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Megadiscarica di Castrolibero. E tutto, magicamente, sparì!

Ecco come si presentano i luoghi in data 6 marzo

Ecco come si presentano i luoghi in data 6 marzo

Quello che sta succedendo per la costruzione della nuova strada che porta alla discarica di Castrolibero (discarica che servirà tutta l’Area Urbana: Cosenza-Rende-Castrolibero, ecc…) ha dell’incredibile.

Prima di tutto ricordiamo che esisteva gia’ una strada che raggiungeva la discarica, ma gli amministratori del Comune di Castrolibero ci dissero che era troppo complicato e oneroso allargarla, così hanno pensato di studiare un nuovo tracciato piu’ sicuro, tanto sicuro che e’ gia’ franato piu’ volte (vedi foto tracciato) visto che ci troviamo su un costone di collina impervio e franoso, come riportato dalla carta regionale dei Piani di Bacino per l’assetto idrogeologico.
Ma la storia di questa strada, ancora in fase iniziale, non finisce qui. Adesso abbiamo scoperto che, parte del suo percorso, passa proprio sopra una discarica abbandonata e, per giunta, in attesa di essere bonificata dalla Regione Calabria.
Ma i lavori in opera proprio in questi giorni hanno gia’ lacerato i manti impermeabili di protezione lasciando cosi via libera al percolato inquinante di infiltrarsi nel terreno per poi raggiungere la falda freatica che è a poche decine di metri nel sottosuolo.
Ora, vi sembra plausibile costruire un’opera pubblica sui rifiuti? Si potra’ mai bonificare un’area su cui ci si costruisce sopra?
Riepilogando:
  1. Strada in corso di costruzione su terreno ad alto rischio frana (Dalle carte regionali).
  2. Parte della progettazione della strada insiste proprio su di una vecchia discarica.(dalle foto scattate il 2 marzo 2010).
Ieri siamo andati a fare la denuncia ai vigili urbani e al Corpo forestale dello Stato, e oggi (vedi foto 6 marzo) i cumuli di rifiuti asportati e i teli di protezione distrutti dalle ruspe sono scomparsi! Tutto e’ ritornato, per magia, come era prima.
Si tratta di un danno ambientale enorme, vista la rottura dei teli che trattenevano il percolato, oltre alla violazione delle norme di legge in materia di dissesto idrogeologico.

Castrolibero/Cosenza, 6/2/10.

Comitato Beni Comuni – Cosenza, Associazione “No alle discariche nei centri urbani” – Castrolibero, Forum Ambientalista – Calabria, LIPU – Rende, Ingegneria senza Frontiere – UNICAL
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Replica dei comitati al Sindaco Orlandino Greco

lavoridiscarica

Lavori in discarica - i mezzi invece di movimentare terra, pare stiano movimentando rifiuti... di Rende!

Replica delle associazioni/comitati all’articolo del 3 marzo pubblicato sui quotidiani locali.

Finalmente abbiamo l’onore di vedere sui quotidiani una dichiarazione del Sindaco di Castrolibero, Orlandino Greco, sulla nuova discarica di Castrolibero. Siamo ormai abituati a sentir parlare di Cittadella Energetica, ma la realta’ la possono andare a vedere tutti: si tratta di un burrone che presto sarà riempito di rifiuti di ogni genere e che poi vedra’ nascere una centrale per ricavarne biogas. In pratica e’ stato scelto il modo peggiore per fare il biogas dai rifiuti, quello meno ecosostenibile!

E’ facile per un Sindaco organizzare una conferenza stampa, invitare la stampa che preferisce, e divulgare notizie senza un contraddittorio. Noi lo avevamo invitato giorno 20 febbraio all’incontro pubblico con i cittadini per parlare del tema Rifiuti nell’Area Urbana, ma il Sindaco ha preferito rinunciare, cosa che non hanno fatto altri amministratori dell’Area Urbana. Leggiamo oggi le dichiarazioni del Sindaco sui quotidiani che si trattava di una “trappola”, è completamente falso! La realtà e’ che il Sindaco si e’ sottratto al dialogo e al confronto con i cittadini e con esperti del settore ambientale, medico e sanitario.

Ribadiamo ancora una volta che siamo al di fuori di ogni logica o appartenenza politica, ma siamo dei semplici cittadini stanchi di esser presi in giro, assistere inermi allo spreco di risorse pubbliche e alla violazione dei diritti alla salute dei cittadini!

I cittadini, le associazione ed i comitati non sono affatto soddisfatti della replica – da parte dell’amministrazione comunale di Castrolibero – alle tante domande e perplessita’ che la gente dell’area urbana (Cosenza, Castrolibero, Rende) ha fatto e che ancora non hanno avuto degne risposte.

La nostra e’ una battaglia, ancor prima che ambientale, civile, legale e per il diritto alla salute pubblica.

Elenchiamo e smontiamo punto per punto le dichiarazioni fatte ieri dal Sindaco alla Stampa (ma non tutta):

1.Discarica privata.

Il sindaco parla di una discarica privata, di proprieta’ comunale, ma facciamo notare che i finanziamenti in arrivo sono regionali e provinciali (quindi risorse prelevate attraverso le tasse che tutti noi paghiamo…). Con una mano vuole gestire la discarica privatamente e con l’altra pesca i finanziamenti pubblici.

2.<<Ancora non ho capito se sono contro le discariche a priori o contro quelle fatte male>>.

Il sindaco conosce bene le nostre richieste, perche’ piu’ volte abbiamo avuto incontri presso la casa comunale e scambio di lettere. Noi siamo per una riduzione del numero delle discariche nell’immediato, ma guardiamo con interesse alla prospettiva “rifiuti zero” nel lungo termine. (Riciclare tutti i materiali che dovrebbero andare in discarica. Se vuole il nostro Sindaco, come tutti, può approfondirla in rete, anche sul nostro sito www.difendiamolacalabria.org). Ma, soprattutto, siamo per le discariche lontano dai centri abitati!

Inoltre, al Sindaco che cita discariche fatte bene o male, ricordiamo che non esistono al mondo discariche sicure. I teli impermeabilizzanti che si mettono a protezione del percolato dal terreno sottostante, hanno dato buoni risultati se il terreno era poco permeabile, mentre su terreni permeabilissimi, come il caso Castrolibero, ha dato, dopo alcuni anni, problemi gravi di inquinamento delle falde acquifere e dei terreni circostanti.

3.Buca chiusa naturalmente sui 4 lati.

Forse il sindaco non conosce bene il suo territorio. Invitiamo i media a fare un sopralluogo per rendersi conto che il lato est è completamente aperto, scende in una valle, dove attualmente scorre il percolato che scorre proprio in direzione del fiume Campagnano.

4.Vivrà 6 o 7 anni e poi ci sarà la centrale a biogas.

Ebbene, un bel modo per sperperare 8 milioni di euro di finanziamenti pubblici che finiranno in una buca e poi ci ritroveremo di nuovo in emergenza rifiuti! Bel modo di programmare! Dove e’ finita la raccolta differenziata e il riciclaggio dei rifiuti? Che è poi l’unico strumento per contrastare l’aumento indiscriminato di nuove discariche. Riguardo al biogas, se il sindaco fosse venuto all’incontro/dibattito con i cittadini – del 20 febbraio 2010 – avrebbe appreso come è possibile ricavare biogas dai rifiuti in modo ecosostenibile e non come vogliono fare a Castrolibero costruendo nuove discariche.

5.Campo da Golf.

Ancora una volta il sindaco insiste sul voler costruire un campo da golf sulla discarica. E’ solo propaganda politica: per norma di legge le discariche, dopo la chiusura, devono essere controllate per decenni a causa di problemi igienico-sanitari, gas che continuano a fuoriuscire dal sottosuolo e possibilità di inquinamento delle falde acquifere. Ma caro sindaco: Lei manderebbe i suoi figli a giocare su di una discarica?

6.Vicinanza al Polo Scolastico. <<C’è la valutazione di impatto ambientale…>>

Prima di tutto si tratta solo di un assenso preliminare. E poi sappiamo bene come questi certificati, spesso, vengono rilasciati con superficialità. Comunque, l’amministrazione comunale di Castrolibero dovrà spiegare ai cittadini dell’Area Urbana, specialmente a quei cittadini che abitano nei quartieri tutto intorno alla discarica, che il certificato di impatto ambientale non blocca i batteri, gli insetti e, specialmente l’odore nauseabondo dei rifiuti.

Ricordiamo, che la distanza dalla discarica, in linea d’aria, dai quartieri e dal Polo scolastico è soltanto di poche centinaia di metri! Mentre la normativa parla di almeno 1000 metri. Per non parlare poi di quei cittadini che avevano scelto le colline di Castrolibero e di Rende per respirare aria salubre!

Qualcosina il Sindaco l’ha dimenticata. Non pretendiamo ora di descrivere tutte le cose che non

vanno in questo progetto di “Cittadella Energetica”, non abbiamo probabilmente tanto spazio a disposizione, ma permetteteci di segnalare due elementi gravissimi che non sono emersi nella conferenza stampa di ieri:

A pagina 34 (Fonte: Libro pubblicato dal Comune di Castrolibero nel 2007 sulla Sostenibilita’): Si dichiara di voler preservare l’area verde “Timpe di Spada”, ma guarda un po’!? Si tratta proprio del sito dove sorgerà la nuova discarica! Ma leggiamo quello che c’è scritto: “Le Timpe di Spada sono caratterizzate da elevata stabilità ecologica interna, da un livello medio-alto di biodiversità e da un elevato valore paesistico-culturale, questa grande riserva di naturalità è individuata come eccellenza ambientale.” E hanno deciso di farci una discarica! Figuriamoci se non fosse stata una eccellenza ambientale, come l’hanno giustamente descritta, che cosa ci avrebbero fatto? Una centrale nucleare?

A pagina 84 (Fonte: Libro pubblicato dal Comune di Castrolibero nel 2007 sulla Sostenibilita’): L’ultima incoerenza riguarda un tema di strettissima attualità: il rischio idrogeologico che il nostro territorio sta attraversando. E, purtroppo, dobbiamo dirlo, spesso si costruisce sui dirupi, sul letto dei fiumi, sulle spiagge, e poi la natura si riprende ciò che è suo. Ora, sul territorio di Castrolibero sono individuate delle aree a rischio frane, – individuate non da noi, ma dal Comune stesso – dichiarate con instabilità alta e molto alta. E, udite, udite, proprio su queste aree a rischio frane è in costruzione la nuova discarica con relativa strada! Quindi,  diventerà una zona transitata da cittadini oltre che frequentata dal personale che dovrebbe gestire il funzionamento della discarica. In caso di smottamenti, frane, calamità, disastri… (speriamo mai), chi pagherà? Chi si sta accollando la responsabilità di tali atti scellerati?

Castrolibero 03/03/2010

Comitato Beni Comuni – Cosenza, Associazione “No alle discariche nei centri urbani” – Castrolibero, Forum Ambientalista – Calabria, LIPU – Rende, Ingegneria senza Frontiere – UNICAL

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Centrale del Mercure, le associazioni chiedono un incontro

COMUNICATO STAMPA

Nella riunione convocata dal Prefetto di Cosenza sulla Centrale del Mercure in molti hanno avuto modo di dire la loro, compresi imprenditori privati comparsi solo di recente sulla scena con padronale arroganza. Chi non ha avuto voce, perché non invitate, le Associazioni ambientaliste che pure avevano richiesto di partecipare, essendo per legge portatrici degli interessi pubblici e diffusi legati al progetto dell’Enel. Ugualmente assenti i rappresentanti istituzionali delle popolazioni che tanto hanno sofferto e temono, a ragione, di soffrire nuovamente per colpa dell’Enel. Presente, pare, il Sindaco di Castelluccio inferiore, unico tra tutti i rappresentanti delle Comunità del Parco a votare a favore della Centrale, della quale ben ventotto altri rappresentanti hanno chiesto lo smantellamento.

Sorprendenti, poi, alcune dichiarazioni rese alla fine dell’incontro, anche dal Prefetto stesso, che, da poco insediatosi, non ha probabilmente ancora avuto il tempo di approfondire parecchi aspetti dell’annosa vicenda. Né possono essere stati d’aiuto i dati del tutto falsi e inattendibili che in troppi in questo periodo vanno divulgando.

Quella del Mercure è anzitutto un problema di rispetto della legalità. Ma anche dei diritti delle popolazioni della Valle del Mercure che certo conoscono i loro interessi meglio di gente che al territorio è del tutto estranea. Il Forum ha documenti e riferimenti di legge che lo testimoniano, solo che lo si voglia ascoltare. Ribadiamo pertanto al Prefetto, in qualità di rappresentante dello Stato e quindi di tutti i cittadini, l’urgente richiesta di incontro che, crediamo, i fatti stessi impongano.

Castrovillari 17 febbraio 2010

Il Forum delle Associazioni e Comitati contro la riapertura della Centrale Enel della Valle del Mercure

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Emergenza rifiuti e discarica dell’area urbana

20.02_castrolibero_webAnche quest’anno, per la quattordicesima volta consecutiva e nel silenzio (quasi) generale, è stata prorogata la gestione Commissariale per l’emergenza rifiuti in Calabria. L’ossimoro dell’ordinaria eccezionalità continua a perpetrarsi in assenza di riorganizzazioni strutturali, che puntino seriamente a riduzione, riuso, riciclo, raccolta differenziata e solo infine allo smaltimento, così come prevede la normativa comunitaria. L’alternativa sembra essere invece solo tra discariche ed inceneritori.

Questo vuoto di prospettiva si ripercuote inevitabilmente nella gestione del territorio, con la nascita (paventata o effettiva) di discariche ed inceneritori in ogni angolo della Regione.

In particolare, nel territorio del comune di Castrolibero, nel cuore dell’area urbana cosentina, si sta procedendo all’allargamento della vecchia discarica, per portarla alla capienza di un milione di mc. Il coordinamento Beni Comuni Cosenza, l’Associazione “No alle discariche nei centri urbani” e la Lipu – sezione di Rende ritengono che anche di questa scelta, di forte impatto per tutta l’aera urbana, si sia discusso troppo poco. Per saperne di più e per favorire un confronto ed una riflessione generale sulla gestione dei rifiuti in Calabria, le stesse associazioni hanno organizzato l’incontro/dibattito “Castrolibero: quali vantaggi dalla discarica?”, che si terrà sabato 20 febbraio alle 17.30 presso l’auditorium della parrocchia Santa Famiglia di Andreotta, e che vedrà la partecipazione di Frank Turco (associazione No alle discariche nei centri urbani), Marcello Nardi (avvocato Forum Ambientalista e CittadinanzAttiva), Mario Albino Gagliardi (Sindaco di Saracena, comune leader in Provincia nella raccolta differenziata) e Ferdinando Laghi (primario presso l’ospedale di Castrovillari e referente calabrese dell’Ass. ISDE Italia – Medici per l’Ambiente).

La cittadinanza è invitata a prendere parte a questa occasione di discussione su scelte importanti per il nostro territorio.

APPROFONDIMENTO: la megadiscarica di Castrolibero

Invito Facebook

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Alex Zanotelli, acqua: Hasta la victoria!

Questo è l’anno dell’acqua, l’anno in cui noi italiani dobbiamo decidere se l’acqua sarà merce o diritto fondamentale umano.
Il 19 novembre 2009, il governo Berlusconi ha votato la legge Ronchi, che privatizza i rubinetti d’Italia. E’ la sconfitta della politica, è la vittoria dei potentati economico-finanziari. E’ la vittoria del mercato, la mercificazione della ‘creatura’ più sacra che abbiamo : ’sorella acqua’.
Questo decreto sarà pagato a caro prezzo dalle classi deboli di questo Paese, che, per l’aumento delle tariffe, troveranno sempre più difficile pagare le bollette dell’acqua (avremo così cittadini di serie A e di serie B !). Ma soprattutto, la privatizzazione dell’acqua, sarà pagata dai poveri del Sud del mondo con milioni di morti di sete.
Per me è criminale affidare alle multinazionali il bene più prezioso dell’umanità (‘l’oro blu’), bene che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici (scioglimento dei ghiacciai e dei nevai) sia per l’incremento demografico.
L’acqua è un diritto fondamentale umano, che deve essere gestito dai Comuni a totale capitale pubblico, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione per tutti al costo più basso possibile.
Purtroppo, il nostro governo, con la legge Ronchi, ha scelto un’altra strada, quella della mercificazione dell’acqua.
Ma sono convinto che la vittoria dei potentati economico-finanziari si trasformerà in un boomerang.
E’ già oggi notevole la reazione popolare contro questa decisione immorale. Questi anni di impegno e di sensibilizzazione sull’acqua, mi inducono ad affermare che abbiamo ottenuto in Italia una vittoria culturale ,che ora deve diventare politica.
Ecco perché il Forum italiano dei Movimenti per l’acqua pubblica, lancia ora il Referendum abrogativo della Legge Ronchi, che dovrà raccogliere, fra aprile e luglio 2010, circa seicentomila firme. Non sarà un referendum solo abrogativo, ma una vera e propria consultazione popolare su un tema molto chiaro :o la privatizzazione dell’acqua o il suo affidamento ad un soggetto di diritto pubblico.
Le date del referendum verranno annunciate in una grande manifestazione nazionale a Roma il 20 marzo, alla vigilia della Giornata Mondiale dell’acqua (22marzo).
Nel frattempo chiediamo a tutti di costituirsi in gruppi e comitati in difesa dell’acqua, che siano poi capaci di coordinarsi a livello provinciale e regionale.
E’ la difesa del bene più prezioso che abbiamo (aria e acqua sono i due elementi essenziali per la vita !). Chiediamo a tutti i gruppi e comitati di fare pressione prima di tutto sui propri Comuni affinché convochino consigli monotematici per dichiarare che l’acqua è un bene di non rilevanza economica. Questo apre la possibilità di affidare la gestione dell’acqua ad un soggetto di diritto pubblico.
Abbiamo bisogno che migliaia di Comuni si esprimano. Potrebbe essere questo un altro referendum popolare propositivo.
Solo un grande movimento popolare trasversale potrà regalarci una grande vittoria per il bene comune. Sull’acqua ci giochiamo tutto, anche la nostra democrazia.
Dobbiamo e possiamo vincere. Ce l’ha fatta Parigi (la patria delle grandi multinazionali dell’acqua ,Veolia, Ondeo ,Saur che stanno mettendo le mani sull’acqua italiana) a ritornare alla gestione pubblica. Ce la possiamo fare anche noi.
Mobilitiamoci ! E’ l’anno dell’acqua !

Napoli, 7 febbraio 2010

Alex Zanotelli

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