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	<title>Difendiamo La Calabria &#187; discariche</title>
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		<title>Prossima la chiusura della discarica di Pianopoli</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 23:50:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da emiliogrimaldi.blogspot.com Nella valle del fiume Amato la foschia, bianca come la neve, taglia il cielo e la terra. In due mondi. Il verde e l’azzurro. La rugiada bagna anche quando non piove. E profuma di linfa. Località Serramonda. Lavata da una vegetazione toccata da Dio. Da un po’ di tempo è ferita a morte. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Da <a href="http://emiliogrimaldi.blogspot.com/2012/01/prossima-la-chiusura-della-discarica-di.html">emiliogrimaldi.blogspot.com</a></div>
<div>Nella valle del fiume <strong>Amato</strong> la foschia, bianca come la neve, taglia il cielo e la terra. In due  mondi. Il verde e l’azzurro. La rugiada bagna anche quando non piove. E  profuma di linfa. Località <strong>Serramonda</strong>. Lavata da una vegetazione toccata da Dio. Da un po’ di tempo è ferita a morte. Rimarginata da pochi mesi la coltellata della <strong>Seteco</strong> nel Comune di Marcellinara – la fabbrica dei veleni, in luogo dei  fertilizzanti – persiste il bubbone della discarica. Località <strong>Gallù-Carratello</strong>, comune di Pianopoli, qualche centinaio di metri più in là.<br />
La genitura partì con <a href="http://ia700402.us.archive.org/31/items/NullaOsta/Nulla_osta.pdf" target="_blank">un nulla osta</a> idrogeologico del <strong>Corpo forestale dello Stato</strong> il 6 dicembre 2002 alla <strong>Eco Inerti Srl</strong> di Vercelli. La stessa Polizia che durante i lavori in corso, nel 2005,  sequestrò il sito denunciando la ditta per “distruzione e deturpamento  delle bellezze naturali”.  Poi intervenne la <strong>Regione Calabria</strong> con una <a href="http://ia700406.us.archive.org/7/items/sanatoria/Sanatoria_ambientaleDECRETO_n._542_del_25_gennaio_2008.pdf" target="_blank">sanatoria </a>di  quelle che scrivono la storia. Che mettono il punto al capoverso. Con  il dio denaro anche la merda diventa oro. Ingiunse alla ditta il <em>risarcimento</em> di 18 mila e dispari euro “per i lavori realizzati in assenza o in  difformità del Nulla Osta paesaggistico”. Risequestrata nel 2010 dai  carabinieri del <strong>Noe</strong>, Nucleo operativo ecologico di Catanzaro, per scarichi abusivi, è operativa come non mai oggi. Dopo i fatti di <strong>Alli</strong> – sequestro dei beni agli amministratori della società appaltante per  frode fiscale – è stata promossa a pieni voti. Ampliamento, la parola  d’ordine del governatore <strong>Scopelliti</strong> e del Commissario <strong>Melandri</strong> il 24 agosto scorso. E dire che era stata autorizzata solo per rifiuti speciali “non pericolosi”. <strong>Cer </strong>(codice europeo del rifiuto) <a href="http://ia600407.us.archive.org/33/items/AutorizzazioneCodiciCer/Autorizzazione_con_codici_CER.pdf" target="_blank">dallo <em>01</em> al <em>10</em></a>.  Da quelli minerali agli edili. Dalla lavorazione della carta alle  vernici. Dalle fotografie al carbone. Di necessità virtù.  Virtù  dispensata con l’acqua benedetta dei soldi.</div>
<div>Nella località non si dorme mai. I  gabbiani svolazzano senza tregua. Si cibano della monnezza. Sono loro a  dare il benvenuto ai compattatori, camion e tir a più rimorchi. Seguono  famelici il serpentone di almeno cinquanta mezzi che attende di  scaricare.  Arrivano da tutta la Calabria. Ci sono conducenti che vi  passano la notte per essere i primi all’alba. E autisti che hanno la  precedenza. Non tutti sono uguali. Quelli della società <strong>Ecosistem srl</strong>, per esempio, sono più uguali degli altri. Ore non pagate, denunciano. Già, il business dei rifiuti sa anche come risparmiare.</div>
<div>Ma la notte arriverà. Come ad Alli  anche a Gallu-Carratello. Sono sempre più insistenti le voci che ne  annunciano la chiusura. Già satura in poco meno di due anni.  Dal prossimo15 gennaio. Alla conquista di altre bellezze naturali. La  Calabria ne è piena.</div>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F01%2F06%2Fprossima-la-chiusura-della-discarica-di-pianopoli%2F&amp;title=Prossima%20la%20chiusura%20della%20discarica%20di%20Pianopoli" id="wpa2a_2"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La nuova discarica nel feudo di Abramo e Noto</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 20:58:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da emiliogrimaldi.blogspot.com Doveva essere la stazione del futuro. Del futuro di Catanzaro verso e per il Nord d’Italia. Invece, era solo il capolinea ferroviario delle aziende di Sergio Abramo e Floriano Rosario Pietro Noto, i feudatari di Germaneto. Oggi è la punta di diamante di una moderna economia curtense. Oltre la sussistenza. Alle spalle si profila [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>Da <a href="http://emiliogrimaldi.blogspot.com/2011/12/la-nuova-discarica-nel-feudo-di-abramo.html">emiliogrimaldi.blogspot.com</a></div>
<div>Doveva essere la stazione del futuro. Del futuro di Catanzaro verso e per il Nord d’Italia. Invece, era solo il capolinea ferroviario delle aziende di <strong>Sergio Abramo</strong> e <strong>Floriano Rosario Pietro Noto</strong>, i feudatari di Germaneto. Oggi è la punta di diamante di una moderna economia curtense. Oltre la sussistenza. Alle spalle si profila l’apertura di un’altra discarica nella provincia di Catanzaro. In un&#8217;area che chiude il cerchio dei consumi. Dalla carta ai servizi. Dai prodotti alimentari ai rifiuti solidi urbani. Per tutta la regione Calabria. Si prepara al grande salto per il trasporto, dunque. Il biglietto da visita non mente.<br />
Dopo l’incrocio dei binari alla storica stazione di <a href="http://emiliogrimaldi.blogspot.com/2011/02/cera-una-volta-la-stazione-di-catanzaro.html" target="_blank">Catanzaro Sala </a>nel giugno del 2008 si annunciò il cambio di rotta. L’imperativo categorico era che lo sviluppo del capoluogo doveva partire dalla periferia. Regno incontrastato degli Abramo e dei Noto. I primi posseggono <strong><a href="http://www.abramo.com/web/it/112/abramo-in-numeri.html" target="_blank">Abramo Printing &amp; Logistics</a></strong>, una società che viaggia a sei zeri: dalla stampa fino al fatturato, tra i suoi clienti la Treccani e la Regione Calabria. Che poi il Sergio sia anche presidente della SoRiCal &#8211; la cui sede centrale sta sempre lì &#8211; aggiunge solo una medaglia in più al suo parterre. I secondi hanno di stanza il <strong>centro di smistamento dei generi alimentari</strong> del gruppo <strong>Sidis</strong>.</div>
<div>E così fu. Apertura in pompa magna della cattedrale nel deserto. La stazione di Germaneto. In culo al mondo. Senza nessun collegamento con la città. Manco i taxi ci sono. Nel frattempo hanno inaugurato anche un tratto della nuova strada statale 106. Stringati 12 chilometri, da Simeri Crichi a Borgia, per il feudo della lobby. Una stazione infelice agli occhi dei comuni mortali. Incuria e degrado. Ma c’è un ma. La<a href="http://www.blogger.com/goog_662624208"> manifestazione di interesse del </a><strong><a href="http://albosanfloro.asmenet.it/download.php?down=1&amp;id_file=238&amp;id_doc=10090810&amp;sez=10&amp;data1=10/08/2011&amp;data2=25/08/2011&amp;view=si" target="_blank">gruppo Noto Spa</a> – Holding di partecipazioni</strong>, presentata al <strong>Comune di San Floro</strong> il <strong>20 luglio 2011</strong>, a consentire la realizzazione di una “discarica per rifiuti non pericolosi” – il territorio dell’ente locale in questione confina con la nuova stazione ferroviaria. Guarda caso durante l’emergenza rifiuti in tutto il territorio calabrese. Il caso, però, a volte è destino perché esattamente il <strong>6 agosto</strong>, cioè due giorni dopo il <a href="http://emiliogrimaldi.blogspot.com/2011/08/alli-non-olet.html" target="_blank">sequestro dei beni avanzato dalla Procura di Catanzaro</a> per 90 milioni di euro ai guru delle società  che ruotavano attorno alla discarica catanzarese di Alli perché accusati di frode fiscale, la giunta prese atto della proposta evidenziando che “l’iniziativa è certamente destinata ad avere particolare impatto socio economico su tutto il territorio provinciale e regionale, ponendo il Comune di San Floro, in una posizione strategica in tema di impianti di discarica” demandando all’ufficio tecnico l’individuazione dell’area di 30/ 40 ettari indicati. Si attende la valutazione del responsabile dell’area amministrativa. Si attende.</div>
<p>Nel frattempo la stazione degli Abramo e dei Noto sembra pronta a tale scopo. Un’economia feudale. Neoclassica, a differenza di mille anni fa. Con una forte propensione sia centrifuga che centripeta per tutto il territorio regionale. I vassalli ringraziano.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2011%2F12%2F29%2Fla-nuova-discarica-nel-feudo-di-abramo-e-noto%2F&amp;title=La%20nuova%20discarica%20nel%20feudo%20di%20Abramo%20e%20Noto" id="wpa2a_4"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Fine del commissariamento. Adozione di un piano &#8220;Rifiuti Zero&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 11:07:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Apprendiamo che la Giunta Comunale ha approvato con delibera del 18/03/11 e resa pubblica solo il 17/05/11, l’ampliamento della discarica di località Stretto con un progetto di € 3.750.000. Ancora una volta si preferisce la scelta più facile, ovvero l’interramento dei rifiuti, mentre poco si fa per ridurli. Avremmo gradito che le richieste avanzate del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 2px solid black; margin: 2px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-xEdN9hPgmGQ/TiQu7kjLFNI/AAAAAAAADco/7tYA3iq0Me4/s320/56948_1617584812085_1610317605_1422265_4213265_o.jpg" alt="" width="246" height="163" />Apprendiamo  che la Giunta Comunale ha  approvato con delibera del 18/03/11 e resa  pubblica solo il 17/05/11, l’ampliamento della discarica di località  Stretto con un progetto di €  3.750.000.<br />
Ancora una volta si preferisce la scelta più facile, ovvero l’interramento dei rifiuti, mentre poco si fa per ridurli.<br />
Avremmo   gradito che le richieste avanzate del Sindaco Speranza al Commissario   Melandri fossero di diversa natura e che superassero la logica   emergenziale. Non si può dialogare con una istituzione che dal 1997   opera in maniera incontrollata ed antidemocratica sull’intero ciclo dei   rifiuti con risultati catastrofici: 14 anni di emergenza ambientale con   sperpero di ingenti quantità di denaro pubblico (oltre un miliardo di   euro!) e con l’unico risultato di aver disseminato sul nostro  territorio  discariche e inceneritori. <span id="more-4989"></span><br />
Chiedere la fine del Commissariamento   diventa un passaggio obbligatorio se si intende superare   definitivamente l’eterna emergenza e ripensare in maniera collettiva e   partecipata una nuova politica regionale dei rifiuti che metta fine allo   sperpero delle risorse pubbliche &#8211; e  a chi con esse si arricchisce –   ed avvii un piano regionale dei rifiuti indirizzato alla politica dei   “rifiuti zero”.<br />
Chiediamo che il nostro Sindaco si faccia portavoce   del comprensorio lametino (coinvolgendo gli altri sindaci) ed avanzi con   forza la proposta di chiusura della stagione emergenziale e la,   conseguente, fine del commissariamento.<br />
Noi non vogliamo nessuna   nuova discarica nel lametino e chiediamo, pertanto, al Sindaco Speranza   di sfruttare i 2 anni occorrenti per realizzarla e i quasi 4 milioni di   euro per costruirla, per potenziare la raccolta differenziata ed  avviare  da subito un serio Piano Comunale dei Rifiuti che, se pur non   obbligatorio in termini di legge, può divenire uno strumento   indispensabile per una città come Lamezia Terme dove, dietro la lucrosa   gestione dei rifiuti, ha visto cadere due operai, vittime innocenti   delle faide di ‘ndrangheta.<br />
Alcune precisazioni, inoltre, circa gli impegni presa dal Sindaco.<br />
A   Gennaio, durante un partecipatissimo incontro con il Prof. Paul   Connett, il Sindaco Speranza aveva manifestato pubblicamente un certo   interesse nei confronti della strategia “Rifiuti  Zero”, tanto che aveva   affermato che entro il successivo tour di Connett in Italia &#8211; nel mese   di maggio &#8211;  avrebbe organizzato un tavolo tecnico con lo stesso   Professore &#8211; ben lieto di ritornare anche a Lamezia – insieme ai   rappresentanti della Rete Zero Waste Italia ed al comune di Capannori,   primo comune ad adottare e perseguire appunto l’ormai nota strategia.<br />
Inoltre,   a distanza di qualche giorno dall’evento con Connett, alcune   associazioni lametine avevano presentato in Comune un documento che,   oltre ad indicare i contatti di tali esperti, dava anche alcune   indicazioni e soluzioni di facile e rapida attuazione orientate proprio   ad una riduzione dei rifiuti e ad un incentivo ad una raccolta   differenziata di qualità: insomma una certa valorizzazione di ciò che ci   ostiniamo a chiamare rifiuto.<br />
Ebbene il tour si è concluso il 7   maggio, che novità ci sono in questa direzione? Che fine ha fatto tutta   la documentazione ed il dettagliato studio analitico e propositivo, a   carattere addirittura regionale, consegnato a sindaco ed assessore   all’ambiente da parte di alcuni membri della Rete Rifiuti Zero?<br />
Eppure   le soluzioni rapide ed alternative (a costi contenuti) esistono,   essendo già state sperimentate già da anni in altri comuni più grandi di   Lamezia.<br />
Pur apprezzando gli sforzi per l’avvio della raccolta   differenziata porta a porta, resta scoraggiante le percentuali   raggiunte.  Inoltre ad oggi ci sembra non molto chiara la destinazione   finale di quanto differenziato.<br />
L’umido organico diventa compost di   qualità? Qual è l’utilizzo che ne viene fatto? E’ stata verificata e   quantificata la richiesta, ad esempio, da parte delle aziende agricole   circa l’utilizzo del compost? Perché una parte di questo compost non   viene utilizzato per gli spazi verdi comunali?  Chiediamo, in sostanza,   una maggiore trasparenza nella filiera della raccolta differenziata:   dietro i rifiuti gli interessi e le pressioni economiche sono enormi!     Noi non potremo che continuare ad opporci a scelte scellerate ed   antieconomiche come  discariche e impianti di incenerimento, consapevoli   che la soluzione definitiva all’emergenza rifiuti esiste: fine del   Commissariamento e Zero Waste.<br />
<em><br />
Comitato Lametino ACQUA PUBBLICA<br />
Comitato Lamezia Rifiuti Zero</em></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2011%2F06%2F25%2Ffine-del-commissariamento-adozione-di-un-piano-rifiuti-zero%2F&amp;title=Fine%20del%20commissariamento.%20Adozione%20di%20un%20piano%20%26%238220%3BRifiuti%20Zero%26%238221%3B" id="wpa2a_6"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Bucita. Sui rifiuti manovre tendenziose ed affaristiche ai danni della città</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Dec 2010 10:20:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Il Comitato Popolare contro le Discariche di Bucita riunitosi nella serata di martedì 21 presso l’agriturismo “Il Giardino di Iti” dopo ampia ed approfondita discussione ha delineato ed approvato a larghissima maggioranza le linee programmatiche e di intervento da realizzare nell’immediato futuro.</p> <p>Netta è stata la volontà di considerare nefasta e devastante, all’economia ed alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Comitato Popolare contro le Discariche di Bucita riunitosi nella serata di martedì 21 presso l’agriturismo “Il Giardino di Iti” dopo ampia ed approfondita discussione ha delineato ed approvato a larghissima maggioranza le linee programmatiche e di intervento da realizzare nell’immediato futuro.</p>
<p>Netta è stata la volontà di considerare nefasta e devastante, all’economia ed alla salute, i tentativi da parte di soggetti spregiudicati della nostra città e del territorio di sfruttare la crisi ambientale in atto, a causa del provvedimento di sequestro di parte dell’impianto e della discarica di servizio a Bucita, per proporre e tentare opere di convincimento allo scopo di preparare l’opinione pubblica ad accettare  l’installazione di un impianto chimico-elettrico che utilizza i rifiuti come combustibile di base.</p>
<p>Il “Comitato” ritiene l’inceneritore, in qualunque sito venisse ubicato, come una sciagura alla pari della centrale a carbone. Tali iniziative si porrebbero in grave contraddizione con l’obiettivo di riduzione dei rifiuti e metterebbe il sito di Bucita in una perenne e drammatica servitù al servizio dei trafficanti dei veleni, affaristi di ogni risma e criminalità organizzata. Un vero e proprio impianto chimico, insomma, con l’emissione di metalli pesanti, diossine, ossidi di azoto ed ozono e, secondo un dossier dei “Medici per l’Ambiente”  e dell’ OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) il danno maggiore sarebbe l’emissione del particolato ultrafine, simile ai virus, in grado di entrare nel circolo sanguigno e giungere in ogni distretto dell’organismo. Le conseguenze sono ampiamente documentate a livello medico-scientifico e colpiscono prevalentemente gli organismi in accrescimento, i feti, i neonati, le donne in gravidanza ed in allattamento. Contro questi tentativi criminali, il Comitato s’impegna ad attivare le più ampie e dure iniziative di lotta unitaria e di massa.</p>
<p>Il Comitato, inoltre, considera positivamente l’iniziativa giudiziaria di sequestro preventivo di parte dell’impianto e della relativa discarica di servizio a Bucita. Considera le motivazioni della dott.ssa Letizia Benigno, adottate in ordinanza di sequestro, serie, approfondite, puntuali e competenti con le quali si evincono ben più ampi ed alti possibili coinvolgimenti sul disastro di Bucita. Non solo, quindi, della diretta responsabilità aziendale.</p>
<p>Ed è proprio dal sequestro di Bucita, arrivato solo grazie alla capillare ed ostinata mobilitazione della popolazione di contrada Amica, quasi tutte donne, che il “Comitato” vuole ripartire per indicare alla Regione Calabria modi e metodi di gestione futura dei rifiuti. Ogni attività umana sul territorio regionale deve essere condotta secondo princìpi di etica morale sostenibile che tendono alla riduzione, al riuso, al riciclaggio ed al recupero di tutte le materie circolanti, riducendo al minimo la produzione di rifiuti. Il sistema delle discariche comporta aggravi dei costi ambientali, contrari ai princìpi di sviluppo sostenibile. Pertanto l’utilizzo delle discariche deve avvenire solo in formea residuale, dopo che i materiali siano stati separati ed avviati al riutilizzo con raccolta differenziata.</p>
<p>E’ per questo che stiamo lavorando, in collaborazione con il “Forum Ambientale Regionale” e la “Rete Difesa Territoriale – Franco Nisticò” su una proposta di legge regionale, già elaborata, il cui testo sarà presentato anche a Rossano, nei prossimi giorni, in una specifica e qualificata conferenza stampa.</p>
<p>Rossano 22/12/2010</p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: right;">Pietro Altavilla</p>
<p style="text-align: right;">Delegato dal “COMITATO POPOLARE contro le DISCARICHE di BUCITA</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2010%2F12%2F23%2Fbucita-sui-rifiuti-manovre-tendenziose-ed-affaristiche-ai-danni-della-citta%2F&amp;title=Bucita.%20Sui%20rifiuti%20manovre%20tendenziose%20ed%20affaristiche%20ai%20danni%20della%20citt%C3%A0" id="wpa2a_8"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>In tanti “stanno lavorando per noi”, per questo siamo seriamente preoccupati!</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2010 19:17:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Dovremmo essere contenti, visto che in questi giorni tanti soggetti privati, alcuni amministratori locali, freschi e stagionatissimi amministratori regionali e chi più ne ha più ne metta, si affannano con svariate dichiarazioni ed interventi a spiegarci che nella gestione dei rifiuti tutti “stanno lavorando per noi”.</p> <p>Sta lavorando per noi la Veolia, multinazionale francese che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.lavocedinocera.it/siti_d1.gif" alt="" width="359" height="207" />Dovremmo essere contenti, visto che in questi giorni tanti soggetti privati, alcuni amministratori locali, freschi e stagionatissimi amministratori regionali e chi più ne ha più ne metta, si affannano con svariate dichiarazioni ed interventi a spiegarci che nella gestione dei rifiuti tutti “stanno lavorando per noi”.</p>
<p>Sta lavorando per noi la Veolia, multinazionale francese che gestisce l’inceneritore di Gioia Tauro e diversi impianti e discariche regionali, che si impegna a farci uscire dall’emergenza entro il 2011 con il raddoppio del “termovalorizzatore” (e quindi dei veleni per i cittadini della Piana!), “regalando” anche seicentomila euro al comune di Gioia per “interventi compensativi” dei danni che evidentemente apporta a quel territorio.</p>
<p>Sta lavorando per noi la Daneco, altra grossa azienda che prospera sul business dei rifiuti e che “gestisce” la discarica di Pianopoli, già interessata da indagini della magistratura ed oggi sequestrata dopo le nostre pubbliche denunce e le nostre manifestazioni.</p>
<p>Stanno lavorando per noi quegli amministratori locali che, dal comprensorio lametino all’area urbana cosentina, dalla Locride al crotonese, incapaci di vedere le migliori soluzioni già adottate anche nella nostra regione, sono disponibili a svendere il territorio che amministrano per un piatto di lenticchie, sostenendo soluzioni altamente tecnologiche: le discariche!<span id="more-2412"></span></p>
<p>Stanno lavorando per noi quanti fuori della Calabria si “vendono” come difensori dei beni comuni mentre qui – da amministratori &#8211; fanno scelte di segno opposto.</p>
<p>Stanno lavorando per noi l’Assessore regionale all’ambiente, neofita della politica ma sostenuto dai consigli e dal bacino elettorale dell’ex consigliere Sculco, ed il consigliere Nicola Adamo, un politico stagionato sui banchi del consiglio e forte delle competenze familiari nel settore.</p>
<p>Tutti costoro stanno lavorando per noi, per questo ritengono inutile la partecipazione dei cittadini e delle organizzazioni sociali alle decisioni che riguardano la collettività e concordano nel biasimare gli allarmisti (cioè quelli che hanno denunciato l’illegalità) e quanti manifestano civilmente per chiedere la fine degli interessi favoriti dal commissariamento (clientele, incarichi e consulenze delle società miste portate al fallimento, arricchimenti dei soliti noti&#8230;) e l’avvio di politiche virtuose finalizzate ad invertire la rotta ed affrontare con serietà e determinazione il problema nell’esclusivo interesse delle donne e degli uomini calabresi.</p>
<p>Aveva ragione il prefetto Ruggero, già commissario, un vero servitore dello Stato e l’unico che veramente ha lavorato per noi, quando denunciava che in Calabria la gestione commissariale serve esclusivamente per prorogare l’emergenza di anno in anno e, aggiungiamo noi,  forse anche per permettere a tanti di dichiarare di “lavorare per noi”.</p>
<p>Per questo siamo seriamente preoccupati e continueremo con forza a difendere questo nostro martoriato territorio parlando di Rifiuti Zero, così come si è fatto nelle città di San Francisco e Canberra (che, assicuriamo il consigliere Adamo, non sono proprio piccole città) ed a Capannori (46.000 abitanti) in Italia. Rifiuti zero è l’unica politica che sosteniamo per la Calabria e che proponiamo agli amministratori locali sensibili, invitandoli a partire sin da subito con la raccolta differenziata spinta porta-a-porta, abbandonando soluzioni devastanti come le discariche e gli inceneritori.</p>
<p>Lamezia Terme</p>
<p style="text-align: right;">Rete per la Difesa del Territorio “Franco Nisticò”</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2010%2F11%2F20%2Fin-tanti-%25e2%2580%259cstanno-lavorando-per-noi%25e2%2580%259d-per-questo-siamo-seriamente-preoccupati%2F&amp;title=In%20tanti%20%E2%80%9Cstanno%20lavorando%20per%20noi%E2%80%9D%2C%20per%20questo%20siamo%20seriamente%20preoccupati%21" id="wpa2a_10"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Discarica di Bucita. Un processo al contrario!</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Apr 2010 15:26:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Lunedì 19 aprile si terrà, presso il Tribunale di Rossano, la terza udienza del processo contro il compagno Francesco Cirillo, giornalista e militante ambientalista del tirreno cosentino, denunciato (con assurda richiesta di risarcimento di ben 500.000 euro) dal rappresentante della BIECO, società che gestisce la discarica privata di Bucita. La pretestuosa iniziativa giudiziaria nasce da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://img138.imageshack.us/img138/6919/giuntaabucita1612091.jpg" alt="" width="320" height="240" />Lunedì 19 aprile si terrà, presso il Tribunale di Rossano, la terza udienza del processo contro il compagno Francesco Cirillo, giornalista e militante ambientalista del tirreno cosentino, denunciato (con assurda richiesta di risarcimento di ben 500.000 euro) dal rappresentante della BIECO, società che gestisce la discarica privata di Bucita. La pretestuosa iniziativa giudiziaria nasce da un articolo-dossier di Cirillo, sugli intrecci ed i retroscena del traffico di veleni a Rossano. Grande è lo sconcerto per una iniziativa giudiziaria, l’ennesima, verso una persona che rappresenta anche un rilevante ed attivo movimento politico-sociale ed ambientalista calabrese.</p>
<p>Al Comune di Rossano ed al Sindaco chiediamo di attivarsi per esprimere solidarietà e vicinanza a Francesco Cirillo per essersi impegnato fattivamente a cercare di far luce, con efficace azione di controinformazione, sui retroscena di una vicenda ancora tutta da chiarire. Le discariche di Bucita, ancora oggi, nascondono, oltre che veleni, una serie di pesanti interrogativi che la città aspetta ancora di chiarire. Interessi speculativi che coinvolgono</p>
<p>esponenti delle passate Amministrazioni Comunali, a partire dagli anni ottanta ad oggi. Terreni agricoli, vincoli archeologici ed ecosistemi delicati, attività produttive e ricettive importanti e che ora sono sull’orlo del fallimento: tutto ciò non ha fermato iniziative azzardate e speculative di amministratori comunale dell’epoca (ma anche attuali) senza scrupoli, i quali hanno avuto l’ardire di sconvolgere un patrimonio eco-produttivo rilevante in un disastro ambientale senza precedenti a Rossano.</p>
<p>E’ su questi elementi che la magistratura ha omesso di indagare e fare chiarezza. Una speculazione pseudo industriale al servizio dei trafficanti di veleni, della mafia dei TIR fuorilegge, di politici corrotti ed arricchitisi a spese della salute della gente. Operazioni politiche-clientelari ma anche minacce, intimidazioni e repressione (non dimentichiamo le vicende punitive</p>
<p>patite dal cittadino De Vincenti Luigi), che hanno prima diviso e poi fatto sparire un Comitato di Lotta (quello di Bucita), attivo e di massa, e poi sventrato da operazioni elettoralistiche-clientelari fatte di false promesse e scambio di voti. Una brutta storia tutta da indagare e da scrivere, insomma, una vicenda, di sicuro,la più vergognosa e dannosa nella storia della città.</p>
<p>E’ per queste ragioni che lunedì saremo al Tribunale per salutare, stare vicino e, soprattutto ringraziare il compagno Francesco, per il suo interessamento alle vicende di questa città, pur non essendone residente. Ci aspettiamo iniziative adeguate di accoglienza anche da parte di chi ci rappresenta nelle Istituzioni. Staremo a vedere.<br />
Rossano lì 13/04/2010</p>
<p style="text-align: right;">PIETRO ALTAVILLA</p>
<p style="text-align: right;">Dirigente Sindacale Provinciale SdL &#8211; COSENZA</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2010%2F04%2F14%2Fdiscarica-di-bucita-un-processo-al-contrario%2F&amp;title=Discarica%20di%20Bucita.%20Un%20processo%20al%20contrario%21" id="wpa2a_12"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Appello al sindaco e ai consiglieri comunali di Castrolibero</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 07:11:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p></p> <p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Vorremmo comunicarvi le nostre considerazioni, analisi e preoccupazioni &#8211; in qualità di associazioni e comitati di cittadini -  in merito all’ampliamento della discarica di Castrolibero.</p> <p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Premettiamo che la nostra non è una lotta ambientalista &#8211; con tutto il rispetto verso le persone che dedicano il loro tempo alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { color: #0000ff } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><img class="alignright" src="http://3.bp.blogspot.com/_Cg9-3DHo0tw/S03KnKVnahI/AAAAAAAAAhY/LyskuEpJOYY/s320/non+vedo+non+sento+non+parlo.jpg" alt="" width="320" height="215" />Vorremmo comunicarvi le nostre considerazioni, analisi e preoccupazioni &#8211; in qualità di associazioni e comitati di cittadini -  in merito <strong>all’ampliamento della discarica di Castrolibero</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Premettiamo che la nostra non è una lotta ambientalista &#8211; con tutto il rispetto verso le persone che dedicano il loro tempo alla salvaguardia del nostro pianeta &#8211; ma una battaglia per ristabilire la legalità e il rispetto della salute dei cittadini!<span style="font-size: xx-small;"><br />
</span><strong>Non siamo contro le discariche</strong>, ma contro quelle costruite a poche centinaia di metri dalle case e dalle scuole; contro quelle concepite per raccogliere rifiuti di ogni genere; contro quelle costruite in zona a rischio frane; contro quelle progettate su terreni geologicamente non adatti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Siamo contro il malaffare della politica locale, che, sfruttando l&#8217;emergenza rifiuti, sperpera  finanziamenti pubblici per costruire strade attraverso costoni franosi di colline e per giunta su vecchie discariche da bonificare.<span style="font-size: xx-small;"><br />
</span>Tante famiglie, che avevano scelto le colline di Castrolibero per respirare aria salubre, ora si ritrovano, a due passi dalle abitazioni: l&#8217;ampliamento di una discarica di quasi 1 milione di metri cubi, il deprezzamento delle loro case e per giunta un mutuo sulle spalle ancora da pagare. Ma non è solo un problema di fetori, sarebbe l&#8217;ultimo dei problemi, perchè, quando le <strong>distanze </strong>dai centri abitati sono così ridotte, si va incontro a seri <strong>problemi di carattere igienico e sanitario</strong>.<span style="font-size: xx-small;"><br />
</span>Abbiamo il dovere di far notare agli <strong>amministratori di</strong> <strong>Castrolibero</strong> che la decisione di voler ampliare la discarica tradisce l’impostazione <span style="text-decoration: underline;">ecosostenibile</span> della “Cittadella dell’energia” e non rispetta i cittadini dell’Area Urbana che abitano intorno alla discarica.
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"><strong>Ecco le tante ragioni del nostro “NO” alla mega-discarica:</strong></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>1. Pericoli per 	la salute pubblica. </strong>Oltre alla presenza di centri abitati,  la 	zona limitrofa alla discarica si è popolata anche di giovani 	studenti, ed è divenuta urgente la questione della salubrità 	dell’aria, dei fetori  nauseabondi che si sprigionano e la 	pericolosità <span style="color: #000000;">dei gas prodotti (metano, 	anidride carbonica, CVM…), che, oltre a puzzare, possono contenere 	composti tossici e cancerogeni come appunto il cloruro di vinile</span>. 	Inoltre, la crescita microbica nelle discariche è una possibile 	fonte di infezioni. Tutta l’area diventerebbe inadatta a qualsiasi 	attività umana! Altro che campo da golf!!</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>2.</strong> <strong>Distanze 	ridottissime dai centri abitati.</strong> A ridosso della discarica, a 	circa 200 metri in linea d’aria, esiste il quartiere<strong> Marchesato 	(EverGreen)</strong> e il nuovo <strong>Polo Scolastico</strong>. Mentre tutto 	intorno insistono i quartieri residenziali di <strong>S. Agostino</strong>, 	<strong>Difesa, Saporito, Cavalcanti,  Ortomatera e Andreotta;</strong> zone 	che subiscono l’aumento di popolazione durante l’estate, ma non 	di persone, bensì di mosche, moscerini, parassiti ed altri insetti.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: x-small;"><strong>3. </strong></span><strong>La natura geologica del terreno</strong> (sabbioso, invece 	che roccioso o argilloso) si presta ad un possibile inquinamento 	delle falde acquifere, situate a soli pochi metri di profondità. E’ 	stato dimostrato che anche discariche ben costruite, hanno riversato 	il pericoloso percolato nel sottosuolo, superando le famose barriere 	composte da teli “impermeabilizzanti” e strati di altri 	materiali protettivi. Per non parlare poi del fatto che ci troviamo 	in una <span style="text-decoration: underline;"><strong>zona di dissesto idrogeologico a rischio frana</strong></span>, 	come classificata dal Piano di Bacino per l’assetto idrogeologico 	della Regione Calabria.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: x-small;"><strong>4. 	Inosservanza della </strong></span><strong>normativa nazionale  e della</strong><span style="font-size: x-small;"><strong> direttiva dell’Unione Europea</strong></span><span style="font-size: x-small;"> (99/31/CE), </span>la quale,  ha stabilito che in discarica devono 	finire solo materiali  non riciclabili, dando priorità al <span style="text-decoration: underline;"> compostaggio e al riciclaggio quali strategie primarie per lo 	smaltimento dei rifiut</span><span style="font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;">i</span></span><span style="font-size: x-small;">: 	in altre parole, </span><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: x-small;">le 	discariche devono essere l’ultima soluzione per lo smaltimento dei 	rifiuti.</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>5.</strong> <strong>Spreco 	di denaro pubblico</strong>. Infatti, considerata la natura del sito, tra 	timpe e burroni, la realizzazione della discarica richiede, 	inizialmente, ben <span style="text-decoration: underline;">4 milioni di euro, mentre altri 4 sono stati 	destinati per nuove strade, anche se la strada di accesso esisteva 	già</span>. La stessa discarica, costruita in una zona geologicamente 	più idonea,  costerebbe molto di meno e garantirebbe una sicurezza 	molto maggiore! Che senso ha sperperare soldi pubblici per riempire 	un burrone con i rifiuti, per poi chiuderlo fra 5 o 6 anni? Riempita 	una buca se ne cercherà un’altra e continueremo così a deturpare 	e inquinare il territorio (la nostra <span style="text-decoration: underline;">Casa</span> per chi non 	l’avesse ancora capito).</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>6.</strong> Il Comune 	di Castrolibero ha aderito nel 2007 alla <strong>Carta di Aalborg</strong>, 	impegnandosi ha rispettare l’Ambiente e seguire una condotta 	ecosostenibile. Ma il semplice fatto di costruire una discarica, 	progettata per rifiuti indifferenziati, la pone in evidente 	contrasto con i principi stessi degli “Aalborg Commitments”.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>7.</strong> <strong>Biogas</strong>: 	e’ stato scelto il metodo peggiore per ricavare biogas dai 	rifiuti, quello meno ecosostenibile!</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>8.</strong> La 	costruenda discarica incrementerà la produzione dei <strong>gas serra</strong> (i principali gas che causano i cambiamenti climatici),  quindi, 	facendo esattamente l’opposto di quello che recitano gli “Impegni 	di Aalborg” e contro le raccomandazioni della<strong> comunità 	scientifica internazionale!</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il <em><strong>progetto di Cittadella Energetica</strong></em> dell’amministrazione comunale di Castrolibero si pone così in netto contrasto con i principi espressi nella carta dei comuni ecosostenibili.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Abbiamo notato che nel nostro Comune l&#8217;opposizione politica è in via di estinzione, ma non lo è la <span style="text-decoration: underline;">critica costruttiva</span> di noi cittadini verso un progetto di Cittadella energetica che, ancor lontano dal vedere la luce,  è nato già sbagliato:  <strong>nel suo DNA porta una malformazione genetica che provoca:</strong></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Indifferenza alla salvaguardia 	della Salute pubblica.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Arraffamento indiscriminato e 	sperpero di finanziamenti pubblici.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Nascita di opere pubbliche in zone 	di dissesto idrogeologico.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Non rispetto delle direttive 	europee sullo smaltimento dei rifiuti urbani.</p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Concludiamo con la speranza che possiate ripensare l’ampliamento della discarica e dirottare i finanziamenti ricevuti dalla Regione Calabria verso politiche atte a  <span style="text-decoration: underline;">realizzare seriamente  la</span> <span style="text-decoration: underline;"><strong>raccolta differenziata porta a porta</strong></span>, e quindi avviare la città e l’area urbana verso l’obiettivo piu’ innovativo, cioè <strong>Rifiuti Zero </strong>(<span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://rifiutizero.org/">http://rifiutizero.org/</a></span></span>).   <em><strong>&#8220;Rifiuti Zero&#8221;,</strong></em> è  una strategia  che mira a diminuire le discariche nel breve periodo e, nel lungo periodo, <span style="text-decoration: underline;">eliminare le discariche</span>;  si muove quindi, verso la prospettiva <strong>rifiuti zero. </strong><span style="text-decoration: underline;">Non è  solo una proposta teorica</span>, ma vede già importanti realizzazioni, in particolare da parte del <strong>Consorzio Priula di Treviso,</strong> formato da circa 219.000 abitanti: riduzione della produzione di rifiuti a 0,9 kg/die/pro capite (a Brescia oltre 2 kg!); raccolta differenziata oltre il 75%. Mentre il Comune di <strong>Capannori (Lucca) ha previsto che entro</strong> <strong>il 2020  riciclerà praticamente il 100% dei suoi rifiuti</strong>. Anche da noi non mancano gli esempi di Comuni virtuosi come ad esempio <strong>Saracena</strong>, leader per la raccolta differenziata.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Nella speranza che la nostra voce approdi nelle vostre coscienze auguriamo buon lavoro e Cordiali Saluti.</p>
<p style="text-align: right;">Comitato “No alla mega-discarica” – Castrolibero, No alle discariche nei centri urbani – Castrolibero/Rende, Ingegneria senza frontiere – UNICAL, Forum ambientalista – Calabria, Beni  Comuni – Cosenza, LIPU – Rende</p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 1217px; width: 1px; height: 1px;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<h6 style="margin-bottom: 0cm;"></h6>
<h6 style="margin-bottom: 0cm;"></h6>
<h6 style="margin-bottom: 0cm;"></h6>
<h6 style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;"><em><strong>Comitato “No alla mega-discarica”</strong></em></span><span style="font-size: medium;"><strong> </strong></span><span style="font-size: medium;">–</span><span style="font-size: medium;"><em><strong> </strong></em></span><span style="font-size: medium;"><em>Castrolibero</em></span></h6>
<h6 style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;"><em><strong>No alle discariche nei centri urbani – </strong></em></span><span style="font-size: medium;"><em>Castrolibero/Rende</em></span></h6>
<h6 style="margin-bottom: 0cm;"><em><span style="font-size: medium;"><strong>Ingegneria senza frontiere</strong></span></em><em><span style="font-size: medium;"> – UNICAL</span></em></h6>
<h6 style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;"><em><strong>Forum ambientalista – </strong></em></span><span style="font-size: medium;"><em>Calabria</em></span><span style="font-size: medium;"><br />
</span><span style="font-size: medium;"><em><strong>Beni  Comuni – </strong></em></span><span style="font-size: medium;"><em>Cosenza<br />
</em></span><span style="font-size: medium;"><em><strong>LIPU</strong></em></span><span style="font-size: medium;"><em> – Rende</em></span></h6>
</div>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2010%2F03%2F26%2Fappello-al-sindaco-e-ai-consiglieri-comunali-di-castrolibero%2F&amp;title=Appello%20al%20sindaco%20e%20ai%20consiglieri%20comunali%20di%20Castrolibero" id="wpa2a_14"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>E il Prefetto visita la bella megadiscarica di Castrolibero&#8230;</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 11:40:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Vorremmo iniziare la nostra replica &#8211; in qualità di associazioni e comitati  all&#8217;articolo apparso sul giornale di martedi 23 in merito alla visita del Prefetto, Antonio Reppucci, presso la discarica di Castrolibero, con alcune perle di saggezza popolare:</p> <p>&#8220;Li campane ce sèntene a còcchia (in presenza di opinioni contrapposte si devono sempre ascoltare le due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/03/IMG_0310.JPG"><img class="alignright size-medium wp-image-866" title="IMG_0310" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/03/IMG_0310-300x225.jpg" alt="IMG_0310" width="300" height="225" /></a>Vorremmo iniziare la nostra replica &#8211; in qualità di associazioni e comitati  all&#8217;articolo apparso sul giornale di martedi 23 in merito alla visita del Prefetto, Antonio Reppucci, presso la discarica di Castrolibero, con alcune perle di saggezza popolare:</p>
<p><strong><em>&#8220;Li campane ce sèntene a còcchia (in presenza di opinioni contrapposte si devono sempre ascoltare le due parti contemporaneamente)&#8221;.</p>
<p>&#8220;Dio ci ha dato due orecchie per ascoltare da due direzioni diverse&#8221;.</p>
<p>&#8220;&#8230;.Sempre due campane per conoscere la verità, o perlomeno farsi un&#8217;idea di essa&#8230; Soltanto dopo, la nostra opinione sarà obbiettiva, ma prima conoscere i fatti &#8230;sempre&#8230;&#8221;.</em></strong></p>
<p>Il Sindaco di Castrolibero ha invitato ieri il Prefetto Reppucci a visitare i lavori per la costruzione della nuova discarica di Castrolibero. Comprendiamo il disagio del Sindaco di questi giorni: messo alle strette da tante famiglie che avevano scelto le colline di Castrolibero per respirare aria salubre e ora si ritrovano, a due passi da casa, con l&#8217;ampliamento di una discarica di quasi 1 milione di metri cubi! (e un mutuo sulle spalle ancora da pagare).</p>
<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/03/IMG_0310.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-866" title="IMG_0310" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/03/IMG_0310-300x225.jpg" alt="IMG_0310" width="300" height="225" /></a>Peccato che ieri il Prefetto non abbia incontrato anche <span style="text-decoration: underline;">l&#8217;unico consigliere di opposizione</span> rimasto a Castrolibero; oppure ascoltare quei cittadini che abitano a poche centinaia di metri dalla discarica; oppure le associazioni che seguono la vicenda da alcuni anni; delle volte sentire l&#8217;altra campana puo&#8217; essere utile. Ma noi siamo consapevoli che in tutto questo <strong>il Prefetto non ha alcuna responsabilità</strong>, è stato invitato da un Sindaco, si conosceva gia&#8217; il giorno del suo arrivo e si e&#8217; preparato tutto per bene. A leggere i quotidiani apprendiamo della pulizia del luogo, e sul fatto che non si avvertiva nessun olezzo. Beh, a questo punto sarebbe la <strong>prima discarica al mondo per rifiuti indifferenziati a non puzzare!</strong> Ma, Sign. Prefetto, non le sembra un po&#8217; strano?<br />
Ma la puzza sarebbe l&#8217;ultimo dei problemi, perchè, quando le <strong>distanze </strong>dai centri abitati non sono rispettate, si va incontro a seri <strong>problemi di carattere igienico e sanitario</strong>.</p>
<p>Proprio domenica 21 marzo, il giorno prima della visita del Prefetto, un gruppetto di cittadini si era recato presso la discarica per controllare l&#8217;evoluzione dei lavori, e, con grande meraviglia, avevano notato che i rifiuti, contrariamente a tutte le altre volte, erano cosparsi di terra (per attenuare la puzza nauseabonda) oltre ad aver notato una pulizia particolare che non si era mai vista prima.  Adesso abbiamo capito il perchè.</p>
<p>Il Sindaco Greco dichiara che i Comuni che scaricheranno  nella discarica dovranno dimostrare di fare la raccolta differenziata (fra l&#8217;altro e&#8217; una nostra proposta che abbiamo suggerito piu&#8217; volte al Sindaco), peccato pero&#8217; che non si parla di raccolta differenziata nel Protocollo d&#8217;intesa stipulato con la Provincia di Cosenza e la Regione Calabria proprio in merito al finanziamento che il Comune di Castrolibero ha ricevuto per la costruzione della mega discarica, detto in parole semplici: <strong>non si tratta di una discarica a supporto della raccolta differenziata</strong>. Siamo pronti a portare i documenti e mostrarli pubblicamte agli organi di stampa.</p>
<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/03/IMG_0312.JPG"><img class="alignright size-medium wp-image-868" title="IMG_0312" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/03/IMG_0312-300x225.jpg" alt="IMG_0312" width="300" height="225" /></a>Ribadiamo ancora una volta che la nostra non è una lotta ambientalista &#8211; con tutto il rispetto per le persone che dedicano il loro tempo alla salvaguardia del nostro pianeta &#8211; ma una battaglia per ristabilire la legalità e il rispetto della salute dei cittadini! <strong>Non siamo contro le discariche</strong>, ma contro quelle costruite a 200 metri dalle case e dalle scuole; contro il malaffare della politica locale, che, sfruttando l&#8217;emergenza rifiuti, si costruisce le strade comunali attraverso costoni franosi di colline e per giunta su vecchie discariche, ma non con i soldi delle casse Comunali, ma con i soldi regionali, pagati da tutti noi con le tasse!!</p>
<p>Al piu&#8217; presto chiederemo un incontro con il Prefetto per fargli conoscere l&#8217;altra faccia della medaglia, il lato oscuro della luna, quello che attraverso gli occhi non vediamo, ma esiste pure. Fatto non di parole, ma di documenti ufficiali che attestano il <strong>dissesto idrogeologico</strong> che interessa la zona, le distanze ridottissime dai centri abitati, e la scelta di fare il biogas (ricavare energia dai rifiuti) utilizzando il metodo peggiore: quello meno ecosotenibile, quando invece e&#8217; ormai un dato della comunità scientifica internazionale che bisogna diminuire i gas serra (quelli che causano i cambiamenti climatici).</p>
<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/03/IMG_0318.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-869" title="IMG_0318" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/03/IMG_0318-300x225.jpg" alt="IMG_0318" width="300" height="225" /></a>Concludiamo nel dire che se a Castrolibero l&#8217;opposizione politica e&#8217; in via di estinzione non lo è la critica costruttiva dei cittadini verso un progetto di<em><strong> Cittadella energetica</strong></em> che, ancor lontano dal vedere la luce,  è nato già sbagliato:  nel suo DNA porta una malformazione genetica che comporta:</p>
<ol>
<li>Indifferenza alla salvaguardia della Salute pubblica.</li>
<li>Arraffamento indiscriminato e sperpero di finanziamenti pubblici.</li>
<li>Costruizione di opere pubbliche in zone dichiarate dall&#8217;Autorità di Bacino della Regione Calabria &#8220;Rischio frane e dissesto idrogeologico&#8221;</li>
<li>Non rispetto delle direttive europee sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.</li>
</ol>
<p style="text-align: left;">
Nella speranza che la nostra voce approdi sulle &#8220;vostre&#8221; pagine inviamo buon lavoro e Cordiali Saluti.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Frank Turco<br />
Presidente associazione &#8220;No alle discariche nei centri urbani&#8221;</em></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2010%2F03%2F23%2Fe-il-prefetto-visita-la-bella-megadiscarica-di-castrolibero%2F&amp;title=E%20il%20Prefetto%20visita%20la%20bella%20megadiscarica%20di%20Castrolibero%26%238230%3B" id="wpa2a_16"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Megadiscarica di Castrolibero. E tutto, magicamente, sparì!</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 11:36:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">Ecco come si presentano i luoghi in data 6 marzo</p> <p>Quello che sta succedendo per la costruzione della nuova strada che porta alla discarica di Castrolibero (discarica che servirà tutta l&#8217;Area Urbana: Cosenza-Rende-Castrolibero, ecc&#8230;) ha dell&#8217;incredibile.</p> Prima di tutto ricordiamo che esisteva gia&#8217; una strada che raggiungeva la discarica, ma gli amministratori del Comune di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_836" class="wp-caption alignleft" style="width: 454px"><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/03/6-marzo-1.jpg"><img class="size-full wp-image-836 " title="6-marzo-1" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/03/6-marzo-1.jpg" alt="Ecco come si presentano i luoghi in data 6 marzo" width="444" height="295" /></a><p class="wp-caption-text">Ecco come si presentano i luoghi in data 6 marzo</p></div>
<p>Quello che sta succedendo per la costruzione della nuova strada che porta alla discarica di Castrolibero (discarica che <strong>servirà tutta l&#8217;Area Urbana:</strong> Cosenza-Rende-Castrolibero, ecc&#8230;) ha dell&#8217;incredibile.</p>
<div>Prima di tutto ricordiamo che esisteva gia&#8217; una strada che raggiungeva la discarica, ma gli amministratori del Comune di Castrolibero ci dissero che era troppo complicato e oneroso allargarla, così hanno pensato di studiare un nuovo tracciato piu&#8217; sicuro, tanto sicuro che e&#8217; gia&#8217; franato piu&#8217; volte (vedi foto tracciato) visto che ci troviamo su un costone di collina impervio e franoso, come riportato dalla <strong>carta regionale dei Piani di Bacino per l&#8217;assetto idrogeologico</strong>.</div>
<div>Ma la storia di questa strada, ancora in fase iniziale, non finisce qui. Adesso abbiamo scoperto che, parte del suo percorso, passa proprio sopra una discarica abbandonata e, per giunta, in attesa di essere bonificata dalla Regione Calabria.</div>
<div>Ma i lavori in opera proprio in questi giorni hanno gia&#8217; lacerato i manti impermeabili di protezione lasciando cosi via libera al percolato inquinante di infiltrarsi nel terreno per poi raggiungere la falda freatica che è a poche decine di metri nel sottosuolo.</div>
<div><strong>Ora, vi sembra plausibile costruire un&#8217;opera pubblica sui rifiuti? Si potra&#8217; mai bonificare un&#8217;area su cui ci si costruisce sopra?</strong></div>
<div>Riepilogando:</div>
<ol>
<li>Strada in corso di costruzione su terreno ad alto rischio frana (Dalle carte regionali).</li>
<li>Parte della progettazione della strada insiste proprio su di una vecchia discarica.(dalle foto scattate il 2 marzo 2010).</li>
</ol>
<div>Ieri siamo andati a fare la denuncia ai vigili urbani e al Corpo forestale dello Stato, e oggi (vedi foto 6 marzo) i cumuli di rifiuti asportati e i teli di protezione distrutti dalle ruspe sono scomparsi! Tutto e&#8217; ritornato, per magia, come era prima.</div>
<div>Si tratta di un danno ambientale enorme, vista la rottura dei teli che trattenevano il percolato, oltre alla violazione delle norme di legge in materia di dissesto idrogeologico.</p>
<p>Castrolibero/Cosenza, 6/2/10.</p>
<div style="text-align: right;">Comitato Beni Comuni – Cosenza, Associazione “No alle discariche nei centri urbani” – Castrolibero, Forum Ambientalista – Calabria, LIPU – Rende, Ingegneria senza Frontiere – UNICAL</div>
</div>
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		<title>Rifiuti: le incoerenze del Consiglio Comunale di Rende</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 17:25:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alfs</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L’Associazione “No alle discariche”  vuole segnalare la propria presenza al Consiglio comunale di Rende (12 novembre) che si è svolto tra tante incoerenze. Sono emerse alcune contraddizioni che non possiamo far passare silenti.</p> <p>La prima riguarda i consiglieri Tommasi Ettore e D’Ambrosio Franco che si sono espressi favorevolmente ad un inceneritore nella città  di Rende. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2009/10/noinceneritore.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-535" title="noinceneritore" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2009/10/noinceneritore.jpg" alt="noinceneritore" width="200" height="200" /></a>L’Associazione “No alle discariche”  vuole segnalare la propria presenza al Consiglio comunale di Rende (12 novembre) che si è svolto tra tante incoerenze. Sono emerse alcune contraddizioni che non possiamo far passare silenti.</p>
<p>La prima riguarda i consiglieri Tommasi Ettore e D’Ambrosio Franco che si sono espressi favorevolmente ad un inceneritore nella città  di Rende. I cittadini della zona industriale di Rende stanno ancora aspettando che l’area circostante l’ex inceneritore di Rende venga bonificata che già si vorrebbe costruirne uno di nuova generazione, cosicché i nostri figli poi lotteranno per chiedere la bonifica dei danni di “nuova generazione”…</p>
<p>I nostri politici ancora non riescono a capire che il problema non è nei vecchi o nuovi inceneritori, ma semplicemente nella loro logica fondata sulla combustione. Purtroppo la chimica ci insegna che quando c’è combustione c’è anche materiale di scarto (leggi ceneri) e nano particelle cancerogene che si liberano nell’atmosfera. Sfatiamo quindi la falsa notizia che gli inceneritori ci liberano dalle discariche, anzi gli inceneritori hanno bisogno di <strong>discariche per rifiuti speciali</strong>, come impone la normativa vigente in materia. In sintesi: l<strong>’inceneritore non è alternativo alla discarica, ma alla riduzione dei rifiuti ed al riciclaggio.</strong></p>
<p>Gli stessi consiglieri hanno parlato di inceneritori di altre città europee non sapendo che in quelle città fanno una massiccia raccolta differenziata e quello che bruciano è solo la parte che non riescono più a differenziare. Quindi, non hanno risolto il problema dei rifiuti con l’inceneritore, ma con la raccolta differenziata spinta e relativo riciclo dei materiali di scarto!</p>
<p>Che dire poi del Presidente del Consiglio, Emilio Chiappetta, che ha addirittura proposto un inceneritore in ogni provincia, non sapendo che la cosa è irrealizzabile,  sia dal punto di vista economico che tecnico, per non citare poi il problema ambientale. Infatti, lo stesso <strong>Sindaco Bernaudo</strong>, in un consiglio comunale di qualche mese fa, sempre sui rifiuti, <strong>si espresse contro</strong> gli inceneritori e citò uno studio di fattibilità avviato dalla Provincia di Cosenza  che metteva in luce una serie di dati che dimostravano che la via dell’incenerimento dei rifiuti è poco sostenibile, inquinante ed economicamente svantaggiosa.</p>
<p>Volete un esempio pratico? L’inceneritore di Brescia. È costato più di 300 milioni di euro, ma impiega solo qualche decina di unità lavorative. <strong>L’Unione Europea ha inviato all’Italia una lettera di messa in mora per la terza linea dell’inceneritore. Addirittura si è verificata la necessità di importare rifiuti da fuori della provincia di Brescia. Nel latte locale è stata trovata diossina in alte percentuali.</strong><strong></strong></p>
<p>Inoltre, da quando è entrato in funzione l’inceneritore la raccolta differenziata nella città di Brescia è scesa drasticamente. Figuriamoci cosa succederebbe nella nostra realtà se si realizzasse un inceneritore… lasciamo ai nostri amministratori immaginarlo.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2009%2F11%2F16%2Frifiuti-le-incoerenze-del-consiglio-comunale-di-rende%2F&amp;title=Rifiuti%3A%20le%20incoerenze%20del%20Consiglio%20Comunale%20di%20Rende" id="wpa2a_20"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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