<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Difendiamo La Calabria &#187; consiglio comunale</title>
	<atom:link href="http://www.difendiamolacalabria.org/tag/consiglio-comunale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.difendiamolacalabria.org</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 22:51:05 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Elettrodotti: il mostro di Montalto Uffugo</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/11/09/elettrodotti-il-mostro-di-montalto-uffugo/</link>
		<comments>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/11/09/elettrodotti-il-mostro-di-montalto-uffugo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 18:56:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[Claudio Dioneslavi]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[elettrodotto]]></category>
		<category><![CDATA[il manifesto]]></category>
		<category><![CDATA[Laino Rizziconi]]></category>
		<category><![CDATA[montalto uffugo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.autistici.org/difendiamolacalabria/?p=2234</guid>
		<description><![CDATA[<p>Questa è una storia di inquinamento elettromagnetico e di impegni non mantenuti, di leggi disattese e di lassismo governativo. Questa è la storia dell&#8217;elettrodotto Laino-Rizziconi e di una comunità, quella di Montalto Uffugo, che vive da cinque anni sotto un incubo. Dal quale nessuno riesce a svegliarla.</p> <p>L&#8217;ELETTRODOTTO</p> <p>Il 31 ottobre del 2005 viene energizzato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.nuovacosenza.com/cs/06/febbraio/foto/manifestazionelettrodotto1.jpg" alt="" width="250" height="193" />Questa è una storia di inquinamento elettromagnetico e di impegni non mantenuti, di leggi disattese e di lassismo governativo. Questa è la storia dell&#8217;elettrodotto Laino-Rizziconi e di una comunità, quella di Montalto Uffugo, che vive da cinque anni sotto un incubo. Dal quale nessuno riesce a svegliarla.</p>
<p>L&#8217;ELETTRODOTTO</p>
<p>Il 31 ottobre del 2005 viene energizzato l&#8217;elettrodotto Laino-Feroleto-Rizziconi che attraversa il territorio di Montalto Uffugo nelle due frazioni di Pianette e Lucchetta.</p>
<p>È un decreto ministeriale, il D.M. Ambiente e Tutela del territorio 6102/2002, ad autorizzarlo. Ma ben presto le condizioni poste dalla legislatore per salvaguardare la salute ed il territorio si riveleranno lettera morta.</p>
<p><span id="more-2234"></span>In effetti, il tracciato risulta non conforme agli standard progettuali di qualità, di sicurezza, di salute pubblica, di impatto ambientale ed urbanistico previsti dalla normativa. Il percorso della linea contrasta con quanto stabilito dal decreto, nella parte in cui impegnava Terna Spa, l&#8217;operatore di reti per la trasmissione di energia elettrica, «a valutare l&#8217;introduzione di migliorie tecniche progettuali, con particolare riferimento alle prescrizioni in merito a distanze da abitazioni ed insediamenti vari». Da allora, nessuna miglioria è stata apportata da Terna specialmente nei centri abitati attraversati di Pianette e Lucchetta.</p>
<p>Accade così che i fili dell&#8217;alta tensione siano posizionati a meno di 50 metri lineari dalle abitazioni in presenza di un continuo ed insopportabile disturbo acustico. Nondimeno, le cosiddette funi di guardia non sono in realtà tali, quanto piuttosto funi di conduzioni telefonica Wind. Con cui Terna, espropriando «per pubblica utilità», ha fatto passare una fune di cavo telefonico esclusivamente per i suoi fini commerciali.</p>
<p>Agli atti della Regione Calabria non risulta inoltre prodotta alcuna Valutazione di impatto ambientale (Via) e non risulta redatta o richiesta nemmeno una Valutazione ambientale strategica (Vas) così come previsto dall&#8217;Unione Europea secondo cui tutti gli stati membri si sarebbero dovuti adeguare entro il 2004. Terna non ha mai fornito idonea documentazione circa il cosiddetto «principio di precauzione» sull&#8217;elettromagnetismo ed ha impunemente violato l&#8217;obbligo, sancito dal piano Energetico della Regione Calabria, di «interramento dei cavi o tracciati alternati nel caso di attraversamento in aree antropizzate».</p>
<p>A causa dell&#8217;arroganza della multinazionale, i montaltesi sono così costretti a vivere a contatto con i cavi dell&#8217;alta tensione a 380 Kw. Nonostante studi scientifici testimonino che ad una distanza compresa tra i 4-500 metri da un elettrodotto si muoia facilmente di cancro e leucemia infantile. Gli effetti dell&#8217;elettromagnetismo si sono, peraltro, già manifestati sulla loro salute. Molti abitanti avvertono continui mal di testa e fastidiosi malesseri. «Perché &#8211; si chiedono &#8211; la nostra vita e la nostra salute non viene tutelata? Perché tanto silenzio e tanto disinteresse sul nostro dramma? Perché nessuno riesce a costringere la società Terna ad interrare i cavi e a spostarli sulle montagne?».</p>
<p>IL COMPLEANNO</p>
<p>A lungo hanno cercato di abbattere il &#8220;mostro&#8221;. Purtroppo le manifestazioni, i blocchi stradali e le raccolte di firme sono serviti a poco. Alla fine, ironici e per nulla rassegnati, gli abitanti di Montalto hanno deciso di festeggiarne il compleanno. Così ogni dodici mesi riempiono di striscioni la piazza centrale del paese per commemorare amaramente l&#8217;anniversario della costruzione dell&#8217;elettrodotto Laino-Rizziconi, il serpentone che taglia in due la Calabria e sorvola minaccioso tetti e teste. Giganteschi tralicci e robusti cavi metallici trasportano fuori dalla regione l&#8217;elettricità a 380kw. Secondo il Comitato Insieme per la salute nuocerebbe gravemente alla salute, provocando tumori e leucemie, soprattutto tra i bambini. Della vicenda si sta occupando anche la procura della repubblica di Cosenza. In base ad una perizia disposta dal tribunale, la distanza tra l&#8217;elettrodotto e le abitazioni non violerebbe i termini di legge.</p>
<p>Rimangono però tanti interrogativi sugli effetti dell&#8217;inquinamento elettromagnetico. Di fronte alle pressioni del comitato, di recente il comune ha commissionato un studio specifico che analizza gli effetti sulla salute delle persone. Le controdeduzioni, affidate al professor Maximilian Caligiuri, saranno rese pubbliche nelle prossime settimane. Se quest&#8217;ultima perizia confermerà sia le conclusioni a cui sono pervenuti diversi esperti negli ultimi anni sia le preoccupazioni dei medici riuniti in convegno nella primavera scorsa a Montalto, la procura non potrà che prenderne atto. E il compleanno dell&#8217;elettrodotto potrebbe trasformarsi in funerale.</p>
<p>In passato, gli abitanti delle località in cui sorgono i tralicci, hanno cercato di raggiungere un accordo con Terna. Si è tentato di ottenere l&#8217;interramento dei cavi o il loro trasferimento sulle colline della catena costiera, in una corsia lontana da centri abitati. Il bastone e la carota! Nella bozza di accordo, Terna proponeva, insieme alla variante di percorso, anche la costruzione in loco di un&#8217;enorme centrale elettrica di smistamento. In pochi mesi, con la caduta del governo Prodi, dell&#8217;accordo non si è parlato più.</p>
<p>Aldo Perri, portavoce del comitato, denuncia l&#8217;indifferenza dell&#8217;amministrazione provinciale e della Regione: «Ci aspettavamo un minimo di attenzione nei confronti della nostra richiesta d&#8217;aiuto. Abbiamo trovato solo indifferenza». Più cinica la disamina di Emanuele Lupo, attivista impegnato da anni nella mobilitazione: «Perché mai dovrebbero ascoltare le nostre richieste? È stata proprio la classe politica locale a farci questo regalo. In Calabria le multinazionali sanno benissimo che le risorse naturali e il territorio intero sono in svendita. Terna, come Veolia, Enel, Eni e Impregilo stanno realizzando investimenti pesanti. Ma a giudicare dai danni all&#8217;ambiente e dai livelli di disoccupazione e degrado con cui noi calabresi dobbiamo fare i conti, l&#8217;affare lo fanno solamente loro».</p>
<p>Con avviso pubblicato su la Repubblica, Terna nel 2008 rendeva noto di aver presentato istanza con relativo progetto al Ministero dello Sviluppo economico ed al Ministero dell&#8217; Ambiente al fine di ottenere l&#8217;autorizzazione alla costruzione di una variante che prevedeva il passaggio dei cavi in prossimità del crinale della montagna. Da due anni il dicastero di Stefania Prestigiacomo non emette il necessario decreto del Via. E i montaltesi continuano a vivere nell&#8217;incubo.</p>
<p style="text-align: right;">il manifesto, venerdì 5 novembre 2010</p>
<p style="text-align: right;">Claudio Dionesalvi, Silvio Messinetti</p>
<p style="text-align: left;">-</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Venerdì 19 c.m. alle ore 17,30 a Montalto ci sarà un consiglio comunale aperto sulla questione ELETTRODOTTO c/o la sede della CALAB (ne pressi del COMAC).</strong></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2010%2F11%2F09%2Felettrodotti-il-mostro-di-montalto-uffugo%2F&amp;title=Elettrodotti%3A%20il%20mostro%20di%20Montalto%20Uffugo" id="wpa2a_2"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/11/09/elettrodotti-il-mostro-di-montalto-uffugo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Appello al sindaco e ai consiglieri comunali di Castrolibero</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/03/26/appello-al-sindaco-e-ai-consiglieri-comunali-di-castrolibero/</link>
		<comments>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/03/26/appello-al-sindaco-e-ai-consiglieri-comunali-di-castrolibero/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 07:11:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[documenti]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Castrolibero]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[discariche]]></category>
		<category><![CDATA[orlandino greco]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti zero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.difendiamolacalabria.org/?p=885</guid>
		<description><![CDATA[<p></p> <p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Vorremmo comunicarvi le nostre considerazioni, analisi e preoccupazioni &#8211; in qualità di associazioni e comitati di cittadini -  in merito all’ampliamento della discarica di Castrolibero.</p> <p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Premettiamo che la nostra non è una lotta ambientalista &#8211; con tutto il rispetto verso le persone che dedicano il loro tempo alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 		A:link { color: #0000ff } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><img class="alignright" src="http://3.bp.blogspot.com/_Cg9-3DHo0tw/S03KnKVnahI/AAAAAAAAAhY/LyskuEpJOYY/s320/non+vedo+non+sento+non+parlo.jpg" alt="" width="320" height="215" />Vorremmo comunicarvi le nostre considerazioni, analisi e preoccupazioni &#8211; in qualità di associazioni e comitati di cittadini -  in merito <strong>all’ampliamento della discarica di Castrolibero</strong>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Premettiamo che la nostra non è una lotta ambientalista &#8211; con tutto il rispetto verso le persone che dedicano il loro tempo alla salvaguardia del nostro pianeta &#8211; ma una battaglia per ristabilire la legalità e il rispetto della salute dei cittadini!<span style="font-size: xx-small;"><br />
</span><strong>Non siamo contro le discariche</strong>, ma contro quelle costruite a poche centinaia di metri dalle case e dalle scuole; contro quelle concepite per raccogliere rifiuti di ogni genere; contro quelle costruite in zona a rischio frane; contro quelle progettate su terreni geologicamente non adatti.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Siamo contro il malaffare della politica locale, che, sfruttando l&#8217;emergenza rifiuti, sperpera  finanziamenti pubblici per costruire strade attraverso costoni franosi di colline e per giunta su vecchie discariche da bonificare.<span style="font-size: xx-small;"><br />
</span>Tante famiglie, che avevano scelto le colline di Castrolibero per respirare aria salubre, ora si ritrovano, a due passi dalle abitazioni: l&#8217;ampliamento di una discarica di quasi 1 milione di metri cubi, il deprezzamento delle loro case e per giunta un mutuo sulle spalle ancora da pagare. Ma non è solo un problema di fetori, sarebbe l&#8217;ultimo dei problemi, perchè, quando le <strong>distanze </strong>dai centri abitati sono così ridotte, si va incontro a seri <strong>problemi di carattere igienico e sanitario</strong>.<span style="font-size: xx-small;"><br />
</span>Abbiamo il dovere di far notare agli <strong>amministratori di</strong> <strong>Castrolibero</strong> che la decisione di voler ampliare la discarica tradisce l’impostazione <span style="text-decoration: underline;">ecosostenibile</span> della “Cittadella dell’energia” e non rispetta i cittadini dell’Area Urbana che abitano intorno alla discarica.
</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="CENTER"><strong>Ecco le tante ragioni del nostro “NO” alla mega-discarica:</strong></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>1. Pericoli per 	la salute pubblica. </strong>Oltre alla presenza di centri abitati,  la 	zona limitrofa alla discarica si è popolata anche di giovani 	studenti, ed è divenuta urgente la questione della salubrità 	dell’aria, dei fetori  nauseabondi che si sprigionano e la 	pericolosità <span style="color: #000000;">dei gas prodotti (metano, 	anidride carbonica, CVM…), che, oltre a puzzare, possono contenere 	composti tossici e cancerogeni come appunto il cloruro di vinile</span>. 	Inoltre, la crescita microbica nelle discariche è una possibile 	fonte di infezioni. Tutta l’area diventerebbe inadatta a qualsiasi 	attività umana! Altro che campo da golf!!</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>2.</strong> <strong>Distanze 	ridottissime dai centri abitati.</strong> A ridosso della discarica, a 	circa 200 metri in linea d’aria, esiste il quartiere<strong> Marchesato 	(EverGreen)</strong> e il nuovo <strong>Polo Scolastico</strong>. Mentre tutto 	intorno insistono i quartieri residenziali di <strong>S. Agostino</strong>, 	<strong>Difesa, Saporito, Cavalcanti,  Ortomatera e Andreotta;</strong> zone 	che subiscono l’aumento di popolazione durante l’estate, ma non 	di persone, bensì di mosche, moscerini, parassiti ed altri insetti.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: x-small;"><strong>3. </strong></span><strong>La natura geologica del terreno</strong> (sabbioso, invece 	che roccioso o argilloso) si presta ad un possibile inquinamento 	delle falde acquifere, situate a soli pochi metri di profondità. E’ 	stato dimostrato che anche discariche ben costruite, hanno riversato 	il pericoloso percolato nel sottosuolo, superando le famose barriere 	composte da teli “impermeabilizzanti” e strati di altri 	materiali protettivi. Per non parlare poi del fatto che ci troviamo 	in una <span style="text-decoration: underline;"><strong>zona di dissesto idrogeologico a rischio frana</strong></span>, 	come classificata dal Piano di Bacino per l’assetto idrogeologico 	della Regione Calabria.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><span style="font-size: x-small;"><strong>4. 	Inosservanza della </strong></span><strong>normativa nazionale  e della</strong><span style="font-size: x-small;"><strong> direttiva dell’Unione Europea</strong></span><span style="font-size: x-small;"> (99/31/CE), </span>la quale,  ha stabilito che in discarica devono 	finire solo materiali  non riciclabili, dando priorità al <span style="text-decoration: underline;"> compostaggio e al riciclaggio quali strategie primarie per lo 	smaltimento dei rifiut</span><span style="font-size: x-small;"><span style="text-decoration: underline;">i</span></span><span style="font-size: x-small;">: 	in altre parole, </span><span style="color: #ff0000;"><span style="font-size: x-small;">le 	discariche devono essere l’ultima soluzione per lo smaltimento dei 	rifiuti.</span></span></p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>5.</strong> <strong>Spreco 	di denaro pubblico</strong>. Infatti, considerata la natura del sito, tra 	timpe e burroni, la realizzazione della discarica richiede, 	inizialmente, ben <span style="text-decoration: underline;">4 milioni di euro, mentre altri 4 sono stati 	destinati per nuove strade, anche se la strada di accesso esisteva 	già</span>. La stessa discarica, costruita in una zona geologicamente 	più idonea,  costerebbe molto di meno e garantirebbe una sicurezza 	molto maggiore! Che senso ha sperperare soldi pubblici per riempire 	un burrone con i rifiuti, per poi chiuderlo fra 5 o 6 anni? Riempita 	una buca se ne cercherà un’altra e continueremo così a deturpare 	e inquinare il territorio (la nostra <span style="text-decoration: underline;">Casa</span> per chi non 	l’avesse ancora capito).</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>6.</strong> Il Comune 	di Castrolibero ha aderito nel 2007 alla <strong>Carta di Aalborg</strong>, 	impegnandosi ha rispettare l’Ambiente e seguire una condotta 	ecosostenibile. Ma il semplice fatto di costruire una discarica, 	progettata per rifiuti indifferenziati, la pone in evidente 	contrasto con i principi stessi degli “Aalborg Commitments”.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>7.</strong> <strong>Biogas</strong>: 	e’ stato scelto il metodo peggiore per ricavare biogas dai 	rifiuti, quello meno ecosostenibile!</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY"><strong>8.</strong> La 	costruenda discarica incrementerà la produzione dei <strong>gas serra</strong> (i principali gas che causano i cambiamenti climatici),  quindi, 	facendo esattamente l’opposto di quello che recitano gli “Impegni 	di Aalborg” e contro le raccomandazioni della<strong> comunità 	scientifica internazionale!</strong></p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il <em><strong>progetto di Cittadella Energetica</strong></em> dell’amministrazione comunale di Castrolibero si pone così in netto contrasto con i principi espressi nella carta dei comuni ecosostenibili.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Abbiamo notato che nel nostro Comune l&#8217;opposizione politica è in via di estinzione, ma non lo è la <span style="text-decoration: underline;">critica costruttiva</span> di noi cittadini verso un progetto di Cittadella energetica che, ancor lontano dal vedere la luce,  è nato già sbagliato:  <strong>nel suo DNA porta una malformazione genetica che provoca:</strong></p>
<ul>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Indifferenza alla salvaguardia 	della Salute pubblica.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Arraffamento indiscriminato e 	sperpero di finanziamenti pubblici.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Nascita di opere pubbliche in zone 	di dissesto idrogeologico.</p>
</li>
<li>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Non rispetto delle direttive 	europee sullo smaltimento dei rifiuti urbani.</p>
</li>
</ul>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="JUSTIFY">Concludiamo con la speranza che possiate ripensare l’ampliamento della discarica e dirottare i finanziamenti ricevuti dalla Regione Calabria verso politiche atte a  <span style="text-decoration: underline;">realizzare seriamente  la</span> <span style="text-decoration: underline;"><strong>raccolta differenziata porta a porta</strong></span>, e quindi avviare la città e l’area urbana verso l’obiettivo piu’ innovativo, cioè <strong>Rifiuti Zero </strong>(<span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://rifiutizero.org/">http://rifiutizero.org/</a></span></span>).   <em><strong>&#8220;Rifiuti Zero&#8221;,</strong></em> è  una strategia  che mira a diminuire le discariche nel breve periodo e, nel lungo periodo, <span style="text-decoration: underline;">eliminare le discariche</span>;  si muove quindi, verso la prospettiva <strong>rifiuti zero. </strong><span style="text-decoration: underline;">Non è  solo una proposta teorica</span>, ma vede già importanti realizzazioni, in particolare da parte del <strong>Consorzio Priula di Treviso,</strong> formato da circa 219.000 abitanti: riduzione della produzione di rifiuti a 0,9 kg/die/pro capite (a Brescia oltre 2 kg!); raccolta differenziata oltre il 75%. Mentre il Comune di <strong>Capannori (Lucca) ha previsto che entro</strong> <strong>il 2020  riciclerà praticamente il 100% dei suoi rifiuti</strong>. Anche da noi non mancano gli esempi di Comuni virtuosi come ad esempio <strong>Saracena</strong>, leader per la raccolta differenziata.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Nella speranza che la nostra voce approdi nelle vostre coscienze auguriamo buon lavoro e Cordiali Saluti.</p>
<p style="text-align: right;">Comitato “No alla mega-discarica” – Castrolibero, No alle discariche nei centri urbani – Castrolibero/Rende, Ingegneria senza frontiere – UNICAL, Forum ambientalista – Calabria, Beni  Comuni – Cosenza, LIPU – Rende</p>
<div id="_mcePaste" style="overflow: hidden; position: absolute; left: -10000px; top: 1217px; width: 1px; height: 1px;">
<p style="margin-bottom: 0cm;">
<h6 style="margin-bottom: 0cm;"></h6>
<h6 style="margin-bottom: 0cm;"></h6>
<h6 style="margin-bottom: 0cm;"></h6>
<h6 style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;"><em><strong>Comitato “No alla mega-discarica”</strong></em></span><span style="font-size: medium;"><strong> </strong></span><span style="font-size: medium;">–</span><span style="font-size: medium;"><em><strong> </strong></em></span><span style="font-size: medium;"><em>Castrolibero</em></span></h6>
<h6 style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;"><em><strong>No alle discariche nei centri urbani – </strong></em></span><span style="font-size: medium;"><em>Castrolibero/Rende</em></span></h6>
<h6 style="margin-bottom: 0cm;"><em><span style="font-size: medium;"><strong>Ingegneria senza frontiere</strong></span></em><em><span style="font-size: medium;"> – UNICAL</span></em></h6>
<h6 style="margin-bottom: 0cm;"><span style="font-size: medium;"><em><strong>Forum ambientalista – </strong></em></span><span style="font-size: medium;"><em>Calabria</em></span><span style="font-size: medium;"><br />
</span><span style="font-size: medium;"><em><strong>Beni  Comuni – </strong></em></span><span style="font-size: medium;"><em>Cosenza<br />
</em></span><span style="font-size: medium;"><em><strong>LIPU</strong></em></span><span style="font-size: medium;"><em> – Rende</em></span></h6>
</div>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2010%2F03%2F26%2Fappello-al-sindaco-e-ai-consiglieri-comunali-di-castrolibero%2F&amp;title=Appello%20al%20sindaco%20e%20ai%20consiglieri%20comunali%20di%20Castrolibero" id="wpa2a_4"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/03/26/appello-al-sindaco-e-ai-consiglieri-comunali-di-castrolibero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Campagna SALVA L&#8217;ACQUA: consegnate le firme al Comune di Cosenza</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2009/11/24/campagna-salva-lacqua-consegnate-le-firme-al-comune-di-cosenza/</link>
		<comments>http://www.difendiamolacalabria.org/2009/11/24/campagna-salva-lacqua-consegnate-le-firme-al-comune-di-cosenza/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 20:53:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alfs</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[campagna salva l'acqua]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
		<category><![CDATA[petizione acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta firme acqua pubblica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.difendiamolacalabria.org/?p=674</guid>
		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">I nostri eroi consegnano le firme all&#39;Ufficio Protocollo del Comune</p> <p style="text-align: left;">Stamattina, presso la Segreteria Generale del Comune di Cosenza, è stata depositata dai membri del Comitato Beni Comuni Cosenza e del Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica la petizione della campagna “Salva l’acqua”, sottoscritta in meno di due settimane da 525 cittadini maggiorenni residenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_675" class="wp-caption alignnone" style="width: 471px"><img class="size-full wp-image-675" title="Consegna firme_mini" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2009/11/Consegna-firme_mini.JPG" alt="Consegna firme_mini" width="461" height="346" /><p class="wp-caption-text">I nostri eroi consegnano le firme all&#39;Ufficio Protocollo del Comune</p></div>
<p style="text-align: left;">Stamattina, presso la Segreteria Generale del Comune di Cosenza, <strong>è stata depositata</strong> dai membri del Comitato Beni Comuni Cosenza e del Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica <strong>la petizione della campagna “Salva l’acqua”, sottoscritta in meno di due settimane da 525 cittadini maggiorenni residenti nel solo capoluogo bruzio</strong>.</p>
<p>Tramite la petizione <strong>si chiede che il Consiglio Comunale riconosca nello Statuto il Diritto umano all’acqua, ed il servizio idrico integrato come un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica</strong>. In base all’articolo 8.1 dello Statuto stesso, essendo state raccolte più di 200 firme <strong>il Consiglio è chiamato ad esprimersi sulla questione entro 30 giorni dal ricevimento della petizione</strong>. Conversazioni informali con numerosi consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, fanno presumere che le richieste espresse saranno accolte con un’ampia maggioranza. Ad ogni modo, <strong>il movimento ambientalista cosentino e tanti cittadini, convinti della necessità di impedire la mercificazione di un bene essenziale alla vita, assisteranno numerosi</strong> ai prossimi Consigli Comunali, pronti a brindare con acqua (di rubinetto) al successo della campagna ed a proseguire la lotta per la ripubblicizzazione dell’acqua sia a Cosenza che negli altri comuni della Provincia. Oltre alle firme raccolte nel capoluogo, numerose sono state infatti le adesioni anche di residenti in altri comuni dell’hinterland, e contatti sono stati già avviati con realtà presenti capillarmente nel territorio della Provincia ed intenzionate a promuovere anch’esse la campagna per la ripubblicizzazione.</p>
<p>Scarica il <a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2009/11/PetizioneSalvalAcqua.doc" target="_blank">testo della petizione</a> ed i <a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2009/11/FoglioFirmeSalvalAcqua.doc" target="_blank">fogli di raccolta firme</a> per avviare la campagna nel tuo comune!</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2009%2F11%2F24%2Fcampagna-salva-lacqua-consegnate-le-firme-al-comune-di-cosenza%2F&amp;title=Campagna%20SALVA%20L%26%238217%3BACQUA%3A%20consegnate%20le%20firme%20al%20Comune%20di%20Cosenza" id="wpa2a_6"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difendiamolacalabria.org/2009/11/24/campagna-salva-lacqua-consegnate-le-firme-al-comune-di-cosenza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Rifiuti: le incoerenze del Consiglio Comunale di Rende</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2009/11/16/rifiuti-le-incoerenze-del-consiglio-comunale-di-rende/</link>
		<comments>http://www.difendiamolacalabria.org/2009/11/16/rifiuti-le-incoerenze-del-consiglio-comunale-di-rende/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 17:25:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alfs</dc:creator>
				<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[bernaudo]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[discariche]]></category>
		<category><![CDATA[incenerimento]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore]]></category>
		<category><![CDATA[Rende]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti zero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.difendiamolacalabria.org/?p=671</guid>
		<description><![CDATA[<p>L’Associazione “No alle discariche”  vuole segnalare la propria presenza al Consiglio comunale di Rende (12 novembre) che si è svolto tra tante incoerenze. Sono emerse alcune contraddizioni che non possiamo far passare silenti.</p> <p>La prima riguarda i consiglieri Tommasi Ettore e D’Ambrosio Franco che si sono espressi favorevolmente ad un inceneritore nella città  di Rende. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2009/10/noinceneritore.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-535" title="noinceneritore" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2009/10/noinceneritore.jpg" alt="noinceneritore" width="200" height="200" /></a>L’Associazione “No alle discariche”  vuole segnalare la propria presenza al Consiglio comunale di Rende (12 novembre) che si è svolto tra tante incoerenze. Sono emerse alcune contraddizioni che non possiamo far passare silenti.</p>
<p>La prima riguarda i consiglieri Tommasi Ettore e D’Ambrosio Franco che si sono espressi favorevolmente ad un inceneritore nella città  di Rende. I cittadini della zona industriale di Rende stanno ancora aspettando che l’area circostante l’ex inceneritore di Rende venga bonificata che già si vorrebbe costruirne uno di nuova generazione, cosicché i nostri figli poi lotteranno per chiedere la bonifica dei danni di “nuova generazione”…</p>
<p>I nostri politici ancora non riescono a capire che il problema non è nei vecchi o nuovi inceneritori, ma semplicemente nella loro logica fondata sulla combustione. Purtroppo la chimica ci insegna che quando c’è combustione c’è anche materiale di scarto (leggi ceneri) e nano particelle cancerogene che si liberano nell’atmosfera. Sfatiamo quindi la falsa notizia che gli inceneritori ci liberano dalle discariche, anzi gli inceneritori hanno bisogno di <strong>discariche per rifiuti speciali</strong>, come impone la normativa vigente in materia. In sintesi: l<strong>’inceneritore non è alternativo alla discarica, ma alla riduzione dei rifiuti ed al riciclaggio.</strong></p>
<p>Gli stessi consiglieri hanno parlato di inceneritori di altre città europee non sapendo che in quelle città fanno una massiccia raccolta differenziata e quello che bruciano è solo la parte che non riescono più a differenziare. Quindi, non hanno risolto il problema dei rifiuti con l’inceneritore, ma con la raccolta differenziata spinta e relativo riciclo dei materiali di scarto!</p>
<p>Che dire poi del Presidente del Consiglio, Emilio Chiappetta, che ha addirittura proposto un inceneritore in ogni provincia, non sapendo che la cosa è irrealizzabile,  sia dal punto di vista economico che tecnico, per non citare poi il problema ambientale. Infatti, lo stesso <strong>Sindaco Bernaudo</strong>, in un consiglio comunale di qualche mese fa, sempre sui rifiuti, <strong>si espresse contro</strong> gli inceneritori e citò uno studio di fattibilità avviato dalla Provincia di Cosenza  che metteva in luce una serie di dati che dimostravano che la via dell’incenerimento dei rifiuti è poco sostenibile, inquinante ed economicamente svantaggiosa.</p>
<p>Volete un esempio pratico? L’inceneritore di Brescia. È costato più di 300 milioni di euro, ma impiega solo qualche decina di unità lavorative. <strong>L’Unione Europea ha inviato all’Italia una lettera di messa in mora per la terza linea dell’inceneritore. Addirittura si è verificata la necessità di importare rifiuti da fuori della provincia di Brescia. Nel latte locale è stata trovata diossina in alte percentuali.</strong><strong></strong></p>
<p>Inoltre, da quando è entrato in funzione l’inceneritore la raccolta differenziata nella città di Brescia è scesa drasticamente. Figuriamoci cosa succederebbe nella nostra realtà se si realizzasse un inceneritore… lasciamo ai nostri amministratori immaginarlo.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2009%2F11%2F16%2Frifiuti-le-incoerenze-del-consiglio-comunale-di-rende%2F&amp;title=Rifiuti%3A%20le%20incoerenze%20del%20Consiglio%20Comunale%20di%20Rende" id="wpa2a_8"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difendiamolacalabria.org/2009/11/16/rifiuti-le-incoerenze-del-consiglio-comunale-di-rende/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Inceneritore a Cosenza? consiglio comunale, atto III &#8211; Comunicato stampa ComitatoBeniComuni</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2009/01/23/inceneritore-cosenza-3/</link>
		<comments>http://www.difendiamolacalabria.org/2009/01/23/inceneritore-cosenza-3/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 21:59:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>asca</dc:creator>
				<category><![CDATA[beni comuni]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[incenerimento]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[termovalorizzatore]]></category>
		<category><![CDATA[termovalorizzatore Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[termovalorizzazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.difendiamolacalabria.org/?p=73</guid>
		<description><![CDATA[<p>Sentiamo la necessità di informare la maggioranza consiliare del Comune di Cosenza e il vicesindaco Ambrogio, che quella che è stata definita la &#60;&#60;protesta disgustosa di un manipolo di provocatori&#62;&#62; altro non era che l&#8217;espressione della volontà di partecipazione di un nutrito e colorato gruppo di cittadini e rappresentanti di sindacati, comitati e associazioni rispetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sentiamo la necessità di informare la maggioranza consiliare del Comune di Cosenza e il vicesindaco Ambrogio, che quella che è stata definita la &lt;&lt;protesta disgustosa di un manipolo di provocatori&gt;&gt; altro non era che l&#8217;espressione della volontà di partecipazione di un nutrito e colorato gruppo di cittadini e rappresentanti di sindacati, comitati e associazioni rispetto ad una scelta fondalmentale per il futuro dell&#8217;area urbana.<br />
Una amministrazione che si definisce “cristallina”, dovrebbe spiegare alla cittadinanza come sia stato possibile aver perso un finanziamento regionale di 524.000 euro per la raccolta differenziata porta a porta, rimasto inutilizzato per due anni; inoltre, dovrebbe spiegare perchè – a partire dal presidente regionale Loiero, passando per il sindaco di Castrolibero, fino ad arrivare al consigliere Ciacco – l&#8217;area urbana è considerata idonea per la realizzazione di megadiscariche e di un pericoloso ed inutile inceneritore.<br />
Poiché anche noi, come Ambrogio, siamo per la “fermezza democratica e la serietà istituzionale”, chiediamo fermamente e seriamente che sulla questione dei rifiuti solidi urbani l&#8217;amministrazione comunale decida di svolgere un consiglio comunale aperto ai cittadini.</p>
<p><em><a href="www.lipurende.it/" target="_blank">LIPU – Rende</a>, Associazione “NO alle discariche” – Rende, Comitato RO.MO.RE. – Rende, <a href="http://www.difendiamolacalabria.org/2009/01/23/inceneritore-cosenza-3" target="_blank">Comitato Beni Comuni – Cosenza</a>, <a href="http://www.prontoimprese.it/calabria/cosenza/cosenza/associazioni-sindacali-e-di-categoria|461153.html" target="_blank">CIB &#8211; UNICOBAS – Cosenza</a>, Forum Ambientalista Calabria, <a href="http://www.isfcosenza.it" target="_blank">Ingegneria Senza Frontiere – Cosenza</a>, <a href="http://www.cgilcosenza.it/" target="_blank">CGIL – Camera del Lavoro Cosenza</a>, <a href="http://www.ciroma.org" target="_blank">Radio Ciroma</a>, <a href="http://www.myspace.com/rebelfans">Rebel Fans Cosenza</a>, <a href="http://www.inventati.org/rialzo/" target="_blank">CPOA Rialzo</a>, Onda Calabra, <a href="http://www.yairaiha.org" target="_blank">Yairahia</a>.</em></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2009%2F01%2F23%2Finceneritore-cosenza-3%2F&amp;title=Inceneritore%20a%20Cosenza%3F%20consiglio%20comunale%2C%20atto%20III%20%26%238211%3B%20Comunicato%20stampa%20ComitatoBeniComuni" id="wpa2a_10"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difendiamolacalabria.org/2009/01/23/inceneritore-cosenza-3/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Inceneritore a Cosenza? consiglio comunale, atto II</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2009/01/23/inceneritore-cosenza-2/</link>
		<comments>http://www.difendiamolacalabria.org/2009/01/23/inceneritore-cosenza-2/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 21:57:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>asca</dc:creator>
				<category><![CDATA[beni comuni]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[incenerimento]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[termovalorizzatore]]></category>
		<category><![CDATA[termovalorizzatore Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[termovalorizzazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.difendiamolacalabria.org/?p=65</guid>
		<description><![CDATA[<p>Ma che Ciacco dici??! No Inceneritore, sì raccolta differenziata!</p> <p>Cronaca del 22-23/01/2009 &#8211; Aula adunanza consiglio comunale.</p> <p>Ore 20.00 &#8211; Dopo un&#8217;estenuante maratona sui &#8220;gruppi e monogruppi&#8221;, distribuzione di materiali informativi [comunicato - volantino - 10 ragioni] le persone presenti all&#8217;interno dell&#8217;aula si autodeterminano (oltre 50). Viene interrotto il consiglio per una decina di minuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ma che Ciacco dici??! No Inceneritore, sì raccolta differenziata!</strong></p>
<p>Cronaca del 22-23/01/2009 &#8211; Aula adunanza consiglio comunale.</p>
<p>Ore 20.00 &#8211; Dopo un&#8217;estenuante maratona sui &#8220;gruppi e monogruppi&#8221;, distribuzione di materiali informativi [<a title="Comunicato Stampa " href="http://www.difendiamolacalabria.org/documenti/consiglio_20gennaio.pdf" target="_blank">comunicato</a> - <a title="Volantino Inceneritore nell'area Urbana: no!" href="http://www.difendiamolacalabria.org/documenti/flyer.pdf" target="_blank">volantino</a> - <a title="10 ragioni contro l'inceneritore, 10 ragioni per ridurre, riciclare, riusare" href="http://www.difendiamolacalabria.org/documenti/10%20ragioni.pdf" target="_blank">10 ragioni</a>] le persone presenti all&#8217;interno dell&#8217;aula si autodeterminano (oltre 50). Viene interrotto il consiglio per una decina di minuti a colpi di &#8220;Noi non vogliamo i tumori&#8221; &#8220;Vergogna, vergogna&#8221; esposto uno striscione &#8220;Ma che Ciacco dici??! No Inceneritore, sì raccolta differenziata&#8221;. Infine un messaggio è stato scandito, rivolto all&#8217;intero consiglio comunale, a Ciacco in particolare, oltre che al sindaco: ritorneremo!</p>
<p><strong>comunicato del comune<br />
rassegna stampa:<br />
<a title="Quotidiano della Calabria - Cosenza, Consiglio con Protesta" href="http://www.difendiamolacalabria.org/rassegna_stampa/20090123-qc-cs_1.pdf" target="_blank">Il Quotidiano di Calabria 23/01/09 pag 17</a><br />
<a title="Il Quotidiano della Calabria - Irruzione in Consiglio; protestano gli ambientalisti contro l'ipotesi inceneritore" href="http://www.difendiamolacalabria.org/rassegna_stampa/20090123-qc-cs_2.pdf" target="_blank">Il Quotidiano di Calabria 23/01/09 pag.20</a></strong><br />
<strong><a title="CalabriaOra - Ma che Ciacco...!" href="http://www.difendiamolacalabria.org/rassegna_stampa/20090123-co-cs.pdf" target="_blank">CalabriaOra 23/01/09 pag.20</a></strong></p>
<p>Si ritorna il giorno successivo e il punto non viene discusso, il presidente comunica che i punti all&#8217;ordine del giorno verranno trattati alla successiva assemblea, di seguito a quelli già definiti. Nel frattempo si decide di rispondere con un <a title="Comunicato Stampa ComitatoBeniComuniCosenza sulla possibilità di un inceneritore a Cosenza" href="http://www.difendiamolacalabria.org/2009/01/23/inceneritore-cosenza-3" target="_blank">comunicato stampa</a>, non pubblicato da alcun giornale.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" style="border: 0pt none; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" title="ma che Ciacco dici?" src="http://www.difendiamolacalabria.org/IMG_2711.JPG" alt="" width="500" height="333" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" style="border: 0pt none; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" title="ma che Ciacco dici?" src="http://www.difendiamolacalabria.org/IMG_2723.JPG" alt="" width="500" height="333" /></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2009%2F01%2F23%2Finceneritore-cosenza-2%2F&amp;title=Inceneritore%20a%20Cosenza%3F%20consiglio%20comunale%2C%20atto%20II" id="wpa2a_12"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difendiamolacalabria.org/2009/01/23/inceneritore-cosenza-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il sindaco di San Lorenzo del Vallo apre il suo show</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2009/01/22/sindaco-san-lorenzo-del-vallo-show/</link>
		<comments>http://www.difendiamolacalabria.org/2009/01/22/sindaco-san-lorenzo-del-vallo-show/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 19:25:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>asca</dc:creator>
				<category><![CDATA[beni comuni]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[calunnie]]></category>
		<category><![CDATA[comitato beni comuni Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio comunale]]></category>
		<category><![CDATA[incenerimento]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore]]></category>
		<category><![CDATA[inceneritore Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[san lorenzo del vallo]]></category>
		<category><![CDATA[Spezzano Albanese]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.difendiamolacalabria.org/?p=96</guid>
		<description><![CDATA[Le bande di affari si scatenano, il presidente della Regione Calabria Loiero interviene in Parlamento <p style="text-align: justify;">Da qualche anno a questa parte, il sindaco di San Lorenzo Del Vallo, a più riprese si era detto favorevole ad ospitare in località Fedula la costruzione di un inceneritore, per poi segnare la ritirata; in piena “emergenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Le bande di affari si scatenano, il presidente della Regione Calabria Loiero interviene in Parlamento</h3>
<p style="text-align: justify;">Da qualche anno a questa parte, il sindaco di San Lorenzo Del Vallo, a più riprese si era detto favorevole ad ospitare in località Fedula la costruzione di un inceneritore, per poi segnare la ritirata; in piena “emergenza rifiuti Campania”, valutando il momento come altamente propizio, si risveglia dal letargo in cui era caduto ed inizia il suo show: scrive all’allora presidente Prodi dicendosi di nuovo pronto ad ospitare la costruzione dell’inceneritore, pubblica con i soldi del comune la sua lettera su fogli nazionali, partecipa a trasmissioni televisive territoriali, rilascia dichiarazioni, attacca i comitati civici ed ambientalisti che si oppongono all’incenerimento, e via discorrendo. Non un comizio pubblico, non un’assemblea sono stati dal sindaco convocati per comunicare la sua decisione alla comunità di San Lorenzo del Vallo ed alle comunità del comprensorio.</p>
<p style="text-align: justify;">A Spezzano Albanese, comunità limitrofa di San Lorenzo del Vallo il 1° luglio 2008, c’è stato un importante e partecipato momento di pubblico confronto territoriale, organizzato da comitati ed associazioni calabresi, che ha sancito un netto no agli inceneritori ed un forte si alla raccolta differenziata: naturalmente il sindaco di San Lorenzo del Vallo non solo lo ha disertato ma si è poi divertito a sminuirne la portata seminando falsità e calunnie con dichiarazioni rilasciate a quotidiani provinciali.</p>
<p style="text-align: justify;">In quegli stessi giorni appare sempre sulla stampa provinciale, una presa di posizione del presidente del Distretto Agroalimentare di qualità della Sibaritide, Caligiuri: &#8220;In Campania… non hanno più venduto un litro di latte né un chilo di mozzarella da quando è in atto questa situazione… E allora oggi voglio dire a tutto il mondo politico, a tutte le istituzioni (a partire da Regione e Provincia) e a chi ci ascolta che bisogna dire basta ai no&#8230; dobbiamo realizzare impianti che siano a norma&#8230; confermo di aver dato il mio assenso, come imprenditore prima e come presidente del Daq dopo, a dar man forte al sindaco Marranghello perché vada avanti con questa sua idea. E quando tutto manca &#8211; avverte, parlando di lotta di civiltà &#8211; lo realizzerò io stesso sui miei terreni, a fianco dei pescheti. Se il termovalorizzatore non sarà realizzato a San Lorenzo del Vallo, allora sarà realizzato nella mia azienda: dimostreremo così cosa vuole dire l&#8217;imprenditoria&#8221;. Non c’è che dire.. praticamente il presidente del Distretto Agroalimentare di qualità della Sibaritide, in barba alle chiacchiere degli ambientalisti e della scienza, ci garantisce che le pesche alla diossina allungano la vita. Oppure, sempre Caligiuri, sta pensando che forse, oggi come oggi è più redditizio fare l’imprenditore della “monnezza” anziché l’imprenditore agricolo? Il sindaco Marranghello, comunque, per il momento è felice: dopo il grande e vistoso NO all’incenerimento dei rifiuti incassato dal convegno ambientalista di Spezzano Albanese, ha finalmente incassato un grande Si da una importante istituzione: la Daq.</p>
<p style="text-align: justify;">Strada facendo però il vento in poppa comincia a cambiare: altri politici ed altri impresari, a loro volta si risvegliano. Si vociferano altri siti, geograficamente più ambiti, disponibili ad ospitare l’inceneritore della Calabria nord. La saggezza popolare commenta: si è aperta la guerra fra bande!</p>
<p style="text-align: justify;">Il sindaco di San Lorenzo del Vallo, però non si perde d’animo e, senza retrocedere, indirettamente rilancia: non rinunciamo all’inceneritore, ma siamo pronti ad ospitare un dissociatore molecolare. E difatti dalla sera alla mattina la comunità di San Lorenzo del Vallo si ritrova con una delibera consiliare che approva la costituzione di una società mista (Ente comunale e privato) che dovrebbe andare a gestire la costruzione e l’attività di un dissociatore molecolare, che poi altro non è se non che un inceneritore con un nome più scientifico. La notizia suscita a livello popolare un lapidario commento: perso un affare si può sempre sopperire con un altro.</p>
<p style="text-align: justify;">A metà gennaio corrente anno, siamo inoltre venuti a conoscenza, tramite la stampa provinciale, che il Presidente della regione Calabria Loiero, in audizione parlamentare sul problema dello smaltimento dei rifiuti, ha tracciato una linea di intervento in materia di discariche e inceneritori dichiarando che in Calabria entro otto mesi apriranno dieci discariche ed ha segnalato fra l’altro “per la locazione dell’inceneritore la disponibilità del sindaco di San Lorenzo del Vallo”, nonché una dichiarazione ventilata dell’amministrazione comunale di Cosenza sulla “possibilità di individuare un sito adeguato e sinergico ad altre strutture di raccolta per raggiungere l’autosufficienza del territorio nello smaltimento dei rifiuti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi doveva capire ha capito, ed infatti, trascorso qualche giorno dalle dichiarazioni del presidente Loiero il sindaco di Cosenza convoca per il giorno 23 gennaio un consiglio comunale in cui al quarto punto all’ordine del giorno è prevista la discussione su «Un termovalorizzatore per il Comune di Cosenza e l’area urbana». Non c’è che dire, lor signori sono tutti in azione. Stanno solo cercando un buon accordo e poi via… ecco a voi l’inceneritore della Calabria nord. Ma sono proprio sicuri che filerà loro tutto liscio?</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2009%2F01%2F22%2Fsindaco-san-lorenzo-del-vallo-show%2F&amp;title=Il%20sindaco%20di%20San%20Lorenzo%20del%20Vallo%20apre%20il%20suo%20show" id="wpa2a_14"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.difendiamolacalabria.org/2009/01/22/sindaco-san-lorenzo-del-vallo-show/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

