Arriva la Juve al San Vito, e il comune di Cosenza cerca di rifarsi il trucco. C’è un viavai di camioncini e furgoni dell’ufficio Manutenzione su viale Magna Grecia e via degli Stadi. Si spazzano le strade e si installa la nuova segnaletica.
Ma a pochi metri dalle cupole geodetiche, proprio dove sarebbe dovuto sorgere il quartiere fieristico, da più di un anno cresce a vista d’occhio una grossa discarica abusiva. Ci sono montagnole di pneumatici, eternit, carcasse d’auto, inerti e rifiuti di ogni genere e forma. Chissà perché qui il Comune preferisce non intervenire?!? Approfitta forse delle erbacce che in parte coprono alla vista degli automobilisti lo spettacolo indecente. Dall’autostrada Salerno Reggio Calabria, invece, tutto si vede benissimo.
Forse, ancora una volta, l’amministrazione comunale si nasconde dietro l’alibi che l’area è stata sequestrata circa un anno fa, quando durante i carotaggi dei terreni sui quali sarebbe dovuto sorgere il quartiere fieristico, è emerso che in passato ignoti hanno sotterrato una quantità imprecisata di scorie nocive. È comodo giocare a scaricabarile con la magistratura. Di fatto, oggi non esiste intorno a quest’area la minima segnalazione dell’avvenuto sequestro. E così un luogo che dovrebbe essere oggetto di controlli da parte delle autorità competenti, assorbe ogni giorni rifiuti di ogni tipo.
Lupik ha deciso di istituzionalizzare la discarica, in modo che tutti vedano e sappiano…
Archivio per la categoria beni comuni
Oggi, sabato 17 Luglio, sono iniziati i lavori del Forum Ambientale Calabrese sul lungomare di Rossano. In mattinata sono stati definiti tre gruppi di lavoro “Energia”, “Acqua e beni comuni”e “Ciclo dei rifiuti”. Originariamente era previsto un ulteriore gruppo di lavoro: “Ponte, grandi opere e infrastrutture” ma si è pensato di dar maggior spazio all’argomento “Energia” per discutere dell’attuale problema della riconversione a carbone della centrale dell’ENEL a Rossano, città che ospita il forum.
Al forum si sono ritrovati cittadini, comitati e associazioni provenienti da tutta la Calabria e da altre parti del meridione per informare e rilanciare le attività dei comitati ed attivisti, anche attraverso la stesura di un “libro bianco” sulle realtà in questione.
In serata alle ore 22:30 presso l’anfiteatro sul lungomare di Rossano è previsto un incontro-dibattito pubblico “Carbone, parlano i medici” in cui interverranno il Dott. Ferdinando Laghi primario di medicina interna all’ospedale di Castrovillari e il Dott. Maurizio Portaluri dell’associazione “Salute pubblica” di Brindisi.
Per la giornata di domenica sono previsti nel pomeriggio l’assemblea plenaria per fare un sunto dei lavori svolti e rilanciare le future iniziative. La sera alle ore 22:30 la presentazione del libro-inchiesta sul traffico di rifiuti internazionali “Avvelenati” con la partecipazione degli autori Giuseppe Baldessarro redattore del Quotidiano della Calabria e reporter de La repubblica e Manuela Iatì reporter di SkyTg24.
Il forum è trasmesso in radio-streaming sul web da www.transizionedifase.org, webradio autonoma.
Rossano, 17 luglio 2010.
Mercoledì 7 luglio 2010 il Consiglio Comunale di Lamezia Terme ha approvato, in gran fretta, la delibera per avviare la procedura di trasformazione della società Multiservizi S.p.A. (società che gestisce la raccolta RSU e la discarica, il servizio idrico integrato, i trasporti urbani, il canile, il servizio scuolabus, la manutenzione del verde pubblico, l’illuminazione pubblica, la manutenzione stradale, i servizi cimiteriali) da società in “house”, a totale capitale pubblico e partecipata dal Comune di Lamezia Terme, a società mista, ovvero pubblico-privata.
La Casa della Legalità di Lamezia Terme esprime disappunto perché la scelta è stata imposta senza dialogare con la cittadinanza e sono state aggirate le richieste del “Comitato lametino acqua pubblica“, al quale la nostra associazione ha aderito sin dall’inizio della campagna referendaria, di avere la possibilità di un consiglio comunale aperto e discutere, alla luce del sole, del futuro di un bene comune come l’acqua e delle possibili alternative alla vendita della Multiservizi.
Inoltre la Casa della Legalità rende noto che quest’anno per la quinta edizione del Music Against ‘Ndrangheta, che si terrà a settembre, farà a meno del patrocinio comunale, perché in totale disaccordo con la posizione assunta dall’Amministrazione Comunale su temi di fondamentale rilevanza quali l’acqua e la trasparenza nella gestione dei servizi pubblici.
Casa della Legalità e della Cultura Onlus – Lamezia Terme
La decisione dell’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme di far entrare soci privati nella misura del 40 per cento nella Multiservizi spa, azienda finora a totale capitale pubblico che gestisce il servizio idrico, il ciclo dei rifiuti e il trasporto pubblico locale, e’ sbagliata e grave.
Sbagliata non solo in sé, perché apre alla gestione privatistica servizi relativi a beni comuni fondamentali, a partire dall’acqua, ma anche perché, in modo del tutto immotivato, anticipa i tempi della scadenza di fine dicembre 2011 previsti dall’attuazione del decreto Ronchi. E ciò proprio nel momento in cui e’ in corso l’iniziativa referendaria che porterà i cittadini del nostro Paese a pronunciarsi sulle forme di gestione del servizio idrico e contro la sua mercificazione. Coerenza vorrebbe che chi, come il sindaco di Lamezia, sottoscrive i nostri quesiti referendari, poi si comporti conseguentemente nelle scelte che gli competono per quanto riguarda la gestione del servizio idrico.
La scelta dell’Amministrazione Comunale di Lamezia e’ grave poi perché esistono alternative praticabili che, anziché l’ingresso dei privati, possono portare alla ripubblicizzazione del servizio idrico, a partire dalla costituzione di un’ Azienda speciale consortile, così come richiesto da più’ di 700 cittadini lametini con una petizione popolare.
La nostra battaglia per contrastare la privatizzazione di Multiservizi spa continuerà: sia nel sostenere il Comitato per l’acqua lametino e calabrese nelle iniziative che intraprenderanno per bloccare la sua fase attuativa, sia con la richiesta di moratoria del decreto Ronchi almeno fino all’effettuazione dei referendum, soprattutto con la preparazione della scadenza referendaria stessa perché i cittadini italiani possano bloccare le privatizzazioni, avviare la ripubblicizzazione del servizio idrico e far tornare sui propri passi Amministrazioni, come quella lametina, che continuano a percorrere strade sbagliate.
Roma, 14.07.2010
Segreteria Forum Italiano Movimenti per l’Acqua
IL FORUM AMBIENTALE CALABRESE
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Opuscolo del Forum completo di:
- breve storia del forum
- il programma della due gorni di Rossano
- cenni biografici dei relatori degli incontri pubblici
- locandine
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Giovedì 15 Luglio ore 17:30
Sala Ex Delegazione Comunale, Rossano Scalo
Conferenza Stampa di presentazione del Forum
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Sabato 17 Luglio
Ore 10:00 _ Castello Sant’Angelo
* Apertura registrazione partecipanti
* Allestimento mostra fotografica sulla ferrite di zinco scaricata nel territorio di Cassano e della Sibaritide, a cura di Pasquale Pignataro
Ore 11:30 _ Castello Sant’Angelo
Presentazione dei lavori della due giorni, distribuzione dei documenti.
Ore 13:30 _ Viale Mediterraneo
Rinfresco offerto dagli operatori turistici che hanno aderito
Ore 16:30 _ Castello Sant’Angelo
Apertura dei lavori delle quattro commissioni tematiche: Energia e ciclo dei rifiuti ; Acqua e beni comuni ; Navi dei veleni e rifiuti tossici ; Ponte, infrastrutture e grandi opere.
Ore 20:30 _ Chiusura dei lavori
Ore 22:30 _ INCONTRO PUBBLICO “CARBONE: PARLANO I MEDICI”
Interverranno:
Ferdinando Laghi, Primario Medicina Interna Ospedale di Castrovillari Membro ISDE ITALIA – Medici per l’ambiente
Maurizio Portaluri, Medico – Associazione SALUTE PUBBLICA – BRINDISI
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Domenica 18 Luglio
Ore 9:30 _ Castello Sant’Angelo
Commissione organizzativa
Ore 13:30 _ Viale Mediterraneo
Rinfresco offerto dagli operatori turistici che hanno aderito
Ore 16:30 _ Anfiteatro Viale Mediterraneo
* Assemblea plenaria finale
* Presentazione dei lavori delle commissioni tematiche
* Lancio del prossimo forum
Ore 20:30 _ Chiusura dei lavori
Ore 22:30 _ INCONTRO PUBBLICO
“AVVELENATI”: presentazione dell’inchiesta sul traffico internazionale di rifiuti e la strage di Ustica. Interverranno gli autori:
Manuela IATÌ, Reporter SKY TG 24
Giuseppe BALDESSARRO, Redattore il Quotidiano della Calabria, Collaboratore la Repubblica
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In occasione del Forum sarà attivo il media-center, che manderà in streaming web (da radio Transizione di Fase)trasmetteranno i lavori del forum, e che pubblicherà documenti, aggiornamenti, foto e video in aggiornamento reale.
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PROMOVIDEO
Alla luce della recente consegna al sindaco di oltre 700 firme in calce ad una delibera di iniziativa popolare che chiede, fra i vari punti, la modifica dello statuto affinché nessun profitto venga fatto su un bene pubblico privo di rilevanza economica, appunto, come l’acqua, proviamo a fare alcune riflessioni tese a dimostrare che anche dopo l’emanazione dell’ultimo testo normativo, un percorso di ripubblicizzazione è possibile se ovviamente c’è la volontà politica dei soggetti responsabili e in particolare del Sindaco Speranza e dell’intero Consiglio Comunale che, nei fatti, giustificando la normativa vigente avallano un utilizzo scorretto e strumentale del diritto comunitario con l’unico scopo di giustificare scelte liberiste in barba ai più elementari diritti fondamentali dell’uomo.
Lamezia Terme, 26.06.2010
Coordinamento Acqua Pubblica Città di Lamezia Terme
Abbiamo raggiunto circa 2000 firme ma continueremo fino al 20 luglio ad essere presenti in città per dare la possibilità a tutti i cittadini di poter firmare le tre proposte di referendum. A tal proposito allestiremo alcuni banchetti in occasione delle festività cittadine di Sant’Antonio e di San Pietro.
A fronte di questo lavoro, abbiamo però voluto predisporre alcune proposte per poter dare inizio ad un percorso partecipato e dal basso di ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato a partire, come dicevamo, dai comuni, anche alla luce dell’art. 15 del decreto 135/09.
Infatti il comitato promotore dei tre referendum ha da tempo affiancato a questa iniziativa una ulteriore raccolta firme per chiedere la modifica dello Statuto Comunale affinché gli stessi enti locali preservino un bene di fondamentale importanza come l’acqua.
Solo a Lamezia Terme circa 700 cittadini hanno firmato la proposta di delibera di iniziativa popolare e, proprio oggi, il comitato promotore ha consegnato al sindaco le firme chiedendo, come prevede lo statuto comunale, la convocazione di un consiglio comunale aperto per la discussione e l’approvazione della proposta di delibera di iniziativa popolare. L’obiettivo è quello di riconoscere nel nostro Statuto Comunale il Diritto umano all’acqua, ossia l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile, lo status dell’acqua come bene comune pubblico e il servizio idrico integrato come un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini.
Centinaia di amministrazioni comunali in Italia hanno già deliberato in tal senso e molti sindaci hanno aderito al Coordinamento Nazionale “Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico”. Un’organizzazione che vuole essere strumento di coordinamento e di servizio fra Enti locali ed Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale (AATO) che perseguono l’obiettivo di salvaguardare e promuovere la proprietà, la gestione ed il controllo pubblici dell’acqua, intesa come bene comune e che considerano l’accesso all’acqua nella quantità e qualità sufficienti alla vita come un diritto umano, in un contesto di salvaguardia delle risorse idriche e di sostenibilità ambientali e altresì di cooperazione e di solidarietà internazionale.
Anche in Calabria sono diverse decine le amministrazioni comunali che hanno già provveduto alla modifica dello statuto o si stanno muovendo in tale direzione.
E’ dunque possibile dar vita ad una gestione pubblica, trasparente e dal basso dell’acqua. Il primo passaggio è quello di affidare il servizio direttamente ad un ente di diritto pubblico affinchè nessuna Società per Azioni possa appropriarsi e trarre profitti dalla gestione di un bene comune come l’acqua.
Coscienti che, in una terra martoriata dalla ‘ndrangheta che negli anni ha dimostrato di saper essere precursore nel captare i nuovi filoni d’oro del capitale globale (fornitura di servizi, ciclo dei rifiuti, fonti rinnovabili), la lotta per la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato come di tutti i beni comuni, diventa una battaglia di civiltà dalla quale nessuno si deve sentire escluso.
Da anni ormai l’area delle ex officine delle Ferrovie della Calabria, spazio dismesso della città, è stato oggetto di una azione di auto-recupero degli spazi che ha portato nuova vita e nuova socialità all’intera area.
Una serie di associazioni e realtà (associazione Baobab, associazione Calafrica, associazione Gli Altri Siamo Noi, sportello antisfratto Prendocasa, comunità Filippina, comunità Senegalese, collettivo L’Evasione, comitato Benicomuni, comitato Fiera In Mensa, Compagnia teatrale delle Onde, CPOA Rialzo, Coordinamento calabrese acqua pubblica ‘Bruno Arcuri’, GAS/Mercatino ‘Utopie Sorridenti’, Libera associazione di idee, Mo.C.I., Officine Babilonia, Stella Cometa onlus, Unitalsi, Verdebinario) offrono alla città una serie di servizi ed iniziative quali: sportello di consulenza legale rivolto ai migranti; sportello per il diritto all’abitare; gruppo di acquisto solidale e mercatino biologico; recupero e riutilizzo di mobili usati; riciclo dell’alluminio; cooperazione internazionale; mercatino dei vestiti usati; distribuzione farmaci; laboratori di arte, musica, teatro, giocoleria, riciclo creativo e giardinaggio urbano; inclusione sociale a persone con disabilità; internet social point; attività ludico-sportive; sala prove musicale; area concerti; sostegno ai detenuti. Il tutto condito da numerosi momenti di socialità, basti pensare a Fiera in Mensa, l’annuale appuntamento che si svolge in concomitanza con la Fiera di S. Giuseppe.
Attualmente tutte queste associazioni e realtà sono seriamente preoccupate per il bando comunale per la progettazione, uscito nello scorso mese di aprile, che prevede l’abbattimento di tutte le strutture esistenti nell’area e finalizzato alla costruzione di un auditorium definito ‘Creative City’. Le motivazioni che spingono l’Amministrazione Comunale verso la costruzione di questa imponente struttura (dovrebbe infatti contenere 3-4.000 posti a sedere) restano ignote.
Ripercorrendo, brevemente, la storia di questo ampio spazio occorre ribadire come lo stesso sia stato oggetto, da parte dell’ufficio UrbanLab del Comune di Cosenza, di una progettazione partecipata sfociata il 30 ottobre 2008 in un incontro presso l’ex albergo Bologna, a cui hanno preso parte le associazioni presenti nell’area che hanno illustrato al Sindaco Perugini, lì presente, la loro idea progettuale finalizzata ad una bonifica e riqualificazione degli spazi. A cosa è servita quella esperienza, se adesso è stato emanato il bando per la costruzione di un auditorium? Si continua, in questo modo, la tradizione di sperpero del denaro pubblico così come era stato col precedente progetto Urban che non ha garantito alla città una reale modificazione dell’esistente, infatti, è sotto gli occhi di tutti l’attuale degrado del centro storico investito da quella pioggia di miliardi.
Ulteriore domanda alla quale non si riesce a trovare una risposta adeguata è: a cosa serve un ennesimo impianto, come questo auditorium, se la città ha disposizione già quattro teatri, alcuni anche di tradizione, due palazzetti dello sport, due stadi, un auditorium (il 4 giugno verrà inaugurato al Liceo Classico Telesio). Ebbene tutte queste strutture non vivono di adeguata programmazione culturale e, infatti, sopravvivono quasi a se stesse rimanendo, il più delle volte vuote e tristi. Vieppiù, sempre lo stesso Comune di Cosenza ha il cantiere congelato per la realizzazione della Casa della Musica con annesso auditorium nei locali dell’ex Gil di piazza Amendola.
Si intende dunque spendere una esorbitante cifra (20 milioni di euro) per la costruzione di questo Auditorium mentre basterebbe investire una cifra ben inferiore a quella prevista, per avviare la bonifica e un recupero dell’area in modo da permettere alle realtà associative di poter meglio offrire alla città i servizi già esistenti. Una amministrazione attenta ai bisogni della propria città, capace di valorizzare l’economia sociale che anima da anni questi luoghi, certamente avrebbe preso in seria considerazione il percorso posto già in atto dalle associazioni; invece il Comune di Cosenza ha scelto di realizzare una grande struttura che avrà poche ricadute in termini sociali ma anche economici, se non in termini edilizi. Non si sceglie affatto di ripercorrere quanto accade in altre città europee dove si assiste al recupero della memoria storica dei luoghi dismessi, quali opifici o stazioni, che rinascono a nuova vita grazie anche al lavoro delle pubbliche amministrazioni.
Che futuro ci sarà per le associazioni e per le loro attività? Soprattutto a chi si rivolgeranno le migliaia di persone che pagano il costo maggiore dell’attuale crisi economica e che trovano solo da questa realtà solidarietà concreta?
Per tutti questo questi motivi le associazioni hanno chiesto al sindaco Perugini un incontro urgente, la cui formale domanda giace sulla scrivania protocollata dal 7 maggio e ripetuta via fax il 17 dello stesso mese. Ad oggi, tuttavia, non è pervenuta alcuna risposta.
Da giorni è stata avviata una campagna per la raccolta di firme per salvaguardare l’area e per costruire quindi un parco urbano che a piccoli passi le realtà associative stanno già realizzando; le numerose adesioni già pervenute testimoniano la vicinanza della città alle istanze delle realtà dell’area.
Per tutte queste motivazioni le realtà dell’area fanno appello alla cittadinanza ed invitano alla partecipazione all’assemblea pubblica che si terrà giovedì 27 maggio ore 17.30 presso l’area delle ex officine ferroviarie.
Cosenza area delle ex officine delle Ferrovie della Calabria, 23/05/2010.
Le realtà dell’area







