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Pugliano renda conto ai cittadini, non agli speculatori

La discarica di Scala Coeli sarebbe l’ennesimo insulto al territorio

Comunicato della Rete per la Difesa del Territorio “Franco Nisticò” del 29 Agosto 2012, in relazione alle dichiarazioni dell’Assessore Regionale all’Ambiente Franco Pugliano.

L’atteggiamento tenuto dall’Assessore Regionale all’Ambiente, Pugliano, nei confronti della discarica di Scala Coeli e del nostro territorio lascia sgomenti.

Ricordiamo che l’ass. Pugliano è lo stesso che qualche mese fa implorò il Ministro Clini di farsi portavoce col premier Monti affinchè rinnovi per il quindicesimo anno il Commissariamento all’emergenza ambientale in Calabria, ovvero quell’istituto che attesta la sua incapacità nella gestione del ciclo dei rifiuti.

Oggi Pugliano paventa la possibilità di apertura della discarica di Scala Coeli motivandola con l’obbligo della regione ad evitare le perdite dell’azienda proprietaria. Si tratta, senza mezzi termini, della riprova di come la regione, l’assessorato all’ambiente e l’ufficio del commissario non siano istituzioni al servizio dei cittadini, bensì strumenti nelle mani degli speculatori.

Ricordiamo che la discarica di Scala Coeli è una discarica privata costruita nel mancato rispetto di numerose norme e con numerosi abusi nei confronti dei diritti della collettività, delle istituzioni locali e della proprietà privata. Ricordiamo che la Discarica di Scala Coeli è una discarica di rifiuti speciali, quando la Calabria smaltisce già il 7% dei rifiuti speciali dell’intera nazione pur producendone circa l’1%.

Ricordiamo che la Discarica di Scala Coeli è situata nel mezzo della splendida valle del Nicà, un sito di importanza economica e storica per il nostro territorio, e che l’agricoltura ed il turismo, vere leve della nostra già fragile economia, ne verrebbero mortalmente colpite.

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Cariati _ Lancio Manifestazione 16 Giugno

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28 Maggio 2012, Sala Consiliare Comune di Cariati.

[VIDEO E COMUNICATI]

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Conferenza Stampa Tavolo Permanente Contro la Discarica

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9 Marzo 2012, Cariati.

Conferenza Stampa del Tavolo Permanente Contro la Discarica di Scala Coeli.
Coordina e introduce Filippo Sero, Sindaco di Cariati.

[ GUARDA IL VIDEO DELL'INTERVENTO DELLA RDT ]

Relazionano: Giuseppe Ripoli, Associazione Le Lampare; Mario Salvato, Sindaco di Scala Coeli; Flavio Stasi, Rete per la Difesa del Territorio “Franco Nisticò”; Angelo Donnici, Sindaco di Mandatoriccio; Luigi De Renzo, Comitato Anti-Discarica di Scala Coeli; Gerardo Aiello, Sindaco di Crosia; Cataldo Perri, Cantautore.

 

[VIDEO DEGLI INTERVENTI]

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Capodanno: tanti festeggiamenti, tanti rifiuti… 2 gennaio a Pianopoli



COMUNICATO STAMPA FINALE

Alle 23:00 di ieri centinaia di cittadini calabresi si sono dati appuntamento sulla strada che conduce alla discarica di Pianopoli rispondendo all’appello della Rete Difesa del Territorio “Franco Nisticò”.
È stata bloccato l’accesso a quella che è, come attestato dalle fonti giudiziarie, una discarica abusiva che come tante altre, per lo più private, avvelena ed inquina il territorio e le comunità. Non a caso all’appello della RDT non hanno risposto solo cittadini del Lametino, ma anche i comitati di Crotone, Rossano, Cosenza, Reggio Calabria.
Le popolazioni intendono dire basta ad un ciclo di rifiuti che si basa sul business di speculatori e ‘ndrangheta che si cela dietro il ciclo dei rifiuti, nonché ad una gestione commissariale ridicola, che dura ormai quindici anni, e che serve soltanto per sprecare soldi pubblici ed aggirare ogni norma di tutela dell’ambiente e della salute.
L’unica soluzione per quella che è non solo un’emergenza ambientale, ma soprattutto democratica e politica, è un sistema dei rifiuti pubblico e basato sulla raccolta differenziata spinta, porta a porta, finalizzata al riciclo e riutilizzo.
Il presidio ha inoltre chiesto l’intervento del NOE per verificare il contenuti di alcuni automezzi. Quando sono le otto del mattino l’unico intervento dello stato sembra essere l’arrivo del reparto celere.
Il blocco della RdT è un invito a riprendere possesso dei propri territori in prima persona senza delega a politici e istituzioni giudiziarie. Questo è solo l’inizio di una campagna di mobilitazione che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi, discarica per discarica per monitorare e controllare il ciclo dei rifiuti legale e non.

Pianopoli (CZ) 03/01/2010

Rete per la Difesa del Territorio “Franco Nisticò”

AGGIORNAMENTI dal presidio:

* ore 23.35 – oltre un centinaio di persone si sono radunate al presidio.
* ore 23.40 – due camion sono entrati in discarica.
* ore 23.45 – il primo camion è bloccato sulla strada di ingresso. è blocco.
* ore 5.40 – due camion provenienti da Gioia Tauro, contenenti ceneri dell’inceneritore, sono stati bloccati. E’ stato chiesto l’intervento dei NOE.
* ore 7.30 – una decina i camion bloccati.
* ore 10.00 – assemblea/conferenza stampa nell’atrio del Comune di Pianopoli e consegna dell’Ordinanza del Popolo Inquinato al Sindaco, assente. Il presidio è terminato. Appuntamento al prossimo.

RASSEGNA STAMPA: Ansa 2AscaIl quotidiano della Calabria / webCalabriaOraIl Domani della CalabriaLa Gazzetta del Sud interno / webPanoramaAGITGComNuovacosenza 1 2 3Newz.itCn24.tvLameziattivaTelereggiocalabria -

COMUNICATO STAMPA INIZIALE

In una Calabria che ormai da quasi 15 anni vive l’esperienza del commissariamento per l’emergenza rifiuti, senza ad oggi prospettare uno straccio di soluzione, l’arrivo del nuovo anno significherà anche l’arrivo di un’enorme quantità di rifiuti da tutta la regione in quella che praticamente è l’unica discarica attiva: Pianopoli. Non è più tollerabile questa emergenza, e soprattutto non è più tollerabile che le soluzioni proposte non cerchino di superare l’emergenza ma di imporre solo nuove discariche e nuovi inceneritori. Perché non parlare di raccolta differenziata porta a porta legata ad incentivi per le famiglie, perché non parlare di impianti di compostaggio, di stazioni di recupero e riciclaggio, di impianti di trattamento bio-meccanico a freddo dei rifiuti? La politica tutta riconosce solo discariche e inceneritori, molto proficui per chi li gestisce ma molto dannosi per la salute dei calabresi. Per rendere evidente questa contraddizione e per monitorare l’attività della discarica (quanti mezzi vi entrano, cosa trasportano, da dove provengono ecc.) la Rete per la Difesa del Territorio “Franco Nisticò” da appuntamento domenica 2 gennaio alle ore 21.00 davanti la discarica di Pianopoli per un presidio.
Lamezia Terme, 01/01/20111.

facebook: rdtlamezia rifiuti zerono discarica pianopoli

web: http://nodiscaricapianopoli.wordpress.com/http://www.difendiamolacalabria.org/

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Su Bucita vige omertà e preoccupanti silenzi

Sulla situazione igienico-sanitaria dei territori di “Bucita” ed “Amica” persiste il più inquietante e sospettoso silenzio da parte dell’ Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (A.R.P.A.Cal.).

Nonostante le numerose richieste, da parte del “Settore 5 Ambiente” del comune di Rossano, dei verbali sugli esiti delle analisi e sopralluoghi effettuati da funzionari A.R.P.A.Cal., unitamente ai Carabinieri di Rossano, l’Agenzia Regionale, con la scusa dei procedimenti penali in corso, si rifiuta di far conoscere ed informare sullo stato della terra, dell’aria e delle acque le popolazioni interessate ed il Sindaco della città.

Atteggiamento grave ed inquietante che suscita allarme e sospetti in vasti strati della popolazione e dell’intera opinione pubblica della Sibaritide.

Il Comitato Popolare contro le Discariche di Bucita ritiene che il non rendere pubblici i risultati delle analisi lede gravemente il diritto alla salute dei cittadini, nello spirito e nei princìpi dell’art. 32 della Costituzione inteso come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività.

In particolare il Comitato chiede di conoscere:

1.le risultanze del controllo effettuato in data 01/06/2010, su disposizione della Procura della Repubblica di Rossano, sulle condizioni operative della discarica;

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Pianopoli. La discarica è na schifezza!

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Allagata la discarica di Pianopoli


Le immagini descrivono cosa è accaduto questa mattina alla discarica di rifiuti speciali non pericolosi di Pianopoli dopo le piogge delle ultime ore. In particolare, all’inizio è ben visibile lo scarico che fuoriesce dalla discarica e che, passando in un terreno privato, sfocia in quello che è il greto del torrente Grotte utilizzato comunemente per il passaggio dei camion di rifiuti che confluiscono alla discarica. Alla fine del video si vede, infatti, un camion di rifiuti rimasto impantanato in quello che è l’alveo del torrente. Sul posto, questa mattina, anche i tecnici del Noe e dell’Arpacal ad effettuare rilievi. La discarica di rifiuti di Pianopoli è balzata agli onori delle cronache nazionali per ospitare i rifiuti provenienti dalla Campania.

lametino.it

maggiori informazioni su http://nodiscaricapianopoli.wordpress.com/

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Discarica di amianto a Scandale, iniziano i lavori?

Non bastano le battaglie, i pareri negativi delle istituzioni, i no dei cittadini schierati contro la discarica che si vuole realizzare in località Santa Marina di Scandale poiché i costruttori continuano a riprovarci proprio come si dice nel gergo scandalese: ” torna u ciucciu a ri vruacculi”.

La ditta Ecolsystema mediante una lettera inviata alla provincia di Crotone e al Comune di Scandale annuncia che Lunedì 25 ottobre inizia i lavori del mega invaso che dovrà accogliere un’immensità di rifiuti, contenete amianto.

I signori titolari della ditta nella lettera citano il provvedimento del Tar della Regione Calabria che in seguito a loro richiesta ha sospeso in via cautelare il provvedimento n. 9369 del 17 giugno 2010, in cui si era deciso di annullare l’autorizzazione di “una discarica per rifiuti speciali non pericolosi dedicata esclusivamente allo smaltimento dei rifiuti contenenti amianto”.

L’associazione Scandale nel Cuore annuncia battaglia e chiede al sindaco Fabio Brescia di intervenire immediatamente fino a quando si riunisce l’ultima conferenza di servizi, poiché l’incontro è stato prefissato alla data del 24 febbraio 2011.

Leggi il blog per approfondimenti

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Placanica (RC): continua la protesta contro la discarica

A Placanica,trascorsa la festa,finiti i balli le salsicce e il vino,rimane solo la protesta.Una protesta di popolo, messa in piazza per dire no alla “bizzarra” idea del sindaco di realizzare una discarica alle porte del paese. Una protesta cominciata il 24 giugno con una manifestazione pacifica davanti al municipio,proseguita con una fiaccolata e culminata nell’ormai famoso consiglio comunale aperto dove la gente di Placanica avrebbe dovuto essere informata e rassicurata circa la bontà e l’assenza di rischi che questa  discarica tanto voluta dal nostro sindaco (chissà poi per quale motivo), ma che effettivamente non ha sortito gli effetti sperati.Il comitato civico per il NO  ha deciso in questi giorni in cui a Placanica si festeggiava, di rendere ancora più visibile la protesta contro lo scellerato progetto del sindaco, affiggendo striscioni ai propri balconi. sono comparsi, infatti, per le vie del paese circa quaranta striscioni con la scritta “NO alla discarica”che avevano lo scopo di far pervenire il messaggio ai “diecimila” venuti per il Borgo in fiore. O biettivo raggiunto ,vista la mole delle informazioni che il comitato civico ha dovuto dare in quei giorni ai turisti arrivati.
E’ una lotta ad oltranza,dunque,quella dei cittadini di Placanica che hanno deciso di dire no alla discarica con fermezza e determinazione.
Gli organizzatori del Borgo in fiore hanno parlato di ridare lustro a Placanica,dicono di voler riportare il paese agli antichi splendori e dare la giusta considerazione:Infatti il sindaco che li guida vuole costruire un immondezzaio proprio alle porte del paese. Come strategia per la ripresa non è davvero male,ma ripresa per chi? Di sicuro non per tutti quelli che hanno scelto di vivere qui,e che si sentono offesi quotidianamente  per scelte che devono subire senza potervi partecipare. Di sicuro neanche per i “nostri” turisti che torna(va)no ogni anno, con cui abbiamo avuto la possibilità di scambiare qualche opinione a riguardo, e che adesso solo al pensiero di dover subire tutti i disagi che una eventuale discarica comporta ci dicono No grazie!
Allora come faranno a tornare anche a fari spenti, come qualcuno vorrebbe far credere,se non torneranno più neanche per le ferie d’agosto? E’ un paese strano,il nostro,amministrato da un sindaco strano,che canta,ride e balla e non prende in seria considerazione le bacchettate della corte dei conti che lo avvisa per la seconda volta in tre anni che Placanica potrebbe finire in dissesto. Sembra il Titanic il nostro paese!Ah! dimenticavo! Stavamo parlando della discarica.
Noi del comitato civico vogliamo dare a costoro(i nostri turisti) la certezza che non molleremo e che continueremo a lottare anche per loro,affinchè possano tornare ogni anno e riassaporare il gusto della loro terra,senza doversi preoccupare di rientrare dalle vacanze con qualche batterio strano in corpo pensando che il luogo dove sono nati e dove tornano per rivedere amici e parenti non li possa più accogliere perché il loro posto è stato occupato da una discarica.
Pasquale Aiello
Comitato civico per il no alla discarica

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