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Centrale del Mercure. Solidarietà per l’aggressione subita da Ulderico Pesce

Ulderico Pesce è impegnato in tante battaglie territoriali

Le vicende legate al progetto dell’ENEL sulla Centrale del Mercure si vanno sempre più connotando di inquietanti particolari ed episodi. Tale è l’aggressione, a Ulderico Pesce, riportata dalla stampa, in occasione della diretta televisiva di RAI3 Calabria “Buongiorno Regione”. Aggressione a base di sputi, minacce verbali e gravissime affermazioni, da parte di figuri “sensibili” alle tesi dell’ENEL. Al noto attore e autore lucano, di cui è ben conosciuto l’impegno sociale, si rimproveravano, evidentemente, le prese di posizione e le iniziative a tutela del territorio e delle popolazioni del Mercure. Ma affermazioni del tipo: “la mafia è con noi”, introducono un elemento di fortissima preoccupazione non solo per l’incolumità personale di chi democraticamente e pacificamente si oppone al progetto dell’Enel, ma anche sull’agibilità democratica della vertenza e sul futuro stesso del territorio. Che la delinquenza organizzata sia a sostegno delle ragioni di chi vuole la riapertura della Centrale, come in pratica è stato affermato, è fatto di sconvolgente gravità. Mai, fino ad ora, si era giunti a tanto, pur se atteggiamenti intimidatori e aggressivi, nei confronti di rappresentanti dei movimenti contrari alla riapertura della Centrale e delle Istituzioni, già si erano verificati, pur essi, a suo tempo, puntualmente denunciati alle Autorità competenti.

Questa deriva non può essere ulteriormente accettata. C’è la necessità di una risposta immediata, chiara e ferma delle Istituzioni democratiche, delle Forze politiche e sindacali, delle Forze dell’Ordine, per isolare e sconfiggere la violenza e l’intimidazione, da sempre strumenti, oggi verbali, domani chissà, per la malavita organizzata, vero cancro della nostra Regione. Enel, da parte sua, condanni immediatamente e senza infingimenti detti accadimenti da cui la presa di distanza non può che essere netta e, soprattutto, definitiva. L’allarme che oggi lanciamo sia anche a futura memoria, perché nessuno, domani, possa dire “io non ne ero al corrente”.

Forum “Stefano Gioia” delle Associazioni e Comitati calabresi e lucani per la tutela della legalità e del territorio

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Appunti di Controinformazione: Energia e disastri

* ore 17.30: Apertura

* A seguire: Dibattito sul rapporto tra energia e territorio. I Numerosi progetti di riconversione, il bilancio energetico regionale, l’utilizzo di combustibili e fonti obsolete ed insostenibili rendono la calabria una vera e propria polveriera. Grazie alla partecipazione di numerosi comitati locali (comitato no carbone Rossano, forum Stefano Gioia pollino, comitato no carbone saline ioniche e altri) nonché di autorevoli medici ed esperti in materia, tenteremo di tracciare lo stato di salute e le prospettive di sviluppo del nostro territorio mentre continua quello che ha tutta l’aria di essere uno strutturale attacco della speculazione energetica.

* ore 20.30: Cena Sociale

* A seguire: Proiezione videodocumentario “Altolazio come brindisi” a cura del comitato Cittadini Liberi di Tarquinia

Questa serie di eventi è stata concepita come promemoria. In un periodo in cui la verità sul presente e sul futuro di milioni di persone si fa sempre più torbida e tristemente univoca, solo attingendo a piene mani da fonti differenti, quanto meno possibile colluse e compromesse dai giochi dei potenti, ci si può avvicinare alla piena coscienza di ciò che realmente sta accadendo alla nostra terra ed alle sue genti. Attraverso i 7 racconti-dibattito Avvelenati, Inchiesta, Ponte!?, Navi a perdere, Acqua pubblica, Navi dei veleni, Energia e disastri, giornalisti ed esperti da tutta Italia porteranno la loro testimonianza per condividere, con coloro che decideranno di partecipare, la loro esperienza maturata sul campo. Allo spirito di auto-formazione di cui si vestono tutte le giornate è da unirsi la volontà ed il bisogno degli studenti di vivere reali e sinceri momenti di aggregazione. Rigettiamo la logica secondo la quale il naturale bisogno di divertimento e aggregazione degli individui debba necessariamente trasformarsi in business e questa è la ragione per cui ogni giornata si concluderà con una cena sociale, alla quale ciascuno contribuirà con i mezzi che possiede con il solo scopo di ritrovare quella collettività viva che tra i cubi della nostra università e in generale nella società tutta manca oramai da tempo.

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Centrale del Mercure. Continuano le mobilitazioni

Continua la mobilitazione popolare contro il progetto Enel della Centrale del Mercure. Dopo la riuscitissima manifestazione promossa da IdV a Castrovillari, con la partecipazione dell’on. De Magistris, è la volta di un Consiglio comunale a Viggianello -convocato per sabato- per discutere sulle ulteriori iniziative da intraprendere in opposizione al parere positivo espresso dalla regione Calabria sulla Centrale. Scontato il ricorso contro il provvedimento autorizzativo, che si andrà a sommare ad analoghe iniziative, anche di carattere penale, già in corso di stesura.

Il ricorso dell’Ente Parco, annunciato dal sindaco Manoccio, membro del Consiglio Direttivo, di concerto con l’Avvocatura dello Stato di Potenza, appare iniziativa dovuta ma ancora insufficiente. La richiesta, al Parco, è quella di chiudere con urgenza, l’iter amministrativo interno relativo alla delibera dell’11 dicembre dello scorso anno, oppositiva alla Centrale, incredibilmente non ancora ratificata dal Direttore Formica. Le dichiarazioni rese da quest’ultimo e riportate dalla stampa, sulla correttezza e trasparenza del proprio operato hanno evocato a molti la figura di don Abbondio che con il suo “latinorum” cercava di abbindolare Renzo. Preoccupa, poi, l’assenza e ancor più il silenzio del Presidente Pappaterra, che solo qualche settimana fa annunciava in TV che la vicenda Centrale, per il Parco, era chiusa da tempo e su posizioni di assoluta negatività nei confronti del progetto Enel. Peccato che nell’ autorizzazione del Dipartimento regionale calabrese alle Attività Produttive, si dica esplicitamente di come il parere del Parco non sia stato chiaramente espresso. Ma lavoro ce ne sarà anche sul versante lucano, dove i due “dioscuri” che tutelano la predatoria iniziativa dell’Enel, il Presidente della Giunta De Filippo e l’europarlamentare Pittella, dovranno spiegare le ragioni che fanno loro anteporre gli interessi del colosso energetico ai diritti delle popolazioni della Valle del Mercure.

Forum “Stefano Gioia” delle Associazioni e Comitati calabresi e lucani per la tutela della legalità e del territorio

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Mercure. Pareri negativi dagli Enti, ma arrivano le squadracce

Giornata storica quella di mercoledì per chi ha a cuore i diritti e gli interessi delle popolazioni della Valle del Mercure. In un clima di euforia e tra gli applausi dei presenti il Consiglio comunale congiunto delle Amministrazioni di Rotonda e Viggianello, con a capo i Sindaci, Giovanni Pandolfi e Antonio Fiore, svoltosi significativamrnte nella sede dell’Ente Parco, ha approvato una risoluzione in cui oltre alla netta opposizione al progetto Enel di riconversione della Centrale del Mercure, chiusa, lo ricordiamo, ormai da dodici anni, si chiede lo smantellamento della stessa ed il ripristino dei luoghi che devono tornate alla loro logica vocazione naturalistica. Ugualmente denso il dibattito da cui è emerso, ancora una volta, l’estraneità ed anzi l’assoluta incompatibilità del progetto, sotto tutti i profili, dell’impatto occupazionale, della salute, della sostenibilità ambientale, anche alla luce dell’insostenibile traffico veicolare previsto (sono almeno150 i grossi TIR che giornalmente dovrebbero transitare su strade già ora insufficienti per il quotidiano utilizzo). I gruppi consiliari, rappresentanti di tutti gli orientamenti politici, dal PDL a SEL, hanno usato parole ferme e chiare, invocando un reale sviluppo ed il diritto delle popolazioni a scegliere il loro futuro senza gli attuali condizionamenti politico-affaristici. Ugualmente importanti gli interventi delle Autorità invitate che hanno dato un significato politico assai “pesante” alla giornata di ieri. Parole dure e inequivocabili da parte del Presidente del Parco, Pappaterra, che ha definito “ormai chiusa la questione”; parere negativo anche dal Direttore dell’Ente, Formica, che ha rilevato come le determinazioni degli Organi di governo dell’Ente siano assolutamente vincolanti in opposizione alla centrale. Intervenuti anche il vice-Presidente nonché Assessore all’Ambiente della Provincia di Potenza, Macchia, che ha ribadita la ferma opposizione dell’Ente, ripresa anche dal consigliere Libonati. Il Presidente della Commisione regionale Ambiente ed Attività Produttive, Giannino Romaniello, già dirigente Fiom-Cgil, e quindi uno che di lavoro se ne intende, dopo un applaudito ed articolato intervento, ha dichiarato di aver già inoltrato formale richiesta di ritiro della Valutazione d’Incidenza della Basilicata contro un progetto che nulla dà e molto toglie all’intero territorio. Note di adesione e solidarietà sono pervenute dai consiglieri regionali calabresi Ferdinando Aiello e Mimmo Talarico. Da parte di tutti la sottolineatura che ora la “palla” passa alla politica e che un problema di tale entità “non può più essere affidato ad oscuri burocrati regionali”. A lavori terminati e mentre la gente defluiva, vi sono purtroppo da registrare danneggiamenti ad arredi dell’Ente Parco e le aggressioni ad un consigliere comunale ed a esponenti del Forum Stefano Gioia, da parte di un gruppo di energumeni, del tutto estranei al territorio, giunti a sostenere con le ragioni della prepotenza un progetto che non è sostenibile con la forza della ragione. Ma anche a dimostrare, in modo lampante, ancora una volta, l’estranietà dell’iniziativa unicamente speculativa dell’Enel rispetto alla Valle del Mercure.

Rotonda, 02/09/2010.

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Il tentativo squadrista di condizionare i lavori del Consiglio comunale congiunto dei Comuni di Rotonda e Viggianello, da parte di un nutrito gruppo di energumeni del tutto estranei al territorio, è culminato con atti di intimidazione e violenza ai danni di rappresentanti del Forum Stefano Gioia, ritenuti evidentemente colpevoli di difendere, da anni, la propria terra e i diritti delle popolazioni che la abitano.

Si cerca, con ogni evidenza, di estorcere con le ragioni della forza, quello che è impossibile ottenere con la forza della ragione.

Il rischio, ora, è quello di “un salto di qualità” nelle vicende che accompagnano lo sciagurato progetto dell’Enel sulla Centrale della Valle del Mercure. Lo denunciamo con forza, anche a futura memoria, perché chi deve intervenire e non lo ha fatto finora, intervenga sollecitamente e non possa comunque dire, un domani, “io non lo sapevo”. L’agibilità democratica della vertenza e l’ordine pubblico, entrambi assicurati per otto anni da Associazioni, Comitati, Sindaci, ma soprattutto dall’intera popolazione della Valle, con comportamenti sempre attenti e rispettosi delle regole civili e delle leggi sono in grave pericolo. Eppure avevamo già denunciato, nel recente passato, linguaggi, comportamenti e lo strano e improvviso apparire di personaggi che col Mercure, con la Basilicata, e col Pollino non hanno nulla a che spartire. Non siamo stati ascoltati come forse sarebbe stato il caso.

Vogliamo inoltre sottolineare come la comparsa di questi personaggi avvenga puntualmente “a orologeria”. Anche un anno fa, i decisivi passi in avanti per l’archiviazione di quella vergognosa vicenda che è il progetto di riapertura della Centrale del Mercure, determinò l’improvvisa comparsa di questi personaggi venuti a minacciare ed intimidire, pur senza riuscire a spaventare chi questa battaglia, anche ideale, di democrazia, libertà, salute, lavoro, porta avanti da tanto tempo. Non siamo rimasti intimoriti ieri, non lo siamo oggi, non lo saremo domani. Esiste tuttavia, al di là delle iniziative legali del caso, un problema la cui soluzione non dipende certo da noi. Questi avvenimenti accadono perché chi doveva dare risposte chiare e definitive non lo ha fatto; chi doveva dare seguito con atti concreti alle dichiarazioni, non vi ha dato corso. Il Forum “Stefano Gioia” plaude alle iniziative ed agli impegni che politici ed amministratori hanno illustrato durante il Consiglio tenutosi alla sede del Parco; ma chiede a tutti, al di là di formalismi e tecnicismi, risultati concreti e immediati che eliminino una volta per tutta il motivo stesso del contendere e con esso i rischi, anche fisici, che corrono coloro i quali difendono la libertà e i diritti di tutti.

Castrovillari 3 settembre 2010

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L’aggressione perpetrata da personaggi del tutto estranei al territorio, ai danni di rappresentanti del Forum Stefano Gioia, in occasione del Consiglio comunale congiunto di Rotonda e Viggianello, sulla Centrale del Mercure, avrà un seguito giudiziario. Perché di vera e propria intimidatoria aggressione si è trattato, non certo né di battibecchi né, tantomeno, di rissa tra opposte fazioni.

Le denunce, già dettagliate, verranno inoltrate alle Procure competenti, ma anche alle Forze dell’Ordine, ai Prefetti e alle Procure Distrettuali Antimafia di Potenza e Catanzaro. Saranno altresì notiziati i parlamentari regionali e nazionali di Calabria e Basilicata perché le vicende relative alla Centrale del Mercure siano oggetto anche dei dovuti approfondimenti politici.

Il gravissimo episodio preoccupa per l’agibilità democratica della vertenza e per l’ordine pubblico, entrambi fin qui, e per otto anni, assicurati dai comportamenti sempre rispettosi della legalità, da parte di Associazioni, Comitati, Sindaci, ma soprattutto dell’intera popolazione della Valle.

In ogni caso, la battaglia di civiltà del Forum “Stefano Gioia”, a fianco delle popolazioni della Valle, a tutela dei principi di democrazia, libertà, salute e lavoro non si arresterà per la comparsa “a orologeria” di questi personaggi.

Di certo, i remoti luoghi di provenienza degli aggressori testimoniano ancora una volta l’estraneità del progetto Enel rispetto al territorio e gli oscuri interessi, pur essi lontani ed estranei, che lo sostengono.

Questo sciagurato episodio che va ad intorbidire ulteriormente la scandalosa vicenda della Centrale Enel della Valle del Mercure richiede, ora più che mai, risposte istituzionali chiare e definitive, che non diano più spazio a questi avventuristici tentativi di ribaltare la volontà popolare e degli Organi di governo del territorio.

Non è più tempo di attesa nè di bizantinismi o di futuribili promesse.

E’ tempo invece di fatti e atti concreti che, chiudendo una volta per tutte la questione Enel-Mercure, rimandino i provocatori e i violenti nei posti lontani da cui sono venuti.

Castrovillari 5 settembre 2010

Forum “Stefano Gioia” delle Associazioni e Comitati Calabresi e Lucani per la tutela della legalità e del territorio

L’aggressione perpetrata da personaggi del tutto estranei al territorio, ai danni di rappresentanti del Forum Stefano Gioia, in occasione del Consiglio comunale congiunto di Rotonda e Viggianello, sulla Centrale del Mercure, avrà un seguito giudiziario. Perché di vera e propria intimidatoria aggressione si è trattato, non certo né di battibecchi né, tantomeno, di rissa tra opposte fazioni.

Le denunce, già dettagliate, verranno inoltrate alle Procure competenti, ma anche alle Forze dell’Ordine, ai Prefetti e alle Procure Distrettuali Antimafia di Potenza e Catanzaro. Saranno altresì notiziati i parlamentari regionali e nazionali di Calabria e Basilicata perché le vicende relative alla Centrale del Mercure siano oggetto anche dei dovuti approfondimenti politici.

Il gravissimo episodio preoccupa per l’agibilità democratica della vertenza e per l’ordine pubblico, entrambi fin qui, e per otto anni, assicurati dai comportamenti sempre rispettosi della legalità, da parte di Associazioni, Comitati, Sindaci, ma soprattutto dell’intera popolazione della Valle.

In ogni caso, la battaglia di civiltà del Forum “Stefano Gioia”, a fianco delle popolazioni della Valle, a tutela dei principi di democrazia, libertà, salute e lavoro non si arresterà per la comparsa “a orologeria” di questi personaggi.

Di certo, i remoti luoghi di provenienza degli aggressori testimoniano ancora una volta l’estraneità del progetto Enel rispetto al territorio e gli oscuri interessi, pur essi lontani ed estranei, che lo sostengono.

Questo sciagurato episodio che va ad intorbidire ulteriormente la scandalosa vicenda della Centrale Enel della Valle del Mercure richiede, ora più che mai, risposte istituzionali chiare e definitive, che non diano più spazio a questi avventuristici tentativi di ribaltare la volontà popolare e degli Organi di governo del territorio.

Non è più tempo di attesa nè di bizantinismi o di futuribili promesse.

E’ tempo invece di fatti e atti concreti che, chiudendo una volta per tutte la questione Enel-Mercure, rimandino i provocatori e i violenti nei posti lontani da cui sono venuti.

Castrovillari 5 settembre 2010

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Centrale del Mercure. Cosa fa la Regione Calabria?

1° Comunicato stampa

Affollata Assemblea Popolare, organizzata dal Forum Stefano Gioia presso l’Ente Parco del Pollino, sul tema:” Parco o Centrale”. Dopo le gravi e illegittime iniziative di funzionari dell’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Calabria, che tentano vanamente di rianimare un procedimento ormai defunto, continua l’alzata di scudi di cittadini, Istituzioni, Associazioni, Comitati, politici di ogni orientamento. I sindaci di Rotonda e Viggianello, dopo la lettera di contestazione inviata all’Assessorato calabrese, hanno ieri annunciato che il 31 agosto si terrà, sulla Centrale, un consiglio comunale aperto e congiunto all’interno della sede dell’Ente Parco. Il Consigliere provinciale Libonati, ha portato la notizia di passi ufficiali fatti dal Presidente della Provincia di Potenza, Lacorazza, contro il progetto dell’Enel, così come sono pervenuti, nel corso della manifestazione, fax e comunicazioni di Assessori e Consiglieri regionali calabresi e lucani, tutti decisamente schierati con le popolazioni e la legalità, e dunque contro l’apertura della Centrale. La piena ripresa dell’attività politica, dopo la pausa estiva, darà il via a numerose altre iniziative volte a chiudere definitivamente una vicenda che non avrebbe mai dovuto nascere. In aggiunta a quelle politiche continuano, a cura degli avvocati delle Associazioni, Bonafine e Nardi, anche le iniziative legali, che hanno non solo lo scopo di contrastare le tante e palesi illegalità, ma anche di evidenziare comportamenti amministrativi sulla cui liceità sarà la Magistratura ad esprimersi. Al termine dell’Assemblea, una delegazione dei partecipanti ha avuto un incontro con il Direttore dell’Ente Parco, a cui è stato contestato l’atteggiamento ormai inaccettabilmente dilatorio per atti dovuti e conseguenti alle indicazioni degli Organi di governo dell’Ente, di chiara e assoluta opposizione al progetto di riapertura della Centrale.

Castrovillari 19 agosto 2010

2° comunicato stampa

Continuano a valanga le adesioni importanti al fronte del “NO ALLA CENTRALE DEL MERCURE”. L’Amministrazione di Laino Castello ha deliberato l’abbandono delle precedenti posizioni, per schierarsi contro la Centrale per un motivo assai significativo: il lavoro. La centrale, infatti, rappresenterebbe un ostacolo insuperabile per lo sviluppo turistico che Laino Castello sta concretamente implementando sul suo territorio. Una clamorosa decisione che è però perfettamente in linea con la comprovata tesi dei danni anche in termini occupazionali che il progetto Enel determinerebbe. Passando al versante lucano, il consigliere Giannino Romaniello ha scritto una nota ufficiale all’Assessore regionale all’Ambiente della Basilicata, Mancusi, chiedendo il ritiro in autotutela della Valutazione di Incidenza concessa dalla Regione. Anche in questo caso l’iniziativa è densa di significato, se si considera che Romaniello è Presidente della Commissione regionale Ambiente ed Attività Produttive e dunque più che qualificato a valutare sia gli impatti ambientali che economico-occupazionali dell’opera.

Ed altre importanti novità provengono dal Consiglio e dalla Giunta regionale lucana: l’Assessore Mastrosìmone e il Presidente del Gruppo consiliare dell’Idv Enrico Mazzeo Cicchetti hanno chiesto il ritiro della Valutazione di Incidenza, basata su presupposti autorizzativi ormai non più esistenti.

Infine, ma non certo da ultimo, le dolenti note riguardanti i rischi per la salute, certi e documentati, che l’entrata in funzione della Centrale determinerebbe. ISDE-Italia, Medici per l’Ambiente, ha diffuso una nota nella quale si stigmatizza l’assenza di uno studio serio sugli impatti sanitari a carico delle popolazioni della Valle del Mercure e i gravi rischi per la salute connessi alla eventuale apertura della Centrale dell’Enel.

Castrovillari 22 agosto 2010

Forum “Stefano Gioia” delle Associazioni e Comitati calabresi e lucani per la tutela della legalità e del territorio

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Mercure. Vanno all’attacco del Forum!

Il Sindaco di Laino Borgo e il Direttore dell’Ente Parco del Pollino hanno, in questi giorni, con una curiosa concomitanza temporale, chiamato in causa avvocati e/o Magistratura a tutela, sembra di capire, della propria onorabilità e, addirittura, per evitare possibili “conseguenze negative personali”. Obiettivi dell’azione legale – giudiziaria sono l’intero Forum delle Associazioni che si oppongono alla riapertura della Centrale del Mercure e suoi singoli rappresentanti. Se l’iniziativa, che certamente incontrerà il compiacimento e la riconoscenza dell’ENEL, fosse finalizzata a incutere timore in chi, ormai da otto anni, difende strenuamente i diritti e gli interessi delle popolazioni della Valle del Mercure, allora questa iniziativa è già fallita in partenza. La vertenza del Mercure, con le sue motivazioni, ideali e concrete, troverà anzi in questo patetico tentativo nuovo slancio e vitalità. Quanto poi al merito della vicenda due semplici riflessioni. Anzitutto la storia di questi anni ha dimostrato che la politica dell’Enel -quella si aggressiva- e gli atteggiamenti spesso di supina acquiescenza di taluni Enti preposti alla gestione e tutela del territorio hanno trovato nelle Associazioni aderenti al Forum e nella popolazione tutta della Valle una opposizione tanto decisa quanto democratica e pacifica. Le due imponenti manifestazioni popolari, il presidio democratico svolto davanti alla sede dell’Ente Parco e le mille altre iniziative del Forum, svoltisi tutte senza il minimo incidente, stanno lì a dimostrarlo. Noi abbiamo la forza della ragione e con quella, e solo con quella, raggiungeremo il nostro obiettivo. In secondo luogo, vorremmo ricordare che l’onorabilità istituzionale (quella personale non ci interessa e non ci riguarda) e il credito professionale si conquistano con comportamenti adeguati, leali e trasparenti. E soprattutto coerenti con il mandato ricevuto. La Centrale del Mercure sta lì, speriamo ancora per poco, a dimostrare che quanto bisognava fare non è stato fatto.

Forum “Stefano Gioia”

Associazioni e Comitati calabresi e lucani per la tutela del territorio e della legalità

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Il Consiglio di Stato boccia la centrale e l’ENEL ancora parla

La recente ordinanza del Consiglio di Stato, del 26 aprile scorso, sulle competenze riguardanti la Centrale del Mercure, segna una nuova sconfitta dell’ENEL che vede respinto il suo appello contro la precedente decisione del TAR che attribuiva la competenza del giudizio alla Regione, togliendola a quella della Provincia di Cosenza. Tesi sostenuta da Associazioni e Comitati ambientalisti che da anni lottano per difendere e tutelare salute e diritti delle popolazioni che vivono nel Parco del Pollino. E’ dunque patetico il comunicato dell’ENEL che, forse per darsi coraggio, commenta il rigetto del proprio appello quasi come se fosse una mezza vittoria. E strano è anche l’atteggiamento della Provincia di Cosenza, che con gravissimo ritardo ha preso atto di quanto le Associazioni ambientaliste andavano sostenendo da lunghi anni. Anche in questo caso c’è poco da essere soddisfatti; la vicenda della Centrale del Mercure andava stroncata ben prima, come tutte le argomentazioni e documenti offerti dalle Associazioni avrebbero imposto. Solo miopia, quella della Provincia? In ogni caso il Forum “Stefano Gioia”, che comprende oltre quaranta Associazioni e Comitati calabresi e lucani, auspica che finalmente l’aggressione dell’ENEL all’area protetta del Parco Nazionale del Pollino e alle popolazioni che lì abitano possa essere presto e definitivamente sconfitta, proprio in nome di quei principi, di legalità, di tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini, fin qui troppo a lungo calpestati. E per questo continuerà a lottare fino al loro completo raggiungimento.

Castrovillari 29 aprile 2010

Forum “Stefano Gioia”

Associazioni e Comitati calabresi e lucani per la tutela della legalità e del territorio

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Centrale del Mercure – Formica fa la volpe

Ancora una volta il Comportamento dell’Ente Parco del Pollino è stato improntato alla menzogna e all’imbroglio. Nella seduta della Conferenza per la Valutazione Integrata Ambientale (AIA) sulla Centrale del Mercure, tenutasi a Catanzaro il 16 febbraio scorso, il Direttore del Parco, Formica, dichiarava, incredibilmente, di non essere in grado di esprimere un parere, chiedendo ulteriori approfondimenti. Non esitando dunque a smentire se stesso e il Presidente Pappaterra che avevano solennemente garantito, alla presenza del Consiglio Direttivo, che se al Parco fosse stato richiesto un parere, questo, in ossequio a quanto deliberato dallo stesso Ente, non avrebbe potuto essere che negativo. Quanto successo a Catanzaro ha un solo beneficiario, l’Enel; e molti danneggiati: le popolazioni, il territorio, l’occupazione, la tutela della salute e della legalità. Menzogne dunque, che vanno a sconfessare quanto proprio dal Parco deliberato, oltre che le più banali norme di correttezza e trasparenza. Il Forum “Stefano Gioia”, stigmatizza questo vergognoso e inaccettabile comportamento e chiede l’immediata rettifica di quanto dichiarato da Formica, con l’invio di un nuovo parere, questa volta conforme agli atti prodotti dall’Ente e agli impegni ufficialmente presi e chiede inoltre che si proceda nei confronti del direttore Formica con le opportune sanzioni. Per l’ennesima volta, ognuno è chiamato ad assumersi le proprie responsabilità. Se Parco deve continuare a significare vincoli per tutti tranne che per interessi privati che configgono con quelli comuni, allora è meglio chiuderlo.

Castrovillari 11 aprile 2010

Forum “Stefano Gioia”

Associazioni e Comitati calabresi e lucani per la tutela del territorio e della legalità

Scarica e firma il modulo della PETIZIONE POPOLARE PER LO SMANTELLAMENTO DELLA CENTRALE ENEL DELLA VALLE DEL MERCURE
I fogli compilati potranno essere consegnati ai componenti del Forum “Stefano Gioia” o inviati per posta a questo indirizzo:
Ferdinando Laghi
via dei glicini, 14
87012 Castrovillari (CS)
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Auguri alla lontra, l’Ente Parco boccia la Centrale del Mercure!

lontra

(infoParco) – ROTONDA (PZ) – Il Consiglio direttivo dell’Ente Parco Nazionale del Pollino ha deliberato, all’unanimità dei presenti, di prendere atto e fare proprio il parere reso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Potenza in merito alla riattivazione della Centrale di Laino Borgo.

Il parere, allegato alla delibera adottata, in conclusione, evidenzia che “l’atto autorizzativo presenta profili di illegittimità e, pertanto, può essere annullato in regime di autotutela” sussistendo “l’interesse attuale al ricorso all’autotutela, essendo evidente la cura del pubblico interesse delle popolazioni locali residenti nell’area del Parco”.

Nella delibera adottata si dà atto che la sospensione degli effetti del parere del 28 luglio 2009, rilasciato dall’Ente Parco nella Conferenza dei Servizi del 30 luglio 2009, disposta dal Consiglio direttivo l’11 agosto scorso e prorogata il 21 settembre, “cesserà con l’adozione degli atti da parte della Direzione dell’Ente” alla quale il Consiglio ha demandato, per l’effetto, l’adozione degli atti connessi e conseguenti.

La lontra sentitamente ringrazia e invita a non abbassare la guardia ma a continuare con l’attuale determinazione fino a quando l’aggressione dell’ENEL non sia stata definitivamente sconfitta.

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3000 NO alla Centrale del Mercure

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Riuscita senza alcun dubbio la manifestazione popolare a Laino Borgo, sabato 5 settembre, nel parco del pollino, grazie alla forte partecipazione, locale innanzitutto, di tutte le età, soprattutto di donne, ed anziani, come non se ne vedevano da tanto. Oltre 3000 le persone e decine i paesi mobilitati.

Importante la conoscenza da parte della gente dei problemi e delle tematiche della manifestazione ed anche la presenza di decine di cartelli e striscioni fatti in casa, insieme alla calma ma determinata e dignitosa presenza anche di molti anziani. Significativo pure il contributo esterno, sebbene penalizzato dai pochi giorni di preparazione. Decine di associazioni e comitati dal basso hanno dato vita ad una ferma denuncia delle devastazioni che il territorio correrà se le scellerate decisioni passeranno. Ma ormai dopo 7 anni di battaglie, anche amministrative e legali, con questa manifestazione i partecipanti pensano di aver segnato un punto di svolta.

Nel mese scorso la mobilitazione popolare occupava l’ente parco che aveva dato il consenso alla ristrutturazione di una centrale chiusa dal 93, che funzionava a lignite, facendogli fare marcia indietro, chiedendo le dimissioni del direttivo. L’ENEL rispondeva che la centrale avrebbe inquinato meno di oggi che non funziona, (!?) in barba al più comune buon senso, più che al protocollo di Kioto: bruciare biomasse da mezza Europa per nutrire 35 megawatt, con 230 passaggi di camion al giorno, le ricadute negative sulla crescente economia bio-gastronomico-naturalistica. Senza alcun posto di lavoro millantato.

Un risultato prezioso, su cui occorre riflettere, la nostra gente è disposta a muoversi, quando sono chiari gli obbiettivi e trasperente il metodo. Coordinare esperienze, energie, volontà è importante, se si vogliono far crescere e vincere le nostre battaglie, i risultati si ottengono operando con intelligenza e sapendo incontrare le reali esigenze e dialogando con il territorio. In materia di ambiente è fondamentale.

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