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CONTESTATO IL MINISTRO CLINI A COSENZA

CARO MINISTRO CLINI,
DELLE NOSTRE VITE DECIDIAMO NOI!
Il ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Corrado Clini è oggi in visita a Cosenza e non possiamo tacere il nostro pensiero sulle posizioni e  le politiche per l’ambiente e il territorio che questo Governo sta portando avanti. Queste scelte riteniamo si pongano in maniera, del tutto contrastante con qualsiasi idea di salvaguardia dell’ambiente e del territorio.
Non comprendiamo come un Ministro preposto alla difesa dell’ambiente si dica, in più occasioni, favorevole alla TAV, al ponte sullo stretto,  all’energia nucleare, agli OGM, agli inceneritori mentre non sta affatto operando per la difesa del risultato referendario per la pubblicizzazione dell’acqua. In definitiva suggeriamo di modificare la dicitura del dicastero.

[LEGGI CLINI L'AFRICANO]

RASSEGNA STAMPA: indymedia calabria foto, nuovacosenza.comvideo tmnews.it (anche su repubblica.it, ilsole24ore.it, quotidiano nazionale, video.tiscali.it) video cn24.tv, video telecosenza.it, contropiano.org, ilquotidianoweb.it, corrieredellacalabria.it, calabriaora, libero

In particolare in merito alla questione della TAV intendiamo specificare che non si tratta di una lotta relativa al singolo territorio della Val di Susa, bensì di una battaglia  per l’autodeterminazione dei popoli che hanno il diritto di scegliere cosa accadrà sui loro territori così come i cittadini di tutta Italia hanno il diritto di scegliere quali siano le priorità della popolazione. Mentre si smantellano stato sociale e infrastrutture locali si sceglie di investire miliardi in un’opera che pagheremo tutti e non servirà a nessuno. Così mentre nel resto d’Europa (vedi l’abbandono del progetto TGV Lisbona  – Madrid)  i progetti della TAV vengono ridimensionati o abbandonati perché il popolo ha già pagato un prezzo troppo alto e non può subire ulteriori pressioni economiche,  in Italia si reprime  la volontà popolare a colpi di manganelli e carcere duro. Ecco perchè, da sempre, la RDT e tutto il movimento calabrese esprimono la  piena vicinanza alla battaglia noTAV.

Ci chiediamo per quale motivo il Ministro, con le sue posizioni, mostra una scarsissima attenzione alle volontà popolari: è il caso dell’energia nucleare e dell’acqua pubblica oggetti di quesiti referendari coi quali la cittadinanza ha manifestato la chiara volontà di non far ricorso all’energia nucleare e di mantenere l’acqua pubblica. E perchè ostacola le fonti rinnovabili con il ritardo della pubblicazione dei decreti?
Registriamo una chiusura rispetto alla prosecuzione dell’interlocuzione con il movimento per l’acqua e un conseguente sostanziale inadempimento degli impegni presi il 23 febbraio. Lo sa ad esempio che in Calabria la gestione dell’acqua è svolta in maniera illegale e illecita dalla Regione stessa?

In merito agli OGM, gli organismi geneticamente modificati, non comprendiamo quali siano i motivi che fanno abbandonare il principio di precauzione rispetto a delle pratiche che possono essere potenzialmente dannose ma che soprattutto devastano la biodiversità favorendo, nei fatti, solo le grandi multinazionali produttrici dei semi modificati e detentrici dei brevetti.
Parliamo poi di inceneritori o, come alcuni si ostinano ancora a definirli, termovalorizzatori. Sappiamo bene che pratiche alternative come una autentica raccolta differenziata o, soprattutto la pratica dei rifiuti zero, potrebbero risolvere il problema rifiuti e rappresentare una adeguata risorsa che nulla ha a che vedere con gli inceneritori causa di morte e distruzione ambientale.
In Calabria qualche giorno fa la Corte dei Conti si è espressa sull’illeggitimità del ‘suo’ commissario straordinario ai rifiuti. Cosa ha da dire?

Chiudiamo col ponte sullo stretto: come si fa a pensare ad una simile opera invasiva del territorio quando ancora in Calabria, ad esempio, le infrastrutture essenziali mancano o versano in condizioni disastrose, il dissesto idrogeologico la fa da padrone, i trasporti pubblici sono fra i più carenti d’Europa come dimostra la linea ferroviaria jonica ancora priva di elettrificazione e addirittura il taglio di numerosi treni.
Ministro Clini… ci chiediamo che razza di tutele all’ambiente, al territorio e al mare, possa rappresentare la sua politica. Sappiamo bene che il Governo tecnico, di cui fa parte il ministro Clini, è stato voluto dalla lobbie finanziarie per  imporre alla popolazione i costi di una crisi che è stato lo stesso sistema a determinare. Noi però non siamo disposti a pagare questa crisi e non staremo a guardare come muti spettatori, le devastazioni ambientali e sociali perpetrate in nome della stessa.
Lo diciamo chiaro: delle nostre vite decidiamo noi.
Cosenza, 27.03,2012

Rete Difesa del Territorio “F. Nisticò”

 

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Sventati carbone e nucleare, ora pensiamo allo sviluppo del territorio

Grazie all’impegno di tutti gli italiani, la Sibaritide ha sventato un altro colpo fatale per il proprio territorio: non tutti lo sanno, infatti, ma uno dei siti individuati per la costruzione di impianti nucleari era proprio la foce del Crati, a pochi chilometri dallo scempio di Sant’Irene.

Il messaggio che in questi mesi i comitati territoriali e referendari hanno lanciato è chiaro: i cittadini non vogliono più pagare con la propria salute ed il proprio portafogli le speculazioni di multinazionali e di una classe dirigente inadeguata.

Oggi, del tutto incoerentemente, quasi tutti stanno provando a salire sul carro dei vincitori, ma questa è una vittoria dei cittadini e dei comitati popolari, la cui azione non si esaurirà nelle urne, così come non è iniziata con la campagna referendaria.

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Ce l’abbiamo fatta… Nonostante tutto!

Lo straordinario risultato di questa tornata referendaria pone al centro della scena non più gli apparati burocratizzati della politica ma l’immenso popolo dei comitati che, comune per comune, quartiere per quartiere, hanno fatto valere le ragioni del SI. Un SI contro vent’anni di politiche neoliberiste che hanno portato immensi profitti ai privati ed alle grosse multinazionali speculando sulle nostre acque; un SI contro la scellerata idea che il nucleare con le sue scorie e le sue inefficienze potesse essere il futuro energetico della nazione; un SI contro una idea perniciosa di giustizia che, contro il dettato costituzionale, sovvertiva il principio di eguaglianza dinanzi alla legge.

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Acqua Bene Comune, Patrimonio dell’Umanità!

E’ proprio vero! Avevamo assolutamente ragione dicendo che “si scrive acqua e si legge democrazia!”

Attraverso il referendum, strumento di partecipazione democratica e popolare diretta, anche in Calabria più del 50% dei cittadini ha partecipato alla consultazione, dicendo a stragrande maggioranza No alla privatizzazione dell’acqua e No al Nucleare!

E’ stato un processo che, attraverso il lavoro dei comitati e di alcune organizzazioni sociali e sindacali, ha coinvolto trasversalmente gran parte dei cittadini calabresi.

Nella nostra regione, nonostante la radicata diffidenza verso tutto ciò che riconduce allo Stato e alle istituzioni, di cui è colpevole principalmente una classe politica trasversalmente inadeguata; nonostante il contesto sociale, con una popolazione formata da molti residenti sulla carta (non avete idea di quanti nostri universitari hanno votato in altre regioni facendosi nominare rappresentanti di lista) o anziani che sono difficilmente raggiungibili; nonostante i poteri forti che ci hanno remato costantemente contro in questa campagna referendaria; nonostante la Sorical, azienda finanziata con le nostre bollette che ha realizzato manifesti inneggianti ai fasulli benefici delle imprese miste; nonostante un servizio carente di informazione che ha costantemente adottato un profilo basso tanto da ignorare anche la bella e grande manifestazione svoltasi a Cosenza con Alex Zanotelli; nonostante tutto ciò, i cittadini calabresi hanno raggiunto una vittoria eccezionale!

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Chiusura campagna referendaria ad Aiello Calabro

Chiusura della campagna referendaria per il Sì con la proiezione di “Water Makes Money, come le multinazionali fanno profitti sull’acqua”.

L’appuntamento nella cittadina tirrenica, a sostegno delle ragioni del Sì, è previsto per venerdì 10 giugno e si terrà nei locali della ex Pretura a partire dalle 17.30, ed è organizzato dai comitati “2 Sì per l’Acqua Bene Comune”, “Vota Sì per Fermare il Nucleare”, assieme al Comitato referendario comprensoriale che fa capo al comitato “De Grazia” di Amantea, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Aiello Calabro.

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Chiusura campagna referendaria a Roccabernarda

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Iniziativa pubblica per i referendum all’Unical

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Prendocasa vota si ai referendum

La lotta per i beni comuni e i diritti raramente trova nel momento elettorale un momento importante. Troppo spesso destra e sinistra si accaniscono in contumelie superficiali condividendo trasversalmente un’idea di gestione del territorio e dei beni comuni basata sulla mercificazione totale dell’esistente e sul suo sfruttamento folle e irrefrenabile. Le famiglie del “Comitato Prendo Casa” hanno provato sulla loro pelle che vuol dire l’aggressione al territorio per logiche di profitto, hanno provato sulla loro pelle l’indistinguibile tonalità tra una destra e una sinistra funzionali agli interessi delle lobby affaristiche di questa città  ed è contro queste che stanno lottando per riprendersi il diritto ad un tetto e ad una casa.

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Sit-in per la chiusura del commissariato all’emergenza ambientale

Chi specula oggi in Calabria sull’acqua, tramite la Sorical, è lo stesso che incassa gli assegni dalle discariche ed inceneritori. Carte e soldi che finiscono nelle casseforti della Veolia, insieme ai mutui fatti con le tasche dei calabresi a garanzia ed è anche la stessa che gira e rigira lavorano sul nucleare di terza generazione con l’Enel e che si apprestano a gestire le carceri.

Lo svolgimento di questo sit-in è stato organizzato per richiamare l’attenzione di tutti i soggetti interessati alla prossima (luglio) approvazione di ulteriore abbanco in discariche della regione di circa 5 milioni di metri cubi, nel silenzio generale e nell’accondiscendenza di numerosi sindaci calabresi.

Martedì 7 giugno ore 10.30 sit-in sotto il Commissariato all’Emergenza dei Rifiuti della Regione Calabria a Catanzaro (guarda la mappa).

evento fesibuch

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Doppia manifestazione del Comitato acqua bene comune Paola

Due serate speciali all’insegna del documentario e dell’inchiesta
Mercoledì 08 Giugno dalle ore 20:30 in piazza del popolo a Paola la prioezione di un documentario speciale sul “nucleare” montato da Tele Radio Immagine.
Giovedi 09 Giugno dalle ore 19:00 alla sede AUSER di Paola proiezione del documentario: VELENI ACQUA E TUMORI con immagini che ci mostrano, tra le altre, la manifestazione di Amantea dello scorso anno contro le Navi dei Veleni, una prima visione unica ed uan esclusiva concessa solo al Comitato Acqua Bene Comune Paola ;il filmato sarà introdotto dal giornalista Alessandro Pagliaro de Il Quotidiano della Calabria e a seguire vedrà le conclusioni del Dott. Cosmo De Matteis.
Saranno allestiti Banchetti e stand informativi per i due eventi.
Per ulteriori info e chiarimenti non esitate a contattarci:
acquabenecomunepaola@gmail.com
arcipierabruno@alice.it
www.arcipierabruno.netai.net
su Facebook: COMITATO ACQUA BENE COMUNE PAOLA

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