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	<title>Difendiamo La Calabria &#187; beni comuni</title>
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		<title>Riprendiamoci la differenziata. Riprendiamoci Vibo Valentia</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 11:46:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[ Riceviamo e volentieri pubblichiamo</p> <p>Prima giornata di conferimento collettivo dei rifiuti differenziati a Vibo Valentia. L&#8217;amministrazione latita e i cittadini si riappropriano di un diritto: quello di avere una città più vivibile. Riprendiamoci Vibo Valentia. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table style="text-align: left; width: 100%;" border="0" cellspacing="1" cellpadding="1">
<tbody>
<tr>
<td style="vertical-align: top;"><object width="560" height="315"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qKhQo5fLgoY?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/v/qKhQo5fLgoY?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></td>
<td style="vertical-align: top;"><em>Riceviamo e volentieri pubblichiamo</em></p>
<p>Prima giornata di conferimento collettivo dei rifiuti differenziati a Vibo Valentia. L&#8217;amministrazione latita e i cittadini si riappropriano di un diritto: quello di avere una città più vivibile. Riprendiamoci Vibo Valentia.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F02%2F07%2Friprendiamoci-la-differenziata-riprendiamoci-vibo-valentia%2F&amp;title=Riprendiamoci%20la%20differenziata.%20Riprendiamoci%20Vibo%20Valentia" id="wpa2a_2"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Ambiente Italia, la battaglia dell&#8217;acqua</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 21:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[beni comuni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>PUNTATA DI SABATO 4 FEBBRAIO 2012</p> <p>Guarda la puntata. Al minuto 42 il servizio sulla situazione calabrese.</p> <p>“Applicare quanto previsto dal referendum sull’acqua, in particolare per il recupero, da parte dei cittadini, delle quote pagate in eccedenza nelle bollette: lo chiedono i comitati referendari di “Obbedienza civile” che preparano la mobilitazione per ottenere il rispetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PUNTATA DI SABATO 4 FEBBRAIO 2012<a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/02/ambienteitalia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7378" title="ambienteitalia" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/02/ambienteitalia.jpg" alt="" width="194" height="106" /></a></p>
<p><a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-46e91442-c4bb-4d62-bfdb-35a54016586e.html">Guarda la puntata</a>. Al minuto 42 il servizio sulla situazione calabrese.</p>
<p>“Applicare quanto previsto dal referendum sull’acqua, in particolare per il recupero, da parte dei cittadini, delle quote pagate in eccedenza nelle bollette: lo chiedono i comitati referendari di “Obbedienza civile” che preparano la mobilitazione per ottenere il rispetto dei diritti riconosciuti dopo la consultazione sull’acqua. Un nuovo capitolo della “battaglia” combattuta per il riconoscimento delle risorse idriche come bene comune. Se ne parla ad “Ambiente Italia”, il settimanale della Tgr curato da Carlo Cerrato e Beppe Rovera, in onda sabato 4 febbraio alle 12.55 su Rai3. Un tema che è stato in primo piano anche a Napoli, dove il sindaco Luigi De Magistris ha deciso di far tornare pubblica l’azienda di gestione dell’acquedotto, “contagiando” anche i comuni vicini e chiamando a raccolta – in nome dei beni comuni, come l’acqua – i sindaci di altre città. Con Beppe Rovera ne parlano gli assessori all’ambiente di Napoli e della Campania, Tommaso Sodano e Giovanni Romano, oltre a rappresentanti dei comitati, del Forum dell’Acqua e a Luca Martinelli, giornalista di Altreconomia.</p>
<p>In sommario, inoltre, un viaggio nell’Italia che – dalla Lombardia alla Liguria alla Calabria – si mobilita contro la privatizzazione del patrimonio idrico e in difesa dei beni comuni.</p>
<p>Obiettivo, infine, sull’acqua dell’isola del Giglio. Dopo il disastroso naufragio cresce l’allarme ambientale e al timore per l’inquinamento marino si aggiunge quello di una contaminazione degli impianti che trattano l’acqua potabile.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F02%2F05%2Fambiente-italia-la-battaglia-dellacqua%2F&amp;title=Ambiente%20Italia%2C%20la%20battaglia%20dell%26%238217%3Bacqua" id="wpa2a_4"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>La lotta No Tav è una lotta di tutti</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 14:43:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Born Again</dc:creator>
				<category><![CDATA[beni comuni]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[valsusa]]></category>

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		<description><![CDATA[Liber* tutt* Libero Giuseppe Tiano Sabato 28 gennaio presidio a Cosenza ore 17 Piazza XI settembre <p style="text-align: justify;">L&#8217;operazione repressiva scattata contro gli attivisti No Tav conferma che il sistema ha paura e l&#8217;unica arma che conosce è quella repressiva. Un sistema che cerca di delegittimare un grande movimento popolare accreditando l&#8217;ipotesi che non tutti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #222222;"><strong>Liber* tutt*<a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/no-tav.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-7273" title="no tav" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/no-tav-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a><br />
Libero Giuseppe Tiano<br />
Sabato 28 gennaio presidio a Cosenza ore 17 Piazza XI settembre</strong></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;">L&#8217;operazione repressiva scattata contro gli attivisti <em><strong>No Tav</strong></em> conferma che il sistema ha paura e l&#8217;unica arma che conosce è quella repressiva. Un sistema che cerca di delegittimare un grande movimento popolare accreditando l&#8217;ipotesi che non tutti i partecipanti alla imponente manifestazione del 3 luglio scorso fossero valligiani, ma solo criminali scesi in Valle per creare disordini.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;">Ma la lotta contro la Tav è una lotta che investe tutt*, anche quelli che devono ancora nascere. Oltre ai danni ambientali e sociali i costi della Tav stanno indebitando le generazioni future per arricchire le solite lobby finanziarie. <strong><em>Siamo tutti No Tav</em></strong>. Anche in Calabria, anche a Cosenza dove ieri un nostro compagno, <em><strong>Giuseppe Tiano</strong></em>, è stato perquisito e portato in questura. Giuseppe si caratterizza per il suo intenso impegno su mille fronti. È un generoso, ed è per questo motivo che si è spinto fino in Val di Susa, per portare la solidarietà sua e nostra ad un’altra comunità, quella di una Valle in lotta per evitare la devastazione del proprio territorio in favore degli interessi dei soliti noti. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;">In questo, la Val di Susa e la Calabria sono molto più vicine di quanto si possa credere.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;">Speriamo che Giuseppe sia scagionato al più presto dalle ridicole accuse di cui è oggetto, e ci auguriamo anzi che il suo coinvolgimento in questa vicenda non rappresenti il preludio a negative e gravi sorprese nell’appuntamento del 23 febbraio prossimo, dove a Roma la Cassazione sarà chiamata a chiudere definitivamente la farsa del c.d. processo “No global”, milioni di euro gettati a mare in un altro goffo tentativo di criminalizzazione del movimento.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;">La nostra solidarietà va a Giuseppe, a tutti gli arrestati, al movimento No Tav, agli abitanti della Val di Susa e a tutti coloro i quali si rifiutano di abbassare la testa e continuano a lottare per la democrazia e la giustizia sociale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #222222;"><strong>In quei boschi c’eravamo tutti!</strong></span></p>
<p style="text-align: right;"><span style="color: #222222;">Coordinamento Liber* tutt*<br />
Rete per la Difesa del Territorio “Franco Nisticò”<br />
Coordinamento calabrese Acqua pubblica “Bruno Arcuri”<br />
C.i.b. Unicobas Calabria</span><br />
Ateneo libertario Cosenza</p>
<p style="text-align: right;">&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F01%2F27%2Flibero-giuseppe-tiano-la-lotta-no-tav-e-una-lotta-di-tutti%2F&amp;title=La%20lotta%20No%20Tav%20%C3%A8%20una%20lotta%20di%20tutti" id="wpa2a_6"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Musica per l’Ambiente</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 23:06:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[beni comuni]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>- Futt a fa juorn, ca a notti je fatta! -</p> <p>Rifiuti radioattivi nei fiumi. Scuole costruite con scorie cancerogene. Lavoratori morti per l’inquina­mento sul posto di lavoro. Navi dei veleni affondate nel nostro mare. La quasi totalità delle discari­che calabresi in stato di allarme. E non solo: alla fine dell’elenco non c’è un dulcis [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://p2occupata.noblogs.org/files/2012/01/musica-per-l-ambiente-LD-724x1024.png" alt="" width="434" height="614" />- Futt a fa juorn, ca a notti je fatta! -</p>
<p>Rifiuti radioattivi nei fiumi. Scuole costruite con scorie cancerogene. Lavoratori morti per l’inquina­mento sul posto di lavoro. Navi dei veleni affondate nel nostro mare. La quasi totalità delle discari­che calabresi in stato di allarme. E non solo: alla fine dell’elenco non c’è un dulcis in fundo, purtrop­po.</p>
<p>Ma da un po’ in Calabria c’è la Rete in Difesa del Territorio “F. Nistico”: un insieme di persone di tutta la regione che si batte insieme per far vincere il nostro diritto alla salute, alla vita (www.difendiamolacalabria.org). E non è facile, quando si sceglie di andare avanti contro quei poteri forti che hanno avvelenato il nostro territorio.</p>
<p>Grazie a tutti gli sforzi messi in rete da associazioni, collettivi e comitati di tutta la regione siamo riusciti a mettere fine al gravoso Commissariamento all’emergenza rifiuti, che da 14 anni strangola­va il nostro territorio. Un risultato non definitivo, ma importante. Segnale della forza che sta nella sincera e disinteressata aggregazione di centinaia di uomini e donne calabresi.</p>
<p>Per festeggiare questo importante risultato, gli studenti del collettivo P2OCCUPATA, insieme a quei musicisti che hanno deciso di sostenere la Rete e la causa ambientale, lanciano la prima serata di musica collettiva “Musica per l’Ambiente”.</p>
<h5><em>****Cos’è la musica collettiva?****</em></h5>
<p>Con musica collettiva intendiamo un  processo di produzione piuttosto che il solito steccato di genere. Si  vuole intendere con ciò quanto è suonato con gli altri nel rispetto dei  tempi e delle capacità di ognuno col fine della collettiva  soddisfazione.</p>
<p>Per fare buona musica non servono buoni strumenti, né grandi virtuosi, per fare buona musica servono buone orecchie.</p>
<p>&gt;&gt; <a href="https://p2occupata.noblogs.org/musicaperlambiente/">continua a leggere</a> &lt;&lt;</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F01%2F18%2Fmusica-per-l%25e2%2580%2599ambiente%2F&amp;title=Musica%20per%20l%E2%80%99Ambiente" id="wpa2a_8"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Appello giù le mani dall&#8217;acqua e dalla democrazia</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 10:58:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[beni comuni]]></category>
		<category><![CDATA[notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[appello]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto. Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="border: 1px solid black; margin: 1px;" src="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/images/stories/referendum-non-si-tocca.jpg" alt="" width="171" height="240" />Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto.<br />
Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica.<br />
Il voto ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti. <span id="more-7138"></span><br />
A questa straordinaria esperienza di democrazia il precedente Governo Berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario, riproponendo le stesse norme abrogate con l’esclusione solo formale del servizio idrico integrato.<br />
Adesso, utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito, il Governo guidato da Mario Monti si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein. In questo modo si vuole mettere all’angolo l’espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano, schiacciare ogni voce critica rispetto alla egemonia delle leggi di mercato ed evitare che il “contagio” si estenda fuori Italia.<br />
Noi non ci stiamo.<br />
L’acqua non è una merce, ma un bene comune che appartiene a tutti gli esseri viventi e a nessuno in maniera esclusiva, e tanto meno può essere affidata in gestione al mercato.<br />
I beni comuni sono l’humus del legame sociale fra le persone e non merci per la speculazione finanziaria.<br />
Ma sorge, a questo punto, una enorme e fondamentale questione che riguarda la democrazia: nessuna “esigenza” di qualsivoglia mercato può impunemente violare l’esito di una consultazione democratica, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano.<br />
Chiediamo con determinazione al Governo Monti di interrompere da subito la strada intrapresa.<br />
Chiediamo a tutti i partiti, a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano.<br />
Chiediamo alle donne e agli uomini di questo paese di sottoscrivere questo appello e di prepararsi alla mobilitazione per la difesa del voto referendario.<br />
Oggi più che mai, si scrive acqua e si legge democrazia.</p>
<p><em>Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqua</em></p>
<h1><a href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_petitions&amp;view=petition&amp;id=181&amp;Itemid=111">Firma l&#8217;appello</a></h1>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F01%2F13%2Fappello-giu-le-mani-dallacqua-e-dalla-democrazia%2F&amp;title=Appello%20gi%C3%B9%20le%20mani%20dall%26%238217%3Bacqua%20e%20dalla%20democrazia" id="wpa2a_10"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Per l&#8217;acqua pubblica ed i beni comumi</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 18:42:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[beni comuni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p> ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://colal.altervista.org/volantino6gennaio.jpg" alt="" width="564" height="798" /></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F01%2F06%2Fper-lacqua-pubblica-ed-i-beni-comumi%2F&amp;title=Per%20l%26%238217%3Bacqua%20pubblica%20ed%20i%20beni%20comumi" id="wpa2a_12"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Presidio per l&#8217;acqua pubblica ed i beni comuni a Lamezia</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 21:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
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		<category><![CDATA[multiservizi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La vittoria referendaria dello scorso 12 e 13 giugno ha evidenziato in maniere inconfutabile il volere della maggioranza dei cittadini italiani su acqua, nucleare e sui beni comuni più in generale. L’abrogazione dell’art. 23bis mette nelle condizioni le pubbliche amministrazioni di poter operare una scelta, quella cioè della ripubblicizzazione dei servizi pubblici locali. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La vittoria referendaria dello scorso 12 e 13 giugno ha evidenziato in maniere inconfutabile il volere della maggioranza dei cittadini italiani su acqua, nucleare e sui beni comuni più in generale.<br />
L’abrogazione dell’art. 23bis mette nelle condizioni le pubbliche amministrazioni di poter operare una scelta, quella cioè della ripubblicizzazione dei servizi pubblici locali.<br />
Napoli è stata la prima città in assoluto a seguire questa via con la trasformazione della ARIN SpA in una azienda speciale di diritto pubblico denominata ABC Napoli, dimostrando che, la dove esiste una volontà politica, è possibile segnare una svolta democratica e di giustizia sociale pur nelle difficoltà quotidiane che la gestione della “cosa pubblica” comporta.<br />
Anche il popolo Calabrese ha dato un chiaro segnale ai suoi governanti: l’acqua è un bene comune, nessun profitto su di essa!<br />
Inoltre, in questi giorni, abbiamo vissuto sulla nostra pelle gli effetti della privatizzazione dell’acqua e di cosa sia realmente la So.Ri.Cal SpA: un intero quartiere di Lamezia è rimasto per più di 48 ore senza acqua potabile per un “guasto improvviso”.<br />
Noi ci chiediamo, dove sono gli interventi di manutenzione? Che fine hanno fatto i 100 milioni di euro che la So.Ri.Cal doveva investire per la manutenzione delle strutture di propria pertinenza?<br />
La So.Ri.Cal SpA opera nella illegalità più diffusa con tariffe illegittime, scarsi interventi strutturali su condotte e serbatoi e contratti capestro con gli utenti (cioè i comuni).  Lo diciamo noi da diversi anni, ma lo afferma a gran voce la Corte dei Conti nell’ultima relazione presentata all’adunanza pubblica del 5 dicembre scorso.<br />
Pertanto l’acqua calabrese deve ritornare in mano pubblica ed è giunto il momento di cacciare dalla nostra terrà la multinazionale francese Veolia – socio privato della So.Ri.Cal SpA &#8211; che lucra sulla nostra acqua e specula sui rifiuti. Dobbiamo farlo perché abbiamo il volere popolare dalla nostra parte.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>E’ GIUNTO IL MOMENTO DI AGIRE!</strong><br />
Le amministrazioni locali – ed in primis i Sindaci &#8211; hanno grandi responsabilità riguardo alla gestione dei beni comuni e del Servizio Idrico in particolare.<br />
L’esito del referendum li mette in condizioni di poter agire ed effettuare una scelta che è, evidentemente, tutta di natura politica.<br />
Chiediamo pertanto alla Giunta Speranza di esprimersi e di non nascondersi dietro falsi problemi e tatticismi politici che oramai si protraggono da oltre 5 anni.<br />
Ricordiamo infatti ai cittadini che la scelta di svendere ai privati la Lamezia Multiservizi risale al consiglio comunale del 12 dicembre 2006 quando furono approvati due atti: il primo è stato la delibera di giunta che acquisiva il 49% delle quote di Sviluppo Italia trasformando la Multiservizi in una SpA a totale capitale pubblico; il secondo,  un ordine del giorno del Sindaco Speranza che diceva il contrario e cioè che impegnava l’amministrazione a privatizzare la Multiservizi con cessione tramite gare di una quota consistente della società ai privati. I due atti passarono a maggioranza con il sostegno dell’allora centrosinistra presente in consiglio.<br />
Oggi non ci sono più appigli e vincoli di legge e la Giunta Speranza deve pronunciarsi e decidere.<br />
Noi, da parte nostra, ribadiamo la disponibilità ad un pubblico confronto con il Sindaco ed il Consiglio Comunale e rilanciamo le nostre rivendicazioni:<br />
1 &#8211; avvio della procedura legale di recupero crediti nei confronti della So.Ri.Cal SpA per versamenti di quote non dovute (sono oltre due milione di euro prelevate dalle tasche dei cittadini a causa delle tariffe illegittime). Tale atto in un primo tempo avviato dalla giunta Speranza, sembra sia stato sospeso per sopraggiunti accordi tra le parti come evidenziato nel comunicato stampa della Lamezia Mutiservizi pubblicato lo scorso 15 dicembre;<br />
2 &#8211; annullamento della delibera del Consiglio Comunale del 7 luglio 2010 che, di fatto, dopo quattro anni ha formalizzato l’avvio della privatizzazione della Lamezia Multiservizi;<br />
3 &#8211; approvazione della delibera di iniziativa popolare per la modifica dello statuto comunale così come proposta dai cittadini lametini. Sono passati 18 mesi (prot. n° 0039465 del 08/06/2010) da quando abbiamo formalizzato una richiesta di un consiglio comunale aperto per la discussione di tale delibera (sostenuta da oltre 700 firme di cittadini e cittadine di Lamezia) sul diritto all’acqua e sulla revisione dello statuto comunale per l’introduzione di un articolo riguardante la definizione del Servizio Idrico Integrato come servizio pubblico privo di rilevanza economica.<br />
Uno strumento, quello della delibera di iniziativa popolare, di partecipazione popolare e dal basso utilizzato, crediamo, per la prima volta da quando è nato il comune di Lamezia Terme e disatteso ed affossato per i soliti giochi di potere durante il consiglio comunale convocato in estremo ritardo e fatto poi fallire miseramente per mancanza del numero legale.<br />
Da quella lontana seduta del Consiglio Comunale si sono susseguite una serie di delibere di Giunta che ancora aspettano di essere discusse in consiglio comunale ma che politicamente sono lontane anni luce dal valore simbolico che avrebbe potuto avere (per entrambe le parti) l’approvazione della delibera di iniziativa popolare presentata dai cittadini lametini e sostenuta dal Comitato Lametino Acqua Pubblica.<br />
4 &#8211; conversione di tutta la Lamezia Multiservizi da SpA in una azienda speciale di diritto pubblico e, per quanto concerne il servizio idrico, gli indirizzi non potranno che essere quelli contenuti nel testo della proposta di legge di iniziativa popolare concernente “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico” depositata cinque anni fa in Parlamento.<br />
Su questi punti, come da noi più volte proposto, siamo disponibili all’apertura di un tavolo tecnico tra il Comitato Lametino Acqua Pubblica, il Forum Italiano del Movimenti per l’Acqua ed il Comune di Lamezia Terme per definire e portare all’approvazione – in tempi brevi – le necessarie modifiche statutarie per la riconversione della Lamezia Multiservizi SpA in una azienda speciale di diritto pubblico.</p>
<h1 style="text-align: center;"><strong>Venerdi 6 gennaio 2012 ore 17.30</strong><strong> </strong></h1>
<h1 style="text-align: center;"><strong>Area Pedonale Corso Giovanni Nicotera</strong></h1>
<div><img class="aligncenter" src="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/images/stories/Logo_campagna_Mauro_Forte.jpg" alt=" " width="251" height="269" /></div>
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		<title>Un sabato diverso</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2011/12/23/un-sabato-diverso/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 13:13:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
				<category><![CDATA[beni comuni]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>
		<category><![CDATA[crotone]]></category>
		<category><![CDATA[manifestazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p> Pensiero scritto da Mattia, 8 anni, sulla sua esperienza di Crotone ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2011/12/lettera-mattia-crotone.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-7029" title="lettera mattia crotone" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2011/12/lettera-mattia-crotone.jpg" alt="" width="840" height="953" /></a></p>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl id="attachment_7025" class="wp-caption aligncenter" style="width: 653px;">
<dd class="wp-caption-dd">Pensiero scritto da Mattia, 8 anni, sulla sua esperienza di Crotone</dd>
</dl>
</div>
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		<title>Che aria tira?</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2011/12/15/che-aria-tira/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 21:46:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
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		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"></p> ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2011/12/che-aria-tira.jpg"><img class="aligncenter" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2011/12/che-aria-tira.jpg" alt="" width="508" height="719" /></a></p>
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		<title>Lamezia Multiservizi: lettera aperta a sindaco e presidente del consiglio comunale</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2011/12/09/lamezia-multiservizi-lettera-aperta-a-sindaco-e-presidente-del-consiglio-comunale/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 11:59:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[beni comuni]]></category>
		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[lamezia terme]]></category>
		<category><![CDATA[multiservizi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p style="text-align: right;">Al Sindaco del Comune di Lamezia Terme Prof. Gianni SPERANZA</p> <p style="text-align: right;">Al Presidente del Consiglio Comunale di Lamezia Terme Dott. Francesco MURACA</p> <p style="text-align: justify;">Abbiamo accolto positivamente il piccolo ma importante passo in avanti che l’Amministrazione Comunale ha fatto circa la presa di posizione e la conseguente diffida formale contro la So.Ri.Cal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong><img class="alignleft" src="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/images/stories/Logo_campagna_Mauro_Forte.jpg" alt="" width="233" height="250" />Al Sindaco del Comune di Lamezia Terme</strong><br />
<strong> Prof. Gianni SPERANZA</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Al Presidente del Consiglio Comunale di Lamezia Terme</strong><br />
<strong> Dott. Francesco MURACA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo accolto positivamente il piccolo ma importante passo in avanti che l’Amministrazione Comunale ha fatto circa la presa di posizione e la conseguente diffida formale contro la So.Ri.Cal S.p.A. per l’unilaterale scelta di ridurre la portata dell’erogazione dell’acqua ai “45 comuni morosi” tra i quali compare anche il comune di Lamezia Terme.<br />
Tale azione, a nostro avviso, arriva con estremo ritardo rispetto alle pubbliche denunce del Comitato Lametino Acqua Pubblica e del Coord. Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” che da oltre due anni cercano di convincere gli amministratori dei comuni calabresi che è possibile procedere legalmente contro la So.Ri.Cal S.p.A. perché le tariffe applicate sono illegittime ed hanno comportato aumenti per tutti i Comuni calabresi che, a tutto il 31 dicembre 2008, sono valutabili in oltre il 21%.<br />
Il colpo finale inferto lunedì 5 dicembre dalla Corte dei Conti alla So.Ri.Cal S.p.A. sta ha dimostrare quanto le nostre denunce fossero fondate.<br />
Crediamo quindi che da questo punto di vista il Comune di Lamezia Terme possa diventare il “comune pilota” a livello regionale per questa battaglia di giustizia sociale ed economica evitando così &#8211; come è successo in passato &#8211; che piccoli (ma forse anche grandi comuni) scendessero ad “accordi” con la So.Ri.Cal S.p.A. facendo svanire la battaglia che solo apparentemente è legale ma che invece riguarda, in definitiva, la tutela degli interessi di intere comunità e di un bene comune come, appunto, l’acqua.<span id="more-6825"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Vogliamo però cogliere l’occasione di questo dibattito apertosi in città e nel resto della Calabria per riproporre alcune questioni che nella, oramai storica, battaglia del Comitato Lametino, sono dirimenti.<br />
La vittoria referendaria dello scorso 12 e 13 giugno ha evidenziato in maniere inconfutabile il volere della maggioranza dei cittadini italiani su acqua, nucleare e sui beni comuni più in generale.</p>
<p style="text-align: justify;">L’abrogazione dell’art. 23bis mette nelle condizioni le pubbliche amministrazioni di poter operare una scelta, quella cioè della ripubblicizzazione dei servizi pubblici locali.<br />
Napoli è stata la prima città in assoluto a seguire questa via con la trasformazione della ARIN SpA in una azienda speciale di diritto pubblico denominata ABC Napoli, dimostrando che, la dove esiste una volontà politica, è possibile segnare una svolta democratica e di giustizia sociale pur nelle difficoltà quotidiane che la gestione della “cosa” pubblica comporta.<br />
A tal proposito vi invitiamo caldamente a leggere lo Statuto della ABC Napoli da poco approvato in consiglio comunale per rendersi conto di come non sia una cosa da “extraterrestri” fare quello che da tempo il Comitato Lametino ha proposto alla Vs Amministrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Vogliamo ricordarvi che sono passati 18 mesi (prot. n° 0039465 del 08/06/2010) da quando abbiamo formalizzato una richiesta di un consiglio comunale aperto per la discussione di una delibera di iniziativa popolare (sostenuta da oltre 700 firme di cittadini e cittadine di Lamezia) sul diritto all’acqua e sulla revisione dello statuto comunale per l’introduzione di un articolo riguardante la definizione del Servizio Idrico Integrato come servizio pubblico privo di rilevanza economica.<br />
Uno strumento, quello della delibera di iniziativa popolare, di partecipazione popolare e dal basso utilizzato, crediamo, per la prima volta da quando è nato il comune di Lamezia Terme e disatteso ed affossato per i soliti giochi di potere durante il consiglio comunale convocato in estremo ritardo e fatto poi fallire miseramente per mancanza del numero legale.<br />
Da quella lontana seduta del Consiglio Comunale si sono susseguite una serie di delibere di Giunta che ancora aspettano di essere discusse in consiglio comunale ma che politicamente sono lontane anni luce dal valore simbolico che avrebbe potuto avere (per entrambe le parti) l’approvazione della delibera di iniziativa popolare presentata dai cittadini lametini e sostenuta dal Comitato Lametino Acqua Pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante tutte le delusioni accumulate in questi anni, reputiamo però che i contenuti della Delibera di Giunta n° 471 del 03/08/2011 possano essere un primissimo e timido punto di partenza per poter aprire un confronto pubblico sul futuro della Lamezia Multiservizi SpA.</p>
<p style="text-align: justify;">Le posizioni del Comitato Lametino Acqua Pubblica sono chiare a riguardo:</p>
<p style="text-align: justify;">1) Convocazione di un consiglio comunale aperto per la discussione della delibera di iniziativa popolare;</p>
<p style="text-align: justify;">2) Conversione di tutta la Lamezia Multiservizi da SpA in una azienda speciale di diritto pubblico e, per quanto concerne il servizio idrico, gli indirizzi non possono che essere quelli contenuti nel testo della proposta di legge di iniziativa popolare concernente “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico” depositata cinque anni fa in Parlamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Su questi due punti, come da noi più volte proposto, siamo disponibili all’apertura di un tavolo tecnico tra il Comitato Lametino Acqua Pubblica, il Forum Italiano del Movimenti per l’Acqua ed il Comune di Lamezia Terme per definire e portare all’approvazione &#8211; in tempi brevi &#8211; le necessarie modifiche statutarie per la riconversione della Lamezia Multiservizi SpA in una azienda speciale di diritto pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">Rispettare il volere referendario è necessario e cambiare rotta si può. Napoli lo ha dimostrato e la Città di Lamezia Terme potrebbe diventare un laboratorio di virtuosismo civico e punto di riferimento per la gestione democratica e partecipativa dei beni comuni.</p>
<p style="text-align: justify;">Distinti Saluti</p>
<p style="text-align: right;">
<em>Comitato Lametino ACQUA PUBBLICA</em></p>
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