Si è tenuta sabato 28 novembre a Lamezia Terme la riunione del Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”. Nel corso della riunione si è fatto il punto della situazione rispetto alla battaglia per la ripubblicizzazione dell’acqua in Calabria, con le raccolte di firme che hanno interessato molti Comuni, e si è rivolto lo sguardo ai due prossimi appuntamenti cui si prepara il Coordinamento:
1) Il forum delle Associazioni, Movimenti e Comitati che si terrà domenica 6 dicembre a Lamezia Terme, in cui è previsto un gruppo di lavoro sul tema dell’acqua. Si tratterà di un’occasione ulteriore per discutere con rappresentanti di associazioni, cittadini e amministratori delle tante questioni relative alla gestione della risorsa idrica in Calabria, e per tracciare le linee delle future azioni da intraprendere;
2) essendo già stata accertata la disponibilità degli Assessori all’Ambiente Silvio Greco ed ai Lavori Pubblici Luigi Incarnato, il 12 gennaio, sempre a Lamezia, il Coordinamento organizzerà un pubblico dibattito per discutere della ripubblicizzazione dell’acqua e delle numerose questioni che in Calabria riguardano la gestione affidata alla Sorical, e per proporre di varare una legge Regionale sulla gestione pubblica dell’acqua. All’incontro parteciperà anche un rappresentante del Forum Nazionale dei Movimenti per l’Acqua, ed il Coordinamento inviterà a partecipare cittadini ed amministratori, in particolare di quei Comuni che stanno oggi sperimentando le maggiori problematiche nella gestione della risorsa idrica.
Lamezia, 29/11/2009
Appena eletto governatore della Regione Puglia (aprile 2005), Nichi Vendola mi propose di assumere la presidenza dell’Acquedotto pugliese (Aqp). Fu una decisione che sorprese tutti quanti, me compreso che ero lungi dall’immaginare in quel di Bruxelles che un giorno avrei accettato di essere presidente della principale impresa “pubblica” della Puglia, la regione da cui mio padre aveva emigrato nel 1923 all’età di 17 anni per andare a La Spezia ed arruolarsi nella Marina militare come musicante. Questo dato emotivo, di natura personale, ha verosimilmente pesato sulla mia decisione di accettare l’incarico. Questo cesserà formalmente il 21 dicembre 2006.
Collegata alla questione del cambio statutario, v’é quella dell’adesione dell’AQP a Federutility (Federgasacqua), la federazione di categoria. La mia richiesta di una messa in questione dell’appartenenza associativa dell’Acquedotto a Federutility, la quale è stata all’avanguardia della spinta a favore della liberalizzazione e della privatizzazione dei servizi pubblici locali, é stata ignorata. A tutt’oggi, l’Acquedotto pugliese è tra i principali contribuenti finanziari della Federutility. Sono stato pertanto obbligato a dar vita, con altri dirigenti di imprese di gestione dell’acqua sostenitori della ripubblicizzazione, all’associazione chiamata “AcquaPubblica” che, spero, riuscirà a far valere le scelte pubbliche presso il governo Prodi.




