Archivio per la categoria territorio

ROSSANO 17,18 LUGLIO: Forum Ambientale Calabrese

Locandina

IL FORUM AMBIENTALE CALABRESE
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Opuscolo del Forum completo di:

- breve storia del forum

- il programma della due gorni di Rossano

- cenni biografici dei relatori degli incontri pubblici

- locandine

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Giovedì 15 Luglio ore 17:30
Sala Ex Delegazione Comunale, Rossano Scalo
Conferenza Stampa di presentazione del Forum

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Sabato 17 Luglio

Ore 10:00 _ Castello Sant’Angelo
* Apertura registrazione partecipanti
* Allestimento mostra fotografica sulla ferrite di zinco scaricata nel territorio di Cassano e della Sibaritide, a cura di Pasquale Pignataro

Ore 11:30 _ Castello Sant’Angelo
Presentazione dei lavori della due giorni, distribuzione dei documenti.

Ore 13:30 _ Viale Mediterraneo
Rinfresco offerto dagli operatori turistici che hanno aderito

Ore 16:30 _ Castello Sant’Angelo
Apertura dei lavori delle quattro commissioni tematiche: Energia e ciclo dei rifiuti ; Acqua e beni comuni ; Navi dei veleni e rifiuti tossici ; Ponte, infrastrutture e grandi opere.

Ore 20:30 _ Chiusura dei lavori

Ore 22:30 _ INCONTRO PUBBLICO “CARBONE: PARLANO I MEDICI”
Interverranno:

Ferdinando Laghi, Primario Medicina Interna Ospedale di Castrovillari Membro ISDE ITALIA – Medici per l’ambiente

Maurizio Portaluri, Medico – Associazione SALUTE PUBBLICA – BRINDISI

Locandina

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Domenica 18 Luglio

Ore 9:30 _ Castello Sant’Angelo
Commissione organizzativa

Ore 13:30 _ Viale Mediterraneo
Rinfresco offerto dagli operatori turistici che hanno aderito

Ore 16:30 _ Anfiteatro Viale Mediterraneo
* Assemblea plenaria finale
* Presentazione dei lavori delle commissioni tematiche
* Lancio del prossimo forum

Ore 20:30 _ Chiusura dei lavori

Ore 22:30 _ INCONTRO PUBBLICO

“AVVELENATI”: presentazione dell’inchiesta sul traffico internazionale di rifiuti e la strage di Ustica. Interverranno gli autori:

Manuela IATÌ, Reporter SKY TG 24

Giuseppe BALDESSARRO, Redattore il Quotidiano della Calabria, Collaboratore la Repubblica

Locandina

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In occasione del Forum sarà attivo il media-center, che manderà in streaming web (da radio Transizione di Fase)trasmetteranno i lavori del forum, e che pubblicherà documenti, aggiornamenti, foto e video in aggiornamento reale.

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PROMOVIDEO

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Progetto di riconversione a carbone della centrale di Rossano: dichiarata l’illeggitimita’ costituzionale dell’art.4, legge 102 del 3 agosto 2009 da cui traeva forza il piano di ENEL

Ora Enel dovrà ascoltare gli Enti Locali e ricevere tutte le necessarie autorizzazioni, nessuna facilitazione concessa “per legge” sull’iter approvativo

L’iter procedimentale che l’ENEL ha intrapreso il 30 aprile scorso presso i Ministeri competenti (Sviluppo, Ambiente e Beni Culturali) per l’avvio del nuovo progetto di riconversione a carbone (prevalente 94%) e ad altre fonti dell’impianto di Rossano, è dichiaratamente in prosecuzione di quello già avviato nel settembre 2005 e che aveva trovato la netta opposizione di tutti gli Enti locali direttamente e indirettamente interessati.

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Cosenza. Milioni di cemento sull’ex officine FdC, giovedì assemblea pubblica cittadina

Da anni ormai l’area delle ex officine delle Ferrovie della Calabria, spazio dismesso della città, è stato oggetto di una azione di auto-recupero degli spazi che ha portato nuova vita e nuova socialità all’intera area.

Una serie di associazioni e realtà (associazione Baobab, associazione Calafrica, associazione Gli Altri Siamo Noi, sportello antisfratto Prendocasa, comunità Filippina, comunità Senegalese, collettivo L’Evasione, comitato Benicomuni, comitato Fiera In Mensa, Compagnia teatrale delle Onde, CPOA Rialzo, Coordinamento calabrese acqua pubblica ‘Bruno Arcuri’, GAS/Mercatino ‘Utopie Sorridenti’, Libera associazione di idee, Mo.C.I., Officine Babilonia, Stella Cometa onlus, Unitalsi, Verdebinario) offrono alla città una serie di servizi ed iniziative quali: sportello di consulenza legale rivolto ai migranti; sportello per il diritto all’abitare; gruppo di acquisto solidale e mercatino biologico; recupero e riutilizzo di mobili usati; riciclo dell’alluminio; cooperazione internazionale; mercatino dei vestiti usati; distribuzione farmaci; laboratori di arte, musica, teatro, giocoleria, riciclo creativo e giardinaggio urbano; inclusione sociale a persone con disabilità; internet social point; attività ludico-sportive; sala prove musicale; area concerti; sostegno ai detenuti. Il tutto condito da numerosi momenti di socialità, basti pensare a Fiera in Mensa, l’annuale appuntamento che si svolge in concomitanza con la Fiera di S. Giuseppe.

Attualmente tutte queste associazioni e realtà sono seriamente preoccupate per il bando comunale per la progettazione, uscito nello scorso mese di aprile, che prevede l’abbattimento di tutte le strutture esistenti nell’area e finalizzato alla costruzione di un auditorium definito ‘Creative City’. Le motivazioni che spingono l’Amministrazione Comunale verso la costruzione di questa imponente struttura (dovrebbe infatti contenere 3-4.000 posti a sedere) restano ignote.

Ripercorrendo, brevemente, la storia di questo ampio spazio occorre ribadire come lo stesso sia stato oggetto, da parte dell’ufficio UrbanLab del Comune di Cosenza, di una progettazione partecipata sfociata il 30 ottobre 2008 in un incontro presso l’ex albergo Bologna, a cui hanno preso parte le associazioni presenti nell’area che hanno illustrato al Sindaco Perugini, lì presente, la loro idea progettuale finalizzata ad una bonifica e riqualificazione degli spazi. A cosa è servita quella esperienza, se adesso è stato emanato il bando per la costruzione di un auditorium? Si continua, in questo modo, la tradizione di sperpero del denaro pubblico così come era stato col precedente progetto Urban che non ha garantito alla città una reale modificazione dell’esistente, infatti, è sotto gli occhi di tutti l’attuale degrado del centro storico investito da quella pioggia di miliardi.

Ulteriore domanda alla quale non si riesce a trovare una risposta adeguata è: a cosa serve un ennesimo impianto, come questo auditorium, se la città ha disposizione già quattro teatri, alcuni anche di tradizione, due palazzetti dello sport, due stadi, un auditorium (il 4 giugno verrà inaugurato al Liceo Classico Telesio). Ebbene tutte queste strutture non vivono di adeguata programmazione culturale e, infatti, sopravvivono quasi a se stesse rimanendo, il più delle volte vuote e tristi. Vieppiù, sempre lo stesso Comune di Cosenza ha il cantiere congelato per la realizzazione della Casa della Musica con annesso auditorium nei locali dell’ex Gil di piazza Amendola.

Si intende dunque spendere una esorbitante cifra (20 milioni di euro) per la costruzione di questo Auditorium mentre basterebbe investire una cifra ben inferiore a quella prevista, per avviare la bonifica e un recupero dell’area in modo da permettere alle realtà associative di poter meglio offrire alla città i servizi già esistenti. Una amministrazione attenta ai bisogni della propria città, capace di valorizzare l’economia sociale che anima da anni questi luoghi, certamente avrebbe preso in seria considerazione il percorso posto già in atto dalle associazioni; invece il Comune di Cosenza ha scelto di realizzare una grande struttura che avrà poche ricadute in termini sociali ma anche economici, se non in termini edilizi. Non si sceglie affatto di ripercorrere quanto accade in altre città europee dove si assiste al recupero della memoria storica dei luoghi dismessi, quali opifici o stazioni, che rinascono a nuova vita grazie anche al lavoro delle pubbliche amministrazioni.

Che futuro ci sarà per le associazioni e per le loro attività? Soprattutto a chi si rivolgeranno le migliaia di persone che pagano il costo maggiore dell’attuale crisi economica e che trovano solo da questa realtà solidarietà concreta?

Per tutti questo questi motivi le associazioni hanno chiesto al sindaco Perugini un incontro urgente, la cui formale domanda giace sulla scrivania protocollata dal 7 maggio e ripetuta via fax il 17 dello stesso mese. Ad oggi, tuttavia, non è pervenuta alcuna risposta.

Da giorni è stata avviata una campagna per la raccolta di firme per salvaguardare l’area e per costruire quindi un parco urbano che a piccoli passi le realtà associative stanno già realizzando; le numerose adesioni già pervenute testimoniano la vicinanza della città alle istanze delle realtà dell’area.

Per tutte queste motivazioni le realtà dell’area fanno appello alla cittadinanza ed invitano alla partecipazione all’assemblea pubblica che si terrà giovedì 27 maggio ore 17.30 presso l’area delle ex officine ferroviarie.

Cosenza area delle ex officine delle Ferrovie della Calabria, 23/05/2010.

Le realtà dell’area

http://exofficinecosenza.wordpress.com/

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Lamezia: presentazione del libro ” I Padrini del Ponte”

Sabato 15 maggio 2010 ore 18:00 presso la sede di Città, in via Crocefisso a Lamezia Terme, presentazione del libro “I Padrini del Ponte. Affari di mafia sullo stretto di Messina”. Interviene Antonio Mazzeo, autore del libro.
Organizzano la Casa della Legalità e della Cultura e il Collettivo Altra Lamezia.

“I Padrini del Ponte. Affari di mafia sullo stretto di Messina” (Edizioni Alegre, Roma).
Speculatori locali o d’oltre-oceano; faccendieri, piccoli, medi e grandi trafficanti, conservatori, liberali e finanche ex comunisti, banchieri, ingegneri ed editori. Sono questi I Padrini del Ponte che più o meno occultamente tramano a favore della realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Il libro, sulla base di una documentazione che privilegia le fonti giudiziarie, anche se non definitive, fornisce una sistematizzazione di innumerevoli denunce e indagini sugli interessi criminali che ruotano attorno alla grande opera. Dando della mafia un’immagine molto più complessa di quella a cui siamo abituati.

Antonio Mazzeo, militante ecopacifista ed antimilitarista ha realizzato numerose inchieste sull’interesse suscitato dal Ponte in Cosa Nostra, ricostruendo pure i gravi conflitti d’interesse che hanno caratterizzato l’intero iter progettuale. Con Antonello Mangano, ha pubblicato nel 2006, Il mostro sullo Stretto. Sette ottimi motivi per non costruire il Ponte (Edizioni Punto L, Ragusa).

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Cementopoli calabra S.p.A.

Doppia presentazione del libro “Consumo di suolo zero”

Autori: Edoardo Salzano, Vezio De Lucia, Rossella Marchini, Andrea Alzetta, Giovanni Caudo, Anna Pizzo, Sandro Roggio, Sergio Brenna, Maurizio De Zordo, Alberto Ziparo, Paolo Berdini, Domenico Finiguerra, Carlo Brunelli, Bengasi Battisti, Paolo Cacciari
Edizione Carta / Intra Moenia -aprile 2010

Il Piano Casa di Berlusconi e le sue applicazioni nelle Regioni minacciano i nostri territori, la qualità della vita nelle città e il diritto all’abitare.
Già nel novembre 2009 Carta aveva organizzato un seminario per discutere di Piano Casa e soluzioni alternative di governo del territorio.
L’esito di quel dibattito fu più che una critica e un racconto della distruzione dell’abitare e del paesaggio in Sardegna, Lombardia, Lazio, Marche, Veneto, Calabria, Toscana, fra le altre. Questo libro raccoglie quella domanda e parte dalla constatazione che la vita delle città, la possibilità che i cittadini siano anche abitanti, richiede una proposta radicale: il consumo di suolo zero.
Non significa smettere di costruire, ma far rivivere le aree urbane abbandonate e prendersi cura degli spazi comuni e della bellezza dei luoghi. Una politica ora applicata con successo da alcuni comuni, come racconta il sindaco di Cassinetta di Lugagnano in provincia di Milano.

ore 15.30 – Sala Riunioni Dip. OASI – Facoltà di Architettura RC
dove coordinerà i lavori Francesco Morabito

ore 19.00 – c.s.o.a. Cartella, via Quarnaro I, Gallico
dove coordinerà i lavori Pasquale Speranza

Saranno presenti:
Antonello Sotgia (architetto urbanista, curatore del volume)
Nuccio Barillà (Legambiente – coord. Commissione Speciale Urbanistica del Comune di Reggio Cal.)
Giuseppe Fera (Università Mediterranea di Reggio Calabria)
Osvaldo Pieroni (Università della Calabria)
Giuseppe Pugliese (TerritoRioT)
Giuliano Santoro (Carta)
Alberto Ziparo (Università di Firenze)
Michelangelo Tripodi (ex assessore regionale all’Urbanistica)

Promuovono:
Laboratorio di progettazione comunitaria – Dip.Oasi, Univesità Mediterranea
Rete Nuovo Municipio
Rete No Ponte
TerritoRioT
Collettivo UniRC

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EQUILIBRIO PRECARIO

Le lotte per i beni comuni e la  difesa del territorio  come nuove forme del conflitto.
Ne parliamo con:
Comitato beni comuni Cosenza, Rete No Ponte Reggio Calabria e Comitato contro le navi dei veleni Amantea
Aula 40 (polifunzionale unical)
RED SHIFT

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[RC] Presentazione de “I Padrini del Ponte”

Giovedì 29 aprile 2010 ore 18.00
PALAZZO DELLA PROVINCIA
Sala della Biblioteca – 1° piano
Piazza Italia – Reggio Calabria

IL GRANDE AFFARE DEL PONTE SULLO STRETTO
Presentazione del libro “I Padrini del Ponte”

I recenti attentati contro i mezzi che avrebbero dovuto effettuare dei carotaggi per il Ponte, confermano, se mai ce ne fosse stata la necessità, i grandi interessi delle organizzazioni criminali rispetto le ingenti somme che girano attorno a questa favola!
Ma non è solo la mafia a volere a tutti i costi quei soldi…

Parteciperanno Antonio MAZZEO, autore della pubblicazione,  Umberto SANTINO del Centro Siciliano di Documentazione Antimafia “Giuseppe Impastato”, Salvatore CANNAVO’, responsabile di ALEGRE Edizioni

Coordina Pasquale SPERANZA della Rete No Ponte

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Appello al sindaco e ai consiglieri comunali di Castrolibero

Vorremmo comunicarvi le nostre considerazioni, analisi e preoccupazioni – in qualità di associazioni e comitati di cittadini -  in merito all’ampliamento della discarica di Castrolibero.

Premettiamo che la nostra non è una lotta ambientalista – con tutto il rispetto verso le persone che dedicano il loro tempo alla salvaguardia del nostro pianeta – ma una battaglia per ristabilire la legalità e il rispetto della salute dei cittadini!
Non siamo contro le discariche, ma contro quelle costruite a poche centinaia di metri dalle case e dalle scuole; contro quelle concepite per raccogliere rifiuti di ogni genere; contro quelle costruite in zona a rischio frane; contro quelle progettate su terreni geologicamente non adatti.

Siamo contro il malaffare della politica locale, che, sfruttando l’emergenza rifiuti, sperpera finanziamenti pubblici per costruire strade attraverso costoni franosi di colline e per giunta su vecchie discariche da bonificare.
Tante famiglie, che avevano scelto le colline di Castrolibero per respirare aria salubre, ora si ritrovano, a due passi dalle abitazioni: l’ampliamento di una discarica di quasi 1 milione di metri cubi, il deprezzamento delle loro case e per giunta un mutuo sulle spalle ancora da pagare. Ma non è solo un problema di fetori, sarebbe l’ultimo dei problemi, perchè, quando le distanze dai centri abitati sono così ridotte, si va incontro a seri problemi di carattere igienico e sanitario.
Abbiamo il dovere di far notare agli amministratori di Castrolibero che la decisione di voler ampliare la discarica tradisce l’impostazione ecosostenibile della “Cittadella dell’energia” e non rispetta i cittadini dell’Area Urbana che abitano intorno alla discarica.

Ecco le tante ragioni del nostro “NO” alla mega-discarica:

  • 1. Pericoli per la salute pubblica. Oltre alla presenza di centri abitati, la zona limitrofa alla discarica si è popolata anche di giovani studenti, ed è divenuta urgente la questione della salubrità dell’aria, dei fetori nauseabondi che si sprigionano e la pericolosità dei gas prodotti (metano, anidride carbonica, CVM…), che, oltre a puzzare, possono contenere composti tossici e cancerogeni come appunto il cloruro di vinile. Inoltre, la crescita microbica nelle discariche è una possibile fonte di infezioni. Tutta l’area diventerebbe inadatta a qualsiasi attività umana! Altro che campo da golf!!

  • 2. Distanze ridottissime dai centri abitati. A ridosso della discarica, a circa 200 metri in linea d’aria, esiste il quartiere Marchesato (EverGreen) e il nuovo Polo Scolastico. Mentre tutto intorno insistono i quartieri residenziali di S. Agostino, Difesa, Saporito, Cavalcanti, Ortomatera e Andreotta; zone che subiscono l’aumento di popolazione durante l’estate, ma non di persone, bensì di mosche, moscerini, parassiti ed altri insetti.

  • 3. La natura geologica del terreno (sabbioso, invece che roccioso o argilloso) si presta ad un possibile inquinamento delle falde acquifere, situate a soli pochi metri di profondità. E’ stato dimostrato che anche discariche ben costruite, hanno riversato il pericoloso percolato nel sottosuolo, superando le famose barriere composte da teli “impermeabilizzanti” e strati di altri materiali protettivi. Per non parlare poi del fatto che ci troviamo in una zona di dissesto idrogeologico a rischio frana, come classificata dal Piano di Bacino per l’assetto idrogeologico della Regione Calabria.

  • 4. Inosservanza della normativa nazionale e della direttiva dell’Unione Europea (99/31/CE), la quale, ha stabilito che in discarica devono finire solo materiali non riciclabili, dando priorità al compostaggio e al riciclaggio quali strategie primarie per lo smaltimento dei rifiuti: in altre parole, le discariche devono essere l’ultima soluzione per lo smaltimento dei rifiuti.

  • 5. Spreco di denaro pubblico. Infatti, considerata la natura del sito, tra timpe e burroni, la realizzazione della discarica richiede, inizialmente, ben 4 milioni di euro, mentre altri 4 sono stati destinati per nuove strade, anche se la strada di accesso esisteva già. La stessa discarica, costruita in una zona geologicamente più idonea, costerebbe molto di meno e garantirebbe una sicurezza molto maggiore! Che senso ha sperperare soldi pubblici per riempire un burrone con i rifiuti, per poi chiuderlo fra 5 o 6 anni? Riempita una buca se ne cercherà un’altra e continueremo così a deturpare e inquinare il territorio (la nostra Casa per chi non l’avesse ancora capito).

  • 6. Il Comune di Castrolibero ha aderito nel 2007 alla Carta di Aalborg, impegnandosi ha rispettare l’Ambiente e seguire una condotta ecosostenibile. Ma il semplice fatto di costruire una discarica, progettata per rifiuti indifferenziati, la pone in evidente contrasto con i principi stessi degli “Aalborg Commitments”.

  • 7. Biogas: e’ stato scelto il metodo peggiore per ricavare biogas dai rifiuti, quello meno ecosostenibile!

  • 8. La costruenda discarica incrementerà la produzione dei gas serra (i principali gas che causano i cambiamenti climatici), quindi, facendo esattamente l’opposto di quello che recitano gli “Impegni di Aalborg” e contro le raccomandazioni della comunità scientifica internazionale!

Il progetto di Cittadella Energetica dell’amministrazione comunale di Castrolibero si pone così in netto contrasto con i principi espressi nella carta dei comuni ecosostenibili.

Abbiamo notato che nel nostro Comune l’opposizione politica è in via di estinzione, ma non lo è la critica costruttiva di noi cittadini verso un progetto di Cittadella energetica che, ancor lontano dal vedere la luce, è nato già sbagliato: nel suo DNA porta una malformazione genetica che provoca:

  • Indifferenza alla salvaguardia della Salute pubblica.

  • Arraffamento indiscriminato e sperpero di finanziamenti pubblici.

  • Nascita di opere pubbliche in zone di dissesto idrogeologico.

  • Non rispetto delle direttive europee sullo smaltimento dei rifiuti urbani.

Concludiamo con la speranza che possiate ripensare l’ampliamento della discarica e dirottare i finanziamenti ricevuti dalla Regione Calabria verso politiche atte a realizzare seriamente la raccolta differenziata porta a porta, e quindi avviare la città e l’area urbana verso l’obiettivo piu’ innovativo, cioè Rifiuti Zero (http://rifiutizero.org/). “Rifiuti Zero”, è una strategia che mira a diminuire le discariche nel breve periodo e, nel lungo periodo, eliminare le discariche; si muove quindi, verso la prospettiva rifiuti zero. Non è solo una proposta teorica, ma vede già importanti realizzazioni, in particolare da parte del Consorzio Priula di Treviso, formato da circa 219.000 abitanti: riduzione della produzione di rifiuti a 0,9 kg/die/pro capite (a Brescia oltre 2 kg!); raccolta differenziata oltre il 75%. Mentre il Comune di Capannori (Lucca) ha previsto che entro il 2020 riciclerà praticamente il 100% dei suoi rifiuti. Anche da noi non mancano gli esempi di Comuni virtuosi come ad esempio Saracena, leader per la raccolta differenziata.

Nella speranza che la nostra voce approdi nelle vostre coscienze auguriamo buon lavoro e Cordiali Saluti.

Comitato “No alla mega-discarica” – Castrolibero, No alle discariche nei centri urbani – Castrolibero/Rende, Ingegneria senza frontiere – UNICAL, Forum ambientalista – Calabria, Beni Comuni – Cosenza, LIPU – Rende

Comitato “No alla mega-discarica” Castrolibero
No alle discariche nei centri urbani – Castrolibero/Rende
Ingegneria senza frontiere – UNICAL
Forum ambientalista – Calabria
Beni  Comuni – Cosenza
LIPU – Rende
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