I giovani di Casabona (KR), a seguito della decisione del sindaco di ospitare un inceneritore nel territorio, stanno protestando – almeno per il momento ‘virtualmente’ – ma non solo… La protesta è nata spontanea su Facebook, nel gruppo Casabona regna, da parte di cittadini di Casabona, studenti fuori sede, lavoratori emigrati e tante altre persone che hanno a cuore la salute e la tutela del territorio di questo piccolo centro calabrese, supportata anche dai comuni limitrofi. Successivamente si è costituito un comitato cittadino per il no all’inceneritore che sta raccogliendo le adesioni proprio in questi giorni.Articoli con tag inceneritore
I giovani di Casabona (KR), a seguito della decisione del sindaco di ospitare un inceneritore nel territorio, stanno protestando – almeno per il momento ‘virtualmente’ – ma non solo… La protesta è nata spontanea su Facebook, nel gruppo Casabona regna, da parte di cittadini di Casabona, studenti fuori sede, lavoratori emigrati e tante altre persone che hanno a cuore la salute e la tutela del territorio di questo piccolo centro calabrese, supportata anche dai comuni limitrofi. Successivamente si è costituito un comitato cittadino per il no all’inceneritore che sta raccogliendo le adesioni proprio in questi giorni.
L’Associazione “No alle discariche” vuole segnalare la propria presenza al Consiglio comunale di Rende (12 novembre) che si è svolto tra tante incoerenze. Sono emerse alcune contraddizioni che non possiamo far passare silenti.
La prima riguarda i consiglieri Tommasi Ettore e D’Ambrosio Franco che si sono espressi favorevolmente ad un inceneritore nella città di Rende. I cittadini della zona industriale di Rende stanno ancora aspettando che l’area circostante l’ex inceneritore di Rende venga bonificata che già si vorrebbe costruirne uno di nuova generazione, cosicché i nostri figli poi lotteranno per chiedere la bonifica dei danni di “nuova generazione”…
I nostri politici ancora non riescono a capire che il problema non è nei vecchi o nuovi inceneritori, ma semplicemente nella loro logica fondata sulla combustione. Purtroppo la chimica ci insegna che quando c’è combustione c’è anche materiale di scarto (leggi ceneri) e nano particelle cancerogene che si liberano nell’atmosfera. Sfatiamo quindi la falsa notizia che gli inceneritori ci liberano dalle discariche, anzi gli inceneritori hanno bisogno di discariche per rifiuti speciali, come impone la normativa vigente in materia. In sintesi: l’inceneritore non è alternativo alla discarica, ma alla riduzione dei rifiuti ed al riciclaggio.
Gli stessi consiglieri hanno parlato di inceneritori di altre città europee non sapendo che in quelle città fanno una massiccia raccolta differenziata e quello che bruciano è solo la parte che non riescono più a differenziare. Quindi, non hanno risolto il problema dei rifiuti con l’inceneritore, ma con la raccolta differenziata spinta e relativo riciclo dei materiali di scarto!
Che dire poi del Presidente del Consiglio, Emilio Chiappetta, che ha addirittura proposto un inceneritore in ogni provincia, non sapendo che la cosa è irrealizzabile, sia dal punto di vista economico che tecnico, per non citare poi il problema ambientale. Infatti, lo stesso Sindaco Bernaudo, in un consiglio comunale di qualche mese fa, sempre sui rifiuti, si espresse contro gli inceneritori e citò uno studio di fattibilità avviato dalla Provincia di Cosenza che metteva in luce una serie di dati che dimostravano che la via dell’incenerimento dei rifiuti è poco sostenibile, inquinante ed economicamente svantaggiosa.
Volete un esempio pratico? L’inceneritore di Brescia. È costato più di 300 milioni di euro, ma impiega solo qualche decina di unità lavorative. L’Unione Europea ha inviato all’Italia una lettera di messa in mora per la terza linea dell’inceneritore. Addirittura si è verificata la necessità di importare rifiuti da fuori della provincia di Brescia. Nel latte locale è stata trovata diossina in alte percentuali.
Inoltre, da quando è entrato in funzione l’inceneritore la raccolta differenziata nella città di Brescia è scesa drasticamente. Figuriamoci cosa succederebbe nella nostra realtà se si realizzasse un inceneritore… lasciamo ai nostri amministratori immaginarlo.
Sentiamo la necessità di informare la maggioranza consiliare del Comune di Cosenza e il vicesindaco Ambrogio, che quella che è stata definita la <<protesta disgustosa di un manipolo di provocatori>> altro non era che l’espressione della volontà di partecipazione di un nutrito e colorato gruppo di cittadini e rappresentanti di sindacati, comitati e associazioni rispetto ad una scelta fondalmentale per il futuro dell’area urbana.
Una amministrazione che si definisce “cristallina”, dovrebbe spiegare alla cittadinanza come sia stato possibile aver perso un finanziamento regionale di 524.000 euro per la raccolta differenziata porta a porta, rimasto inutilizzato per due anni; inoltre, dovrebbe spiegare perchè – a partire dal presidente regionale Loiero, passando per il sindaco di Castrolibero, fino ad arrivare al consigliere Ciacco – l’area urbana è considerata idonea per la realizzazione di megadiscariche e di un pericoloso ed inutile inceneritore.
Poiché anche noi, come Ambrogio, siamo per la “fermezza democratica e la serietà istituzionale”, chiediamo fermamente e seriamente che sulla questione dei rifiuti solidi urbani l’amministrazione comunale decida di svolgere un consiglio comunale aperto ai cittadini.
LIPU – Rende, Associazione “NO alle discariche” – Rende, Comitato RO.MO.RE. – Rende, Comitato Beni Comuni – Cosenza, CIB – UNICOBAS – Cosenza, Forum Ambientalista Calabria, Ingegneria Senza Frontiere – Cosenza, CGIL – Camera del Lavoro Cosenza, Radio Ciroma, Rebel Fans Cosenza, CPOA Rialzo, Onda Calabra, Yairahia.
Ma che Ciacco dici??! No Inceneritore, sì raccolta differenziata!
Cronaca del 22-23/01/2009 – Aula adunanza consiglio comunale.
Ore 20.00 – Dopo un’estenuante maratona sui “gruppi e monogruppi”, distribuzione di materiali informativi [comunicato - volantino - 10 ragioni] le persone presenti all’interno dell’aula si autodeterminano (oltre 50). Viene interrotto il consiglio per una decina di minuti a colpi di “Noi non vogliamo i tumori” “Vergogna, vergogna” esposto uno striscione “Ma che Ciacco dici??! No Inceneritore, sì raccolta differenziata”. Infine un messaggio è stato scandito, rivolto all’intero consiglio comunale, a Ciacco in particolare, oltre che al sindaco: ritorneremo!
comunicato del comune
rassegna stampa:
Il Quotidiano di Calabria 23/01/09 pag 17
Il Quotidiano di Calabria 23/01/09 pag.20
CalabriaOra 23/01/09 pag.20
Si ritorna il giorno successivo e il punto non viene discusso, il presidente comunica che i punti all’ordine del giorno verranno trattati alla successiva assemblea, di seguito a quelli già definiti. Nel frattempo si decide di rispondere con un comunicato stampa, non pubblicato da alcun giornale.



