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	<title>Difendiamo La Calabria</title>
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	<description>Rete per la Difesa del Territorio - Franco Nisticò</description>
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		<title>ENEL: l&#8217;energia che ci devasta!</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 20:01:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[LO SAPEVATE CHE&#8230; ENEL VUOLE BRUCIARE CARBONE NELLA CENTRALE DI ROSSANO (CS), SULLA SPIAGGIA DEL GOLFO DI SIBARI, COSTRUIRCI UN MOLO PER NAVI CARBONIERE DA CENTOMILA TONNELLATE, UTILIZZARE 17.000 TIR PER IL TRASPORTO, DANDO UN COLPO MORTALE A SALUTE, AMBIENTE E TURISMO DI TUTTA LA SIBARITIDE? LO SAPEVATE CHE&#8230; ENEL VUOLE ACCENDERE UNA ENORME CENTRALE [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1841" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/08/IMG_7245.jpg"><img class="size-large wp-image-1841" title="IMG_7245" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/08/IMG_7245-500x263.jpg" alt="" width="500" height="263" /></a><p class="wp-caption-text">Lo striscione esposto a Lorica (CS) durante il Sila in Festa, sponsorizzato anche dall&#39;Enel. Peppe Voltarelli ha risposto all&#39;appello leggendo dal palco il volantino, tra gli applausi dei presenti.</p></div>
<p><strong>LO SAPEVATE CHE&#8230;</strong></p>
<p>ENEL VUOLE BRUCIARE CARBONE NELLA CENTRALE DI ROSSANO (CS), SULLA SPIAGGIA DEL GOLFO DI SIBARI,</p>
<p>COSTRUIRCI UN MOLO PER NAVI CARBONIERE DA CENTOMILA TONNELLATE, UTILIZZARE 17.000 TIR PER IL</p>
<p>TRASPORTO, DANDO UN COLPO MORTALE A SALUTE, AMBIENTE E TURISMO DI TUTTA LA SIBARITIDE?</p>
<p><strong>LO SAPEVATE CHE&#8230;</strong></p>
<p>ENEL VUOLE ACCENDERE UNA ENORME CENTRALE A BIOMASSE NEL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO,</p>
<p>BRUCIANDO OLTRE 400.000 TONNELLATE DI LEGNO L’ANNO, TRASPORTATO DA OLTRE 100 CAMION AL</p>
<p>GIORNO, DANNEGGIANDO COSÌ IN MANIERA IRREPARABILE SALUTE, AMBIENTE, TURISMO E SPECIE</p>
<p>PROTETTE?</p>
<p>CHIEDIAMO A TUTTI GLI ARTISTI SOLIDARIETA’ CONTRO QUESTA AGGRESSIONE ALLA NOSTRA TERRA E DI</p>
<p>RICORDARE CHI E’ E COSA FA <strong>ENEL&#8230;L&#8217;ENERGIA CHE CI DEVASTA!</strong></p>
<p>Enel s.p.a. da qualche anno finanzia concerti in tutta Italia attraverso sponsorizzazioni e campagne per promuovere la sua immagine. Il Sila in Festa è sponsorizzato dalla stessa azienda che da otto anni sta utilizzando ogni mezzo a propria disposizione per aprire una centrale termoelettrica nel bel mezzo del Parco Nazionale del Pollino, la cosiddetta “Centrale del Mercure” dal nome dello splendido fiume che attraversa Basilicata e Calabria, che scorre non distante dal sito dove si vorrebbe costruire la nuova centrale e dove vi sono ancora i rottami dell&#8217;impianto spento nel 1997. Dal 2005 Enel vorrebbe anche riconvertire a carbone la centrale termoelettrica che si trova a Rossano (CS). Si tratta di una centrale piazzata “opportunamente” nel mezzo della spiaggia, che di fatto divide il litorale delle due cittadine di Rossano e Corigliano Calabro. La riconversione prevede anche la costruzione di un molo ad hoc per navi transoceaniche cariche di carbone e l’utilizzo di 17.400 tir sulla già congestionatissima e tristemente famosa Statale 106. Si tratta di devastazione pura: colpi letali inferti alla salute ed allo sviluppo di un territorio a vocazione naturalistica, turistica, agricola. Certamente non industriale. Sono molti i territori d&#8217;Italia che patiscono gli attacchi degli speculatori dell&#8217;energia, i quali si ostinano a promuovere centrali a basso costo che però ammalano le persone e danneggiano le economie locali. Lo sanno benissimo i cittadini di Civitavecchia, Vado Ligure, Porto Tolle, Brindisi e tanti altri. Proprio a Brindisi Enel ha organizzato un concerto nella centrale a carbone di Cerano. Una forte spinta popolare ha convinto Simone Cristicchi a rinunciare all&#8217;esibizione mentre molta gente, piuttosto che assistere al resto dei concerti, ha preferito restare fuori in segno di protesta. Cristiano De Andrè ha recentemente firmato un volantino dei cittadini di Vado Ligure che denuncia i danni provocati dall&#8217;impianto a carbone Tirreno Power.</p>
<p>Vi siete chiesti perché queste aziende prima devastano e poi ci fanno cantare e ballare? Panem et circenses, si diceva nell’antica Roma. Organizzando concerti nelle peggiori centrali d&#8217;Italia si vorrebbe dare a queste fabbriche di veleno un&#8217;immagine positiva, far dimenticare quanti dolori provocano alle persone. Sponsorizzando eventi come il Sila in Festa, Enel vorrebbe farci dimenticare i suoi progetti scellerati o gli elettrodotti nei centri abitati. Noi crediamo che l&#8217;arte, la musica, non possa avallare tutto questo, anzi: da sempre è stata fonte di coscienza e sana ribellione. Per cui stasera cantiamo e balliamo sulla nostra terra consapevoli di doverla difendere dagli speculatori che intendono sfruttarla e devastarla. Ci appelliamo anche agli artisti: avete voci potenti, lingue allenate a battere il tamburo, per cui unitevi alla nostra battaglia in difesa della salute e della dignità della terra che vi ospita.</p>
<p><strong>Quest&#8217;iniziativa aderisce alla campagna “Fuori la musica dalle centrali” lanciata dal Coordinamento Nazionale Contro il Carbone. </strong></p>
<p style="text-align: right;">Associazione  LiberaMente Rossano &#8211; Associazione Il riccio Castrovillari &#8211; Rete di  Difesa Territoriale Franco Nisticò – Forum Stefano Gioia &#8211; Coordinamento  Nazionale Contro il Carbone – Comitato NO Carbone Rossano</p>
<div id="attachment_1847" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a title="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/08/enelinfesta.pdf" href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/08/enelinfesta.pdf" target="_blank"><img class="size-large wp-image-1847 " title="silainfesta" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/08/silainfesta-500x244.png" alt="" width="500" height="244" /></a><p class="wp-caption-text">Il Quotidiano della Calabria, ed Cosenza, 31/08/2010</p></div>
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		<title>No ponte. Un&#8217;invasione gioiosa e pacifica di Torre Faro</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 16:41:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://1.bp.blogspot.com/_MJaWLjVMukY/THnaaqfnuSI/AAAAAAAAAiE/0vAoyrCXbDs/s400/4935774148_9ab8e07684.jpg" alt="" width="400" height="266" />Questo è stato il corteo No Ponte: un’invasione gioiosa e pacifica dei luoghi destinati ad essere stravolti dai cantieri del Ponte sullo Stretto. Un lungo e colorato serpentone ha percorso le vie di Torre Faro in un contesto di grande solidarietà certificato dalle tante bandiere appese ai balconi.</p>
<p>4000 mila partecipanti, in quella che è stata di gran lunga la manifestazione più numerosa svoltasi a Capo Peloro, hanno ribadito la contrarietà al “mostro sullo Stretto” definito inutile, devastante e fortemente costoso in termini di risorse pubbliche.</p>
<p>D’altronde la messa in moto delle trivelle e l’avvio del monitoraggio ambientale, seppure in un contesto di resistenza da parte della popolazione interessata, segnalano l’intenzione del Governo nazionale di volere insistere nel processo di continuo trasferimento di risorse pubbliche nelle tasche dei grossi contractor che si nutrono di appalti pubblici.</p>
<p>In questo modo, seguendo un iter lento, stanco e confuso, contraddistinto dai mille rinvii, viene tenuto aperto un canale di spesa che impedisce qualsiasi altra prospettiva per il nostro territorio.</p>
<p>Il corteo di Torre Faro ha dimostrato che il movimento che si oppone al Ponte e che chiede che le risorse ad esso destinate vengano utilizzate per infrastrutture prossime ai cittadini, per strade, ferrovie, per il potenziamento dei trasporti pubblici nello Stretto, per la messa in sicurezza sismica ed idrogeologica del territorio è in crescita.</p>
<p>Il 2 ottobre questo movimento sarà nuovamente in piazza, questa volta a Messina centro, in occasione dell’anniversario delle frane che hanno causato la morte di decine di persone nella zona sud di Messina.</p>
<p>Sarà quella l’occasione per chiedere che si ponga fine all’inutile scempio di territorio e risorse pubbliche che è il ponte e si avvii una significativa messa in sicurezza del territorio attraverso politiche condivise e partecipate.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.noponte.it/">Rete No Ponte</a></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Centrale del Mercure: quelli del “Mini-comitato amici dell’Enel”</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 15:39:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Gli scomposti attacchi all’on. De Magistris, di un fantomatico comitato del si alla Centrale del Mercure, meriterebbero solo indifferenza se non contenessero bugie che non è possibile far passare impunemente sotto silenzio. Anzitutto chi sono costoro? Abbiamo contato finora circa 4 persone, qualcuna clamorosamente sconfessata dal suo stesso partito, che meglio farebbero a definirsi “Mini-comitato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2009/08/centrale_parco.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-8" title="centrale_parco" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2009/08/centrale_parco.jpg" alt="" width="233" height="283" /></a>Gli scomposti attacchi all’on. De Magistris, di un fantomatico comitato del si alla Centrale del Mercure, meriterebbero solo indifferenza se non contenessero bugie che non è possibile far passare impunemente sotto silenzio. Anzitutto chi sono costoro? Abbiamo contato finora circa 4 persone, qualcuna clamorosamente sconfessata dal suo stesso partito, che meglio farebbero a definirsi “Mini-comitato amici dell’Enel”. Dall’altra parte, in difesa di legalità, salute e occupazione, ci sono le popolazioni della Valle che in quattromila hanno manifestato per dire l’ennesimo e definitivo NO a questo progetto di speculazione industriale tentato ai loro danni. Ma ci sono anche, e ufficialmente, 13 amministrazioni comunali, oltre quaranta Associazioni locali e Nazionali, esponenti di tutte lo forze politiche. Il Forum “Stefano Gioia” non è un forum contro, ma è “per la tutela della legalità e del territorio”, entrambi troppo e troppo spesso bistrattati nelle nostre regioni. E, mentre il fronte di chi vuole salute, legalità e sviluppo si allarga, il Mini-comitato si riduce. La straordinaria deliberazione di Laino Castello contro il progetto dell’Enel, a favore di lavoro e legalità, ne è la prova lampante.  Anche Laino Castello, finora da sempre favorevole al progetto, ha ormai realizzato che la Centrale i posti di lavoro li fa diminuire e frena lo sviluppo dell’intera area. Autorizzazioni? Il caso, unico in Italia, di una centrale di tali dimensioni in un Parco Nazionale, è stato stigmatizzato, con stringenti motivazioni giuridiche, dall’Avvocatura dello Stato. L’Ente Parco è contrario, e lo ha più volte ribadito, e per iscritto. Così la Comunità del Parco che ha chiesto lo smantellamento della Centrale. Del vecchio iter autorizzativo, invocato dal Mini-comitato (meglio sarebbe dire dall’Enel), rimangono solo macerie inutilizzabili, come decretato da TAR e Consiglio di Stato, malgrado la rabbiosa opposizione dell’Enel. Che può molto, ma evidentemente non tutto. Parole vecchie contro fatti nuovi e sempre più incoraggianti. Questa brutta vicenda è ormai avviata ad una prossima e soddisfacente conclusione.</p>
<p>Castrovillari 28 agosto 2010-08-28</p>
<p style="text-align: right;">Forum “Stefano Gioia” delle Associazioni e Comitati calabresi e lucani per la tutela della legalità e del territorio</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/08/Calabria-ora-del-28-ago-2010-001.jpg">Calabria ora del 28 ago 2010</a></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Cavallerizzo. Raduno di protesta</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 11:01:56 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://docs.google.com/a/cavallerizzovive.com/viewer?pid=sites&amp;srcid=Y2F2YWxsZXJpenpvdml2ZS5jb218d3d3fGd4OjEyZTg5NzY1MGE3NGQ4ZTQ&amp;docid=101d741c916d57a63c59c90932b9ebec|7695ff358559ee422577c7996eddab99&amp;a=bi&amp;pagenumber=1&amp;w=800" alt="" width="560" height="725" /></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Emergenza idrica nella città di Vibo Valentia</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 10:42:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da diversi giorni la città di Vibo Valentia e diversi comuni della sua Provincia sono in piena emergenza idrica a causa della non potabilità dell’acqua che viene erogata. L’emergenza è scoppiata il 16 agosto scorso ma è lecito chiedersi da quanto tempo le caratteristiche dell’acqua fossero tali da renderla non potabile. La società che attualmente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da diversi giorni la città di Vibo Valentia e diversi comuni della sua Provincia sono in piena emergenza idrica a causa della non potabilità dell’acqua che viene erogata. L’emergenza è scoppiata il 16 agosto scorso ma è lecito chiedersi da quanto tempo le caratteristiche dell’acqua fossero tali da renderla non potabile. La società che attualmente gestisce gli acquedotti regionali, la So.Ri.Cal. S.p.A., come si legge dalla stampa locale avrebbe definito un “disguido” quanto successo ed avrebbe fornito spiegazioni che non hanno convinto affatto gli amministratori locali. La grave situazione che si è venuta a creare nel Vibonese riafferma con forza, ove ce ne fosse bisogno, la necessità di una gestione pubblica, nel senso di partecipata, trasparente e condivisa, dell’acqua come bene comune che appartiene a tutti i cittadini.</p>
<p>E’ il caso di evidenziare come il socio “pubblico” della società, e cioè la Regione Calabria, che dovrebbe controllare l’operato della Sorical SpA non si sia, a tutt’oggi, espresso su di una vicenda che pure condiziona pesantemente la vita di tanti cittadini.</p>
<p>Le oltre 45.000 firme raccolte in Calabria per il Referendum nazionale sulla ripubblicizzazione dell’acqua, del quale il nostro Coordinamento è stato tra i promotori, meritano una risposta a questa nuova emergenza da parte dei vertici regionali.</p>
<p>Sulla gestione della società mista So.Ri.Cal. S.p.A. questo Coordinamento ha posto da diverso tempo domande precise rimaste tutte senza risposte; è il caso di citare, per esempio, la problematica delle tariffe applicate ai Comuni Calabresi.</p>
<p>La gestione delle diverse emergenze sul territorio calabrese impone, così come è avvenuto in altre regioni italiane, la realizzazione di un coordinamento regionale Enti locali per l’Acqua Pubblica in grado di “fare rete” per il ritorno ad una gestione pubblica, condivisa e partecipata dai cittadini.</p>
<p>La Calabria è la regione più povera d’Italia ma nel mondo sono stati proprio gli Stati più poveri, come la Bolivia, ad aver vinto battaglie molto difficili contro le multinazionali che avevano privatizzato le acque di quei Paesi, realizzando profitti sul Bene Comune ed insostituibile per eccellenza, l’Acqua.</p>
<p style="text-align: right;">Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”</p>
<p style="text-align: left;">Guarda il post <a href="http://www.difendiamolacalabria.org/2010/08/19/vibo-valentia-un-sogno-lacqua-potabile/">Vibo Valentia. Un sogno l’acqua potabile</a> dove sono pubblicati tutti i documenti prodotti sinora sulla vicenda.</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Cavallerizzo. Il 25 la conferenza stampa &#8216;Il business dell&#8217;emergenza&#8217;</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 23:27:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 25 agosto si terrà la conferenza stampa dal titolo &#8220;Il business dell&#8217;emergenza&#8221;, organizzata dall’associazione &#8220;Cavallerizzo Vive &#8211; Kajverici Rron&#8221;, alle 10.30 presso la Sala degli Stemmi del Palazzo della Provincia. Verranno trattati temi di scottante attualità con particolare riferimento al prolungarsi di uno stato di emergenza che non giustifica né la ricostruzione del paese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/08/cavallerizzo.png"><img class="alignright size-full wp-image-1809" title="cavallerizzo" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/08/cavallerizzo.png" alt="" width="400" height="566" /></a>Mercoledì 25 agosto si terrà la conferenza stampa dal titolo &#8220;Il business dell&#8217;emergenza&#8221;, organizzata dall’associazione &#8220;Cavallerizzo Vive &#8211; Kajverici Rron&#8221;, alle 10.30 presso la Sala degli Stemmi del Palazzo della Provincia. Verranno trattati temi di scottante attualità con particolare riferimento al prolungarsi di uno stato di emergenza che non giustifica né la ricostruzione del paese né il divieto di accesso al centro storico. Ciò mentre nessuna misura &#8220;urgente&#8221; è stata adottata sulla parte di territorio colpita dalla frana cinque anni e mezzo or sono. In realtà lo stato di emergenza si protrae al solo fine di avvantaggiare l&#8217;operato della Protezione Civile che spende denaro pubblico in deroga a qualsiasi legge dello Stato. La cifra spesa sinora nei cantieri della new town ammonta a più di 70 milioni di euro, oltre alle somme erogate per il sostenimento delle locazioni private e commerciali a carico degli sfollati. Nel corso della conferenza stampa verrà annunciato altresì lo svolgimento di una manifestazione di protesta cui parteciperà una delegazione dei terremotati de L&#8217;Aquila. Si invitano pertanto tutti i rappresentanti dei media e delle istituzioni interessate a partecipare, oltre che alla conferenza di dopodomani, all&#8217;evento successivo previsto per il giorno 29 prossimo venturo, nel corso del quale tutti potranno rendersi meglio conto del reale stato di fatto, al di là d&#8217;ogni strumentalizzazione. Cavallerizzo di Cerzeto non è, in verità, un &#8220;paese inghiottito&#8221; dalla frana: formuletta abusata spesso anche inconsapevolmente dagli operatori della comunicazione, trattandosi bensì di un centro storico solidamente fermo sulla roccia da oltre cinque secoli e mai colpito da qualsivoglia evento calamitoso. Durante l’incontro verrà distribuito del materiale informativo a supporto delle argomentazioni trattate, siano esse di natura tecnica o giudiziaria.</p>
<p><a href="http://home.cavallerizzovive.com/">http://home.cavallerizzovive.com/</a></p>
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		<title>Anche la Calabria a Torre Faro per il corteo No Ponte di sabato 28 agosto</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/08/23/anche-la-calabria-a-torre-faro-per-il-corteo-no-ponte-di-sabato-28-agosto/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 16:01:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ponte sullo Stretto]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[conferenza stampa]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Conferenza stampa Rete No Ponte Giovedì 26 agosto ore 11,00 &#8211; Associazione Cantiere Creativo &#8211; Scuole medie di Cannitello Giovedì 26 agosto alle ore 11.00 presso la sede dell’associazione Cantiere Creativo &#8211; scuole medie di Cannitello in Via Vittorio Emanuele 246 &#8211; la Rete No Ponte calabrese terrà una conferenza stampa per lanciare anche sul [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Conferenza stampa Rete No Ponte</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Giovedì 26 agosto ore 11,00 &#8211; Associazione Cantiere Creativo &#8211; Scuole medie di Cannitello</strong></p>
<p><img class="alignleft" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/08/manifestoweb-28.jpg" alt="" width="272" height="394" />Giovedì 26 agosto alle ore 11.00 presso la sede dell’associazione Cantiere Creativo &#8211; scuole medie di Cannitello in Via Vittorio Emanuele 246 &#8211; la Rete No Ponte calabrese terrà una conferenza stampa per lanciare anche sul fronte calabrese la mobilitazione per il corteo No Ponte che si terrà a Torre Faro (Me) il prossimo 28 agosto.</p>
<p>Impregilo, amministrazioni locali, governo nazionale e cosche mafiose attendono frementi la costruzione del Ponte: un progetto già morto ancora prima di nascere, incompatibile con le esigenze di questo territorio, inutile per la mobilità delle persone e delle merci, devastante sul piano ambientale e semplicemente folle per i costi economici.</p>
<p>Pensare di spendere più di 6 Miliardi di euro per il Ponte è più di una provocazione: è l’umiliazione di una città strangolata dalla crisi economica, duramente segnata dal collasso del proprio territorio e sempre più invivibile. La demagogia pontista fa finta di non vedere la realtà: i 30.000 disoccupati, i 1.500 sfollati di San Fratello e Giampilieri, i 5.000 lavoratori licenziati solo negli ultimi 12 mesi senza ammortizzatori sociali, gli oltre 3.000 baraccati, i 25.000 emigranti in dieci anni. Secondo recenti studi il partito pontista ha sperperato in progettazione (quella preliminare, nemmeno esecutiva), pubbliche relazioni e prebende oltre 400 milioni di euro: per mettere in sicurezza tutte le aree colpite dalle frane ne sarebbero bastati la metà.</p>
<p>Il Ponte sullo stretto, in un mix di autoritarismo e delirio di onnipotenza, lascia intatte tutte le devastazioni, i drammi e le solitudini di questo territorio per distruggere (con risorse pubbliche) anche le ultime possibilità di riscatto e di liberazione della nostra terra.</p>
<p style="text-align: center;">Per info sulla manifestazione: <a href="http://www.retenoponte.it/">www.retenoponte.it</a> &#8211; adesioni@retenoponte.it<img class="aligncenter" src="http://www.ateneinrivolta.org/files/images/VauroRosso.preview.jpg" alt="" width="105" height="100" /></p>
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		<title>Sorical: lo strano “affare” dei crediti pregressi</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/08/22/sorical-lo-strano-%e2%80%9caffare%e2%80%9d-dei-crediti-pregressi/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 18:57:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[documenti]]></category>
		<category><![CDATA[Regione Calabria]]></category>
		<category><![CDATA[riscossione]]></category>
		<category><![CDATA[Sorical]]></category>
		<category><![CDATA[tariffe acqua]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella “Convenzione per l’affidamento in gestione degli acquedotti Regionali della Calabria e del relativo servizio di erogazione di acqua per usi idropotabili” firmata il 13 giugno 2003, i “crediti pregressi” vengono ribaditi in ben 3 articoli, l’articolo 2 (punto h), l’articolo 6 (comma 6) e l’articolo 9. Articolo 2, punto h: “la SO.RI.CAL. si impegna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2009/09/acquapubblica221.gif"><img class="alignright size-full wp-image-284" title="acquapubblica221" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2009/09/acquapubblica221.gif" alt="" width="200" height="200" /></a>Nella “<em>Convenzione per l’affidamento in gestione degli acquedotti Regionali della Calabria e del relativo servizio di erogazione di acqua per usi idropotabili</em>” firmata il 13 giugno 2003, i “crediti pregressi” vengono ribaditi in ben 3 articoli, l’articolo 2 (punto h), l’articolo 6 (comma 6) e l’articolo 9.</p>
<ul>
<li>Articolo 2, punto h: “l<em>a SO.RI.CAL. si 	impegna anche a curare la misurazione, la contabilizzazione e 	l’esazione per conto della Regione del corrispettivo dell’acqua 	erogata ed il recupero dei crediti nei confronti degli utenti per i 	periodi precedenti la presente convenzione, senza corrispettivo e 	con rimborso spese in misura non superiore al 2% dell’importo 	recuperato; la Regione, rilasciata apposita specifica procura, 	fornirà alla SO.RI.CAL. tutta la documentazione occorrente per il 	recupero di cui sopra.”</em></li>
</ul>
<ul>
<li>Articolo 6, comma 6: “<em>La Società 	affidataria si obbliga a curare, per conto della Regione Calabria, 	la contabilizzazione e l’esazione relativa ai consumi idropotabili 	verificatisi nei periodi precedenti all’affidamento della gestione 	secondo le modalità del disciplinare di cui al punto g) del 	precedente art.3).</em>”</li>
<li>Articolo 9 (“<em>Esazione</em>”) : 	“<em>L’esazione è regolata dall’allegato disciplinare. Per 	quanto riguarda l’attività di recupero per conto della Regione 	dei crediti per forniture d’acqua operate prima dall’affidamento, 	la Società affidataria si obbliga a tenere presso i propri uffici:</em></li>
</ul>
<p><em>a) il giornale di cassa, sul quale registrerà cronologicamente ogni riscossione ed ogni eventuale pagamento;</em></p>
<p><em>b) il bollettino delle riscossioni, debitamente numerato e vidimato da un rappresentante della Regione Calabria;</em></p>
<p><em>c) i verbali per le verifiche di cassa.</em></p>
<p><em>L’attività di recupero per conto della Regione dei crediti per forniture d’acqua operate prima dell’affidamento, esclude la possibilità per la Società affidataria del recupero in via giudiziale restando la responsabilità dell’eventuale azione legale verso i creditori di esclusiva pertinenza della Regione Calabria, titolare del credito</em>”.</p>
<p>Molto importante in relazione ai “crediti pregressi” è l’Accordo integrativo del 20 maggio 2004 siglato tra la Regione Calabria, la Sorical ed Acque di Calabria S.p.A.; in particolare il “Verbale in data 31 luglio 2003” che viene allegato all’accordo e che <em>“si intende integralmente recepito costituendone parte integrante”.</em></p>
<p>L’accordo integrativo fa parte integrale e sostanziale della D.G.R. n.335 del 18/05/2004 pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Calabria n.13 in data 16/07/2004.</p>
<p>Quello che è scritto nelle premesse è molto importante perché è riportata una cronistoria proprio relativa ai crediti pregressi.</p>
<p>In particolare è scritto che :</p>
<ul>
<li>“<em>In data 27/12/2002 l’Assessore ai 	LL.PP. chiedeva al prescelto socio minoritario (nel frattempo 	costituitosi nella forma della S.p.A. Acque di Calabria) … di 	rinunciare all’attività, pur se già prevista nella Convenzione, 	della riscossione dei crediti pregressi che la Regione Calabria 	vanta verso numerose Amministrazioni comunali per forniture 	acquedottistiche non pagate;</em>”</li>
<li>“<em>In data 16.01.2003 Acque di Calabria 	S.p.A. … dichiarava la sua disponibilità … alla rinuncia a 	ricevere il mandato per la riscossione dei crediti pregressi; … 	subordinando tale disponibilità ad una revisione degli impegni ed 	obblighi per investimenti di SORICAL…</em>”</li>
<li>“<em>Acque di Calabria con nota del 	24/02/2003 : ha confermato l’impegno ad anticipare le quote di 	competenza del socio pubblico del capitale sociale, fissato nel 	limite massimo di €13.400.000,00… ed ha condiviso l’opportunità, 	già discussa con la Regione per le vie brevi, che la restituzione 	della sopracitata anticipazione del capitale sociale, comprensiva 	degli oneri connessi, già garantita secondo gli atti approvati, 	dalla facoltà per Acque di Calabria di trattenere un equivalente 	importo degli incassi dei crediti pregressi che SORICAL avrebbe 	dovuto riscuotere per conto della Regione Calabria,possa invece 	avere luogo scontando un numero congruo di annualità del previsto 	canone d’uso degli impianti</em>”</li>
</ul>
<p>Quanto sopra si può leggere nelle premesse, ed addirittura nei “considerato” è scritto che:</p>
<ul>
<li>“<em>il mancato conferimento del mandato 	alla riscossione dei crediti pregressi incide sull’equilibrio 	economico-finanziario della gestione sia per il mancato ricavo 	relativo al previsto aggio del 2% sugli importi riscossi, sia per il 	venir meno dei benefici finanziari derivanti dalla gestione, 	ancorché solo temporanea, del flusso degli importi riscossi”.</em></li>
</ul>
<p>Viste le premesse e le considerazioni era chiaro che veniva preclusa alla SORICAL la possibilità di procedere alla riscossione dei crediti pregressi; infatti con l’Accordo integrativo si concorda che :</p>
<ul>
<li>“<em>SORICAL conferma l’impegno a non 	rendere operativo il mandato alla riscossione dei crediti pregressi 	di cui agli Articoli n.6 comma 6 e n.9 della Convenzione e dal 	Disciplinare di esazione dei canoni già approvato dalla Delibera di 	G.R. n.804 dell’11.09.2002”</em></li>
</ul>
<p>L’Accordo integrativo, che praticamente è stato un vero e proprio atto di transazione, doveva rappresentare un punto di incontro tra due posizioni (quella della Regione Calabria e della SORICAL) nel senso che ognuna avrebbe rinunciato a qualcosa in cambio di qualcos’altro. Difatti alla rinuncia di SORICAL a riscuotere i canoni pregressi ha fatto da contraltare, tra l’altro, un canone degli impianti “ridicolo” (€ 500.000,00 annui) e soprattutto, NON DIMENTICHIAMOLO, le tariffe dell’acqua che dovevano rimanere bloccate per 5 anni e che invece si è stabilito rimanessero bloccate fino al 01.01.2006 (!!!) aggiungendo pure la possibilità di recuperare il differenziale d’inflazione sin dal 2003.</p>
<p>A questo punto dei “crediti pregressi” la SORICAL non dovrebbe più parlarne, invece …</p>
<p>Nella Legge Regionale n.9 del 11 maggio 2007 all’articolo 14 (“<em>Riscossione di tariffe</em>”) punto 3  è stabilito che: “<em>L’ingiunzione è adottata nella forma del decreto del Dirigente generale del Dipartimento regionale dei lavori pubblici, che si avvale, per le attività istruttorie e per la materiale riscossione del credito derivante da titolo esecutivo, di So.Ri.Cal. S.p.A., in base a quanto previsto dalla vigente convenzione</em>”.</p>
<p>Ma come è possibile? La SORICAL non aveva rinunciato alla riscossione dei crediti pregressi?</p>
<p>La Regione Calabria vuole “aiutare” la SORICAL e va avanti per questa strada.</p>
<p>Con la Legge regionale n.15 del 10 luglio 2007 autorizza la Giunta Regionale “<em>a concedere, in via di anticipazione, a So.Ri.Cal. S.p.A. contributi quindicennali costanti</em>”.</p>
<p>Se qualcuno poi pensa “ancora” all’Accordo integrativo, la Legge Regionale n.495 del 30 luglio 2007 (“<em>Procedure applicative per la riscossione di tariffe in attuazione art.14 Legge Regionale 11 maggio 2007 n.9 e art.1 Legge regionale 10 luglio 2007 n.15</em>”) fuga ogni dubbio sulla “validità” di quell’accordo.</p>
<p>Quello che si legge è “incredibile”:</p>
<ul>
<li>“<em>che con lettera prot.4855 del 20 giugno 	2007 la So.Ri.Cal. S.p.A. si dichiara disponibile a svolgere le 	attività previste al comma 3, dell’art.14 della L.R. 9/2007, alle 	condizioni tutte previste nella Convenzione in essere, recedendo 	dall’impegno a non rendere operativo il mandato alla riscossione 	dei crediti concordato nell’Accordo”;</em></li>
</ul>
<p>inoltre, si può leggere che la Regione Calabria delibera :</p>
<ul>
<li>“<em>di delegare il Dirigente generale del 	Dipartimento regionale dei Lavori Pubblici a predisporre e 	sottoscrivere un Accordo Integrativo alla Convenzione in essere tra 	Regione e So.Ri.Cal. S.p.A. che definisca le prestazioni assegnate 	alla So.Ri.Cal. S.p.A. e le modalità di rimborso alla stessa delle 	spese sostenute senza ulteriore corrispettivo, recependo quanto 	indicato al riguardo nella presente Delibera”;</em></li>
<li>“<em>di provvedere, con legge di Bilancio, 	alle procedure amministrative necessarie per permettere il pagamento 	a So.Ri.Cal. S.p.A. delle spese sostenute per l’attuazione delle 	attività ad essa delegate, previa certificazione da parte del 	Dipartimento regionale dei Lavori Pubblici, a valere sulle somme 	derivanti dai pagamenti dei Comuni”.</em></li>
</ul>
<p>In pratica la So.Ri.Cal. S.p.A. recede (bontà sua !!!) dall’impegno sottoscritto nell’Accordo integrativo a NON riscuotere i “crediti pregressi” e la Regione si impegna a preparare un nuovo accordo integrativo.</p>
<p><span style="color: #000000;">Ma  a questo punto una persona onesta e ragionevole si chiede “</span><span style="color: #000000;"><em>Ma se la So.Ri.Cal. S.p.A. recede dagli impegni assunti con l’Accordo integrativo perché non lo fa pure la Regione Calabria che sul piatto della bilancia di quell’accordo aveva posto un canone per gli usi degli acquedotti a dir poco ridicolo (€ 500.000,00 annui) e, SOPRATTUTTO, aveva rinunciato al blocco delle tariffe per 5 anni ?”.</em></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ultima “botta” è l’articolo 35 (“<em>Riscossione dei crediti del servizio idropotabile</em>”) della   L</span>egge Regionale n.19 del 12 giugno 2009, che è la legge finanziaria per l’anno 2009.</p>
<p>Vale la pena di riportare integralmente i due commi che costituiscono l’articolo.</p>
<ul>
<li>“<em>1. Per la riscossione dei crediti 	vantati dalla Regione per somministrazione di acqua per uso 	idropotabile nei confronti dei Comuni che hanno dato riscontro alle 	richieste di pagamento avanzate dalla Regione, peri quali entro 	sessanta giorni dalla pubblicazione della presente legge non sia 	presentato il piano di estinzione del debito ai sensi dell’articolo 	37-bis della legge regionale 17 ottobre 1997, n.12 e successive 	modificazioni ed integrazioni, la Giunta regionale nomina, con oneri 	a carico del comune inadempiente, un commissario ad acta, da 	individuarsi tra i dirigenti regionali, per la predisposizione, 	approvazione e trasmissione del piano alla Regione entro trenta 	giorni”;</em></li>
<li>“<em>2. Per la riscossione dei crediti 	vantati dalla Regione per somministrazione di acqua per uso 	idropotabile nei confronti dei Comuni che non rispettino le scadenze 	dei pagamenti delle rate annuali indicate nei piani di estinzione 	del debito o non hanno dato riscontro alle richieste di pagamento, 	avanzate dalla Regione, previa diffida da parte del Dipartimento 	competente, la Giunta regionale nomina, con oneri a carico del 	comune inadempiente, un commissario ad acta, individuandolo tra i 	dirigenti regionali, che provvede alla liquidazione pagamento delle 	somme dovute alla Regione”.</em></li>
</ul>
<p>Ma questi debiti chi li pagherà? Ovviamente saranno pagati dai cittadini Calabresi con l’emissione di cartelle esattoriali; ma TUTTO questo è GIUSTO ?</p>
<p>I Sindaci sono al corrente di questi ultimatum emessi dalla Regione Calabria?</p>
<p>Un’ultima cosa, il termine “somministrare”, tanto caro alla So.Ri.Cal. S.p.A., è più appropriato per le medicine che per l’acqua potabile…</p>
<p style="text-align: right;">Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”</p>
<p style="text-align: left;">NOTA: sul sito <a href="http://www.nuovarassegna.it/web/nuovarassegna/art_det_nolgn.asp?ID_ART=3390&amp;IDVolume=141">www.nuovarassegna.it</a> è riportato un articolo sui servizi idrici in Italia ed un paragrafo (il quarto) è &#8220;dedicato&#8221; alla situazione Calabrese. In particolare sembra critico nei confronti della delibera n.559 del 7 agosto 2009 con la quale la regione Calabria ha concesso la riscossione dei crediti alla Sorical. E non sanno tutto il resto (tariffa, mutuo, investimenti non effettuati&#8230;).</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Centrale del Mercure. Cosa fa la Regione Calabria?</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/08/20/la-regione/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Aug 2010 00:23:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[centrale biomassa]]></category>
		<category><![CDATA[centrale elettrica policombustibile]]></category>
		<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[laino borgo]]></category>
		<category><![CDATA[parco del pollino]]></category>

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		<description><![CDATA[1° Comunicato stampa Affollata Assemblea Popolare, organizzata dal Forum Stefano Gioia presso l’Ente Parco del Pollino, sul tema:” Parco o Centrale”. Dopo le gravi e illegittime iniziative di funzionari dell’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Calabria, che tentano vanamente di rianimare un procedimento ormai defunto, continua l’alzata di scudi di cittadini, Istituzioni, Associazioni, Comitati, politici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2009/08/centrale_parco.jpg" alt="" width="233" height="283" /></p>
<p><strong>1° Comunicato stampa</strong></p>
<p>Affollata Assemblea Popolare, organizzata dal Forum Stefano Gioia presso l’Ente Parco del Pollino, sul tema:” Parco o Centrale”. Dopo le gravi e illegittime iniziative di funzionari dell’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Calabria, che tentano vanamente di rianimare un procedimento ormai defunto, continua l’alzata di scudi di cittadini, Istituzioni, Associazioni, Comitati, politici di ogni orientamento. I sindaci di Rotonda e Viggianello, dopo la lettera di contestazione inviata all’Assessorato calabrese, hanno ieri annunciato che il 31 agosto si terrà, sulla Centrale, un consiglio comunale aperto e congiunto all’interno della sede dell’Ente Parco. Il Consigliere provinciale Libonati, ha portato la notizia di passi ufficiali fatti dal Presidente della Provincia di Potenza, Lacorazza, contro il progetto dell’Enel, così come sono pervenuti, nel corso della manifestazione, fax e comunicazioni di Assessori e Consiglieri regionali calabresi e lucani, tutti decisamente schierati con le popolazioni e la legalità, e dunque contro l’apertura della Centrale. La piena ripresa dell’attività politica, dopo la pausa estiva, darà il via a numerose altre iniziative volte a chiudere definitivamente una vicenda che non avrebbe mai dovuto nascere. In aggiunta a quelle politiche continuano, a cura degli avvocati delle Associazioni, Bonafine e Nardi, anche le iniziative legali, che hanno non solo lo scopo di contrastare le tante e palesi illegalità, ma anche di evidenziare comportamenti amministrativi sulla cui liceità sarà la Magistratura ad esprimersi. Al termine dell’Assemblea, una delegazione dei partecipanti ha avuto un incontro con il Direttore dell’Ente Parco, a cui è stato contestato l’atteggiamento ormai inaccettabilmente dilatorio per atti dovuti e conseguenti alle indicazioni degli Organi di governo dell’Ente, di chiara e assoluta opposizione al progetto di riapertura della Centrale.</p>
<p>Castrovillari 19 agosto 2010</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p><strong>2° comunicato stampa</strong></p>
<p>Continuano a valanga le adesioni importanti al fronte del “NO ALLA CENTRALE DEL MERCURE”. L’Amministrazione di Laino Castello ha deliberato l’abbandono delle precedenti posizioni, per schierarsi contro la Centrale per un motivo assai significativo: il lavoro. La centrale, infatti, rappresenterebbe un ostacolo insuperabile per lo sviluppo turistico che Laino Castello sta concretamente implementando sul suo territorio. Una clamorosa decisione che è però perfettamente in linea con la comprovata tesi dei danni anche in termini occupazionali che il progetto Enel determinerebbe. Passando al versante lucano, il consigliere Giannino Romaniello ha scritto una nota ufficiale all’Assessore regionale all’Ambiente della Basilicata, Mancusi, chiedendo il ritiro in autotutela della Valutazione di Incidenza concessa dalla Regione. Anche in questo caso l’iniziativa è densa di significato, se si considera che Romaniello è Presidente della Commissione regionale Ambiente ed Attività Produttive e dunque più che qualificato a valutare sia gli impatti ambientali che economico-occupazionali dell’opera.</p>
<p>Ed altre importanti novità provengono dal Consiglio e dalla Giunta regionale lucana: l’Assessore Mastrosìmone e il Presidente del Gruppo consiliare dell’Idv Enrico Mazzeo Cicchetti hanno chiesto il ritiro della Valutazione di Incidenza, basata su presupposti autorizzativi ormai non più esistenti.</p>
<p>Infine, ma non certo da ultimo, le dolenti note riguardanti i rischi per la salute, certi e documentati, che l’entrata in funzione della Centrale determinerebbe. ISDE-Italia, Medici per l’Ambiente, ha diffuso una nota nella quale si stigmatizza l’assenza di uno studio serio sugli impatti sanitari a carico delle popolazioni della Valle del Mercure e i gravi rischi per la salute connessi alla eventuale apertura della Centrale dell’Enel.</p>
<p>Castrovillari 22 agosto 2010</p>
<p style="text-align: right;">Forum “Stefano Gioia” delle Associazioni e Comitati calabresi e lucani per la tutela della legalità e del territorio</p>
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		<title>Vibo Valentia. Un sogno l&#8217;acqua potabile</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 15:05:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[[Post in continuo aggiornamento] Acqua pubblica a Vibo Valentia: meno male che esistono gli amici! Grazie a dio, appena tornato in città, un&#8217; amica premurosa mi informa che l&#8217;acqua del rubinetto non può essere usata neanche per lavarsi i denti, avevo già lo spazzolino in mano. Mi dice: a causa di un guasto che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright" src="http://palermo.xcitta.it/uploads/imagecache/percitta_news_large/pictures/acqua%20potabile%20flickr%20aldoaldoz.jpg" alt="" width="302" height="245" />[Post in continuo aggiornamento]</strong></p>
<p><strong>Acqua pubblica a Vibo Valentia: meno male che esistono gli amici!</strong></p>
<p>Grazie a dio, appena tornato in città, un&#8217; amica premurosa mi informa che l&#8217;acqua del rubinetto non può essere usata neanche per lavarsi i denti, avevo già lo spazzolino in mano.</p>
<p>Mi dice: a causa di un guasto che ha riversato nell&#8217;acqua un eccesso di ipoclorito di sodio. L&#8217;ipoclorito di sodio è quel comunissimo composto di cui tutti conosciamo il sapore e l&#8217;odore: infatti è utilizzato per potabilizzare le acque, per disinfettare le tettarelle dei biberon (si trova in farmacia col nome di amuchina), per rendere balneabili le piscine, a concentrazioni maggiori è  conosciuto come “varechina”, insomma, fa parte della nostra vita.</p>
<p>L&#8217;effetto dell&#8217;ipoclorito di sodio sulle acque è, in parole povere, quello di azzerarne la carica patogena e di renderle incolori grazie a quell&#8217; “effetto sbiancante” e disinfettante tanto sbandierati dalle pubblicità delle candeggine odierne e dei prodotti per l&#8217;infanzia.</p>
<p>E&#8217; lui che dà all&#8217;acqua di rubinetto quel caratteristico “sapore di cloro” che però evapora via se si lascia sul tavolo il bicchiere pieno per una mezz&#8217;oretta.</p>
<p>Il divieto all&#8217;utilizzo dell&#8217;acqua si è avuto grazie alle segnalazioni dei cittadini, molti dei quali sanno bene che l&#8217;acqua marrone, qualunque sia la ragione, non è potabile e che se, per di più, non “puzza di varechina”, vuol dire che il colore marrone non si deve all&#8217;eccesso di ipoclorito.</p>
<p>Bisogna quindi ringraziare l&#8217;eroico guasto ed il suo responsabile, che, riversando nell&#8217;acquedotto così tanto ipoclorito di sodio ha, è vero, reso l&#8217;acqua nuovamente imbevibile perchè chimicamente aggressiva, ma ha pure involontariamente disintegrato tutti gli eventuali agenti patogeni che spesso si trovano nelle acque marroni, dando anche una bella pulita al nostro acquedotto vetusto.</p>
<p>Il problema però rimane e quindi riproponiamo alle attuali giunte locali, comunale e provinciale, ed alla giunta regionale, in quanto Sorical, ed agli altri soggetti interessati e coinvolti, le richieste già presentate all&#8217;allora sindaco Sammarco nel 2006, sperando in migliore risposta (quella di Sammarco fu nulla, quindi ci vuol poco) da parte dell&#8217;attuale sindaco D&#8217;Agostino.</p>
<p>Le richieste che seguono sono sostenute ormai da migliaia di cittadini vibonesi molti dei quali, oltre a firmarle e recapitarle al sindaco, hanno pure firmato per la proposta di legge popolare sull&#8217;acqua nel 2007, chiesto e ottenuto quest&#8217;anno un&#8217;importante delibera della giunta comunale sull&#8217;acqua pubblica come diritto umano, e sostenuto successivamente, in numero ancora maggiore, la raccolta firme per i tre referendum sull&#8217;acqua, arrivata in tutta Italia allo sbalorditivo numero di più di un milione e quatttrocentomila firme.</p>
<p>Riproponiamo il testo integrale dell&#8217;appello del 2006 principalmente al sindaco D&#8217;Agostino che, crediamo, come primo cittadino vorrà agire da portavoce e, speriamo, pure da sostenitore della salute e della legalità.</p>
<p>Si chiede, semplicemente e senza esagerare, il rispetto di alcune tra le leggi e i contratti vigenti tra gli enti pubblici e i cittadini, a cui il comune ed il sindaco in primis sono comunque tenuti a garantire la qualità costante dell&#8217;acqua pubblica.</p>
<p style="text-align: right;">Luciano Gagliardi &#8211; Forum italiano dei movimenti per l&#8217;acqua VV.</p>
<p><span id="more-1795"></span></p>
<p style="text-align: center;">Appello dei cittadini</p>
<p>Appello delle richieste dei 197 cittadini che hanno firmato l&#8217;appello sull&#8217;acqua potabile indirizzato al Sindaco. L&#8217;appello è stato consegnato e protocollato in Comune questa mattina (prot. 37226 del 20/08/2010) e ci auguriamo che il nostro primo cittadino risponda alle richieste anche tramite la stampa. Com&#8217;è chiaro, le ferie estive non ci hanno consentito di raggiungere la gran parte dei cittadini disposti a firmare l&#8217;appello ma dalle precedenti esperienze siamo ragionevolmente sicuri che l&#8217;appello sia condiviso anche dai molti che non hanno potuto ancora firmarlo perchè fuori vibo.</p>
<h4>Gentili amministratori della cosa pubblica, cari uomini e donne di buona volontà,</h4>
<h4>I cittadini e le cittadine firmatari/e di questo appello,</h4>
<h4>considerato che&#8230;</h4>
<p>&#8230;ogni essere vivente necessita quotidianamente di bere acqua potabile per vivere, a prescindere dalle sue condizioni economiche.</p>
<p>&#8230;ogni essere umano necessita quotidianamente di acqua potabile per lavare e cuocere gli alimenti di cui si nutre, a prescindere dalle sue condizioni economiche.</p>
<p>&#8230;esistono nella provincia di Vibo, molti abitanti che a causa di modeste condizioni economiche, non possono permettersi l&#8217;acquisto quotidiano dell&#8217;acqua potabile da usare per i fini alimentari.</p>
<p>&#8230;non esistono sul territorio Vibonese fontanelle pubbliche da cui rifornirsi gratuitamente e con facilità, di acqua potabile a fini alimentari.</p>
<p>&#8230;viste le passate ordinanze del Sindaco del comune di Vibo Valentia, che ha più volte, anche recentemente, proibito l&#8217;uso dell&#8217;acqua dell&#8217;acquedotto pubblico per fini alimentari. dichiarandola fortemente inquinata,</p>
<p>&#8230;che questa situazione si ripresenta periodicamente, con grave pericolo per la salute della popolazione.</p>
<h5>vi chiedono di agire affinchè:</h5>
<p>- gli enti preposti a fronteggiare questo tipo di emergenze (protezione civile, asl, et simili, nonchè le amministrazioni comunali, provinciali, regionali, ed il governo italiano), si attivino immediatamente per distribuire alla popolazione acqua potabile a titolo gratuito o quantomeno a &#8220;prezzo politico&#8221;,  ogni volta che questa situazione dovesse ripresentarsi.</p>
<p>- vengano create pubbliche fontanelle, in ogni quartiere e nei pressi delle piazze principali, per permettere a tutti di rifornirsi gratuitamente di acqua potabile in quantità sufficiente a bere e cucinare, dato che l&#8217;accesso all&#8217;acqua potabile, in quanto indispensabile alla vita, è un diritto di tutti, a prescindere dalle condizioni economiche.</p>
<p>- l&#8217;opera di vigilanza sulla qualità dell&#8217;acqua sia costante, e sia data ampia visibilità ai risultati completi delle analisi, visto il costante riproporsi di emergenze relative all&#8217;acqua potabile pubblica, ed il gravissimo rischio per la salute pubblica che ne consegue.</p>
<p>- si valutino i costi e la fattibilità della messa a norma dell&#8217;impianto idrico della provincia di Vibo Valentia, e si reperiscano i fondi necessari, anche facendo appello alla solidarietà internazionale. (Esistono infatti varie associazioni ed enti, governativi e non, che si preoccupano di assicurare l&#8217;accesso gratuito all&#8217;acqua potabile in varie regioni del mondo, come Africa, Asia, America Latina, dove esiste il medesimo problema).</p>
<p style="text-align: right;">Seguono 197 firme.</p>
<p style="text-align: right;">
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="text-align: center;">COMUNICATO STAMPA</p>
<p><strong>Consegnato al sindaco l&#8217;appello dei cittadini per il rispetto della legalità e dei contratti con i cittadini in merito alla gestione dell&#8217;acqua potabile.</strong></p>
<p>Il forum dei movimenti per l&#8217;acqua ha consegnato stamattina in comune (prot 37226 del 20/08/2010) l&#8217;appello, sostenuto dalle firme di centonovantasette cittadini e cittadine contenente le richieste riportate in calce.</p>
<p>Com&#8217;è chiaro, le ferie estive non ci hanno consentito di raggiungere la gran parte dei cittadini disposti a firmare l&#8217;appello ma dalle precedenti esperienze siamo ragionevolmente sicuri che sia condiviso anche dai molti che non hanno potuto ancora firmarlo perchè fuori Vibo.</p>
<p>Tali richieste, pur nel linguaggio discorsivo, sottolineano come la fornitura di acqua potabile alla cittadinanza debba, legalmente, essere <span style="text-decoration: underline;">sempre</span> garantita.</p>
<p>Già in passato (vedi alluvione del 2006) il prefetto aveva richiesto che il sindaco fornisse l&#8217;acqua potabile alla popolazione tramite cisterne o bottiglie di acqua minerale, ordinanza  fondamentalmente disattesa dall&#8217;amministrazione del tempo.</p>
<p>Allora raccogliemmo le testimonianze di molti cittadini che lamentavano disturbi intestinali o che sostenevano di aver contratto infezioni gravi come l&#8217;epatite nei giorni in cui le ordinanze del sindaco avevano proibito, tardivamente e solo in seguito alle segnalazioni dei cittadini, l&#8217;utilizzo dell&#8217;acqua dell&#8217;acquedotto.</p>
<p>Le richieste che seguono sono pertanto più che legittime, anche se al momento si è scelto di non intraprendere azioni legali nei confronti del comune per ottenere il rispetto del nostro diritto all&#8217;acqua potabile (sancito oltre che dalle leggi vigenti, anche, ricordiamo ancora una volta, da una recente delibera del consiglio comunale di Vibo Valentia approvata all&#8217;ananimità il 19/feb/2010 con il consenso delle opposizioni e sostenuta dalle firme di più di 1.000 cittadini).</p>
<p>La scelta di non procedere per via legale vuole essere una dimostrazione di fiducia nei confronti del nostro primo cittadino, che ha più volte annunciato di voler agire in ogni occasione per il rispetto delle leggi e della salute dei vibonesi.</p>
<p><span style="font-size: small;">Di seguito le richieste inoltrate stamattina al sindaco:</span></p>
<p>- gli enti preposti a fronteggiare questo tipo di emergenze (protezione civile, asl, et simili, nonchè le amministrazioni comunali, provinciali, regionali, ed il governo italiano), si attivino immediatamente per distribuire alla popolazione acqua potabile a titolo gratuito o quantomeno a &#8220;prezzo politico&#8221;,  ogni volta che questa situazione dovesse ripresentarsi.</p>
<p>- vengano create pubbliche fontanelle, in ogni quartiere e nei pressi delle piazze principali, per permettere a tutti di rifornirsi <span style="text-decoration: underline;">gratuitamente</span> di acqua potabile in quantità sufficiente a bere e cucinare, dato che l&#8217;accesso all&#8217;acqua potabile, in quanto indispensabile alla vita, è un diritto di tutti, a prescindere dalle condizioni economiche.</p>
<p>- l&#8217;opera di vigilanza sulla qualità dell&#8217;acqua sia costante, e sia data ampia visibilità ai risultati <span style="text-decoration: underline;">completi</span> delle analisi, visto il costante riproporsi di emergenze relative all&#8217;acqua potabile pubblica, ed il gravissimo rischio per la salute pubblica che ne consegue.</p>
<p>- si valutino i costi e la fattibilità della messa a norma dell&#8217;impianto idrico della provincia di Vibo Valentia, e si reperiscano i fondi necessari, anche facendo appello alla solidarietà internazionale. (Esistono infatti varie associazioni ed enti, governativi e non, che si preoccupano di assicurare l&#8217;accesso gratuito all&#8217;acqua potabile in varie regioni del mondo, come Africa, Asia, America Latina, dove esiste il medesimo problema).</p>
<p style="text-align: right;">Forum dei movimenti per l&#8217;acqua – VV.</p>
<p>Vibo Valentia &#8211; 20/08/2010</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Acqua azzurra, acqua chiara?</strong></p>
<p>Report dell&#8217;incontro dei cittadini e dei movimenti con il sindaco D&#8217;agostino, 23/ago/2010.</p>
<p>Stamattina si è svolta in comune una riunione tra tecnici ed amministratori del comune di Vibo Valentia e i rappresentanti della Sorical.</p>
<p>Fuori, già dalle 10 di mattina diversi cittadini, tra cui anche noi del Forum dei movimenti per l&#8217;acqua e svariati membri di associazioni ambientaliste e di volontariato, aspettavano in comune di incontrare il sindaco per avere lumi sull&#8217;emergenza acqua pubblica in atto.</p>
<p>Poco dopo, la nostra richiesta di poter partecipare alla riunione con la Sorical come cittadini e come rappresentanti delle varie associazioni presenti è stata respinta con decisione dai partecipanti.</p>
<p>Fortunatamente subito dopo il brusco diniego abbiamo incrociato nell&#8217;atrio il sindaco che, arrivato in quel momento, ci ha dato appuntamento, dopo la riunione, per ascoltare le nostre richieste, alcune delle quali già presentate ufficialmente il 20 agosto tramite un appello sostenuto da 197 firmatari, e per fornirci le agognate informazioni.</p>
<p>Durante l&#8217;incontro con i cittadini il sindaco ha subito ammesso di aver commesso degli errori riguardo alla gestione dell&#8217;emergenza, dovuti, a suo stesso dire, all&#8217;inesperienza, ma pure, aggiungiamo noi, alla (incredibile) mancanza di un piano comunale di protezione civile a cui fare riferimento e a cui dare attuazione.</p>
<p>Pur ringraziando il sindaco D&#8217;Agostino per la sua disarmante sincerità e per la disponibilità dimostrata, assoluta ed apprezzatissima novità rispetto alle precedenti amministrazioni, corre comunque l&#8217;obbligo di riferire le nostre critiche all&#8217;operato dell&#8217;amministrazione comunale.</p>
<p>La prima e più importante riguarda la mancata comunicazione con la città, avvenuta, pare, esclusivamente tramite un&#8217;auto privata, dotata di altoparlanti, che annunciava l&#8217;ordinanza di divieto all&#8217;uso umano dell&#8217;acqua.</p>
<p>Solo i vigili urbani sembravano essere in possesso dell&#8217;ordinanza ed evidentemente neanche loro hanno pensato di avvertire gli altri enti di sicurezza ed igiene pubblica.</p>
<p>Lo sostengo con certezza perchè, avendo utilizzato in giornata l&#8217;acqua di rubinetto, preoccupato per la mia salute e per quella di mia figlia piccolissima, ho telefonato per avere spiegazioni, nell&#8217;ordine: al pronto soccorso dell&#8217;ospedale, alla guardia medica, al 118, al 113, alla questura ed al 112, dato che il numero telefonico dei vigili urbani era continuamente occupato ed in comune non rispondeva nessuno.</p>
<p>Solo in questura sapevano della proibizione all&#8217;uso dell&#8217;acqua, ma neanche a loro erano stati comunicati i motivi, mentre le realtà sanitarie sono letteralmente “cadute dalle nuvole” ed erano già passate le ore 18:00.</p>
<p>La seconda e serissima critica riguarda la frequenza e la modalità delle analisi effettuate dopo la precedente ordinanza: a detta dei collaboratori del sindaco, le analisi sono state richieste ogni 2 giorni (in questa situazione un po&#8217; pochine), ci sono state fornite però, attualmente, solo quelle effettuate il 18 agosto, cioè quelle che avevano permesso di ripristinare la potabilità dell&#8217;acqua dopo la prima sospensione.</p>
<p>Esaminando le analisi di cui sopra ci si accorge subito che i parametri analizzati sono esclusivamente quelli stabiliti per legge nei controlli di routine, mentre in una situazione di emergenza è assolutamente opportuno prendere in considerazione tutta una serie di altri parametri, alcuni dei quali suggeriti, oltre che dal buon senso, anche dal D.Lgs n°31 del 2 febbraio 2001.</p>
<p>All&#8217;autorità sanitaria competente spetta anche, in questi casi e per quanto di sua competenza, di provvedere affinche&#8217; i consumatori interessati siano debitamente informati e consigliati sugli eventuali provvedimenti e sui comportamenti da adottare, come previsto ancora una volta, oltre che dal buon senso, anche dalla legge (stavolta dal D.Lgs n°27 del 2 febbraio 2002) ma come tutti sappiamo, questo non è successo.</p>
<p>Lo stesso decreto dice pure che l&#8217;autorità sanitaria dispone che il gestore adotti misure appropriate per eliminare il rischio che le acque non rispettino i valori di parametro dopo la fornitura (cioè al rubinetto) ma non risulta che l&#8217;ASP abbia indicato al gestore nulla del genere nè dopo la prima né durante l&#8217;attuale emergenza.</p>
<p>Il sindaco ci ha pure riferito di aver richiesto da tempo alla provincia la mappatura della rete fognaria per valutare i punti critici, ma che dalla provincia non è ancora arrivato nulla.</p>
<p>Forse anche grazie al nostro appello dei giorni scorsi, questa volta il sindaco aveva già ieri allertato la protezione civile, la quale ci dicono che ha risposto di poter intervenire solo l&#8217;indomani, e con una sola cisterna, che deve pure fare avanti e indietro da Germaneto (CZ) dove preleva l&#8217;acqua.</p>
<p>Noi vibonesi siamo abituati ormai a disservizi e guai di tutti i tipi per cui quest&#8217;odissea di errori e inefficienza non ci ha sorpreso più di tanto, ma quello che davvero ci ha fatto strabuzzare gli occhi è stata la spiegazione “scientifica” data verbalmente dalla Sorical ai nostri amministratori e da questi a noi riferita, che è la seguente:</p>
<p>“il ripetersi del disguido (acqua sporca e maleodorante, ndr) potrebbe essere dovuto ad un fenomeno di “sgrassamento”, di “scrostamento” delle tubature dovuto all&#8217;eccesso di cloro riversato per errore nei giorni passati”.</p>
<p>Questa sì è stata una vera perla della divulgazione scientifica, dell&#8217;immaginazione e del “potrebbe”, sgrassata e scrostata di ogni residuo di rispetto dell&#8217;intelligenza altrui.</p>
<p>D&#8217;altronde, se non erro, la Sorical ha annunciato il guasto solo dopo che i cittadini hanno tempestato di segnalazioni il comune.</p>
<p>Insomma, noi vogliamo sapere con certezza cosa c&#8217;è nell&#8217;acqua, cosa l&#8217;ha resa torbida, colorata e maleodorante ed è ormai chiaro che non sarà la Sorical né le superficiali, pur se legali, analisi già effettuate, a spiegarcelo.</p>
<p>Sorge infatti il legittimo dubbio, a questo punto, che questi “grassi” e “croste” siano composti tossici e puzzolenti, che non sono stati neppure cercati nelle analisi dei giorni scorsi.</p>
<p>Alcuni dei quali, magari, infiltratesi nell&#8217;acquedotto anche attraverso gli innumerevoli squarci nelle tubature, dato che, quando l&#8217;acqua viene chiusa alla sera, mancando la pressione, da  quei buchi potrebbero filtrare nella rete idrica tutta una serie di contaminanti di ogni tipo, sia chimici che biologici.</p>
<p>Un acquedotto colabrodo che ci causa pure perdite d&#8217;acqua superiori al 60% del prezioso liquido vendutoci dalla Sorical, che noi cittadini comunque paghiamo come se l&#8217;avessimo utilizzato interamente invece che sprecato nostro malgrado.</p>
<p>Come richiesto anche dal sindaco, per contribuire a risolvere i problemi e le situazioni prospettate in questo documento, ma ce ne sono purtroppo tanti altri, il forum dei movimenti per l&#8217;acqua recapiterà in questi giorni al comune una serie di suggerimenti e proposte efficaci per cominciare, cittadini ed enti pubblici, insieme, un vero cammino di democrazia per il rispetto del diritto più importante, il diritto all&#8217;acqua pubblica e sana, che è come dire il diritto alla vita.</p>
<p style="text-align: right;">Luciano Gagliardi &#8211; Forum dei movimenti per l&#8217;acqua.</p>
<p>Vibo Valentia 25/ago/2010</p>
<p>Al Ill.mo Sindaco Nicola D&#8217;Agostino</p>
<p>Oggetto: richiesta copia delle analisi delle acque pubbliche dei mesi di luglio e agosto 2010.</p>
<p>Gentile sindaco, con la presente, e per conto dei cittadini ed associazioni aderenti al Forum dei movimenti per l&#8217;acqua, come previsto dalle norme vigenti ed in particolare dal decreto legislativo n.39/97 sulle informazioni ambientali, richiedo chemi sia da lei fornita copia di tutte le analisi delle acque pubbliche effettuate durante i mesi di luglio ed agosto 2010 dagli enti competenti, in possesso del comune di Vibo Valentia, nonché del contratto-tipo di fornitura dell&#8217;acqua pubblica ai privati e delle sue ordinanze relative all&#8217;argomento acqua pubblica.</p>
<p>Cordiali saluti.</p>
<p style="text-align: right;">Luciano Gagliardi. Forum dei movimenti per l&#8217;acqua.</p>
<p style="text-align: right;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/08/allarme-organo-alogenati-1di3.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1819" title="allarme organo alogenati-1di3" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/08/allarme-organo-alogenati-1di3-434x600.jpg" alt="" width="434" height="600" /></a><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/08/allarme-organo-alogenati-2di3.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1820" title="allarme organo alogenati-2di3" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/08/allarme-organo-alogenati-2di3-435x600.jpg" alt="" width="435" height="600" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/08/allarme-organo-alogenati-3di3.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1821" title="allarme organo alogenati -3di3" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/08/allarme-organo-alogenati-3di3-435x600.jpg" alt="" width="435" height="600" /></a></p>
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