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	<title>Difendiamo La Calabria &#187; asca</title>
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		<title>Comunicato stampa: Depistaggio sulla Cunski</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 11:16:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>asca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p align="justify">Comunicato stampa del coordinatore del Movimento ambientalista del tirreno</p> <p align="justify">Francesco Cirillo, giornalista ed ambientalista militante, da almeno dieci anni ha scritto ed indagato sulla Jolly Rosso.</p> <p align="justify">&#8220;Sono molto preoccupato per le dichiarazioni alla stampa fatte sia dal ministro Prestigiacomo che dal sottosegretario Menia riguardo all&#8217;identità della nave dei veleni nei fondali di Cetraro. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">Comunicato stampa del coordinatore del Movimento ambientalista del tirreno</p>
<p align="justify"><a href="http://scirocco.blog.tiscali.it/" target="_blank">Francesco Cirillo</a>, giornalista ed ambientalista  militante, da almeno dieci anni ha scritto ed indagato sulla Jolly  Rosso.</p>
<div>
<p align="justify">&#8220;Sono molto preoccupato per le dichiarazioni  alla stampa fatte sia dal ministro <a href="http://parlamento.openpolis.it/parlamentare/662" target="_blank">Prestigiacomo </a>che dal sottosegretario <a href="http://parlamento.openpolis.it/parlamentare/cosa/id/557/" target="_blank">Menia</a> riguardo all&#8217;identità della nave dei veleni nei fondali di Cetraro. Ci troviamo  ad un inizio di depistaggio vero e proprio che bisogna subito respingere al  mittente. Quella nave non è nè la Cagliari nè la Federico C. in quanto censite  nelle mappe nautiche sia delle capitanerie di Porto che della marina Militare e  non sono nel luogo indicato dal pentito Fonti. Le due navi sono ben localizzate  e conosciut da tutti i pescatori della zona e del tirreno che ben le evitano  per non incepparvi le loro reti nello strascico. L&#8217;operazione di depistaggio  sulla Cunsky ricordano quelle della Jolly Rosso avvenute nel 1990 al momento  dello spiaggiamento, che a soli due mesi dal suo spiaggiamento venne subito  archiviata l&#8217;inchiesta aperta dalla procura di paola e dopo tre mesi ne venne  permesso anche lo smantellamento per farne scomparrie ogni prova. I tempi sono  identitci a quanto pare. Prima si dice che quella non è la Cunsky, poi si  sospendono le analisi e le ricerche e poi si stende un manto di silenzio su  tutto facendo ritornare tutto nella normalità. La grande manifestazione di  Amantea , ha avuto un solo grido, quello della ricerca della Verità sia sulla  Jolly Rosso che sulle navi affondate davanti Amantea, Maratea , Melito Porto  Salvo e gli altri luoghi oramai ben noti a tutti. Come ambientalisti chiediamo  che si facciano seguire le operazioni sulla Mare Oceano a tecnici esterni  nominati dalla regione e dalle associazioni ambientaliste per essere certi che  non si compiano manipolazioni di ogni genere che possano nascondere la verità e  si dia certezza su quanto avviene su quella nave. Lo diciamo ad alta voce. Noi  non ci fidiamo di quanto ci viene detto, in quanto sono in atto una serie di  operazioni di carattere strumentale e  politico da parte dei partiti di  centrodestra , che fin dall&#8217;inizio hanno cercato di coprire l&#8217;assenza del  governo in Calabria di fronte ad una catasrofe non solo di carattere ambientale  ma anche economica e che riguarda la salute di tanti cittadini colpiti  da decenni da tumori. Devono vergognarsi tutti coloro che dichiarano senza il  minimo dubbio che nel mare di Cetraro non c&#8217;è niente di velenoso e che la nave  ritrovata ed individuata sia frutto solo del catastrofismo ambientalista e anti  governativo. E&#8217; uno schiaffo ai tanti calabresi che hanno manifestato ad Amantea  il 24 ottobre scorso. Organizzeremo nei prossimi giorni una manifestazione nel  porto di Cetraro perchè a distanza di un mese non si spengano i riflettori sulla  vicenda delle navi dei veleni.</p>
<p><span style="font-family: Arial; font-size: x-small;"><em>Francesco Cirillo</em>, coordinatore del <a href="http://lnx.icomadv.com/laltrasinistra/" target="_blank">movimento  ambientalista del Tirreno</a></span></div>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2009%2F10%2F28%2Fcomunicato-stampa-depistaggio-cunski%2F&amp;title=Comunicato%20stampa%3A%20Depistaggio%20sulla%20Cunski" id="wpa2a_2"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Mercure: l&#8217;avvocatura dello Stato dice No!</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 18:22:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>La sera di venerdì 9 ottobre, nel corso dell&#8217;affollata manifestazione tenutasi a Castrovillari alla presenza di Luigi De Magistris, giunge una lieta notizia:  l&#8217;avvocato Bonafine comunica che l&#8217;avvocatura dello Stato dice di no alla Centrale del Mercure. Non è un passo definitivo, né vincolante, ma comunque importante poiché mette l&#8217;Ente Parco in condizione di revocare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2009/10/La-centrale-uccide-il-parco.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-449" title="La centrale uccide il parco" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2009/10/La-centrale-uccide-il-parco.jpg" alt="La centrale uccide il parco" width="425" height="240" /></a>La sera di venerdì 9 ottobre, nel corso dell&#8217;affollata manifestazione tenutasi a Castrovillari alla presenza di Luigi De Magistris, giunge una lieta notizia:  l&#8217;avvocato Bonafine comunica che l&#8217;avvocatura dello Stato dice di no alla Centrale del Mercure.<br />
Non è un passo definitivo, né vincolante, ma comunque importante poiché mette l&#8217;Ente Parco in condizione di revocare il suo parere.</p>
<p>Grande euforia al presidio permanente dei manifestanti.<br />
Prossimamente aggiornamenti e dettagli sulla vicenda.</p>
<p>Da segnalare infine che De Magistris in occasione della stessa manifestazione ha dato notizia di aver depositato un&#8217;<a href="http://www.acquabenecomuneverona.org/?p=167" target="_blank">interrogazione scritta</a>  alla Commissione Europea sull&#8217;inammissibilità della privatizzazione dell&#8217;acqua, di fatto permessa dal Governo con il DL del 9 settembre scorso.</p>
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="center"><strong>COMUNICATO STAMPA</strong></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il Forum delle Associazioni e Comitati contro la riapertura della Centrale ENEL della Valle del Mercure ha accolto con viva soddisfazione il pronunciamento dell’Avvocatura dello Stato di Potenza avverso il parere, favorevole all’ENEL, in un primo tempo espresso e quindi sospeso dall’Ente Parco del Pollino. La decisione dell’Avvocatura avalla, nella sostanza, le tesi del Forum medesimo, degli Amministratori locali e delle popolazioni della Valle così clamorosamente testimoniate nella manifestazione del 5 settembre scorso. Tocca ora all’Ente Parco, ancorché con grave ritardo, ritornare a svolgere le proprie istituzionali funzioni di tutela territoriale, del Parco e delle ZPS in esso comprese, deliberando finalmente e coerentemente al parere dell’Avvocatura, sollecitato proprio dallo stesso Ente, il definitivo diniego al predatorio e inaccettabile progetto dell’ENEL.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Il pronunciamento dell’Avvocatura di Stato è stato, tra l’altro, annunciato nell’affollatissimo Convegno di Castrovillari, sulla Centrale del Mercure, cui ha partecipato l’europarlamentare Luigi de Magistris, il quale ha ribadito la propria assoluta contrarietà ad un progetto che prevede addirittura una megacentrale in un Parco Nazionale. L’onorevole De Magistris ha preso impegno di supportare tecnicamente la vertenza anche in sede di Comunità Europea, direttamente interessata alla vicenda per il coinvolgimento di Zone di Protezione Speciale e altri siti di interesse comunitario.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Seppur con inaudita lentezza, dunque, – la vertenza del Mercure dura ormai da sette anni- le verità stanno venendo inesorabilmente a galla e a cambiare il corso degli eventi non basteranno certo le isteriche e minacciose “uscite” dell’ENEL, né i suoi riferimenti a vicende vecchie di venti anni e completamente superate dai fatti ma ancor più dalle leggi e dalla volontà popolare e delle istituzioni locali. E’ invece il Forum a riservarsi ogni azione, anche in sede amministrativa e penale, nei confronti di Enti e persone che, forse non sempre in buona fede, hanno tenuto comportamenti e prodotto atti contrari alla verità, ai diritti e ai legittimi interessi delle popolazioni calabresi e lucane.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm; text-align: left;">Castrovillari 11 ottobre 2009</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;" align="right">Il Forum delle Associazioni e Comitati contro la riapertura della Centrale Enel della Valle del Mercure</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2009%2F10%2F11%2Fmercure-avvocatura-stato-no%2F&amp;title=Mercure%3A%20l%26%238217%3Bavvocatura%20dello%20Stato%20dice%20No%21" id="wpa2a_4"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Sospensione del parere favorevole da parte dell’Ente Parco del Pollino sulla centrale Enel della valle del Mercure</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 10:48:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>asca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Riunione del direttivo dell’Ente Parco del Pollino, presente il presidente Pappaterra, l’11 agosto 2009. Sin dalle prime ore del mattino, centinaia di persone si sono avvicendate: cittadini dei Comuni di Rotonda e Viggianello, con i Sindaci Pandolfi e Fiore, Laino, Castrovillari; Associazioni ambientaliste e Amministratori hanno effettuato un democratico presidio fino a notte fonda davanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riunione del direttivo dell’Ente Parco del Pollino, presente il presidente Pappaterra, l’11 agosto 2009. Sin dalle prime ore del mattino, centinaia di persone si sono avvicendate: cittadini dei Comuni di Rotonda e Viggianello, con i Sindaci Pandolfi e Fiore, Laino, Castrovillari; Associazioni ambientaliste e Amministratori hanno effettuato un democratico presidio fino a notte fonda davanti alla sede dell’Ente istituzionalmente demandato a proteggere il parco e le popolazioni che lo abitano e che aveva invece dato parere favorevole al progetto ENEL per la Centrale del Mercure.</p>
<p>Sono ormai sette anni che lottiamo, assieme alle popolazioni locali, per difendere l’ambiente del Parco Nazionale del Pollino (tra Calabria e Basilicata) dall’aggressione affaristica dell’Enel che vorrebbe riaccendere una centrale elettrica, chiusa ormai da dodici anni, prevedendo di bruciarvi almeno 400.000 tonnellate l’anno di legname reperito su tutto il territorio della Comunità Europea (!). Un progetto disastroso non solo per l’ambiente ma anche per lo sviluppo economico del territorio e potenzialmente pericoloso anche per la salute degli abitanti dell’area. Crediamo inoltre che il progetto sia contrario a leggi nazionali e comunitarie.</p>
<p>Le istanze e le ragioni delle popolazioni e delle Associazioni ambientaliste hanno ieri prevalso. Infatti, a tarda sera, il Presidente Pappaterra comunicava la sospensione del parere favorevole rilasciato in sede di Conferenza dei Servizi e assumeva l’impegno dell’apertura di un “tavolo forte” con le Istituzioni: Provincie e Prefetture di Potenza e Cosenza, Regioni Calabria e Basilicata, Ministero dell’Ambiente, Ente Parco, per rivedere l’intero progetto, anche alla luce dell’ennesima denuncia di gravissime irregolarità e illegalità che caratterizzerebbero il progetto e che sono state oggetto di durissimi interventi dei rappresentanti delle popolazioni.</p>
<p>La lunga giornata ha visto dunque una protesta forte, determinata, civile, nonostante alcune deprecabili intemperanze di qualche tutore dell’ordine, democratica, coronata da una importante vittoria, che non è comunque definitiva e che non deve in alcun modo indurre ad abbassare il livello di guardia, ma anzi spingere ad azioni sempre più incisive ed incalzanti.</p>
<p>La vittoria, ancorchè non conclusiva, che come Beni Comuni Cosenza salutiamo, è stata possibile grazie al sostegno di tutti coloro che hanno messo nella vertenza forza ed entusiasmo, continuando a combattere una battaglia impari, ma che siamo certi comunque di vincere, anche grazie all’azione dissuasiva che la pressione della pubblica opinione eserciterà su Enel. Al suo disastroso progetto continueremo ad opporci in ogni sede e luogo possibile, dalla strada ai tribunali di ogni ordine e grado.</p>
<p style="text-align: right;">Cosenza, 12/08/09</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2009%2F08%2F12%2Fsospensione-parere-favorevole-ente-parco-pollino-centrale-enel-mercure%2F&amp;title=Sospensione%20del%20parere%20favorevole%20da%20parte%20dell%E2%80%99Ente%20Parco%20del%20Pollino%20sulla%20centrale%20Enel%20della%20valle%20del%20Mercure" id="wpa2a_6"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Qualche domanda alla Regione</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 10:51:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: justify;"></p> <p style="text-align: justify;">Ogni volta che parla della Sorical, l&#8217;assessore Incarnato tiene a sottolineare che questa società è un&#8217;eredità della Giunta precedente, ma che oggi è importante confrontarsi con essa per far fronte ai problemi dell&#8217;approvvigionamento idrico in Calabria. Certamente è intenzione di Incarnato far sì che questo confronto sia trasparente e conduca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright size-medium wp-image-203" title="Articolo22.02.2009" src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/uploads/2009/02/Articolo22.02.2009-300x284.GIF" alt="Articolo22.02.2009" width="300" height="284" /></p>
<p style="text-align: justify;">Ogni volta che parla della Sorical, l&#8217;assessore Incarnato tiene a sottolineare che questa società è un&#8217;eredità della Giunta precedente, ma che oggi è importante confrontarsi con essa per far fronte ai problemi dell&#8217;approvvigionamento idrico in Calabria. Certamente è intenzione di Incarnato far sì che questo confronto sia trasparente e conduca a risultati ben definiti.<br />
Apprendiamo dalla stampa che il piano quinquennale di investimenti 2004-2009 è quasi completato e già ci si proietta al futuro, con la proposta di un unico Ato regionale. Dunque, in un&#8217;ottica di chiarezza, non sarebbe opportuno riferire ai cittadini calabresi cosa è stato fatto in questo quinquennio? E con quali soldi?</p>
<p style="text-align: justify;">La Sorical appartiene per il 53,5% alla Regione e per il 46.5% alla Veolia, la multinazionale francese che ha impiantato in Calabria un ricco business sulle questioni ambientali (guarda caso gestisce anche l&#8217;inceneritore di Gioia Tauro).</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre ad ascoltare le lamentazioni circa i ritardi nei pagamenti da parte dei Comuni, ed oltre a leggere di svariati milioni di denari pubblici stanziati in questi anni, è lecito conoscere l&#8217;entità degli investimenti privati?</p>
<p style="text-align: justify;">Pochini, a quanto pare da qualche dichiarazione dello stesso Incarnato.</p>
<p style="text-align: justify;">E per il futuro, cosa si prevede? Che ne sarà ad esempio dell&#8217;Abatemarco, questione ancora irrisolta dopo il primo quinquennio, il cui tracciato dalle parti di Malvito percorre svariati chilometri in terreni irrimediabilmente in frana? Chi metterà i soldi?</p>
<p style="text-align: justify;">Ed infine, per la questione dell&#8217;Ato unico, come superare l&#8217;attuale frammentazione? Non si prospetterà un nuovo regalo al privato di turno (magari sempre lo stesso)?</p>
<p style="text-align: justify;">In questo caso l&#8217;assessore Incarnato non solo non terrebbe conto delle oltre 15000 firme raccolte solo un anno fa per avere l&#8217;acqua pubblica in Calabria, ma non potrebbe nemmeno più parlare di eredità di Giunte precedenti&#8230;</p>
<p style="text-align: right;">Cosenza, 23 febbraio 2009</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2009%2F02%2F23%2Fqualche-domanda-alla-regione%2F&amp;title=Qualche%20domanda%20alla%20Regione" id="wpa2a_8"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Inceneritore a Cosenza? consiglio comunale, atto III &#8211; Comunicato stampa ComitatoBeniComuni</title>
		<link>http://www.difendiamolacalabria.org/2009/01/23/inceneritore-cosenza-3/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 21:59:37 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Sentiamo la necessità di informare la maggioranza consiliare del Comune di Cosenza e il vicesindaco Ambrogio, che quella che è stata definita la &#60;&#60;protesta disgustosa di un manipolo di provocatori&#62;&#62; altro non era che l&#8217;espressione della volontà di partecipazione di un nutrito e colorato gruppo di cittadini e rappresentanti di sindacati, comitati e associazioni rispetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sentiamo la necessità di informare la maggioranza consiliare del Comune di Cosenza e il vicesindaco Ambrogio, che quella che è stata definita la &lt;&lt;protesta disgustosa di un manipolo di provocatori&gt;&gt; altro non era che l&#8217;espressione della volontà di partecipazione di un nutrito e colorato gruppo di cittadini e rappresentanti di sindacati, comitati e associazioni rispetto ad una scelta fondalmentale per il futuro dell&#8217;area urbana.<br />
Una amministrazione che si definisce “cristallina”, dovrebbe spiegare alla cittadinanza come sia stato possibile aver perso un finanziamento regionale di 524.000 euro per la raccolta differenziata porta a porta, rimasto inutilizzato per due anni; inoltre, dovrebbe spiegare perchè – a partire dal presidente regionale Loiero, passando per il sindaco di Castrolibero, fino ad arrivare al consigliere Ciacco – l&#8217;area urbana è considerata idonea per la realizzazione di megadiscariche e di un pericoloso ed inutile inceneritore.<br />
Poiché anche noi, come Ambrogio, siamo per la “fermezza democratica e la serietà istituzionale”, chiediamo fermamente e seriamente che sulla questione dei rifiuti solidi urbani l&#8217;amministrazione comunale decida di svolgere un consiglio comunale aperto ai cittadini.</p>
<p><em><a href="www.lipurende.it/" target="_blank">LIPU – Rende</a>, Associazione “NO alle discariche” – Rende, Comitato RO.MO.RE. – Rende, <a href="http://www.difendiamolacalabria.org/2009/01/23/inceneritore-cosenza-3" target="_blank">Comitato Beni Comuni – Cosenza</a>, <a href="http://www.prontoimprese.it/calabria/cosenza/cosenza/associazioni-sindacali-e-di-categoria|461153.html" target="_blank">CIB &#8211; UNICOBAS – Cosenza</a>, Forum Ambientalista Calabria, <a href="http://www.isfcosenza.it" target="_blank">Ingegneria Senza Frontiere – Cosenza</a>, <a href="http://www.cgilcosenza.it/" target="_blank">CGIL – Camera del Lavoro Cosenza</a>, <a href="http://www.ciroma.org" target="_blank">Radio Ciroma</a>, <a href="http://www.myspace.com/rebelfans">Rebel Fans Cosenza</a>, <a href="http://www.inventati.org/rialzo/" target="_blank">CPOA Rialzo</a>, Onda Calabra, <a href="http://www.yairaiha.org" target="_blank">Yairahia</a>.</em></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2009%2F01%2F23%2Finceneritore-cosenza-3%2F&amp;title=Inceneritore%20a%20Cosenza%3F%20consiglio%20comunale%2C%20atto%20III%20%26%238211%3B%20Comunicato%20stampa%20ComitatoBeniComuni" id="wpa2a_10"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Inceneritore a Cosenza? consiglio comunale, atto II</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 21:57:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Ma che Ciacco dici??! No Inceneritore, sì raccolta differenziata!</p> <p>Cronaca del 22-23/01/2009 &#8211; Aula adunanza consiglio comunale.</p> <p>Ore 20.00 &#8211; Dopo un&#8217;estenuante maratona sui &#8220;gruppi e monogruppi&#8221;, distribuzione di materiali informativi [comunicato - volantino - 10 ragioni] le persone presenti all&#8217;interno dell&#8217;aula si autodeterminano (oltre 50). Viene interrotto il consiglio per una decina di minuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ma che Ciacco dici??! No Inceneritore, sì raccolta differenziata!</strong></p>
<p>Cronaca del 22-23/01/2009 &#8211; Aula adunanza consiglio comunale.</p>
<p>Ore 20.00 &#8211; Dopo un&#8217;estenuante maratona sui &#8220;gruppi e monogruppi&#8221;, distribuzione di materiali informativi [<a title="Comunicato Stampa " href="http://www.difendiamolacalabria.org/documenti/consiglio_20gennaio.pdf" target="_blank">comunicato</a> - <a title="Volantino Inceneritore nell'area Urbana: no!" href="http://www.difendiamolacalabria.org/documenti/flyer.pdf" target="_blank">volantino</a> - <a title="10 ragioni contro l'inceneritore, 10 ragioni per ridurre, riciclare, riusare" href="http://www.difendiamolacalabria.org/documenti/10%20ragioni.pdf" target="_blank">10 ragioni</a>] le persone presenti all&#8217;interno dell&#8217;aula si autodeterminano (oltre 50). Viene interrotto il consiglio per una decina di minuti a colpi di &#8220;Noi non vogliamo i tumori&#8221; &#8220;Vergogna, vergogna&#8221; esposto uno striscione &#8220;Ma che Ciacco dici??! No Inceneritore, sì raccolta differenziata&#8221;. Infine un messaggio è stato scandito, rivolto all&#8217;intero consiglio comunale, a Ciacco in particolare, oltre che al sindaco: ritorneremo!</p>
<p><strong>comunicato del comune<br />
rassegna stampa:<br />
<a title="Quotidiano della Calabria - Cosenza, Consiglio con Protesta" href="http://www.difendiamolacalabria.org/rassegna_stampa/20090123-qc-cs_1.pdf" target="_blank">Il Quotidiano di Calabria 23/01/09 pag 17</a><br />
<a title="Il Quotidiano della Calabria - Irruzione in Consiglio; protestano gli ambientalisti contro l'ipotesi inceneritore" href="http://www.difendiamolacalabria.org/rassegna_stampa/20090123-qc-cs_2.pdf" target="_blank">Il Quotidiano di Calabria 23/01/09 pag.20</a></strong><br />
<strong><a title="CalabriaOra - Ma che Ciacco...!" href="http://www.difendiamolacalabria.org/rassegna_stampa/20090123-co-cs.pdf" target="_blank">CalabriaOra 23/01/09 pag.20</a></strong></p>
<p>Si ritorna il giorno successivo e il punto non viene discusso, il presidente comunica che i punti all&#8217;ordine del giorno verranno trattati alla successiva assemblea, di seguito a quelli già definiti. Nel frattempo si decide di rispondere con un <a title="Comunicato Stampa ComitatoBeniComuniCosenza sulla possibilità di un inceneritore a Cosenza" href="http://www.difendiamolacalabria.org/2009/01/23/inceneritore-cosenza-3" target="_blank">comunicato stampa</a>, non pubblicato da alcun giornale.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" style="border: 0pt none; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" title="ma che Ciacco dici?" src="http://www.difendiamolacalabria.org/IMG_2711.JPG" alt="" width="500" height="333" /></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" style="border: 0pt none; margin-top: 0px; margin-bottom: 0px;" title="ma che Ciacco dici?" src="http://www.difendiamolacalabria.org/IMG_2723.JPG" alt="" width="500" height="333" /></p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2009%2F01%2F23%2Finceneritore-cosenza-2%2F&amp;title=Inceneritore%20a%20Cosenza%3F%20consiglio%20comunale%2C%20atto%20II" id="wpa2a_12"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>i conti senza oste</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 19:34:02 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sindaci, presidenti, commissari governativi e quanti altri pensano di poter imporre le loro sciagurate decisioni sul territorio e sulle comunità che nel territorio ci vivono e ci lavorano, anziché ascoltare le sirene delle bande di affari che girano attorno alla “monnezza” forse farebbero meglio a dare ascolto alle proposte di tutte quelle Associazioni e Comitati, che da anni si occupano del problema rifiuti e, più complessivamente, della tutela di ambiente, salute e diritti delle popolazioni calabresi.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse farebbero bene ad andare nelle comunità interessate per confrontarsi in maniera diretta con i cittadini: sicuramente avrebbero modo di intendere che andare a braccetto con le bande d’affari non si rivelerà per loro per niente indolore. Troveranno questa forza? Nella prossima campagna elettorale (europea, provinciale, comunale) saliranno sui palchi per dire cosa? Che gli inceneritori e le discariche risolvono il problema rifiuti e non fanno male all’ambiente e neppure alla salute pubblica?</p>
<p style="text-align: justify;">Quelli di centrodestra sono già pronti a farlo: molti rifiuti stazionano già per le strade di città e paesi, tanti altri nelle periferie, serve solo uno scricchiolio di dita per far scattare l’emergenza, insomma dalla Campania alla Calabria il passo è breve. Ma quelli di centrosinistra che faranno? E sì che faranno? E tra questi soprattutto l’uscente presidente PD della Provincia cosentina, Oliverio, che a tutt’oggi non si è ancora espresso in merito. Farà a gara con il molto probabile suo avversario del PDL, Gentile, sul numero delle discariche e degli inceneritori che intendono realizzare? Continuerà a stare zitto? Farà un pasticcio tra emergenza rifiuti, discariche inceneritori, tutela dell’ambiente e della salute pubblica? Cercherà di mostrarsi contemporaneamente come paladino degli inceneritori, delle discariche e delle ragioni degli ambientalisti, come sono soliti fare quelli di centrosinistra sperando di non far cogliere ai cittadini elettori che in fondo in fondo sono proprio identici a quelli del centrodestra? Mah…, come si suol dire, sono fatti loro. Una cosa è comunque certa: hanno fatto tutti i conti senza l’oste.</p>
<p style="text-align: justify;">Le comunità minacciate da installazioni di nuove discariche e nuovi inceneritori non staranno certamente a guardare. Così come non staranno a guardare le associazioni e i comitati che da anni si occupano del problema rifiuti e, più complessivamente, della tutela di ambiente, salute e diritti delle popolazioni calabresi che in seguito alla loro ultima riunione, tenuta nel gennaio c. a. a Spezzano Albanese, hanno emanato un comunicato pubblico(1), ripreso dalla stampa provinciale, con cui ribadiscono il loro ennesimo NO ad ogni ipotesi di incenerimento dei RSU ed il loro chiaro, concreto e soprattutto coerente SI alla Raccolta Differenziata. Momenti di controinformazione, di confronto, sit-in, convegni pubblici, saranno organizzati nei territori interessati. Ogni associazione si mobiliterà nella propria comunità e tutte insieme nel territorio del cosentino per impedire che sciagurate scelte volute dal potere politico ed amministrativo vengano calate dall’alto sulla testa di noi tutti. La FMB &#8211; Federazione Municipale di base di Spezzano Albanese promuoverà un’ampia campagna di controinformazione nell’ambito delle comunità del comprensorio e soprattutto in località Fedula e nel comune di San Lorenzo Del Vallo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nostro territorio necessita di interventi economici e politici autogestionari e di democrazia diretta, in cui coloro che ci vivono e ci lavorano siano direttamente coinvolti, nei settori dei servizi utili socialmente, del lavoro, della tutela e sviluppo delle risorse ambientali, turistiche, agricole e non certamente di discariche e inceneritori che non elimineranno mai l’emergenza rifiuti, dato che per poter continuare ad esistere hanno sempre bisogno di maggiori ammassi di rifiuti e dunque di altrettante discariche ed inceneritori che continueranno ad avvelenare l’uomo e l’ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto non ci resta altro che dire un grande No all’incenerimento dei rifiuti ed un altrettanto grande Si alla raccolta differenziata! E questa sarà senza dubbio la convinzione che ci guiderà nel percorso di lotta e di resistenza che tracceremo insieme alle comunità del Cosentino.</p>
<p style="text-align: justify;">Sindaci, presidenti, commissari governativi farebbero pertanto bene a tenerne conto.</p>
<p style="text-align: right;"><em>FMB – Federazione Municipale di Base di Spezzano Albanese</em></p>
<p style="text-align: justify;">(1) Associazioni e comitati firmatari del comunicato:<br />
LIPU- Rende, Associazione Ambientalista “il riccio” – Castrovillari, Pensieri Liberi Pollino – Lungro, Medici per l’Ambiente – ISDE Italia – Cosenza, Comitato contro le discariche Bucita – Rossano C., SIN-COBAS Rossano, F.M.B.- Spezzano Albanese, Associazione per il WWF – Rossano, Associazione “NO alle discariche” – Rende, Comitato RO.MO.RE. – Rende, Comitato Beni Comuni – Cosenza, CIB – UNICOBAS – Cosenza, Forum Ambientalista – Calabria, Comitato “NO all’inceneritore e termovalorizzatore” &#8211; S. Lorenzo del Vallo, Ingegneria Senza Frontiere – Cosenza, Movimento Ambientalista del Tirreno Cosentino, Rischiozero – Scalea.</p>
<p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.difendiamolacalabria.org%2F2009%2F01%2F22%2Fi-conti-senza-oste%2F&amp;title=i%20conti%20senza%20oste" id="wpa2a_14"><img src="http://www.difendiamolacalabria.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Il sindaco di San Lorenzo del Vallo apre il suo show</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 19:25:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le bande di affari si scatenano, il presidente della Regione Calabria Loiero interviene in Parlamento <p style="text-align: justify;">Da qualche anno a questa parte, il sindaco di San Lorenzo Del Vallo, a più riprese si era detto favorevole ad ospitare in località Fedula la costruzione di un inceneritore, per poi segnare la ritirata; in piena “emergenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Le bande di affari si scatenano, il presidente della Regione Calabria Loiero interviene in Parlamento</h3>
<p style="text-align: justify;">Da qualche anno a questa parte, il sindaco di San Lorenzo Del Vallo, a più riprese si era detto favorevole ad ospitare in località Fedula la costruzione di un inceneritore, per poi segnare la ritirata; in piena “emergenza rifiuti Campania”, valutando il momento come altamente propizio, si risveglia dal letargo in cui era caduto ed inizia il suo show: scrive all’allora presidente Prodi dicendosi di nuovo pronto ad ospitare la costruzione dell’inceneritore, pubblica con i soldi del comune la sua lettera su fogli nazionali, partecipa a trasmissioni televisive territoriali, rilascia dichiarazioni, attacca i comitati civici ed ambientalisti che si oppongono all’incenerimento, e via discorrendo. Non un comizio pubblico, non un’assemblea sono stati dal sindaco convocati per comunicare la sua decisione alla comunità di San Lorenzo del Vallo ed alle comunità del comprensorio.</p>
<p style="text-align: justify;">A Spezzano Albanese, comunità limitrofa di San Lorenzo del Vallo il 1° luglio 2008, c’è stato un importante e partecipato momento di pubblico confronto territoriale, organizzato da comitati ed associazioni calabresi, che ha sancito un netto no agli inceneritori ed un forte si alla raccolta differenziata: naturalmente il sindaco di San Lorenzo del Vallo non solo lo ha disertato ma si è poi divertito a sminuirne la portata seminando falsità e calunnie con dichiarazioni rilasciate a quotidiani provinciali.</p>
<p style="text-align: justify;">In quegli stessi giorni appare sempre sulla stampa provinciale, una presa di posizione del presidente del Distretto Agroalimentare di qualità della Sibaritide, Caligiuri: &#8220;In Campania… non hanno più venduto un litro di latte né un chilo di mozzarella da quando è in atto questa situazione… E allora oggi voglio dire a tutto il mondo politico, a tutte le istituzioni (a partire da Regione e Provincia) e a chi ci ascolta che bisogna dire basta ai no&#8230; dobbiamo realizzare impianti che siano a norma&#8230; confermo di aver dato il mio assenso, come imprenditore prima e come presidente del Daq dopo, a dar man forte al sindaco Marranghello perché vada avanti con questa sua idea. E quando tutto manca &#8211; avverte, parlando di lotta di civiltà &#8211; lo realizzerò io stesso sui miei terreni, a fianco dei pescheti. Se il termovalorizzatore non sarà realizzato a San Lorenzo del Vallo, allora sarà realizzato nella mia azienda: dimostreremo così cosa vuole dire l&#8217;imprenditoria&#8221;. Non c’è che dire.. praticamente il presidente del Distretto Agroalimentare di qualità della Sibaritide, in barba alle chiacchiere degli ambientalisti e della scienza, ci garantisce che le pesche alla diossina allungano la vita. Oppure, sempre Caligiuri, sta pensando che forse, oggi come oggi è più redditizio fare l’imprenditore della “monnezza” anziché l’imprenditore agricolo? Il sindaco Marranghello, comunque, per il momento è felice: dopo il grande e vistoso NO all’incenerimento dei rifiuti incassato dal convegno ambientalista di Spezzano Albanese, ha finalmente incassato un grande Si da una importante istituzione: la Daq.</p>
<p style="text-align: justify;">Strada facendo però il vento in poppa comincia a cambiare: altri politici ed altri impresari, a loro volta si risvegliano. Si vociferano altri siti, geograficamente più ambiti, disponibili ad ospitare l’inceneritore della Calabria nord. La saggezza popolare commenta: si è aperta la guerra fra bande!</p>
<p style="text-align: justify;">Il sindaco di San Lorenzo del Vallo, però non si perde d’animo e, senza retrocedere, indirettamente rilancia: non rinunciamo all’inceneritore, ma siamo pronti ad ospitare un dissociatore molecolare. E difatti dalla sera alla mattina la comunità di San Lorenzo del Vallo si ritrova con una delibera consiliare che approva la costituzione di una società mista (Ente comunale e privato) che dovrebbe andare a gestire la costruzione e l’attività di un dissociatore molecolare, che poi altro non è se non che un inceneritore con un nome più scientifico. La notizia suscita a livello popolare un lapidario commento: perso un affare si può sempre sopperire con un altro.</p>
<p style="text-align: justify;">A metà gennaio corrente anno, siamo inoltre venuti a conoscenza, tramite la stampa provinciale, che il Presidente della regione Calabria Loiero, in audizione parlamentare sul problema dello smaltimento dei rifiuti, ha tracciato una linea di intervento in materia di discariche e inceneritori dichiarando che in Calabria entro otto mesi apriranno dieci discariche ed ha segnalato fra l’altro “per la locazione dell’inceneritore la disponibilità del sindaco di San Lorenzo del Vallo”, nonché una dichiarazione ventilata dell’amministrazione comunale di Cosenza sulla “possibilità di individuare un sito adeguato e sinergico ad altre strutture di raccolta per raggiungere l’autosufficienza del territorio nello smaltimento dei rifiuti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi doveva capire ha capito, ed infatti, trascorso qualche giorno dalle dichiarazioni del presidente Loiero il sindaco di Cosenza convoca per il giorno 23 gennaio un consiglio comunale in cui al quarto punto all’ordine del giorno è prevista la discussione su «Un termovalorizzatore per il Comune di Cosenza e l’area urbana». Non c’è che dire, lor signori sono tutti in azione. Stanno solo cercando un buon accordo e poi via… ecco a voi l’inceneritore della Calabria nord. Ma sono proprio sicuri che filerà loro tutto liscio?</p>
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		<title>Si alla differenziata! No agli inceneritori e alle discariche!</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2009 18:58:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[No agli inceneritori e alle discariche! Sì alla raccolta differenziata e al riciclo! Emergenze rifiuti programmate a tavolino, discariche, inceneritori: solo storie di affari, tangenti, mazzette e devastazione ambientale. Dopo la Campania sarà il turno della Calabria? <p style="text-align: justify;">Dopo la Campania sarà il turno della Calabria? Sembra proprio di si! In provincia di Cosenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">No agli inceneritori e alle discariche!</h3>
<h3 style="text-align: justify;">Sì alla raccolta differenziata e al riciclo!</h3>
<h4 style="text-align: justify;">Emergenze rifiuti programmate a tavolino, discariche, inceneritori: solo storie di affari, tangenti, mazzette e devastazione ambientale.</h4>
<h4 style="text-align: justify;">Dopo la Campania sarà il turno della Calabria?</h4>
<p style="text-align: justify;">Dopo la Campania sarà il turno della Calabria? Sembra proprio di si! In provincia di Cosenza montagne di rifiuti appaiono ormai ovunque. Come mai? Semplice: bisogna convincere i cittadini che la Calabria Nord ha bisogno di discariche e inceneritori che vengano costruiti quanto prima, se si vuole evitare che la situazione precipiti come è accaduto a suo tempo in Campania.<br />
I comitati civici e le associazioni ambientaliste e territoriali calabresi da sempre combattono l’incenerimento dei rifiuti e le discariche spiegandone i motivi e avanzando proposte alternative in merito:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li> l’incenerimento dei rifiuti non risolve il problema, fa aumentare le discariche di raccolta e delle ceneri e con la caduta libera delle polveri sottili crea danni seri e irreversibili alla salute pubblica e all’ambiente facendo aumentare malattie e tumori;</li>
<li> nessun finanziamento pubblico deve essere più elargito alla costruzione di inceneritori e discariche ma alla realizzazione di una raccolta differenziata generalizzata, unico metodo atto a risolvere radicalmente la questione rifiuti.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Ma a questa denuncia ed a questa proposta le istituzioni politiche ed economiche come rispondono? Criminalizzano la denuncia e ridicolizzano la proposta!</p>
<p style="text-align: justify;">Chiunque si opponga alla costruzione di inceneritori e discariche è un criminale, è un pericolo pubblico, e come tale va fermato, denunciato, arrestato, perché impedisce la risoluzione dell’emergenza rifiuti. Infatti, non è forse questo ciò che l’autorità istituzionale fa ovunque ci sono migliaia e migliaia di cittadini che contestano la costruzione di inceneritori e discariche, giungendo persino al dividi et impera, dei buoni e dei cattivi con l’obbiettivo di imporre poi le sue scelte?</p>
<p style="text-align: justify;">È pura utopia, dicono lor signori, pensare di poter giungere con una raccolta differenziata generalizzata a risolvere l’emergenza rifiuti. Ma noi ci chiediamo: il lasciare alla “buona volontà” di qualche sindaco la messa in atto della raccolta differenziata senza nessuna politica generalizzata di riferimento e continuare invece a finanziare inceneritori e discariche non significa forse che a coniugare la raccolta differenziata con l’utopia sono proprio le decisioni politiche prese a livello di stato centrale?</p>
<p style="text-align: justify;">Comunque, è anche vero che politici ed imprese se non reagissero cosi alle denunce ed alle proposte dei Comitati civici ed associazioni ambientaliste e territoriali in materia di rifiuti, vuol dire che farebbero male il loro mestiere, che non è certamente quello di salvaguardare la salute pubblica e l’ambiente, bensì quello di riempire il loro portafogli. Inceneritori e discariche per politici ed imprenditori sono un vero affare, un tesoro di denaro pubblico da saccheggiare. Discariche ed inceneritori sono solo storie di mazzette e tangenti per politici ed impresari, e storie di tumori e veleni per l’uomo e l’ambiente tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Poco importa se danneggiamo salute pubblica ed ambiente, tanto la morte arriverà in ogni caso, e se nel frattempo ci riempiamo di soldi vivremo sicuramente meglio quel che ci resta da vivere: evidentemente è così che ragionano coloro che hanno la pretesa di rappresentarci, coloro che affermano di lavorare per il nostro bene, per il bene comune, coloro che decidono sulle nostre teste.</p>
<p style="text-align: justify;">A dire il vero, ogni tanto succede che qualche amministratore locale che vuole stare in pace con la propria coscienza trovi la forza di dire sinceramente no all’incenerimento e si schieri conseguentemente con le contestazioni popolari e le proposte alternative; ci sono però altri che si fanno belli davanti alla protesta per poi spartirsi la torta in camera caritatis una volta “imposti dall’alto” inceneritori e discariche; ed infine ci sono quelli che dinanzi all’odor dei soldi, strafregandosene della salute pubblica, dell’ambiente, delle proteste cittadine, perdono i lumi della ragione e si dicono pronti ad ospitare nel loro territorio discariche, inceneritori, gassificatori, etc.</p>
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<pre>No agli inceneritori e alle discariche!

Sì alla raccolta differenziata e al riciclo!

Emergenze rifiuti programmate a tavolino, discariche, inceneritori: solo storie di affari, tangenti, mazzette e devastazione ambientale

Dopo la Campania sarà il turno della Calabria?

Dopo la Campania sarà il turno della Calabria? Sembra proprio di si! In provincia di Cosenza montagne di rifiuti appaiono ormai ovunque. Come mai? Semplice: bisogna convincere i cittadini che la Calabria Nord ha bisogno di discariche e inceneritori che vengano costruiti quanto prima, se si vuole evitare che la situazione precipiti come è accaduto a suo tempo in Campania.

I comitati civici e le associazioni ambientaliste e territoriali calabresi da sempre combattono l’incenerimento dei rifiuti e le discariche spiegandone i motivi e avanzando proposte alternative in merito:
- l’incenerimento dei rifiuti non risolve il problema, fa aumentare le discariche di raccolta e delle ceneri e con la caduta libera delle polveri sottili crea danni seri e irreversibili alla salute pubblica e all’ambiente facendo aumentare malattie e tumori;
- nessun finanziamento pubblico deve essere più elargito alla costruzione di inceneritori e discariche ma alla realizzazione di una raccolta differenziata generalizzata, unico metodo atto a risolvere radicalmente la questione rifiuti.

Ma a questa denuncia ed a questa proposta le istituzioni politiche ed economiche come rispondono? Criminalizzano la denuncia e ridicolizzano la proposta!

Chiunque si opponga alla costruzione di inceneritori e discariche è un criminale, è un pericolo pubblico, e come tale va fermato, denunciato, arrestato, perché impedisce la risoluzione dell’emergenza rifiuti. Infatti, non è forse questo ciò che l’autorità istituzionale fa ovunque ci sono migliaia e migliaia di cittadini che contestano la costruzione di inceneritori e discariche, giungendo persino al dividi et impera, dei buoni e dei cattivi con l’obbiettivo di imporre poi le sue scelte?

È pura utopia, dicono lor signori, pensare di poter giungere con una raccolta differenziata generalizzata a risolvere l’emergenza rifiuti. Ma noi ci chiediamo: il lasciare alla “buona volontà” di qualche sindaco la messa in atto della raccolta differenziata senza nessuna politica generalizzata di riferimento e continuare invece a finanziare inceneritori e discariche non significa forse che a coniugare la raccolta differenziata con l’utopia sono proprio le decisioni politiche prese a livello di stato centrale?

Comunque, è anche vero che politici ed imprese se non reagissero cosi alle denunce ed alle proposte dei Comitati civici ed associazioni ambientaliste e territoriali in materia di rifiuti, vuol dire che farebbero male il loro mestiere, che non è certamente quello di salvaguardare la salute pubblica e l’ambiente, bensì quello di riempire il loro portafogli. Inceneritori e discariche per politici ed imprenditori sono un vero affare, un tesoro di denaro pubblico da saccheggiare. Discariche ed inceneritori sono solo storie di mazzette e tangenti per politici ed impresari, e storie di tumori e veleni per l’uomo e l’ambiente tutto.

Poco importa se danneggiamo salute pubblica ed ambiente, tanto la morte arriverà in ogni caso, e se nel frattempo ci riempiamo di soldi vivremo sicuramente meglio quel che ci resta da vivere: evidentemente è così che ragionano coloro che hanno la pretesa di rappresentarci, coloro che affermano di lavorare per il nostro bene, per il bene comune, coloro che decidono sulle nostre teste.

A dire il vero, ogni tanto succede che qualche amministratore locale che vuole stare in pace con la propria coscienza trovi la forza di dire sinceramente no all’incenerimento e si schieri conseguentemente con le contestazioni popolari e le proposte alternative; ci sono però altri che si fanno belli davanti alla protesta per poi spartirsi la torta in camera caritatis una volta “imposti dall’alto” inceneritori e discariche; ed infine ci sono quelli che dinanzi all’odor dei soldi, strafregandosene della salute pubblica, dell’ambiente, delle proteste cittadine, perdono i lumi della ragione e si dicono pronti ad ospitare nel loro territorio discariche, inceneritori, gassificatori, etc.</pre>
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		<title>Comunicato stampa contro la Centrale del Mercure</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 19:40:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>asca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Centrale del Mercure Comunicato Stampa <p style="text-align: justify;">Proficuo incontro, per comune valutazione, ieri, lunedì 19 gennaio, a Catanzaro, tra i rappresentanti del Forum delle Associazioni contrarie alla riattivazione della centrale del Mercure e l&#8217;Assessore Regionale all&#8217;Ambiente, prof. Silvio Greco.</p> <p style="text-align: justify;">All’Assessore è stato significato come la vicenda della Centrale del Mercure dimostri, ancora una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: justify;">Centrale del Mercure</h3>
<h3 style="text-align: justify;">Comunicato Stampa</h3>
<p style="text-align: justify;">Proficuo incontro, per comune valutazione, ieri, lunedì 19 gennaio, a Catanzaro, tra i rappresentanti del Forum delle Associazioni contrarie alla riattivazione della centrale del Mercure e l&#8217;Assessore Regionale all&#8217;Ambiente, prof. Silvio Greco.</p>
<p style="text-align: justify;">All’Assessore è stato significato come la vicenda della Centrale del Mercure dimostri, ancora una volta, al di là delle fantasiose ed infondate tesi di alcuni settori politico e sindacali, lette anche in queste giorni, che in Calabria (e in questo caso anche in Basilicata) l’emergenza vera sia quella della legalità.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ questa la chiave di lettura proposta anche degli ennesimi colpi di scena avvenuti, ad esempio, durante la Conferenza dei Servizi tenuta dalla Provincia di Cosenza sulla Centrale del Mercure. Conferenza  in cui l’Ente Parco ha negato il parere favorevole e dove anche ad alcuni dei Sindaci presenti, che hanno tra l’altro invocato l’immediato intervento della Magistratura, è sembrato che si tentasse – dopo 7 anni! – di disconoscere norme e decreti in vigore nonché di distorcere addirittura la stessa realtà geografica. Di una Centrale cioè, definita vicina, limitrofa, adiacente ad aree protette e che invece si trova, così come riconosciuto dal DPR del 2/12/97, assolutamente all’interno del Parco Nazionale del Pollino e della Zona di Protezione Speciale –ZPS- Pollino e Orsomarso e perciò inibita a qualsiasi attivazione di nuovi impianti (perché tali sono, per legge, quelli dismessi prima del 2000 e inattivi a quella data).</p>
<p style="text-align: justify;">All’Assessore Greco sono stati anche illustrate altri aspetti della vicenda che, a parere dei rappresentanti delle Associazioni, rendono del tutto irrealizzabile il progetto ENEL.</p>
<p style="text-align: justify;">In attesa di ulteriori sviluppi, comunque, le Associazioni ambientaliste hanno già dato corso ad altre iniziative indirizzate, anche in ordine al principio dell’autotutela, a tutti gli Enti interessati, calabresi e lucani, all’Autorità giudiziaria, al Consiglio regionale, al Parlamento nazionale ed a quello europeo.</p>
<p style="text-align: right;">Forum delle Associazioni contro l&#8217;attivazione della centrale del Mercure</p>
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