Giornata storica quella di mercoledì per chi ha a cuore i diritti e gli interessi delle popolazioni della Valle del Mercure. In un clima di euforia e tra gli applausi dei presenti il Consiglio comunale congiunto delle Amministrazioni di Rotonda e Viggianello, con a capo i Sindaci, Giovanni Pandolfi e Antonio Fiore, svoltosi significativamrnte nella sede dell’Ente Parco, ha approvato una risoluzione in cui oltre alla netta opposizione al progetto Enel di riconversione della Centrale del Mercure, chiusa, lo ricordiamo, ormai da dodici anni, si chiede lo smantellamento della stessa ed il ripristino dei luoghi che devono tornate alla loro logica vocazione naturalistica. Ugualmente denso il dibattito da cui è emerso, ancora una volta, l’estraneità ed anzi l’assoluta incompatibilità del progetto, sotto tutti i profili, dell’impatto occupazionale, della salute, della sostenibilità ambientale, anche alla luce dell’insostenibile traffico veicolare previsto (sono almeno150 i grossi TIR che giornalmente dovrebbero transitare su strade già ora insufficienti per il quotidiano utilizzo). I gruppi consiliari, rappresentanti di tutti gli orientamenti politici, dal PDL a SEL, hanno usato parole ferme e chiare, invocando un reale sviluppo ed il diritto delle popolazioni a scegliere il loro futuro senza gli attuali condizionamenti politico-affaristici. Ugualmente importanti gli interventi delle Autorità invitate che hanno dato un significato politico assai “pesante” alla giornata di ieri. Parole dure e inequivocabili da parte del Presidente del Parco, Pappaterra, che ha definito “ormai chiusa la questione”; parere negativo anche dal Direttore dell’Ente, Formica, che ha rilevato come le determinazioni degli Organi di governo dell’Ente siano assolutamente vincolanti in opposizione alla centrale. Intervenuti anche il vice-Presidente nonché Assessore all’Ambiente della Provincia di Potenza, Macchia, che ha ribadita la ferma opposizione dell’Ente, ripresa anche dal consigliere Libonati. Il Presidente della Commisione regionale Ambiente ed Attività Produttive, Giannino Romaniello, già dirigente Fiom-Cgil, e quindi uno che di lavoro se ne intende, dopo un applaudito ed articolato intervento, ha dichiarato di aver già inoltrato formale richiesta di ritiro della Valutazione d’Incidenza della Basilicata contro un progetto che nulla dà e molto toglie all’intero territorio. Note di adesione e solidarietà sono pervenute dai consiglieri regionali calabresi Ferdinando Aiello e Mimmo Talarico. Da parte di tutti la sottolineatura che ora la “palla” passa alla politica e che un problema di tale entità “non può più essere affidato ad oscuri burocrati regionali”. A lavori terminati e mentre la gente defluiva, vi sono purtroppo da registrare danneggiamenti ad arredi dell’Ente Parco e le aggressioni ad un consigliere comunale ed a esponenti del Forum Stefano Gioia, da parte di un gruppo di energumeni, del tutto estranei al territorio, giunti a sostenere con le ragioni della prepotenza un progetto che non è sostenibile con la forza della ragione. Ma anche a dimostrare, in modo lampante, ancora una volta, l’estranietà dell’iniziativa unicamente speculativa dell’Enel rispetto alla Valle del Mercure.
Rotonda, 02/09/2010.
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Il tentativo squadrista di condizionare i lavori del Consiglio comunale congiunto dei Comuni di Rotonda e Viggianello, da parte di un nutrito gruppo di energumeni del tutto estranei al territorio, è culminato con atti di intimidazione e violenza ai danni di rappresentanti del Forum Stefano Gioia, ritenuti evidentemente colpevoli di difendere, da anni, la propria terra e i diritti delle popolazioni che la abitano.
Si cerca, con ogni evidenza, di estorcere con le ragioni della forza, quello che è impossibile ottenere con la forza della ragione.
Il rischio, ora, è quello di “un salto di qualità” nelle vicende che accompagnano lo sciagurato progetto dell’Enel sulla Centrale della Valle del Mercure. Lo denunciamo con forza, anche a futura memoria, perché chi deve intervenire e non lo ha fatto finora, intervenga sollecitamente e non possa comunque dire, un domani, “io non lo sapevo”. L’agibilità democratica della vertenza e l’ordine pubblico, entrambi assicurati per otto anni da Associazioni, Comitati, Sindaci, ma soprattutto dall’intera popolazione della Valle, con comportamenti sempre attenti e rispettosi delle regole civili e delle leggi sono in grave pericolo. Eppure avevamo già denunciato, nel recente passato, linguaggi, comportamenti e lo strano e improvviso apparire di personaggi che col Mercure, con la Basilicata, e col Pollino non hanno nulla a che spartire. Non siamo stati ascoltati come forse sarebbe stato il caso.
Vogliamo inoltre sottolineare come la comparsa di questi personaggi avvenga puntualmente “a orologeria”. Anche un anno fa, i decisivi passi in avanti per l’archiviazione di quella vergognosa vicenda che è il progetto di riapertura della Centrale del Mercure, determinò l’improvvisa comparsa di questi personaggi venuti a minacciare ed intimidire, pur senza riuscire a spaventare chi questa battaglia, anche ideale, di democrazia, libertà, salute, lavoro, porta avanti da tanto tempo. Non siamo rimasti intimoriti ieri, non lo siamo oggi, non lo saremo domani. Esiste tuttavia, al di là delle iniziative legali del caso, un problema la cui soluzione non dipende certo da noi. Questi avvenimenti accadono perché chi doveva dare risposte chiare e definitive non lo ha fatto; chi doveva dare seguito con atti concreti alle dichiarazioni, non vi ha dato corso. Il Forum “Stefano Gioia” plaude alle iniziative ed agli impegni che politici ed amministratori hanno illustrato durante il Consiglio tenutosi alla sede del Parco; ma chiede a tutti, al di là di formalismi e tecnicismi, risultati concreti e immediati che eliminino una volta per tutta il motivo stesso del contendere e con esso i rischi, anche fisici, che corrono coloro i quali difendono la libertà e i diritti di tutti.
Castrovillari 3 settembre 2010
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L’aggressione perpetrata da personaggi del tutto estranei al territorio, ai danni di rappresentanti del Forum Stefano Gioia, in occasione del Consiglio comunale congiunto di Rotonda e Viggianello, sulla Centrale del Mercure, avrà un seguito giudiziario. Perché di vera e propria intimidatoria aggressione si è trattato, non certo né di battibecchi né, tantomeno, di rissa tra opposte fazioni.
Le denunce, già dettagliate, verranno inoltrate alle Procure competenti, ma anche alle Forze dell’Ordine, ai Prefetti e alle Procure Distrettuali Antimafia di Potenza e Catanzaro. Saranno altresì notiziati i parlamentari regionali e nazionali di Calabria e Basilicata perché le vicende relative alla Centrale del Mercure siano oggetto anche dei dovuti approfondimenti politici.
Il gravissimo episodio preoccupa per l’agibilità democratica della vertenza e per l’ordine pubblico, entrambi fin qui, e per otto anni, assicurati dai comportamenti sempre rispettosi della legalità, da parte di Associazioni, Comitati, Sindaci, ma soprattutto dell’intera popolazione della Valle.
In ogni caso, la battaglia di civiltà del Forum “Stefano Gioia”, a fianco delle popolazioni della Valle, a tutela dei principi di democrazia, libertà, salute e lavoro non si arresterà per la comparsa “a orologeria” di questi personaggi.
Di certo, i remoti luoghi di provenienza degli aggressori testimoniano ancora una volta l’estraneità del progetto Enel rispetto al territorio e gli oscuri interessi, pur essi lontani ed estranei, che lo sostengono.
Questo sciagurato episodio che va ad intorbidire ulteriormente la scandalosa vicenda della Centrale Enel della Valle del Mercure richiede, ora più che mai, risposte istituzionali chiare e definitive, che non diano più spazio a questi avventuristici tentativi di ribaltare la volontà popolare e degli Organi di governo del territorio.
Non è più tempo di attesa nè di bizantinismi o di futuribili promesse.
E’ tempo invece di fatti e atti concreti che, chiudendo una volta per tutte la questione Enel-Mercure, rimandino i provocatori e i violenti nei posti lontani da cui sono venuti.
Castrovillari 5 settembre 2010
Forum “Stefano Gioia” delle Associazioni e Comitati Calabresi e Lucani per la tutela della legalità e del territorio
L’aggressione perpetrata da personaggi del tutto estranei al territorio, ai danni di rappresentanti del Forum Stefano Gioia, in occasione del Consiglio comunale congiunto di Rotonda e Viggianello, sulla Centrale del Mercure, avrà un seguito giudiziario. Perché di vera e propria intimidatoria aggressione si è trattato, non certo né di battibecchi né, tantomeno, di rissa tra opposte fazioni.
Le denunce, già dettagliate, verranno inoltrate alle Procure competenti, ma anche alle Forze dell’Ordine, ai Prefetti e alle Procure Distrettuali Antimafia di Potenza e Catanzaro. Saranno altresì notiziati i parlamentari regionali e nazionali di Calabria e Basilicata perché le vicende relative alla Centrale del Mercure siano oggetto anche dei dovuti approfondimenti politici.
Il gravissimo episodio preoccupa per l’agibilità democratica della vertenza e per l’ordine pubblico, entrambi fin qui, e per otto anni, assicurati dai comportamenti sempre rispettosi della legalità, da parte di Associazioni, Comitati, Sindaci, ma soprattutto dell’intera popolazione della Valle.
In ogni caso, la battaglia di civiltà del Forum “Stefano Gioia”, a fianco delle popolazioni della Valle, a tutela dei principi di democrazia, libertà, salute e lavoro non si arresterà per la comparsa “a orologeria” di questi personaggi.
Di certo, i remoti luoghi di provenienza degli aggressori testimoniano ancora una volta l’estraneità del progetto Enel rispetto al territorio e gli oscuri interessi, pur essi lontani ed estranei, che lo sostengono.
Questo sciagurato episodio che va ad intorbidire ulteriormente la scandalosa vicenda della Centrale Enel della Valle del Mercure richiede, ora più che mai, risposte istituzionali chiare e definitive, che non diano più spazio a questi avventuristici tentativi di ribaltare la volontà popolare e degli Organi di governo del territorio.
Non è più tempo di attesa nè di bizantinismi o di futuribili promesse.
E’ tempo invece di fatti e atti concreti che, chiudendo una volta per tutte la questione Enel-Mercure, rimandino i provocatori e i violenti nei posti lontani da cui sono venuti.
Castrovillari 5 settembre 2010


Ancora una volta il Comportamento dell’Ente Parco del Pollino è stato improntato alla menzogna e all’imbroglio. Nella seduta della Conferenza per la Valutazione Integrata Ambientale (AIA) sulla Centrale del Mercure, tenutasi a Catanzaro il 16 febbraio scorso, il Direttore del Parco, Formica, dichiarava, incredibilmente, di non essere in grado di esprimere un parere, chiedendo ulteriori approfondimenti. Non esitando dunque a smentire se stesso e il Presidente Pappaterra che avevano solennemente garantito, alla presenza del Consiglio Direttivo, che se al Parco fosse stato richiesto un parere, questo, in ossequio a quanto deliberato dallo stesso Ente, non avrebbe potuto essere che negativo. Quanto successo a Catanzaro ha un solo beneficiario, l’Enel; e molti danneggiati: le popolazioni, il territorio, l’occupazione, la tutela della salute e della legalità. Menzogne dunque, che vanno a sconfessare quanto proprio dal Parco deliberato, oltre che le più banali norme di correttezza e trasparenza. Il Forum “Stefano Gioia”, stigmatizza questo vergognoso e inaccettabile comportamento e chiede l’immediata rettifica di quanto dichiarato da Formica, con l’invio di un nuovo parere, questa volta conforme agli atti prodotti dall’Ente e agli impegni ufficialmente presi e chiede inoltre che si proceda nei confronti del direttore Formica con le opportune sanzioni. Per l’ennesima volta, ognuno è chiamato ad assumersi le proprie responsabilità. Se Parco deve continuare a significare vincoli per tutti tranne che per interessi privati che configgono con quelli comuni, allora è meglio chiuderlo.




