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	<title>Difendiamo La Calabria &#187; eventi</title>
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		<title>Riprendiamoci la differenziata. Riprendiamoci Vibo Valentia</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 11:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Riceviamo e volentieri pubblichiamo</p> <p>Prima giornata di conferimento collettivo dei rifiuti differenziati a Vibo Valentia. L&#8217;amministrazione latita e i cittadini si riappropriano di un diritto: quello di avere una città più vivibile. Riprendiamoci Vibo Valentia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="text-align: left; width: 100%;" border="0" cellspacing="1" cellpadding="1">
<tbody>
<tr>
<td style="vertical-align: top;"><object width="560" height="315"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qKhQo5fLgoY?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/v/qKhQo5fLgoY?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></td>
<td style="vertical-align: top;"><em>Riceviamo e volentieri pubblichiamo</em></p>
<p>Prima giornata di conferimento collettivo dei rifiuti differenziati a Vibo Valentia. L&#8217;amministrazione latita e i cittadini si riappropriano di un diritto: quello di avere una città più vivibile. Riprendiamoci Vibo Valentia.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F02%2F07%2Friprendiamoci-la-differenziata-riprendiamoci-vibo-valentia%2F&amp;title=Riprendiamoci%20la%20differenziata.%20Riprendiamoci%20Vibo%20Valentia" id="wpa2a_2"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Arance solidali per i No TAV arrestati!</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 10:56:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Qual è il regalo per antonomasia da far recapitare a chi viene arrestato? Certamente le arance! E allora mandiamo un po’ di arance ai No TAV arrestati!</p> <p></p> <p>Non è uno scherzo e non sarebbe certo questo il momento opportuno per farlo, ma è una campagna di solidarietà che abbiamo messo in piedi per supportare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Qual è il regalo per antonomasia da far recapitare a chi viene  arrestato?<br />
Certamente le arance! E allora mandiamo un po’ di arance ai  No TAV arrestati!</strong></p>
<p><img class="alignright" style="border: 0pt none;" src="http://www.csoacartella.org/images/stories/arance_notav.jpg" border="0" alt="" width="360" height="253" /></p>
<p>Non è uno scherzo e non sarebbe certo questo il momento opportuno per  farlo, ma è una campagna di solidarietà che abbiamo messo in piedi per  supportare il movimento No TAV. Sono tante le similitudini e tante le  iniziative condivise che legano la battaglia dei valsusini alla nostra  lotta contro il Ponte sullo Stretto, ma non è solo questo a spingerci a  questa iniziativa: quello che il movimento No TAV ha saputo costruire in  quella Valle in termini di partecipazione, di condivisione, di  democrazia reale è un patrimonio da difendere con i denti per tutti  coloro che hanno a cuore la difesa dei territori e la costruzione di un  futuro migliore.  Perciò noi manderemo 2 tonnellate di arance in Val di Susa, per una  distribuzione solidale i cui proventi andranno interamente al supporto  legale. Quelle che manderemo non sono arance qualsiasi: sono arance  biologiche della Piana di Gioia Tauro, messe a disposizione a titolo  completamente gratuito da quei contadini che partecipano alla campagna  SOS Rosarno, quindi raccolte da braccianti africani regolarmente assunti  e coinvolti nel percorso di “Africalabria, donne e uomini senza  frontiere, per la fraternità”.<span id="more-7394"></span></p>
<p>Arance sostenibili dalla raccolta alla consegna, dunque, che dovranno  attraversare tutta l’Italia nel segno della solidarietà tra le lotte.  Un’impresa che tutti i fautori della “crescita” e dello “sviluppo”, che  tanto animano le discussioni nei talk-show televisivi, troverebbero  quasi impossibile, visto che ancora non sono stati realizzati né il  Ponte e né la TAV… Noi invece sappiamo bene che non è così, che spedire  queste arance dalla Calabria al Piemonte è possibile senza coinvolgere  mafie e lobbies del cemento. Certo è un’iniziativa che ha dei costi, e  per questo abbiamo organizzato delle iniziative benefit che, anche in  questo periodo di crisi, possano permetterci di supportare questa  spedizione.</p>
<p><strong>Giovedì 9 febbraio alle ore 17.00</strong> &#8211; Auletta  autogestita del Collettivo UniRC, Facoltà di Architettura (I piano  plesso D) dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria: <strong>Aperitivo sociale e proiezione di “Fratelli di Tav”</strong>.</p>
<p><strong>Venerdì 10 febbraio alle ore 20.00</strong> &#8211; Centro socio-culturale di Villa San Giovanni (RC), via 2 Novembre (vicino Istituto alberghiero): <strong>cena sociale</strong>.</p>
<p><strong>Sabato 11 febbraio alle ore 18.00</strong> &#8211; Sede del Kollettivo Onda Rossa, Via Gramsci, Cinquefrondi (RC): <strong>assemblea  pubblica sulle grandi opere e sul taglio dei treni per pendolari,  banchetto con raccolta fondi, cena sociale e spettacolo di chiusura</strong>.</p>
<p><strong>Domenica 12 febbraio alle ore 21.30</strong> &#8211; c.s.o.a. Cartella, via Quarnaro I, Gallico, Reggio Calabria: <strong>serata rap con gli statunitensi Drowning Dog e Dj Malatesta e i reggini Mastro e DNT</strong>.</p>
<p><strong>Lunedì 13 febbraio: spedizione!!</strong></p>
<p><strong>Dalle campagne della Piana, dallo Stretto, fino in Val di Susa: Liberi tutti! La Valle non si arresta!</strong></p>
<p><em>AfriCalabria &#8211; Donne e uomini senza frontiere, per la fraternità<br />
c.s.o.a. Angelina Cartella – Reggio Calabria<br />
Collettivo UniRC- Reggio Calabria<br />
Comitato Acqua Pubblica di Villa San Giovanni (RC)<br />
EquoSud<br />
Kollettivo Onda Rossa – Cinquefrondi (RC)</em></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F02%2F06%2Farance-solidali-per-i-no-tav-arrestati%2F&amp;title=Arance%20solidali%20per%20i%20No%20TAV%20arrestati%21" id="wpa2a_4"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Chiudere definitivamente con l&#8217;imbroglio del ponte</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2012/02/02/chiudere-definitivamente-con-limbroglio-del-ponte/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:22:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Ponte sullo Stretto]]></category>
		<category><![CDATA[ponte sullo stretto]]></category>
		<category><![CDATA[rete no ponte]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>CONFERENZA STAMPA A VILLA S. GIOVANNI VENERDÌ 3 FEBBRAIO 2012 ALLE ORE 16.00</p> <p>La richiesta di bocciatura del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto, di cancellazione del programma e di scioglimento della società Stretto di Messina, verrà ribadito dalle associazioni ambientaliste e dalla Rete NO Ponte venerdì 3 febbraio a Villa S. Giovanni, durante la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CONFERENZA STAMPA A VILLA S. GIOVANNI<br />
VENERDÌ 3 FEBBRAIO 2012<br />
ALLE ORE 16.00</p>
<p>La richiesta di bocciatura del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto, di cancellazione del programma e di scioglimento della società Stretto di Messina, verrà ribadito dalle associazioni ambientaliste e dalla Rete NO Ponte venerdì 3 febbraio a Villa S. Giovanni, durante la Conferenza Stampa che si terrà alla Camera del Lavoro alle ore 16, per presentare il Convegno di Illustrazione alla Cittadinanza del Rapporto di “Osservazioni Critiche al Progetto Definitivo del Ponte sullo Stretto”, redatto da esperti delle associazioni ambientaliste, che ne ha messo in luce le clamorose contraddizioni, lacune e inadempienze, tali da imporre la richiesta di bocciatura definitiva.<br />
Il Convegno, con la partecipazione di diversi esperti e studiosi che hanno fatto parte del gruppo di lavoro si terrà infatti qualche giorno dopo sempre a Villa S. Giovanni.<span id="more-7354"></span><br />
La Conferenza Stampa sarà l’occasione per denunciare ancora una volta l’autentico imbroglio costituito dal Progetto del Ponte: il definanziamento dello stesso, infatti, è stato decretato dagli ultimi atti del Governo “assolutamente pontista” Berlusconi- Tremonti  (l’attuale esecutivo ne ha solo completato l’attuazione),contestualmente alla bocciatura europea del progetto, proprio mentre i dirigenti della Stretto di Messina ancora agitavano opere di compensazione, espropri, fasi esecutive ecc., e l’allora ministro Matteoli con la complicità di Trenitalia e altri grandi operatori del trasporto,tagliava i collegamenti con Calabria e Sicilia fino quasi ad azzerarli.<br />
Il progetto definitivo è stato redatto proprio in quella fase, forse nell’estremo tentativo di salvare il programma (oltre che di spendere ulteriori ingenti somme per una progettazione eterna).L’elaborato conferma l’inutilità trasportistica e l’enorme impatto ambientale e paesaggistico del Ponte, manca di parti essenziali, dalla VIA della struttura principale, alle valutazioni di incidenza, alla rappresentazione di strutture fondamentali tra cui i collegamenti ferroviari lato Calabria e la Nuova Stazione di Messina. Esso inoltre non tiene conto della reale situazione sismologica ed idrogeologica del contesto e –ancora una volta- non verifica la fattibilità tecnica del Manufatto, salvo dichiararne i “nuovi costi” (8.6 miliardi di Euro circa) senza però presentare alcuna relazione economico- finanziaria.<br />
È veramente ora di chiudere questa telenovela degli inganni.</p>
<p>Villa S. G.,1 febbraio 2012</p>
<p>WWF,Legambiente, Italia Nostra, MAN, FAI, SIGEA, RETE NOPONTE</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F02%2F02%2Fchiudere-definitivamente-con-limbroglio-del-ponte%2F&amp;title=Chiudere%20definitivamente%20con%20l%26%238217%3Bimbroglio%20del%20ponte" id="wpa2a_6"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Forum Italiano dei movimenti per l&#8217;acqua dedica il premio Personaggio Ambiente 2011 a Bruno Arcuri e Ciccio Svelo compagni del Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica scomparsi durante la campagna referendaria</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2012/01/31/il-forum-italiano-dei-movimenti-per-lacqua-dedica-il-premio-personaggio-ambiente-2011-a-bruno-arcuri-e-ciccio-svelo-compagni-del-coordinamento-calabrese-acqua-pubblica-scomparsi-durante-la-campagna/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 11:24:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Assegnata al Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;acqua la menzione speciale del premio “Personaggio Ambiente 2011”.</p> <p>Il Comitato Tecnico del premio Personaggio Ambiente 2011 ha assegnato oggi una menzione speciale al Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;acqua “per la spinta che ha portato allo straordinario successo per il referendum sull’acqua pubblica svoltosi a giugno”.</p> <p>Ringraziando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.greenme.it/images/stories/Eventi/pa2011.jpg" alt="" width="338" height="175" /><em>Assegnata al Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;acqua la menzione speciale del premio “Personaggio Ambiente 2011”.</em></p>
<p>Il Comitato Tecnico del premio Personaggio Ambiente 2011 ha assegnato oggi una menzione speciale al Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;acqua “per la spinta che ha portato allo straordinario successo per il referendum sull’acqua pubblica svoltosi a giugno”.</p>
<p>Ringraziando il Comitato Tecnico per il riconoscimento, il Forum Italiano dei movimenti per l&#8217;acqua dedica il premio a tre compagni di strada scomparsi durante la campagna referendaria: Giuseppe D&#8217;Emidio del Comitato Ambiente Amiata; Bruno Arcuri e Ciccio Svelo del Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica.</p>
<p>Nonostante la straordinaria vittoria di giugno è in corso un vero e proprio disconoscimento del voto referendario ignorato da gran parte dei mass media. Per questo il Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqua sta lanciando,in tutta Italia, la campagna di obbedienza civile per il rispetto del voto referendario. Potremo esultare veramente solo quando i referendum avranno trovato piena attuazione e quando il servizio idrico sarà davvero pubblico e partecipato.</p>
<p style="text-align: right;">Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F01%2F31%2Fil-forum-italiano-dei-movimenti-per-lacqua-dedica-il-premio-personaggio-ambiente-2011-a-bruno-arcuri-e-ciccio-svelo-compagni-del-coordinamento-calabrese-acqua-pubblica-scomparsi-durante-la-campagna%2F&amp;title=Il%20Forum%20Italiano%20dei%20movimenti%20per%20l%26%238217%3Bacqua%20dedica%20il%20premio%20Personaggio%20Ambiente%202011%20a%20Bruno%20Arcuri%20e%20Ciccio%20Svelo%20compagni%20del%20Coordinamento%20Calabrese%20Acqua%20Pubblica%20scomparsi%20durante%20la%20campagna%20referendaria" id="wpa2a_8"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La lotta No Tav è una lotta di tutti</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2012/01/27/libero-giuseppe-tiano-la-lotta-no-tav-e-una-lotta-di-tutti/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 14:43:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Born Again</dc:creator>
				<category><![CDATA[beni comuni]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
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		<category><![CDATA[repressione]]></category>
		<category><![CDATA[Tiano]]></category>
		<category><![CDATA[valsusa]]></category>

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		<description><![CDATA[Liber* tutt* Libero Giuseppe Tiano Sabato 28 gennaio presidio a Cosenza ore 17 Piazza XI settembre <p style="text-align: justify;">L&#8217;operazione repressiva scattata contro gli attivisti No Tav conferma che il sistema ha paura e l&#8217;unica arma che conosce è quella repressiva. Un sistema che cerca di delegittimare un grande movimento popolare accreditando l&#8217;ipotesi che non tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #222222;"><strong>Liber* tutt*<a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/no-tav.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-7273" title="no tav" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/no-tav-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a><br />
Libero Giuseppe Tiano<br />
Sabato 28 gennaio presidio a Cosenza ore 17 Piazza XI settembre</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;">L&#8217;operazione repressiva scattata contro gli attivisti <em><strong>No Tav</strong></em> conferma che il sistema ha paura e l&#8217;unica arma che conosce è quella repressiva. Un sistema che cerca di delegittimare un grande movimento popolare accreditando l&#8217;ipotesi che non tutti i partecipanti alla imponente manifestazione del 3 luglio scorso fossero valligiani, ma solo criminali scesi in Valle per creare disordini.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;">Ma la lotta contro la Tav è una lotta che investe tutt*, anche quelli che devono ancora nascere. Oltre ai danni ambientali e sociali i costi della Tav stanno indebitando le generazioni future per arricchire le solite lobby finanziarie. <strong><em>Siamo tutti No Tav</em></strong>. Anche in Calabria, anche a Cosenza dove ieri un nostro compagno, <em><strong>Giuseppe Tiano</strong></em>, è stato perquisito e portato in questura. Giuseppe si caratterizza per il suo intenso impegno su mille fronti. È un generoso, ed è per questo motivo che si è spinto fino in Val di Susa, per portare la solidarietà sua e nostra ad un’altra comunità, quella di una Valle in lotta per evitare la devastazione del proprio territorio in favore degli interessi dei soliti noti. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;">In questo, la Val di Susa e la Calabria sono molto più vicine di quanto si possa credere.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;">Speriamo che Giuseppe sia scagionato al più presto dalle ridicole accuse di cui è oggetto, e ci auguriamo anzi che il suo coinvolgimento in questa vicenda non rappresenti il preludio a negative e gravi sorprese nell’appuntamento del 23 febbraio prossimo, dove a Roma la Cassazione sarà chiamata a chiudere definitivamente la farsa del c.d. processo “No global”, milioni di euro gettati a mare in un altro goffo tentativo di criminalizzazione del movimento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;">La nostra solidarietà va a Giuseppe, a tutti gli arrestati, al movimento No Tav, agli abitanti della Val di Susa e a tutti coloro i quali si rifiutano di abbassare la testa e continuano a lottare per la democrazia e la giustizia sociale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;"><strong>In quei boschi c’eravamo tutti!</strong></span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #222222;">Coordinamento Liber* tutt*<br />
Rete per la Difesa del Territorio “Franco Nisticò”<br />
Coordinamento calabrese Acqua pubblica “Bruno Arcuri”<br />
C.i.b. Unicobas Calabria</span><br />
Ateneo libertario Cosenza</p>
<p style="text-align: right;">&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F01%2F27%2Flibero-giuseppe-tiano-la-lotta-no-tav-e-una-lotta-di-tutti%2F&amp;title=La%20lotta%20No%20Tav%20%C3%A8%20una%20lotta%20di%20tutti" id="wpa2a_10"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Musica per l’Ambiente</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2012/01/18/musica-per-l%e2%80%99ambiente/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 23:06:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[beni comuni]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>- Futt a fa juorn, ca a notti je fatta! -</p> <p>Rifiuti radioattivi nei fiumi. Scuole costruite con scorie cancerogene. Lavoratori morti per l’inquina­mento sul posto di lavoro. Navi dei veleni affondate nel nostro mare. La quasi totalità delle discari­che calabresi in stato di allarme. E non solo: alla fine dell’elenco non c’è un dulcis [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://p2occupata.noblogs.org/files/2012/01/musica-per-l-ambiente-LD-724x1024.png" alt="" width="434" height="614" />- Futt a fa juorn, ca a notti je fatta! -</p>
<p>Rifiuti radioattivi nei fiumi. Scuole costruite con scorie cancerogene. Lavoratori morti per l’inquina­mento sul posto di lavoro. Navi dei veleni affondate nel nostro mare. La quasi totalità delle discari­che calabresi in stato di allarme. E non solo: alla fine dell’elenco non c’è un dulcis in fundo, purtrop­po.</p>
<p>Ma da un po’ in Calabria c’è la Rete in Difesa del Territorio “F. Nistico”: un insieme di persone di tutta la regione che si batte insieme per far vincere il nostro diritto alla salute, alla vita (www.difendiamolacalabria.org). E non è facile, quando si sceglie di andare avanti contro quei poteri forti che hanno avvelenato il nostro territorio.</p>
<p>Grazie a tutti gli sforzi messi in rete da associazioni, collettivi e comitati di tutta la regione siamo riusciti a mettere fine al gravoso Commissariamento all’emergenza rifiuti, che da 14 anni strangola­va il nostro territorio. Un risultato non definitivo, ma importante. Segnale della forza che sta nella sincera e disinteressata aggregazione di centinaia di uomini e donne calabresi.</p>
<p>Per festeggiare questo importante risultato, gli studenti del collettivo P2OCCUPATA, insieme a quei musicisti che hanno deciso di sostenere la Rete e la causa ambientale, lanciano la prima serata di musica collettiva “Musica per l’Ambiente”.</p>
<h5><em>****Cos’è la musica collettiva?****</em></h5>
<p>Con musica collettiva intendiamo un  processo di produzione piuttosto che il solito steccato di genere. Si  vuole intendere con ciò quanto è suonato con gli altri nel rispetto dei  tempi e delle capacità di ognuno col fine della collettiva  soddisfazione.</p>
<p>Per fare buona musica non servono buoni strumenti, né grandi virtuosi, per fare buona musica servono buone orecchie.</p>
<p>&gt;&gt; <a href="https://p2occupata.noblogs.org/musicaperlambiente/">continua a leggere</a> &lt;&lt;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F01%2F18%2Fmusica-per-l%25e2%2580%2599ambiente%2F&amp;title=Musica%20per%20l%E2%80%99Ambiente" id="wpa2a_12"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Giù le mani dall&#8217;acqua e dalla democrazia</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 16:55:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Mercoledì 18 Gennaio ore 10.30 Presidio presso la Prefettura di Cosenza, p.zza XI Settembre Per la difesa dei referendum sulla ripubblicizzazione del servizio idrico</p> <p>Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/100_0007.jpg"><img class="size-large wp-image-7205 alignleft" title="100_0007" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/100_0007-500x281.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a>Mercoledì 18 Gennaio ore 10.30<br />
Presidio presso la Prefettura di Cosenza, p.zza XI Settembre<br />
Per la difesa dei referendum sulla ripubblicizzazione del servizio idrico</strong></p>
<p>Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto.</p>
<p>Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica.</p>
<p>Il voto ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti.<span id="more-7179"></span></p>
<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/100_0005.jpg"><img class="size-large wp-image-7206 alignright" title="100_0005" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/100_0005-337x600.jpg" alt="" width="337" height="600" /></a>A questa straordinaria esperienza di democrazia il precedente governo Berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario, riproponendo le stesse norme abrogate con l’esclusione solo formale del servizio idrico integrato.</p>
<p>Adesso, utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito, il Governo guidato da Mario Monti si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein. In questo modo si vuole mettere all’angolo l’espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano, schiacciare ogni voce critica rispetto alla egemonia delle leggi di mercato ed evitare che il “contagio” si estenda fuori Italia.</p>
<p><strong>Noi non ci stiamo.</strong></p>
<p>L’acqua non è una merce, ma un bene comune che appartiene a tutti gli esseri viventi e a nessuno in maniera esclusiva, e tanto meno può essere affidata in gestione al mercato, tanto più in una terra come quella calabrese dove tale esperienza sta rivelando giorno dopo giorno il suo generale fallimento.</p>
<p>I beni comuni sono l’humus del legame sociale fra le persone e non merci per la speculazione finanziaria.</p>
<p>Ma sorge, a questo punto, una enorme e fondamentale questione che riguarda la democrazia: nessuna “esigenza” di qualsivoglia mercato può impunemente violare l’esito di una consultazione democratica, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano.</p>
<p>Chiediamo con determinazione al governo Monti di interrompere da subito la strada intrapresa.</p>
<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/100_0010.jpg"><img class="size-medium wp-image-7207 alignleft" title="100_0010" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/100_0010-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Chiediamo a tutti i partiti, a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano.</p>
<p>Chiediamo alle donne e agli uomini della Calabria di sottoscrivere questo appello sul sito www.acquabenecomune.org e di mobilitarsi per la difesa del voto referendario, a partire dal presidio che si terrà mercoledì 18 gennaio alle ore 10.30 presso la Prefettura di Cosenza, a P.zza XI Settembre, nel corso del quale sarà consegnata al Prefetto una lettera/appello indirizzata al Presidente del Consiglio.</p>
<p>Oggi più che mai, si scrive acqua e si legge democrazia.</p>
<p style="text-align: right;">Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”<br />
Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqua</p>
<p><object width="560" height="315"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5BfozaobHqs?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/v/5BfozaobHqs?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F01%2F16%2Fgiu-le-mani-dallacqua-e-dalla-democrazia%2F&amp;title=Gi%C3%B9%20le%20mani%20dall%26%238217%3Bacqua%20e%20dalla%20democrazia" id="wpa2a_14"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Lamezia: presentazione del libro &#8220;Marlane: la fabbrica dei veleni&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 09:14:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Marlane]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p> Una storia di ordinaria ingiustizia, tutta italiana. Anzi… forse la più emblematica storia di ordinaria ingiustizia tutta italiana. Una storia dimenticata o non conosciuta e proprio per questo emblematica. elementi ci sono tutti: una grande azienda, una fabbrica che promette di dar lavoro, futuro e speranze ad una intera popolazione di un territorio del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://colal.altervista.org/Locandina_Marlane.jpg" alt="" width="431" height="610" /></p>
<div><strong>Una storia di ordinaria ingiustizia, tutta italiana.</strong></div>
<div>Anzi…  forse la più emblematica storia di ordinaria ingiustizia tutta  italiana. Una storia dimenticata o non conosciuta e proprio per questo  emblematica.</div>
<div>elementi ci sono tutti: una  grande azienda, una fabbrica che promette di dar lavoro, futuro e  speranze ad una intera popolazione di un territorio del sud bellissimo,  fra i più belli della costa dell’alto tirreno; ma anche imprenditori  senza scrupoli, funzionari pubblici accondiscendenti, disposti a  coprire, insabbiare, nascondere. E poi ci sono i morti, tanti, troppi!<span id="more-7175"></span></div>
<div>Circa  cento secondo la difesa. La difesa, già, di un processo che ha dovuto  superare nei suoi tredici anni di istruttoria tre richieste di  archiviazione, due o tre procuratori del tribunale, tre o quattro  pubblici ministeri. E gli imputati: nomi eccellenti, potenti con la  forza e l’arroganza degli impuniti, nomi importanti nel campo economico  ed istituzionale a livello nazionale.</div>
<div>E  infine le famiglie: quelle degli operai che insieme ai sopravvissuti  lottano disperatamente perché questa loro battaglia contro un sistema di  ordinaria ingiustizia non resti solo la loro battaglia, ma diventi  quella di un intero territorio e di una intera popolazione che ha  pagato, e che continua a pagare, un prezzo altissimo al dio profitto in  nome di un diritto, il diritto al lavoro spesso in questa terra negato.</div>
<div>La  storia della Marlane e della strage di Praia Mare, del conte Rivetti e  della “sua” statua del Cristo a “sua” immagine che domina la costa dando  ad essa le spalle, della famiglia Marzotto, ma anche la storia di Luigi  Pacchiano ex operaio ammalatosi come i suoi compagni morti sono  raccontati in un libro inchiesta dirompente come un macigno, analitico e  dettagliato come una futura sentenza, un libro inchiesta scritto a sei  mani dallo stesso Pacchiano, dal giornalista Francesco Cirillo,  intervistati dalla brava Giulia Zanfino.</div>
<div>«Questo  gruppetto di lavoratori, soli, aggrediti dai sindacati ufficiali &#8211;  scrive Cirillo nella prefazione &#8211; dai politici tutti, invisi a parte  della cittadinanza compreso il sindaco, colpevolizzati di far chiudere  la fabbrica con le loro denunce e far perdere il posto di lavoro a  centinaia di padri di famiglia, chiedevano a noi un aiuto. E noi ci  mettemmo a disposizione».</div>
<div>Il libro verrà  presentato dai suoi autori a Lamezia nella serata evento che il Comitato  Lametino Acqua Pubblica e l’Associazione Fahrenheit hanno organizzato  domenica 29 Gennaio alle ore 17:30 presso la Rua Sao Joao.</div>
<div>L’occasione  è quella di conoscere un storia che ci riguarda terribilmente da  vicino, più di quanto noi immaginiamo, con la speranza che il grido di  dolore di queste persone diventi una pietra miliare nel difficile  cammino che porta alla verità e alla giustizia.</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F01%2F16%2Flamezia-presentazione-del-libro-marlane-la-fabbrica-dei-veleni%2F&amp;title=Lamezia%3A%20presentazione%20del%20libro%20%26%238220%3BMarlane%3A%20la%20fabbrica%20dei%20veleni%26%238221%3B" id="wpa2a_16"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Presidio per l&#8217;acqua pubblica ed i beni comuni a Lamezia</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2012/01/03/presidio-per-lacqua-pubblica-ed-i-beni-comuni-a-lamezia/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 21:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[beni comuni]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[lamezia terme]]></category>
		<category><![CDATA[multiservizi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La vittoria referendaria dello scorso 12 e 13 giugno ha evidenziato in maniere inconfutabile il volere della maggioranza dei cittadini italiani su acqua, nucleare e sui beni comuni più in generale. L’abrogazione dell’art. 23bis mette nelle condizioni le pubbliche amministrazioni di poter operare una scelta, quella cioè della ripubblicizzazione dei servizi pubblici locali. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La vittoria referendaria dello scorso 12 e 13 giugno ha evidenziato in maniere inconfutabile il volere della maggioranza dei cittadini italiani su acqua, nucleare e sui beni comuni più in generale.<br />
L’abrogazione dell’art. 23bis mette nelle condizioni le pubbliche amministrazioni di poter operare una scelta, quella cioè della ripubblicizzazione dei servizi pubblici locali.<br />
Napoli è stata la prima città in assoluto a seguire questa via con la trasformazione della ARIN SpA in una azienda speciale di diritto pubblico denominata ABC Napoli, dimostrando che, la dove esiste una volontà politica, è possibile segnare una svolta democratica e di giustizia sociale pur nelle difficoltà quotidiane che la gestione della “cosa pubblica” comporta.<br />
Anche il popolo Calabrese ha dato un chiaro segnale ai suoi governanti: l’acqua è un bene comune, nessun profitto su di essa!<br />
Inoltre, in questi giorni, abbiamo vissuto sulla nostra pelle gli effetti della privatizzazione dell’acqua e di cosa sia realmente la So.Ri.Cal SpA: un intero quartiere di Lamezia è rimasto per più di 48 ore senza acqua potabile per un “guasto improvviso”.<br />
Noi ci chiediamo, dove sono gli interventi di manutenzione? Che fine hanno fatto i 100 milioni di euro che la So.Ri.Cal doveva investire per la manutenzione delle strutture di propria pertinenza?<br />
La So.Ri.Cal SpA opera nella illegalità più diffusa con tariffe illegittime, scarsi interventi strutturali su condotte e serbatoi e contratti capestro con gli utenti (cioè i comuni).  Lo diciamo noi da diversi anni, ma lo afferma a gran voce la Corte dei Conti nell’ultima relazione presentata all’adunanza pubblica del 5 dicembre scorso.<br />
Pertanto l’acqua calabrese deve ritornare in mano pubblica ed è giunto il momento di cacciare dalla nostra terrà la multinazionale francese Veolia – socio privato della So.Ri.Cal SpA &#8211; che lucra sulla nostra acqua e specula sui rifiuti. Dobbiamo farlo perché abbiamo il volere popolare dalla nostra parte.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>E’ GIUNTO IL MOMENTO DI AGIRE!</strong><br />
Le amministrazioni locali – ed in primis i Sindaci &#8211; hanno grandi responsabilità riguardo alla gestione dei beni comuni e del Servizio Idrico in particolare.<br />
L’esito del referendum li mette in condizioni di poter agire ed effettuare una scelta che è, evidentemente, tutta di natura politica.<br />
Chiediamo pertanto alla Giunta Speranza di esprimersi e di non nascondersi dietro falsi problemi e tatticismi politici che oramai si protraggono da oltre 5 anni.<br />
Ricordiamo infatti ai cittadini che la scelta di svendere ai privati la Lamezia Multiservizi risale al consiglio comunale del 12 dicembre 2006 quando furono approvati due atti: il primo è stato la delibera di giunta che acquisiva il 49% delle quote di Sviluppo Italia trasformando la Multiservizi in una SpA a totale capitale pubblico; il secondo,  un ordine del giorno del Sindaco Speranza che diceva il contrario e cioè che impegnava l’amministrazione a privatizzare la Multiservizi con cessione tramite gare di una quota consistente della società ai privati. I due atti passarono a maggioranza con il sostegno dell’allora centrosinistra presente in consiglio.<br />
Oggi non ci sono più appigli e vincoli di legge e la Giunta Speranza deve pronunciarsi e decidere.<br />
Noi, da parte nostra, ribadiamo la disponibilità ad un pubblico confronto con il Sindaco ed il Consiglio Comunale e rilanciamo le nostre rivendicazioni:<br />
1 &#8211; avvio della procedura legale di recupero crediti nei confronti della So.Ri.Cal SpA per versamenti di quote non dovute (sono oltre due milione di euro prelevate dalle tasche dei cittadini a causa delle tariffe illegittime). Tale atto in un primo tempo avviato dalla giunta Speranza, sembra sia stato sospeso per sopraggiunti accordi tra le parti come evidenziato nel comunicato stampa della Lamezia Mutiservizi pubblicato lo scorso 15 dicembre;<br />
2 &#8211; annullamento della delibera del Consiglio Comunale del 7 luglio 2010 che, di fatto, dopo quattro anni ha formalizzato l’avvio della privatizzazione della Lamezia Multiservizi;<br />
3 &#8211; approvazione della delibera di iniziativa popolare per la modifica dello statuto comunale così come proposta dai cittadini lametini. Sono passati 18 mesi (prot. n° 0039465 del 08/06/2010) da quando abbiamo formalizzato una richiesta di un consiglio comunale aperto per la discussione di tale delibera (sostenuta da oltre 700 firme di cittadini e cittadine di Lamezia) sul diritto all’acqua e sulla revisione dello statuto comunale per l’introduzione di un articolo riguardante la definizione del Servizio Idrico Integrato come servizio pubblico privo di rilevanza economica.<br />
Uno strumento, quello della delibera di iniziativa popolare, di partecipazione popolare e dal basso utilizzato, crediamo, per la prima volta da quando è nato il comune di Lamezia Terme e disatteso ed affossato per i soliti giochi di potere durante il consiglio comunale convocato in estremo ritardo e fatto poi fallire miseramente per mancanza del numero legale.<br />
Da quella lontana seduta del Consiglio Comunale si sono susseguite una serie di delibere di Giunta che ancora aspettano di essere discusse in consiglio comunale ma che politicamente sono lontane anni luce dal valore simbolico che avrebbe potuto avere (per entrambe le parti) l’approvazione della delibera di iniziativa popolare presentata dai cittadini lametini e sostenuta dal Comitato Lametino Acqua Pubblica.<br />
4 &#8211; conversione di tutta la Lamezia Multiservizi da SpA in una azienda speciale di diritto pubblico e, per quanto concerne il servizio idrico, gli indirizzi non potranno che essere quelli contenuti nel testo della proposta di legge di iniziativa popolare concernente “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico” depositata cinque anni fa in Parlamento.<br />
Su questi punti, come da noi più volte proposto, siamo disponibili all’apertura di un tavolo tecnico tra il Comitato Lametino Acqua Pubblica, il Forum Italiano del Movimenti per l’Acqua ed il Comune di Lamezia Terme per definire e portare all’approvazione – in tempi brevi – le necessarie modifiche statutarie per la riconversione della Lamezia Multiservizi SpA in una azienda speciale di diritto pubblico.</p>
<h1 style="text-align: center;"><strong>Venerdi 6 gennaio 2012 ore 17.30</strong><strong> </strong></h1>
<h1 style="text-align: center;"><strong>Area Pedonale Corso Giovanni Nicotera</strong></h1>
<div><img class="aligncenter" src="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/images/stories/Logo_campagna_Mauro_Forte.jpg" alt=" " width="251" height="269" /></div>
<div>per info: <a href="http://acquapubblicalamezia.blogspot.com/">acquapubblicalamezia.blogspot.com</a></div>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F01%2F03%2Fpresidio-per-lacqua-pubblica-ed-i-beni-comuni-a-lamezia%2F&amp;title=Presidio%20per%20l%26%238217%3Bacqua%20pubblica%20ed%20i%20beni%20comuni%20a%20Lamezia" id="wpa2a_18"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Aiello Calabro, proiezione documentario “L’ultima spiaggia…”</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 12:01:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il documentario di Massimo De Pascale utile ad una presa di coscienza collettiva sulla vicenda dell’Oliva, «per la cui risoluzione sarà necessario lottare uniti»</p> <p>AIELLO CALABRO – “L’Ultima Spiaggia – Saggio di geografia disumana” (durata 50 min., anno 2010) è il documentario del regista calabrese Massimo De Pascale che farà da prologo all’incontro organizzato ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.comitatodegrazia.org/Blog/wp-content/uploads/2012/01/Locandina-De-Pascale-Aiello-5-1-121.jpg"><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 1px;" src="http://www.comitatodegrazia.org/Blog/wp-content/uploads/2012/01/Locandina-De-Pascale-Aiello-5-1-121.jpg" alt="" width="317" height="405" /></a>Il documentario di Massimo De Pascale utile ad una presa di coscienza collettiva sulla vicenda dell’Oliva,  «per la cui risoluzione sarà necessario lottare uniti»</strong></p>
<p>AIELLO CALABRO – “L’Ultima Spiaggia – Saggio di geografia disumana” (durata 50 min., anno 2010) è il documentario del regista calabrese Massimo De Pascale che farà da prologo all’incontro organizzato ad Aiello Calabro per mercoledì 4 gennaio, dai comitati civici “Natale De Grazia” e “Valle Oliva”, per continuare a parlare della questione dell’inquinamento della vallata dell’Oliva e tenere alta l’attenzione.<br />
Come riferiscono gli organizzatori, «l’intento è di promuovere una discussione che faccia comprendere ai Cittadini l’importanza del rispetto del territorio e l’importanza della vigilanza su di esso; ma soprattutto la necessità di prendere coscienza di quanto accaduto in passato nel fiume Oliva, della situazione attuale e dei possibili futuri sviluppi».<br />
L’invito che viene rivolto a tutta la Cittadinanza è quello di portare riflessioni, pensieri, idee. Un coinvolgimento corale a partecipare alla discussione «per una presa di coscienza collettiva sulle vicende che ci legano inesorabilmente tutti assieme ad una vicenda per la cui risoluzione sarà necessario lottare uniti».<br />
Il docufilm che aprirà l’incontro – inizio previsto alle 17.45, nel salone del nuovo CineTeatro comunale, messo a disposizione dalla locale Amministrazione comunale -, è stato già presentato in Italia e negli Usa, e ha partecipato a diversi concorsi a tema ambientale con lusinghieri risultati. Il tema della narrazione è il traffico di rifiuti pericolosi che riguarda la Calabria. Un racconto attraverso il linguaggio delle immagini, tra poesia e antropologia, con riflessioni sull’incrinarsi del rapporto tra l’uomo e la natura, che si snoda attraverso una serie di interviste e testimonianze toccanti.<br />
Invitate al dibattito le Istituzioni locali, le Associazioni e la Cittadinanza tutta.</p>
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