Replica alla risposta dell’ENEL (ovvero le bugie hanno le gambe corte… e vita breve)
ENEL: La protesta contro il progetto di conversione a biomasse della Centrale Enel della Valle del Mercure è immotivata rispetto ai pareri favorevoli che, necessari a garantire i criteri di tutela dell’eco-sistema, sono stati già acquisiti dai rappresentanti del Parco del Pollino, dagli enti locali calabresi e lucani dell’area, dalle ASL di Castrovillari e Cosenza e dal Corpo Forestale dello Stato, dalla provincia di Cosenza e dal Presidente della Provincia di Potenza.
FORUM ASSOCIAZIONI: Questo puzzle di pareri (su diversi dei quali pesano obiezioni e ricorsi, nelle sedi competenti, oltre che alla Magistratura ordinaria), affannosamente e disordinatamente rincorso da ENEL, è tuttora ampiamente incompleto e, comunque, del tutto inadeguato, visto che la normativa italiana ed europea vieta progetti come quello dell’Enel. Cfr. il documento perché la centrale ENEL del Mercure non può essere riattivata. Non si possono certo accampare pretese infondate solo perché ci si chiama… ENEL.
ENEL: In questa fase, continua l’iter per il raggiungimento del decreto autorizzativo dalla Provincia di Cosenza e dell’Autorizzazione integrata ambientale: l’istruttoria del progetto di conversione è iniziata nel 2001, quando Enel – anche in considerazione delle richieste avanzate dalle amministrazioni locali – presentò domanda per la riattivazione della sola sezione 2 della Centrale, disattivata per ragioni tecnico-economiche dal 1993.
FORUM: Si attesta qui un fatto fondamentale, che si cerca poi di smentire, solo poche righe più giù: la Centrale è completamente chiusa e inattiva da molti anni. Perciò ora non inquina. L’inquinamento eventualmente prodotto con la riaccensione andrebbe a danneggiare un ambiente salubre e pulito!
ENEL: Dopo i lavori di riconversione dell’impianto, la riattivazione ha subito i forti rallentamenti burocratici che dal 2005 continuano a bloccare il funzionamento.
FORUM: Tra i “forti rallentamenti burocratici” è anche compreso il tempo “perduto” per i sequestri giudiziari, dopo il rinvenimento di rifiuti tossici e cancerogeni illegalmente sepolti all’interno dell’area della Centrale, in seguito a indagini promosse dalle denunce dei cittadini?
ENEL: di un impianto perfettamente ecocompatibile: la produzione di energia da biomasse vegetali, infatti, è un processo che non aumenta la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera, essendo la quantità di CO2 rilasciata durante la combustione pari a quella che le biomasse assorbono, per fotosintesi, nel corso del loro accrescimento.
FORUM: Affermazioni del tutto infondate. Le Centrali a biomasse per essere in pari con il bilancio della CO2, devono avere una potenza dell’ordine di 0,5 MW elettrici ed un bacino di approvvigionamento di circa 40-50 Km di raggio. Questo perché nel bilancio della CO2 va calcolata l’estrazione e il trasporto delle biomasse. La Centrale del Mercure, una delle più grandi d’Europa!, ha una potenza di 35 MW elettrici netti (70 volte più grande!) e come bacino di approvvigionamento l’intera Comunità Europea, come ENEL stessa ha dovuto ufficialmente confessare, dopo anni di reticenze. 400.000 tonnellate l’anno il legname da incenerire e centinaia i camion che ogni giorno andrebbero a congestionare ulteriormente una viabilità già ora inadeguata e a spandere i loro gas di scarico in un ambiente incontaminato e protetto (un Parco Nazionale!). Le Centrali a biomasse nascono inoltre per fornire energia alle comunità locali, non a scopo unicamente speculativo (legittimo se non comporta danno all’ambiente e alle popolazioni residenti).
ENEL: Rispetto al funzionamento a olio combustibile, la conversione a biomasse consentirà la riduzione del 97% delle emissioni degli ossidi di zolfo e le ulteriori riduzioni del 69% delle emissioni degli ossidi di azoto e dell’80% delle polveri totali.
FORUM: Grossolana e grave alterazione della realtà reale. Attualmente la Centrale non funziona a olio combustibile. Semplicemente non funziona del tutto dal 1997, per cui l’aria è pura da ben dodici anni. E tale vogliamo rimanga.
ENEL: La Centrale, infatti, sarà dotata di tutti i più moderni sistemi di depurazione dei fiumi che assicurano il rigoroso rispetto dei limiti di emissione previsti dalle normative vigenti.
FORUM: Il problema delle patologie da particolato fine ed ultrafine (allergie, patologie respiratorie in genere, malattie cardiovascolari, tumori, ecc.) non è certo un’invenzione egli ambientalisti! Come è ben noto dalla letteratura scientifica internazionale, le nanoparticelle più pericolose sono quelle più piccole (da PM 2.5 fino a PM 0,1), che è impossibile intercettare con i filtri industriali attualmente in commercio. Per non parlare poi di ossidi di zolfo, ossidi di azoto, diossine.
ENEL: La gestione e purificazione delle acque utilizzate per il ciclo di raffreddamento permetterà, rispetto al funzionamento passato, una notevole riduzione della temperatura d’uscita, sia per il decremento di potenza dell’impianto (da 150 MW a 35 MW), sia per il ripristino della piena funzionalità delle torri di raffreddamento. L’acqua utilizzata per il ciclo di raffreddamento sarà prelevata dal fiume Mercure e restituita tal quale allo stesso nel rispetto delle indicazioni di legge.
FORUM: Di nuovo si finge di dimenticare che la Centrale è ben chiusa e che il fiume Mercure ringrazia per questo da dodici anni. La grande quantità di acqua che ora si vorrebbe sottrarre al piccolo fiume Mercure, modificata nella composizione e nella temperatura, non potrebbe che avere un impatto fortemente sfavorevole sull’ambiente e sull’ecosistema circostante, con nocumento per piante e animali, tra cui la lontra (ma non solo), la cui presenza nell’area è certificata da studi scientifici.
ENEL: La coerenza del progetto con l’habitat naturale e con le normative vigenti, insieme ai pareri positivi degli enti locali e alla possibilità di creare nell’indotto almeno 130 nuovi posti di lavoro con la Centrale in esercizio, manifestano, così, l’immotivata contraddittorietà e il travisamento dei presupposti di fatto, di diritto e di sviluppo economico sostenibile che guidano le voci di protesta contro la riconversione a biomasse.
FORUM: La grottesca vicenda dei presunti posti di lavoro sarebbe comica se non speculasse su una delle piaghe endemiche della nostra terra, quella della disoccupazione. Che la Centrale non mitigherebbe affatto, ma aggraverebbe e di molto. Scomparsi (per vergogna?), in questa lettera di ENEL, ogni passato riferimento a “nuovi posti di lavoro” nella Centrale, si passa ad un altrettanto irrealistico “indotto”. Ma quale? Quello di ditte di autotrasporto che non ci sono, o di altrettanto inesistenti “coltivatori di biomasse”, mestiere, per altro, assolutamente non redditizio e per di più all’interno di un’area protetta? E perché non si parla dei danni all’occupazione già presente che la Centrale creerebbe? Per esempio alle cooperative che fanno rafting sul Mercure-Lao (circa 20.000 turisti l’anno che certo non vengono ad “ammirare” una ingombrante e dannosa Centrale che “beve” il nostro fiume). Oppure ai piccoli imprenditori di prodotti tipici locali, che hanno nella qualità ambientale della filiera di produzione il loro punto di forza?
FORUM: E’ per tutto questo che popolazioni locali, Sindaci dei Comuni maggiormente danneggiati, Comitati e Associazioni ambientaliste, locali e nazionali, hanno fatto fronte comune, ormai da oltre sette anni, per bloccare un tentativo di progetto dannoso e predatorio e in evidente conflitto con la normativa italiana ed europea di tutela di aree protette quali il Parco Nazionale del Pollino e la Zona di Protezione Speciale Pollino–Orsomarso (IT9310303), al cui interno si vorrebbe “accendere” la Centrale del Mercure.
Cordiali saluti, Enel Relazioni Esterne
Cordiali saluti. Il Forum delle Associazioni e Comitati contro la riapertura della Centrale ENEL della Valle del Mercure




