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	<title>Difendiamo La Calabria &#187; Cosenza</title>
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		<title>No alle vessazioni della Sorical. No agli aumenti illegittimi dell’acqua</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 14:14:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Cosenza oggi, Rende e altri comuni ieri, subiscono vere e proprie vessazioni da parte della Sorical. La società che gestisce il servizio idrico in Calabria, facendo gli interessi della Veolia, multinazionale, leader mondiale nel commercio dell’acqua, e che si occupa anche di rifiuti, come l’inceneritore di Gioia Tauro e la discarica di Crotone. La stessa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 1px;" src="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/images/stories/Logo_campagna_Mauro_Forte.jpg" alt="" width="191" height="204" /><strong>Cosenza oggi, Rende e altri comuni ieri, subiscono vere e proprie vessazioni da parte della Sorical. </strong>La  società che gestisce il servizio idrico in Calabria, facendo gli  interessi della Veolia, multinazionale, leader mondiale nel commercio  dell’acqua, e che si occupa anche di rifiuti, come l’inceneritore di  Gioia Tauro e la discarica di Crotone. La stessa città di Lamezia Terme è  stata, fino all’altro ieri, sotto l’attacco della Sorical. ed il  Sindaco, Gianni Speranza, aveva annunciato lo scorso 2 dicembre un  formale ricorso contro la stessa società. Apprendiamo dalla stampa,  però, che l’azione legale è stata ritirata perché un ennesimo accordo  capestro è stato siglato tra le parti. Accordo che fa svanire la  possibilità di una battaglia solo apparentemente legale ma che invece  riguarda, in definitiva, la tutela degli interessi di intere comunità e  di un bene comune come, appunto, l’acqua. Su questo chiediamo che venga  data risposta alla lettera che il Comitato lametino Acqua Pubblica ha  inviato la scorsa settimana al sindaco della città ed al presidente del  Consiglio comunale.<span id="more-6926"></span><br />
<strong>È il tempo di dire “Mo basta”. La Sorical non può interrompere o ridurre l’erogazione dell’acqua.</strong> L’acqua è un diritto fondamentale che deve essere garantito. È stato sancito dall’Onu.<br />
<strong>I  sindaci di Cosenza e di Lamezia Terme esprimono perplessità rispetto  all’operato della Sorical, ma non può bastare. Occorrono fatti. </strong>800.000  calabresi, 27 milioni di italiani, hanno detto chiaramente che l’acqua  deve essere pubblica e partecipata. 8 consiglieri regionali hanno  presentato una mozione che va in questa direzione. I sindaci possono  rescindere il contratto con la Sorical e rendersi autonomi. La strada è  quella segnata dall’amministrazione di Napoli che, costituendo l’azienda  speciale ABC di diritto pubblico, permette la partecipazione dei  cittadini e delle associazioni nella gestione e nel controllo del  servizio idrico. Inoltre, lo scorso week end si è costituita la rete  europea per l’acqua bene comune che ha elaborato una carta in cui  vengono individuati i principi fondamentali per l’esercizio di questo  diritto.<br />
Il Forum dei movimenti per l’Acqua pubblica sta avviando  una campagna nazionale di “Obbedienza civile” per il rispetto del  risultato del secondo quesito referendario in cui si chiedeva  l’abbattimento del 7% della remunerazione del capitale. Dal 21 luglio la  Corte costituzionale ha dato il via al rispetto della volontà dei 27  milioni di cittadini italiani. Pertanto, sarà organizzata una campagna  per rendere operativa la riduzione della bolletta dell’acqua, come  previsto dall’esito referendario.<br />
Nella nostra regione, ci  troviamo in un contesto normativo diverso che non consente di aderire  alla campagna come nella maggior parte del territorio italiano. <strong>Esistono,  in Calabria, delle tariffe illegittime che vengono applicate dalla  Sorical su proposta della Regione: sono presenti aumenti illegittimi che  superano il 21%. I Comuni, clienti della Sorical, anche su questo  dovrebbero farsi sentire; al limite adire a vie legali come hanno già  fatto altri enti. </strong><br />
L&#8217;ultima sonora bocciatura del  perverso sistema viene dalla Corte dei Conti calabrese che invita la  Regione anche a rivedere anche la normativa del settore.<br />
<strong>Il  Coordinamento Calabrese per l’Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” farà la sua  parte a fianco dei cittadini che vorranno riappropriarsi di un bene  comune come l’acqua.</strong></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2011%2F12%2F16%2Fno-alle-vessazioni-della-sorical-no-agli-aumenti-illegittimi-dell%25e2%2580%2599acqua%2F&amp;title=No%20alle%20vessazioni%20della%20Sorical.%20No%20agli%20aumenti%20illegittimi%20dell%E2%80%99acqua" id="wpa2a_2"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Studenti. Appello alla mobilitazione per il 14 dicembre</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Dec 2010 15:29:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La crisi economica mondiale sta mostrando oggi, a due anni dalla sua esplosione, la sua vera natura sistemica per l’occidente, strangolando le fasce sociali meno abbienti, distruggendo l’idea e il funzionamento di Stato sociale, nullificando il significato della cultura, marginalizzando i migranti, umiliando il lavoro e cercando di rendere tutti noi dei semplici spettatori di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://farm6.static.flickr.com/5288/5234418718_283abbb6d5_z.jpg" alt="" width="576" height="384" />La crisi economica mondiale sta mostrando oggi, a due anni dalla sua esplosione, la sua vera natura sistemica per l’occidente, strangolando le fasce sociali meno abbienti, distruggendo l’idea e il funzionamento di Stato sociale, nullificando il significato della cultura, marginalizzando i migranti, umiliando il lavoro e cercando di rendere tutti noi dei semplici spettatori di questa catastrofe sociale.</p>
<p>La crescente e radicale mobilitazione degli studenti dell’Università della Calabria e di tutti gli Atenei italiani, scaturita dalla ferma volontà di respingere l’approvazione del DDL Gelmini, nonostante la repressione messa in atto in questi ultimi giorni, ha assunto ormai l’obiettivo di creare una reale opposizione a tutte le devastanti politiche socio-economiche di questo governo e di contrastare la precarizzazione di tutti gli aspetti della nostra società. Il 14 dicembre, pertanto, assume una valenza importantissima, al di là degli equilibri istituzionali, l’inversione di rotta che segna la fine di un’epoca della politica italiana contraddistinta dalle privatizzazioni e dallo smantellamento dei diritti sociali e delle libertà civili.<span id="more-2751"></span></p>
<p>In questa prospettiva, la data del 14 dicembre sarà l’inizio della società che vogliamo costruire, partendo dal nostro territorio, devastato materialmente ed economicamente da speculazioni mafiose e dall’indecenza delle classi dirigenti che fino ad oggi hanno governato la nostra Regione. Non è più tollerabile una politica dettata da squallidi interessi di mercato incapace di tutelare i beni comuni: dall’acqua alla conoscenza; dal lavoro sicuro e dignitoso al diritto ad un futuro. Occorre uno scatto deciso, forte e coerente che passi necessariamente attraverso percorsi di partecipazione e di lotta, che abbiano come obiettivo la costruzione di una OPPOSIZIONE SOCIALE DETERMINATA che si scagli contro l’attacco portato avanti nei confronti dei diritti dei lavoratori e dei migranti, il razzismo “istituzionalizzato”, le discriminazioni di genere, l’assalto ad un ambiente equo-sostenibile, la precarizzazione del futuro di milioni di giovani, studenti e lavoratori.</p>
<p>Questo deve avvenire attraverso la visibilità, la partecipazione e il coinvolgimento di tutti i Soggetti impegnati nella salvaguardia dei Beni Comuni, di tutte le realtà in lotta, di tutti coloro che sentono compromessi il loro futuro, la loro soggettività, la loro dignità. Urge irrompere sulla scena pubblica attraverso uno scatto di orgoglio richiedendo a gran voce responsabilità sulla vita politica quotidiana. Un processo che riconosca l’Università ed ogni altro luogo di emancipazione sociale come fulcri di elaborazione, che sia inedito nelle pratiche, fortemente democratico, solido nei contenuti, capace di parlare al Paese reale e di farsi ascoltare.</p>
<p><strong>Dall’aula magna occupata arriva forte e decisa la sfiducia a questo governo ma più in generale a tutta questa classe dirigente lontana dai bisogni reali.</strong></p>
<p>La precarietà che caratterizza lo studente di oggi di ogni ordine e grado della Scuola italiana lo lega in maniera indissolubile alle altre categorie sociali che vivono lo stesso malessere; ed è per questo che l’Assemblea di giorno 13 Dicembre alle ore 15:00 nell’Aula Magna Occupata dell’Unical e la giornata del 14 sono momenti decisivi di mobilitazione di tutti e per tutti, come sono di tutti le battaglie per un futuro migliore. Chiedere le dimissioni di un governo che toglie dignità e prospettive ad un’intera generazione è un diritto che ognuno deve volere e potere esercitare. Oltre Berlusconi, aldilà dei giochi di palazzo trasversali di cui non ci fidiamo, spetta a noi “ ricostruire la politica dal basso” nelle piazze.</p>
<p>Per questo chiediamo a tutte le forze sociali della Calabria di scendere in strada a ribadire la sfiducia sociale a questo governo e alle politiche neoliberiste che ha messo in atto.</p>
<h4 style="text-align: center;"><strong>Riprendiamoci la nostra dignità di popolo libero! Il 14 Dicembre alle ore 12:00 dall’Aula magna occupata dell’Unical RIPRENDIAMOCI IL DIRITTO DI PARTECIPARE, RIPRENDIAMOCI IL DOVERE DI MANIFESTARE!</strong></h4>
<p style="text-align: right;">Studenti e Studentesse &#8211; Aula Magna Occupata UNICAL</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2010%2F12%2F12%2Fstudenti-appello-alla-mobilitazione-per-il-14-dicembre%2F&amp;title=Studenti.%20Appello%20alla%20mobilitazione%20per%20il%2014%20dicembre" id="wpa2a_4"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Gli studenti si prendono la piazza negata al corteo dell&#8217;acqua pubblica</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Dec 2010 21:37:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;">Guarda tutte le foto di Dario Stelitano</p> <p>In occasione della manifestazione regionale per l’Acqua Pubblica, organizzata oggi dal Coordinamento Calabrese “Bruno Arcuri” al fine di ottenere subito la moratoria sul referendum, la mobilitazione studentesca si è spostata nella città di Cosenza.</p> <p>All’interno del colorato e variegato corteo lo spezzone studentesco si è distinto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong><em><a href="http://www.flickr.com/photos/darioste/sets/72157625407655887/with/5234419366/"><img class="alignright" src="http://farm6.static.flickr.com/5289/5234419366_0106c8b073.jpg" alt="" width="266" height="400" />Guarda tutte le foto di Dario Stelitano</a></em></strong></p>
<p>In occasione della manifestazione regionale per l’Acqua Pubblica, organizzata oggi dal Coordinamento Calabrese “Bruno Arcuri” al fine di ottenere subito la moratoria sul referendum, la mobilitazione studentesca si è spostata nella città di Cosenza.</p>
<p>All’interno del colorato e variegato corteo lo spezzone studentesco si è distinto per numerosità, determinazione e creatività. Guidati da un carrello-sound gli studenti medi ed universitari dell’area urbana hanno seguito tutto il percorso del corteo al quale era stato negato di raggiungere piazza XI settembre (punto centrale del corso Mazzini della città bruzia).</p>
<p>Ancora una volta gli studenti si sono riappropriati della propria libertà e dei propri diritti attraverso un corteo spontaneo che ha invaso il cuore della città con l’obiettivo di socializzare il proprio dissenso alla cittadinanza.</p>
<p>Durante il percorso non autorizzato sulle opere d’arte del MAB (Museo all’aperto Bilotti) sono stati appesi dei cartelli colorati riguardanti la protesta sull’acqua pubblica, quella sul DDL Gelmini, sui tagli al mondo della cultura e della conoscenza.</p>
<p>Gli slogan scanditi e le pratiche adottate sono il segnale del fatto che il movimento universitario ha raggiunto una maturità e consapevolezza tale che gli permette di contestualizzare il proprio disagio all’interno del più ampio disagio sociale ed economico vissuto da tutto il paese, solidarizzando con la lotta di precari, migranti e lavoratori.</p>
<p>Gli studenti e le studentesse dell’assemblea permanente dell’aula magna occupata calendarizzeranno, nell’assemblea di domani pomeriggio, una serie di iniziative e di azioni di protesta per proseguire il cammino intrapreso: assemblee di facoltà (come quella in programma a scienze politiche già lunedì); attività politico-culturali e momenti artistici in cui, chiunque vorrà socializzare le proprie creazioni, dalla poesia alla pittura alla musica, sarà libero di farlo.</p>
<p>Insomma, ad ogni ora ed in ogni luogo si cercherà di sensibilizzare ulteriormente, passando dalle aule, volantinando e bloccando le lezioni.</p>
<p>Tutto ciò è anche finalizzato alla costruzione della giornata di mobilitazione del 14 in occasione del voto di fiducia al governo nazionale, ormai sfiduciato dal popolo sovrano.</p>
<p style="text-align: right;">Studenti Unical Occupato &#8211; Cosenza</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2010%2F12%2F05%2Fgli-studenti-si-prendono-la-piazza-negata-al-corteo-dellacqua-pubblica%2F&amp;title=Gli%20studenti%20si%20prendono%20la%20piazza%20negata%20al%20corteo%20dell%26%238217%3Bacqua%20pubblica" id="wpa2a_6"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Anche la Calabria partecipa numerosa e colorata alla manifestazione per l&#8217;acqua pubblica</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Dec 2010 21:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: left;">Una manifestazione bella e partecipatissima, cui hanno preso parte più di duemila cittadini calabresi, si è svolta oggi a Cosenza, in contemporanea con tantissime città italiane, per chiedere ed ottenere una moratoria sui processi di privatizzazione dei servizi idrici, in attesa dello svolgimento dei referendum richiesti con la raccolta di firme di quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN0990.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2663" title="DSCN0990" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN0990.jpg" alt="" width="773" height="415" /></a>Una manifestazione bella e partecipatissima, cui hanno preso parte più di duemila cittadini calabresi, si è svolta oggi a Cosenza, in contemporanea con tantissime città italiane,  per chiedere ed ottenere una moratoria sui processi di privatizzazione dei servizi idrici, in attesa dello svolgimento dei referendum richiesti con la raccolta di firme di quasi un milione e mezzo di italiani per ripubblicizzare la gestione dell’Acqua, tutelarla come bene comune e toglierla dalle speculazioni del mercato.</p>
<p style="text-align: left;">Al corteo, partito da piazza Loreto e conclusosi sul centrale corso Mazzini ed organizzato dal Coordinamento calabrese Acqua Pubblica Bruno Arcuri con il supporto della Cgil di Cosenza, erano presenti più di 20 sindaci con la fascia tricolore, una folta rappresentanza degli studenti universitari dell’Unical in agitazione, diversi rappresentanti dei partiti politici, alcuni rappresentanti sindacali e tantissime associazioni e comitati giunti dal Reventino, dal Pollino, da Crotone, Amantea, Castrovillari, Reggio Calabria, Rossano, Pianopoli, Lamezia Terme, Catanzaro.<a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN1004.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2669" title="DSCN1004" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN1004.jpg" alt="" width="226" height="382" /></a></p>
<p>Si è notata da parte dei più l’assenza del sindaco di Cosenza e/o di un suo rappresentante, visto che nella città ospitante il consiglio aveva già votato una specifica delibera per l’acqua pubblica.</p>
<p>Significativa la presenza e la testimonianza degli amministratori di Carlopoli, comune del compianto sindaco Bruno Arcuri, prematuramente scomparso da più di un anno e già impegnato con noi attivamente per tutelare l’acqua come bene comune universale privo di rilevanza economica.</p>
<p>Cosi come significativa è stata la presenza di diversi e qualificati docenti di Scienze giuridiche ed esperti in Diritto costituzionale dell’Unical, con in prima fila il prof. Silvio Gambino, impegnati da tempo a studiare e sostenere, con tanto di argomentazioni scientifiche, la validità delle posizioni assunte del Coordinamento B. Arcuri e dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua.</p>
<p>Alla fine del corteo, tra una serie di interventi interessanti, coordinati da Alfonso Senatore, introdotti da Giovanni di Leo e chiusi da Peppe Marra (tutti del Coordinamento), tra cui il segretario generale della Cgil di Cosenza Giovanni Donato, Filippo Sestito della RDT  F. Nisticò, Maria Antonietta Sacco Ass. di Carlopoli e Francesco Campolongo in rappresentanza degli studenti Unical,  si è potuto assistere a delle simpatiche ed appropriate esibizioni dell’attore cosentino Totonno Chiappetta e del musicista e cantastorie Biagio Accardi.</p>
<p>In serata, presso le Officine Babilonia su Viale Mancini, la manifestazione si è chiusa con il concerto dei Musicanti nel Vento.</p>
<p style="text-align: right;">Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica Bruno Arcuri</p>
<p style="text-align: right;"><span id="more-2661"></span></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN0989.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2670" title="DSCN0989" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN0989-500x266.jpg" alt="" width="500" height="266" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN0996.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2671" title="DSCN0996" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN0996.jpg" alt="" width="748" height="443" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN1001.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2673" title="DSCN1001" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN1001.jpg" alt="" width="774" height="294" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN1022.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2675" title="DSCN1022" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN1022.jpg" alt="" width="800" height="600" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN1030.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2676" title="DSCN1030" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN1030.jpg" alt="" width="360" height="480" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN1033.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2677" title="DSCN1033" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/12/DSCN1033.jpg" alt="" width="356" height="648" /></a></p>
<p style="text-align: center;">
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px;">
<p>Bella e partecipatissima manifestazione regionale<br />
a Cosenza per l’Acqua pubblica.</p>
<p>.</p>
<p>Una manifestazione bella e<br />
partecipatissima, cui hanno preso parte più di duemila cittadini<br />
calabresi, si è svolta oggi a Cosenza, in contemporanea con tantissime<br />
città italiane,  per chiedere ed ottenere una moratoria sui processi di<br />
privatizzazione dei servizi idrici, in attesa dello svolgimento dei<br />
referendum richiesti con la raccolta di firme di quasi un milione e<br />
mezzo di italiani per ripubblicizzare la gestione dell’Acqua, tutelarla<br />
come bene comune e toglierla dalle speculazioni del mercato.<br />
Al corteo,<br />
partito da piazza Loreto e conclusosi sul centrale corso Mazzini ed<br />
organizzato dal Coordinamento calabrese Acqua Pubblica Bruno Arcuri con<br />
il supporto della Cgil di Cosenza, erano presenti più di 20 sindaci con<br />
la fascia tricolore, una folta rappresentanza degli studenti<br />
universitari dell’Unical in agitazione, diversi rappresentanti dei<br />
partiti politici, alcuni rappresentanti sindacali e tantissime<br />
associazioni e comitati giunti dal Reventino, dal Pollino, da Crotone,<br />
Amantea, Castrovillari, Reggio Calabria, Rossano, Pianopoli, Lamezia<br />
Terme, Catanzaro.<br />
Si è notata da parte dei più l’assenza del sindaco di<br />
Cosenza e/o di un suo rappresentante, visto che nella città ospitante<br />
il consiglio aveva già votato una specifica delibera per l’acqua<br />
pubblica.<br />
Significativa la presenza e la testimonianza degli<br />
amministratori di Carlopoli, comune del compianto sindaco Bruno Arcuri,<br />
prematuramente scomparso da più di un anno e già impegnato con noi<br />
attivamente per tutelare l’acqua come bene comune universale privo di<br />
rilevanza economica.<br />
Cosi come significativa è stata la presenza di<br />
diversi e qualificati docenti di Scienze giuridiche ed esperti in<br />
Diritto costituzionale dell’Unical, con in prima fila il prof. Silvio<br />
Gambino, impegnati da tempo a studiare e sostenere, con tanto di<br />
argomentazioni scientifiche, la validità delle posizioni assunte del<br />
Coordinamento B. Arcuri e dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua.</p>
<p>Alla fine del corteo, tra una serie di interventi interessanti,<br />
coordinati da Alfonso Senatore, introdotti da Giovanni di Leo e chiusi<br />
da Peppe Marra (tutti del Coordinamento), tra cui il segretario<br />
generale della Cgil di Cosenza Giovanni Donato, Filippo Sestito della<br />
RDT  F. Nisticò, Maria Antonietta Sacco Ass. di Carlopoli e Francesco<br />
Campolongo in rappresentanza degli studenti Unical,  si è potuto<br />
assistere a delle simpatiche ed appropriate esibizioni dell’attore<br />
cosentino Totonno Chiappetta e del musicista e cantastorie Biagio<br />
Accardi.<br />
In serata, presso le Officine Babilonia su Viale Mancini, la<br />
manifestazione si è chiusa con il concerto dei Musicanti nel Vento.</p>
<p>COSENZA, 04/12/10                                Coordinamento<br />
Calabrese Acqua Pubblica Bruno ArcurUna manifestazione bella e partecipatissima, cui hanno preso parte più di duemila cittadini calabresi, si è svolta oggi a Cosenza, in contemporanea con tantissime città italiane, per chiedere ed ottenere una moratoria sui processi di privatizzazione dei servizi idrici, in attesa dello svolgimento dei referendum richiesti con la raccolta di firme di quasi un milione e mezzo di italiani per ripubblicizzare la gestione dell’Acqua, tutelarla  come bene comune e toglierla dalle speculazioni del mercato.</p>
<p>Al corteo, partito da piazza Loreto e conclusosi sul centrale corso Mazzini ed organizzato dal Coordinamento calabrese Acqua Pubblica Bruno Arcuri con il supporto della Cgil di Cosenza, erano presenti più di 20 sindaci con la fascia tricolore, una folta rappresentanza degli studenti universitari dell’Unical in agitazione, diversi rappresentanti dei partiti politici, alcuni rappresentanti sindacali e tantissime associazioni e comitati giunti dal Reventino, dal Pollino, da Crotone, Amantea, Castrovillari, Reggio Calabria, Rossano, Pianopoli, Lamezia Terme, Catanzaro.</p>
<p>Si è notata da parte dei più l’assenza del sindaco di</p>
<p>Cosenza e/o di un suo rappresentante, visto che nella città ospitante il consiglio aveva già votato una specifica delibera per l’acqua pubblica.</p>
<p>Significativa la presenza e la testimonianza degli</p>
<p>amministratori di  arlopoli, comune del compianto sindaco Bruno Arcuri, prematuramente scomparso da più di un anno e già impegnato con noi attivamente per tutelare l’acqua come bene comune universale privo di rilevanza economica.</p>
<p>Cosi come significativa è stata la presenza di</p>
<p>diversi e qualificati docenti di Scienze giuridiche ed esperti in Diritto costituzionale dell’Unical, con in prima fila il prof. Silvio  Gambino, impegnati da tempo a studiare e sostenere, con tanto di argomentazioni scientifiche, la validità delle posizioni assunte del Coordinamento B. Arcuri e dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua.</p>
<p>Alla fine del corteo, tra una serie di interventi interessanti, coordinati da Alfonso Senatore, introdotti da Giovanni di Leo e chiusi da Peppe Marra (tutti del Coordinamento), tra cui il segretario generale della Cgil di Cosenza Giovanni Donato, Filippo Sestito della RDT  F. Nisticò, Maria Antonietta Sacco Ass. di Carlopoli e Francesco Campolongo in rappresentanza degli studenti Unical,  si è potuto assistere a delle simpatiche ed appropriate esibizioni dell’attore cosentino Totonno Chiappetta e del musicista e cantastorie Biagio</p>
<p>Accardi.</p>
<p>In serata, presso le Officine Babilonia su Viale Mancini, la manifestazione si è chiusa con il concerto dei Musicanti nel Vento.</p>
<p>Coordinamento</p>
<p>Calabrese Acqua Pubblica Bruno Arcuri</p>
<p>i</p>
</div>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2010%2F12%2F04%2Fanche-la-calabria-partecipa-numerosa-e-colorata-alla-manifestazione-per-lacqua-pubblica%2F&amp;title=Anche%20la%20Calabria%20partecipa%20numerosa%20e%20colorata%20alla%20manifestazione%20per%20l%26%238217%3Bacqua%20pubblica" id="wpa2a_8"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>“Per l’acqua pubblica &#8211; moratoria subito” manifestazione regionale a Cosenza contro la privatizzazione dell&#8217;acqua</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Nov 2010 14:08:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>“Per l’acqua pubblica &#8211; moratoria subito”. È questo lo slogan che accompagnerà la manifestazione regionale contro la privatizzazione dell’acqua che si svolgerà a Cosenza sabato 4 dicembre e che sarà presentata alla stampa mercoledì 1° dicembre, alle ore 11.00, presso la CGIL di Cosenza, piazza Vittoria 7.</p> <p>Movimenti ambientalisti, associazioni, cittadini, studenti chiedono in tutta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/11/manifesto_web.jpg"><img class="alignright size-large wp-image-2317" title="manifesto_web" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/11/manifesto_web-428x600.jpg" alt="" width="428" height="600" /></a><strong>“Per l’acqua pubblica &#8211; moratoria subito”. È questo lo slogan che accompagnerà la manifestazione regionale contro la privatizzazione dell’acqua che si svolgerà a Cosenza sabato 4 dicembre e </strong><strong>che sarà presentata alla stampa mercoledì 1° dicembre, alle ore 11.00, presso la CGIL di Cosenza, piazza Vittoria 7.</strong></p>
<p>Movimenti ambientalisti, associazioni, cittadini, studenti chiedono in tutta Italia una moratoria immediata sulle scadenze della Legge Ronchi per fermare i processi di privatizzazione dell&#8217;acqua pubblica e la soppressione degli Ambiti territoriali integrati (Ato), in attesa dei referendum previsti per la prossima primavera.</p>
<p>Partiti, sindacati, movimenti politici e non, scolaresche, sono tutti invitati  a partecipare alla grande manifestazione del 4 dicembre per far sì che si apra, nei prossimi giorni, un dibattito in merito alle questione della tutela dei beni comuni in particolare dell’acqua. Le firme già raccolte per avviare la campagna referendaria sono il primo passo verso una richiesta precisa che va nella direzione che la gestione pubblica e partecipata del bene comune acqua è imprescindibile. L’acqua, in quanto bene comune, non può essere soggetta alle logiche del mercato globale oggi dominanti nel mondo, bisogna arrivare alla consapevolezza che in gioco vi è il futuro di una risorsa vitale che non può essere assoggettata alle crisi che il capitalismo produce per rigenerarsi. I percorsi di lotta sul tema della difesa dalla privatizzazione dell&#8217;acqua sono di per se un valore che si inserisce in un orizzonte più vasto : quello della tutela dei diritti e dei beni comuni , della “Madre Terra”, nostra casa comune!</p>
<p>Durante la manifestazione, il cui programma sarà illustrato mercoledì, si terrà un corteo per le strade della città, un biomercatino, mostre, giocolieri e una serie di concerti presso le Officine Babilonia di Via Popilia.</p>
<p>Vista la portata della manifestazione tutti gli organi di informazione sono invitati a partecipare alla conferenza stampa.</p>
<h4 style="text-align: center;"><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/4dicembre/">++ info ++ www.difendiamolacalabria.org/4dicembre/</a></h4>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/11/DSCN0923.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-2623" title="DSCN0923" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/11/DSCN0923-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a>Conferenza stampa di mercoledì 1° dicembre</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2010%2F11%2F26%2F%25e2%2580%259cper-l%25e2%2580%2599acqua-pubblica-moratoria-subito%25e2%2580%259d-manifestazione-regionale-a-cosenza-contro-la-privatizzazione-dellacqua%2F&amp;title=%E2%80%9CPer%20l%E2%80%99acqua%20pubblica%20%26%238211%3B%20moratoria%20subito%E2%80%9D%20manifestazione%20regionale%20a%20Cosenza%20contro%20la%20privatizzazione%20dell%26%238217%3Bacqua" id="wpa2a_10"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Acqua, il 4 Dicembre manifestazione regionale a Cosenza</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 06:45:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>MORATORIA SUBITO &#8211; REFERENDUM: DIRITTO DI VOTO NEL 2011 &#8211; VERSO CANCUN PER LA GIUSTIZIA SOCIALE E AMBIENTALE</p> <p>Oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini in tutta Italia, oltre 40mila in Calabria, hanno firmato i tre quesiti referendari per la ripubblicizzazione dell’acqua, promossi dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua e da una grandissima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/images/stories/rub.jpg" alt="" width="148" height="224" />MORATORIA SUBITO &#8211; REFERENDUM: DIRITTO DI VOTO NEL 2011 &#8211; VERSO CANCUN PER LA GIUSTIZIA SOCIALE E AMBIENTALE</p>
<p>Oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini in tutta Italia, oltre 40mila in Calabria, hanno firmato i tre quesiti referendari per la ripubblicizzazione dell’acqua, promossi dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua e da una grandissima coalizione sociale raccolta nel Comitato Promotore.<br />
Hanno posto la loro firma per una battaglia di civiltà, per la tutela e l’accesso universale ad un bene comune,contro ogni forma di privatizzazione e di consegna al mercato di un bene essenziale alla vita.Con la loro firma, quelle donne e quegli uomini hanno posto un’imprescindibile questione di democrazia sulla gestione di un bene fondamentale per la vita: questa importante decisione non può essere delegata ad alcuno, ma deve appartenere a tutti attraverso il referendum.<br />
Per questo, per non tradire la fiducia e le aspettative della popolazione, chiediamo la MORATORIA: un provvedimento di legge immediato che posticipi le scadenze previste dalla “legge Ronchi” per la soppressione degli ATO.<span id="more-2243"></span><br />
In Calabria, il timore non è quello di veder finire la stagione degli ATO, spesso carrozzoni buoni solo a sperperare danari pubblici, ma di andare ad una riforma del settore che porti all’accorpamento in un unico Ambito regionale. Ciò significherebbe il controllo completo del privato in un settore dove già la francese Veolia, partner della regione Calabria nell’attuale gestione, sta operando indisturbata: applicazione ai comuni di tariffe illegittime, contrazione di mutui con banche indagate per la truffa dei derivati, consulenze e appalti oggetto di inchieste da parte della Magistratura, per non parlare dello scandalo dell’approvvigionamento idrico nel vibonese, o dei diversi comuni cui la Sorical-Veolia sta imponendo contratti capestro, pena la riduzione delle forniture per debiti pregressi.<br />
Il successo della campagna referendaria anche in Calabria dimostra la volontà della popolazione tutta di una gestione pubblica, trasparente, democratica del servizio idrico: per questo siamo contrari a tutte le forme di privatizzazione, compresa quella della Lamezia Multiservizi, ultima grande municipalizzata calabrese interamente a capitale pubblico.<br />
La battaglia per l’acqua, per la sua riappropriazione sociale , per la sua gestione pubblica e partecipata, è di per se un valore che si inserisce in un orizzonte più vasto: quello della tutela dei diritti e dei beni comuni, della “Madre Terra“ nostra casa comune !<br />
Dal 29 novembre al 10 dicembre 2010 si riunirà a Cancun il COP 16, dove nell’ambito dell’Onu, i Governi discuteranno su una delle grandi emergenze che il pianeta si trova ad affrontare: quella dei cambiamenti climatici di cui già oggi oltre 600 milioni di esseri umani, soprattutto nel Sud ma sempre più spesso anche nel Nord del mondo, subiscono le conseguenze negative dei disastri ambientali. Un anno fa a Copenaghen, i governi dei paesi industrializzati decretarono il fallimento del COP 15 per i loro interessi speculativi e di profitto. In quella occasione, a Copenhagen e in tutto il mondo, ci furono grandi manifestazioni per dire che “responsabile è il sistema, non il clima”, perché è l’insostenibile modello di sviluppo che domina il mondo a distruggere non solo il presente ma anche le speranze di futuro.<br />
Per questo il 4 dicembre anche in Calabria come a Cancun, come nel resto d’Italia e del mondo, i movimenti protagonisti delle lotte sociali, dal mondo del lavoro alla scuola, dalla difesa dei diritti a tutte le vertenze ambientali, manifesteranno per dire a chiare lettere che se il clima fosse stato una banca sarebbe già stato salvato e che il cambiamento climatico si combatte con la giustizia sociale e ambientale.</p>
<p>Perché si scrive Acqua ma si legge Democrazia!</p>
<p>Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”</p>
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		<title>A Cosenza &#8216;La notte di Santa Lucia&#8217;</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Nov 2010 01:11:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/11/locandina-Cirillo-01.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2111" title="locandina-Cirillo-01" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/11/locandina-Cirillo-01.jpg" alt="" width="425" height="600" /></a></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2010%2F11%2F03%2Fa-cosenza-la-notte-di-santa-lucia%2F&amp;title=A%20Cosenza%20%26%238216%3BLa%20notte%20di%20Santa%20Lucia%26%238217%3B" id="wpa2a_14"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>I gravi danni che procura la Sorical ai cittadini di Cosenza</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 18:54:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[riduzione portata acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Sorical]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La Sorical aveva già minacciato qualche mese fa il ridimensionamento della dell’acqua a Cosenza.</p> <p>Oggi quelle minacce diventano realtà.</p> <p>Riteniamo oltremodo oltraggiosa questa decisione perché va a ledere uno dei diritti fondamentali dell&#8217;uomo, un &#8220;diritto umano&#8221;, così come ha stabilito di recente l&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite.</p> <p>Si pone di fatto, in modo concreto, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://calabria.indymedia.org/attachments/jul2009/acqua_127.jpg" alt="" width="288" height="384" />La Sorical aveva già minacciato qualche mese fa  il ridimensionamento della dell’acqua a Cosenza.</p>
<p>Oggi quelle minacce diventano realtà.</p>
<p>Riteniamo oltremodo oltraggiosa questa decisione perché va a ledere uno dei diritti fondamentali dell&#8217;uomo, un &#8220;diritto umano&#8221;, così come ha stabilito di recente l&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite.</p>
<p>Si pone di fatto, in modo concreto, il problema della ripubblicizzazione della gestione dell’acqua.</p>
<p>Il Coordinamento calabrese acqua pubblica “Bruno Arcuri”, con la raccolta di oltre 45 mila firme in Calabria, 20 mila in provincia di Cosenza ha contribuito a raggiungere un risultato eccezionale di  un milione e quattrocento mila firme, ottenuto dal forum italiano dei movimenti per l’acqua, risultato che dovrebbe consentire, dopo il parere della Cassazione e della Corte Costituzionale, a celebrare il referendum per la prossima primavera .</p>
<p>Il Consiglio comunale di Cosenza, unitamente a diversi altri comuni, ha già deliberato in tal senso, dichiarando l’acqua un bene privo  di rilevanza economica. Si tratta di rendere operativa tale delibera che impegna l’amministrazione a modificare lo statuto comunale.</p>
<p>C’è da aggiungere che la gestione affidata alla Sorical sta creando problemi in diversi comuni.</p>
<p>Minacce di riduzione dell’erogazione dell’acqua ci sono state nella vicina Rende e in tanti altri comuni, ma fenomeni molto più gravi si stanno verificando sulla potabilità dell’acqua. Venerdì scorso si è svolta un’affollata assemblea a Vibo alla presenza del sindaco che ha dovuto sospendere l’erogazione dell’acqua. I cittadini di Vibo hanno dovuto constatare da soli la non potabilità,  ma un altro caso simile  si sta sollevando ad Amantea.</p>
<p>Problemi di questo tipo, non si erano mai posti in questi termini cosi estremi prima della gestione della Sorical, nonostante la gestione precedente non del tutto trasparente e legata ai carrozzoni clientelari.Per questo noi vogliamo rendere pubblica e partecipata la gestione del servizio slegandola da logiche di profitto che non possono convivere con gli interessi primari dei cittadini calabresi e sottoponendola al controllo democratico diretto.</p>
<p>La multinazionale Veolia, che è dovuta scappare da Parigi per il cattivo servizio offerto ai cittadini di quella municipalità, mira solo a lucrare su un bene comune come l’acqua, non solo attraverso il 7% di remunerazione sugli investimenti garantita dall’attuale legislazione che il referendum proposto chiede di abrogare.I comuni gestiti in modo oculato e nell’esclusivo interesse dei cittadini, devono fare rete rispetto ai problemi che si stanno riscontrando, a cominciare dal problema delle tariffe che sono aumentate, come ha stabilito chiaramente una recente sentenza, oltre il dovuto ed in maniera illecita, motivo per cui si potrebbe sin da subito rescindere la convenzione con la Sorical e avviare la ripubblicizzazione del servizio e la promozione dell’informazione ai cittadini sulla campagna referendaria che si va avviando.              Cosenza 4/10/10</p>
<p>Coordinamento calabrese acqua pubblica “ Bruno Arcuri”</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;"><!-- p { margin-bottom: 0.21cm; } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;"><em>I gravi danni che procura la Sorical ai cittadini di Cosenza</em></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">La Sorical aveva già minacciato qualche mese fa  il ridimensionamento della dell’acqua a Cosenza.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Oggi quelle minacce diventano realtà.</p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;">Riteniamo oltremodo oltraggiosa questa decisione perché va a ledere uno dei diritti fondamentali dell&#8217;uomo, un &#8220;diritto umano&#8221;, così come ha stabilito di recente l&#8217;Assemblea Generale delle Nazioni Unite.</p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;">Si pone di fatto, in modo concreto, il problema della ripubblicizzazione della gestione dell’acqua.</p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;">Il Coordinamento calabrese acqua pubblica “Bruno Arcuri”, con la raccolta di oltre 45 mila firme in Calabria, 20 mila in provincia di Cosenza ha contribuito a raggiungere un risultato eccezionale di  un milione e quattrocento mila firme, ottenuto dal forum italiano dei movimenti per l’acqua, risultato che dovrebbe consentire, dopo il parere della Cassazione e della Corte Costituzionale, a celebrare il referendum per la prossima primavera .</p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;">Il Consiglio comunale di Cosenza, unitamente a diversi altri comuni, ha già deliberato in tal senso, dichiarando l’acqua un bene privo  di rilevanza economica. Si tratta di rendere operativa tale delibera che impegna l’amministrazione a modificare lo statuto comunale.</p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;">C’è da aggiungere che la gestione affidata alla Sorical sta creando problemi in diversi comuni.</p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;">Minacce di riduzione dell’erogazione dell’acqua ci sono state nella vicina Rende e in tanti altri comuni, ma fenomeni molto più gravi si stanno verificando sulla potabilità dell’acqua. Venerdì scorso si è svolta un’affollata assemblea a Vibo alla presenza del sindaco che ha dovuto sospendere l’erogazione dell’acqua. I cittadini di Vibo hanno dovuto constatare da soli la non potabilità,  ma un altro caso simile  si sta sollevando ad Amantea.</p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;">Problemi di questo tipo, non si erano mai posti in questi termini cosi estremi prima della gestione della Sorical, nonostante la gestione precedente non del tutto trasparente e legata ai carrozzoni clientelari.Per questo noi vogliamo rendere pubblica e partecipata la gestione del servizio slegandola da logiche di profitto che non possono convivere con gli interessi primari dei cittadini calabresi e sottoponendola al controllo democratico diretto.</p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;">La multinazionale Veolia, che è dovuta scappare da Parigi per il cattivo servizio offerto ai cittadini di quella municipalità, mira solo a lucrare su un bene comune come l’acqua, non solo attraverso il 7% di remunerazione sugli investimenti garantita dall’attuale legislazione che il referendum proposto chiede di abrogare.I comuni gestiti in modo oculato e nell’esclusivo interesse dei cittadini, devono fare rete rispetto ai problemi che si stanno riscontrando, a cominciare dal problema delle tariffe che sono aumentate, come ha stabilito chiaramente una recente sentenza, oltre il dovuto ed in maniera illecita, motivo per cui si potrebbe sin da subito rescindere la convenzione con la Sorical e avviare la ripubblicizzazione del servizio e la promozione dell’informazione ai cittadini sulla campagna referendaria che si va avviando.              Cosenza 4/10/10</p>
<p style="margin-top: 0.49cm; margin-bottom: 0.49cm;"><span style="font-size: medium;"><em>Coordinamento calabrese acqua pubblica “ Bruno Arcuri”</em></span></p>
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		<title>Cosenza si differenzia. Perchè nasconde!</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 19:35:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[discarica abusiva]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Arriva la Juve al San Vito, e il comune di Cosenza cerca di rifarsi il trucco. C’è un viavai di camioncini e furgoni dell’ufficio Manutenzione su viale Magna Grecia e via degli Stadi. Si spazzano le strade e si installa la nuova segnaletica. Ma a pochi metri dalle cupole geodetiche, proprio dove sarebbe dovuto sorgere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash2/hs091.ash2/37895_115353838514183_100001187013644_91351_3773878_n.jpg" alt="" width="504" height="720" />Arriva la Juve al San Vito, e il comune di Cosenza cerca di rifarsi il  trucco. C’è un viavai di camioncini e furgoni dell’ufficio Manutenzione  su viale Magna Grecia e via degli Stadi. Si spazzano le strade e si  installa la nuova segnaletica.<br />
Ma a pochi metri dalle cupole geodetiche, proprio dove sarebbe dovuto  sorgere il quartiere fieristico, da più di un anno cresce a vista  d’occhio una grossa discarica abusiva. Ci sono montagnole di pneumatici,  eternit, carcasse d’auto, inerti e rifiuti di ogni genere e forma.  Chissà perché qui il Comune preferisce non intervenire?!? Approfitta  forse delle erbacce che in parte coprono alla vista degli automobilisti  lo spettacolo indecente. Dall’autostrada Salerno Reggio Calabria,  invece, tutto si vede benissimo.<br />
Forse, ancora una volta, l’amministrazione comunale si nasconde dietro  l’alibi che l’area è stata sequestrata circa un anno fa, quando durante i  carotaggi dei terreni sui quali sarebbe dovuto sorgere il quartiere  fieristico, è emerso che in passato ignoti hanno sotterrato una quantità  imprecisata di scorie nocive. È comodo giocare a scaricabarile con la  magistratura. Di fatto, oggi non esiste intorno a quest’area la minima  segnalazione dell’avvenuto sequestro. E così un luogo che dovrebbe  essere oggetto di controlli da parte delle autorità competenti, assorbe  ogni giorni rifiuti di ogni tipo.<br />
Lupik ha deciso di istituzionalizzare la discarica, in modo che tutti vedano e sappiano&#8230;</p>
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		<title>Rifiuti tossici: così muore la Valle dell&#8217;Oliva</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 14:42:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Duecentoquarantadue giorni fa: un’eternità. Era il 24 ottobre dello scorso anno e un fiume di trentamila anime sciamava lungo i viali di Amantea che costeggiano il Tirreno. Sfidavano pioggia e vento, in un autunno incalzante, per chiedere verità sulle navi radioattive infossate nei fondali marini e la bonifica di una vallata, quella del fiume Oliva, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://2.bp.blogspot.com/_YUrW_ksPCms/SvHVakucp8I/AAAAAAAAEiM/wDaYp6MP6ig/s400/il+ponte+Vecchio+sul+fiume+Olivo.jpg" alt="" width="400" height="300" />Duecentoquarantadue giorni fa: un’eternità. Era il 24 ottobre dello scorso anno e un fiume di trentamila anime sciamava lungo i viali di Amantea che costeggiano il Tirreno. Sfidavano pioggia e vento, in un autunno incalzante, per chiedere verità sulle navi radioattive infossate nei fondali marini e la bonifica di una vallata, quella del fiume Oliva, inquinata da materiali tossici e nocivi. La manifestazione fu un successo. Ma da allora una cappa di silenzio avvolge la vicenda. Una sequela imbarazzante di coperture ed omissioni, di insabbiamenti e reticenze.</p>
<p><strong>I carotaggi</strong></p>
<p>“Per evitare speculazioni e falsi allarmismi ancora una volta le chiedo di poterla incontrare per essere informato sullo stato dell’arte e per poter informare, a mia volta, i cittadini che sono profondamente allarmati per una situazione su cui, da mesi, non riescono ad avere notizie ufficiali e definitive”. È questo l’accorato appello che il sindaco di Aiello Calabro, Franco Iacucci, ha rivolto nei giorni scorsi al Procuratore capo di Paola Bruno Giordano, per conoscere i dettagli dei carotaggi che si stanno effettuando nell’agro del fiume Oliva, vicino Amantea, nell’ambito della caratterizzazione eseguita dagli operai della Toma Abele Trivellazioni di Matera coadiuvati dagli esperti dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra).</p>
<p>E, mentre si attendono i risultati definitivi degli esami sui campioni che, alla fine del mese, saranno affidati a tre laboratori che effettueranno, in modo autonomo l’uno dall’altro, sia analisi radiometriche, che chimiche, la valle dell’Oliva lentamente muore. “Perché oggi quel fiume non c’è più ed io, ogni volta che ritorno, ripercorro con la memoria i tempi passati e piango come un bambino- spiega commosso Alfonso Lorelli del Comitato civico Natale De Grazia- e vorrei sapere, ma ancora non so, chi e quanti hanno ridotto il mio fiume ad una discarica di materiali tossici trasformandolo da donatore di vita a seminatore di morte e di malattie. In questi tempi mi reco spesso lungo l’Oliva per osservare tutte le sue ferite causate dall’insensatezza e dalla criminalità umana e ogni volta mi viene in mente la bellezza incontaminata di questa vallata che tanto ho amato. Ricordo i filari maestosi di eucalipti e di pioppi che si snodavano lungo la riva destra il cui ‘stormir di fronde’ ci rallegrava quando andavamo al fiume a controllare la derivazione dell’acqua immessa nell’acquaro grande che serviva per irrigare i cento ettari di terreno fertilissimo della Marinella. Ricordo i tantissimi salici piangenti distribuiti lungo gli argini delle due rive opposte e i tanti piccoli acquitrini dove pescavamo le rane ed i pesciolini di acqua dolce e le anguille che in certi periodi dell’anno risalivano il fiume”. Allora l’Oliva era incontaminato e rappresentava il polmone acquifero di un’intera comunità. “Veniva pulito ogni anno dai contadini limitrofi che sapevano bene come dalle sue acque dipendesse la vita e la qualità dei loro prodotti. Sui terreni demaniali si coltivavano le noci-pesche più saporite ed odorose di tutta la Calabria, una produzione di nicchia che scomparve non appena le acque del fiume persero la loro antica purezza” conclude Lorelli.</p>
<p><strong>“Una bomba ecologica”</strong></p>
<p>Forse hanno ragione gli scettici incalliti. Non sapremo mai se, dove, da chi, siano state affondate le “navi dei veleni”. Però in Calabria certi veleni si possono vedere, toccare, e stanno provocando una strage diluita nel tempo. Nonostante l’omertà, gli interessi o la ragion di Stato spingano ancora qualcuno ad accusare i comitati ambientalisti di essere apocalittici, addirittura antituristici.</p>
<p>Tra quanti non si rassegnano al silenzio, c’è il capo della procura di Paola, Bruno Giordano, titolare dell’inchiesta sui rifiuti tossici interrati nell’alveo del fiume Oliva. All’esito degli ultimi carotaggi, nell’area sono stati rinvenuti fanghi industriali altamente inquinanti. Ci riceve negli uffici della Procura nel Rione Giacontesi, a due passi dall’area pedonale di Corso Roma, e parla a ruota libera, senza reticenza alcuna. “Era già emerso circa due anni fa -spiega Giordano- quando sulla briglia del fiume riscontrammo la presenza di metalli pesanti, tra cui il mercurio. Nel cosiddetto “rilevato” trovammo anche cesio 137 a quattro metri di profondità. Quindi non cesio da ricaduta, ma probabilmente terreno infetto trasportato da altre aree. Così allora conclusero i consulenti. Recentemente abbiamo individuato una vasta presenza di sostanze chimiche anche nelle contrade Carbonara e Giani dove c’è un terreno di due o tre ettari” quasi interamente interessato “dal deposito di questi fanghi industriali nocivi. La benna è arrivata a 5 metri e mezzo di profondità, non ha toccato il fondo. È probabile che si estendano per una profondità ancora maggiore nel sottosuolo. Il quadro è abbastanza allarmante, sia per la sicurezza complessiva del territorio, sia per le prospettive di bonifica. Ci vorrà un notevole sforzo logistico ed un impegno economico enorme”.</p>
<p>Ma da dove arrivano queste scorie? In tanti continuano a chiedersi se esista un possibile collegamento con la vicenda della motonave “Jolly Rosso” spiaggiata il 14 dicembre 1990 a poca distanza dalla foce del fiume Oliva. Il procuratore chiarisce che saranno le analisi a dirci “la loro probabile provenienza”. Mancano però i testimoni. E diverse industrie nel nostro Paese “sono in condizioni di produrre attualmente fanghi di quella tipologia”.</p>
<p>Danni comunque incalcolabili. “L’effetto diluente dell’acqua piovana negli anni ha già provocato le sue conseguenze, infiltrando le eventuali sostanze nocive anche nelle falde acquifere. Ci troviamo di fronte ad una vera e propria bomba ecologica”. Inquietudine per la radioattività registrata nell’area, e in particolare in una cava. In questo caso l’Ispra propende per un fenomeno naturale, “dovuto all’uranio 235 e al potassio, alla tipologia particolare di rocce che nella fase estrattiva da grande profondità sono state riportate in superficie”. È un’ipotesi. “In ogni caso -precisa Giordano- il livello di intasamento di fattori inquinanti dovuti ai fanghi industriali, è tale da suscitare serie preoccupazioni”.</p>
<p>E il ruolo della criminalità organizzata? “Qualora lo avessimo ipotizzato, avremmo già trasmesso gli atti alla DDA di Catanzaro”. Il procuratore ritiene più probabile si possa trattare di “persone prive di scrupoli, che si sono prestate a questo indegno commercio” e non a caso hanno scelto la vallata dell’Oliva: “non essendo presenti insediamenti industriali, a chi poteva venire in mente che da altre parti d’Italia i rifiuti potessero essere dislocati nell’alveo di quel torrente?” Più che stringersi, il cerchio dunque si allarga: “È una forma spregiudicata ed “economica” da parte di tante aziende pubbliche o private che siano, di utilizzare il territorio come discarica abusiva per risparmiare, eliminare o abbattere i costi dello smaltimento legale”. Un tempo lungo la riva destra del fiume Oliva si snodava l’antica strada comunale Amantea- Aiello, una mulattiera attraversata giornalmente da centinaia di asini, da carri trainati da buoi che portavano verso la marina i prodotti dell’economia di montagna e verso l’entroterra i prodotti ittici con le famose alici di Amantea. Lungo la riva sinistra vi era invece la fontana di Foresta dove si attingeva l’acqua da bere, ritenuta la migliore della zona. Oggi tutto questo non c’è più, sventrato dalle cave e cancellato dalle discariche. E la valle dell’Oliva lentamente muore.</p>
<p>su “il manifesto”, giovedì 22 luglio 2010</p>
<p>di Claudio Dionesalvi, Silvio Messinetti – Paola (Cs)</p>
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