Articoli con tag Centrale del Mercure

Mercure. Pareri negativi dagli Enti, ma arrivano le squadracce

Giornata storica quella di mercoledì per chi ha a cuore i diritti e gli interessi delle popolazioni della Valle del Mercure. In un clima di euforia e tra gli applausi dei presenti il Consiglio comunale congiunto delle Amministrazioni di Rotonda e Viggianello, con a capo i Sindaci, Giovanni Pandolfi e Antonio Fiore, svoltosi significativamrnte nella sede dell’Ente Parco, ha approvato una risoluzione in cui oltre alla netta opposizione al progetto Enel di riconversione della Centrale del Mercure, chiusa, lo ricordiamo, ormai da dodici anni, si chiede lo smantellamento della stessa ed il ripristino dei luoghi che devono tornate alla loro logica vocazione naturalistica. Ugualmente denso il dibattito da cui è emerso, ancora una volta, l’estraneità ed anzi l’assoluta incompatibilità del progetto, sotto tutti i profili, dell’impatto occupazionale, della salute, della sostenibilità ambientale, anche alla luce dell’insostenibile traffico veicolare previsto (sono almeno150 i grossi TIR che giornalmente dovrebbero transitare su strade già ora insufficienti per il quotidiano utilizzo). I gruppi consiliari, rappresentanti di tutti gli orientamenti politici, dal PDL a SEL, hanno usato parole ferme e chiare, invocando un reale sviluppo ed il diritto delle popolazioni a scegliere il loro futuro senza gli attuali condizionamenti politico-affaristici. Ugualmente importanti gli interventi delle Autorità invitate che hanno dato un significato politico assai “pesante” alla giornata di ieri. Parole dure e inequivocabili da parte del Presidente del Parco, Pappaterra, che ha definito “ormai chiusa la questione”; parere negativo anche dal Direttore dell’Ente, Formica, che ha rilevato come le determinazioni degli Organi di governo dell’Ente siano assolutamente vincolanti in opposizione alla centrale. Intervenuti anche il vice-Presidente nonché Assessore all’Ambiente della Provincia di Potenza, Macchia, che ha ribadita la ferma opposizione dell’Ente, ripresa anche dal consigliere Libonati. Il Presidente della Commisione regionale Ambiente ed Attività Produttive, Giannino Romaniello, già dirigente Fiom-Cgil, e quindi uno che di lavoro se ne intende, dopo un applaudito ed articolato intervento, ha dichiarato di aver già inoltrato formale richiesta di ritiro della Valutazione d’Incidenza della Basilicata contro un progetto che nulla dà e molto toglie all’intero territorio. Note di adesione e solidarietà sono pervenute dai consiglieri regionali calabresi Ferdinando Aiello e Mimmo Talarico. Da parte di tutti la sottolineatura che ora la “palla” passa alla politica e che un problema di tale entità “non può più essere affidato ad oscuri burocrati regionali”. A lavori terminati e mentre la gente defluiva, vi sono purtroppo da registrare danneggiamenti ad arredi dell’Ente Parco e le aggressioni ad un consigliere comunale ed a esponenti del Forum Stefano Gioia, da parte di un gruppo di energumeni, del tutto estranei al territorio, giunti a sostenere con le ragioni della prepotenza un progetto che non è sostenibile con la forza della ragione. Ma anche a dimostrare, in modo lampante, ancora una volta, l’estranietà dell’iniziativa unicamente speculativa dell’Enel rispetto alla Valle del Mercure.

Rotonda, 02/09/2010.

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Il tentativo squadrista di condizionare i lavori del Consiglio comunale congiunto dei Comuni di Rotonda e Viggianello, da parte di un nutrito gruppo di energumeni del tutto estranei al territorio, è culminato con atti di intimidazione e violenza ai danni di rappresentanti del Forum Stefano Gioia, ritenuti evidentemente colpevoli di difendere, da anni, la propria terra e i diritti delle popolazioni che la abitano.

Si cerca, con ogni evidenza, di estorcere con le ragioni della forza, quello che è impossibile ottenere con la forza della ragione.

Il rischio, ora, è quello di “un salto di qualità” nelle vicende che accompagnano lo sciagurato progetto dell’Enel sulla Centrale della Valle del Mercure. Lo denunciamo con forza, anche a futura memoria, perché chi deve intervenire e non lo ha fatto finora, intervenga sollecitamente e non possa comunque dire, un domani, “io non lo sapevo”. L’agibilità democratica della vertenza e l’ordine pubblico, entrambi assicurati per otto anni da Associazioni, Comitati, Sindaci, ma soprattutto dall’intera popolazione della Valle, con comportamenti sempre attenti e rispettosi delle regole civili e delle leggi sono in grave pericolo. Eppure avevamo già denunciato, nel recente passato, linguaggi, comportamenti e lo strano e improvviso apparire di personaggi che col Mercure, con la Basilicata, e col Pollino non hanno nulla a che spartire. Non siamo stati ascoltati come forse sarebbe stato il caso.

Vogliamo inoltre sottolineare come la comparsa di questi personaggi avvenga puntualmente “a orologeria”. Anche un anno fa, i decisivi passi in avanti per l’archiviazione di quella vergognosa vicenda che è il progetto di riapertura della Centrale del Mercure, determinò l’improvvisa comparsa di questi personaggi venuti a minacciare ed intimidire, pur senza riuscire a spaventare chi questa battaglia, anche ideale, di democrazia, libertà, salute, lavoro, porta avanti da tanto tempo. Non siamo rimasti intimoriti ieri, non lo siamo oggi, non lo saremo domani. Esiste tuttavia, al di là delle iniziative legali del caso, un problema la cui soluzione non dipende certo da noi. Questi avvenimenti accadono perché chi doveva dare risposte chiare e definitive non lo ha fatto; chi doveva dare seguito con atti concreti alle dichiarazioni, non vi ha dato corso. Il Forum “Stefano Gioia” plaude alle iniziative ed agli impegni che politici ed amministratori hanno illustrato durante il Consiglio tenutosi alla sede del Parco; ma chiede a tutti, al di là di formalismi e tecnicismi, risultati concreti e immediati che eliminino una volta per tutta il motivo stesso del contendere e con esso i rischi, anche fisici, che corrono coloro i quali difendono la libertà e i diritti di tutti.

Castrovillari 3 settembre 2010

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L’aggressione perpetrata da personaggi del tutto estranei al territorio, ai danni di rappresentanti del Forum Stefano Gioia, in occasione del Consiglio comunale congiunto di Rotonda e Viggianello, sulla Centrale del Mercure, avrà un seguito giudiziario. Perché di vera e propria intimidatoria aggressione si è trattato, non certo né di battibecchi né, tantomeno, di rissa tra opposte fazioni.

Le denunce, già dettagliate, verranno inoltrate alle Procure competenti, ma anche alle Forze dell’Ordine, ai Prefetti e alle Procure Distrettuali Antimafia di Potenza e Catanzaro. Saranno altresì notiziati i parlamentari regionali e nazionali di Calabria e Basilicata perché le vicende relative alla Centrale del Mercure siano oggetto anche dei dovuti approfondimenti politici.

Il gravissimo episodio preoccupa per l’agibilità democratica della vertenza e per l’ordine pubblico, entrambi fin qui, e per otto anni, assicurati dai comportamenti sempre rispettosi della legalità, da parte di Associazioni, Comitati, Sindaci, ma soprattutto dell’intera popolazione della Valle.

In ogni caso, la battaglia di civiltà del Forum “Stefano Gioia”, a fianco delle popolazioni della Valle, a tutela dei principi di democrazia, libertà, salute e lavoro non si arresterà per la comparsa “a orologeria” di questi personaggi.

Di certo, i remoti luoghi di provenienza degli aggressori testimoniano ancora una volta l’estraneità del progetto Enel rispetto al territorio e gli oscuri interessi, pur essi lontani ed estranei, che lo sostengono.

Questo sciagurato episodio che va ad intorbidire ulteriormente la scandalosa vicenda della Centrale Enel della Valle del Mercure richiede, ora più che mai, risposte istituzionali chiare e definitive, che non diano più spazio a questi avventuristici tentativi di ribaltare la volontà popolare e degli Organi di governo del territorio.

Non è più tempo di attesa nè di bizantinismi o di futuribili promesse.

E’ tempo invece di fatti e atti concreti che, chiudendo una volta per tutte la questione Enel-Mercure, rimandino i provocatori e i violenti nei posti lontani da cui sono venuti.

Castrovillari 5 settembre 2010

Forum “Stefano Gioia” delle Associazioni e Comitati Calabresi e Lucani per la tutela della legalità e del territorio

L’aggressione perpetrata da personaggi del tutto estranei al territorio, ai danni di rappresentanti del Forum Stefano Gioia, in occasione del Consiglio comunale congiunto di Rotonda e Viggianello, sulla Centrale del Mercure, avrà un seguito giudiziario. Perché di vera e propria intimidatoria aggressione si è trattato, non certo né di battibecchi né, tantomeno, di rissa tra opposte fazioni.

Le denunce, già dettagliate, verranno inoltrate alle Procure competenti, ma anche alle Forze dell’Ordine, ai Prefetti e alle Procure Distrettuali Antimafia di Potenza e Catanzaro. Saranno altresì notiziati i parlamentari regionali e nazionali di Calabria e Basilicata perché le vicende relative alla Centrale del Mercure siano oggetto anche dei dovuti approfondimenti politici.

Il gravissimo episodio preoccupa per l’agibilità democratica della vertenza e per l’ordine pubblico, entrambi fin qui, e per otto anni, assicurati dai comportamenti sempre rispettosi della legalità, da parte di Associazioni, Comitati, Sindaci, ma soprattutto dell’intera popolazione della Valle.

In ogni caso, la battaglia di civiltà del Forum “Stefano Gioia”, a fianco delle popolazioni della Valle, a tutela dei principi di democrazia, libertà, salute e lavoro non si arresterà per la comparsa “a orologeria” di questi personaggi.

Di certo, i remoti luoghi di provenienza degli aggressori testimoniano ancora una volta l’estraneità del progetto Enel rispetto al territorio e gli oscuri interessi, pur essi lontani ed estranei, che lo sostengono.

Questo sciagurato episodio che va ad intorbidire ulteriormente la scandalosa vicenda della Centrale Enel della Valle del Mercure richiede, ora più che mai, risposte istituzionali chiare e definitive, che non diano più spazio a questi avventuristici tentativi di ribaltare la volontà popolare e degli Organi di governo del territorio.

Non è più tempo di attesa nè di bizantinismi o di futuribili promesse.

E’ tempo invece di fatti e atti concreti che, chiudendo una volta per tutte la questione Enel-Mercure, rimandino i provocatori e i violenti nei posti lontani da cui sono venuti.

Castrovillari 5 settembre 2010

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Centrale del Mercure: quelli del “Mini-comitato amici dell’Enel”

Gli scomposti attacchi all’on. De Magistris, di un fantomatico comitato del si alla Centrale del Mercure, meriterebbero solo indifferenza se non contenessero bugie che non è possibile far passare impunemente sotto silenzio. Anzitutto chi sono costoro? Abbiamo contato finora circa 4 persone, qualcuna clamorosamente sconfessata dal suo stesso partito, che meglio farebbero a definirsi “Mini-comitato amici dell’Enel”. Dall’altra parte, in difesa di legalità, salute e occupazione, ci sono le popolazioni della Valle che in quattromila hanno manifestato per dire l’ennesimo e definitivo NO a questo progetto di speculazione industriale tentato ai loro danni. Ma ci sono anche, e ufficialmente, 13 amministrazioni comunali, oltre quaranta Associazioni locali e Nazionali, esponenti di tutte lo forze politiche. Il Forum “Stefano Gioia” non è un forum contro, ma è “per la tutela della legalità e del territorio”, entrambi troppo e troppo spesso bistrattati nelle nostre regioni. E, mentre il fronte di chi vuole salute, legalità e sviluppo si allarga, il Mini-comitato si riduce. La straordinaria deliberazione di Laino Castello contro il progetto dell’Enel, a favore di lavoro e legalità, ne è la prova lampante. Anche Laino Castello, finora da sempre favorevole al progetto, ha ormai realizzato che la Centrale i posti di lavoro li fa diminuire e frena lo sviluppo dell’intera area. Autorizzazioni? Il caso, unico in Italia, di una centrale di tali dimensioni in un Parco Nazionale, è stato stigmatizzato, con stringenti motivazioni giuridiche, dall’Avvocatura dello Stato. L’Ente Parco è contrario, e lo ha più volte ribadito, e per iscritto. Così la Comunità del Parco che ha chiesto lo smantellamento della Centrale. Del vecchio iter autorizzativo, invocato dal Mini-comitato (meglio sarebbe dire dall’Enel), rimangono solo macerie inutilizzabili, come decretato da TAR e Consiglio di Stato, malgrado la rabbiosa opposizione dell’Enel. Che può molto, ma evidentemente non tutto. Parole vecchie contro fatti nuovi e sempre più incoraggianti. Questa brutta vicenda è ormai avviata ad una prossima e soddisfacente conclusione.

Castrovillari 28 agosto 2010-08-28

Forum “Stefano Gioia” delle Associazioni e Comitati calabresi e lucani per la tutela della legalità e del territorio

Calabria ora del 28 ago 2010

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Assemblea popolare al Parco sul Mercure

Parteciperanno alla manifestazione rappresentanti delle Istituzioni e dei Comitati e Associazioni che ormai da otto anni difendono il diritto delle nostre popolazioni anzitutto alla legalità, ma anche, e mai come in questo caso, alla salute, all’occupazione e ad uno sviluppo reale e duraturo.

La tutela del Parco Nazionale del Pollino dall’aggressione da parte dell’Enel che continua irragionevole, testarda, arrogante, con il progetto di riapertura della Centrale elettrica della Valle del Mercure (una Centrale -in un Parco!- che dovrebbe bruciare 450.000 tonnellate l’anno di legname, trasportato su una pseudo-autostrada e sulle disastrate strade interne, da decine e decine e decine di camion ogni giorno, tutto il giorno, tutto l’anno…) deve essere presidiata, speriamo con l’ultima, decisiva, mobilitazione.

Comunicato Stampa

Dura protesta dei Sindaci e delle Istituzioni lucane all’indomani della nota inviata dall’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Calabria, in cui si richiedono i pareri relativi alla Centrale Enel della Valle del Mercure, con modalità, vincoli e tempistica del tutto inaccettabili e illegittimi. In una lettera inviata a tutte le Autorità politiche ed amministrative interessate, calabresi e lucane, gli Amministratori di Viggianello, Rotonda (i comuni maggiormente esposti e già colpiti in passato dalle emissioni della Centrale) e il Consigliere provinciale Vincenzo Libonati, ribadiscono la più ferma opposizione al progetto, che rappresenterebbe una vera sciagura per i diritti e gli interessi delle popolazioni della Valle. Nella nota, inoltre, si esprime forte contrarietà per l’andamento di un procedimento che si tenta in ogni maniera di mantenere in vita, nonostante gli strutturali, clamorosi e insanabili difetti dell’iter autorizzativo, oltre che del progetto medesimo. Non ultima la sancita incompetenza della Provincia di Cosenza che TAR e Consiglio di Stato hanno estromesso dal procedimento, malgrado l’opposizione dell’Enel ed accogliendo invece una tesi portata avanti da anni dalle Associazioni ambientaliste. La conseguenza giuridica di tale decisione è il totale azzeramento della fase istruttoria curata dalla Provincia e non certo la continuazione del procedimento da parte della Regione Calabria. Queste “sviste” amministrative, in una vicenda così intricata, delicata e importante per la salute e lo sviluppo di intere popolazioni, che in più di un’occasione hanno fatto sentire chiara e forte la propria opposizione, non appaiono del tutto limpide e bene farebbe l’Assessore alle Attività Produttive della Calabria, Antonio Stefano Caridi, a intervenire su un progetto tecnicamente inammissibile e politicamente assai torbido.

Forum “Stefano Gioia” delle Associazioni e Comitati calabresi e lucani per la tutela della legalità e del territorio

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Mercure. Vanno all’attacco del Forum!

Il Sindaco di Laino Borgo e il Direttore dell’Ente Parco del Pollino hanno, in questi giorni, con una curiosa concomitanza temporale, chiamato in causa avvocati e/o Magistratura a tutela, sembra di capire, della propria onorabilità e, addirittura, per evitare possibili “conseguenze negative personali”. Obiettivi dell’azione legale – giudiziaria sono l’intero Forum delle Associazioni che si oppongono alla riapertura della Centrale del Mercure e suoi singoli rappresentanti. Se l’iniziativa, che certamente incontrerà il compiacimento e la riconoscenza dell’ENEL, fosse finalizzata a incutere timore in chi, ormai da otto anni, difende strenuamente i diritti e gli interessi delle popolazioni della Valle del Mercure, allora questa iniziativa è già fallita in partenza. La vertenza del Mercure, con le sue motivazioni, ideali e concrete, troverà anzi in questo patetico tentativo nuovo slancio e vitalità. Quanto poi al merito della vicenda due semplici riflessioni. Anzitutto la storia di questi anni ha dimostrato che la politica dell’Enel -quella si aggressiva- e gli atteggiamenti spesso di supina acquiescenza di taluni Enti preposti alla gestione e tutela del territorio hanno trovato nelle Associazioni aderenti al Forum e nella popolazione tutta della Valle una opposizione tanto decisa quanto democratica e pacifica. Le due imponenti manifestazioni popolari, il presidio democratico svolto davanti alla sede dell’Ente Parco e le mille altre iniziative del Forum, svoltisi tutte senza il minimo incidente, stanno lì a dimostrarlo. Noi abbiamo la forza della ragione e con quella, e solo con quella, raggiungeremo il nostro obiettivo. In secondo luogo, vorremmo ricordare che l’onorabilità istituzionale (quella personale non ci interessa e non ci riguarda) e il credito professionale si conquistano con comportamenti adeguati, leali e trasparenti. E soprattutto coerenti con il mandato ricevuto. La Centrale del Mercure sta lì, speriamo ancora per poco, a dimostrare che quanto bisognava fare non è stato fatto.

Forum “Stefano Gioia”

Associazioni e Comitati calabresi e lucani per la tutela del territorio e della legalità

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Il Consiglio di Stato boccia la centrale e l’ENEL ancora parla

La recente ordinanza del Consiglio di Stato, del 26 aprile scorso, sulle competenze riguardanti la Centrale del Mercure, segna una nuova sconfitta dell’ENEL che vede respinto il suo appello contro la precedente decisione del TAR che attribuiva la competenza del giudizio alla Regione, togliendola a quella della Provincia di Cosenza. Tesi sostenuta da Associazioni e Comitati ambientalisti che da anni lottano per difendere e tutelare salute e diritti delle popolazioni che vivono nel Parco del Pollino. E’ dunque patetico il comunicato dell’ENEL che, forse per darsi coraggio, commenta il rigetto del proprio appello quasi come se fosse una mezza vittoria. E strano è anche l’atteggiamento della Provincia di Cosenza, che con gravissimo ritardo ha preso atto di quanto le Associazioni ambientaliste andavano sostenendo da lunghi anni. Anche in questo caso c’è poco da essere soddisfatti; la vicenda della Centrale del Mercure andava stroncata ben prima, come tutte le argomentazioni e documenti offerti dalle Associazioni avrebbero imposto. Solo miopia, quella della Provincia? In ogni caso il Forum “Stefano Gioia”, che comprende oltre quaranta Associazioni e Comitati calabresi e lucani, auspica che finalmente l’aggressione dell’ENEL all’area protetta del Parco Nazionale del Pollino e alle popolazioni che lì abitano possa essere presto e definitivamente sconfitta, proprio in nome di quei principi, di legalità, di tutela dei diritti e degli interessi dei cittadini, fin qui troppo a lungo calpestati. E per questo continuerà a lottare fino al loro completo raggiungimento.

Castrovillari 29 aprile 2010

Forum “Stefano Gioia”

Associazioni e Comitati calabresi e lucani per la tutela della legalità e del territorio

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Centrale del Mercure – Formica fa la volpe

Ancora una volta il Comportamento dell’Ente Parco del Pollino è stato improntato alla menzogna e all’imbroglio. Nella seduta della Conferenza per la Valutazione Integrata Ambientale (AIA) sulla Centrale del Mercure, tenutasi a Catanzaro il 16 febbraio scorso, il Direttore del Parco, Formica, dichiarava, incredibilmente, di non essere in grado di esprimere un parere, chiedendo ulteriori approfondimenti. Non esitando dunque a smentire se stesso e il Presidente Pappaterra che avevano solennemente garantito, alla presenza del Consiglio Direttivo, che se al Parco fosse stato richiesto un parere, questo, in ossequio a quanto deliberato dallo stesso Ente, non avrebbe potuto essere che negativo. Quanto successo a Catanzaro ha un solo beneficiario, l’Enel; e molti danneggiati: le popolazioni, il territorio, l’occupazione, la tutela della salute e della legalità. Menzogne dunque, che vanno a sconfessare quanto proprio dal Parco deliberato, oltre che le più banali norme di correttezza e trasparenza. Il Forum “Stefano Gioia”, stigmatizza questo vergognoso e inaccettabile comportamento e chiede l’immediata rettifica di quanto dichiarato da Formica, con l’invio di un nuovo parere, questa volta conforme agli atti prodotti dall’Ente e agli impegni ufficialmente presi e chiede inoltre che si proceda nei confronti del direttore Formica con le opportune sanzioni. Per l’ennesima volta, ognuno è chiamato ad assumersi le proprie responsabilità. Se Parco deve continuare a significare vincoli per tutti tranne che per interessi privati che configgono con quelli comuni, allora è meglio chiuderlo.

Castrovillari 11 aprile 2010

Forum “Stefano Gioia”

Associazioni e Comitati calabresi e lucani per la tutela del territorio e della legalità

Scarica e firma il modulo della PETIZIONE POPOLARE PER LO SMANTELLAMENTO DELLA CENTRALE ENEL DELLA VALLE DEL MERCURE
I fogli compilati potranno essere consegnati ai componenti del Forum “Stefano Gioia” o inviati per posta a questo indirizzo:
Ferdinando Laghi
via dei glicini, 14
87012 Castrovillari (CS)
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Centrale del Mercure, le associazioni chiedono un incontro

COMUNICATO STAMPA

Nella riunione convocata dal Prefetto di Cosenza sulla Centrale del Mercure in molti hanno avuto modo di dire la loro, compresi imprenditori privati comparsi solo di recente sulla scena con padronale arroganza. Chi non ha avuto voce, perché non invitate, le Associazioni ambientaliste che pure avevano richiesto di partecipare, essendo per legge portatrici degli interessi pubblici e diffusi legati al progetto dell’Enel. Ugualmente assenti i rappresentanti istituzionali delle popolazioni che tanto hanno sofferto e temono, a ragione, di soffrire nuovamente per colpa dell’Enel. Presente, pare, il Sindaco di Castelluccio inferiore, unico tra tutti i rappresentanti delle Comunità del Parco a votare a favore della Centrale, della quale ben ventotto altri rappresentanti hanno chiesto lo smantellamento.

Sorprendenti, poi, alcune dichiarazioni rese alla fine dell’incontro, anche dal Prefetto stesso, che, da poco insediatosi, non ha probabilmente ancora avuto il tempo di approfondire parecchi aspetti dell’annosa vicenda. Né possono essere stati d’aiuto i dati del tutto falsi e inattendibili che in troppi in questo periodo vanno divulgando.

Quella del Mercure è anzitutto un problema di rispetto della legalità. Ma anche dei diritti delle popolazioni della Valle del Mercure che certo conoscono i loro interessi meglio di gente che al territorio è del tutto estranea. Il Forum ha documenti e riferimenti di legge che lo testimoniano, solo che lo si voglia ascoltare. Ribadiamo pertanto al Prefetto, in qualità di rappresentante dello Stato e quindi di tutti i cittadini, l’urgente richiesta di incontro che, crediamo, i fatti stessi impongano.

Castrovillari 17 febbraio 2010

Il Forum delle Associazioni e Comitati contro la riapertura della Centrale Enel della Valle del Mercure

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Centrale del Mercure, inquietanti personaggi difendono l’Enel

COMUNICATO STAMPA

La comparsa dell’ultim’ora, nella vicenda della Centrale del Mercure, di pochi ma inquietanti personaggi, del tutto estranei al territorio e che difendono esclusivamente gli interessi dell’ENEL è comunque un elemento che induce a riflettere. L’alibi, solito, è il lavoro, condito da dati falsi e di volta in volta mutevoli. La realtà è che la centrale il lavoro non lo porta, lo toglie! Ai giovani del rafting, che portano ogni anno 20.000 turisti proprio sul fiume Mercure, alle Guide del Parco, a chi fa e vuole sempre più fare agricoltura biologica e produzione di prodotti tipici. Ma lo toglie anche perché di biomasse non ce ne sono, né in Calabria né in Basilicata. Lo ha dimostrato lo studio Rabitti-Casson; lo afferma la presidente di Confindustria, Marcegaglia, sta scritto nel piano regionale sulla forestazione. Già oggi la produzione di biomasse è largamente insufficiente per le centrali esistenti in Calabria e che infatti utilizzano legname proveniente da altri continenti e rifiuti solidi urbani.

La realtà è che si vuole resuscitare fraudolentemente un iter autorizzativo ormai azzerato. Azzerato dalle 4.000 persone che hanno manifestato assieme a 14 Sindaci, 50 Associazioni, Sindacati ed esponenti politici di ogni colore; dall’Avvocatura dello Stato che ha scritto come la centrale confligga con l’idea stessa di Parco; dai 28 tra Sindaci e Istituzioni della Comunità del Parco che hanno deliberato lo smantellamento della Centrale, seguiti dal Consiglio Direttivo dell’Ente; dalla Provincia di Cosenza che nel 2009 ha approvato il Piano Territoriale di Coordinamento in cui sono esplicitamente vietate le centrali a biomasse nelle aree protette; dalla Regione Calabria che ha ritirato la Valutazione di Incidenza a suo tempo concessa.

Questo tentativo di sovvertire leggi e volontà popolare, passa da atti amministrativi, dovuti eppure volutamente omessi (per informazioni chiedere al Parco del Pollino) e da illegittime iniziative di funzionari regionali.

Il Forum, da otto anni a difesa del Parco, chiede esplicitamente, e ancora una volta con fiducia, l’intervento del Presidente Loiero, del Presidente del Parco, Pappaterra, dell’Assessore regionale all’Ambiente, Greco, oltre che della Magistratura, perché la legalità violata venga ripristinata, e con essa i diritti delle popolazioni calabresi e lucane della Valle del Mercure.

Castrovillari 11 febbraio 2009

Il Forum delle Associazioni e Comitati

contro la riapertura della Centrale Enel della Valle del Mercure

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