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ENEL: l’energia che ci devasta!

Lo striscione esposto a Lorica (CS) durante il Sila in Festa, sponsorizzato anche dall'Enel. Peppe Voltarelli ha risposto all'appello leggendo dal palco il volantino, tra gli applausi dei presenti.

LO SAPEVATE CHE…

ENEL VUOLE BRUCIARE CARBONE NELLA CENTRALE DI ROSSANO (CS), SULLA SPIAGGIA DEL GOLFO DI SIBARI,

COSTRUIRCI UN MOLO PER NAVI CARBONIERE DA CENTOMILA TONNELLATE, UTILIZZARE 17.000 TIR PER IL

TRASPORTO, DANDO UN COLPO MORTALE A SALUTE, AMBIENTE E TURISMO DI TUTTA LA SIBARITIDE?

LO SAPEVATE CHE…

ENEL VUOLE ACCENDERE UNA ENORME CENTRALE A BIOMASSE NEL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO,

BRUCIANDO OLTRE 400.000 TONNELLATE DI LEGNO L’ANNO, TRASPORTATO DA OLTRE 100 CAMION AL

GIORNO, DANNEGGIANDO COSÌ IN MANIERA IRREPARABILE SALUTE, AMBIENTE, TURISMO E SPECIE

PROTETTE?

CHIEDIAMO A TUTTI GLI ARTISTI SOLIDARIETA’ CONTRO QUESTA AGGRESSIONE ALLA NOSTRA TERRA E DI

RICORDARE CHI E’ E COSA FA ENEL…L’ENERGIA CHE CI DEVASTA!

Enel s.p.a. da qualche anno finanzia concerti in tutta Italia attraverso sponsorizzazioni e campagne per promuovere la sua immagine. Il Sila in Festa è sponsorizzato dalla stessa azienda che da otto anni sta utilizzando ogni mezzo a propria disposizione per aprire una centrale termoelettrica nel bel mezzo del Parco Nazionale del Pollino, la cosiddetta “Centrale del Mercure” dal nome dello splendido fiume che attraversa Basilicata e Calabria, che scorre non distante dal sito dove si vorrebbe costruire la nuova centrale e dove vi sono ancora i rottami dell’impianto spento nel 1997. Dal 2005 Enel vorrebbe anche riconvertire a carbone la centrale termoelettrica che si trova a Rossano (CS). Si tratta di una centrale piazzata “opportunamente” nel mezzo della spiaggia, che di fatto divide il litorale delle due cittadine di Rossano e Corigliano Calabro. La riconversione prevede anche la costruzione di un molo ad hoc per navi transoceaniche cariche di carbone e l’utilizzo di 17.400 tir sulla già congestionatissima e tristemente famosa Statale 106. Si tratta di devastazione pura: colpi letali inferti alla salute ed allo sviluppo di un territorio a vocazione naturalistica, turistica, agricola. Certamente non industriale. Sono molti i territori d’Italia che patiscono gli attacchi degli speculatori dell’energia, i quali si ostinano a promuovere centrali a basso costo che però ammalano le persone e danneggiano le economie locali. Lo sanno benissimo i cittadini di Civitavecchia, Vado Ligure, Porto Tolle, Brindisi e tanti altri. Proprio a Brindisi Enel ha organizzato un concerto nella centrale a carbone di Cerano. Una forte spinta popolare ha convinto Simone Cristicchi a rinunciare all’esibizione mentre molta gente, piuttosto che assistere al resto dei concerti, ha preferito restare fuori in segno di protesta. Cristiano De Andrè ha recentemente firmato un volantino dei cittadini di Vado Ligure che denuncia i danni provocati dall’impianto a carbone Tirreno Power.

Vi siete chiesti perché queste aziende prima devastano e poi ci fanno cantare e ballare? Panem et circenses, si diceva nell’antica Roma. Organizzando concerti nelle peggiori centrali d’Italia si vorrebbe dare a queste fabbriche di veleno un’immagine positiva, far dimenticare quanti dolori provocano alle persone. Sponsorizzando eventi come il Sila in Festa, Enel vorrebbe farci dimenticare i suoi progetti scellerati o gli elettrodotti nei centri abitati. Noi crediamo che l’arte, la musica, non possa avallare tutto questo, anzi: da sempre è stata fonte di coscienza e sana ribellione. Per cui stasera cantiamo e balliamo sulla nostra terra consapevoli di doverla difendere dagli speculatori che intendono sfruttarla e devastarla. Ci appelliamo anche agli artisti: avete voci potenti, lingue allenate a battere il tamburo, per cui unitevi alla nostra battaglia in difesa della salute e della dignità della terra che vi ospita.

Quest’iniziativa aderisce alla campagna “Fuori la musica dalle centrali” lanciata dal Coordinamento Nazionale Contro il Carbone.

Associazione LiberaMente Rossano – Associazione Il riccio Castrovillari – Rete di Difesa Territoriale Franco Nisticò – Forum Stefano Gioia – Coordinamento Nazionale Contro il Carbone – Comitato NO Carbone Rossano

Il Quotidiano della Calabria, ed Cosenza, 31/08/2010

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Cavallerizzo. Raduno di protesta

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Cavallerizzo. Il 25 la conferenza stampa ‘Il business dell’emergenza’

Mercoledì 25 agosto si terrà la conferenza stampa dal titolo “Il business dell’emergenza”, organizzata dall’associazione “Cavallerizzo Vive – Kajverici Rron”, alle 10.30 presso la Sala degli Stemmi del Palazzo della Provincia. Verranno trattati temi di scottante attualità con particolare riferimento al prolungarsi di uno stato di emergenza che non giustifica né la ricostruzione del paese né il divieto di accesso al centro storico. Ciò mentre nessuna misura “urgente” è stata adottata sulla parte di territorio colpita dalla frana cinque anni e mezzo or sono. In realtà lo stato di emergenza si protrae al solo fine di avvantaggiare l’operato della Protezione Civile che spende denaro pubblico in deroga a qualsiasi legge dello Stato. La cifra spesa sinora nei cantieri della new town ammonta a più di 70 milioni di euro, oltre alle somme erogate per il sostenimento delle locazioni private e commerciali a carico degli sfollati. Nel corso della conferenza stampa verrà annunciato altresì lo svolgimento di una manifestazione di protesta cui parteciperà una delegazione dei terremotati de L’Aquila. Si invitano pertanto tutti i rappresentanti dei media e delle istituzioni interessate a partecipare, oltre che alla conferenza di dopodomani, all’evento successivo previsto per il giorno 29 prossimo venturo, nel corso del quale tutti potranno rendersi meglio conto del reale stato di fatto, al di là d’ogni strumentalizzazione. Cavallerizzo di Cerzeto non è, in verità, un “paese inghiottito” dalla frana: formuletta abusata spesso anche inconsapevolmente dagli operatori della comunicazione, trattandosi bensì di un centro storico solidamente fermo sulla roccia da oltre cinque secoli e mai colpito da qualsivoglia evento calamitoso. Durante l’incontro verrà distribuito del materiale informativo a supporto delle argomentazioni trattate, siano esse di natura tecnica o giudiziaria.

http://home.cavallerizzovive.com/

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Anche la Calabria a Torre Faro per il corteo No Ponte di sabato 28 agosto

Conferenza stampa Rete No Ponte

Giovedì 26 agosto ore 11,00 – Associazione Cantiere Creativo – Scuole medie di Cannitello

Giovedì 26 agosto alle ore 11.00 presso la sede dell’associazione Cantiere Creativo – scuole medie di Cannitello in Via Vittorio Emanuele 246 – la Rete No Ponte calabrese terrà una conferenza stampa per lanciare anche sul fronte calabrese la mobilitazione per il corteo No Ponte che si terrà a Torre Faro (Me) il prossimo 28 agosto.

Impregilo, amministrazioni locali, governo nazionale e cosche mafiose attendono frementi la costruzione del Ponte: un progetto già morto ancora prima di nascere, incompatibile con le esigenze di questo territorio, inutile per la mobilità delle persone e delle merci, devastante sul piano ambientale e semplicemente folle per i costi economici.

Pensare di spendere più di 6 Miliardi di euro per il Ponte è più di una provocazione: è l’umiliazione di una città strangolata dalla crisi economica, duramente segnata dal collasso del proprio territorio e sempre più invivibile. La demagogia pontista fa finta di non vedere la realtà: i 30.000 disoccupati, i 1.500 sfollati di San Fratello e Giampilieri, i 5.000 lavoratori licenziati solo negli ultimi 12 mesi senza ammortizzatori sociali, gli oltre 3.000 baraccati, i 25.000 emigranti in dieci anni. Secondo recenti studi il partito pontista ha sperperato in progettazione (quella preliminare, nemmeno esecutiva), pubbliche relazioni e prebende oltre 400 milioni di euro: per mettere in sicurezza tutte le aree colpite dalle frane ne sarebbero bastati la metà.

Il Ponte sullo stretto, in un mix di autoritarismo e delirio di onnipotenza, lascia intatte tutte le devastazioni, i drammi e le solitudini di questo territorio per distruggere (con risorse pubbliche) anche le ultime possibilità di riscatto e di liberazione della nostra terra.

Per info sulla manifestazione: www.retenoponte.it – adesioni@retenoponte.it

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Centrale del Mercure. Cosa fa la Regione Calabria?

1° Comunicato stampa

Affollata Assemblea Popolare, organizzata dal Forum Stefano Gioia presso l’Ente Parco del Pollino, sul tema:” Parco o Centrale”. Dopo le gravi e illegittime iniziative di funzionari dell’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Calabria, che tentano vanamente di rianimare un procedimento ormai defunto, continua l’alzata di scudi di cittadini, Istituzioni, Associazioni, Comitati, politici di ogni orientamento. I sindaci di Rotonda e Viggianello, dopo la lettera di contestazione inviata all’Assessorato calabrese, hanno ieri annunciato che il 31 agosto si terrà, sulla Centrale, un consiglio comunale aperto e congiunto all’interno della sede dell’Ente Parco. Il Consigliere provinciale Libonati, ha portato la notizia di passi ufficiali fatti dal Presidente della Provincia di Potenza, Lacorazza, contro il progetto dell’Enel, così come sono pervenuti, nel corso della manifestazione, fax e comunicazioni di Assessori e Consiglieri regionali calabresi e lucani, tutti decisamente schierati con le popolazioni e la legalità, e dunque contro l’apertura della Centrale. La piena ripresa dell’attività politica, dopo la pausa estiva, darà il via a numerose altre iniziative volte a chiudere definitivamente una vicenda che non avrebbe mai dovuto nascere. In aggiunta a quelle politiche continuano, a cura degli avvocati delle Associazioni, Bonafine e Nardi, anche le iniziative legali, che hanno non solo lo scopo di contrastare le tante e palesi illegalità, ma anche di evidenziare comportamenti amministrativi sulla cui liceità sarà la Magistratura ad esprimersi. Al termine dell’Assemblea, una delegazione dei partecipanti ha avuto un incontro con il Direttore dell’Ente Parco, a cui è stato contestato l’atteggiamento ormai inaccettabilmente dilatorio per atti dovuti e conseguenti alle indicazioni degli Organi di governo dell’Ente, di chiara e assoluta opposizione al progetto di riapertura della Centrale.

Castrovillari 19 agosto 2010

2° comunicato stampa

Continuano a valanga le adesioni importanti al fronte del “NO ALLA CENTRALE DEL MERCURE”. L’Amministrazione di Laino Castello ha deliberato l’abbandono delle precedenti posizioni, per schierarsi contro la Centrale per un motivo assai significativo: il lavoro. La centrale, infatti, rappresenterebbe un ostacolo insuperabile per lo sviluppo turistico che Laino Castello sta concretamente implementando sul suo territorio. Una clamorosa decisione che è però perfettamente in linea con la comprovata tesi dei danni anche in termini occupazionali che il progetto Enel determinerebbe. Passando al versante lucano, il consigliere Giannino Romaniello ha scritto una nota ufficiale all’Assessore regionale all’Ambiente della Basilicata, Mancusi, chiedendo il ritiro in autotutela della Valutazione di Incidenza concessa dalla Regione. Anche in questo caso l’iniziativa è densa di significato, se si considera che Romaniello è Presidente della Commissione regionale Ambiente ed Attività Produttive e dunque più che qualificato a valutare sia gli impatti ambientali che economico-occupazionali dell’opera.

Ed altre importanti novità provengono dal Consiglio e dalla Giunta regionale lucana: l’Assessore Mastrosìmone e il Presidente del Gruppo consiliare dell’Idv Enrico Mazzeo Cicchetti hanno chiesto il ritiro della Valutazione di Incidenza, basata su presupposti autorizzativi ormai non più esistenti.

Infine, ma non certo da ultimo, le dolenti note riguardanti i rischi per la salute, certi e documentati, che l’entrata in funzione della Centrale determinerebbe. ISDE-Italia, Medici per l’Ambiente, ha diffuso una nota nella quale si stigmatizza l’assenza di uno studio serio sugli impatti sanitari a carico delle popolazioni della Valle del Mercure e i gravi rischi per la salute connessi alla eventuale apertura della Centrale dell’Enel.

Castrovillari 22 agosto 2010

Forum “Stefano Gioia” delle Associazioni e Comitati calabresi e lucani per la tutela della legalità e del territorio

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Dal 24 al 28 Agosto 2010 2° Campeggio Antinucleare

Località Masseria Fattizze sulla San Pancrazio-Porto Cesareo ,a 2 Km da Porto Cesareo (Lecce)
Siamo ormai nel terzo anno di una crisi economica che a dispetto dei proclami del governo è ben lungi dall’essere alle nostre spalle. Anzi la crisi accelera, i grandi gruppi finanziari ed assicurativi, dopo essere stati salvati con i soldi dei contribuenti, impongono riavviando il perverso ciclo della speculazione finanziaria una manovra Europea coordinata dalla Germania tutta “lacrime e sangue” per i cittadini di ogni paese.
Il conto di oltre 20 anni di liberismo sfrenato, globalizzazione selvaggia, privatizzazioni di pezzi importanti di welfare state viene oggi fatto pagare ai lavoratori, ai precari ai disoccupati ai pensionati. Anche chi pensava come i dipendenti pubblici di essere al riparo dagli sconquassi di un turbocapitalismo tecnocratico globalizzato è oggi colpito e nell’angolo incapace di una reazione.
Il ritorno al nucleare in Italia è sicuramente parte importante di un progetto autoritario e reazionario scelto dal Governo Berlusconi per consentire ad aziende incapaci di progettare modelli di sviluppo differenti una scialuppa di salvataggio nel mare in tempesta della crisi mondiale.
Le grandi Multinazionali dell’Energia: Enel, Edf Edison, Eni, quelle dell’impiantistica da Areva a Finmeccanica, le lobby del cemento si apprestano al banchetto. Voglio i 30 miliardi di euro cifra minima prevista per le prime 4 centrali nucleari in Italia per continuare a fare ingenti profitti, devastando territori, annientando con politiche repressive qualunque forma di resistenza.
La crisi accelera dicevamo con la Fiat ,che al solito anticipa quanto accadrà in futuro, chiede la resa dei lavoratori a Pomigliano e non avendola ottenuta minaccia e licenzia delegati sindacali per rappresaglia, promettendo delocalizzazioni per chi non ci sta e nuovi contratti senza diritti per chi ci sta.
E’ il nuovo mondo, la modernità senza diritti ma solo con doveri.
Da tali contraddizioni esplodono ovunque conflitti, gli operai di Pomigliano, il popolo dell’acqua pubblica con il milione e quattrocentomila firme, i precari della scuola, i comitati contro il carbone delle centrali Enel, la TAV ed il Ponte sullo Stretto, tante battaglie sociali ed ambientali, appuntamenti internazionali come Cancun, momenti di resistenza purtroppo oggi frammentate e divise.
Con questo 2°campeggio – luogo di incontro, dialogo, socialità – proviamo a fare un passo avanti nel riconnettere le vertenze cosi’ da sostanziare un comune percorso di resistenza e cambiamento.
Il ritorno al nucleare ,dentro il disegno governativo di sfruttamento intensivo di tutte le fonti energetiche comprese quelle rinnovabili, con l’ulteriore devastazione ambientale e i connessi cambiamenti climatici che induce, così come il ciclo integrato dei rifiuti e le dannose “grandi opere”, nella incalzante sottrazione dei beni comuni , dell’occupazione,dei diritti individuali e collettivi, sono i temi all’ordine del giorno di questo 2° campeggio.
5 giorni di tavoli seminariali e di pubbliche uscite antinucleari come la “Notte della della Taranta” il 28 Agosto, per contribuire a rendere vivace e coinvolgente l’agenda politica dell’autunno 2010.
Brindisi 29.07.10
Comitato promotore regionale pugliese “NO al Nucleare”
Coordinamento nazionale antinucleare Salute –Ambiente-Energia

Per informazioni:368 582406 – Puglia Antagonista

PROGRAMMA DEL CAMPEGGIO

MARTEDI’ 24 AGOSTO
ORE 18,00 ASSEMBLEA AVVIO DEL 2° CAMPEGGIO ANTINUCLEARE
ORE 20,00, PRESENTAZIONE DEL LIBRO “LA SANITA’ MALATA”, RIFLESSIONI SUL SISTEMA SANITARIO PUGLIESE CON IL DOTTOR MAURIZIO PORTALURI AUTORE DEL LIBRO

MERCOLEDI’ 25 AGOSTO
ORE 18,00, IL PUNTO SULLA BATAGLIA ANTINUCLEARE
ORE 21,00 PORTO CESAREO IN PIAZZA NAZARIO SAURO INIZIATIVA ANTINUCLEARE

GIOVEDI’ 26 AGOSTO
ORE 18,00 CENTRALI NUCLEARI ,TURBOGAS, BIOMASSE, RINNOVABILI, SMASCHERIAMO IL BUSINESS DELL’ENERGIA PADRONA

VENERDI’ 27 AGOSTO
ORE 18,00, ATTUALITA’ DELLA PARTECIPAZIONE POPOLARE: REFERENDUM ACQUA,TUTELA DEI BENI COMUNI ,CONTRASTO DELLE OPERE INUTILI E DANNOSE (PONTE, TAV, MANCATA RICOSTRUZIONE DELL’AQUILA)
ORE 21,00 SANT’ISIDORO C/O “CENTRO RICREATIVO DON TONINO BELLO” INIZIATIVA PUBBLICA

SABATO 28 AGOSTO
ORE20,00 INFORMATIVA DEL CAMPEGGIO ALLA CONCLUSIONE DELLA “NOTTE DELLA TARANTA”

DOMENICA 29 AGOSTO
CONCLUSIONI ED APPUNTAMENTI PER IL PROSSIMO AUTUNNO

TUTTE LE SERE DAL 24 AL 27 AGOSTO DALLE ORE 23,00 IN POI, MUSICA PER TUTTE/I

Coordinamento Promotore Pugliese NO al Nucleare
Coordinamento Nazionale Antinucleare
Salute Ambiente Energia

PROGRAMMA CAMPEGGIO+APPELLO
>>PER INFORMAZONI 368 582406
>>
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>>PROGRAMMA 2°  CAMPEGGIO ANTINUCLEARE:
>>-MARTEDI’ 24 AGOSTO
>>ORE 18,00 , ASSEMBLEA AVVIO  DEL 2° CAMPEGGIO ANTINUCLEARE
>>ORE 20,00  , PRESENTAZIONE DEL LIBRO “LA SANITA’ MALATA” ,
>>RIFLESSIONI SUL SISTEMA SANITARIO PUGLIESE CON IL DOTTOR MAURIZIO
>>PORTALURI AUTORE DEL LIBRO
>>
>>MERCOLEDI’ 25 AGOSTO
>>ORE 18,00 , IL PUNTO SULLA BATAGLIA ANTINUCLEARE
>>ORE 21,00 PORTO CESAREO IN PIAZZA NAZARIO SAURO INIZIATIVA
>>ANTINUCLEARE
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>>GIOVEDI’26AGOSTO
>>ORE 18,00 CENTRALI NUCLEARI ,TURBOGAS,BIOMASSE ,RINNOVABILI,
>>SMASCHERIAMO IL BUSINESS  DELL’ENERGIA PADRONA
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>>VENERDI’ 27 AGOSTO
>>ORE 18,00 , ATTUALITA’ DELLA PARTECIPAZIONE POPOLARE:REFERENDUM
>>ACQUA
>>,TUTELA DEI BENI COMUNI ,CONTRASTO DELLE OPERE INUTILI E DANNOSE
>>(PONTE,
>>TAV,MANCATA RICOSTRUZIONE DELL’AQUILA)
>>ORE 21,00 SANT’ISIDORO C/O “CENTRO RICREATIVO DON TONINO BELLO”
>>INIZIATIVA PUBBLICA
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>>SABATO 28 AGOSTO
>>ORE20,00 INFORMATIVA DEL CAMPEGGIO ALLA CONCLUSIONE DELLA “NOTTE
>>DELLA TARANTA”
>>
>>DOMENICA 29 AGOSTO
>>CONCLUSIONI ED APPUNTAMENTI PER IL PROSSIMO AUTUNNO
>>
>>TUTTE LE SERE DAL 24 AL 27 AGOSTO DALLE ORE 23,00 IN POI, MUSICA
>>PER
>>TUTTE/I
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Martirano Lombardo. Difendiamo l’acqua pubblica

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Assemblea popolare al Parco sul Mercure

Parteciperanno alla manifestazione rappresentanti delle Istituzioni e dei Comitati e Associazioni che ormai da otto anni difendono il diritto delle nostre popolazioni anzitutto alla legalità, ma anche, e mai come in questo caso, alla salute, all’occupazione e ad uno sviluppo reale e duraturo.

La tutela del Parco Nazionale del Pollino dall’aggressione da parte dell’Enel che continua irragionevole, testarda, arrogante, con il progetto di riapertura della Centrale elettrica della Valle del Mercure (una Centrale -in un Parco!- che dovrebbe bruciare 450.000 tonnellate l’anno di legname, trasportato su una pseudo-autostrada e sulle disastrate strade interne, da decine e decine e decine di camion ogni giorno, tutto il giorno, tutto l’anno…) deve essere presidiata, speriamo con l’ultima, decisiva, mobilitazione.

Comunicato Stampa

Dura protesta dei Sindaci e delle Istituzioni lucane all’indomani della nota inviata dall’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Calabria, in cui si richiedono i pareri relativi alla Centrale Enel della Valle del Mercure, con modalità, vincoli e tempistica del tutto inaccettabili e illegittimi. In una lettera inviata a tutte le Autorità politiche ed amministrative interessate, calabresi e lucane, gli Amministratori di Viggianello, Rotonda (i comuni maggiormente esposti e già colpiti in passato dalle emissioni della Centrale) e il Consigliere provinciale Vincenzo Libonati, ribadiscono la più ferma opposizione al progetto, che rappresenterebbe una vera sciagura per i diritti e gli interessi delle popolazioni della Valle. Nella nota, inoltre, si esprime forte contrarietà per l’andamento di un procedimento che si tenta in ogni maniera di mantenere in vita, nonostante gli strutturali, clamorosi e insanabili difetti dell’iter autorizzativo, oltre che del progetto medesimo. Non ultima la sancita incompetenza della Provincia di Cosenza che TAR e Consiglio di Stato hanno estromesso dal procedimento, malgrado l’opposizione dell’Enel ed accogliendo invece una tesi portata avanti da anni dalle Associazioni ambientaliste. La conseguenza giuridica di tale decisione è il totale azzeramento della fase istruttoria curata dalla Provincia e non certo la continuazione del procedimento da parte della Regione Calabria. Queste “sviste” amministrative, in una vicenda così intricata, delicata e importante per la salute e lo sviluppo di intere popolazioni, che in più di un’occasione hanno fatto sentire chiara e forte la propria opposizione, non appaiono del tutto limpide e bene farebbe l’Assessore alle Attività Produttive della Calabria, Antonio Stefano Caridi, a intervenire su un progetto tecnicamente inammissibile e politicamente assai torbido.

Forum “Stefano Gioia” delle Associazioni e Comitati calabresi e lucani per la tutela della legalità e del territorio

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