;Ronchi&#8221; e la ripubblicizzazione del servizio idrico dello scorso 4 dicembre sia stata trattata bene dai media locali. In mancanza dei soliti &#8220;notabili&#8221;, si è forse ritenuto che 2000 manifestanti non fossero sufficienti.</p> <p>In particolare il TGR Calabria, dopo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fatte le dovute eccezioni, non si può dire che la manifestazione per la moratoria alla legge &#8220;Ronchi&#8221; e la ripubblicizzazione del servizio idrico dello scorso <a href="http://www.difendiamolacalabria.org/2010/12/04/anche-la-calabria-partecipa-numerosa-e-colorata-alla-manifestazione-per-lacqua-pubblica/" target="_blank">4 dicembre</a> sia stata trattata bene dai media locali. In mancanza dei soliti &#8220;notabili&#8221;, si è forse ritenuto che 2000 manifestanti non fossero sufficienti.</p>
<p>In particolare il <strong>TGR Calabria</strong>, dopo un bel servizio da parte di <strong>Carla Monaco</strong>, ci ha fatto una bella sorpresa: la presenza in studio nientepopodimeno del presidente della Sorical, Sergio Abramo. Abramo una volta aveva <a href="http://www.telereggiocalabria.it/news/2-politica/10322-abramo-su-sorical.html" target="_blank">idee diverse</a> sulla Sorical ma, si sa, la coerenza è merce rara a queste latitudini, e nell&#8217;intervista in studio il presidentissimo ha tra l&#8217;altro confusamente affermato che gli organizzatori della manifestazione hanno fatto confusione. Nonostante le nostre proteste, <strong>la caporedattrice RAI si è rifiutata di concederci il diritto di replica</strong>. Per fortuna però, se si scava, qualche spazio di democrazia lo si finisce per trovare. E noi lo abbiamo trovato nel programma <strong>FOCUS</strong>, a cura di <strong>Marisa Fallico</strong>, in onda su <strong>TEN</strong>. Ecco a voi dunque la puntata di Focus dedicata alla nostra manifestazione ed all&#8217;acqua pubblica&#8230;</p>
<p><object width="480" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5FgUirjcKy8?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/5FgUirjcKy8?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="390"></embed></object></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2010%2F12%2F23%2Fil-coordinamento-b-arcuri-su-ten-per-parlare-dellacqua-pubblica%2F&amp;title=Il%20coordinamento%20B.Arcuri%20su%20Teleuropa%20per%20parlare%20dell%26%238217%3Bacqua%20pubblica" id="wpa2a_14"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/12/23/il-coordinamento-b-arcuri-su-ten-per-parlare-dellacqua-pubblica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Anche la Calabria partecipa numerosa e colorata alla manifestazione per l&#8217;acqua pubblica</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/12/04/anche-la-calabria-partecipa-numerosa-e-colorata-alla-manifestazione-per-lacqua-pubblica/</link>
		<comments>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/12/04/anche-la-calabria-partecipa-numerosa-e-colorata-alla-manifestazione-per-lacqua-pubblica/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 21:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[beni comuni]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[4 dicembre 2010]]></category>
		<category><![CDATA[acqua bene comune]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
		<category><![CDATA[moratoria]]></category>
		<category><![CDATA[Sorical]]></category>
		<category><![CDATA[Veolia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.autistici.org/difendiamolacalabria/?p=2661</guid>
		<description><![CDATA[<p style="text-align: left;">Una manifestazione bella e partecipatissima, cui hanno preso parte più di duemila cittadini calabresi, si è svolta oggi a Cosenza, in contemporanea con tantissime città italiane, per chiedere ed ottenere una moratoria sui processi di privatizzazione dei servizi idrici, in attesa dello svolgimento dei referendum richiesti con la raccolta di firme di quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN0990.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2663" title="DSCN0990" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN0990.jpg" alt="" width="773" height="415" /></a>Una manifestazione bella e partecipatissima, cui hanno preso parte più di duemila cittadini calabresi, si è svolta oggi a Cosenza, in contemporanea con tantissime città italiane,  per chiedere ed ottenere una moratoria sui processi di privatizzazione dei servizi idrici, in attesa dello svolgimento dei referendum richiesti con la raccolta di firme di quasi un milione e mezzo di italiani per ripubblicizzare la gestione dell’Acqua, tutelarla come bene comune e toglierla dalle speculazioni del mercato.</p>
<p style="text-align: left;">Al corteo, partito da piazza Loreto e conclusosi sul centrale corso Mazzini ed organizzato dal Coordinamento calabrese Acqua Pubblica Bruno Arcuri con il supporto della Cgil di Cosenza, erano presenti più di 20 sindaci con la fascia tricolore, una folta rappresentanza degli studenti universitari dell’Unical in agitazione, diversi rappresentanti dei partiti politici, alcuni rappresentanti sindacali e tantissime associazioni e comitati giunti dal Reventino, dal Pollino, da Crotone, Amantea, Castrovillari, Reggio Calabria, Rossano, Pianopoli, Lamezia Terme, Catanzaro.<a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN1004.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2669" title="DSCN1004" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN1004.jpg" alt="" width="226" height="382" /></a></p>
<p>Si è notata da parte dei più l’assenza del sindaco di Cosenza e/o di un suo rappresentante, visto che nella città ospitante il consiglio aveva già votato una specifica delibera per l’acqua pubblica.</p>
<p>Significativa la presenza e la testimonianza degli amministratori di Carlopoli, comune del compianto sindaco Bruno Arcuri, prematuramente scomparso da più di un anno e già impegnato con noi attivamente per tutelare l’acqua come bene comune universale privo di rilevanza economica.</p>
<p>Cosi come significativa è stata la presenza di diversi e qualificati docenti di Scienze giuridiche ed esperti in Diritto costituzionale dell’Unical, con in prima fila il prof. Silvio Gambino, impegnati da tempo a studiare e sostenere, con tanto di argomentazioni scientifiche, la validità delle posizioni assunte del Coordinamento B. Arcuri e dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua.</p>
<p>Alla fine del corteo, tra una serie di interventi interessanti, coordinati da Alfonso Senatore, introdotti da Giovanni di Leo e chiusi da Peppe Marra (tutti del Coordinamento), tra cui il segretario generale della Cgil di Cosenza Giovanni Donato, Filippo Sestito della RDT  F. Nisticò, Maria Antonietta Sacco Ass. di Carlopoli e Francesco Campolongo in rappresentanza degli studenti Unical,  si è potuto assistere a delle simpatiche ed appropriate esibizioni dell’attore cosentino Totonno Chiappetta e del musicista e cantastorie Biagio Accardi.</p>
<p>In serata, presso le Officine Babilonia su Viale Mancini, la manifestazione si è chiusa con il concerto dei Musicanti nel Vento.</p>
<p style="text-align: right;">Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica Bruno Arcuri</p>
<p style="text-align: right;"><span id="more-2661"></span></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN0989.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2670" title="DSCN0989" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN0989-500x266.jpg" alt="" width="500" height="266" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN0996.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2671" title="DSCN0996" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN0996.jpg" alt="" width="748" height="443" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN1001.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2673" title="DSCN1001" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN1001.jpg" alt="" width="774" height="294" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN1022.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2675" title="DSCN1022" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN1022.jpg" alt="" width="800" height="600" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN1030.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2676" title="DSCN1030" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN1030.jpg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN1033.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2677" title="DSCN1033" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN1033.jpg" alt="" width="356" height="648" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">
<p>Bella e partecipatissima manifestazione regionale<br />
a Cosenza per l’Acqua pubblica.</p>
<p>.</p>
<p>Una manifestazione bella e<br />
partecipatissima, cui hanno preso parte più di duemila cittadini<br />
calabresi, si è svolta oggi a Cosenza, in contemporanea con tantissime<br />
città italiane,  per chiedere ed ottenere una moratoria sui processi di<br />
privatizzazione dei servizi idrici, in attesa dello svolgimento dei<br />
referendum richiesti con la raccolta di firme di quasi un milione e<br />
mezzo di italiani per ripubblicizzare la gestione dell’Acqua, tutelarla<br />
come bene comune e toglierla dalle speculazioni del mercato.<br />
Al corteo,<br />
partito da piazza Loreto e conclusosi sul centrale corso Mazzini ed<br />
organizzato dal Coordinamento calabrese Acqua Pubblica Bruno Arcuri con<br />
il supporto della Cgil di Cosenza, erano presenti più di 20 sindaci con<br />
la fascia tricolore, una folta rappresentanza degli studenti<br />
universitari dell’Unical in agitazione, diversi rappresentanti dei<br />
partiti politici, alcuni rappresentanti sindacali e tantissime<br />
associazioni e comitati giunti dal Reventino, dal Pollino, da Crotone,<br />
Amantea, Castrovillari, Reggio Calabria, Rossano, Pianopoli, Lamezia<br />
Terme, Catanzaro.<br />
Si è notata da parte dei più l’assenza del sindaco di<br />
Cosenza e/o di un suo rappresentante, visto che nella città ospitante<br />
il consiglio aveva già votato una specifica delibera per l’acqua<br />
pubblica.<br />
Significativa la presenza e la testimonianza degli<br />
amministratori di Carlopoli, comune del compianto sindaco Bruno Arcuri,<br />
prematuramente scomparso da più di un anno e già impegnato con noi<br />
attivamente per tutelare l’acqua come bene comune universale privo di<br />
rilevanza economica.<br />
Cosi come significativa è stata la presenza di<br />
diversi e qualificati docenti di Scienze giuridiche ed esperti in<br />
Diritto costituzionale dell’Unical, con in prima fila il prof. Silvio<br />
Gambino, impegnati da tempo a studiare e sostenere, con tanto di<br />
argomentazioni scientifiche, la validità delle posizioni assunte del<br />
Coordinamento B. Arcuri e dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua.</p>
<p>Alla fine del corteo, tra una serie di interventi interessanti,<br />
coordinati da Alfonso Senatore, introdotti da Giovanni di Leo e chiusi<br />
da Peppe Marra (tutti del Coordinamento), tra cui il segretario<br />
generale della Cgil di Cosenza Giovanni Donato, Filippo Sestito della<br />
RDT  F. Nisticò, Maria Antonietta Sacco Ass. di Carlopoli e Francesco<br />
Campolongo in rappresentanza degli studenti Unical,  si è potuto<br />
assistere a delle simpatiche ed appropriate esibizioni dell’attore<br />
cosentino Totonno Chiappetta e del musicista e cantastorie Biagio<br />
Accardi.<br />
In serata, presso le Officine Babilonia su Viale Mancini, la<br />
manifestazione si è chiusa con il concerto dei Musicanti nel Vento.</p>
<p>COSENZA, 04/12/10                                Coordinamento<br />
Calabrese Acqua Pubblica Bruno ArcurUna manifestazione bella e partecipatissima, cui hanno preso parte più di duemila cittadini calabresi, si è svolta oggi a Cosenza, in contemporanea con tantissime città italiane, per chiedere ed ottenere una moratoria sui processi di privatizzazione dei servizi idrici, in attesa dello svolgimento dei referendum richiesti con la raccolta di firme di quasi un milione e mezzo di italiani per ripubblicizzare la gestione dell’Acqua, tutelarla  come bene comune e toglierla dalle speculazioni del mercato.</p>
<p>Al corteo, partito da piazza Loreto e conclusosi sul centrale corso Mazzini ed organizzato dal Coordinamento calabrese Acqua Pubblica Bruno Arcuri con il supporto della Cgil di Cosenza, erano presenti più di 20 sindaci con la fascia tricolore, una folta rappresentanza degli studenti universitari dell’Unical in agitazione, diversi rappresentanti dei partiti politici, alcuni rappresentanti sindacali e tantissime associazioni e comitati giunti dal Reventino, dal Pollino, da Crotone, Amantea, Castrovillari, Reggio Calabria, Rossano, Pianopoli, Lamezia Terme, Catanzaro.</p>
<p>Si è notata da parte dei più l’assenza del sindaco di</p>
<p>Cosenza e/o di un suo rappresentante, visto che nella città ospitante il consiglio aveva già votato una specifica delibera per l’acqua pubblica.</p>
<p>Significativa la presenza e la testimonianza degli</p>
<p>amministratori di  arlopoli, comune del compianto sindaco Bruno Arcuri, prematuramente scomparso da più di un anno e già impegnato con noi attivamente per tutelare l’acqua come bene comune universale privo di rilevanza economica.</p>
<p>Cosi come significativa è stata la presenza di</p>
<p>diversi e qualificati docenti di Scienze giuridiche ed esperti in Diritto costituzionale dell’Unical, con in prima fila il prof. Silvio  Gambino, impegnati da tempo a studiare e sostenere, con tanto di argomentazioni scientifiche, la validità delle posizioni assunte del Coordinamento B. Arcuri e dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua.</p>
<p>Alla fine del corteo, tra una serie di interventi interessanti, coordinati da Alfonso Senatore, introdotti da Giovanni di Leo e chiusi da Peppe Marra (tutti del Coordinamento), tra cui il segretario generale della Cgil di Cosenza Giovanni Donato, Filippo Sestito della RDT  F. Nisticò, Maria Antonietta Sacco Ass. di Carlopoli e Francesco Campolongo in rappresentanza degli studenti Unical,  si è potuto assistere a delle simpatiche ed appropriate esibizioni dell’attore cosentino Totonno Chiappetta e del musicista e cantastorie Biagio</p>
<p>Accardi.</p>
<p>In serata, presso le Officine Babilonia su Viale Mancini, la manifestazione si è chiusa con il concerto dei Musicanti nel Vento.</p>
<p>Coordinamento</p>
<p>Calabrese Acqua Pubblica Bruno Arcuri</p>
<p>i</p>
</div>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2010%2F12%2F04%2Fanche-la-calabria-partecipa-numerosa-e-colorata-alla-manifestazione-per-lacqua-pubblica%2F&amp;title=Anche%20la%20Calabria%20partecipa%20numerosa%20e%20colorata%20alla%20manifestazione%20per%20l%26%238217%3Bacqua%20pubblica" id="wpa2a_16"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/12/04/anche-la-calabria-partecipa-numerosa-e-colorata-alla-manifestazione-per-lacqua-pubblica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sorical. La risposta del Coordinamento all&#8217;ex presidente Camo</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/11/25/sorical-la-risposta-del-coordinamento-allex-presidente-camo/</link>
		<comments>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/11/25/sorical-la-risposta-del-coordinamento-allex-presidente-camo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Nov 2010 20:13:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Bisignano]]></category>
		<category><![CDATA[Coordinamento regionale acqua pubblica 'Bruno Arcuri']]></category>
		<category><![CDATA[Geppino Camo]]></category>
		<category><![CDATA[replica]]></category>
		<category><![CDATA[Sorical]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.autistici.org/difendiamolacalabria/?p=2538</guid>
		<description><![CDATA[<p>Sabato 20 novembre il Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” ha promosso un’iniziativa nella città di Bisignano per promuovere la manifestazione regionale che si terrà a Cosenza il 4 dicembre, nell’ambito della giornata nazionale di mobilitazione dei movimenti per l’acqua pubblica con la richiesta di moratoria immediata.</p> <p>Nel corso dell’iniziativa il Coordinamento ha informato come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 20 novembre il Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” ha promosso un’iniziativa nella città di Bisignano per promuovere la manifestazione regionale che si terrà a Cosenza il 4 dicembre, nell’ambito della giornata nazionale di mobilitazione dei movimenti per l’acqua pubblica con la richiesta di moratoria immediata.</p>
<p>Nel corso dell’iniziativa il Coordinamento ha informato come sempre i Cittadini, presenti in gran numero, sugli effetti della privatizzazione in Italia e nella nostra Regione; la discussione finale ha visto poi la partecipazione dell’ex-presidente della Sorical SpA, Geppino Camo, che, dopo aver elencato i suoi tanti incarichi ricoperti in passato, ha fornito, nel merito delle questioni, risposte che non hanno convinto i partecipanti.</p>
<p>Le questioni riguardanti la privatizzazione delle acque, viceversa, necessitano di risposte chiare e la presenza sempre più numerosa di Cittadini nelle nostre iniziative fanno ben sperare sulla dignità dei Calabresi nel “riappropriarsi” del loro Bene Comune più importante; ed i Cittadini, per rispetto democratico e partecipativo, non possono e non devono essere apostrofati “signor nessuno” soprattutto da chi tanti incarichi pubblici ha ricoperto.<span id="more-2538"></span></p>
<p>Prima di entrare nel merito delle questioni, è il caso di evidenziare che proprio chi ha rappresentato nelle cariche parlamentari i cittadini operando a difesa degli stessi, e cioè del pubblico, invochi il ricorso al “privato” come panacea di ogni male; coerenza e senso del “pubblico” richiederebbero, invece, di adoperarsi in ogni modo proprio per far funzionare le Pubbliche amministrazioni.</p>
<p>Veniamo adesso nel merito di alcune questioni sorte con la privatizzazione dell’acqua nella nostra Regione e delle informazioni che il nostro Coordinamento fornisce ai sempre più attenti Cittadini.</p>
<p>Mutuo Depfa Bank &#8211; Il Coordinamento ha chiesto più volte di sapere chi ha garantito il mutuo da 240 milioni di euro acceso dalla So.Ri.Cal. S.p.A. con la Depfa Bank, istituto coinvolto nello scandalo dei derivati della città di Milano, per escludere, nell’interesse dei Cittadini calabresi, che il garante sia stato, in qualche modo, la parte pubblica della società e cioè la Regione Calabria.</p>
<p>La domanda, rimasta senza risposta, è di maggiore attualità in questi giorni dal momento che la Depfa Bank è una banca irlandese, ovvero di un Paese che sta vivendo una gravissima crisi finanziaria con pesanti ripercussioni sull’economia dei Paesi della Comunità Europea.</p>
<p>Il Coordinamento chiede quindi che venga detto, con chiarezza, che il garante di questo mutuo è il socio privato, la multinazionale francese Veolia, anche in riferimento alla garanzia fideiussoria di 400 miliardi di lire che, per come previsto negli atti contrattuali, doveva rilasciare proprio il Socio privato.</p>
<p>E’ lecito porre questa domanda ed avere una precisa risposta? Noi pensiamo di sì.</p>
<p>Tariffe applicate ai Comuni calabresi &#8211; Il Coordinamento, da più di un anno, ha chiesto di verificare la legittimità delle tariffe applicate ai Comuni calabresi facendo presente che la determinazione degli adeguamenti tariffari è di competenza esclusiva del legislatore statale. Abbiamo anche informato i Calabresi che, in tal senso, le tariffe applicate ai nostri Comuni, a tutto il 31 dicembre 2008, hanno subito un aumento illegittimo del 21%. In questa battaglia, che è tutta a favore dei nostri Comuni, non siamo soli; addirittura vi sono state due sentenze della Corte Costituzionale (n.29 e n.142 del 2010) che ha ribadito, con forza, che l’esclusiva competenza degli adeguamenti tariffari è del legislatore statale e non del legislatore regionale. Ci sono state interrogazioni nel Consiglio Regionale della Calabria e, notizia recentissima, addirittura nel Parlamento italiano.</p>
<p>Dunque è lecito porre questa domanda, informare i Cittadini? Noi pensiamo di sì.</p>
<p>Crediti pregressi &#8211; I crediti pregressi rappresentano i crediti che vanta la Regione Calabria dai Comuni calabresi per mancato pagamento dei canoni idrici negli anni antecedenti la gestione Sorical SpA; l’importo complessivo stimato è di 500 milioni di euro (circa 1.000 miliardi delle vecchie lire).</p>
<p>Nella Convenzione sottoscritta tra la Regione Calabria e la Sorical, quest’ultima si impegnava a recuperare tali crediti con un rimborso del 2% sull’importo recuperato. Successivamente, con un accordo integrativo, la Sorical ha rinunciato a recuperare i crediti pregressi dei Comuni avendone in cambio lo “sblocco” delle tariffe idriche (per Convenzione le tariffe dovevano rimanere bloccate per 5 anni) ed un canone annuo di concessione di tutti gli acquedotti regionali, fisso ed invariabile, di 500.000,00 euro.</p>
<p>Adesso risulta che la Sorical si interessi della riscossione dei crediti pregressi dei Comuni calabresi.</p>
<p>E’ lecito chiedere quali siano i compensi assicurati alla Sorical per questo incarico e come mai non è stato rivisto un accordo che, di fatto, ha visto una parte recedere? Noi pensiamo di sì.</p>
<p>Investimenti negli Acquedotti calabresi &#8211; Nei primi 5 anni dovevano essere realizzati, negli acquedotti regionali, investimenti per quasi 100 milioni di euro.</p>
<p>E’ lecito chiedere se sono stati compiuti e rendere di dominio pubblico l’elenco di tali investimenti? Noi pensiamo di sì.</p>
<p>Queste sono alcune delle problematiche per le quali il Coordinamento ha chiesto, nell’interesse esclusivo dei Calabresi e per la difesa di un Bene Comune, chiarimenti che non sono mai stati forniti.</p>
<p>E’ il caso di ricordare che l’amministratore delegato della Sorical SpA è nominato dal socio privato, dalla Veolia, mentre il presidente rappresenta la “quota” pubblica in quanto nominato direttamente dalla Regione Calabria.</p>
<p>Il presidente è quindi in grado di fornire le risposte, chiare, alle tante problematiche sorte con la gestione dei nostri acquedotti da parte della Sorical S.p.A.; risposte che il Coordinamento chiede da tempo e che devono essere fornite a tutti i Cittadini calabresi.</p>
<p>Non abbiamo intenzione di rivolgere alcun cenno polemico verso l’ex-presidente della Sorical SpA; facciamo semplicemente notare che i vari comitati esistenti in tutta la regione sono costituiti da volontari mentre, e questo è un dato davvero inconfutabile, l’ex-presidente della Sorical SpA, nell’anno 2008, ha percepito un compenso lordo di 191.405,40 euro.</p>
<p>Per quanto riguarda il Coordinamento, continueremo ad organizzare iniziative informando i Cittadini, i tanti “signor nessuno”, che partecipano sempre più numerosi e convinti che la difesa del nostro bene comune più importante, l’Acqua, sia anche la difesa della propria dignità e della propria Terra.</p>
<p>La gestione delle nostre acque, dei nostri Acquedotti, dovrà tornare pubblica, democratica e partecipata. Non potrà accadere? Noi pensiamo di sì!</p>
<h5>Perché si scrive Acqua ma si legge Democrazia !</h5>
<p style="text-align: right;">Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2010%2F11%2F25%2Fsorical-la-risposta-del-coordinamento-allex-presidente-camo%2F&amp;title=Sorical.%20La%20risposta%20del%20Coordinamento%20all%26%238217%3Bex%20presidente%20Camo" id="wpa2a_18"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/11/25/sorical-la-risposta-del-coordinamento-allex-presidente-camo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bisignano: come far affogare un comune nei debiti&#8230; dell&#8217;acqua</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/11/07/bisignano-come-far-affogare-un-comune-nei-debiti-dellacqua/</link>
		<comments>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/11/07/bisignano-come-far-affogare-un-comune-nei-debiti-dellacqua/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 23:33:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alfs</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[documenti]]></category>
		<category><![CDATA[abramo]]></category>
		<category><![CDATA[aumenti tariffe acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Bisignano]]></category>
		<category><![CDATA[convenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[modifiche statuto comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Sorical]]></category>
		<category><![CDATA[tariffe acqua]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.autistici.org/difendiamolacalabria/?p=2139</guid>
		<description><![CDATA[<p>Il socio privato della società So.Ri.Cal. S.p.A. è la multinazionale francese Veolia, inopinatamente allontanata dalla gestione degli acquedotti parigini, nella sua terra di Francia.</p> <p>E così la Calabria resta la terra di accoglienza degli “esuli” francesi e, si sa, per gli esuli la vita è sempre dura, ma i calabresi sono gente di cuore. Gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/11/affogare-debiti.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2140" title="affogare-debiti" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/11/affogare-debiti-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Il socio privato della società So.Ri.Cal. S.p.A. è la multinazionale francese Veolia, inopinatamente allontanata dalla gestione degli acquedotti parigini, nella sua terra di Francia.</p>
<p>E così la Calabria resta la terra di accoglienza degli “esuli” francesi e, si sa, per gli esuli la vita è sempre dura, ma i calabresi sono gente di cuore. Gli “esuli” francesi gestiscono i nostri acquedotti, ovviamente la parte buona, realizzando profitti ed utili ma soltanto perché sono “esuli”. La Regione Calabria, socio di maggioranza assoluta nella società mista So.Ri.Cal. S.p.A., contribuisce con anticipazioni milionarie ad alleviare la condizione di “esuli”. Ovviamente, uno può immaginare, la So.Ri.Cal. S.p.A. ricambierà l’accoglienza e l’ospitalità verso i calabresi, se non altro perché vive una condizione, quella dell’esilio dalla terra madre, che per i Calabresi, purtroppo, ha rappresentato e rappresenta la quotidianità.</p>
<p>Invece non è così, ma non per cattiva volontà, soltanto perché lo status di “esuli” comporta una continua ricerca di sicurezza anche in proiezione futura.</p>
<p>L’esempio di quanto accaduto nel Comune di Bisignano è, in tal senso, illuminante.</p>
<p><span id="more-2139"></span><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/11/drowning-in-debt4.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2141" title="Sea of Debt" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/11/drowning-in-debt4-156x300.jpg" alt="" width="156" height="300" /></a>Questo Comune in provincia di Cosenza era divenuto debitore della società So.Ri.Cal. S.p.A.,  per la fornitura dell’acqua potabile della somma di <strong>euro 443.242,17 per il periodo 2005 – 2008</strong>. Somma che non riusciva a pagare per evidenti difficoltà di natura finanziaria, nonostante i cittadini abbiano provveduto al pagamento dei propri consumi idrici.</p>
<p>Si sa che i calabresi sono fra i cittadini più poveri dell’intera comunità europea ed i Comuni, soprattutto nell’enorme crisi che ci accompagna, hanno risorse molto esigue.</p>
<p>Lo status di “esuli”, evidentemente, induce però la So.Ri.Cal. S.p.A. a richiedere al Comune non solo il pagamento di quella somma ma <strong>anche euro 50.682,69 per interessi moratori</strong>.</p>
<p>Ovviamente il Comune di Bisignano non ha i soldi per pagare e così, in <strong>data 16.03.2009</strong>, chiede alla So.Ri.Cal. S.p.A. di poter estinguere il debito con un piano di rientro di 20 rate mensili a decorrere dal maggio 2009; chiede pure alla società di rinunciare alla pretesa degli interessi moratori e rivalutazione monetaria.</p>
<p>Gli “esuli” francesi in Calabria si dicono disponibili a concedere una dilazione nel pagamento <strong>a condizione, però, di sottoscrivere una nuova “Convenzione di Utenza”</strong>.</p>
<p>In <strong>data 27.04.2009</strong> viene approvata e sottoscritta la <strong>nuova Convenzione</strong> che stabilisce il piano di rientro del debito pregresso di euro 443.242,17 da estinguersi in <strong>20 rate mensili da euro 22.162,10 ciascuna</strong>; la decorrenza della <strong>prima rata è però spostata al maggio 2008</strong>.</p>
<p>Il Comune di Bisignano riesce a far fronte ai pagamenti, con ogni sforzo riferito ad una grave situazione di cassa, fino al 31.12.2008 non riuscendo, però, a garantire il pagamento degli importi alla società So.Ri.Cal. S.p.A. per tutto l’anno 2009. E adesso cosa succederà? Cosa faranno gli “esuli” francesi in Calabria?</p>
<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/11/VSK_DrowningInDebt_iStock.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2143" title="VSK_DrowningInDebt_iStock" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/11/VSK_DrowningInDebt_iStock-203x300.jpg" alt="" width="203" height="300" /></a>Anzitutto, tanto per cominciare, <strong>la So.Ri.Cal. S.p.A. mette in mora il Comune di Bisignano</strong> richiedendo, tra l’altro, il pagamento dell’intero importo dovuto a tutto il 3° trimestre 2009, pari ad <strong>euro 504.955,69, in unica soluzione ed entro 15 giorni a datare dalla richiesta</strong>.</p>
<p>Il Comune di Bisignano, che ovviamente non ha quei soldi, fa probabilmente leva sullo status di “esuli” della società, pensando che il destino che accomuna i bisognosi in fondo è lo stesso.</p>
<p>Per questo, chiede alla società So.Ri.Cal. S.p.A. l’adozione di un nuovo piano di rientro dell’intero debito di euro 504.955,69 , proponendosi di estinguerlo in 15 rate mensili di euro 33.663,74 a decorrere da marzo 2010.</p>
<p>La risposta degli “esuli” francesi non tarda a venire e, forse a causa del proprio status, è sempre accompagnata dalla richiesta di una <strong>ulteriore “Convenzione di Utenza”.</strong></p>
<p>La nuova Convenzione prevede l’estinzione del debito, che nel frattempo ha raggiunto la cifra di euro 514.551,67 , con una <strong>dilazione di 60 rate mensili di euro 8.575,86 cadauna con decorrenza da maggio del 2010 fino ad aprile del 2015</strong>.</p>
<p>Non si era sbagliato il Comune riguardo il destino che accomuna i bisognosi; sono stati generosi gli “esuli” francesi in Calabria… o forse no? Infatti nella Convenzione non è prevista solo la dilazione, ma <strong><span style="text-decoration: underline;">pure il pagamento “in conto corrispettivi della fornitura corrente” di una cifra pari ad euro 1.441.020,00 da effettuarsi con 60 rate mensili di euro 24.017,00 ogni 10 del mese a decorrere da maggio 2010 e sino ad aprile 2015</span></strong>.</p>
<p>Ma non basta! La nuova Convenzione obbliga il Comune di Bisignano, in considerazione di tale piano di rientro, a <strong>pagare gli interessi legali, <span style="text-decoration: underline;">comunque ancora da definirsi</span></strong>, sulla parte del debito pregresso che risultava insoddisfatto dopo le prime 48 rate e nell’ammontare pari ad <strong>euro 102.910,33</strong>, a partire dalla 49a rata scadente il 10 maggio 2014 e sino all’estinzione del piano di rientro medesimo.</p>
<p>Condizioni quasi capestro per il Comune, evidentemente con le spalle al muro, ma giudicate dagli amministratori vantaggiose e, addirittura, meritevoli di essere accolte! Sicuramente gli amministratori che verranno e che si troveranno questa cambiale nei conti comunali, capiranno bene il vantaggio dell’operazione e, in ogni caso, avranno ben presente lo status di necessità degli “esuli” francesi in Calabria.</p>
<p>Va precisato inoltre, che i cittadini bisignanesi attendono in risposta alle firme raccolte a favore della petizione promossa dal “Forum dei Movimenti per l’Acqua” e per come deliberato dal Consiglio comunale tenutosi il 17 maggio scorso, <strong>la modifica dello Statuto comunale</strong> che dichiari l’acqua un diritto universale privo di rilevanza economica.</p>
<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2009/09/acquapubblica221.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-284" title="acquapubblica221" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2009/09/acquapubblica221.gif" alt="" width="200" height="200" /></a>L’ironia, a questo punto, lascia lo spazio a considerazioni serie ed approfondite che vanno fatte.</p>
<p><strong>Ci chiediamo infatti quante “nuove Convenzioni” la So.Ri.Cal. S.p.A. abbia “sottoscritto” con i Comuni calabresi e se ci sia stato, su queste, un controllo della Regione Calabria nella veste di socio di maggioranza</strong>.</p>
<p>La Regione Calabria non può infatti far finta di niente, lasciare che i Comuni vengano messi con le spalle al muro; perché non prevedere <strong>soltanto un piano di rientro del debito</strong> ed invece obbligare il Comune al pagamento di interessi “ancora da definirsi” oltreché rate mensili in “conto corrispettivi della fornitura corrente”.</p>
<p>Se, per ipotesi, il Comune di Bisignano, non dovesse far fronte a questa nuova “Convenzione” cosa succederà? Magari, per garantire l’approvvigionamento di acqua potabile ai propri Cittadini, sarà costretto a sottoscrivere un’altra Convenzione, e di quale importo, di quante rate, di quanti interessi e fino a quale anno?</p>
<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/04/acqua_calabria.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1010" title="acqua_calabria" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/04/acqua_calabria-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>A questo punto la <strong>Regione Calabria</strong>, che si vede rappresentata in Sorical dal presidente <strong>Sergio Abramo</strong>, deve dare ai Comuni una risposta chiara su tante questioni, a cominciare da quella delle tariffe applicate in Calabria che, a parere del Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”, <strong>sono state calcolate in modo illegittimo</strong> e quindi verificare il <strong>reale</strong> stato di indebitamento dei Comuni.</p>
<p>Deve far sapere chi ha garantito il <strong>mutuo di ben 240 milioni di euro con la Depfa Bank</strong> o far chiarezza sulla questione dei <strong>crediti pregressi</strong> alla riscossione dei quali, nell’ambito dell’accordo integrativo, la società mista aveva ufficialmente rinunciato avendo una vantaggiosa contropartita, prima tra tutte, lo “sblocco” delle tariffe idriche. Successivamente la Regione Calabria ha dato incarico alla Sorical SpA di recuperare i crediti pregressi a <strong>condizioni che non sono note</strong> ma che, crediamo, essere superiori al 2% della somma recuperata stabilita nella Convenzione Regione-Sorical  del 13 giugno 2003.</p>
<p>Quanto accade in Calabria, e quanto accaduto nel Comune di Bisignano e probabilmente in tantissimi altri Comuni, non fa che riaffermare la necessità di togliere l’Acqua dal mercato e ripubblicizzare il servizio idrico integrato con una gestione democratica e partecipativa, perché si scrive Acqua ma si legge democrazia.</p>
<p style="text-align: right;">Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica &#8220;Bruno Arcuri&#8221;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2010%2F11%2F07%2Fbisignano-come-far-affogare-un-comune-nei-debiti-dellacqua%2F&amp;title=Bisignano%3A%20come%20far%20affogare%20un%20comune%20nei%20debiti%26%238230%3B%20dell%26%238217%3Bacqua" id="wpa2a_20"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/11/07/bisignano-come-far-affogare-un-comune-nei-debiti-dellacqua/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

