COMUNICATO STAMPA
Nella riunione convocata dal Prefetto di Cosenza sulla Centrale del Mercure in molti hanno avuto modo di dire la loro, compresi imprenditori privati comparsi solo di recente sulla scena con padronale arroganza. Chi non ha avuto voce, perché non invitate, le Associazioni ambientaliste che pure avevano richiesto di partecipare, essendo per legge portatrici degli interessi pubblici e diffusi legati al progetto dell’Enel. Ugualmente assenti i rappresentanti istituzionali delle popolazioni che tanto hanno sofferto e temono, a ragione, di soffrire nuovamente per colpa dell’Enel. Presente, pare, il Sindaco di Castelluccio inferiore, unico tra tutti i rappresentanti delle Comunità del Parco a votare a favore della Centrale, della quale ben ventotto altri rappresentanti hanno chiesto lo smantellamento.
Sorprendenti, poi, alcune dichiarazioni rese alla fine dell’incontro, anche dal Prefetto stesso, che, da poco insediatosi, non ha probabilmente ancora avuto il tempo di approfondire parecchi aspetti dell’annosa vicenda. Né possono essere stati d’aiuto i dati del tutto falsi e inattendibili che in troppi in questo periodo vanno divulgando.
Quella del Mercure è anzitutto un problema di rispetto della legalità. Ma anche dei diritti delle popolazioni della Valle del Mercure che certo conoscono i loro interessi meglio di gente che al territorio è del tutto estranea. Il Forum ha documenti e riferimenti di legge che lo testimoniano, solo che lo si voglia ascoltare. Ribadiamo pertanto al Prefetto, in qualità di rappresentante dello Stato e quindi di tutti i cittadini, l’urgente richiesta di incontro che, crediamo, i fatti stessi impongano.
Castrovillari 17 febbraio 2010
Il Forum delle Associazioni e Comitati contro la riapertura della Centrale Enel della Valle del Mercure


Le Associazioni costituenti il Forum contro la riapertura della Centrale ENEL della valle del Mercure hanno iniziato un presidio permanente presso la sede dell’Ente Parco del Pollino a Rotonda. L’iniziativa ha lo scopo di riproporre la necessità che il Parco, dopo una ulteriore dilazione della sospensiva del parere favorevole alla Conferenza dei Servizi, giunga finalmente alla determinazione di ritirare definitivamente tale parere, in evidente contrasto con la vigente normativa nazionale ed europea concernente le aree protette, e richiesta per di più da un Ente –la Provincia di Cosenza- del tutto incompetente sulla questione.
