Discarica di Scala Coeli

In data 20/07/2009 a Scala Coeli nasce un Comitato spontaneo di cittadini denominato “no alle 2 discariche di Scala Coeli” con uno scopo ben preciso, quello di evitare la realizzazione delle 2 discariche nel comune di Scala Coeli. In particolare, il comitato intende promuovere le seguenti azioni:
a) INFORMARE i cittadini di questo territorio
che in località “Case Pipino” nel Comune di Scala Coeli è in progetto una discarica dell’estensione di ettari 6 per iniziativa di un privato, ditta Bieco Srl. Tale discarica è progettata per contenere rifiuti speciali non pericolosi il cui elenco specifico , il progetto preliminare e definitivo della discarica sono presenti in rete.
Che in località “Pieditorto” nel Comune di Scala Coeli è prevista la realizzazione di una discarica dell’estensione di 70 ettari circa per iniziativa pubblica del Commissario delegato per la gestione dell’emergenza rifiuti in Calabria. Tale discarica sembra debba contenere RSU ( rifiuti solidi urbani) .
b) COINVOLGERE quante più persone possibili, anche al di fuori del comprensorio di Scala Coeli, Campana, Mandatoriccio, Terravecchia, Cariati, Crucoli e Umbriatico sulle intenzioni del governo, per mano del commissario, di realizzare in un lembo di Calabria una mega discarica di 70 ettari circa e sulle intenzioni per iniziativa privata di realizzare una discarica di 6 ettari per contenere rifiuti speciali non pericolosi.
c) SENSIBILIZZARE l’opinione pubblica sulle paventate ipotesi di utilizzo del sito in località “Pieditorto” nel territorio del comune di Scala Coeli quale sito idoneo per lo smaltimento di scorie nucleari. Che la sciagurata ipotesi di realizzare le discariche ,ormai strumenti obsoleti, vanificherebbe gli sforzi dei nostri avi , segnerebbe la fine di questo territorio e il futuro delle nuove generazioni.
d) CHIEDERE E SOLLECITARE il comitato di sindaci del comprensorio di Scala Coeli, Campana, Mandatoriccio, Terravecchia, Cariati, Crucoli e Umbriatico, costituitosi in Scala Coeli nella seduta consiliare del 06/07/2009, di individuare e perseguire un percorso istituzionale con lo scopo di non fare realizzare sia la discarica privata di 6 ettari e sia la discarica pubblica di 70 ettari circa. Qual’ora gli eventi lo richiedano, di non esitare a chiedere l’appoggio del comitato di cittadini e della cittadinanza tutta del comprensorio per manifestazioni pacifiche di protesta.
e) AFFIANCARE il comitato dei sindaci nel perseguire l’obiettivo con le altre istituzioni coinvolte al fine di evitare la realizzazione delle discariche.
f) ESSERE INFORMATI , con incontri pubblici, sugli esiti dell’azione istituzionale del comitato di sindaci per scongiurare la sciagurata ipotesi di realizzare la discarica pubblica e la discarica privata.
Siamo lieti di comunicare un primo segnale positivo venuto da parte del comitato dei sindaci che ci informa circa un incontro tra i sindaci del comprensorio che si terrà in data 24/07/2009. Inoltre, successivamente a tale incontro, in data 27/07/2009, i sindaci verranno ricevuti dal commissario Sottile. Ci sembra questo un’importante iniziativa di comunicazione e dialogo che sicuramente incoraggiamo.
Vogliamo concludere infine con una nota volta a stigmatizzare comportamenti di strumentalizzazione politica con obiettivi diversi da quelli cui si propone tale Comitato.
Il Comitato
Scala Coeli, 23.07.2009

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- La piattaforma di lancio della manifestazione del 10/12/2011

- Il blog del comitato antidiscarica di Scala Coeli

- Le notizie sulla discarica di Scala Coeli presenti sul sito

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10/12/2011

Manifestazione a Cariati. PIÙ OSPEDALI MENO DISCARICHE!

[IN AGGIORNAMENTO...]

Si è conclusa da poco, nello spiazzale di fronte all’ospedale di Cariati, la manifestazione contro la discarica di Scala Coeli, contro le discariche di Bucita e per la fine del Commissariamento all’Emergenza Ambientale.

Al termine degli interventi dei comitati organizzatori, centinaia di persone hanno deciso di percorrere in corteo la strada tra Piazza dei Cinquecento e l’Ospedale Cosentino, uno dei tanti nosocomi tagliati dal piano di rientro di Scopelliti, bloccando la “strada della morte” ovvero la Statale 106,per sottolineare il degrado in cui politica, speculazione e ‘ndrangheta stanno trascinando il nostro territorio: sempre più discariche, sempre meno ospedali, sempre meno infrastrutture.

Sono intervenuti l’associazione Le Lampare (Cariati), il Comitato AntiDiscarica di Scala Coeli, il Comitato in difesa di Bucita e del Territorio (Rossano) e gli studenti delle scuole di Cariati, aggregate nella Rete per la Difesa del Territorio “Franco Nisticò” in continuità con quanto accaduto il 12 Novembre a Crotone, nella grande manifestazione per la fine del Commissariamento dove migliaia di calabresi hanno gridato il loro MO BASTA!.

[VIDEO]

Il servizio del TGR Rai

CariatiWeb

 

[GALLERIA FOTOGRAFICA]

foto CariatiWeb.it

[RASSEGNA STAMPA e WEB [In aggiornamento]]

ANSA

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