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	<title>Difendiamo La Calabria &#187; comunicati stampa</title>
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		<title>In Calabria non servono inceneritori, ma istituzioni con le mani libere.</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 22:05:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Che nel 2012, in una regione a bassissima densità come la Calabria munita già di due impianti di incenerimento, con 15 anni di commissariamento alle spalle e quasi due miliardi di euro spesi, si possa ancora parlare di nuovi inceneritori è davvero ridicolo.</p> <p>Purtroppo la situazione è invece drammatica, in quanto le istituzioni continuano a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2011/02/logo.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2988" title="logo" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2011/02/logo-284x300.jpg" alt="" width="199" height="210" /></a>Che nel 2012, in una regione a bassissima densità come la Calabria munita già di due impianti di incenerimento, con 15 anni di commissariamento alle spalle e quasi due miliardi di euro spesi, si possa ancora parlare di nuovi inceneritori è davvero ridicolo.</p>
<p>Purtroppo la situazione è invece drammatica, in quanto le istituzioni continuano a rispondere ad interessi specifici di &#8216;ndrangheta e multinazionali e non agli interessi della collettività. Non si tratta di un&#8217;accusa, ma di un dato di fatto sottolineato dalla Commissione Parlamentare d&#8217;Inchiesta sul ciclo dei rifiuti in Calabria.</p>
<p>Del resto l&#8217;incenerimento è una proposta medioevale per gli RSU, avanzata da chi, evidentemente, nonostante riscuota migliaia di euro mensili di soldi dei calabresi per risolvere il problema dei rifiuti, non ci capisce nulla o quasi, ed è chiamato a tutelare gli interessi dei possessori delle discariche, degli inceneritori e della cricca dei trasporti.<span id="more-7418"></span></p>
<p>Gli inceneritori, anche i più moderni, non solo non risolvono il problema inquinando con tonnellate di sostanze tossiche l&#8217;anno, ma impediscono l&#8217;imposizione della raccolta differenziata, del riciclo e del riutilizzo, foraggiando il folle ciclo dei rifiuti messo su in Calabria in questi decenni.</p>
<p>Inoltre che questa proposta venga da un ennesimo commissario, dopo che l&#8217;ufficio per l&#8217;emergenza ambientale abbia soltanto speso denaro e mai ha corrisposto al suo scopo, che era semplicemente quello di avviare la raccolta differenziata, rende la faccenda ancor più vergognosa.</p>
<p>I cittadini non permetteranno, così come non lo hanno fatto già qualche anno fa, la costruzione di un&#8217;altra inutile fabbrica di veleni sul nostro territorio.</p>
<p>Al Commissario Speranza proponiamo la medesima soluzione suggerita al suo predecessore: faccia un passo verso la risoluzione del problema dei rifiuti in Calabria, si dimetta.</p>
<p style="text-align: right;">Rete per la Difesa del Territorio &#8220;Franco Nisticò&#8221;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F02%2F08%2Fin-calabria-non-servono-inceneritori-ma-istituzioni-con-le-mani-libere%2F&amp;title=In%20Calabria%20non%20servono%20inceneritori%2C%20ma%20istituzioni%20con%20le%20mani%20libere." id="wpa2a_2"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La procura indaga sulla speciale discarica di Scala Coeli</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 11:11:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
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		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Discarica di Scala Coeli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nell’indifferenza generale degli enti pubblici preposti ed interessati al controllo, con nota n. 05/12 del 17/01/2012, la Bieco Srl ha comunicato a vari enti tra cui anche al Sindaco del Comune di Scala Coeli l’apertura con la messa in funzione della Discarica per rifiuti speciali in località Pipino. Il comitato antidiscarica ricorda che contro la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’indifferenza generale degli enti pubblici preposti ed interessati al controllo, con nota n. 05/12 del 17/01/2012, la Bieco Srl ha comunicato a vari enti tra cui anche al Sindaco del Comune di Scala Coeli l’apertura con la messa in funzione della Discarica per rifiuti speciali in località Pipino.<br />
Il comitato antidiscarica ricorda che contro la realizzazione di tale discarica pendono due ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica, una denuncia querela presso la Procura della repubblica di Catanzaro e la Procura generale di Catanzaro, una denuncia querela presso la Procura della repubblica di Rossano, una denuncia querela presso la Procura della repubblica di Crotone.<span id="more-7397"></span><br />
Nelle denunce presentate alla magistratura si evidenzia che il decreto autorizzativo è stato rilasciato nel mancato rispetto della normativa di settore, con una progettazione basata su una falsa attestazione della realtà dei luoghi e con esecuzione di lavori in difformità ai pareri rilasciati con prescrizioni dai vari enti in sede di conferenza dei servizi. Nello specifico le procure interessate e di competenza dovranno esprimersi su quanto segue:<br />
Che l’autorizzazione è stata rilasciata con un decreto dirigenziale e non con un provvedimento della giunta regionale tra l’altro “sfornato” a pochi giorni dalle elezioni regionali del marzo 2010;<br />
Che il sindaco di Scala Coeli ha dato parere positivo in sede di conferenza dei servizi in mancanza dell’obbligatoria precedente delibera del consiglio comunale;<br />
Che la ditta Bieco s,r.l. ha ottenuto l’autorizzazione sulla base di una scrittura privata non registrata di compravendita del terreno sul quale è realizzata la discarica;<br />
Che il terreno sul quale è stata costruita la discarica non è nella esclusiva proprietà della parte venditrice infatti altri soggetti hanno delle quote di proprietà su tali terreni;<br />
Che nell’iter autorizzativo della discarica non si è tenuto conto delle coltivazioni biologiche, dop e doc presenti nell’area di influenza della discarica;<br />
Che per lo stesso terreno interessato dai lavori della discarica l’ufficio tecnico del Comune di Scala Coeli ha rilasciato certificati di destinazione urbanistica diversi gli uni dagli altri ed in particolare nel certificato allegato al progetto della discarica fazio-samente è scritto che non risultano agli atti coltivazioni biologiche, dop e doc nell’area di influenza della discarica, cosa non vera;<br />
Che i lavori di realizzazione della discarica sono iniziati senza rispettare le prescrizioni contenute nel parere della Provincia di Cosenza in merito alla preventiva acquisizione delle aste demaniali;<br />
Che recentemente la ditta Bieco s.r.l. ha ottenuto una variante non sostanziale sulla base di documentazione e relazioni artefatte;<br />
Che durante la realizzazione dei lavori alcune opere ausiliarie alla discarica sono state ubicate su terreni che oltre a non essere nella disponibilità della ditta Bieco srl sono stati esclusi dal parere idrogeologico e forestale rilasciato dalla Regione Calabria dipartimento 6 Agricoltura foreste forestazione Settore 5 in sede di conferenza dei servizi;<br />
Che durante la realizzazione dei lavori alcune opere ausiliarie alla discarica sono state ubicate su un tratto della strada comunale Capoferro/Cordarella che attraversa l’area della discarica.<br />
Inoltre in riferimento ai lavori abusivi realizzati lungo la strada Comunale Capoferro/Cordarela di collegamento fra la Strada Provinciale n° 6 di Crotone e il sito della costruenda discarica, per dovere di cronaca bisogna ribadire che la sistemazione e il ripristino della strada comunale Capoferro/Cordarella non è compresa nel decreto autorizzativo del 25/03/2010 prot. n° 527 nè tantomeno nelle condizioni dell’AIA così per come chiarito dalla Regione Calabria assessorato alle politiche dell’ambiente e per stessa ammissione della Bieco srl nella richiesta fatta pervenire al Comune di Scala Coeli nel Dicembre 2011 che accompagna il progetto di ripristino e sistemazione della strada stessa.<br />
La ditta Bieco ha la necessità di sistemare la strada Comunale Capoferro/Cordarella in quanto in mancanza non potrà utilizzare la discarica stessa, infatti le condizioni AIA impongono che la strada di accesso alla discarica sia percorribile in ogni periodo dell’anno, oggi la strada Comunale Capoferro/Cordarella è una pista che fra l’altro attraversa un torrente il quale rappresenta una barriera naturale alla normale percorribilità della stessa . In merito all’esecuzione di tali lavori è ormai da troppo tempo che chiediamo agli uffici comunali preposti di adottare i provvedimenti di competenza. Purtroppo bisogna sottolineare che i lavori sulla strada vengono eseguiti nel silenzio assordante degli uffici comunali preposti al controllo del territorio che di contro redigono relazioni opportunamente artefatte che ostacolano e allungano il lavoro della Procura.<br />
Alla luce di quanto detto sopra, non capiamo come la Bieco srl possa pretendere di aprire e mettere in funzione la discarica in questione, ma soprattutto non capiamo come l’ARPACAL di Cosenza, ente preposto al controllo, non abbia ancora verificato il rispetto delle prescrizioni contenuti nell’AIA allegato 1.<br />
Per chi riveste responsabilità amministrative riteniamo che non è sufficiente dire solo e soltanto “che si è contro la discarica” a ciò devono seguire iniziative concrete e non atti di scarsa efficacia. Qui sopra abbiamo elencato una lunga serie di irregolarità e validi motivi per far si che la discarica in questione non venga concretamente mai messa in funzione, noi del comitato non possiamo fare altro che denunciare le irregolarità alla magistratura ed ai vari enti di competenza come abbiamo sempre fatto e continueremo a fare.<br />
Vero è che in Italia la giustizia è lenta ma se chi è preposto ai controlli facesse il proprio dovere con senso civico ed onestà, probabilmente chi è chiamato a giudicare in questioni così importanti non avrebbe bisogno di tanto tempo per adottare i provvedimenti di competenza.</p>
<p>Scala Coeli 01/02/2012</p>
<p>Il comitato no discarica</p>
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		<title>Chiudere definitivamente con l&#8217;imbroglio del ponte</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 10:22:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
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		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Ponte sullo Stretto]]></category>
		<category><![CDATA[ponte sullo stretto]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>CONFERENZA STAMPA A VILLA S. GIOVANNI VENERDÌ 3 FEBBRAIO 2012 ALLE ORE 16.00</p> <p>La richiesta di bocciatura del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto, di cancellazione del programma e di scioglimento della società Stretto di Messina, verrà ribadito dalle associazioni ambientaliste e dalla Rete NO Ponte venerdì 3 febbraio a Villa S. Giovanni, durante la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>CONFERENZA STAMPA A VILLA S. GIOVANNI<br />
VENERDÌ 3 FEBBRAIO 2012<br />
ALLE ORE 16.00</p>
<p>La richiesta di bocciatura del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto, di cancellazione del programma e di scioglimento della società Stretto di Messina, verrà ribadito dalle associazioni ambientaliste e dalla Rete NO Ponte venerdì 3 febbraio a Villa S. Giovanni, durante la Conferenza Stampa che si terrà alla Camera del Lavoro alle ore 16, per presentare il Convegno di Illustrazione alla Cittadinanza del Rapporto di “Osservazioni Critiche al Progetto Definitivo del Ponte sullo Stretto”, redatto da esperti delle associazioni ambientaliste, che ne ha messo in luce le clamorose contraddizioni, lacune e inadempienze, tali da imporre la richiesta di bocciatura definitiva.<br />
Il Convegno, con la partecipazione di diversi esperti e studiosi che hanno fatto parte del gruppo di lavoro si terrà infatti qualche giorno dopo sempre a Villa S. Giovanni.<span id="more-7354"></span><br />
La Conferenza Stampa sarà l’occasione per denunciare ancora una volta l’autentico imbroglio costituito dal Progetto del Ponte: il definanziamento dello stesso, infatti, è stato decretato dagli ultimi atti del Governo “assolutamente pontista” Berlusconi- Tremonti  (l’attuale esecutivo ne ha solo completato l’attuazione),contestualmente alla bocciatura europea del progetto, proprio mentre i dirigenti della Stretto di Messina ancora agitavano opere di compensazione, espropri, fasi esecutive ecc., e l’allora ministro Matteoli con la complicità di Trenitalia e altri grandi operatori del trasporto,tagliava i collegamenti con Calabria e Sicilia fino quasi ad azzerarli.<br />
Il progetto definitivo è stato redatto proprio in quella fase, forse nell’estremo tentativo di salvare il programma (oltre che di spendere ulteriori ingenti somme per una progettazione eterna).L’elaborato conferma l’inutilità trasportistica e l’enorme impatto ambientale e paesaggistico del Ponte, manca di parti essenziali, dalla VIA della struttura principale, alle valutazioni di incidenza, alla rappresentazione di strutture fondamentali tra cui i collegamenti ferroviari lato Calabria e la Nuova Stazione di Messina. Esso inoltre non tiene conto della reale situazione sismologica ed idrogeologica del contesto e –ancora una volta- non verifica la fattibilità tecnica del Manufatto, salvo dichiararne i “nuovi costi” (8.6 miliardi di Euro circa) senza però presentare alcuna relazione economico- finanziaria.<br />
È veramente ora di chiudere questa telenovela degli inganni.</p>
<p>Villa S. G.,1 febbraio 2012</p>
<p>WWF,Legambiente, Italia Nostra, MAN, FAI, SIGEA, RETE NOPONTE</p>
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		<title>Ionio Cosentino discarica a cielo aperto. Rifiuti speciali in arrivo</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 19:26:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
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		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Discarica di Scala Coeli]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il nostro territorio continua ad essere sotto continuo l&#8217;attacco di speculatori. Mentre a stento cittadini delle varie località ioniche, da Cassano allo Jonio a Cariati, stanno tentando di risollevare le sorti di un territorio in crisi nonostante le enormi risorse di cui dispone, sta per andare in porto un progetto che ne affosserebbe definitivamente l&#8217;economia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="border: 1px solid black; margin: 1px;" src="http://resistente.noblogs.org/files/2012/02/image-.jpg" alt="" width="280" height="210" />Il nostro territorio continua ad essere sotto continuo l&#8217;attacco di speculatori.<br />
Mentre a stento cittadini delle varie località ioniche, da Cassano allo Jonio a Cariati, stanno tentando di risollevare le sorti di un territorio in crisi nonostante le enormi risorse di cui dispone, sta per andare in porto un progetto che ne affosserebbe definitivamente l&#8217;economia ed il turismo: una discarica di rifiuti speciali.<br />
Appuriamo infatti che, nonostante le numerose denunce ed irregolarità, lo scellerato progetto della discarica di Scala Coeli-Cariati rischia di andare realmente in porto.<br />
Per chi non lo sapesse, si tratta di una fossa da centomila metri cubi da riempire con amianto, scarti industriali, fanghi esausti, ceneri dell&#8217;incenerimento e altro: tonnellate di veleno non molto distanti dai centri abitati e dalle falde acquifere che poi finiscono nel nostro mare.<br />
Tutto questo perchè? Per offrire un servizio ai cittadini? Per risolvere un problema del territorio? Niente di tutto questo, semplicemente per speculare privatamente facendo pagare alla collettività i costi di questo ennesimo scempio.<span id="more-7357"></span><br />
La Pertusola di Crotone, le ferriti di zinco di Cassano, le discariche di Bucita e di Olivellosa (Rossano), centrali, elettrodotti, disboscamento, taglio dei treni, strade da terzo mondo: questi sono i risultati decennali di una classe dirigente che continua, a braccetto con gli speculatori, a perseguitare il nostro territorio.<br />
I cittadini sono stanchi di pagare i guadagni di una cricca. Non permetteremo un altro scempio che trascinerebbe la nostra economia ancora più in basso, colpendo prima di tutti agricoltori e operatori turistici, con nuove perdite di posti di lavoro e ancora meno prospettive per un&#8217;intera area.<br />
Intendiamo chiamare a raccolta tutti i cittadini per difenderci da questo nuovo attacco, dalla Sibaritide ai confini meridionali della provincia di Cosenza, per una mobilitazione che non parli solo di discariche, ma che dia anche prospettive di sviluppo e valorizzazione delle nostre risorse.<br />
Ai veri motori della nostra economia, ovvero agricoltori e operatori turistici, alle loro associazioni territoriali e di categoria, rivolgiamo un appello particolare, affinché siano in prima fila a dimostrare che in Calabria si può creare economia anche senza essere &#8216;ndranghetisti, inquinatori o poltronieri.<br />
Ci rivolgiamo anche a quei pochi amministratori che in questi anni hanno dimostrato coerenza e comprensione di queste gravi violazioni del diritto alla salute e dell&#8217;equità sociale, affinché prendano pubblica posizione rispetto alla discarica di Cariati-Scala Coeli e utilizzino tutti i mezzi a loro disposizione, avviando parallelamente una discussione partecipata sul futuro di quest&#8217;area a partire dalle infrastrutture e dall&#8217;occupazione.</p>
<p><em>Rete per la Difesa del Territorio &#8220;Franco Nisticò&#8221;</em></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F02%2F01%2Fionio-cosentino-discarica-a-cielo-aperto-rifiuti-speciali-in-arrivo%2F&amp;title=Ionio%20Cosentino%20discarica%20a%20cielo%20aperto.%20Rifiuti%20speciali%20in%20arrivo" id="wpa2a_8"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Forum Italiano dei movimenti per l&#8217;acqua dedica il premio Personaggio Ambiente 2011 a Bruno Arcuri e Ciccio Svelo compagni del Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica scomparsi durante la campagna referendaria</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2012/01/31/il-forum-italiano-dei-movimenti-per-lacqua-dedica-il-premio-personaggio-ambiente-2011-a-bruno-arcuri-e-ciccio-svelo-compagni-del-coordinamento-calabrese-acqua-pubblica-scomparsi-durante-la-campagna/</link>
		<comments>http://www.difendiamolacalabria.org/2012/01/31/il-forum-italiano-dei-movimenti-per-lacqua-dedica-il-premio-personaggio-ambiente-2011-a-bruno-arcuri-e-ciccio-svelo-compagni-del-coordinamento-calabrese-acqua-pubblica-scomparsi-durante-la-campagna/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 11:24:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.difendiamolacalabria.org/?p=7283</guid>
		<description><![CDATA[<p>Assegnata al Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;acqua la menzione speciale del premio “Personaggio Ambiente 2011”.</p> <p>Il Comitato Tecnico del premio Personaggio Ambiente 2011 ha assegnato oggi una menzione speciale al Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;acqua “per la spinta che ha portato allo straordinario successo per il referendum sull’acqua pubblica svoltosi a giugno”.</p> <p>Ringraziando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.greenme.it/images/stories/Eventi/pa2011.jpg" alt="" width="338" height="175" /><em>Assegnata al Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;acqua la menzione speciale del premio “Personaggio Ambiente 2011”.</em></p>
<p>Il Comitato Tecnico del premio Personaggio Ambiente 2011 ha assegnato oggi una menzione speciale al Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;acqua “per la spinta che ha portato allo straordinario successo per il referendum sull’acqua pubblica svoltosi a giugno”.</p>
<p>Ringraziando il Comitato Tecnico per il riconoscimento, il Forum Italiano dei movimenti per l&#8217;acqua dedica il premio a tre compagni di strada scomparsi durante la campagna referendaria: Giuseppe D&#8217;Emidio del Comitato Ambiente Amiata; Bruno Arcuri e Ciccio Svelo del Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica.</p>
<p>Nonostante la straordinaria vittoria di giugno è in corso un vero e proprio disconoscimento del voto referendario ignorato da gran parte dei mass media. Per questo il Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqua sta lanciando,in tutta Italia, la campagna di obbedienza civile per il rispetto del voto referendario. Potremo esultare veramente solo quando i referendum avranno trovato piena attuazione e quando il servizio idrico sarà davvero pubblico e partecipato.</p>
<p style="text-align: right;">Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F01%2F31%2Fil-forum-italiano-dei-movimenti-per-lacqua-dedica-il-premio-personaggio-ambiente-2011-a-bruno-arcuri-e-ciccio-svelo-compagni-del-coordinamento-calabrese-acqua-pubblica-scomparsi-durante-la-campagna%2F&amp;title=Il%20Forum%20Italiano%20dei%20movimenti%20per%20l%26%238217%3Bacqua%20dedica%20il%20premio%20Personaggio%20Ambiente%202011%20a%20Bruno%20Arcuri%20e%20Ciccio%20Svelo%20compagni%20del%20Coordinamento%20Calabrese%20Acqua%20Pubblica%20scomparsi%20durante%20la%20campagna%20referendaria" id="wpa2a_10"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Fino alla vittoria NO TAV</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 00:19:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
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		<category><![CDATA[lamezia terme]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La repressione non fermerà la lotta! Fino alla vittoria NOTAV Con questo frase, scritta su uno striscione esposto su Corso Numistrano, abbiamo voluto esprimere la nostra solidarietà e complicità con tutti i compagni arrestati, denunciati e perquisiti nell’operazione contro il movimento No Tav per quanto accaduto lo scorso mese di luglio in Val di Susa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft" src="https://lh6.googleusercontent.com/-ZjIfwm3dqXM/TySGgDspHzI/AAAAAAAAEnk/Vq1LHpPx6VE/s720/DSC07815.JPG" alt="" width="297" height="198" />La repressione non fermerà la lotta! Fino alla vittoria NOTAV</strong><br />
Con  questo frase, scritta su uno striscione esposto su Corso Numistrano,  abbiamo voluto esprimere la nostra solidarietà e complicità con tutti i  compagni arrestati, denunciati e perquisiti nell’operazione contro il  movimento No Tav per quanto accaduto lo scorso mese di luglio in Val di  Susa dove, è bene ricordarlo, ci fu una vera e propria resistenza  popolare per la difesa della Valle contro l&#8217;apertura di nuovi cantieri  per l&#8217;alta velocità.<br />
L’ondata repressiva ha  colpito 40 attivisti in tutta Italia e anche a Cosenza  un compagno,  Giuseppe Tiano, è stato perquisito e portato in questura.<br />
Solidali con Giuseppe, con tutti i compagni arrestati e denunciati e con l’intero movimento No Tav.</p>
<div><strong>In quei boschi c’eravamo tutti! </strong></div>
<div><strong><br />
</strong></div>
<div><em>Collettivo Autonomo Altra Lamezia </em></div>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F01%2F30%2Ffino-alla-vittoria-no-tav%2F&amp;title=Fino%20alla%20vittoria%20NO%20TAV" id="wpa2a_12"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La lotta No Tav è una lotta di tutti</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 14:43:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Born Again</dc:creator>
				<category><![CDATA[beni comuni]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[Calabria]]></category>
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		<category><![CDATA[repressione]]></category>
		<category><![CDATA[Tiano]]></category>
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		<description><![CDATA[Liber* tutt* Libero Giuseppe Tiano Sabato 28 gennaio presidio a Cosenza ore 17 Piazza XI settembre <p style="text-align: justify;">L&#8217;operazione repressiva scattata contro gli attivisti No Tav conferma che il sistema ha paura e l&#8217;unica arma che conosce è quella repressiva. Un sistema che cerca di delegittimare un grande movimento popolare accreditando l&#8217;ipotesi che non tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #222222;"><strong>Liber* tutt*<a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/no-tav.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-7273" title="no tav" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/no-tav-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a><br />
Libero Giuseppe Tiano<br />
Sabato 28 gennaio presidio a Cosenza ore 17 Piazza XI settembre</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;">L&#8217;operazione repressiva scattata contro gli attivisti <em><strong>No Tav</strong></em> conferma che il sistema ha paura e l&#8217;unica arma che conosce è quella repressiva. Un sistema che cerca di delegittimare un grande movimento popolare accreditando l&#8217;ipotesi che non tutti i partecipanti alla imponente manifestazione del 3 luglio scorso fossero valligiani, ma solo criminali scesi in Valle per creare disordini.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;">Ma la lotta contro la Tav è una lotta che investe tutt*, anche quelli che devono ancora nascere. Oltre ai danni ambientali e sociali i costi della Tav stanno indebitando le generazioni future per arricchire le solite lobby finanziarie. <strong><em>Siamo tutti No Tav</em></strong>. Anche in Calabria, anche a Cosenza dove ieri un nostro compagno, <em><strong>Giuseppe Tiano</strong></em>, è stato perquisito e portato in questura. Giuseppe si caratterizza per il suo intenso impegno su mille fronti. È un generoso, ed è per questo motivo che si è spinto fino in Val di Susa, per portare la solidarietà sua e nostra ad un’altra comunità, quella di una Valle in lotta per evitare la devastazione del proprio territorio in favore degli interessi dei soliti noti. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;">In questo, la Val di Susa e la Calabria sono molto più vicine di quanto si possa credere.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;">Speriamo che Giuseppe sia scagionato al più presto dalle ridicole accuse di cui è oggetto, e ci auguriamo anzi che il suo coinvolgimento in questa vicenda non rappresenti il preludio a negative e gravi sorprese nell’appuntamento del 23 febbraio prossimo, dove a Roma la Cassazione sarà chiamata a chiudere definitivamente la farsa del c.d. processo “No global”, milioni di euro gettati a mare in un altro goffo tentativo di criminalizzazione del movimento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;">La nostra solidarietà va a Giuseppe, a tutti gli arrestati, al movimento No Tav, agli abitanti della Val di Susa e a tutti coloro i quali si rifiutano di abbassare la testa e continuano a lottare per la democrazia e la giustizia sociale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;"><strong>In quei boschi c’eravamo tutti!</strong></span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #222222;">Coordinamento Liber* tutt*<br />
Rete per la Difesa del Territorio “Franco Nisticò”<br />
Coordinamento calabrese Acqua pubblica “Bruno Arcuri”<br />
C.i.b. Unicobas Calabria</span><br />
Ateneo libertario Cosenza</p>
<p style="text-align: right;">&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F01%2F27%2Flibero-giuseppe-tiano-la-lotta-no-tav-e-una-lotta-di-tutti%2F&amp;title=La%20lotta%20No%20Tav%20%C3%A8%20una%20lotta%20di%20tutti" id="wpa2a_14"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;RDT al fianco del movimento No Tav. Solidarietà a tutti i colpiti dalla repressione</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 21:21:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>All&#8217;alba di stamane sono stati tratte in arresto 32 persone e denunciate 11, in diverse città d&#8217;Italia e addirittura in Francia. Un’operazione in grande stile a chiaro scopo mediatico, per colpire il Movimento No Tav e i resistenti della Val di Susa.</p> <p>La Rete per la Difesa del Territorio “Franco Nisticò”, presente in quei giorni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/No-Tav-081.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-7257" title="No Tav 081" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/No-Tav-081-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>All&#8217;alba di stamane sono stati tratte in arresto 32 persone e denunciate 11, in diverse città d&#8217;Italia e addirittura in Francia. Un’operazione in grande stile a chiaro scopo mediatico, per colpire il Movimento No Tav e i resistenti della Val di Susa.</p>
<p>La Rete per la Difesa del Territorio “Franco Nisticò”, presente in quei giorni in Valle, esprime tutta la solidarietà a tutti coloro che sono stati colpiti dalle repressione, compresa una donna al settimo mese di gravidanza che non capiamo per quale pericolosità sia stata portata in carcere.</p>
<p>Comprendiamo come la politica retorica, nella sedicente “democrazia tecnica contemporanea”, si caratterizzi quale ambito supremo della legalità. Si esclude quindi la violenza poiché si ha la pretesa che tutte le opinioni vengano espresse e rappresentate nelle istituzioni politiche.</p>
<p>Eppure per la Tav non è così. Non lo è per tutte le grandi opere progettate e costruite senza il consenso delle persone. Dal Ponte sullo Stretto, alla discariche di Chiaiano, agli inceneritori, alle centrali a carbone e a turbo gas, alle speculazioni sui mega impianti di eolico e fotovoltaico. Sono tutte opere imposte con e mediante operazioni propagandistiche finalizzate al consenso elettorale, al controllo-distruzione del territorio, che va a braccetto con l&#8217;arricchimento delle grandi imprese, del malaffare, delle speculazioni finanziare e scommesse in borsa.<span id="more-7256"></span></p>
<p>All&#8217;apparato repressivo bastano minime azioni, qualche slogan, cortei non autorizzati, scioperi e occupazioni, condite con una buona dose di fantasia giornalistico-giudiziara, per individuare violenza al di fuori delle istituzioni.</p>
<p>Non è violenza, quindi, la devastazione e inquinamento del territorio, il non rispetto dei referendum, l&#8217;aggressiva svendita dei beni comuni e demaniali. Non è violenza l&#8217;incarcerazione, pur senza pericolo di reiterare reato o di fuga. Lo è, invece, la resistenza popolare.</p>
<p>Il disastro economico e finanziario ha come responsabile una casta politica e burocratica chiusa in se stessa, assorbita nelle sue lotte interne, per spartirsi potere e soldi. Ma per fortuna c’è chi resiste.</p>
<p>Noi di Rdt siamo con la gente della Valle, i nuovi resistenti sono loro e tutti coloro che sono colpiti dalla voracità del cemento, dalle avidità delle banche, dalla mafiosetta Equitalia che lavora per loro come tutto l&#8217;apparato burocratico.</p>
<p>Invitiamo tutti i sinceri democratici, amanti della libertà e solidali contro le ingiustizie quali essi siano, ad unirsi ai presidi nelle varie città contro questa operazione di polizia.</p>
<p style="text-align: right;">Rete per la Difesa del Territorio &#8220;Franco Nisticò</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F01%2F26%2Flrdt-al-fianco-del-movimento-no-tav-solidarieta-a-tutti-i-colpiti-dalla-repressione%2F&amp;title=L%26%238217%3BRDT%20al%20fianco%20del%20movimento%20No%20Tav.%20Solidariet%C3%A0%20a%20tutti%20i%20colpiti%20dalla%20repressione" id="wpa2a_16"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Giù le mani dall&#8217;acqua e dalla democrazia</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 16:55:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Mercoledì 18 Gennaio ore 10.30 Presidio presso la Prefettura di Cosenza, p.zza XI Settembre Per la difesa dei referendum sulla ripubblicizzazione del servizio idrico</p> <p>Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/100_0007.jpg"><img class="size-large wp-image-7205 alignleft" title="100_0007" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/100_0007-500x281.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a>Mercoledì 18 Gennaio ore 10.30<br />
Presidio presso la Prefettura di Cosenza, p.zza XI Settembre<br />
Per la difesa dei referendum sulla ripubblicizzazione del servizio idrico</strong></p>
<p>Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto.</p>
<p>Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica.</p>
<p>Il voto ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti.<span id="more-7179"></span></p>
<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/100_0005.jpg"><img class="size-large wp-image-7206 alignright" title="100_0005" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/100_0005-337x600.jpg" alt="" width="337" height="600" /></a>A questa straordinaria esperienza di democrazia il precedente governo Berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario, riproponendo le stesse norme abrogate con l’esclusione solo formale del servizio idrico integrato.</p>
<p>Adesso, utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito, il Governo guidato da Mario Monti si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein. In questo modo si vuole mettere all’angolo l’espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano, schiacciare ogni voce critica rispetto alla egemonia delle leggi di mercato ed evitare che il “contagio” si estenda fuori Italia.</p>
<p><strong>Noi non ci stiamo.</strong></p>
<p>L’acqua non è una merce, ma un bene comune che appartiene a tutti gli esseri viventi e a nessuno in maniera esclusiva, e tanto meno può essere affidata in gestione al mercato, tanto più in una terra come quella calabrese dove tale esperienza sta rivelando giorno dopo giorno il suo generale fallimento.</p>
<p>I beni comuni sono l’humus del legame sociale fra le persone e non merci per la speculazione finanziaria.</p>
<p>Ma sorge, a questo punto, una enorme e fondamentale questione che riguarda la democrazia: nessuna “esigenza” di qualsivoglia mercato può impunemente violare l’esito di una consultazione democratica, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano.</p>
<p>Chiediamo con determinazione al governo Monti di interrompere da subito la strada intrapresa.</p>
<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/100_0010.jpg"><img class="size-medium wp-image-7207 alignleft" title="100_0010" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/100_0010-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Chiediamo a tutti i partiti, a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano.</p>
<p>Chiediamo alle donne e agli uomini della Calabria di sottoscrivere questo appello sul sito www.acquabenecomune.org e di mobilitarsi per la difesa del voto referendario, a partire dal presidio che si terrà mercoledì 18 gennaio alle ore 10.30 presso la Prefettura di Cosenza, a P.zza XI Settembre, nel corso del quale sarà consegnata al Prefetto una lettera/appello indirizzata al Presidente del Consiglio.</p>
<p>Oggi più che mai, si scrive acqua e si legge democrazia.</p>
<p style="text-align: right;">Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”<br />
Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqua</p>
<p><object width="560" height="315"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5BfozaobHqs?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/v/5BfozaobHqs?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F01%2F16%2Fgiu-le-mani-dallacqua-e-dalla-democrazia%2F&amp;title=Gi%C3%B9%20le%20mani%20dall%26%238217%3Bacqua%20e%20dalla%20democrazia" id="wpa2a_18"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Castrolibero. Non si prendano in giro i cittadini, il sindaco si dimetta</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 16:50:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sembra di aver già assistito a queste scene. Il sindaco del paese che batte i piedi per farsi &#8220;ascoltare&#8221; dalle istituzioni preposte, affinché spianino la strada alla realizzazione di opere che avranno ripercussioni gravi per l&#8217;ambiente e la salute della cittadinanza. Era qualche mese fa che a Casignana, in provincia di Reggio Calabria, tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/cittadella-scuola-castrolibero.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-7182" title="cittadella scuola castrolibero" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/cittadella-scuola-castrolibero-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a>Sembra di aver già assistito a queste scene. Il sindaco del paese che batte i piedi per farsi &#8220;ascoltare&#8221; dalle istituzioni preposte, affinché spianino la strada alla realizzazione di opere che avranno ripercussioni gravi per l&#8217;ambiente e la salute della cittadinanza. Era qualche mese fa che a Casignana, in provincia di Reggio Calabria, tutti i responsabili sono stati indagati e arrestati, scaricavano il percolato nel torrente sottostante la discarica e nel frattempo “pressavano” in maniera inconsueta i vertici delle istituzioni preposte a controllare ed autorizzare ampliamenti e sversamenti.</p>
<p>Anche a Castrolibero succedono cose simili, ma la Procura di Cosenza forse è troppo impegnata: percolato fuori controllo, frane dappertutto, sversamento di rifiuti non consentiti, colline smembrate, odori nauseabondi, eccessiva vicinanza ad abitazioni e scuole, sperpero di denaro pubblico, infrastrutture costruite su terreni incendiati e tanto altro.</p>
<p>Oggi il sindaco Orlandino Greco piange perché non gli vengono concesse le autorizzazioni ed ulteriori soldi per costruire una megadiscarica di rifiuti indifferenziati (camuffata con il nome di cittadella energetica) da oltre 900mila metri cubi. La minacciata chiusura della discarica è un bluff, infatti se dovesse chiudere realmente la discarica dovrebbe anche giustificare e ridare indietro i milioni di euro già ricevuti. Anche il sindaco Greco &#8220;pressa&#8221; in maniera inconsueta, anche se forse non come il suo collega reggino. Noi non possiamo saperlo. Il sindaco parla di “difficoltà economiche”, ma non dice dei finanziamenti già ricevuti per costruire l’ennesima buca nel terreno e la costruzione di una strada inutile.<span id="more-7181"></span></p>
<p>Parla di oneri finanziari troppo alti, eppure il sindaco è anche ingegnere, i costi di gestione li ha scoperti adesso? In verità il sindaco bluffa, ha puntato molto sugli introiti che riceverà da questa mega discarica. Si lamenta della lentezza degli uffici del Commissario, ma forse il sindaco è abituato alle “autorizzazioni a richiesta”; e se gli uffici regionali avessero trovato dati e atti non conformi, e stessero verificando?</p>
<p>Parla di “nostra discarica” quando in realtà la discarica è stata interamente finanziata con soldi regionali, delle tasche di noi cittadini, e alla fine il sindaco si erge pure a proprietario della discarica, “senza portafoglio” aggiungeremmo noi.</p>
<p>Il popolo calabrese non è più disposto ad accettare alcun ricatto o speculazione sul proprio territorio. Il Commissariato per l’emergenza rifiuti,Quello che fino a ieri era un porto delle nebbie di cui molti cittadini ignoravano l’esistenza, è diventato noto a tutti ed ha suscitato il grido che dalle strade di Crotone il 12 novembre è giunto stridente fino a Palazzo Campanella ed ai palazzi romani: MO BASTA! L&#8217;unica via ragionevole è il ritorno della responsabilità agli enti locali, i quali senza alcuna deroga devono realizzare un sistema completamente pubblico che si basi sulla raccolta differenziata spinta porta a porta finalizzata al riciclo e riutilizzo totale. Chi non è in grado di farlo, dal sindaco del piccolo comune alle istituzioni regionali, passando per i presidenti della provincia, si dimetta senza riserve.</p>
<p>Il tempo della cuccagna maleodorante in Calabria è finito. Faccia, il sindaco, un passo di onestà intellettuale, si dimetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Rete per la Difesa del Territorio &#8220;F. Nisticò&#8221; &#8211; Calabria</p>
<p>stampa@difendiamolacalabria.org</p>
<p>Lipu – Rende</p>
<p>No alle Discariche – Castrolibero</p>
<p>RO.MO.RE. &#8211; Rose Montalto Rende</p>
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