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	<title>Difendiamo La Calabria &#187; territorio</title>
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	<description>Rete per la Difesa del Territorio - Franco Nisticò</description>
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		<title>Cerzeto New Town Calabria</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 07:30:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In principio fu Cavallerizzo di Cerzeto. Non c&#8217;è solo L&#8217;Aquila, infatti, nei progetti di new town che la ditta Berlusconi &#38; Bertolaso vuole disseminare su è giù per lo Stivale. Anzi, sotto certi aspetti, la vicenda di questo borgo arbreshe del cosentino è ancor più grave del caso aquilano. Perché di Cavallerizzo ormai nessuno parla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/09/cavallerizzo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1855" title="cavallerizzo" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/09/cavallerizzo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>In principio fu Cavallerizzo di Cerzeto. Non c&#8217;è solo L&#8217;Aquila, infatti, nei progetti di <em>new town</em> che la ditta Berlusconi &amp; Bertolaso vuole disseminare su è giù per lo Stivale. Anzi, sotto certi aspetti, la vicenda di questo borgo <em>arbreshe</em> del cosentino è ancor più grave del caso aquilano. Perché di Cavallerizzo ormai nessuno parla più. Tranne <em>il manifesto</em> e pochi altri, il resto dei media ha steso il velo della censura su una storia che è la più eloquente narrazione del degrado istituzionale e dello sfascio ambientale di un&#8217;intera regione.</p>
<p>Una frana disastrosa e spettacolare cinque anni orsono. Che però mantenne intatto il centro storico di Cavallerizzo. E, poi, una gestione disinvolta della ricostruzione. Si è scelta la <em>delocalizzazione</em> in luogo del pieno recupero del vecchio abitato. Non la rinaturalizzazione, la preservazione e la riqualificazione ambientale delle antiche case ma un nuovo agglomerato urbano da costruire a larga distanza. Una deportazione di un&#8217;intera comunità fondata su un allarmismo che trova pochi consensi nella maggior parte dei geologi nazionali. Gli abitanti di Cavallerizzo, però, non ci stanno, non si rassegnano e nutrono la speranza di vedere rinascere il loro borgo. Come un tempo, sulle stesse pietre e negli stessi luoghi. Sono riuniti nell&#8217;associazione “Cavallerizzo vive-<em>Kajverici rron</em>”. E adesso chiedono aiuto ai comitati aquilani. Perchè la restituzione delle case e dell&#8217;anima originale dei luoghi urbani lega indissolubilmente le due proteste. Di chi non accetta di abbandonarli per sempre.</p>
<p>Una strada tortuosa e immersa nel verde, un po’ di curve, qualche vecchia casa di campagna e in fondo al sentiero vedi volteggiare i fantasmi della “cricca” intorno a un robusto cancello che spezza in due la via di collegamento tra l’antica Cavallerizzo e la vicina San Marco Argentano. Almeno duecento persone sgomberate cinque anni fa, si sono ritrovate domenica mattina per manifestare all’esterno della zona rossa che le separa dalla loro vita. Vogliono riprendersela. Puntano il dito verso la procura di Cosenza: “hanno aperto un’inchiesta, ma non se ne sa più nulla”. Sono certi che nella soluzione amara della loro drammatica vicenda pesano gli interessi dei medesimi personaggi visti in campo a L’Aquila, in Sardegna, Toscana e altrove. E domenica dall’Abruzzo infatti è giunta la solidarietà del Comitato 3,32. Lì come qui si lotta contro la shock economy. Da una parte chi vorrebbe tornare ad abitare il centro storico. Dall’altra il progetto di New Town che dovrebbe essere consegnata entro il 2011. In mezzo 70 milioni di euro spesi per affrontare l’emergenza.</p>
<p>Piangono gli <em>Arbereshe</em> di Cavallerizzo, uno dei 26 centri abitati dalle comunità che nel basso medioevo immigrarono in provincia di Cosenza. Seicento anni fa furono le armate ottomane a scacciare gli Albanesi dalle loro case. Oggi è la Protezione Civile a sbarrare la porta d’ingresso ai discendenti di quel popolo in fuga. “Scusi, posso andare un attimo a casa mia? Voglio recuperare un ombrellone. Se mi lascia entrare, lo piantiamo qui e potrà ripararsi anche lei. Non sente questo caldo?”. La signora Chiara chiede il permesso con materna dolcezza. Secca e meccanica la replica del carabiniere: “Non è possibile, signora. Abbiamo ordini precisi”. La prefettura di Cosenza è stata categorica: la gente non deve oltrepassare il cancello. Che nel frattempo s’è trasformato in bacheca parlante. Quelli dell’associazione “Kajverici Rron” (Cavallerizzo Vive) lo hanno ricoperto di documenti. C’è l’interessante lavoro di Stefania Talarico, originaria di Cavallerizzo, emigrata in America dove cura un blog tematico. Fa nomi e cognomi. Ricostruisce una fitta trama di interessi. Spiega qual è la “filosofia” che ha portato alla delocalizzazione e alla costruzione della new town. Al suo fianco c’è Antonio Madotto, segretario dell’associazione: “La costruzione di un nuovo paese ci è stata imposta. Non ci hanno dato scelta. L&#8217;antico abitato di Cavallerizzo, in realtà, non è mai scivolato interamente a valle, altrimenti sarebbe finito proprio sull&#8217;area dove tuttora è in fase di costruzione l&#8217;orrenda “new town”. È un progetto che annienta il nostro modo di vivere. Mancano una strada di collegamento e diversi altri servizi, non c’è una Chiesa e neanche una scuola. È un quartiere popolare dormitorio di cui la Protezione Civile Nazionale si vanta, fingendo di non sapere che rappresenta la fine della nostra identità”.</p>
<p>Rabbia contro Guido Bertolaso e quanti hanno deciso che bisognasse ricostruire Cavallerizzo di Cerzeto in un altro sito. Qui la gente conosce benissimo questa terra e i suoi mal di pancia. Sa che la frana del 2005 non si sarebbe mai verificata se nel secolo scorso l’abusivismo edilizio non avesse deviato i canali naturali. Ricorda che lo smottamento danneggiò soltanto l’11 % dell’abitato, ma il restante centro storico è ben solido sulla collinetta. Non può franare più. L’inverno scorso, mentre l’intera Calabria smottava, l’antica Cavallerizzo non s’è mossa d’un millimetro. Lo certifica pure la Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio della Calabria: nel luglio 2009 ha vietato qualsiasi opera di demolizione, sollecitando un restauro del vecchio centro abitato. Davanti al cancello ci sono anche dirigenti della Cgil, Italia Nostra e Controinvasioni. Tutti ascoltano con ammirazione la storia di Donna Liliana e dei suoi familiari: un anno fa, incuranti dei divieti, sono tornati a vivere nella vecchia casa. Le autorità hanno tagliato acqua e luce? “Che me ne importa? – spiega la signora – Ho comprato un generatore ed abbiamo incanalato una sorgente. E ho pure mandato un fax a Bertolaso. Voglio vedere se ha il coraggio di venirmi a sgomberare”.</p>
<p>“il manifesto” giovedì 2 settembre 2010</p>
<p><strong>Claudio Dionesalvi, Silvio Messinetti- Cerzeto (Cosenza)</strong></p>
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		<title>No ponte. Un&#8217;invasione gioiosa e pacifica di Torre Faro</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 16:41:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo è stato il corteo No Ponte: un’invasione gioiosa e pacifica dei luoghi destinati ad essere stravolti dai cantieri del Ponte sullo Stretto. Un lungo e colorato serpentone ha percorso le vie di Torre Faro in un contesto di grande solidarietà certificato dalle tante bandiere appese ai balconi. 4000 mila partecipanti, in quella che è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://1.bp.blogspot.com/_MJaWLjVMukY/THnaaqfnuSI/AAAAAAAAAiE/0vAoyrCXbDs/s400/4935774148_9ab8e07684.jpg" alt="" width="400" height="266" />Questo è stato il corteo No Ponte: un’invasione gioiosa e pacifica dei luoghi destinati ad essere stravolti dai cantieri del Ponte sullo Stretto. Un lungo e colorato serpentone ha percorso le vie di Torre Faro in un contesto di grande solidarietà certificato dalle tante bandiere appese ai balconi.</p>
<p>4000 mila partecipanti, in quella che è stata di gran lunga la manifestazione più numerosa svoltasi a Capo Peloro, hanno ribadito la contrarietà al “mostro sullo Stretto” definito inutile, devastante e fortemente costoso in termini di risorse pubbliche.</p>
<p>D’altronde la messa in moto delle trivelle e l’avvio del monitoraggio ambientale, seppure in un contesto di resistenza da parte della popolazione interessata, segnalano l’intenzione del Governo nazionale di volere insistere nel processo di continuo trasferimento di risorse pubbliche nelle tasche dei grossi contractor che si nutrono di appalti pubblici.</p>
<p>In questo modo, seguendo un iter lento, stanco e confuso, contraddistinto dai mille rinvii, viene tenuto aperto un canale di spesa che impedisce qualsiasi altra prospettiva per il nostro territorio.</p>
<p>Il corteo di Torre Faro ha dimostrato che il movimento che si oppone al Ponte e che chiede che le risorse ad esso destinate vengano utilizzate per infrastrutture prossime ai cittadini, per strade, ferrovie, per il potenziamento dei trasporti pubblici nello Stretto, per la messa in sicurezza sismica ed idrogeologica del territorio è in crescita.</p>
<p>Il 2 ottobre questo movimento sarà nuovamente in piazza, questa volta a Messina centro, in occasione dell’anniversario delle frane che hanno causato la morte di decine di persone nella zona sud di Messina.</p>
<p>Sarà quella l’occasione per chiedere che si ponga fine all’inutile scempio di territorio e risorse pubbliche che è il ponte e si avvii una significativa messa in sicurezza del territorio attraverso politiche condivise e partecipate.</p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.noponte.it/">Rete No Ponte</a></p>
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		<title>Cavallerizzo. Raduno di protesta</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 11:01:56 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" src="https://docs.google.com/a/cavallerizzovive.com/viewer?pid=sites&amp;srcid=Y2F2YWxsZXJpenpvdml2ZS5jb218d3d3fGd4OjEyZTg5NzY1MGE3NGQ4ZTQ&amp;docid=101d741c916d57a63c59c90932b9ebec|7695ff358559ee422577c7996eddab99&amp;a=bi&amp;pagenumber=1&amp;w=800" alt="" width="560" height="725" /></p>
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		<title>Cavallerizzo. Il 25 la conferenza stampa &#8216;Il business dell&#8217;emergenza&#8217;</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Aug 2010 23:27:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mercoledì 25 agosto si terrà la conferenza stampa dal titolo &#8220;Il business dell&#8217;emergenza&#8221;, organizzata dall’associazione &#8220;Cavallerizzo Vive &#8211; Kajverici Rron&#8221;, alle 10.30 presso la Sala degli Stemmi del Palazzo della Provincia. Verranno trattati temi di scottante attualità con particolare riferimento al prolungarsi di uno stato di emergenza che non giustifica né la ricostruzione del paese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/08/cavallerizzo.png"><img class="alignright size-full wp-image-1809" title="cavallerizzo" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/08/cavallerizzo.png" alt="" width="400" height="566" /></a>Mercoledì 25 agosto si terrà la conferenza stampa dal titolo &#8220;Il business dell&#8217;emergenza&#8221;, organizzata dall’associazione &#8220;Cavallerizzo Vive &#8211; Kajverici Rron&#8221;, alle 10.30 presso la Sala degli Stemmi del Palazzo della Provincia. Verranno trattati temi di scottante attualità con particolare riferimento al prolungarsi di uno stato di emergenza che non giustifica né la ricostruzione del paese né il divieto di accesso al centro storico. Ciò mentre nessuna misura &#8220;urgente&#8221; è stata adottata sulla parte di territorio colpita dalla frana cinque anni e mezzo or sono. In realtà lo stato di emergenza si protrae al solo fine di avvantaggiare l&#8217;operato della Protezione Civile che spende denaro pubblico in deroga a qualsiasi legge dello Stato. La cifra spesa sinora nei cantieri della new town ammonta a più di 70 milioni di euro, oltre alle somme erogate per il sostenimento delle locazioni private e commerciali a carico degli sfollati. Nel corso della conferenza stampa verrà annunciato altresì lo svolgimento di una manifestazione di protesta cui parteciperà una delegazione dei terremotati de L&#8217;Aquila. Si invitano pertanto tutti i rappresentanti dei media e delle istituzioni interessate a partecipare, oltre che alla conferenza di dopodomani, all&#8217;evento successivo previsto per il giorno 29 prossimo venturo, nel corso del quale tutti potranno rendersi meglio conto del reale stato di fatto, al di là d&#8217;ogni strumentalizzazione. Cavallerizzo di Cerzeto non è, in verità, un &#8220;paese inghiottito&#8221; dalla frana: formuletta abusata spesso anche inconsapevolmente dagli operatori della comunicazione, trattandosi bensì di un centro storico solidamente fermo sulla roccia da oltre cinque secoli e mai colpito da qualsivoglia evento calamitoso. Durante l’incontro verrà distribuito del materiale informativo a supporto delle argomentazioni trattate, siano esse di natura tecnica o giudiziaria.</p>
<p><a href="http://home.cavallerizzovive.com/">http://home.cavallerizzovive.com/</a></p>
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		<title>28 agosto 2010: corteo No Ponte a Torre Faro</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Aug 2010 09:19:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[UN PONTE PER L&#8217;INFERNO ? Impregilo, amministrazioni locali, governo nazionale e cosche mafiose attendono frementi la costruzione del Ponte: un progetto già morto ancora prima di nascere, incompatibile con le esigenze di questo territorio, inutile per la mobilità delle persone e delle merci, devastante sul piano ambientale e semplicemente folle per i costi economici. Pensare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1674" href="http://www.difendiamolacalabria.org/2010/08/08/28-agosto-2010-corteo-no-ponte-a-torre-faro/manifestoweb-28/"><img class="size-large wp-image-1674 alignright" title="manifestoweb 28" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/08/manifestoweb-28-414x600.jpg" alt="" width="331" height="480" /></a>UN PONTE PER L&#8217;INFERNO ?</p>
<p>Impregilo, amministrazioni locali, governo nazionale e cosche mafiose attendono frementi la costruzione del Ponte: un progetto già morto ancora prima di nascere, incompatibile con le esigenze di questo territorio, inutile per la mobilità delle persone e delle merci, devastante sul piano ambientale e semplicemente folle per i costi economici.<br />
Pensare di spendere più di 6 Miliardi di euro per il Ponte è più di una provocazione: è l’umiliazione di una città strangolata dalla crisi economica, duramente segnata dal collasso del proprio territorio e sempre più invivibile. La demagogia pontista fa finta di non vedere la realtà: i 30.000 disoccupati, i 1.500 sfollati di San Fratello e Giampilieri, i 5.000 lavoratori licenziati solo negli ultimi 12 mesi senza ammortizzatori sociali, gli oltre 3.000 baraccati, i 25.000 emigranti in dieci anni. Secondo recenti studi il partito pontista  ha sperperato in progettazione (quella preliminare, nemmeno esecutiva), pubbliche relazioni e prebende  oltre 400 milioni di euro: per mettere in sicurezza tutte le aree colpite dalle frane ne sarebbero bastati la metà.<br />
Il Ponte sullo stretto, in un mix di autoritarismo e delirio di onnipotenza, lascia intatte tutte le devastazioni, i drammi e le solitudini di questo territorio per distruggere (con risorse pubbliche) anche le ultime possibilità di riscatto e di liberazione di questa città.</p>
<p>CORTEO NO PONTE<br />
via circuito di fronte alla trivella<br />
SABATO 28 AGOSTO 2010 ore 18.00</p>
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		<title>Cosenza si differenzia. Perchè nasconde!</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 19:35:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Arriva la Juve al San Vito, e il comune di Cosenza cerca di rifarsi il trucco. C’è un viavai di camioncini e furgoni dell’ufficio Manutenzione su viale Magna Grecia e via degli Stadi. Si spazzano le strade e si installa la nuova segnaletica. Ma a pochi metri dalle cupole geodetiche, proprio dove sarebbe dovuto sorgere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash2/hs091.ash2/37895_115353838514183_100001187013644_91351_3773878_n.jpg" alt="" width="504" height="720" />Arriva la Juve al San Vito, e il comune di Cosenza cerca di rifarsi il  trucco. C’è un viavai di camioncini e furgoni dell’ufficio Manutenzione  su viale Magna Grecia e via degli Stadi. Si spazzano le strade e si  installa la nuova segnaletica.<br />
Ma a pochi metri dalle cupole geodetiche, proprio dove sarebbe dovuto  sorgere il quartiere fieristico, da più di un anno cresce a vista  d’occhio una grossa discarica abusiva. Ci sono montagnole di pneumatici,  eternit, carcasse d’auto, inerti e rifiuti di ogni genere e forma.  Chissà perché qui il Comune preferisce non intervenire?!? Approfitta  forse delle erbacce che in parte coprono alla vista degli automobilisti  lo spettacolo indecente. Dall’autostrada Salerno Reggio Calabria,  invece, tutto si vede benissimo.<br />
Forse, ancora una volta, l’amministrazione comunale si nasconde dietro  l’alibi che l’area è stata sequestrata circa un anno fa, quando durante i  carotaggi dei terreni sui quali sarebbe dovuto sorgere il quartiere  fieristico, è emerso che in passato ignoti hanno sotterrato una quantità  imprecisata di scorie nocive. È comodo giocare a scaricabarile con la  magistratura. Di fatto, oggi non esiste intorno a quest’area la minima  segnalazione dell’avvenuto sequestro. E così un luogo che dovrebbe  essere oggetto di controlli da parte delle autorità competenti, assorbe  ogni giorni rifiuti di ogni tipo.<br />
Lupik ha deciso di istituzionalizzare la discarica, in modo che tutti vedano e sappiano&#8230;</p>
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		<title>Iniziati i lavori del Forum Ambientale Calabrese</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 16:45:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi, sabato 17 Luglio, sono iniziati i lavori del Forum Ambientale Calabrese sul lungomare di Rossano. In mattinata sono stati definiti tre gruppi di lavoro &#8220;Energia&#8221;, &#8220;Acqua e beni comuni&#8221;e &#8220;Ciclo dei rifiuti&#8221;. Originariamente era previsto un ulteriore gruppo di lavoro: &#8220;Ponte, grandi opere e infrastrutture&#8221; ma si è pensato di dar maggior spazio all&#8217;argomento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/07/DSC018191.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1486" title="DSC01819" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/07/DSC018191-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Oggi, sabato 17 Luglio, sono iniziati i lavori del Forum Ambientale Calabrese sul lungomare di Rossano. In mattinata sono stati definiti tre gruppi di lavoro &#8220;Energia&#8221;, &#8220;Acqua e beni comuni&#8221;e &#8220;Ciclo dei rifiuti&#8221;. Originariamente era previsto un ulteriore gruppo di lavoro: &#8220;Ponte, grandi opere e infrastrutture&#8221; ma si è pensato di dar maggior spazio all&#8217;argomento &#8220;Energia&#8221; per discutere dell&#8217;attuale problema della riconversione a carbone della centrale dell&#8217;ENEL a Rossano, città che ospita il forum.</p>
<p>Al forum si sono ritrovati cittadini, comitati e associazioni provenienti da tutta la Calabria e da altre parti del meridione per informare e rilanciare le attività dei comitati ed attivisti, anche attraverso la stesura di un &#8220;libro bianco&#8221; sulle realtà in questione.</p>
<p>In serata alle ore 22:30 presso l&#8217;anfiteatro sul lungomare di Rossano è previsto un incontro-dibattito pubblico &#8220;Carbone, parlano i medici&#8221; in cui interverranno il Dott. Ferdinando Laghi primario di medicina interna all&#8217;ospedale di Castrovillari e il Dott. Maurizio Portaluri dell&#8217;associazione &#8220;Salute pubblica&#8221; di Brindisi.</p>
<p>Per la giornata di domenica sono previsti nel pomeriggio l&#8217;assemblea plenaria per fare un sunto dei lavori svolti e rilanciare le future iniziative. La sera alle ore 22:30 la presentazione del libro-inchiesta sul traffico di rifiuti internazionali &#8220;Avvelenati&#8221; con la partecipazione degli autori Giuseppe Baldessarro redattore del Quotidiano della Calabria e reporter de La repubblica e Manuela Iatì reporter di SkyTg24.</p>
<p>Il forum è trasmesso in radio-streaming sul web da www.transizionedifase.org, webradio autonoma.</p>
<p>Rossano, 17 luglio 2010.</p>
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		<title>ROSSANO 17,18 LUGLIO: Forum Ambientale Calabrese</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 17:39:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SenzaTregua</dc:creator>
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		<description><![CDATA[IL FORUM AMBIENTALE CALABRESE &#8212;&#8212;&#8212;&#8211; Opuscolo del Forum completo di: - breve storia del forum - il programma della due gorni di Rossano - cenni biografici dei relatori degli incontri pubblici - locandine SCARICA &#8212;&#8212;&#8212;&#8211; Giovedì 15 Luglio ore 17:30 Sala Ex Delegazione Comunale, Rossano Scalo Conferenza Stampa di presentazione del Forum &#8212;&#8212;&#8212;&#8211; Sabato 17 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1450" href="http://www.difendiamolacalabria.org/2010/07/12/rossano-1718-luglio-forum-ambientale-calabrese/locandina_unica_cmyk_web/"><img class="alignleft size-large wp-image-1450" style="border: 2px solid black; margin: 5px;" title="locandina_unica_cmyk_web" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/07/locandina_unica_cmyk_web-424x600.gif" alt="Locandina" width="424" height="600" /></a><strong> </strong></p>
<p><strong>IL FORUM AMBIENTALE CALABRESE</strong><br />
&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p>Opuscolo del Forum completo di:</p>
<p>- breve storia del forum</p>
<p>- il programma della due gorni di Rossano</p>
<p>- cenni biografici dei relatori degli incontri pubblici</p>
<p>- locandine</p>
<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/07/Opuscolo_FCA.pdf">SCARICA</a></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><strong>Giovedì 15 Luglio ore 17:30</strong><br />
Sala Ex Delegazione Comunale, Rossano Scalo<br />
Conferenza Stampa di presentazione del Forum</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><strong>Sabato 17 Luglio</strong></p>
<p>Ore 10:00 _ Castello Sant&#8217;Angelo<br />
* Apertura registrazione partecipanti<br />
<strong>* Allestimento mostra fotografica sulla ferrite di zinco scaricata nel territorio di Cassano e della Sibaritide, a cura di Pasquale Pignataro</strong></p>
<p>Ore 11:30 _ Castello Sant&#8217;Angelo<br />
Presentazione dei lavori della due giorni, distribuzione dei documenti.</p>
<p>Ore 13:30 _ Viale Mediterraneo<br />
Rinfresco offerto dagli operatori turistici che hanno aderito</p>
<p>Ore 16:30 _ Castello Sant&#8217;Angelo<br />
<strong>Apertura dei lavori delle quattro commissioni tematiche: Energia e ciclo dei rifiuti ; Acqua e beni comuni ; Navi dei veleni e rifiuti tossici ; Ponte, infrastrutture e grandi opere.</strong></p>
<p>Ore 20:30 _ Chiusura dei lavori</p>
<p>Ore 22:30 _ INCONTRO PUBBLICO &#8220;CARBONE: PARLANO I MEDICI&#8221;<br />
Interverranno:</p>
<p>Ferdinando Laghi, Primario Medicina Interna Ospedale di Castrovillari Membro ISDE ITALIA &#8211; Medici per l&#8217;ambiente</p>
<p>Maurizio Portaluri, Medico &#8211; Associazione SALUTE PUBBLICA &#8211; BRINDISI</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1451" href="http://www.difendiamolacalabria.org/2010/07/12/rossano-1718-luglio-forum-ambientale-calabrese/medici_web/"><img class="size-large wp-image-1451 aligncenter" title="medici_web" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/07/medici_web-424x600.gif" alt="Locandina" width="254" height="360" /></a></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><strong>Domenica 18 Luglio</strong></p>
<p>Ore 9:30 _ Castello Sant&#8217;Angelo<br />
Commissione organizzativa</p>
<p>Ore 13:30 _ Viale Mediterraneo<br />
Rinfresco offerto dagli operatori turistici che hanno aderito</p>
<p>Ore 16:30 _ Anfiteatro Viale Mediterraneo<br />
* Assemblea plenaria finale<br />
* Presentazione dei lavori delle commissioni tematiche<br />
* Lancio del prossimo forum</p>
<p>Ore 20:30 _ Chiusura dei lavori</p>
<p>Ore 22:30 _ INCONTRO PUBBLICO</p>
<p>&#8220;AVVELENATI&#8221;: presentazione dell&#8217;inchiesta sul traffico internazionale di rifiuti e la strage di Ustica. Interverranno gli autori:</p>
<p>Manuela IATÌ, Reporter SKY TG 24</p>
<p>Giuseppe BALDESSARRO, Redattore il Quotidiano della Calabria, Collaboratore la Repubblica</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-1452" href="http://www.difendiamolacalabria.org/2010/07/12/rossano-1718-luglio-forum-ambientale-calabrese/avvelenati_web/"><img class="size-large wp-image-1452 aligncenter" title="avvelenati_web" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/07/avvelenati_web-424x600.gif" alt="Locandina" width="254" height="360" /></a></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>In occasione del Forum sarà attivo il media-center, che manderà in streaming web (da radio <a href="http://www.transizionedifase.org/">Transizione di Fase</a>)trasmetteranno i lavori del forum, e che pubblicherà documenti, aggiornamenti, foto e video in aggiornamento reale.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p style="text-align: left;"><strong>PROMOVIDEO</strong></p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/SH7YXChlefo&amp;hl=en_GB&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/SH7YXChlefo&amp;hl=en_GB&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Progetto di riconversione a carbone della centrale di Rossano: dichiarata l’illeggitimita’ costituzionale dell’art.4, legge 102 del 3 agosto 2009 da cui traeva forza il piano di ENEL</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2010/06/21/progetto-di-riconversione-a-carbone-della-centrale-di-rossano-dichiarata-l%e2%80%99illeggitimita%e2%80%99-costituzionale-dell%e2%80%99art-4-legge-102-del-3-agosto-2009-da-cui-traeva-forza-il-piano-d/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 14:13:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SenzaTregua</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Rossano]]></category>

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		<description><![CDATA[Ora Enel dovrà ascoltare gli Enti Locali e ricevere tutte le necessarie autorizzazioni, nessuna facilitazione concessa “per legge” sull’iter approvativo L’iter procedimentale che l’ENEL ha intrapreso il 30 aprile scorso presso i Ministeri competenti (Sviluppo, Ambiente e Beni Culturali) per l’avvio del nuovo progetto di riconversione a carbone (prevalente 94%) e ad altre fonti dell’impianto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="toolbar-articlebody">
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Ora Enel dovrà ascoltare gli Enti Locali e ricevere tutte le necessarie autorizzazioni, nessuna facilitazione concessa “per legge” sull’iter approvativo</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">L’iter procedimentale che l’ENEL ha intrapreso il 30 aprile scorso presso i Ministeri competenti (Sviluppo, Ambiente e Beni Culturali) per l’avvio del nuovo progetto di riconversione a carbone (prevalente 94%) e ad altre fonti dell’impianto di Rossano, è dichiaratamente in prosecuzione di quello già avviato nel settembre 2005 e che aveva trovato la netta opposizione di tutti gli Enti locali direttamente e indirettamente interessati.</p>
<p><span id="more-1425"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Infatti dai comuni di Rossano e di Corigliano Calabro, dagli altri Comuni del comprensorio della Sibaritide; dalla Provincia di Cosenza e dalla Regione Calabria si levava il parare contrario a tale piano, mentre proprio nel 2005 la Regione approvava il P.E.A.R. (Piano Energetico Ambientale Regionale), escludendo in maniera tassativa l’impiego del carbone come fonte di produzione di energia elettrica. La rilanciata iniziativa dell’ENEL circa l’impianto rossanese resa pubblica qualche mese fa, nuovamente avversata attraverso motivate delibere unanimi degli Enti locali, ha fatto molto discutere soprattutto perché la Legge N.102 del 3 agosto 2009 spianava pericolosamente la strada alla riconversione voluta da ENEL. Questa legge, avrebbe infatti consentito di escludere tutti gli Enti ad eccezione della Regione, circa le procedure di autorizzazione degli impianti energetici definiti strategici, attraverso la nomina di Commissari straordinari capaci di far procedere oltre i Progetti privati o con concorso prevalente di capitale privato, rilasciando, in via sussidiaria, tutte le autorizzazioni di competenza degli Enti locali, necessarie alla conclusione dell’iter approvativo, facendo appunto appello all’art. 4, commi 1,2,3 e 4 della Legge 3 agosto 2009 N.102., sopra menzionata. Interpellata dalla Regione Umbria e poi anche dalle regioni Toscana ed Emilia Romagna nonché dalla Provincia di Trento, per un’eccezione di sospetta incostituzionalità della suddetta norma, la Corte Costituzionale con Sentenza N.215 del 9 giugno 2010, pubblicata il 17 successivo, la accogliendo le eccezioni formulate, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 4 commi 1,2,3 e 4 della legge 3 agosto 209 N.102. “Appare evidente”, afferma l’Avv. Amerigo Minnicelli, Presidente del C.O.D.I.S.³ &#8211; COMITATO PER LA DIFESA E LO SVILUPPO SOSTENIBILE DELLA SIBARITIDE “che essendo stata espunta la detta norma dall’ordinamento attuale, a questo punto ENEL dovrà tenere in maggior conto tutte le indicazioni degli Enti Locali nonché sottoporre il Progetto a tutte le autorizzazioni, la cui piena competenza ritorna agli Enti preposti che non potranno essere pretermessi da alcun Commissario governativo. Naturalmente il nostro Comitato esprime tutto il proprio apprezzamento per tale decisione che difende il buon diritto e le competenze degli Enti locali, che peraltro già ampiamente mostrato la loro contrarietà al progetto criminale della holding energetica.”</p>
</div>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cosenza. Milioni di cemento sull&#8217;ex officine FdC, giovedì assemblea pubblica cittadina</title>
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		<pubDate>Sun, 23 May 2010 17:20:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da anni ormai l&#8217;area delle ex officine delle Ferrovie della Calabria, spazio dismesso della città, è stato oggetto di una azione di auto-recupero degli spazi che ha portato nuova vita e nuova socialità all&#8217;intera area. Una serie di associazioni e realtà (associazione Baobab, associazione Calafrica, associazione Gli Altri Siamo Noi, sportello antisfratto Prendocasa, comunità Filippina, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-large wp-image-1348" title="Senza titolo-2" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2010/05/Senza-titolo-2-468x600.jpg" alt="" width="197" height="252" />Da anni ormai l&#8217;area delle ex officine delle Ferrovie della Calabria, spazio dismesso della città, è stato oggetto di una azione di auto-recupero degli spazi che ha portato nuova vita e nuova socialità all&#8217;intera area.</p>
<p>Una serie di associazioni e realtà (associazione Baobab, associazione Calafrica, associazione Gli Altri Siamo Noi, sportello antisfratto Prendocasa, comunità Filippina, comunità Senegalese, collettivo L&#8217;Evasione, comitato Benicomuni, comitato Fiera In Mensa, Compagnia teatrale delle Onde, CPOA Rialzo, Coordinamento calabrese acqua pubblica &#8216;Bruno Arcuri&#8217;, GAS/Mercatino &#8216;Utopie Sorridenti&#8217;, Libera associazione di idee, Mo.C.I., Officine Babilonia, Stella Cometa onlus, Unitalsi, Verdebinario) offrono alla città una serie di servizi ed iniziative quali: sportello di consulenza legale rivolto ai migranti; sportello per il diritto all&#8217;abitare; gruppo di acquisto solidale e mercatino biologico; recupero e riutilizzo di mobili usati; riciclo dell&#8217;alluminio; cooperazione internazionale; mercatino dei vestiti usati; distribuzione farmaci; laboratori di arte, musica, teatro, giocoleria, riciclo creativo e giardinaggio urbano; inclusione sociale a persone con disabilità; internet social point; attività ludico-sportive; sala prove musicale; area concerti; sostegno ai detenuti. Il tutto condito da numerosi momenti di socialità, basti pensare a  Fiera in Mensa, l&#8217;annuale appuntamento che si svolge in concomitanza con la Fiera di S. Giuseppe.</p>
<p>Attualmente tutte queste associazioni e realtà sono seriamente preoccupate per il bando comunale per la progettazione, uscito nello scorso mese di aprile, che prevede l&#8217;abbattimento di tutte le strutture esistenti nell&#8217;area e finalizzato alla costruzione di un auditorium definito &#8216;Creative City&#8217;. Le motivazioni che spingono l&#8217;Amministrazione Comunale verso la costruzione di questa imponente struttura (dovrebbe infatti contenere 3-4.000 posti a sedere) restano ignote.</p>
<p>Ripercorrendo, brevemente, la storia di questo ampio spazio occorre ribadire come lo stesso sia stato oggetto, da parte dell&#8217;ufficio UrbanLab del Comune di Cosenza, di una <em>progettazione partecipata</em> sfociata il 30 ottobre 2008 in un incontro presso l&#8217;ex albergo Bologna, a cui hanno preso parte le associazioni presenti nell&#8217;area che hanno illustrato al Sindaco Perugini, lì presente, la loro idea progettuale finalizzata ad una bonifica e riqualificazione degli spazi. A cosa è servita quella esperienza, se adesso è stato emanato il bando per la costruzione di un auditorium? Si continua, in questo modo, la tradizione di sperpero del denaro pubblico così come era stato col precedente progetto Urban che non ha garantito alla città una reale modificazione dell&#8217;esistente, infatti, è sotto gli occhi di tutti l&#8217;attuale degrado del centro storico investito da quella pioggia di miliardi.</p>
<p>Ulteriore domanda alla quale non si riesce a trovare una risposta adeguata è: a cosa serve un ennesimo impianto, come questo auditorium, se la città ha disposizione già quattro teatri, alcuni anche di tradizione, due palazzetti dello sport, due stadi, un auditorium (il 4 giugno verrà inaugurato al Liceo Classico Telesio). Ebbene tutte queste strutture non vivono di adeguata programmazione culturale e, infatti, sopravvivono quasi a se stesse rimanendo, il più delle volte vuote e tristi. Vieppiù, sempre lo stesso Comune di Cosenza ha il <a href="http://www.youtube.com/watch?v=52Jj5sVxlGQ">cantiere <em>congelato</em></a> per la realizzazione della Casa della Musica con annesso auditorium nei locali dell&#8217;ex Gil di piazza Amendola.</p>
<p>Si intende dunque spendere una esorbitante cifra (20 milioni di euro) per la costruzione di questo Auditorium mentre basterebbe investire una cifra ben inferiore a quella prevista, per avviare la bonifica e un recupero dell&#8217;area in modo da permettere alle realtà associative di poter meglio offrire alla città i servizi già esistenti. Una amministrazione attenta ai bisogni della propria città, capace di valorizzare l&#8217;economia sociale che anima da anni questi luoghi, certamente avrebbe preso in seria considerazione il percorso posto già in atto dalle associazioni; invece il Comune di Cosenza ha scelto di realizzare una grande struttura che avrà poche ricadute in termini sociali ma anche economici, se non in termini edilizi. Non si sceglie affatto di ripercorrere quanto accade in altre città europee dove si assiste al recupero della memoria storica dei luoghi dismessi, quali opifici o stazioni, che rinascono a nuova vita grazie anche al lavoro delle pubbliche amministrazioni.</p>
<p>Che futuro ci sarà per le associazioni e per le loro attività? Soprattutto a chi si rivolgeranno le migliaia di persone che pagano il costo maggiore dell&#8217;attuale crisi economica e che trovano solo da questa realtà solidarietà concreta?</p>
<p>Per tutti questo questi motivi le associazioni hanno chiesto al sindaco Perugini un incontro urgente, la cui formale domanda giace sulla scrivania protocollata dal 7 maggio e ripetuta via fax il 17 dello stesso mese. Ad oggi, tuttavia, non è pervenuta alcuna risposta.</p>
<p>Da giorni è stata avviata una campagna per la raccolta di firme per salvaguardare l&#8217;area e per costruire quindi un parco urbano che a piccoli passi le realtà associative stanno già realizzando; le numerose adesioni già pervenute testimoniano la vicinanza della città alle istanze delle realtà dell&#8217;area.</p>
<p><strong>Per tutte queste motivazioni le realtà dell&#8217;area fanno appello alla cittadinanza ed invitano alla partecipazione all&#8217;assemblea pubblica che si terrà giovedì 27 maggio ore 17.30 presso l&#8217;area delle ex officine ferroviarie.</strong></p>
<p>Cosenza area delle ex officine delle Ferrovie della Calabria, 23/05/2010.</p>
<p style="text-align: right;">Le realtà dell&#8217;area</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://exofficinecosenza.wordpress.com/" target="_blank"><span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;">http://exofficinecosenza.wordpress.com/</span></span></a></p>
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