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	<title>Difendiamo La Calabria &#187; acqua</title>
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		<title>Ambiente Italia, la battaglia dell&#8217;acqua</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 21:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>PUNTATA DI SABATO 4 FEBBRAIO 2012</p> <p>Guarda la puntata. Al minuto 42 il servizio sulla situazione calabrese.</p> <p>“Applicare quanto previsto dal referendum sull’acqua, in particolare per il recupero, da parte dei cittadini, delle quote pagate in eccedenza nelle bollette: lo chiedono i comitati referendari di “Obbedienza civile” che preparano la mobilitazione per ottenere il rispetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PUNTATA DI SABATO 4 FEBBRAIO 2012<a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/02/ambienteitalia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7378" title="ambienteitalia" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/02/ambienteitalia.jpg" alt="" width="194" height="106" /></a></p>
<p><a href="http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-46e91442-c4bb-4d62-bfdb-35a54016586e.html">Guarda la puntata</a>. Al minuto 42 il servizio sulla situazione calabrese.</p>
<p>“Applicare quanto previsto dal referendum sull’acqua, in particolare per il recupero, da parte dei cittadini, delle quote pagate in eccedenza nelle bollette: lo chiedono i comitati referendari di “Obbedienza civile” che preparano la mobilitazione per ottenere il rispetto dei diritti riconosciuti dopo la consultazione sull’acqua. Un nuovo capitolo della “battaglia” combattuta per il riconoscimento delle risorse idriche come bene comune. Se ne parla ad “Ambiente Italia”, il settimanale della Tgr curato da Carlo Cerrato e Beppe Rovera, in onda sabato 4 febbraio alle 12.55 su Rai3. Un tema che è stato in primo piano anche a Napoli, dove il sindaco Luigi De Magistris ha deciso di far tornare pubblica l’azienda di gestione dell’acquedotto, “contagiando” anche i comuni vicini e chiamando a raccolta – in nome dei beni comuni, come l’acqua – i sindaci di altre città. Con Beppe Rovera ne parlano gli assessori all’ambiente di Napoli e della Campania, Tommaso Sodano e Giovanni Romano, oltre a rappresentanti dei comitati, del Forum dell’Acqua e a Luca Martinelli, giornalista di Altreconomia.</p>
<p>In sommario, inoltre, un viaggio nell’Italia che – dalla Lombardia alla Liguria alla Calabria – si mobilita contro la privatizzazione del patrimonio idrico e in difesa dei beni comuni.</p>
<p>Obiettivo, infine, sull’acqua dell’isola del Giglio. Dopo il disastroso naufragio cresce l’allarme ambientale e al timore per l’inquinamento marino si aggiunge quello di una contaminazione degli impianti che trattano l’acqua potabile.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F02%2F05%2Fambiente-italia-la-battaglia-dellacqua%2F&amp;title=Ambiente%20Italia%2C%20la%20battaglia%20dell%26%238217%3Bacqua" id="wpa2a_2"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il Forum Italiano dei movimenti per l&#8217;acqua dedica il premio Personaggio Ambiente 2011 a Bruno Arcuri e Ciccio Svelo compagni del Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica scomparsi durante la campagna referendaria</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2012/01/31/il-forum-italiano-dei-movimenti-per-lacqua-dedica-il-premio-personaggio-ambiente-2011-a-bruno-arcuri-e-ciccio-svelo-compagni-del-coordinamento-calabrese-acqua-pubblica-scomparsi-durante-la-campagna/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 11:24:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Assegnata al Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;acqua la menzione speciale del premio “Personaggio Ambiente 2011”.</p> <p>Il Comitato Tecnico del premio Personaggio Ambiente 2011 ha assegnato oggi una menzione speciale al Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;acqua “per la spinta che ha portato allo straordinario successo per il referendum sull’acqua pubblica svoltosi a giugno”.</p> <p>Ringraziando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" src="http://www.greenme.it/images/stories/Eventi/pa2011.jpg" alt="" width="338" height="175" /><em>Assegnata al Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;acqua la menzione speciale del premio “Personaggio Ambiente 2011”.</em></p>
<p>Il Comitato Tecnico del premio Personaggio Ambiente 2011 ha assegnato oggi una menzione speciale al Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;acqua “per la spinta che ha portato allo straordinario successo per il referendum sull’acqua pubblica svoltosi a giugno”.</p>
<p>Ringraziando il Comitato Tecnico per il riconoscimento, il Forum Italiano dei movimenti per l&#8217;acqua dedica il premio a tre compagni di strada scomparsi durante la campagna referendaria: Giuseppe D&#8217;Emidio del Comitato Ambiente Amiata; Bruno Arcuri e Ciccio Svelo del Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica.</p>
<p>Nonostante la straordinaria vittoria di giugno è in corso un vero e proprio disconoscimento del voto referendario ignorato da gran parte dei mass media. Per questo il Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqua sta lanciando,in tutta Italia, la campagna di obbedienza civile per il rispetto del voto referendario. Potremo esultare veramente solo quando i referendum avranno trovato piena attuazione e quando il servizio idrico sarà davvero pubblico e partecipato.</p>
<p style="text-align: right;">Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F01%2F31%2Fil-forum-italiano-dei-movimenti-per-lacqua-dedica-il-premio-personaggio-ambiente-2011-a-bruno-arcuri-e-ciccio-svelo-compagni-del-coordinamento-calabrese-acqua-pubblica-scomparsi-durante-la-campagna%2F&amp;title=Il%20Forum%20Italiano%20dei%20movimenti%20per%20l%26%238217%3Bacqua%20dedica%20il%20premio%20Personaggio%20Ambiente%202011%20a%20Bruno%20Arcuri%20e%20Ciccio%20Svelo%20compagni%20del%20Coordinamento%20Calabrese%20Acqua%20Pubblica%20scomparsi%20durante%20la%20campagna%20referendaria" id="wpa2a_4"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Giù le mani dall&#8217;acqua e dalla democrazia</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2012/01/16/giu-le-mani-dallacqua-e-dalla-democrazia/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 16:55:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati stampa]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Mercoledì 18 Gennaio ore 10.30 Presidio presso la Prefettura di Cosenza, p.zza XI Settembre Per la difesa dei referendum sulla ripubblicizzazione del servizio idrico</p> <p>Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/100_0007.jpg"><img class="size-large wp-image-7205 alignleft" title="100_0007" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/100_0007-500x281.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a>Mercoledì 18 Gennaio ore 10.30<br />
Presidio presso la Prefettura di Cosenza, p.zza XI Settembre<br />
Per la difesa dei referendum sulla ripubblicizzazione del servizio idrico</strong></p>
<p>Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto.</p>
<p>Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica.</p>
<p>Il voto ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti.<span id="more-7179"></span></p>
<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/100_0005.jpg"><img class="size-large wp-image-7206 alignright" title="100_0005" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/100_0005-337x600.jpg" alt="" width="337" height="600" /></a>A questa straordinaria esperienza di democrazia il precedente governo Berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario, riproponendo le stesse norme abrogate con l’esclusione solo formale del servizio idrico integrato.</p>
<p>Adesso, utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito, il Governo guidato da Mario Monti si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein. In questo modo si vuole mettere all’angolo l’espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano, schiacciare ogni voce critica rispetto alla egemonia delle leggi di mercato ed evitare che il “contagio” si estenda fuori Italia.</p>
<p><strong>Noi non ci stiamo.</strong></p>
<p>L’acqua non è una merce, ma un bene comune che appartiene a tutti gli esseri viventi e a nessuno in maniera esclusiva, e tanto meno può essere affidata in gestione al mercato, tanto più in una terra come quella calabrese dove tale esperienza sta rivelando giorno dopo giorno il suo generale fallimento.</p>
<p>I beni comuni sono l’humus del legame sociale fra le persone e non merci per la speculazione finanziaria.</p>
<p>Ma sorge, a questo punto, una enorme e fondamentale questione che riguarda la democrazia: nessuna “esigenza” di qualsivoglia mercato può impunemente violare l’esito di una consultazione democratica, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano.</p>
<p>Chiediamo con determinazione al governo Monti di interrompere da subito la strada intrapresa.</p>
<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/100_0010.jpg"><img class="size-medium wp-image-7207 alignleft" title="100_0010" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2012/01/100_0010-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>Chiediamo a tutti i partiti, a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano.</p>
<p>Chiediamo alle donne e agli uomini della Calabria di sottoscrivere questo appello sul sito www.acquabenecomune.org e di mobilitarsi per la difesa del voto referendario, a partire dal presidio che si terrà mercoledì 18 gennaio alle ore 10.30 presso la Prefettura di Cosenza, a P.zza XI Settembre, nel corso del quale sarà consegnata al Prefetto una lettera/appello indirizzata al Presidente del Consiglio.</p>
<p>Oggi più che mai, si scrive acqua e si legge democrazia.</p>
<p style="text-align: right;">Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”<br />
Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqua</p>
<p><object width="560" height="315"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5BfozaobHqs?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/v/5BfozaobHqs?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F01%2F16%2Fgiu-le-mani-dallacqua-e-dalla-democrazia%2F&amp;title=Gi%C3%B9%20le%20mani%20dall%26%238217%3Bacqua%20e%20dalla%20democrazia" id="wpa2a_6"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Appello giù le mani dall&#8217;acqua e dalla democrazia</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 10:58:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[beni comuni]]></category>
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		<category><![CDATA[Rassegna stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[appello]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto. Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="border: 1px solid black; margin: 1px;" src="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/images/stories/referendum-non-si-tocca.jpg" alt="" width="171" height="240" />Il 12 e 13 giugno scorsi 26 milioni di donne e uomini hanno votato per l’affermazione dell’acqua come bene comune e diritto umano universale e per la sua gestione partecipativa e senza logiche di profitto.<br />
Le stesse persone hanno votato anche la difesa dei servizi pubblici locali dalle strategie di privatizzazione: una grande e diffusa partecipazione popolare, che si è espressa in ogni territorio, dimostrando la grande vitalità democratica di una società in movimento e la capacità di attivare un nuovo rapporto tra cittadini e Stato attraverso la politica.<br />
Il voto ha posto il nuovo linguaggio dei beni comuni e della partecipazione democratica come base fondamentale di un possibile nuovo modello sociale capace di rispondere alle drammatiche contraddizioni di una crisi economico-finanziaria sociale ed ecologica senza precedenti. <span id="more-7138"></span><br />
A questa straordinaria esperienza di democrazia il precedente Governo Berlusconi ha risposto con un attacco diretto al voto referendario, riproponendo le stesse norme abrogate con l’esclusione solo formale del servizio idrico integrato.<br />
Adesso, utilizzando come espediente la precipitazione della crisi economico-finanziaria e del debito, il Governo guidato da Mario Monti si appresta a replicare ed approfondire tale attacco attraverso un decreto quadro sulle strategie di liberalizzazione che vuole intervenire direttamente anche sull’acqua, forse addirittura in parallelo ad un analogo provvedimento a livello di Unione Europea che segua la falsariga di quanto venne proposto anni addietro con la direttiva Bolkestein. In questo modo si vuole mettere all’angolo l’espressione democratica della maggioranza assoluta del popolo italiano, schiacciare ogni voce critica rispetto alla egemonia delle leggi di mercato ed evitare che il “contagio” si estenda fuori Italia.<br />
Noi non ci stiamo.<br />
L’acqua non è una merce, ma un bene comune che appartiene a tutti gli esseri viventi e a nessuno in maniera esclusiva, e tanto meno può essere affidata in gestione al mercato.<br />
I beni comuni sono l’humus del legame sociale fra le persone e non merci per la speculazione finanziaria.<br />
Ma sorge, a questo punto, una enorme e fondamentale questione che riguarda la democrazia: nessuna “esigenza” di qualsivoglia mercato può impunemente violare l’esito di una consultazione democratica, garantita dalla Costituzione, nella quale si è espressa senza equivoci la maggioranza assoluta del popolo italiano.<br />
Chiediamo con determinazione al Governo Monti di interrompere da subito la strada intrapresa.<br />
Chiediamo a tutti i partiti, a tutte le forze sociali e sindacali di prendere immediata posizione per il rispetto del voto democratico del popolo italiano.<br />
Chiediamo alle donne e agli uomini di questo paese di sottoscrivere questo appello e di prepararsi alla mobilitazione per la difesa del voto referendario.<br />
Oggi più che mai, si scrive acqua e si legge democrazia.</p>
<p><em>Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqua</em></p>
<h1><a href="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/index.php?option=com_petitions&amp;view=petition&amp;id=181&amp;Itemid=111">Firma l&#8217;appello</a></h1>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F01%2F13%2Fappello-giu-le-mani-dallacqua-e-dalla-democrazia%2F&amp;title=Appello%20gi%C3%B9%20le%20mani%20dall%26%238217%3Bacqua%20e%20dalla%20democrazia" id="wpa2a_8"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Per l&#8217;acqua pubblica ed i beni comumi</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2012/01/06/per-lacqua-pubblica-ed-i-beni-comumi/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 18:42:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[beni comuni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p> ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter" src="http://colal.altervista.org/volantino6gennaio.jpg" alt="" width="564" height="798" /></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2012%2F01%2F06%2Fper-lacqua-pubblica-ed-i-beni-comumi%2F&amp;title=Per%20l%26%238217%3Bacqua%20pubblica%20ed%20i%20beni%20comumi" id="wpa2a_10"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Presidio per l&#8217;acqua pubblica ed i beni comuni a Lamezia</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 21:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
				<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La vittoria referendaria dello scorso 12 e 13 giugno ha evidenziato in maniere inconfutabile il volere della maggioranza dei cittadini italiani su acqua, nucleare e sui beni comuni più in generale. L’abrogazione dell’art. 23bis mette nelle condizioni le pubbliche amministrazioni di poter operare una scelta, quella cioè della ripubblicizzazione dei servizi pubblici locali. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La vittoria referendaria dello scorso 12 e 13 giugno ha evidenziato in maniere inconfutabile il volere della maggioranza dei cittadini italiani su acqua, nucleare e sui beni comuni più in generale.<br />
L’abrogazione dell’art. 23bis mette nelle condizioni le pubbliche amministrazioni di poter operare una scelta, quella cioè della ripubblicizzazione dei servizi pubblici locali.<br />
Napoli è stata la prima città in assoluto a seguire questa via con la trasformazione della ARIN SpA in una azienda speciale di diritto pubblico denominata ABC Napoli, dimostrando che, la dove esiste una volontà politica, è possibile segnare una svolta democratica e di giustizia sociale pur nelle difficoltà quotidiane che la gestione della “cosa pubblica” comporta.<br />
Anche il popolo Calabrese ha dato un chiaro segnale ai suoi governanti: l’acqua è un bene comune, nessun profitto su di essa!<br />
Inoltre, in questi giorni, abbiamo vissuto sulla nostra pelle gli effetti della privatizzazione dell’acqua e di cosa sia realmente la So.Ri.Cal SpA: un intero quartiere di Lamezia è rimasto per più di 48 ore senza acqua potabile per un “guasto improvviso”.<br />
Noi ci chiediamo, dove sono gli interventi di manutenzione? Che fine hanno fatto i 100 milioni di euro che la So.Ri.Cal doveva investire per la manutenzione delle strutture di propria pertinenza?<br />
La So.Ri.Cal SpA opera nella illegalità più diffusa con tariffe illegittime, scarsi interventi strutturali su condotte e serbatoi e contratti capestro con gli utenti (cioè i comuni).  Lo diciamo noi da diversi anni, ma lo afferma a gran voce la Corte dei Conti nell’ultima relazione presentata all’adunanza pubblica del 5 dicembre scorso.<br />
Pertanto l’acqua calabrese deve ritornare in mano pubblica ed è giunto il momento di cacciare dalla nostra terrà la multinazionale francese Veolia – socio privato della So.Ri.Cal SpA &#8211; che lucra sulla nostra acqua e specula sui rifiuti. Dobbiamo farlo perché abbiamo il volere popolare dalla nostra parte.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>E’ GIUNTO IL MOMENTO DI AGIRE!</strong><br />
Le amministrazioni locali – ed in primis i Sindaci &#8211; hanno grandi responsabilità riguardo alla gestione dei beni comuni e del Servizio Idrico in particolare.<br />
L’esito del referendum li mette in condizioni di poter agire ed effettuare una scelta che è, evidentemente, tutta di natura politica.<br />
Chiediamo pertanto alla Giunta Speranza di esprimersi e di non nascondersi dietro falsi problemi e tatticismi politici che oramai si protraggono da oltre 5 anni.<br />
Ricordiamo infatti ai cittadini che la scelta di svendere ai privati la Lamezia Multiservizi risale al consiglio comunale del 12 dicembre 2006 quando furono approvati due atti: il primo è stato la delibera di giunta che acquisiva il 49% delle quote di Sviluppo Italia trasformando la Multiservizi in una SpA a totale capitale pubblico; il secondo,  un ordine del giorno del Sindaco Speranza che diceva il contrario e cioè che impegnava l’amministrazione a privatizzare la Multiservizi con cessione tramite gare di una quota consistente della società ai privati. I due atti passarono a maggioranza con il sostegno dell’allora centrosinistra presente in consiglio.<br />
Oggi non ci sono più appigli e vincoli di legge e la Giunta Speranza deve pronunciarsi e decidere.<br />
Noi, da parte nostra, ribadiamo la disponibilità ad un pubblico confronto con il Sindaco ed il Consiglio Comunale e rilanciamo le nostre rivendicazioni:<br />
1 &#8211; avvio della procedura legale di recupero crediti nei confronti della So.Ri.Cal SpA per versamenti di quote non dovute (sono oltre due milione di euro prelevate dalle tasche dei cittadini a causa delle tariffe illegittime). Tale atto in un primo tempo avviato dalla giunta Speranza, sembra sia stato sospeso per sopraggiunti accordi tra le parti come evidenziato nel comunicato stampa della Lamezia Mutiservizi pubblicato lo scorso 15 dicembre;<br />
2 &#8211; annullamento della delibera del Consiglio Comunale del 7 luglio 2010 che, di fatto, dopo quattro anni ha formalizzato l’avvio della privatizzazione della Lamezia Multiservizi;<br />
3 &#8211; approvazione della delibera di iniziativa popolare per la modifica dello statuto comunale così come proposta dai cittadini lametini. Sono passati 18 mesi (prot. n° 0039465 del 08/06/2010) da quando abbiamo formalizzato una richiesta di un consiglio comunale aperto per la discussione di tale delibera (sostenuta da oltre 700 firme di cittadini e cittadine di Lamezia) sul diritto all’acqua e sulla revisione dello statuto comunale per l’introduzione di un articolo riguardante la definizione del Servizio Idrico Integrato come servizio pubblico privo di rilevanza economica.<br />
Uno strumento, quello della delibera di iniziativa popolare, di partecipazione popolare e dal basso utilizzato, crediamo, per la prima volta da quando è nato il comune di Lamezia Terme e disatteso ed affossato per i soliti giochi di potere durante il consiglio comunale convocato in estremo ritardo e fatto poi fallire miseramente per mancanza del numero legale.<br />
Da quella lontana seduta del Consiglio Comunale si sono susseguite una serie di delibere di Giunta che ancora aspettano di essere discusse in consiglio comunale ma che politicamente sono lontane anni luce dal valore simbolico che avrebbe potuto avere (per entrambe le parti) l’approvazione della delibera di iniziativa popolare presentata dai cittadini lametini e sostenuta dal Comitato Lametino Acqua Pubblica.<br />
4 &#8211; conversione di tutta la Lamezia Multiservizi da SpA in una azienda speciale di diritto pubblico e, per quanto concerne il servizio idrico, gli indirizzi non potranno che essere quelli contenuti nel testo della proposta di legge di iniziativa popolare concernente “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico” depositata cinque anni fa in Parlamento.<br />
Su questi punti, come da noi più volte proposto, siamo disponibili all’apertura di un tavolo tecnico tra il Comitato Lametino Acqua Pubblica, il Forum Italiano del Movimenti per l’Acqua ed il Comune di Lamezia Terme per definire e portare all’approvazione – in tempi brevi – le necessarie modifiche statutarie per la riconversione della Lamezia Multiservizi SpA in una azienda speciale di diritto pubblico.</p>
<h1 style="text-align: center;"><strong>Venerdi 6 gennaio 2012 ore 17.30</strong><strong> </strong></h1>
<h1 style="text-align: center;"><strong>Area Pedonale Corso Giovanni Nicotera</strong></h1>
<div><img class="aligncenter" src="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/images/stories/Logo_campagna_Mauro_Forte.jpg" alt=" " width="251" height="269" /></div>
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		<title>No alle vessazioni della Sorical. No agli aumenti illegittimi dell’acqua</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 14:14:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Cosenza oggi, Rende e altri comuni ieri, subiscono vere e proprie vessazioni da parte della Sorical. La società che gestisce il servizio idrico in Calabria, facendo gli interessi della Veolia, multinazionale, leader mondiale nel commercio dell’acqua, e che si occupa anche di rifiuti, come l’inceneritore di Gioia Tauro e la discarica di Crotone. La stessa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 1px;" src="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/images/stories/Logo_campagna_Mauro_Forte.jpg" alt="" width="191" height="204" /><strong>Cosenza oggi, Rende e altri comuni ieri, subiscono vere e proprie vessazioni da parte della Sorical. </strong>La  società che gestisce il servizio idrico in Calabria, facendo gli  interessi della Veolia, multinazionale, leader mondiale nel commercio  dell’acqua, e che si occupa anche di rifiuti, come l’inceneritore di  Gioia Tauro e la discarica di Crotone. La stessa città di Lamezia Terme è  stata, fino all’altro ieri, sotto l’attacco della Sorical. ed il  Sindaco, Gianni Speranza, aveva annunciato lo scorso 2 dicembre un  formale ricorso contro la stessa società. Apprendiamo dalla stampa,  però, che l’azione legale è stata ritirata perché un ennesimo accordo  capestro è stato siglato tra le parti. Accordo che fa svanire la  possibilità di una battaglia solo apparentemente legale ma che invece  riguarda, in definitiva, la tutela degli interessi di intere comunità e  di un bene comune come, appunto, l’acqua. Su questo chiediamo che venga  data risposta alla lettera che il Comitato lametino Acqua Pubblica ha  inviato la scorsa settimana al sindaco della città ed al presidente del  Consiglio comunale.<span id="more-6926"></span><br />
<strong>È il tempo di dire “Mo basta”. La Sorical non può interrompere o ridurre l’erogazione dell’acqua.</strong> L’acqua è un diritto fondamentale che deve essere garantito. È stato sancito dall’Onu.<br />
<strong>I  sindaci di Cosenza e di Lamezia Terme esprimono perplessità rispetto  all’operato della Sorical, ma non può bastare. Occorrono fatti. </strong>800.000  calabresi, 27 milioni di italiani, hanno detto chiaramente che l’acqua  deve essere pubblica e partecipata. 8 consiglieri regionali hanno  presentato una mozione che va in questa direzione. I sindaci possono  rescindere il contratto con la Sorical e rendersi autonomi. La strada è  quella segnata dall’amministrazione di Napoli che, costituendo l’azienda  speciale ABC di diritto pubblico, permette la partecipazione dei  cittadini e delle associazioni nella gestione e nel controllo del  servizio idrico. Inoltre, lo scorso week end si è costituita la rete  europea per l’acqua bene comune che ha elaborato una carta in cui  vengono individuati i principi fondamentali per l’esercizio di questo  diritto.<br />
Il Forum dei movimenti per l’Acqua pubblica sta avviando  una campagna nazionale di “Obbedienza civile” per il rispetto del  risultato del secondo quesito referendario in cui si chiedeva  l’abbattimento del 7% della remunerazione del capitale. Dal 21 luglio la  Corte costituzionale ha dato il via al rispetto della volontà dei 27  milioni di cittadini italiani. Pertanto, sarà organizzata una campagna  per rendere operativa la riduzione della bolletta dell’acqua, come  previsto dall’esito referendario.<br />
Nella nostra regione, ci  troviamo in un contesto normativo diverso che non consente di aderire  alla campagna come nella maggior parte del territorio italiano. <strong>Esistono,  in Calabria, delle tariffe illegittime che vengono applicate dalla  Sorical su proposta della Regione: sono presenti aumenti illegittimi che  superano il 21%. I Comuni, clienti della Sorical, anche su questo  dovrebbero farsi sentire; al limite adire a vie legali come hanno già  fatto altri enti. </strong><br />
L&#8217;ultima sonora bocciatura del  perverso sistema viene dalla Corte dei Conti calabrese che invita la  Regione anche a rivedere anche la normativa del settore.<br />
<strong>Il  Coordinamento Calabrese per l’Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” farà la sua  parte a fianco dei cittadini che vorranno riappropriarsi di un bene  comune come l’acqua.</strong></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2011%2F12%2F16%2Fno-alle-vessazioni-della-sorical-no-agli-aumenti-illegittimi-dell%25e2%2580%2599acqua%2F&amp;title=No%20alle%20vessazioni%20della%20Sorical.%20No%20agli%20aumenti%20illegittimi%20dell%E2%80%99acqua" id="wpa2a_14"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Lamezia Multiservizi: lettera aperta a sindaco e presidente del consiglio comunale</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 11:59:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: right;">Al Sindaco del Comune di Lamezia Terme Prof. Gianni SPERANZA</p> <p style="text-align: right;">Al Presidente del Consiglio Comunale di Lamezia Terme Dott. Francesco MURACA</p> <p style="text-align: justify;">Abbiamo accolto positivamente il piccolo ma importante passo in avanti che l’Amministrazione Comunale ha fatto circa la presa di posizione e la conseguente diffida formale contro la So.Ri.Cal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><strong><img class="alignleft" src="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/images/stories/Logo_campagna_Mauro_Forte.jpg" alt="" width="233" height="250" />Al Sindaco del Comune di Lamezia Terme</strong><br />
<strong> Prof. Gianni SPERANZA</strong></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Al Presidente del Consiglio Comunale di Lamezia Terme</strong><br />
<strong> Dott. Francesco MURACA</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo accolto positivamente il piccolo ma importante passo in avanti che l’Amministrazione Comunale ha fatto circa la presa di posizione e la conseguente diffida formale contro la So.Ri.Cal S.p.A. per l’unilaterale scelta di ridurre la portata dell’erogazione dell’acqua ai “45 comuni morosi” tra i quali compare anche il comune di Lamezia Terme.<br />
Tale azione, a nostro avviso, arriva con estremo ritardo rispetto alle pubbliche denunce del Comitato Lametino Acqua Pubblica e del Coord. Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” che da oltre due anni cercano di convincere gli amministratori dei comuni calabresi che è possibile procedere legalmente contro la So.Ri.Cal S.p.A. perché le tariffe applicate sono illegittime ed hanno comportato aumenti per tutti i Comuni calabresi che, a tutto il 31 dicembre 2008, sono valutabili in oltre il 21%.<br />
Il colpo finale inferto lunedì 5 dicembre dalla Corte dei Conti alla So.Ri.Cal S.p.A. sta ha dimostrare quanto le nostre denunce fossero fondate.<br />
Crediamo quindi che da questo punto di vista il Comune di Lamezia Terme possa diventare il “comune pilota” a livello regionale per questa battaglia di giustizia sociale ed economica evitando così &#8211; come è successo in passato &#8211; che piccoli (ma forse anche grandi comuni) scendessero ad “accordi” con la So.Ri.Cal S.p.A. facendo svanire la battaglia che solo apparentemente è legale ma che invece riguarda, in definitiva, la tutela degli interessi di intere comunità e di un bene comune come, appunto, l’acqua.<span id="more-6825"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Vogliamo però cogliere l’occasione di questo dibattito apertosi in città e nel resto della Calabria per riproporre alcune questioni che nella, oramai storica, battaglia del Comitato Lametino, sono dirimenti.<br />
La vittoria referendaria dello scorso 12 e 13 giugno ha evidenziato in maniere inconfutabile il volere della maggioranza dei cittadini italiani su acqua, nucleare e sui beni comuni più in generale.</p>
<p style="text-align: justify;">L’abrogazione dell’art. 23bis mette nelle condizioni le pubbliche amministrazioni di poter operare una scelta, quella cioè della ripubblicizzazione dei servizi pubblici locali.<br />
Napoli è stata la prima città in assoluto a seguire questa via con la trasformazione della ARIN SpA in una azienda speciale di diritto pubblico denominata ABC Napoli, dimostrando che, la dove esiste una volontà politica, è possibile segnare una svolta democratica e di giustizia sociale pur nelle difficoltà quotidiane che la gestione della “cosa” pubblica comporta.<br />
A tal proposito vi invitiamo caldamente a leggere lo Statuto della ABC Napoli da poco approvato in consiglio comunale per rendersi conto di come non sia una cosa da “extraterrestri” fare quello che da tempo il Comitato Lametino ha proposto alla Vs Amministrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Vogliamo ricordarvi che sono passati 18 mesi (prot. n° 0039465 del 08/06/2010) da quando abbiamo formalizzato una richiesta di un consiglio comunale aperto per la discussione di una delibera di iniziativa popolare (sostenuta da oltre 700 firme di cittadini e cittadine di Lamezia) sul diritto all’acqua e sulla revisione dello statuto comunale per l’introduzione di un articolo riguardante la definizione del Servizio Idrico Integrato come servizio pubblico privo di rilevanza economica.<br />
Uno strumento, quello della delibera di iniziativa popolare, di partecipazione popolare e dal basso utilizzato, crediamo, per la prima volta da quando è nato il comune di Lamezia Terme e disatteso ed affossato per i soliti giochi di potere durante il consiglio comunale convocato in estremo ritardo e fatto poi fallire miseramente per mancanza del numero legale.<br />
Da quella lontana seduta del Consiglio Comunale si sono susseguite una serie di delibere di Giunta che ancora aspettano di essere discusse in consiglio comunale ma che politicamente sono lontane anni luce dal valore simbolico che avrebbe potuto avere (per entrambe le parti) l’approvazione della delibera di iniziativa popolare presentata dai cittadini lametini e sostenuta dal Comitato Lametino Acqua Pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante tutte le delusioni accumulate in questi anni, reputiamo però che i contenuti della Delibera di Giunta n° 471 del 03/08/2011 possano essere un primissimo e timido punto di partenza per poter aprire un confronto pubblico sul futuro della Lamezia Multiservizi SpA.</p>
<p style="text-align: justify;">Le posizioni del Comitato Lametino Acqua Pubblica sono chiare a riguardo:</p>
<p style="text-align: justify;">1) Convocazione di un consiglio comunale aperto per la discussione della delibera di iniziativa popolare;</p>
<p style="text-align: justify;">2) Conversione di tutta la Lamezia Multiservizi da SpA in una azienda speciale di diritto pubblico e, per quanto concerne il servizio idrico, gli indirizzi non possono che essere quelli contenuti nel testo della proposta di legge di iniziativa popolare concernente “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque e disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico” depositata cinque anni fa in Parlamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Su questi due punti, come da noi più volte proposto, siamo disponibili all’apertura di un tavolo tecnico tra il Comitato Lametino Acqua Pubblica, il Forum Italiano del Movimenti per l’Acqua ed il Comune di Lamezia Terme per definire e portare all’approvazione &#8211; in tempi brevi &#8211; le necessarie modifiche statutarie per la riconversione della Lamezia Multiservizi SpA in una azienda speciale di diritto pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">Rispettare il volere referendario è necessario e cambiare rotta si può. Napoli lo ha dimostrato e la Città di Lamezia Terme potrebbe diventare un laboratorio di virtuosismo civico e punto di riferimento per la gestione democratica e partecipativa dei beni comuni.</p>
<p style="text-align: justify;">Distinti Saluti</p>
<p style="text-align: right;">
<em>Comitato Lametino ACQUA PUBBLICA</em></p>
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		<title>Riduzione di acqua a Lamezia Terme</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 15:42:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p> Pochi giorni fa la So.Ri.Cal. S.p.A. ha comunicato di voler procedere alla riduzione dell’approvvigionamento idrico per il Comune di Lamezia Terme in quanto moroso nei confronti della stessa società; la somma complessiva dei crediti vantati da tutti i Comuni calabresi, secondo quanto riferito dalla Sorical-Veolia S.p.A., è di ben 185 milioni di euro ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 1px;" src="http://www.autistici.org/difendiamolacalabria/wp-content/uploads/2010/11/logo-coordinamento-acqua.jpg" alt="" width="176" height="150" /> Pochi giorni fa la So.Ri.Cal. S.p.A. ha comunicato di voler procedere alla riduzione dell’approvvigionamento idrico per il Comune di Lamezia Terme in quanto moroso nei confronti della stessa società; la somma complessiva dei crediti vantati da tutti i Comuni calabresi, secondo quanto riferito dalla Sorical-Veolia S.p.A., è di ben 185 milioni di euro ed interessa 45 Comuni della nostra Regione. E’ lecito chiedersi come mai gli “esuli francesi”, ormai di fatto proprietari del nostro Bene Comune Acqua, possano ridurre a piacimento l’erogazione idrica; la risposta, molto probabilmente, è in una Convenzione sottoscritta dal Comune di Lamezia Terme al fine di ridurre i debiti accumulati con la società. Probabilmente anche il Comune di Lamezia Terme ha sottoscritto un atto di rientro dal debito simile a quelli già stabiliti con i Comuni di Bisignano e di Cosenza; è il caso di riportare quanto previsto nell’articolo 2.3 della “Convenzione di utenza” tra la Sorical SpA ed il Comune di Bisignano tra i motivi di riduzione, sospensione o interruzione dell’erogazione idrica da parte della Sorical-Veolia SpA : “per morosità dell’Utente non sanata entro 15 giorni da apposita diffida, senza che l’Utente possa opporvisi, né ridurre, sospendere o interrompere il pagamento di quanto dovuto, o avanzare pretese, essendo ciò espressamente considerato nell’equilibrio contrattuale”. E a quanto si è appreso da fonti di informazione la causa della riduzione della fornitura idrica sarebbe proprio il mancato pagamento di una fattura, probabilmente stabilito nell’accordo di rientro. Eppure il Comune di Lamezia Terme è stato il primo ad essere informato dal Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” della illegittimità delle tariffe applicate ai Comuni Calabresi. <span id="more-6778"></span><br />
La questione di per sé è tutto sommato semplice. La normativa nazionale prevede che per situazioni come quella calabrese, dove non è ancora entrato in vigore il cosiddetto metodo “normalizzato”, la determinazione della tariffa idrica spetta al C.I.P.E.; ma soprattutto prevede che gli adeguamenti tariffari sono competenza esclusiva del legislatore statale. Tale esclusiva competenza è stata ribadita ultimamente dalla Corte Costituzionale con l’emanazione di 3 sentenze; tra l’altro la sezione di controllo della Corte dei Conti della Calabria, con propria determinazione, riprendendo la sentenza n.142 del 23 aprile 2010 della Corte Costituzionale ha ribadito che “la disciplina della tariffa del servizio idrico integrato è ascrivibile alla tutela dell’ambiente e alla tutela della concorrenza, materie di competenza legislativa esclusiva dello Stato, ed è precluso al legislatore regionale intervenire nel settore, con una disciplina difforme da quella statale”. Nell’interesse dei Cittadini attendiamo fiduciosi anche un pronunciamento della Corte dei Conti calabrese su una questione che riguarda TUTTI i Comuni della nostra Regione. Le tariffe applicate ai Comuni calabresi, in difformità da quanto previsto dalle Normative vigenti in materia, hanno determinato un maggior esborso valutabile in circa 30 milioni di euro fino al 31 dicembre 2008. Abbiamo appreso con piacere che adesso il Comune di Lamezia Terme ha adito le vie giudiziarie per il rimborso delle somme corrisposte in più alla Sorical-Veolia SpA e sarebbe adesso, quanto mai opportuno che si diano delle risposte chiare e precise sulle tariffe che, anno per anno, sono state applicate ai Comuni; che si spieghi da dove derivano questi adeguamenti tariffari e come sono stati applicati. Come Coordinamento Calabrese crediamo che il richiedere l’applicazione delle Leggi vigenti sia assolutamente legittimo ed imprescindibile. Pertanto invitiamo i Sindaci dei Comuni “morosi”, ma anche gli altri, a fare chiarezza, nell’esclusivo interesse delle proprie comunità, sulle tariffe applicate interessando anche le superiori Autorità competenti.</p>
<p><em>Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” </em></p>
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		<title>Report incontro Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqua e SEL</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 20:00:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>al</dc:creator>
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		<category><![CDATA[acqua pubblica]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<div><img class="alignleft" style="border: 1px solid black; margin: 1px;" src="http://www.acquabenecomune.org/raccoltafirme/images/stories/Logo_campagna_Mauro_Forte.jpg" alt="" width="233" height="250" />Venerdì  25 Novembre, una delegazione del Forum Italiano dei Movimenti per  l&#8217;acqua (composta da Mariangela Rosolen, Marco Bersani, Antonella  Mattei, Corrado Oddi, Enzo Vitalesta, Paolo Carsetti, Annamaria  Riccardi, Vittorio Lovera) ha incontrato Paolo Cento, Grazia Francescato  e Gennaro Migliore in rappresentanza di Sinistra Ecologia e Libertà.</div>
<div>L&#8217;incontro  è stato richiesto dal Forum a seguito delle criticità emerse in diversi  territori, per prese di posizioni di SEL sulla gestione del servizio  idrico e di altri servizi pubblici locali che non hanno rispettato il  percorso indicato dal Forum dei Movimenti l&#8217;Acqua volto alla  ripubblicizzazione dell&#8217;acqua e alla difesa dei beni comuni. A tale  incontro erano stati invitati a partecipare tutti i comitati  interessati.</div>
<div>In particolare è stato  sottolineato come tali prese di posizione, a partire da quelle di SEL  Torino, passando per quelle di Salerno, della Puglia e di Lamezia Terme,  rischino di compromettere il rapporto con il movimento per l&#8217;acqua,  poiché sembrano dettate più dal mantenimento del vincolo di giunta che  da quello con contenuto e principi della campagna per l’acqua.<span id="more-6747"></span></div>
<div>Su questa base è stato illustrato in dettaglio   quanto avvenuto a Torino nelle ultime settimane e le ambiguità della   proposta avanzata dal gruppo consiliare di SEL del capoluogo piemontese,   che ha visto un giudizio decisamente negativo da parte del movimento   per l&#8217;acqua. E&#8217; stato rilevato che al fine di riavviare un confronto a   livello torinese diviene preliminare un atto politico da parte di SEL in   merito alla necessità di ripubblicizzare SMAT.</div>
<div>Su   questo punto è stato risposto che SEL s&#8217;impegnerà a procedere verso un   atto politico che vada nella direzione della ripubblicizzazione di  SMAT.</div>
<div>Si è inoltre riproposta la necessità  di una  svolta in merito alla legge regionale pugliese chiedendo  espressamente  che SEL e il Presidente Vendola riaprano la comunicazione  diretta con il  movimento per l’acqua per affrontare i nodi irrisolti e  le ambiguità da  tempo denunciate.</div>
<div>Su questo punto SEL ha detto che coinvolgerà il proprio gruppo regionale pugliese.</div>
<div>Inoltre,   a livello nazionale è stato richiesto un chiarimento rispetto alla   posizione di SEL riguardo la campagna di obbedienza civile e la   ripubblicizzazione del SII a partire da quei contesti in cui sono   presenti società a totale capitale pubblico.</div>
<div>A   tal proposito Sinistra Ecologia e Libertà intende assumere il percorso   della trasformazione in enti di diritto pubblico come obiettivo   prioritario in quelle amministrazioni in cui sono presenti S.p.A. a   totale capitale pubblico oltre a sostenere con forza la campagna di   obbedienza civile.</div>
<div>Nella consapevolezza che   si rende necessario un incontro sul tema della gestione dei servizi   pubblici locali per gli amministratori di SEL al fine di rendere   efficace l&#8217;azione a livello territoriale, è stata avanzata, da parte dei   rappresentanti di SEL, la proposta di svolgerlo a gennaio ed è stato   richiesto l&#8217;intervento e il contributo del Forum dei Movimenti per   l&#8217;Acqua.</div>
<div>Da parte nostra è stato ribadito   come sia necessario, in sede di costruzione dei regolamenti attuativi,   superare le criticità emerse con le modifiche apportate al testo di   legge pugliese nel percorso di approvazione.</div>
<div>Su   questo punto è stato risposto che l&#8217;incontro di formazione suddetto  può  divenire strumento utile a superare lo stallo del confronto e a far   ripartire l&#8217;interlocuzione.</div>
<div>In ultimo è  stato  confermato dai rappresentanti di SEL che il Forum dei Movimenti  per  l&#8217;Acqua con tutte le sue articolazioni territoriali sarà  l&#8217;interlocutore  unico per quanto concerne le scelte da compiere in  merito alla gestione  del servizio idrico.</div>
<div></div>
<div><em>Segreteria Operativa Forum Italiano dei Movimenti per l&#8217;Acqua</em></div>
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