Category Archives: territorio

Discarica di Scala Coeli. Presidio di cittadini contro l’abbancamento abusivo

IMG_20130520_082157__Il presidio dei cittadini questa mattina è stato allestito all’alba per verificare che non si commettano ulteriori abusi, per impedire che il sistema di potere politico-malavitoso del ciclo dei rifiuti calabrese devasti un altro territorio.

La forzatura che si sta tentando di fare questa mattina è emblematica: in virtù dell’ordinanza d’emergenza di Scopelliti che permette l’abbancamento di rifiuti tal quale senza trattamento, la ditta proprietaria della discarica di Scala Coeli, che allo stesso tempo è titolare della raccolta differenziata e indifferenziata di importanti centri del territorio, intende abbancare i rifiuti a Scala Coeli direttamente con i propri compattatori. La discarica non ha alcuna autorizzazione ad abbancare. La valutazione del Dipartimento Regionale Ambiente è colma di colpevoli inesattezze che saranno vagliate dagli organi competenti. Per arrivare alla discarica i camion della ditta stanno attraversando una strada provinciale con divieto di transito totale.

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Crociata di Pugliano e Scopelliti per l’illegalità? Sui rifiuti si rischiano scelte criminali?

malagrotta

6 Maggio 2013 – Comunicato Regionale.

Per anni abbiamo aspettato la fine del commissariamento per chiudere la stagione dell’illegalità coperta da poteri speciali affidati ai commissari, quasi sempre per altro corrispondenti a uomini di fiducia dei governatori in carica o agli stessi presidenti della regione.

Ma questa speranza appare sempre più vana, visto che l’ex sub–commissario e l’ex commissario all’emergenza rifiuti, ossia l’Assessore Regionale all’Ambiente, Franco Pugliano, e il governatore Scopelliti, hanno intenzione di emanare l’ennesimo provvedimento d’emergenza per permettere l’abbancamento in discarica di rifiuti non trattati negli impianti: una volontà che non trova nessuna giustificazione politica, né tecnica, né giuridica.

Questa decisione rappresenterebbe un passo indietro enorme rispetto alla già arretratissima posizione della nostra regione nel settore rifiuti: il ciclo regionale, ad oggi, è basato su un sistema di potere e di speculazione, un sistema di discariche private che fruttano milioni di euro e impianti pubblici che non funzionano, e che non hanno ricevuto nessun intervento di manutenzione reale nel corso dell’ultimo decennio; un sistema basato sul paradigma obsoleto e fallimentare dell’incenerimento, una formula di smaltimento dei rifiuti devastante ed antieconomica ormai rigettata in tutti i paesi sviluppati, in virtù del riciclo e del riutilizzo. Discariche e inceneritori privati che ostacolano nei fatti la creazione e lo sviluppo ci un ciclo dei rifiuti virtuoso che sia pubblico e partecipato.

Sistema di incenerimento che, per altro, l’assessore Pugliano intende foraggiare attraverso il finanziamento di decine di milioni di euro, mentre non si trova un euro per la raccolta differenziata e per il riciclo, i quali creerebbero numerosi posti di lavoro in più, senza intaccare risorse regionali destinate ad altri settori e senza danneggiare i volani della nostra economia, agricoltura e turismo, fortemente penalizzati da discariche e devastazioni ambientali.

Si tratta della continuazione di una vera e propria crociata per l’illegalità del ciclo dei rifiuti calabrese, un’illegalità che riguarda lo smaltimento di rifiuti speciali, le discariche non a norma aperte per l’emergenza, le bonifiche mai fatte; un’illegalità che colpisce la salute e le tasche dei cittadini: del resto, come succede da anni, anche per questa decisione le istituzioni pagheranno multe salatissime dall’Unione Europea, multe che questa indecente classe politica pagherà coi soldi dei cittadini.

Se dovesse andare in porto, denunceremo gli autori di questo provvedimento immediatamente alle autorità giudiziarie, chiedendone l’immediata sospensione. Inoltre presidieremo i luoghi di abbancamento per impedire l’ennesimo scempio ai danni del nostro territorio. Ci appelliamo a tutti gli esponenti della società civile affinché si uniscano a noi in questa battaglia legale e civile.

Rete per la Difesa del Territorio “Franco Nisticò”

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Alcune domande a Ricciuto – Sorical

Apprendiamo dalla stampa dell’irresistibile impulso dell’ingegnere Giulio Ricciuto a chiarire i tanti misteri che ruotano intorno a Sorical, riempiendo intere colonne di giornale con proclami sulla sua, in realtà, irresponsabile gestione dell’invaso dell’Alaco e del bene comune acqua.
Egregio ingegnere Giulio Ricciuto, lei comprensibilmente si lamenta e si dispera perché quando i cittadini la riconoscono per strada le gridano dietro “avvelenatore”. Ci sentiamo quindi in dovere di chiarire una volta per tutte, nero su bianco, che i cittadini hanno pienamente ragione, dato che è proprio lei l’irresponsabile “responsabile degli impianti di potabilizzazione” della diga Alaco e dato che la stessa Sorical, nell’indimenticabile agosto 2010, ci ha rivelato di aver immesso nell’acquedotto una quantità di cloro così elevata da mandare in tilt i vostri forse precedentemente funzionanti strumenti di misurazione del velenosissimo ipoclorito di sodio, popolarmente detto varechina.

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Si chiude il Commissariamento ma si va avanti ancora con le deroghe

Chiusa la stagione del Commissariamento per l’emergenza rifiuti, ma la Regione Calabria non riesce a fare meglio e ripropone i soliti pastrocchi in deroga
Al via la campagna per la legge Rifiuti Zero!

Cambia tutto per non cambiare nulla! Di contro a chi si aspettava un’inversione di tendenza in materia di rifiuti, dopo l’attesa chiusura della lunga stagione del Commissariamento per l’emergenza ambientale, la risposta da parte del Dipartimento regionale all’Ambiente ripropone puntuale le solite ricette fatte di pressappochismo e superficialità. Non sono servite a nulla le recenti lezioni subite a Melicuccà e Casignana, per restare nella nostra provincia, e così alla vigilia di Pasqua, con il consueto rituale del roboante annuncio a mezzo stampa, ecco la nuova soluzione: riaprire la vecchia discarica di Sambatello, in disuso da diversi anni ormai, per abbancarvi 4mila tonnellate di rifiuti.

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NO rigassificatore: la democrazia sospesa in Calabria

Ci viene da chiederci in cosa sia diversa la ‘ndrangheta, quando il governo opera in questa terra in negazione – la più completa – di principi costituzionalmente tutelati, leggi, regolamenti, giustizia e democrazia, foraggiando, della stessa ‘ndrangheta, i circuiti economici speculativi e non lasciando, nel deserto che si crea, altra possibilità ai cittadini che mendicare il pane o emigrare, ancora un’altra volta, forse definitivamente. Non possiamo, in premessa a questo comunicato, che prendere atto di questa dittatura clientelare in cui stato e antistato sono due parti complementari di una stessa forma di potere autoritaria.

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Appello per la manifestazione NO ALACO Sabato 23 marzo ore 9.30, P.za San Leoluca, Vibo Valentia

NoAlaco NoSorical

Il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua ed il Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” sostengono con forza la manifestazione “NO ALACO” che si terrà a Vibo Valentia il prossimo sabato 23 marzo dalle ore 9,30 con partenza da piazza San Leoluca.
La diga sull’Alaco ha rappresentato negli anni un caso esemplare di sprechi ed inefficienze: lavori infiniti, finanziamenti bloccati, interrogazioni parlamentari, carte sparite, costi lievitati a dismisura. Da quando poi la Sorical, società mista pubblico-privata (Regione-Veolia), ha allungato i suoi tentacoli, a circa 400.000 persone in 88 comuni di tutta la Calabria è stato negato il diritto all’acqua, perché dai loro rubinetti scorre un liquido maleodorante ed infetto, pompato da un lago malato, ex discarica a cielo aperto mai realmente bonificata.
Il numero delle persone coinvolte e la gravità della situazione dal punto di vista sanitario ed ambientale fanno sì che la questione dell’Alaco trascenda la dimensione locale, ponendosi come emergenza a livello regionale e nazionale, e come esempio estremo di dove può condurre una gestione perversa del bene comune acqua, rispetto al quale ancora, dopo quasi due anni, ci si ostina a non rispettare il chiaro risultato referendario.

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Alaco: iniziativa a Soriano Calabro

Il Forum delle Associazioni Vibonesi
CittAperta- Cittadinanzattiva Etica-I.C.A.A. “Pino Gambardella”- L’altra Vazzano- Lega Navale- No Antenna- Slow Food- WWF
Invita le associazioni del territorio e i cittadini alla proiezione del Film documentario realizzato da RAI Educational “ACQUARAGGIA” sulla situazione del bacino dell’Alaco che fornisce l’acqua ai comuni del nostro territorio

Seguirà un dibattito pubblico
Se vuoi essere informato sull’acqua che bevi…

SABATO 16 MARZO, ore 17,00
Sala consiliare del Comune di SORIANO CALABRO

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A Roma contro il rigassificatore!

Nessuna tregua alla LNG MEDGAS
né nella Piana, né in Calabria, né a Roma
Sorgenia, Iren, Belleli, vi seguiremo ovunque

Il 6 marzo una partecipata manifestazione di dignità degli abitanti della Piana di Gioia Tauro ha impedito che si compisse l’ennesimo sopruso nei confronti di un territorio già pesantemente martoriato, ottenendo il rinvio di quel Comitato portuale che dovrà concedere l’ultima autorizzazione per la costruzione del più grande rigassificatore previsto in Italia.

È un progetto dall’iter anomalo, che è riuscito ad arrivare a questo punto solamente grazie a una forzatura operata con il decreto sviluppo del governo Monti. In questo modo è stato superato persino il pronunciamento negativo del Consiglio superiore dei lavori pubblici, che non ha voluto approvare un progetto così pericoloso in un’area altamente sismica.

È questo il potere incontrastato di cui godono la Sorgenia di De Benedetti, la Iren, tra le più grandi aziende multiservizi italiane, e il gruppo Belleli che ottengono i loro profitti passando sulla testa del territorio e dei cittadini.

Dopo lo smacco subito il 6 marzo hanno convocato loro, presso il Ministero dello Sviluppo economico, i sindacati supini ai loro diktat. Perché a Roma? Perché non nel territorio interessato che già vi ha manifestato tutta la sua opposizione?

Noi non vi daremo tregua, vi staneremo ovunque vi nasconderete, e il 13 marzo, giorno della convocazione di questo incontro, presidieremo dalle ore 11.00 gli uffici del Ministero in via Molise. Invitiamo i tanti calabresi emigrati a Roma, le associazioni e i movimenti ambientalisti, i comitati impegnati nella difesa del territorio, gli iscritti ai sindacati confederali che non accettano la posizione incomprensibile delle loro organizzazioni, a sostenerci in questa battaglia di dignità.

Coordinamento delle associazioni contro il rigassificatore della Piana

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Il Ritornello stonato su Scala Coeli. Si pensi alla differenziata.

Discarica-Scala-Coeli

Ci risiamo, puntualissimi. Una volta ogni due, massimo tre mesi.

Dopo che la Regione Calabria e buona parte dei comuni calabresi non hanno fatto nulla per la raccolta differenziata, ricompare l’emergenza, la stessa da quindici anni, e ricompare la proposta di una nuova discarica. Sia un giornalista, un esponente politico, un’azienda, un sindacalista, una volta ogni tre mesi questi soggetti, sempre gli stessi, a turno, ci costringono a parlare della fantomatica discarica di Scala Coeli, costringono i cittadini a sentire questo ritornello stonato di cui si sono scocciati persino i giornali. Come sempre il nostro biasimo va a tutti questi sporadici interlocutori, ma non all’azienda proprietaria della discarica, proprietaria di altre discariche, titolare della raccolta in importanti località del territorio, la quale legittimamente difende il proprio operato per fini lucrativi, per la propria ragione sociale, il proprio profitto.

Torniamo al punto. La discarica di Scala Coeli è pronta? È tutto a posto, tutto in regola, nessun problema? Risolve tutti i problemi della sibaritide? Bene, allora perché non l’avete aperta da un paio di anni?

La verità è che l’assessore regionale, il commissario all’emergenza ambientale e qualche burocrate politicante locale hanno paura. Sanno che quella discarica non risolve nulla, sanno delle irregolarità e delle forzature indecenti che ruotano intorno a quell’impianto, per esempio l’ultimo documento del Dipartimento Ambiente, sanno che quella discarica semplicemente accontenterebbe qualche imprenditore e, di contro, devasterebbe l’economia del territorio, ulteriormente. E allora? E allora aspettano

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Nuovo allarme dal Coordinamento calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”

Il Coordinamento calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” lancia un nuovo allarme: dietro la proposta di migliorie alla rete idrica si potrebbe celare il tentativo di appropriarsi della gestione dell’acqua

San_Giorgio_Morgeto-Stemma
Nei giorni scorsi, durante una seduta del Consiglio comunale a San Giorgio Morgeto (RC), è stato presentato un progetto per la “costruzione di un’infrastruttura volta a ottimizzare le fasi di adduzione e distribuzione dell’acqua potabile nel territorio comunale mediante applicazione di tecnologie di gestione remotizzata di telecontrollo e tele lettura, attività di ricerca e riparazione perdite idriche e servizi integrati post-contatore”. Il progetto prevede la sostituzione dei vecchi contatori domestici, nonché il monitoraggio della rete idrica, con la rilevazione delle perdite e degli allacci abusivi, tutto senza rischi e costi per l’amministrazione comunale grazie al meccanismo del project financing.

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