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	<title>Difendiamo La Calabria</title>
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		<title>Alaco, Comitato Pro-Serre: &#8216;Battaglia vinta, ora class action contro Sorical&#8217;</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 01:57:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[beni comuni]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Di seguito il comunicato stampa diffuso dal Comitato civico Pro-Serre dopo la conferenza stampa tenutasi oggi pomeriggio nei locali dell&#8217;associazione &#8220;Il Brigante&#8221; con i responsabili del Coordinamento regionale acqua pubblica &#8220;Bruno Arcuri&#8221;:</p> <p>L&#8217;inchiesta odierna della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, che ha proceduto al sequestro dell&#8217;impianto di potabilizzazione dell&#8217;Alaco, rappresenta una battaglia vinta per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft" src="http://www.ilvizzarro.it/images/stories/foto/miniature/mini_schiuma-acqua_alaco.jpg" alt="" width="320" height="181" />Di seguito il comunicato stampa diffuso dal Comitato civico Pro-Serre dopo la conferenza stampa tenutasi oggi pomeriggio nei locali dell&#8217;associazione &#8220;Il Brigante&#8221; con i responsabili del Coordinamento regionale acqua pubblica &#8220;Bruno Arcuri&#8221;:</em></p>
<p>L&#8217;inchiesta odierna della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, che ha proceduto al sequestro dell&#8217;impianto di potabilizzazione dell&#8217;Alaco, rappresenta una battaglia vinta per il Comitato Civico Pro &#8211; Serre e, in particolar modo, per tutti i cittadini che da tempo avevano ravvisato profonde anomalie in quell’acqua putrida e puzzolente che sgorga ogni giorno dai nostri rubinetti. Finalmente l’Alaco, come chiedevamo da mesi, è stato posto sotto sequestro.<span id="more-8028"></span></p>
<p>A questo punto, bisognerà soltanto attendere l&#8217;esito dell’inchiesta condotta, tra l&#8217;altro, da una giustizia che ha dimostrato di sapersi prodigare davvero per il bene della cittadinanza. Un particolare ringraziamento da parte del Comitato va alla Procura di Vibo che, oltre ad aver dimostrato un’enorme sensibilità sulla questione, ha altresì nutrito grosso interesse per la battaglia condotta dal nostro gruppo. La diga dell’Alaco serve, o meglio serviva, decine di paesi dislocati in tutta la Calabria, dal Vibonese al Catanzarese. Si tratta quindi di un avvelenamento di massa che è stato dispensato per anni e che, in un imbarazzante silenzio, solo poche voci libere, come quella del Comitato, hanno saputo denunciare con costanza e tenacia. Il Comitato, come già prima il Coordinamento delle Serre per il diritto all’acqua, si è reso promotore di molte iniziative, come la manifestazione allo stesso impianto dell’Alaco che nel marzo 2011 portò molti attivisti e cittadini ad una fervente protesta, o come le varie iniziative di piazza, che hanno nel tempo destato l’interesse di giornalisti di caratura nazionale, uno fra tutti, Paolo Rumiz di Repubblica (molti ricorderanno la sua inchiesta “La guerra del Lago Malato” scaturita dopo un incontro con i componenti del Comitato nella sede dell’associazione il Brigante). I movimenti civici dimostrano di voler e saper tutelare i diritti della gente in maniera molto più concreta delle istituzioni locali. Il sindaco Bruno Rosi, nonostante abbia partecipato alla nostra visita all’Alaco e si sia potuto rendere conto, come noi, della situazione di inadeguatezza totale dell’impianto, poco tempo fa, in accordo con So.Ri.Cal, ha firmato una delibera con cui, in cambio di un misero sconto sul debito, ha regalato a So.Ri.Cal la rinuncia, da parte del comune, a tutte le cause legali pendenti con la Società delle risorse idriche calabresi che oggi è finita nell’occhio del ciclone. Un atteggiamento grave, protratto per molto tempo da chi non poteva non sapere dell’Alaco, a discapito della salute dei cittadini, tanto che in seguito alle analisi fornite dalla So.Ri.Cal e pubblicate sul portale online del comune di Serra San Bruno, su un noto social network, come tutt’ora è riscontrabile, il Presidente del Consiglio Comunale di Serra invitava i propri cittadini con fermezza a bere acqua dal rubinetto, affermando che è “controllata ed è buona”. Per queste figure istituzionali locali non è di certo previsto un avviso di garanzia, ma il rispetto per i cittadini e il comune buon senso dovrebbero spingerli a rassegnare immediatamente e irrevocabilmente le dimissioni. Richiesta di cui ci faremo subito promotori. Il Comitato, inoltre, promuoverà una class action contro So.Ri.Cal per l’avvelenamento di massa perpetrato ai danni delle genti delle Serre. Un’azione, questa, che porteremo avanti raccogliendo dati e notizie sull’alta incidenza di tumori all’apparato digerente e malattie epidermiche riscontrati nella zona negli ultimi anni.</p>
<p style="text-align: right;">Comitato civico Pro-Serre<br />
Coordinamento delle Serre per il diritto all’acqua</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F05%2F18%2Falaco-comitato-pro-serre-battaglia-vinta-ora-class-action-contro-sorical%2F&amp;title=Alaco%2C%20Comitato%20Pro-Serre%3A%20%E2%80%98Battaglia%20vinta%2C%20ora%20class%20action%20contro%20Sorical%E2%80%99" id="wpa2a_2"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Sequestrato acquedotto nel vibonese, Abramo &#8220;Sono estraneo ai fatti&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 01:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>da  ildispaccio.it</p> <p>abramosergioCompare anche il nome del neoeletto sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, fra i ventisei indagati nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8216;Acqua sporca&#8217; condotta dai carabinieri del Nas che oggi hanno sequestrato il sistema idrico dell&#8217;Alaco, nel vibonese. Abramo e&#8217; indagato in qualità di presidente della Sorical, la societa&#8217; di gestione dell&#8217;acqua in Calabria. &#8220;Sono gia&#8217; in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da  <a href="http://ildispaccio.it/calabria/2847-sequestrato-acquedotto-nel-vibonese-tra-gli-indagati-il-presidente-sorical-e-neosindaco-di-catanzaro-abramo">ildispaccio.it</a></p>
<p>abramosergioCompare anche il nome del neoeletto sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, fra i ventisei indagati nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8216;Acqua sporca&#8217; condotta dai carabinieri del Nas che oggi hanno sequestrato il sistema idrico dell&#8217;Alaco, nel vibonese. Abramo e&#8217; indagato in qualità di presidente della Sorical, la societa&#8217; di gestione dell&#8217;acqua in Calabria. &#8220;Sono gia&#8217; in contatto con il mio avvocato per chiedere un incontro con i magistrati&#8221;, ha dichiarato Abramo appena appresa la notizia, spiegando &#8221;Il presidente è solo una figura di rappresentanza della Regione nella societa&#8217;, ma non ha delega. Della gestione, manutenzione, progettazione, di tutto si occupa il socio privato. Non conosco nemmeno le cose di cui stanno parlando&#8221;. L&#8217;inchiesta, che riguarda carenze igienico-sanitarie e strutturali del sistema idrico, è scattata in seguito all&#8221;ordinanza del sindaco di Vibo Valentia Nicola D&#8217;Agostino, anche lui indagato, per limitare l&#8217;acqua a usi non potabili in seguito ad alcune anomalie riscontrate.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F05%2F18%2Fsequestrato-acquedotto-nel-vibonese-abramo-sono-estraneo-ai-fatti%2F&amp;title=Sequestrato%20acquedotto%20nel%20vibonese%2C%20Abramo%20%E2%80%9CSono%20estraneo%20ai%20fatti%E2%80%9D" id="wpa2a_4"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Discarica Terrate Terratelle il Tar Calabria dice NO</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 01:48:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>da arealocale.com</p> <p>&#160;</p> <p>rifiuti_speciali.gifLa discarica in località Terrate Terratelle sui confini fra Roccabernarda e Cutro, vicino Mesoraca, nel Marchesato Crotonese? Non si deve fare.</p> <p>&#160;</p> <p>E’ questo il pensiero del Tribunale amministrativo regionale che con una propria sentenza ha bocciato il decreto con cui, nel 2008, il dirigente del dipartimento “Politiche dell’Ambiente” della Regione Calabria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da <a href="http://www.arealocale.com/default.asp?action=article&amp;ID=6416">arealocale.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>rifiuti_speciali.gifLa discarica in località Terrate Terratelle sui confini fra Roccabernarda e Cutro, vicino Mesoraca, nel Marchesato Crotonese? Non si deve fare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E’ questo il pensiero del Tribunale amministrativo regionale che con una propria sentenza ha bocciato il decreto con cui, nel 2008, il dirigente del dipartimento “Politiche dell’Ambiente” della Regione Calabria aveva autorizzato la realizzazione di una discarica per rifiuti speciali sui confini dei due comuni del Crotonese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si chiude così una lunga querelle che ha interessato l’Entroterra crotonese, le lotte di numerose associazioni ambientali e gli interessi della Enerambiente: la società che avrebbe voluto costruire la stessa discarica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E’ la soddisfazione in sentimento prevalente a Cutro dove nel corso degli ultimi anni una vera e propria rivolta era stata avviata dagli ambientalisti di Cutro ma anche da parte del sindaco di Cutro da sempre contrario alla realizzazione della stessa discarica che, se fosse stata autorizzata, sarebbe sorta in una zona di protezione speciale (ZPS).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Era il 12 febbraio del 2008 quando la Enerambiente aveva chiesto l’autorizzazione per la realizzazione della discarica, ma dal primo momento erano molte le cose poco chiare relativamente alla stessa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prima di tutto la realizzazione in una Zps, ma non solo questo. In una zona vocata da secoli all’agricoltura, come attestano i numerosi oliveti esistenti, la stessa discarica avrebbe potuto provocare non pochi danni alla popolazione come è attestato, fra le altre cose, dal parere negativo dell’Azienda sanitaria provinciale che attraverso la dirigente Rosa Bilotta aveva espresso il proprio, vincolante, parere negativo facendo proprie le preoccupazioni dell’ambientalista Carletto Squillace assessore comunale di Cutro che da anni subisce vari attentati dinamitardi probabilmente proprio per il proprio impegno a favore dell’ambiente nel territorio di Cutro dove è assessore comunale e nelle cittadine limitrofe.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con la sentenza del Tar Calabria si chiude quindi, molti sperano definitivamente, una lunga e complessa vertenza affaristica e politica che avrebbe potuto essere chiusa già da diverso tempo. Da quando, cioè, il Nucleo Via esprimendo il proprio parere negativo aveva espresso le proprie perplessità evidenziando come “non emerge in maniera chiara l’effettiva compatibilità ambientale della discarica avuto riguardo alla zona individuata come Zps, così come alcunché è detto in merito alle effettive misure previste per assicurare la salvaguardia dei valori naturalistici tutelati, né emerge una valutazione degli effetti diretti ed indiretti che la realizzazione del progetto provocherebbe sulle componenti ambientali coinvolte”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[Francesco Rizza]</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[17.05.2012]</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F05%2F18%2Fdiscarica-terrate-terratelle-il-tar-calabria-dice-no%2F&amp;title=Discarica%20Terrate%20Terratelle%20il%20Tar%20Calabria%20dice%20NO" id="wpa2a_6"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Carenze igieniche e strutturali. I Nas sequestrato l&#8217;acquedotto &#8220;Alaco&#8221;</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2012/05/17/carenze-igieniche-e-strutturali-i-nas-sequestrato-lacquedotto-alaco/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:45:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>da http://www.ilquotidianoweb.it/</p> <p>&#160;</p> <p>I carabinieri del Nas hanno riscontrato diversi problemi sulla struttura che si trova a cavallo delle province di Catanzaro e Vibo Valentia. Sigilli anche a 57 apparati idrici tutti collegati all&#8217;opera principale. Sono 26 le persone indagate per avere consentito la distribuzione di acqua per uso umano non potabile</p> <p>&#160;</p> <p>L&#8217;area della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da <a href="http://www.ilquotidianoweb.it/news/350551/Carenze-igieniche-e-strutturali-I-Nas-sequestrato-l-acquedotto-Alaco.html">http://www.ilquotidianoweb.it/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I carabinieri del Nas hanno riscontrato diversi problemi sulla struttura che si trova a cavallo delle province di Catanzaro e Vibo Valentia. Sigilli anche a 57 apparati idrici tutti collegati all&#8217;opera principale. Sono 26 le persone indagate per avere consentito la distribuzione di acqua per uso umano non potabile</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;area della diga Alaco</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>CATANZARO &#8211; I Carabinieri del Nas di Catanzaro hanno sequestrato l’invaso artificiale &#8216;Alaco&#8217;, al confine tra le province di Catanzaro e Vibo Valentia e del relativo impianto di potabilizzazione, nonché di 57 apparati idrici (serbatoi, sorgenti, pozzi, partitori) tutti facenti parte dello schema dell’acquedotto dell’Alaco, dislocate su tutto il territorio delle due province. Il provvedimento di sequestro è stato emesso dalla Procura di Vibo Valentia per carenze igienico-strutturali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono ventisei le persone coinvolte nell’inchiesta che ha portato al sequestro. Gl avvisi di garanzia sono stati notificati nei confronti di dirigenti e tecnici della società di gestione del servizio idrico, di responsabili di Aziende sanitarie provinciali, di dirigenti regionali e dell’Arpacal, nonchè dei sindaci di alcuni comuni. Le persone indagate sono accusate di aver consentito la distribuzione di acqua per uso umano non conforme ai requisiti di potabilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;acquedotto non è nuovo a iniziative e polemiche, in passato, infatti, ha fatto discutere di sé per la sua realizzazione che sarebbe avvenuta in zone con pericolo frana. Dopo il sequestro, sarà necessario attuare tutte le contromisure per riportare alla normalità la fornitura idrica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che terrà il Procuratore Capo di Vibo Valentia, alle 11, nella sede della Procura della Repubblica.</p>
<p>17 maggio 2012 08:06</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il futuro dell&#8217;acqua a Cosenza</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p> ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/05/locandina-25-maggio-2012.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-8018" title="locandina 25 maggio 2012" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/05/locandina-25-maggio-2012-424x600.jpg" alt="" width="424" height="600" /></a></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F05%2F17%2Fil-futuro-dellacqua-a-cosenza%2F&amp;title=Il%20futuro%20dell%E2%80%99acqua%20a%20Cosenza" id="wpa2a_10"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Roma, 02 Giugno &#8211; Manifestazione nazionale &#8220;La Repubblica siamo noi&#8221;</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2012/05/17/roma-02-giugno-manifestazione-nazionale-la-repubblica-siamo-noi/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 07:31:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Per l&#8217;attuazione del risultato referendario, per la riappropriazione sociale e la tutela dell&#8217;acqua e dei beni comuni, per la pace, i diritti e la democrazia, per un&#8217;alternativa alle politiche d&#8217;austerità del Governo e dell&#8217;Europa </p> <p>Ad un anno dalla straordinaria vittoria referendaria, costruita da una partecipazione sociale senza precedenti, il Governo Monti e i poteri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignright" src="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/attachments/Flyer-web_manif_2-06.jpg" alt="" width="250" height="354" />Per l&#8217;attuazione del risultato referendario, per la riappropriazione sociale e la tutela dell&#8217;acqua e dei beni comuni, per la pace, i diritti e la democrazia, per un&#8217;alternativa alle politiche d&#8217;austerità del Governo e dell&#8217;Europa<br />
</strong></p>
<p><em><strong>Ad un anno </strong></em>dalla straordinaria vittoria referendaria, costruita da una partecipazione sociale senza precedenti, il Governo Monti e i poteri forti si ostinano a non riconoscerne i risultati e preparano nuove normative per consegnare definitivamente la gestione dell’acqua agli interessi dei privati, in particolare costruendo un nuovo sistema tariffario che continua a garantire i profitti ai gestori.</p>
<p><em><strong>Non solo.</strong></em> Da una parte BCE, poteri forti finanziari e Governo utilizzano la crisi economico-finanziaria per rendere definitive le politiche liberiste di privatizzazione dei beni comuni e dei servizi pubblici, di smantellamento dei diritti del lavoro, del welfare e dell&#8217;istruzione, di precarizzazione dell’intera vita delle persone. Dall&#8217;altra le politiche d&#8217;austerità ridimensionano il ruolo dell&#8217;intervento pubblico per poi alimentare l&#8217;idea che la crescita sia possibile solo attraverso investimenti privati, che in realtà si appropriano dei servizi e devastano il territorio.</p>
<p><em><strong>E&#8217; in atto </strong></em>il tentativo di imporre definitivamente il dominio delle &#8220;esigenze dei mercati&#8221; sulla democrazia, ovvero il diritto di tutte e di tutti a decidere collettivamente sul proprio presente e futuro.</p>
<p><em><strong>Il 2 giugno</strong></em> è da sempre la festa della Repubblica, ovvero della <em>res publica</em>, di ciò che a tutte e tutti appartiene. Una festa ormai da anni espropriata alle donne e agli uomini di questo Paese e trasformata in parata militare, come se quella fosse l’unica funzione rimasta ad un “pubblico”, che si vuole progressivamente consegnare agli interessi dei grandi gruppi bancari e dei mercati finanziari.<span id="more-8013"></span></p>
<p><strong>Ma la Repubblica siamo noi.</strong></p>
<p><em><strong>Le donne e gli uomini</strong></em> che nella propria quotidianità ed in ogni territorio lottano per la riappropriazione sociale e la tutela dell’acqua e dei beni comuni, per un welfare universale e servizi pubblici di qualità, per la dignità del lavoro e la fine della precarietà, per il diritto alla salute e all’abitare, per l’istruzione, la formazione e la conoscenza, per la trasformazione ecologica della produzione, a partire dal Forum Alternativo dei Popoli di Rio+20, per politiche di pace e cooperazione.</p>
<p><em><strong>Le donne e gli uomini </strong></em>che, come nel resto d&#8217;Europa, pensano che i beni comuni siano fondamento di un nuovo modello produttivo e sociale.</p>
<p><em><strong>Le donne e gli uomini</strong></em> che dentro la propria esperienza individuale e collettiva rivendicano una nuova democrazia partecipativa, dentro la quale tutte e tutti possano contribuire direttamente a costruire un diverso futuro per la presente e le future generazioni.</p>
<p><em><strong>Crediamo sia giunto</strong></em> il momento in cui siano queste donne e questi uomini a riempire la piazza del 2 giugno.</p>
<p>Con l’allegria e la determinazione di chi vuole invertire la rotta.</p>
<p>Con la consapevolezza di chi sa che il futuro è solo nelle nostre mani.<br />
Promuovono: <a href="http://www.acquabenecomune.org/spip.php?article7382">Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqua</a><br />
Per adesioni scrivere a <a href="mailto:segreteria@acquabenecomune.org">segreteria@acquabenecomune.org</a></p>
<p><strong><a href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=1493%3Amateriali-manifestazione-nazionale-2-giugno&amp;catid=137&amp;Itemid=67">Scarica i materiali</a></strong></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F05%2F17%2Froma-02-giugno-manifestazione-nazionale-la-repubblica-siamo-noi%2F&amp;title=Roma%2C%2002%20Giugno%20%E2%80%93%20Manifestazione%20nazionale%20%E2%80%9CLa%20Repubblica%20siamo%20noi%E2%80%9D" id="wpa2a_12"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Ricostruiremo il Cartella, più bello e più grande di prima!</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 06:58:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo l’incendio del c.s.o.a. Cartella una manifestazione a Reggio Calabria il 26 maggio e una campagna per ricostruirlo più bello e più grande di prima <p>Non ci poteva essere sveglia più triste a buttarci giù dal letto ieri mattina. La notizia che la struttura, che per dieci anni ci ha visto discutere, lavorare, creare, cantare, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><strong><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/05/cartella.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8004" title="cartella" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/05/cartella.jpg" alt="" width="210" height="280" /></a>Dopo l’incendio del c.s.o.a. Cartella una manifestazione a Reggio Calabria il 26 maggio e una campagna per ricostruirlo più bello e più grande di prima</strong></h4>
<p>Non ci poteva essere sveglia più triste a buttarci giù dal letto ieri mattina. La notizia che la struttura, che per dieci anni ci ha visto discutere, lavorare, creare, cantare, suonare, crescere, stava andando letteralmente in fumo è stata un pugno allo stomaco, un colpo tremendo. La vista poi di quelle pareti di cemento rimaste in piedi, mentre tutto quello che c’era dentro, sopra, di lato, era stato trasformato in cenere e detriti contorti dal calore, è stato il colpo del definitivo Knock Out.</p>
<p>Ma presto il senso di smarrimento, di confusione, è stato spazzato via dall’incredibile fiume di solidarietà che ci ha sommerso: dal quartiere, dalla città, dall’Italia tutta è stato un continuo chiamare, chiedere, offrire braccia, mezzi, soldi. Un abbraccio talmente caloroso da ridarci immediatamente forza, voglia, combattività. Una vicinanza talmente eterogenea quanto sincera, da essere per noi più legittimante di qualsiasi carta bollata, figlia del riconoscimento del lavoro svolto in questi anni.<span id="more-8003"></span></p>
<p>“Ricostruire il Cartella, più bello e più grande di prima”, abbiamo detto nel corso di una partecipatissima assemblea, tenutasi ieri pomeriggio, vicino a quelle macerie ancora fumanti. Lo ricostruiremo noi, come abbiamo sempre fatto, con l’aiuto di tutti quelli che sono al nostro fianco, di tutti quelli che dalla Val di Susa a Palermo, dal Friuli alla Puglia, ci stanno dicendo di essere pronti a sostenerci in qualsiasi modo.</p>
<p>Lo ricostruiremo perché non abbiamo alcuna intenzione di arrenderci a chi, con questo vile atto, pensa di poter chiudere la nostra esperienza, e soprattutto distogliere il nostro impegno politico. Se la mano che ha compiuto questo vile atto è facilmente individuabile nella bassa manovalanza fascista e mafiosa, purtroppo sempre numerosa in questa città, la mente è per noi da individuare nella tanto famosa area grigia, in tutti quei gruppi affaristici, di interesse, che considerano questo territorio una enorme speculazione, e le casse pubbliche bancomat privati. Vorrebbero che tutti i nostri sforzi si riversassero sulla difesa degli spazi, sullo scontro ideologico e sull’antifascismo, senza preoccuparci più della privatizzazione dei servizi pubblici, della svendita del territorio a fini speculativi, della tremenda crisi economica e soprattutto sociale in cui versa la nostra città. Se il fine è questo, hanno sbagliato di grosso!</p>
<p>Il Cartella è stato ferito sì, ma è vivo e vegeto.</p>
<p>Stiamo verificando le condizioni per una manifestazione contro ogni tentativo di far chiudere questa esperienza, per la difesa degli spazi sociali, da tenersi sabato 26 maggio.</p>
<p>Stiamo vagliando, insieme ai nostri tecnici e legali, le modalità per avviare al più presto la ricostruzione della struttura fortemente danneggiata, che sarà sostenuta dal lancio di una campagna nazionale di solidarietà.</p>
<p>Nel frattempo, confermiamo tutte le iniziative già programmate, e diamo appuntamento a tutte e tutti per sabato 19 maggio, per la chiusura delle tre giornate contro l’omofobia che l’ArciGay e gli altri promotori hanno deciso di far tenere al Cartella, e i cui proventi andranno nella cassa di solidarietà per la ricostruzione.</p>
<p style="text-align: center;">Voi non potete fermare il vento, gli fate solo perdere tempo</p>
<p style="text-align: center;">Potrete tagliare tutti i fiori, ma non fermerete mai la primavera</p>
<p style="text-align: right;">C.S.O.A. ANGELINA CARTELLA</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.csoacartella.org/">http://www.csoacartella.org/</a></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F05%2F17%2Fricostruiremo-il-cartella-piu-bello-e-piu-grande-di-prima%2F&amp;title=Ricostruiremo%20il%20Cartella%2C%20pi%C3%B9%20bello%20e%20pi%C3%B9%20grande%20di%20prima%21" id="wpa2a_14"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>AMIANTO: OLIVERIO (PD), CLINI E BALDUZZI SI COSTITUISCANO PARTE CIVILE A CROTONE</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 06:43:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>da AGENPARL.it</p> <p>Roma, 16 mag &#8211; Spiegare &#8220;per quali ragioni, tra le costituite parti civili nel processo sulle morti per amianto della città di Crotone, risultino assenti il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e quello della Salute&#8221; e come &#8220;il Governo intenda poi ricondurre le problematiche insorte – a seguito del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da <a href="http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20120516-amianto-oliverio-pd-clini-e-balduzzi-si-costituiscano-parte-civile-a-crotone">AGENPARL.it</a></p>
<p>Roma, 16 mag &#8211; Spiegare &#8220;per quali ragioni, tra le costituite parti civili nel processo sulle morti per amianto della città di Crotone, risultino assenti il Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e quello della Salute&#8221; e come &#8220;il Governo intenda poi ricondurre le problematiche insorte – a seguito del mancato avvio del procedimento di bonifica – a positiva e immediata soluzione&#8221;. Lo ha chiesto il deputato Nicodemo Oliverio (Pd) in un&#8217;interrogazione al Ministro dell&#8217;Ambiente Clini e al Ministro della Salute Balduzzi.</p>
<p>A Crotone, si legge nel testo, &#8220;gli effetti negativi dell&#8217;attività industriale sul territorio permangono anche dopo lo la chiusura dell&#8217;attività industriale e un&#8217;area di ben 45 ettari risulta tuttora contaminata e da bonificare. Bonifica attesa da oltre un decennio. Il decreto n. 468 del 2001 del Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha, inoltre, inserito l&#8217;ex area industriale della città di Crotone nei siti inquinati di interesse nazionale&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nel corso degli anni &#8211; continua Oliverio &#8211; diverse indagini della magistratura hanno accertato l&#8217;illecito smaltimento di tonnellate di rifiuti pericolosi prodotti dalla società Pertusola Sud, riciclati come materiale da costruzione ed utilizzate per i lavori di realizzazione di costruzioni pubbliche e private, il cui stabilimento è stato oggetto di sequestro preventivo da parte del giudice per le indagini preliminari Paolo De Luca su richiesta del procuratore della Repubblica Raffaele Mazzotta. Per queste ragioni otto persone, tra direttori e responsabili di Eni della sicurezza e della sanità del vecchio stabilimento chimico ex Montedison di Crotone, succedutesi negli anni, hanno ricevuto dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Crotone nell&#8217;ottobre del 2009 un avviso di conclusione delle indagini circa i gravi danni alla salute provocati dall&#8217;utilizzo in particolare dell&#8217;amianto all&#8217;interno dello stabilimento suddetto&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nel processo che la procura della Repubblica ha avviato per fare luce su quanto accaduto a Crotone lo scorso 18 aprile, il giudice del tribunale penale di Crotone Giulia Proto, ha ammesso come parte civile, il comune di Crotone, la provincia di Crotone, la regione Calabria, l&#8217;Osservatorio nazionale amianto, nonché i familiari di una ragazza di 29 anni, che non aveva mai avuto alcun tipo di contatto con la fabbrica, ma abitava in un quartiere vicino. Questa decisione consentirà di aprire nuovi scenari sulla questione ambientale di Crotone&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il Ministro dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare &#8211; conclude l&#8217;esponente Pd &#8211; non si è avvalso della facoltà di avviare l&#8217;azione risarcitoria in forma specifica o per equivalente patrimoniale prevista dalla parte sesta del decreto legislativo n. 152 del 2006, in cui si attribuisce esplicitamente e in via esclusiva al Ministero dell&#8217;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare la competenza in materia di danno ambientale e la possibilità di esercitare l&#8217;azione civile in sede penale&#8221;.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F05%2F17%2Famianto-oliverio-pd-clini-e-balduzzi-si-costituiscano-parte-civile-a-crotone%2F&amp;title=AMIANTO%3A%20OLIVERIO%20%28PD%29%2C%20CLINI%20E%20BALDUZZI%20SI%20COSTITUISCANO%20PARTE%20CIVILE%20A%20CROTONE" id="wpa2a_16"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cosenza. Movimento 5 stelle: &#8220;Non siamo alleati del sindaco ma cittadini&#8221;</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2012/05/17/cosenza-movimento-5-stelle-non-siamo-alleati-del-sindaco-ma-cittadini/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 06:31:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>da strill.it</p> <p>Di seguito nota diffusa dal Movimento 5 stelle (Cs): Un buon Sindaco non può mettere ai margini della vita politica cittadina il dialogo con l&#8217;associazionismo, i movimenti e la società civile ed attiva: il confronto civile con tutte queste realtà può solo giovare alle scelte della pubblica amministrazione. Mario Occhiuto lo ha capito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da <a href="http://www.strill.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=130177:cosenza-movimento-5-stelle-qnon-siamo-alleati-del-sindaco-ma-cittadiniq&amp;catid=42:cosenza&amp;Itemid=88">strill.it</a></p>
<p>Di seguito nota diffusa dal Movimento 5 stelle (Cs): Un buon Sindaco non può mettere ai margini della vita politica cittadina il dialogo con l&#8217;associazionismo, i movimenti e la società civile ed attiva: il confronto civile con tutte queste realtà può solo giovare alle scelte della pubblica amministrazione. Mario Occhiuto lo ha capito al volo e di questo lo ringraziamo, tanto in qualità di Movimento che in veste di cittadini. Ci aspettiamo, però, scelte ancora più coraggiose, volte a dare maggior potere di partecipazione alla gestione del bene pubblico da parte dei cittadini: un esempio su tutti è l&#8217;istituzione di una Consulta della Partecipazione dei Cittadini che, con parere vincolante, possa decidere se spendere soldi per costruire asili nido oppure per parcheggi interrati a piazza Bilotti.</p>
<p>I progetti e le scelte proposte all&#8217;amministrazione cosentina non portano con sé il colore di un partito, non sono né di destra né di sinistra, sono dei cittadini; sarebbero stati sottoposti a qualsiasi sindaco scelto dai cittadini poiché l’unica ideologia che ci guida è quella del miglioramento della nostra città. Nonostante ciò, ogni azione compiuta, qualunque sia lo spirito che la governa, si presta ad essere strumentalizzata diventando una potenziale fonte di critica. Ecco quindi che chi in campagna elettorale ci imputava di essere dei provocatori, inclini alla protesta a tutti i costi ed al “no” incondizionato, adesso ci accusa, solo perché collaborativi, di un fantomatico schieramento con il centro-destra cosentino e di una carenza di proteste. Quindi ad oggi passiamo da antipolitici, qualunquisti e demagoghi a collaborazionisti, corrotti e mafiosi senza fasi intermedie, non c&#8217;è che dire, un bel passo avanti.</p>
<p>Adesso, per la gioia di chi vuole speculare in maniera stupida e ottusa anteponendo la sterile polemica al bene della comunità, elenchiamo alcuni dei progetti che cercheremo di portare all’attenzione dell’Amministrazione Cosentina:</p>
<p>- Centro Riciclo con il quale sfruttare al 100% il sistema di raccolta Porta a Porta Spinto ed in questo modo puntare verso la “valorizzazione dei materiali” e non verso una “valorizzazione energetica” degli stessi , chiudendo completamente il ciclo.</p>
<p>- Microcompostaggio domestico ed Orti Urbani con cui risolvere, senza raccolta, il ciclo dell&#8217;umido.</p>
<p>- Riprogettazione del sistema di raccolta dei materiali che attualmente non funziona come dovrebbe. Stiamo studiando le problematiche ed entro pochissimo proporremo all&#8217;Amministrazione comunale ed al Gestore le nostre idee per migliorare ed in alcuni casi stravolgere il servizio ed inserire la formazione spinta nelle scuole , dagli asili alle superiori.</p>
<p>- Consulta della Partecipazione Democratica con parere vincolante, che avrà il compito di indicare come i soldi risparmiati dalla Gestione virtuosa dei Materiali devono tornare ai cittadini sotto forma di Servizi.</p>
<p>- Infine, il nostro progetto più ambizioso, che è il Piano Regionale dei Rifiuti, progetto che ci ha impegnati per un anno e mezzo e che mira al coinvolgimento di tutti i Sindaci Calabresi affinché facciano pressione sul Consiglio Regionale della Calabria e lo costringa a legiferare in merito ad una Legge Quadro che permetta di eliminare il Commissariamento che ad oggi, proprio in virtù di questa &#8221; vacatio legis&#8221;, e&#8217; stato prorogato e continuerà ad esserlo. Infatti, le proteste realizzate e la grande Manifestazione a Crotone dello scorso 12 novembre sono state non solo ignorate, ma addirittura offese dal comportamento ignavo dei nostri politici regionali che impediscono di fatto anche ai piccoli comuni di provvedere alla Gestione dei Materiali in maniera consona.</p>
<p>Questa e&#8217; la prova tangibile di come si possa fare politica senza soldi, senza cariche amministrative e senza accettare compromessi, il nostro e&#8217; solo un volontariato civico che mira al benessere della città ed al rispetto del Bene Comune. I partiti politici sono il passato, sono solo dei comitati d&#8217;affari che speculano attivandosi solo nel caso ci siano voti in ballo. Chiedetevi cosa “non” vi dicono quando parlano di Ambiente, come “non” vi dicono che il Commissario al momento non è dimissionabile perché i comuni non saprebbero cosa fare con i rifiuti, visto che tutta la gestione passa solo ed esclusivamente dal suo ufficio.</p>
<p>Ponetegli questa domanda non appena riceverete un invito a partecipare ad una manifestazione organizzata dai partiti contro il Commissariamento: Possono i comuni gestire i rifiuti se domattina il Commissario si dimette?</p>
<p>Movimento 5 Stelle Cosenza</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F05%2F17%2Fcosenza-movimento-5-stelle-non-siamo-alleati-del-sindaco-ma-cittadini%2F&amp;title=Cosenza.%20Movimento%205%20stelle%3A%20%E2%80%9CNon%20siamo%20alleati%20del%20sindaco%20ma%20cittadini%E2%80%9D" id="wpa2a_18"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ill Coordinamento &#8216;B. Arcuri&#8217; sulla conferenza stampa di Scopelliti</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2012/05/17/ill-coordinamento-b-arcuri-sulla-conferenza-stampa-di-scopelliti/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 22:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La conferenza stampa indetta dalla Regione Calabria per fare il punto della situazione sulla gestione delle acque in Calabria ha confermato tutte le preoccupazioni espresse dal Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”. Nel corso di tale conferenza è stato confermato l’ormai prossimo abbandono di Veolia ed è stata difesa la scelta della Sorical di tagliare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.corrieredellacalabria.it/media/2012/05/2497_9_medium.jpg" alt="" width="288" height="216" />La conferenza stampa indetta dalla Regione Calabria per fare il punto della situazione sulla gestione delle acque in Calabria ha confermato tutte le preoccupazioni espresse dal Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”. Nel corso di tale conferenza è stato confermato l’ormai prossimo abbandono di Veolia ed è stata difesa la scelta della Sorical di tagliare l’acqua ai Comuni calabresi morosi auspicando, tra l’altro, che la società di gestione possa direttamente rivalersi sui cittadini per i pagamenti. È stato pure comunicato che verrà predisposto un bando per la scelta di un nuovo socio privato al quale si potrà anche affidare la maggioranza assoluta delle quote societarie.</p>
<p>È necessario a questo punto ricordare che la democrazia, parola che deriva dal greco, significa etimologicamente “governo del popolo” e che la più alta espressione di democrazia nel nostro Paese è rappresentata dal referendum. Nello scorso giugno la maggioranza assoluta del popolo Italiano ha detto che l’Acqua deve uscire dal mercato e che i profitti devono uscire dall’Acqua; anche nella nostra Regione si è avuto un risultato incredibile, con oltre 800.000 calabresi che hanno ribadito la volontà di una gestione pubblica, partecipata e democratica del Nostro Bene Comune più prezioso. La volontà del popolo va rispettata sempre, soprattutto quando si esprime con una maggioranza assoluta, come è avvenuto in Calabria dove i voti favorevoli alla gestione pubblica dell’Acqua hanno superato di centinaia di migliaia quelli conferiti all’attuale presidente Scopelliti.<span id="more-7993"></span></p>
<p>Il Coordinamento Calabrese “Bruno Arcuri” nel corso di questi anni ha evidenziato numerose zone d’ombra nella gestione della società mista So.Ri.Cal. S.p.A., che ha da sempre definito trasversale ai due schieramenti politici: gli investimenti previsti nella Convenzione Regione-Sorical e non realizzati, il mutuo acceso dalla Sorical con la Depfa-bank nota per i cosiddetti derivati finanziari, l’illegittimità delle tariffe applicate ai Comuni calabresi, ribadita da ben tre sentenze della Corte Costituzionale. Ma piuttosto che dare risposte e chiarimenti, dovuti a tutti i cittadini calabresi, i nostri politici preferiscono estrarre dal cilindro, con ostinazione, soluzioni che vanno nella direzione diametralmente opposta a quella indicata dal Referendum dello scorso giugno, arrivando a prefigurare un socio privato avente la maggioranza assoluta delle azioni.</p>
<p>Evidentemente questi anni, in cui l’acqua in Calabria è stata gestita secondo modalità privatistiche, non hanno insegnato nulla ai nostri politici, nonostante le gravi problematiche emerse e rilevate anche dalla recente relazione della Corte dei Conti. Pur detenendo formalmente la maggioranza delle azioni della Sorical, la Regione non è stata in grado di garantire alcuna forma di controllo, neanche quelle più immediate ed evidenti sulla tariffazione (basti pensare all’ormai famoso errore di conversione lire-euro). Con la volontà di cedere definitivamente la gestione in mano ai privati, in spregio alla volontà espressa dal popolo, una classe politica e burocratica che continuamente mostra la sua scarsa competenza ed affidabilità si prepara a svendere definitivamente il patrimonio idrico della nostra regione, magari accontentandosi in cambio del solito piatto di lenticchie costituito da qualche poltroncina per il trombato di turno e qualche posticino di lavoro precario per mantenere in caldo le clientele.</p>
<p>Sappiano gli ideatori di questo disegno che da parte nostra proseguiremo l’impegno a tramutare in azioni reali la volontà popolare, ricordando che l’Acqua è un Bene Comune, cioè un Bene che appartiene a tutti e che deve essere quindi gestito in maniera democratica e partecipata, senza che sia realizzato alcun profitto. E lo faremo in modo propositivo. Nonostante le forti intimidazioni per mano fascista agli attivisti del Csoa &#8220;A. Cartella&#8221;, protagonisti della battaglia per l&#8217;acqua pubblica in Calabria, intendiamo andare avanti. Due incontri pubblici sono già in programma a breve, domenica 20 alle 17.00 al teatro Umberto a Lamezia e venerdì 25 alle 17.30 alla Casa delle Culture a Cosenza, in cui prefigureremo insieme, in forma partecipata e consapevole, il futuro dell’acqua in queste due città.</p>
<p>Si scrive Acqua ma si legge Democrazia!</p>
<p style="text-align: right;">Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”</p>
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