Articoli con tag Cosenza

[SHAKA FEST] Da Amantea a Reggio. Il ponte sui veleni.

F.O.R.A! Federazione Orizzontale Autonoma Ribelle – Cosenza presenta

Shaka Fest (IV Edizione) – Omnia Sunt Communia

GIOVEDI’ 3 DICEMBRE 2009
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VENERDI 4 DICEMBRE 2009
ore 17,00 Video No Ponte no.
ore 18,00 Pubblica assemblea: Da Amantea a Reggio. Il ponte sui veleni. Intervengono: Peppe Marra – coordinamento No Ponte, Alberto Ziparo – Docente Pianificazione e valutazione ambientale Università di Firenze, Osvaldo Pieroni – Dipartimento di Sociologia e Scienza Politica UniCal, Associazioni in difesa dell’ambiente e per l’esercizio dei beni comuni in Calabria.
ore 21,00 Presentazione libro: Così raccontano i nostri vecchi. Del subcomandante Marcos, edizione Intra Moenia in collaborazione con Coessenza ed Edizioni Erranti.
ore 21,30 Anteprima in Calabria film: Corazon del tiempo. Girato con le comunità zapatiste nei territori liberati in Chiapas. di Alberto Cortés
ore 23,00 Concerto Tropical Trowels
SABATO 5 DICEMBRE 2009
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Ecco dove vanno a finire le tasse che paghiamo: in discarica!

Lo van dicendo dappertutto...

Egr. On. Gaetano Pecorella,

Lo van dicendo dappertutto…

Abbiamo appreso dai giornali locali che la Commissione Ecomafia, da Lei guidata, sta girando la nostra Regione incontrando uomini delle istituzioni e visitando impianti per lo smaltimento dei rifiuti.

Ci è subito balzata agli occhi la visita presso la discarica di Castrolibero, il cui Sindaco, Orlandino Greco, che è anche Presidente del Consiglio Provinciale di Cosenza, si vanta tanto di tale discarica ancora da realizzare e situata al centro dell’Area urbana, vicino a scuole e quartieri residenziali! Ci siamo subito chiesti cosa ci sia di tanto interessante nella discarica di Castrolibero, ma sinceramente non siamo riusciti a trovare una risposta decente, se non l’importo rilevante di ben 8 milioni di euro! E’ questo l’ammontare della cifra che i calabresi dovranno sborsare dalle proprie tasche per la realizzazione della nuova mega discarica di ben un milione di metri cubi. Ma non è finita qui, da tale importo ben 4 milioni di euro sono stati destinati per la costruzione di nuove strade.

Purtroppo tale “investimento”  non apporterà nessun beneficio alla problematica della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti nell’area urbana, anzi, rappresenterà un tradimento verso le politiche virtuose, quali la  raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti.

Noi cittadini, che viviamo sul territorio, assistiamo quotidianamente allo sperpero di denaro pubblico e a come viene spesso mal gestito dai nostri politici. E siccome questo è lo scopo che ci siamo prefisssi, allora abbiamo pensato che, oltre a sensibilizzare i cittadini sulle problematiche dei rifiuti dobbiamo iniziare a denunciare queste porcherie di mala politica!

Facciamo qualche esempio: degli 8 milioni di euro 4 sono destinati all’ampliamento della discarica esistente, mentre gli altri 4 sono destinati per realizzare una super-strada. Chissa’ se qualcuno alla Regione si è mai chiesto come arrivassero prima i rifiuti alla discarica preesistente? Infatti esisteva già una strada, magari piccola, ma si poteva rendere più funzionale con una modica spesa. Ma le stranezze non finiscono qui. Si perche’ la strada in oggetto, una volta raggiunta la discarica mica finisce lì, ma continua fino a raggiungere c.da Ortomatera (tanto i soldi li mette la Regione…).

Quindi, tirando le somme: dove sono le risorse destinate alla raccolta differenziata, alla riduzione dei rifiuti, alla loro trasformazione e riciclo? Non sarebbe stato più importante destinare parte di questo enorme finanziamento pubblico per scopi un po’ più sostenibili di una super-strada?

Onorevole Pecorella, volete sapere come finirà questa storia? Appena terminata la buca si inizierà rapidamente a riempirla di rifiuti e, in giro di 5 o 6 anni sarà colma. Nel frattempo i Comuni limitrofi si saranno cullati della discarica a loro disposizione e ci ritroveremo di nuovo in emergenza alla ricerca di un altro burrone da riempire e con la raccolta differenziata ancora all’anno zero. Ma in compenso il Sindaco Orlandino Greco si potrà vantare di aver realizzato delle strade (sempre grazie all’emergenza rifiuti), ai cui margini, fra qualche annetto, vedremo sorgere la solita speculazione edilizia.

Ecco le ragioni del NO alla discarica per rifiuti indifferenziati:

-          Spreco di denaro pubblico. Infatti, considerata la natura del sito, tra timpe e burroni, realizzare una discarica a norma di legge richiederà ingenti somme di denaro.

-          Ecco dove vanno a finire le tasse che paghiamo: in discarica! Eppure, secondo la legge italiana, entro il 2006 era obbligo di tutti i Comuni raccogliere in maniera differenziata almeno il 35% dei rifiuti (in origine tale percentuale era da raggiungere nel 2003); mentre la nuova normativa prevede l’obbligo di raggiungere il 65% di raccolta differenziata entro il 31/12/2012. Ma si sa, siamo in Italia: fatta le legge trovato l’inganno. Ma la cosa più grave è che, ancora oggi, nel 2009, invece di mettere in atto la raccolta differenziata, incentivare le attività di riciclaggio dei rifiuti, si attuano politiche arcaiche, come dimostrato dai progetti di nuove discariche.

-          La natura geologica del terreno (sabbioso, invece che roccioso o argilloso) si presta ad un possibile inquinamento delle falde acquifere, situate a solo poche decine di metri nel sottosuolo. E’ stato dimostrato che anche discariche ben costruite, dopo anni di attività, hanno riversato il pericoloso percolato nel sottosuolo, superando le famose barriere composte da teli “impermeabilizzanti” e strati di altri materiali protettivi.

-          Inosservanza della direttiva dell’Unione Europea (99/31/CE), la quale,  ha stabilito che in discarica devono finire solo materiali a basso contenuto di carbonio organico e materiali non riciclabili: in altre parole, dando priorità al recupero di materia, la direttiva prevede il compostaggio ed il riciclo quali strategie primarie per lo smaltimento dei rifiuti.

-          Posizione geografica: la discarica di Castrolibero è situata proprio nel cuore dell’Area urbana (Cosenza-Castrolibero-Rende)! Circondata da quartieri residenziali.

-          Il Sindaco di Castrolibero, Orlandino Greco, da una parte vuole incentivare la raccolta differenziata e nello stesso tempo sollecita l’ampliamento della discarica per rifiuti indifferenziati (alla faccia del riciclaggio!).

-          Vuole fare dei digestori per raccogliere l’umido per poi ricavarne del biogas. Mentre, a nostro avviso, sarebbe stato meglio sfruttare l’umido per farne compost. In questo modo si sprecherebbero meno soldi pubblici e si incentiverebbe l’agricoltura biologica.

-          Per quanto invece concerne il recupero del biogas dalla futura discarica, osserviamo una doppia incoerenza: da una parte ci sarebbe un bilancio energetico passivo  (l’energia che si risparmia con il riciclaggio e il compostaggio supera di gran lunga quella prodotta dal recupero del biogas) e dall’altro ci sarebbe un errore di fondo di ecosostenibilità,  consistente nel principio stesso  che non possiamo deturpare il paesaggio con discariche per poi dire: “Tanto ci facciamo il biogas”. Non ha proprio senso! Purtroppo Città ecosostenibile non fa rima con discarica per ricavare biogas.

Fra 4 o 5 anni, quando la discarica sara’ riempita, ci ritroveremo punto e accapo: soldi buttati letteralmente nelle buche, ed i Comuni della Provincia di Cosenza ancora alle prese con la problematica rifiuti, alla ricerca di altri territori da deturpare e con una raccolta differenziata ancora da avviare.

Inoltre, Le vorremmo segnalare che a ridosso della discarica, a 200 metri in linea d’aria,  esiste un un costruendo polo scolastico, un nuovissimo quartiere residenziale (C.da Marchesato), zona che subisce un notevole aumento di popolazione durante l’estate, ma non di persone, bensì di mosche, moscerini ed altri insetti; per non parlare degli olezzi nauseabondi che si sprigionano dalla discarica quando il vento soffia in determinate direzioni.

A questo punto penserete che siamo i soliti ambientalisti del NO, e invece siamo dei semplici cittadini consapevoli dello sperpero di soldi pubblici che si sta per consumare e vorremmo denunciare tali oscenità, come ad esempio quella di non mettere in atto la raccolta differenziata, ma forse i progetti per nuove discariche lucrano di più.

Noi non abbiamo voce per arrivare a Lei, ma confidiamo in Calabria Ora, e se tali parole Le arriveranno, si ricordi che quello che ha visto a Cosenza e’ solo meta’ della medaglia, l’altra metà si chiama C.da Coda di Volpe, ovvero inceneritore chiuso dalla magistratura per inquinamento; C.da Lecco, ovvero Ex Legnochimica i cui veleni sono ancora li ad aspettare una bonifica che non arriverà mai; C.da San Agostino, ovvero ex discarica illegale che sta riversando il proprio percolato nelle falde acquifere sottostanti.

Grazie Onorevole,

volevamo semplicemente mostrarle l’altra Calabria che non le faranno mai vedere in questo suo tour.

Associazione “No alle discariche” – Comitato Beni Comuni Cosenza – ROMORE

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Campagna SALVA L’ACQUA: consegnate le firme al Comune di Cosenza

Consegna firme_mini

I nostri eroi consegnano le firme all'Ufficio Protocollo del Comune

Stamattina, presso la Segreteria Generale del Comune di Cosenza, è stata depositata dai membri del Comitato Beni Comuni Cosenza e del Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica la petizione della campagna “Salva l’acqua”, sottoscritta in meno di due settimane da 525 cittadini maggiorenni residenti nel solo capoluogo bruzio.

Tramite la petizione si chiede che il Consiglio Comunale riconosca nello Statuto il Diritto umano all’acqua, ed il servizio idrico integrato come un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica. In base all’articolo 8.1 dello Statuto stesso, essendo state raccolte più di 200 firme il Consiglio è chiamato ad esprimersi sulla questione entro 30 giorni dal ricevimento della petizione. Conversazioni informali con numerosi consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, fanno presumere che le richieste espresse saranno accolte con un’ampia maggioranza. Ad ogni modo, il movimento ambientalista cosentino e tanti cittadini, convinti della necessità di impedire la mercificazione di un bene essenziale alla vita, assisteranno numerosi ai prossimi Consigli Comunali, pronti a brindare con acqua (di rubinetto) al successo della campagna ed a proseguire la lotta per la ripubblicizzazione dell’acqua sia a Cosenza che negli altri comuni della Provincia. Oltre alle firme raccolte nel capoluogo, numerose sono state infatti le adesioni anche di residenti in altri comuni dell’hinterland, e contatti sono stati già avviati con realtà presenti capillarmente nel territorio della Provincia ed intenzionate a promuovere anch’esse la campagna per la ripubblicizzazione.

Scarica il testo della petizione ed i fogli di raccolta firme per avviare la campagna nel tuo comune!

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RIFIUTI ZERO @ COSENZA

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Tour di Paul Connett in provincia di Cosenza

manifesto_cosenzaAlle 11.30 incontro anche con gli studenti del liceo Scorza

COMUNICATO STAMPA

Mentre ancora una volta nella nostra terra si accendono i riflettori sull’emergenza rifiuti, sia quelli smaltiti illegalmente, sia quelli che non si riesce a smaltire legalmente – a causa del fallimento dell’esperienza delle società miste come ValleCrati o delle decisioni ‘calate dall’alto’ come l’inceneritore a Scala Coeli – il coordinamento di associazioni per i beni comuni della provincia di Cosenza, in occasione dell’ottava giornata mondiale di mobilitazione contro l’incenerimento dei rifiuti (30 settembre), promuove due dibattiti, a Cosenza e Scala Coeli, in cui Paul Connett, professore emerito di chimica presso la St. Lawrence University di New York, presenterà la strategia Rifiuti Zero, di cui è promotore a livello mondiale.

Al contrario di quanto sostengono molti fautori di un ciclo dei rifiuti costituito da impiantistica a forte impatto ambientale e a grave rischio per la salute delle popolazioni (mega-discariche, o inceneritori con relative discariche speciali dove stoccare le ceneri prodotte), la strategia Rifiuti Zero, basata su riprogettazione industriale dei prodotti, riduzione alla fonte dei rifiuti, riuso, riciclo e raccolta differenziata porta a porta, non solo è rispettosa del territorio e della salute delle persone (e in Calabria non è poco!), ma si rivela anche un modello di gestione vincente, promosso persino dal Presidente Obama (http://my.barackobama.com/page/group/ReduceReuseRecycle) ed applicato in tutto il mondo (ad es. San Francisco, Canberra), Italia compresa.

Gli incontri si svolgeranno:

-         a Scala Coeli, mercoledì 30 settembre alle ore 17.30 in via Provinciale presso la Sala della Musica; interverranno inoltre i Comitati spontanei dei cittadini di Scala Coeli, Cariati e Crucoli Torretta;

-         a Cosenza, giovedì 1° ottobre invece triplo appuntamento:

  • alle ore 10.00 il professore sarà ospite dell’ITIS ‘A. Monaco’;
  • alle ore 11.30 all’interno del Liceo Scientifico ‘Scorza’;
  • alle ore 18.00 presso il Salone di Rappresentanza del Comune di Cosenza. La relazione del prof. Connett sarà accompagnata dalla testimonianza di Alessio Ciacci, assessore alle Politiche Ambientali di Capannori (LU), primo Comune in Italia ad adottare la strategia Rifiuti Zero, che descriverà il percorso seguito dalla sua Amministrazione ed i vantaggi che ne sono conseguiti. È previsto inoltre l’intervento di un dipendente precario della Vallecrati spa, che con la sua presenza e le sue parole evidenzierà le storture cui ha condotto l’attuale gestione, basata su una continua emergenza e sulle società miste.

Tutti i cittadini, ed in particolare gli amministratori, sono invitati a partecipare ed intervenire.

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