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Ma quale democrazia e partecipazione!
IL SINDACO SPERANZA IGNORA LE RICHIESTE DEL COMITATO LAMETINO ACQUA PUBBLICA!
Ci risiamo. A distanza di anni dall’inizio della battaglia che Il Comitato Lametino Acqua Pubblica sta portando avanti per la ripubblicizzazione della Lamezia Multiservizi SPA, anni nei quali fra le più importanti delle molte nostre lotte vi è stata la delibera di iniziativa popolare, sostenuta da oltre 700 firme, sul diritto all’acqua e sulla revisione dello statuto comunale per la definizione del Servizio Idrico Integrato come servizio pubblico privo di rilevanza economica e per la convocazione di un consiglio comunale aperto per la relativa discussione, dobbiamo registrare e denunciare pubblicamente l’assoluta indisponibilità dell’Amministrazione Speranza, non solo a mettere in pratica le azioni necessarie e concrete conseguenti (leggi modifiche statutarie comunali) ma anche solamente quella di concedere un incontro pubblico con i rappresentanti il Comitato Lametino.
Azioni del Comitato Lametino Acqua Pubblica contro la privatizzazione della Multiservizi
Salviamo la Multiservizi. No alla privatizzazione!
Questa la frase che si legge sui due striscioni affissi la sera del 27 giugno dal Comitato Lametino Acqua Pubblica per manifestare il proprio disappunto sulla privatizzazione della Lamezia Multiservizi S.p.A. e sull’incertezza relativa al futuro del settore idrico nella città di Lamezia Terme.
Ad un anno dalla vittoria referendaria che ha sancito l’indiscutibile volere popolare per la difesa dell’acqua bene comune, e dopo oltre sei anni di battaglie del Comitato Lametino per l’Acqua Pubblica, assistiamo ancora alle continue dichiarazioni del Sindaco che, alla prova dei fatti, risultano essere vuote di contenuti e impegni vincolanti.
Partecipata l’iniziativa con Bersani ed Oddi
E’ stata positiva la presenza di pubblico all’iniziativa di domenica scorsa con la partecipazione degli esponenti del Forum italiano dei movimenti per l’acqua Marco Bersani (Attac Italia) e Corrado Oddi (FP CGIL Nazionale), anche se ci amareggia constatare – per l’ennesima volta – l’assenza del Sindaco Gianni Speranza, nonostante il nostro invito gli sia pervenuto circa un mese fa.
La presenza in assemblea del neo Assessore Gianni Gallo, proprio in virtù della sua recente nomina, non ha soddisfatto le nostre aspettative sui possibili impegni che l’Amministrazione Speranza intende assumere in merito alla ripubblicizzazione del servizio idrico.
Ci è parsa positiva l’apertura del Presidente della Multiservizi Fernando Miletta su alcune questioni come lo scorporo del settore idrico dalle attività della Lamezia multiservizi.
Volantinaggio alla Multiservizi
Il volantino del Comitato Lametino Acqua Pubblica distribuito oggi ai lavoratori della Lamezia Multiservizi S.p.A. davanti ai cancelli dell’azienda.

Multiservizi: il Comitato Lametino Acqua Pubblica interviene sullo sciopero dei lavoratori
Alla luce delle ultime proteste dei dipendenti della Lamezia Multiservizi S.p.A. vogliamo innanzitutto esprimere la nostra solidarietà ai lavoratori in lotta per le motivazioni che li hanno spinti a scioperare bloccando per diversi giorni gli autobus urbani, appoggiando quindi le loro richieste di pagamento delle mensilità arretrate e di una maggiore sicurezza dei mezzi su cui lavorano.
Fatta questa premessa, occorre però fare alcune considerazioni.
Presidio per l’acqua pubblica ed i beni comuni a Lamezia
La vittoria referendaria dello scorso 12 e 13 giugno ha evidenziato in maniere inconfutabile il volere della maggioranza dei cittadini italiani su acqua, nucleare e sui beni comuni più in generale.
L’abrogazione dell’art. 23bis mette nelle condizioni le pubbliche amministrazioni di poter operare una scelta, quella cioè della ripubblicizzazione dei servizi pubblici locali.
Napoli è stata la prima città in assoluto a seguire questa via con la trasformazione della ARIN SpA in una azienda speciale di diritto pubblico denominata ABC Napoli, dimostrando che, la dove esiste una volontà politica, è possibile segnare una svolta democratica e di giustizia sociale pur nelle difficoltà quotidiane che la gestione della “cosa pubblica” comporta.
Anche il popolo Calabrese ha dato un chiaro segnale ai suoi governanti: l’acqua è un bene comune, nessun profitto su di essa!
Inoltre, in questi giorni, abbiamo vissuto sulla nostra pelle gli effetti della privatizzazione dell’acqua e di cosa sia realmente la So.Ri.Cal SpA: un intero quartiere di Lamezia è rimasto per più di 48 ore senza acqua potabile per un “guasto improvviso”.
Noi ci chiediamo, dove sono gli interventi di manutenzione? Che fine hanno fatto i 100 milioni di euro che la So.Ri.Cal doveva investire per la manutenzione delle strutture di propria pertinenza?
La So.Ri.Cal SpA opera nella illegalità più diffusa con tariffe illegittime, scarsi interventi strutturali su condotte e serbatoi e contratti capestro con gli utenti (cioè i comuni). Lo diciamo noi da diversi anni, ma lo afferma a gran voce la Corte dei Conti nell’ultima relazione presentata all’adunanza pubblica del 5 dicembre scorso.
Pertanto l’acqua calabrese deve ritornare in mano pubblica ed è giunto il momento di cacciare dalla nostra terrà la multinazionale francese Veolia – socio privato della So.Ri.Cal SpA – che lucra sulla nostra acqua e specula sui rifiuti. Dobbiamo farlo perché abbiamo il volere popolare dalla nostra parte.
E’ GIUNTO IL MOMENTO DI AGIRE!
Le amministrazioni locali – ed in primis i Sindaci – hanno grandi responsabilità riguardo alla gestione dei beni comuni e del Servizio Idrico in particolare.
L’esito del referendum li mette in condizioni di poter agire ed effettuare una scelta che è, evidentemente, tutta di natura politica.
Chiediamo pertanto alla Giunta Speranza di esprimersi e di non nascondersi dietro falsi problemi e tatticismi politici che oramai si protraggono da oltre 5 anni.
Ricordiamo infatti ai cittadini che la scelta di svendere ai privati la Lamezia Multiservizi risale al consiglio comunale del 12 dicembre 2006 quando furono approvati due atti: il primo è stato la delibera di giunta che acquisiva il 49% delle quote di Sviluppo Italia trasformando la Multiservizi in una SpA a totale capitale pubblico; il secondo, un ordine del giorno del Sindaco Speranza che diceva il contrario e cioè che impegnava l’amministrazione a privatizzare la Multiservizi con cessione tramite gare di una quota consistente della società ai privati. I due atti passarono a maggioranza con il sostegno dell’allora centrosinistra presente in consiglio.
Oggi non ci sono più appigli e vincoli di legge e la Giunta Speranza deve pronunciarsi e decidere.
Noi, da parte nostra, ribadiamo la disponibilità ad un pubblico confronto con il Sindaco ed il Consiglio Comunale e rilanciamo le nostre rivendicazioni:
1 – avvio della procedura legale di recupero crediti nei confronti della So.Ri.Cal SpA per versamenti di quote non dovute (sono oltre due milione di euro prelevate dalle tasche dei cittadini a causa delle tariffe illegittime). Tale atto in un primo tempo avviato dalla giunta Speranza, sembra sia stato sospeso per sopraggiunti accordi tra le parti come evidenziato nel comunicato stampa della Lamezia Mutiservizi pubblicato lo scorso 15 dicembre;
2 – annullamento della delibera del Consiglio Comunale del 7 luglio 2010 che, di fatto, dopo quattro anni ha formalizzato l’avvio della privatizzazione della Lamezia Multiservizi;
3 – approvazione della delibera di iniziativa popolare per la modifica dello statuto comunale così come proposta dai cittadini lametini. Sono passati 18 mesi (prot. n° 0039465 del 08/06/2010) da quando abbiamo formalizzato una richiesta di un consiglio comunale aperto per la discussione di tale delibera (sostenuta da oltre 700 firme di cittadini e cittadine di Lamezia) sul diritto all’acqua e sulla revisione dello statuto comunale per l’introduzione di un articolo riguardante la definizione del Servizio Idrico Integrato come servizio pubblico privo di rilevanza economica.
Uno strumento, quello della delibera di iniziativa popolare, di partecipazione popolare e dal basso utilizzato, crediamo, per la prima volta da quando è nato il comune di Lamezia Terme e disatteso ed affossato per i soliti giochi di potere durante il consiglio comunale convocato in estremo ritardo e fatto poi fallire miseramente per mancanza del numero legale.
Da quella lontana seduta del Consiglio Comunale si sono susseguite una serie di delibere di Giunta che ancora aspettano di essere discusse in consiglio comunale ma che politicamente sono lontane anni luce dal valore simbolico che avrebbe potuto avere (per entrambe le parti) l’approvazione della delibera di iniziativa popolare presentata dai cittadini lametini e sostenuta dal Comitato Lametino Acqua Pubblica.
4 – conversione di tutta la Lamezia Multiservizi da SpA in una azienda speciale di diritto pubblico e, per quanto concerne il servizio idrico, gli indirizzi non potranno che essere quelli contenuti nel testo della proposta di legge di iniziativa popolare concernente “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico” depositata cinque anni fa in Parlamento.
Su questi punti, come da noi più volte proposto, siamo disponibili all’apertura di un tavolo tecnico tra il Comitato Lametino Acqua Pubblica, il Forum Italiano del Movimenti per l’Acqua ed il Comune di Lamezia Terme per definire e portare all’approvazione – in tempi brevi – le necessarie modifiche statutarie per la riconversione della Lamezia Multiservizi SpA in una azienda speciale di diritto pubblico.
Venerdi 6 gennaio 2012 ore 17.30
Area Pedonale Corso Giovanni Nicotera

No alle vessazioni della Sorical. No agli aumenti illegittimi dell’acqua
Cosenza oggi, Rende e altri comuni ieri, subiscono vere e proprie vessazioni da parte della Sorical. La società che gestisce il servizio idrico in Calabria, facendo gli interessi della Veolia, multinazionale, leader mondiale nel commercio dell’acqua, e che si occupa anche di rifiuti, come l’inceneritore di Gioia Tauro e la discarica di Crotone. La stessa città di Lamezia Terme è stata, fino all’altro ieri, sotto l’attacco della Sorical. ed il Sindaco, Gianni Speranza, aveva annunciato lo scorso 2 dicembre un formale ricorso contro la stessa società. Apprendiamo dalla stampa, però, che l’azione legale è stata ritirata perché un ennesimo accordo capestro è stato siglato tra le parti. Accordo che fa svanire la possibilità di una battaglia solo apparentemente legale ma che invece riguarda, in definitiva, la tutela degli interessi di intere comunità e di un bene comune come, appunto, l’acqua. Su questo chiediamo che venga data risposta alla lettera che il Comitato lametino Acqua Pubblica ha inviato la scorsa settimana al sindaco della città ed al presidente del Consiglio comunale.
Lamezia Multiservizi: lettera aperta a sindaco e presidente del consiglio comunale
Al Sindaco del Comune di Lamezia Terme
Prof. Gianni SPERANZA
Al Presidente del Consiglio Comunale di Lamezia Terme
Dott. Francesco MURACA
Abbiamo accolto positivamente il piccolo ma importante passo in avanti che l’Amministrazione Comunale ha fatto circa la presa di posizione e la conseguente diffida formale contro la So.Ri.Cal S.p.A. per l’unilaterale scelta di ridurre la portata dell’erogazione dell’acqua ai “45 comuni morosi” tra i quali compare anche il comune di Lamezia Terme.
Tale azione, a nostro avviso, arriva con estremo ritardo rispetto alle pubbliche denunce del Comitato Lametino Acqua Pubblica e del Coord. Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” che da oltre due anni cercano di convincere gli amministratori dei comuni calabresi che è possibile procedere legalmente contro la So.Ri.Cal S.p.A. perché le tariffe applicate sono illegittime ed hanno comportato aumenti per tutti i Comuni calabresi che, a tutto il 31 dicembre 2008, sono valutabili in oltre il 21%.
Il colpo finale inferto lunedì 5 dicembre dalla Corte dei Conti alla So.Ri.Cal S.p.A. sta ha dimostrare quanto le nostre denunce fossero fondate.
Crediamo quindi che da questo punto di vista il Comune di Lamezia Terme possa diventare il “comune pilota” a livello regionale per questa battaglia di giustizia sociale ed economica evitando così – come è successo in passato – che piccoli (ma forse anche grandi comuni) scendessero ad “accordi” con la So.Ri.Cal S.p.A. facendo svanire la battaglia che solo apparentemente è legale ma che invece riguarda, in definitiva, la tutela degli interessi di intere comunità e di un bene comune come, appunto, l’acqua.
Report incontro Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e SEL
Venerdì 25 Novembre, una delegazione del Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua (composta da Mariangela Rosolen, Marco Bersani, Antonella Mattei, Corrado Oddi, Enzo Vitalesta, Paolo Carsetti, Annamaria Riccardi, Vittorio Lovera) ha incontrato Paolo Cento, Grazia Francescato e Gennaro Migliore in rappresentanza di Sinistra Ecologia e Libertà.



