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	<title>Difendiamo La Calabria</title>
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		<title>Rimane il no alle biomasse</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 21:06:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p class="wp-caption-text">Il quotidiano 2 febbraio 2012</p> ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7365" class="wp-caption aligncenter" style="width: 343px"><a rel="attachment wp-att-7365" href="http://www.difendiamolacalabria.org/2012/02/02/rimane-il-no-alle-biomasse/il-quotidiano-2-febbraio-2012/"><img class="size-medium wp-image-7365" title="Il quotidiano 2 febbraio 2012" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/02/Il-quotidiano-2-febbraio-2012-300x252.jpg" alt="" width="333" height="279" /></a><p class="wp-caption-text">Il quotidiano 2 febbraio 2012</p></div>
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		<title>Chiudere definitivamente con l&#8217;imbroglio del ponte</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:22:37 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Ponte sullo Stretto]]></category>
		<category><![CDATA[ponte sullo stretto]]></category>
		<category><![CDATA[rete no ponte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>CONFERENZA STAMPA A VILLA S. GIOVANNI VENERDÌ 3 FEBBRAIO 2012 ALLE ORE 16.00</p> <p>La richiesta di bocciatura del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto, di cancellazione del programma e di scioglimento della società Stretto di Messina, verrà ribadito dalle associazioni ambientaliste e dalla Rete NO Ponte venerdì 3 febbraio a Villa S. Giovanni, durante la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CONFERENZA STAMPA A VILLA S. GIOVANNI<br />
VENERDÌ 3 FEBBRAIO 2012<br />
ALLE ORE 16.00</p>
<p>La richiesta di bocciatura del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto, di cancellazione del programma e di scioglimento della società Stretto di Messina, verrà ribadito dalle associazioni ambientaliste e dalla Rete NO Ponte venerdì 3 febbraio a Villa S. Giovanni, durante la Conferenza Stampa che si terrà alla Camera del Lavoro alle ore 16, per presentare il Convegno di Illustrazione alla Cittadinanza del Rapporto di “Osservazioni Critiche al Progetto Definitivo del Ponte sullo Stretto”, redatto da esperti delle associazioni ambientaliste, che ne ha messo in luce le clamorose contraddizioni, lacune e inadempienze, tali da imporre la richiesta di bocciatura definitiva.<br />
Il Convegno, con la partecipazione di diversi esperti e studiosi che hanno fatto parte del gruppo di lavoro si terrà infatti qualche giorno dopo sempre a Villa S. Giovanni.<span id="more-7354"></span><br />
La Conferenza Stampa sarà l’occasione per denunciare ancora una volta l’autentico imbroglio costituito dal Progetto del Ponte: il definanziamento dello stesso, infatti, è stato decretato dagli ultimi atti del Governo “assolutamente pontista” Berlusconi- Tremonti  (l’attuale esecutivo ne ha solo completato l’attuazione),contestualmente alla bocciatura europea del progetto, proprio mentre i dirigenti della Stretto di Messina ancora agitavano opere di compensazione, espropri, fasi esecutive ecc., e l’allora ministro Matteoli con la complicità di Trenitalia e altri grandi operatori del trasporto,tagliava i collegamenti con Calabria e Sicilia fino quasi ad azzerarli.<br />
Il progetto definitivo è stato redatto proprio in quella fase, forse nell’estremo tentativo di salvare il programma (oltre che di spendere ulteriori ingenti somme per una progettazione eterna).L’elaborato conferma l’inutilità trasportistica e l’enorme impatto ambientale e paesaggistico del Ponte, manca di parti essenziali, dalla VIA della struttura principale, alle valutazioni di incidenza, alla rappresentazione di strutture fondamentali tra cui i collegamenti ferroviari lato Calabria e la Nuova Stazione di Messina. Esso inoltre non tiene conto della reale situazione sismologica ed idrogeologica del contesto e –ancora una volta- non verifica la fattibilità tecnica del Manufatto, salvo dichiararne i “nuovi costi” (8.6 miliardi di Euro circa) senza però presentare alcuna relazione economico- finanziaria.<br />
È veramente ora di chiudere questa telenovela degli inganni.</p>
<p>Villa S. G.,1 febbraio 2012</p>
<p>WWF,Legambiente, Italia Nostra, MAN, FAI, SIGEA, RETE NOPONTE</p>
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		<title>Discarica di Alli, in stato di agitazione i dipendenti della Enertech</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:15:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Da corrieredellacalabria.it</p> <p>CATANZARO I 30 lavoratori dipendenti della società Enertech addetti all’impianto di smaltimento dei rifiuti solidi in località Alli di Catanzaro, dopo un’assemblea sindacale, hanno deciso di proclamare lo stato d’agitazione. Una delegazione – è scritto in una nota sindacale – si è recata dal commissario all’Emergenza ambientale della Regione Calabria per essere ricevuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://www.corrieredellacalabria.it/stories/cronaca/3119_discarica_di_alli_in_stato_di_agitazione_i_dipendenti_della_enertech/#.Typg150rHsY.facebook">corrieredellacalabria.it</a></p>
<p>CATANZARO I 30 lavoratori dipendenti della società Enertech addetti  all’impianto di smaltimento dei rifiuti solidi in località Alli di  Catanzaro, dopo un’assemblea sindacale, hanno deciso di proclamare lo  stato d’agitazione. Una delegazione – è scritto in una nota sindacale –  si è recata dal commissario all’Emergenza ambientale della Regione  Calabria per essere ricevuti dall’attuale commissario, Vincenzo Speranza  . «I lavoratori, nell’apprezzare la disponibilità immediata del  commissario, hanno evidenziato – afferma la nota – lo stato di  difficoltà e di disagio in cui gli stessi si trovano da diversi mesi a  seguito dell’opportuna azione giudiziaria che ha coinvolto i vertici  aziendali. I lavoratori hanno rivendicato al commissario la richiesta  del pagamento diretto delle mensilità arretrate di ottobre, novembre,  tredicesima mensilità e dicembre 2011. Per questo periodo, in effetti, i  lavoratori – si sottolinea – hanno ricevuto solo un modestissimo  acconto che non gli consente di far fronte alle esigenze quotidiane» . I  lavoratori hanno manifestato inoltre «forte preoccupazione per le  prospettive occupazionali future. Infatti al commissario – continua la  nota – è stato richiesto di farsi carico, una volta dissequestrata la  discarica da parte dell’autorità giudiziaria, cosa che dovrebbe avvenire  quanto prima, di riavviare la normale attività dell’impianto di  smaltimento, nel rispetto sia delle norme di legge che del contratto  collettivo nazionale di lavoro attraverso l’impiego degli stessi  lavoratori già occupati da oltre sedici anni». Speranza, «dimostrando – è  scritto ancora nel comunicato – sensibilità alla vertenza sindacale,  preso atto delle rivendicazioni e giuste preoccupazioni dei lavoratori,  li ha rassicurati, dissuadendoli da azioni di sciopero e da  manifestazioni in programma, che metterà in atto tutti gli strumenti per  salvaguardare l’occupazione dei lavoratori e di attivarsi a  corrispondere nell’ambito delle disponibilità finanziarie, le mensilità  rivendicate dagli stessi. I lavoratori confidando nella disponibilità  dichiarata da Speranza, – si legge – auspicano altresì che  l’amministrazione comunale, attualmente in persona del commissario  prefettizio, visto che l’attività di recupero dei rifiuti solidi urbani  interessa principalmente la municipalità di Catanzaro, valuti  l’opportunità di gestire direttamente l’impianto di smaltimento di Alli.  In ogni caso i lavoratori – conclude la nota – vigileranno e saranno  attenti affinché le giuste rivendicazioni possano definirsi e  concretizzarsi rapidamente».</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F02%2F02%2Fdiscarica-di-alli-in-stato-di-agitazione-i-dipendenti-della-enertech%2F&amp;title=Discarica%20di%20Alli%2C%20in%20stato%20di%20agitazione%20i%20dipendenti%20della%20Enertech" id="wpa2a_6"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Depurazione non in regola, Lamezia sarà multata dall’UE</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:55:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Da lameziattiva.it</p> <p>Circa un anno fa, sulla scia di quanto denunciato negli anni precedenti, presentammo un dossier in cui denunciammo lo stato di degrado ambientale in cui versava l’area industriale lametina e nella fattispecie gli impianti di depurazione, i canali di scolo interno e l’area fociale del torrente Turrina.Fummo attaccati duramente dall’ASICAT e dalla De.Ca. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://www.lameziattiva.it/info-co/le-associazioni-informano/16543-depurazione-non-in-regola-lamezia-sara-multata-dallue.html">lameziattiva.it</a></p>
<p>Circa un anno fa, sulla scia di quanto denunciato negli anni precedenti, presentammo un dossier in cui denunciammo lo stato di degrado ambientale in cui versava l’area industriale lametina e nella fattispecie gli impianti di depurazione, i canali di scolo interno e l’area fociale del torrente Turrina.Fummo attaccati duramente dall’ASICAT e dalla De.Ca. Srl – la società che gestisce il depuratore consortile – ed addirittura minacciati di querela per diffamazione.Oggi, a distanza di pochi mesi dalla data di pubblicazione del nostro dossier, l’Espresso pubblica i dati forniti dalla Commissione Europea sulle città che non posseggono un idoneo  sistema depurativo delle acque e che dal 1° gennaio 2016 potrebbero essere oggetto di salatissime multe (fino ad un massimo di oltre 700 mila euro).Ovviamente Lamezia Terme è in pole position assieme ad altri 21 comuni calabresi.Ribadiamo, ancora una volta, che l’unica alternativa è quella di uscire dalla gestione privata della depurazione. La vittoria referendaria dello scorso giugno ha visto l’abolizione dell’art. 23 bis che riguarda tutti i servizi pubblici locali e non soltanto il servizio idrico.L’intero servizio idrico integrato – dalla captazione alla depurazione – deve, pertanto, ritornare in mano pubblica sotto il controllo dei cittadini e dei lavoratori impegnati negli impianti.E’ necessario quindi agire con urgenza! Nessun ritardo è ammesso!Ribadiamo le nostre posizioni e chiediamo un intervento immediato all’ASICAT e al Sindaco Speranza, in qualità di massima autorità sanitaria locale, affinché:</p>
<p>1) Venga avviato l’iter di trasformazione della Lamezia Multiservizi in una azienda speciale di diritto pubblico e che ad essa venga affidata la gestione dell’intero ciclo integrato;</p>
<p>2) venga redatto e messo a conoscenza dei cittadini un piano di bonifica dell’intera area industriale ex SIR;</p>
<p>3) vengano pubblicati e diffusi i risultati delle analisi effettuate sui reflui a monte e sull’acqua depurata a valle dell’impianto di depurazione;</p>
<p>4) venga avviata una adeguata campagna di monitoraggio ambientale sull’intera area con analisi su diversa matrice (in primis alimentare visto anche la vicinanza di grandi aree coltivate);</p>
<p>5) venga realizzata una mappatura di eventuali “depositi non autorizzati” di fanghi nelle vicinanze della piattaforma depurativa e, comunque, da estendere all’intera area industriale;<br />
6) Venga bonificata e riqualificata l’area della foce del Turrina.</p>
<p>A valle di tutte queste osservazioni ci sembra assurda e ridicola l’idea di realizzare un porto con oltre 900 posti barca in una zona, appunto, delicatissima e in parte compromessa dal punto di vista ambientale. Un porto in quest’area sarebbe l’ennesimo tentativo di saccheggio e l’ennesima prova che il sud è solo terra di conquiste per facili predoni</p>
<p>Bonifichiamo l’area e preserviamola dal cemento!</p>
<p>Sinistra critica calabra</p>
<p><strong><em>Gennaro MONTUORO</em></strong></p>
<p>Ecco i <strong>Comuni calabresi</strong> che rischiano di essere multati:</p>
<p>Acri, Siderno, Bagnara Calabra, Bianco, Cassano allo Ionio, Castrovillari, Crotone, Santa Maria del Cedro, Gioia Tauro, <strong>Lamezia Terme</strong>,  Melito di Porto Salvo, Mesoraca, Montebello Jonico, Montepaone, Motta  San Giovanni, Reggio Calabria, Rende, Rossano, Scalea, Sellia Marina,  Sovereto, Strongoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F02%2F02%2Fdepurazione-non-in-regola-lamezia-sara-multata-dall%25e2%2580%2599ue%2F&amp;title=Depurazione%20non%20in%20regola%2C%20Lamezia%20sar%C3%A0%20multata%20dall%E2%80%99UE" id="wpa2a_8"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Un invito a non trasformare la città in discarica</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2012/02/02/un-invito-a-non-trasformare-la-citta-in-discarica/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:52:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Da gazzettadelsud.it</p> <p>«Per ripulire la città occorre separare i materiali recuperabili dai nostri rifiuti». È l&#8217;appello alla città lanciato dal Forum delle associazioni vibonesi che si è riunito venerdì scorso nella chiesa di San Michele per denunciare il grave degrado in cui sta sprofondando il capoluogo. «È sotto gli occhi di tutti – sottolinea il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=14883&amp;Edizione=11&amp;A=20120202">gazzettadelsud.it</a></p>
<p>«Per ripulire la città occorre separare i materiali recuperabili dai nostri rifiuti».<br />
È l&#8217;appello alla città lanciato dal Forum delle associazioni vibonesi che si è riunito venerdì scorso nella chiesa di San Michele per denunciare il grave degrado in cui sta sprofondando il capoluogo.<br />
«È sotto gli occhi di tutti – sottolinea il Forum delle associazioni vibonesi – la situazione di degrado igienico ed ambientale, che mortifica la nostra città, per una evidente non volontà o incapacità degli amministratori di avviare a soluzione il problema dei rifiuti attraverso la raccolta differenziata. I cittadini non possono fare da spettatori al gioco delle parti che amministrazione comunale ed Eurocoop portano avanti scambiandosi accuse reciproche. Ad essi e a tutti coloro che sono preposti alla tutela dell&#8217;ambiente e della salute dei cittadini, diciamo con forza che &#8220;la nostra città non è una discarica&#8221;».<br />
Di fronte alla situazione di degrado, il Forum invita la popolazione a prendersi cura della città. «Nell&#8217;assenza – sostiene il Forum – dei necessari e dovuti provvedimenti amministrativi, ci appelliamo ai nostri concittadini perchè, tutti insieme, incominciamo a prenderci attivamente cura dei nostri quartieri».<br />
Il Forum dell&#8217;associazioni, in una recente riunione svoltasi nella chiesa di San Michele ha raccolto la proposta di organizzare un&#8217;azione collettiva, incentrata sulla separazione dei materiali recuperabili dai rifiuti ed il successivo conferimento, con mezzi propri alla piattaforma Computer house ubicata in località aeroporto. Perchè questa iniziativa abbia successo dev&#8217;essere ben organizzata, avere, la giusta continuità ed essere il più possibile pubblicizzata per essere estesa a tutti i quartieri della città e delle frazioni.<br />
«Iniziamo – ribadisce il Forum – dal quartiere Carmine. Ogni famiglia dovrà separare dai rifiuti organici, settimanalmente, il vetro, la carta, la plastica, l&#8217;alluminio e gli altri materiali secchi. I materiali, una volta raccolti nel corso della settimana, verranno trasportati a propria cura, ogni venerdì pomeriggio alla piattaforma Computer house oggi pressochè inutilizzata. Successivamente si concorderanno forma di organizzazione finalizzate a minimizzare il numero dei viaggi Le persone che dovessero avere problemi di mobilità, potranno farlo presente al parroco don Bruno Cannatelli, che avrà cura di sottoporre il problema al Forum per la ricerca della soluzione più adeguata. Ogni due settimane ci sarà una riunione nel quartiere per fare fare il punto della situazione ed esaminare le eventuali criticità».<br />
Stamane, alle ore 11, nella chiesa di San Michele il Forum delle associazioni incontrerà i giornalisti per annunciare l&#8217;iniziativa. Sabato, alle ore 11, davanti alla chiesa del Carmine si terrà la prima giornata di conferimento collettivo.(l.f.)</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F02%2F02%2Fun-invito-a-non-trasformare-la-citta-in-discarica%2F&amp;title=Un%20invito%20a%20non%20trasformare%20la%20citt%C3%A0%20in%20discarica" id="wpa2a_10"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Saldare le bollette, o niente più acqua</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2012/02/02/saldare-le-bollette-o-niente-piu-acqua/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:51:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Da gazzettadelsud.it</p> <p>La gran parte degli utenti non paga regolarmente da oltre vent&#8217;anni</p> Isola Capo Rizzuto &#8211; La delicatissima questione dell&#8217;acqua è al centro di un volantino che l&#8217;Amministrazione comunale sta facendo recapitare a tutte le famiglie. È uno dei mezzi scelti per raggiungere l&#8217;intera popolazione e spiegare, numeri alla mano, qual è la situazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=14647&amp;Edizione=10&amp;A=20120202">gazzettadelsud.it</a></p>
<p>La gran parte degli utenti non paga regolarmente  da oltre vent&#8217;anni</p>
<div>Isola Capo Rizzuto &#8211; La delicatissima questione  dell&#8217;acqua è al centro di un volantino che l&#8217;Amministrazione comunale   sta facendo recapitare a tutte le famiglie. È uno dei mezzi scelti per  raggiungere l&#8217;intera popolazione e spiegare, numeri alla mano, qual è la  situazione nel Comune. Il volantino spiega il modo in cui funziona il  servizio idrico integrato e quali sono le ragioni che hanno spinto  Sorical a ridurre l&#8217;erogazione dell&#8217;acqua provocando gravi disservizi in  alcune frazioni. Ma soprattutto ricostruisce  le ragioni per le quali  si è arrivati, nel corso di tanti anni, ad accumulare la situazione  debitoria gravissima che il Comune oggi si ritrova nei confronti dei  soggetti erogatori dell&#8217;acqua.</div>
<div>L&#8217;Amministrazione comunale ha voluto così affrontare e  chiarire una volta per tutte un argomento finora mai trattato con la  dovuta attenzione. E ha ricostruito passo per passo la situazione,  chiarendo le determinazioni assunte per affrontare i debiti, ma anche le  attività svolte per il recupero dei crediti. La diffusione del  volantino precede una serie di incontri con la popolazione che  l&#8217;Amministrazione ha in programma nelle prossime settimane, per spiegare  i passi che il Comune sta compiendo e sollecitare la cittadinanza ad  una presa di coscienza collettiva, unico mezzo per riuscire a venire  fuori da questa situazione.</div>
<div>L&#8217;acqua potabile in ogni abitazione, si spiega nel  volantino,  è un bene primario e indispensabile che in linea di  principio non può essere negato a nessuno. Il desiderio e l&#8217;augurio di  ogni cittadino, compresi gli amministratori comunali (che sono cittadini  tra i cittadini) è che l&#8217;acqua non manchi mai in nessuna abitazione e  sia sempre acqua pulita e potabile. Perché ciò sia possibile ogni ente  comunale deve dotarsi di una fonte di approvvigionamento dalla quale  fornirsi, di un sistema di condotte che permetta all&#8217;acqua di arrivare  in ogni abitazione e di un adeguato sistema di depurazione per le acque  reflue.</div>
<div>Il Comune ha le sue fonti di approvvigionamento di  acqua in Sorical (società a capitale misto pubblico/privato, Regione  Calabria e Veolià) e nel Consorzio di bonifica ionio crotonese. L&#8217;acqua  immessa in rete dal comune, all&#8217;uscita dei serbatoi comunali, è acqua  potabile, per il normale consumo domestico. L&#8217;acqua acquistata dal  Consorzio di bonifica è acqua grezza che, prima di essere immessa nella  rete comunale e distribuita ai cittadini, viene potabilizzata a spese  del comune. I tre depuratori delle acque reflue di cui è dotato il  comune sono attualmente gestiti dalla Soakro (società per azioni a  capitale interamente pubblico, Provincia di Crotone e Comuni della  provincia).</div>
<div>Il Comune, ricorda il volantino, si rifornisce d&#8217;acqua  dalle infrastrutture autorizzate a venderla (nel caso di Isola  acquistandola dalla Sorical e dal Consorzio di Bonifica), la  distribuisce ai cittadini che ne fanno richiesta e tramite i depuratori  cura il trattamento delle acque reflue.  I cittadini pagano le bollette  dell&#8217;acqua e della depurazione. Con i soldi delle bollette il Comune  copre i costi per l&#8217;approvvigionamento, il trattamento e la  distribuzione dell&#8217;acqua (nel caso di Isola pagando la Sorical e il  Consorzio di Bonifica per la fornitura d&#8217;acqua , la Soakro per la  gestione e la manutenzione dei depuratori e l&#8217;Enel per la fornitura di  energia elettrica necessaria al funzionamento degli impianti di  depurazione e potabilizzazione).</div>
<div>Ma a Isola, si ricorda  sul volantino,  la gran parte  degli utenti non paga regolarmente l&#8217;acqua da oltre vent&#8217;anni, perché  l&#8217;ente non ha chiesto il pagamento dell&#8217;acqua nei modi e nei tempi  dovuti per legge e ciò ha causato una serie di controversie che a  tutt&#8217;oggi hanno rinviato nel tempo la soluzione del problema, provocando  grave pregiudizio economico al Comune.</div>
<div>Mediamente la spesa comunale è di circa 1.500.000 euro  all&#8217;anno di cui 600mila euro circa per approvvigionamento idrico e  900mila per la depurazione (gestione, manutenzione ed energia  elettrica). Nel solo 2005 il Comune ha speso per l&#8217;acquisto dell&#8217;acqua  all&#8217;incirca 460mila euro.</div>
<div>Nell&#8217;anno 2010, il Comune ha emesso bollette (per acqua  e depurazione riferite al 2005) per complessivi euro 770mila circa  (pari a circa 40 centesimi di euro a giorno a nucleo familiare),  applicando le tariffe approvate dalla Commissione straordinaria. Il  volantino cita un dato significativo: dal 2008 ad oggi il Comune ha  incassato per l&#8217;acqua meno di 180 mila euro.</div>
<div>In conclusione, il volantino spiega ai cittadini:  se  non si paga, la qualità del servizio diminuisce, fino alla cessazione  stessa dell&#8217;erogazione. «Il problema è molto serio – ribadisce il Comune  – e potrà essere risolto solo se ognuno di noi darà il suo contributo,  assumendosi, ciascuno per la sua parte, le proprie responsabilità.  Quello che oggi deve essere chiaro è che non si può usufruire di un  servizio senza pagarlo, come è successo per l&#8217;acqua, non pagandola per  più di vent&#8217;anni. Prima o poi il conto deve essere saldato. C&#8217;è quindi  una precisa responsabilità di chi non paga, che oltretutto manca  gravemente di rispetto nei confronti dei cittadini che, invece, fanno  correttamente il loro dovere».</div>
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		<title>Forzata la porta al serbatoio dell&#8217;acqua di Salice</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:49:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Da gazzettadelsud.it</p> Amantea &#8211; Nel corso della mattinata di martedì gli operai del settore manutentivo del Comune, durante un normale giro di ispezione, hanno accertato il danneggiamento della porta d&#8217;ingresso del serbatoio di località Salice, al confine tra Campora San Giovanni e Serra d&#8217;Aiello. Il serbatoio, in una zona collinare, rifornisce buona parte dell&#8217;abitato della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=14594&amp;Edizione=8&amp;A=20120202">gazzettadelsud.it</a></p>
<div>Amantea &#8211; Nel corso della mattinata di martedì gli  operai del settore manutentivo del Comune, durante un normale giro di  ispezione, hanno accertato il danneggiamento della porta d&#8217;ingresso del  serbatoio di località Salice, al confine tra Campora San Giovanni e  Serra d&#8217;Aiello.</div>
<div>Il serbatoio,  in una zona collinare, rifornisce buona  parte dell&#8217;abitato della frazione. La forzatura della porta ha  consentito l&#8217;ingresso all&#8217;interno della struttura. Gli operai hanno  avvisato subito i funzionari dell&#8217;ente municipale, tanto che il  vicesindaco Michele Vadacchino ha ordinato l&#8217;immediato blocco  dell&#8217;erogazione dell&#8217;acqua. Dell&#8217;accaduto sono stati anche avvisati i  carabinieri della Stazione che, dopo il necessario sopralluogo, hanno  avviato le indagini. Lo stesso vicesindaco, a scopo cautelativo, ha  disposto lo svuotamento del serbatoio e l&#8217;immediata pulitura. Le  operazioni si sono protratte per l&#8217;intera giornata, con buona pace degli  abitanti di Campora San Giovanni che hanno dovuto subire alcuni  disservizi.<strong>(e. past.) </strong></div>
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		<title>Compattatore assaltato, acquisiti atti sull&#8217;appalto in Comune</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:48:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Da gazzettadelsud.it Nell&#8217;inchiesta sull&#8217;assalto a mano armata all&#8217;autocompattatore della società &#8220;Ecologia Oggi&#8221; si registra un fatto nuovo. I detective della Mobile, guidati dal commissario capo Antonio MIglietta hanno acquisito tutta la documentazione relativa al contratto d&#8217;appalto per la raccolta e lo smaltimento della spazzatura in città sottoscritto tra la ditta lametina e il Comune. E [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=14578&amp;Edizione=8&amp;A=20120202">gazzettadelsud.it</a><br />
Nell&#8217;inchiesta sull&#8217;assalto a mano armata all&#8217;autocompattatore della società &#8220;Ecologia Oggi&#8221; si registra un fatto nuovo. I detective della Mobile, guidati dal commissario capo Antonio MIglietta hanno acquisito tutta la documentazione relativa al contratto d&#8217;appalto per la raccolta e lo smaltimento della spazzatura in città sottoscritto tra la ditta lametina e il Comune. E i detective della polizia si sono recati prima nella sede di &#8220;Ecologia Oggi&#8221; con l&#8217;ordine d&#8217;esibizione firmato dal pm Salvatore Di Maio e, successivamente, a Palazzo dei Bruzi. Gl&#8217;inquirenti sperano, attraverso la lettura delle carte, di capire quali interessi potrebbero aver stimolato gli appetiti della criminalità organizzata. Interessi che fanno, inevitabilmente, gola ai boss. del resto, con i rifiuti solidi urbani ci sono in ballo anche i posti di lavoro da gestire per amici e amici degli amici. Evidentemente, anche qui a Cosenza, le &#8220;coppole&#8221;, ormai da tempo, cercano varchi nel settore per arrivare ai finanziamenti pubblici e alle assunzioni. Posti di lavoro che fanno crescere il consenso tra la gente. È così che la malavita tenta di sostituirsi allo Stato. (g.p.)</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F02%2F02%2Fcompattatore-assaltato-acquisiti-atti-sullappalto-in-comune%2F&amp;title=Compattatore%20assaltato%2C%20acquisiti%20atti%20sull%26%238217%3Bappalto%20in%20Comune" id="wpa2a_16"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Casignana, Crinò rischia il carcere</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2012/02/02/casignana-crino-rischia-il-carcere/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:46:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Da gazzettadelsud.it</p> <p>La Dda ha fatto ricorso contro i &#8220;domiciliari&#8221;, oggi la decisione del Riesame</p> <p>Rocco Muscari Locri La Procura Distrettuale Antimafia, attraveso il pubblico ministero Sara Ombra, ha proposto appello contro la mancata applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti dei cinque indagati dell&#8217;operazione denominata &#8220;Black Garden&#8221;. Il gip distrettuale, giudice Antonio Laganà, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=14830&amp;Edizione=7&amp;A=20120202">gazzettadelsud.it</a></p>
<p>La Dda ha fatto ricorso contro i &#8220;domiciliari&#8221;, oggi la decisione del Riesame</p>
<p>Rocco Muscari<br />
Locri<br />
La Procura Distrettuale Antimafia, attraveso il pubblico ministero Sara Ombra, ha proposto appello contro la mancata applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti dei cinque indagati dell&#8217;operazione denominata &#8220;Black Garden&#8221;. Il gip distrettuale, giudice Antonio Laganà, nell&#8217;ordinanza emessa nel novembre scorso non aveva ritenuto di dover applicare la misura coercitiva, come richiesto dalla Dda reggina, ed aveva disposto gli arresti domiciliari nei confronti di Pietro Armando Crinò, all&#8217;epoca sindaco di Casignana, poi sospeso, nonché del fratello Antonio Giovanni Crinò, responsabile tecnico della società &#8220;Zetaemme sas&#8221;, e per l&#8217;architetto del comune preaspromontano Massimo Lafronte, per Giuseppe Saverio Zoccoli, socio dell&#8217;impresa e procuratore speciale della &#8220;Zetaemme sas&#8221;, e per Stefano Tallariti, operaio della società Zetaemme, al quale era stato disposto il solo obbligo di firma. Tutti a vario titolo accusati di gravi reati ambientali, relativi alla gestione della discarica consortile di Casignana.<br />
Nei loro confronti il pm Sara Ombra, titolare dell&#8217;indagine, ipotizza anche una responsabilità in ordine al reato di traffico illecito di rifiuti, in quanto, al fine di conseguire un ingiusto profitto, consistente nel risparmio di denaro dovuto per un corretto smaltimento del percolato, per la ricopertura e la compattazione giornaliera dei rifiuti, nonché per le opere necessarie per una corretta manutenzione della discarica. Secondo il sostituto procuratore Sara Ombra, nelle ipotesi di reati in materia ambientale, e in particolare del delitto di traffico illecito di rifiuti il legislatore impone quale &#8220;scelta vincolata&#8221; quella della misura cautelare custodiale carceraria, salvo che siano acquisiti elementi dai quali risulti che non sussistono esigenze cautelari.<br />
In estrema sintesi, nei confronti dei cinque indagati il gip distrettuale avrebbe dovuto procedere all&#8217;arresto e alla conseguente detenzione in carcere, ma non avrebbe invece potuto applicare la misura alternativa dei domiciliari.<br />
L&#8217;udienza per discutere in merito all&#8217;appello proposto dalla Procura distrettuale è previsto per questa mattina davanti al Tribunale del riesame di Reggio Calabria, dinnanzi al quale sono chiamati gli indagati, assistiti dai propri legali di fiducia, avvocati Antonio Russo, Antonio Speziale, Marco Tullio Martino, Domenico Neto, Angela Lafronte, Giacomo Crinò, Caterina Condemi e Rocco Tallarida.<br />
Nelle scorse settimane la Dda aveva notificato a tutti gli indagati l&#8217;avviso di chiusura delle indagini preliminari relative all&#8217;operazione eseguita lo scorso 24 novembre dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria e del Nucleo operativo ecologico, che ipotizzano a carico degli indagati, in concorso tra loro ed a vario titolo, gravi reati in materia ambientale, relativi alla gestione della discarica consortile di Casignana.<br />
Secondo i magistrati della Distrettuale nella gestione della discarica si sarebbero eseguite delle operazioni illecite, quali lo scorretto smaltimento del percolato che, veniva, prima sversato nel vallone Rambotta e poi arrivava direttamente al mare. Questo consentiva alla ditta &#8220;Zetaemme sas&#8221; di risparmiare sulle normali procedure che dovevano essere adottate per smaltire il percolato.<br />
Nell&#8217;inchiesta risultano indagati a piede libero anche il sindaco di Gioiosa Jonica, Mario Mazza, e il primo cittadino di Roccella Jonica, Giuseppe Certomà, nonché Giorgio Stiriti, direttore tecnico della società &#8220;Leonia Spa&#8221;, e Salvatore Antonio Crinò, responsabile dell&#8217;ufficio tecnico del comune di Casignana.</p>
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		<title>Rifiuti, l&#8217;emergenza diventa pure occupazionale</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2012/02/02/rifiuti-lemergenza-diventa-pure-occupazionale/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 09:39:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Da gazzettadelsud.it</p> <p>Su Alli incombe la spada di Damocle della gestione. Il personale preme sul passaggio delle competenze al Comune</p> <p>Giuseppe Lo Re La discarica sequestrata, le note difficoltà economico-finanziarie di Ambiente &#38; Servizi, in parte anche la protesta degli autotrasportatori e il carburante razionato per alcuni giorni. E ancora le difficoltà di un sistema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da <a href="http://www.gazzettadelsud.it/NotiziaArchivio.aspx?art=14524&amp;Edizione=9&amp;A=20120202">gazzettadelsud.it</a></p>
<p>Su Alli incombe la spada di Damocle della gestione. Il personale preme sul passaggio delle competenze al Comune</p>
<p>Giuseppe Lo Re<br />
La discarica sequestrata, le note difficoltà economico-finanziarie di Ambiente &amp; Servizi, in parte anche la protesta degli autotrasportatori e il carburante razionato per alcuni giorni. E ancora le difficoltà di un sistema che si regge esclusivamente sulla discarica privata di Pianopoli, i nodi del commissariamento al quale si pensa di porre fine e il personale della discarica che chiede di essere pagato. Ha varie facce l&#8217;emergenza rifiuti nella quale è piombata la città ormai da settimane. Il commissario Giuseppina Di Rosa se n&#8217;è accorta nel momento in cui ha rimesso piede a Catanzaro, qualche ora prima d&#8217;insediarsi alla guida del Comune: bisognava intervenire senza perdere neanche un secondo. Cumuli di spazzatura davanti a scuole e strutture sanitarie erano la punta dell&#8217;iceberg; e solo le temperature rigide hanno evitato complicazioni di carattere igienico-sanitario.<br />
Le soluzioni-tampone messe in campo dal commissario con l&#8217;affidamento dei servizi all&#8217;Aimeri e alla &#8220;Fabbrica di Leonardo&#8221; hanno limitato i disagi e stanno lentamente restituendo dignità a varie zone della città. Restano, però, i problemi di fondo, a partire dal sequestro della discarica di Alli che obbliga di fatto a conferire a Pianopoli con tutte le conseguenze del caso, comprese le lunghissime attese alle quali sono sottoposti gli operatori con inevitabili ripercussioni sul ciclo di raccolta. Da parte loro, i lavoratori della discarica hanno fatto sentire martedì, per l&#8217;ennesima volta, il loro malumore. E al termine di un&#8217;assemblea hanno proclamato lo stato d&#8217;agitazione mentre una delegazione ha incontrato il commissario delegato per l&#8217;emergenza rifiuti, Vincenzo Speranza. «I lavoratori, nell&#8217;apprezzare la disponibilità immediata del commissario – si legge in una nota sindacale – hanno evidenziato lo stato di difficoltà e di disagio in cui gli stessi si trovano da diversi mesi a seguito dell&#8217;opportuna azione giudiziaria che ha coinvolto i vertici della società Enertech (che fino alla recente rescissione contrattuale ha gestito la discarica di Alli, ndr)». I lavoratori, nello specifico, hanno ribadito al commissario «la richiesta del pagamento diretto delle mensilità arretrate di ottobre, novembre, dicembre e della tredicesima mensilità. Per questo periodo, in effetti, i lavoratori – continua la nota – hanno ricevuto solo un modestissimo acconto che non consente loro di fare fronte alle esigenze quotidiane».<br />
Ancora, «i lavoratori hanno manifestato forte preoccupazione per le prospettive occupazionali future. Infatti al commissario è stato richiesto di farsi carico, una volta dissequestrata la discarica da parte dell&#8217;autorità giudiziaria, cosa che dovrebbe avvenire quanto prima, di riavviare la normale attività dell&#8217;impianto di smaltimento nel rispetto sia delle norme di legge che del contratto collettivo nazionale di lavoro attraverso l&#8217;impiego degli stessi lavoratori già occupati da oltre sedici anni». Secondo quanto riferito dagli stessi operatori «il commissario Speranza, dimostrando sensibilità rispetto ai temi della vertenza sindacale, preso atto delle rivendicazioni e giuste preoccupazioni dei lavoratori, li ha rassicurati, dissuadendoli da azioni di sciopero e da manifestazioni in programma, che metterà in atto tutti gli strumenti per salvaguardare l&#8217;occupazione»; inoltre Speranza avrebbe assicurato che si attiverà «per corrispondere nell&#8217;ambito delle disponibilità finanziarie le mensilità rivendicate».<br />
Per quanto riguarda le soluzioni operative che in prospettiva assicurano il funzionamento del servizio, il personale dell&#8217;Enertech ha espresso l&#8217;auspicio che la titolarità della gestione della discarica passi direttamente al Comune, «considerato che l&#8217;attività di recupero dei rifiuti solidi urbani interessa principalmente la municipalità di Catanzaro. In ogni caso – assicura la nota – i lavoratori resteranno vigili».</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F02%2F02%2Frifiuti-lemergenza-diventa-pure-occupazionale%2F&amp;title=Rifiuti%2C%20l%26%238217%3Bemergenza%20diventa%20pure%20occupazionale" id="wpa2a_20"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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