Category Archives: Ponte sullo Stretto

Presentazione del libro “Il Ponte sullo Stretto nell’economia del debito”

Il Governo nazionale pare abbia messo la parola fine alla lunga vicenda del Ponte sullo Stretto, ma ancora non possiamo dormire sonni tranquilli: c’è da impedire il pagamento delle penali a Eurolink, e soprattutto c’è da lavorare per un sistema di trasporti che, anche grazie al miraggio del Ponte, in questi anni è stato progressivamente indebolito. Proprio per proseguire questo lavoro, e per sostenere i tanti Sì che hanno accompagnato gli anni di mobilitazione contro il Ponte sullo Stretto, Il 16 marzo saremo nuovamente in piazza a Messina.

Per promuovere questo appuntamento e per ragionare insieme sulla folle ideologia delle Grandi opere, ci incontreremo domenica 10 marzo a Piale, un territorio balzato agli onori della cronaca nazionale a seguito della tragedia sfiorata nel mese scorso, dopo il verificarsi di crolli causati dagli scavi per gli eterni lavori dell’A3.

L’occasione di questo incontro sarà la presentazione del libro “Il Ponte sullo Stretto nell’economia del debito”, una recente pubblicazione curata dall’attivista messinese Luigi Sturniolo, che parteciperà all’iniziativa insieme all’urbanista Alberto Ziparo. L’incontro organizzato dall’associazione socio-culturale Ponti Pialesi e dalla Rete per la Difesa del Territorio “Franco Nisticò”, sarà moderato dalla giornalista Anna Foti.

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Comunicato della Rete No Ponte

SI TAGLIA TUTTO MA NON IL PONTE!

Il Ponte è vivo e continua a sperperare i soldi degli italiani! Nonostante le dichiarazioni di diversi esponenti del governo, a cominciare dal ministro competente Passera, che hanno affermato come il progetto Ponte non sia prioritario e non rientri nei programmi dell’esecutivo, nonostante i tagli da macelleria sociale e la spending review che sta mettendo sul piede di guerra diversi enti locali, la Stretto di Messina continua come se nulla fosse a riprogettare i siti di discarica e predisporre la relativa procedura di VIA.

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Acqua sporca dai rubinetti di Villa San Giovanni. Che fine hanno fatto le promesse dell’Amministrazione comunale?

Abbiamo ricevuto negli ultimi giorni diverse segnalazioni da parte di alcuni cittadini residenti a Piale, riguardanti la cattiva qualità dell’acqua che esce dai rubinetti. Il prezioso liquido erogato nel quartiere villese, zona interessata dagli eterni cantieri della SA-RC, presenta infatti uno strano colore, e risulta denso e maleodorante. Il fenomeno che si sta verificando desta in noi perplessità e preoccupazione, perché mette a serio rischio la salute dei cittadini di quell’area.

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11 aprile Presidio NoPonte-NoTav

L’11 aprile sarà una giornata di mobilitazioni in tutta Italia: sarà infatti il giorno in cui i proprietari dei terreni coinvolti dai cantieri per l’Alta Velocità in Val di Susa, saranno convocati per la procedura di occupazione “temporanea”. A questo tentativo di ridare una parvenza di legalità all’occupazione forzata, violenta, dell’area della Maddalena, i No TAV di tutta Italia risponderanno mobilitandosi in varie città cercando di contrastare la propaganda governativa delle grandi opere.
Da sempre siamo vicini e solidali a un movimento che ha saputo dare lezioni di democrazia a quelle istituzioni che tutto sono tranne che democratiche, anche noi mercoledì 11 aprile, dalle ore 17.30, terremo un presidio-volantinaggio a Villa San Giovanni, sul Viale Italia all’altezza della statua di Giuseppe Garibaldi.

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CONTESTATO IL MINISTRO CLINI A COSENZA

CARO MINISTRO CLINI,
DELLE NOSTRE VITE DECIDIAMO NOI!
Il ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Corrado Clini è oggi in visita a Cosenza e non possiamo tacere il nostro pensiero sulle posizioni e  le politiche per l’ambiente e il territorio che questo Governo sta portando avanti. Queste scelte riteniamo si pongano in maniera, del tutto contrastante con qualsiasi idea di salvaguardia dell’ambiente e del territorio.
Non comprendiamo come un Ministro preposto alla difesa dell’ambiente si dica, in più occasioni, favorevole alla TAV, al ponte sullo stretto,  all’energia nucleare, agli OGM, agli inceneritori mentre non sta affatto operando per la difesa del risultato referendario per la pubblicizzazione dell’acqua. In definitiva suggeriamo di modificare la dicitura del dicastero.

[LEGGI CLINI L'AFRICANO]

RASSEGNA STAMPA: indymedia calabria foto, nuovacosenza.comvideo tmnews.it (anche su repubblica.it, ilsole24ore.it, quotidiano nazionale, video.tiscali.it) video cn24.tv, video telecosenza.it, contropiano.org, ilquotidianoweb.it, corrieredellacalabria.it, calabriaora, libero

In particolare in merito alla questione della TAV intendiamo specificare che non si tratta di una lotta relativa al singolo territorio della Val di Susa, bensì di una battaglia  per l’autodeterminazione dei popoli che hanno il diritto di scegliere cosa accadrà sui loro territori così come i cittadini di tutta Italia hanno il diritto di scegliere quali siano le priorità della popolazione. Mentre si smantellano stato sociale e infrastrutture locali si sceglie di investire miliardi in un’opera che pagheremo tutti e non servirà a nessuno. Così mentre nel resto d’Europa (vedi l’abbandono del progetto TGV Lisbona  – Madrid)  i progetti della TAV vengono ridimensionati o abbandonati perché il popolo ha già pagato un prezzo troppo alto e non può subire ulteriori pressioni economiche,  in Italia si reprime  la volontà popolare a colpi di manganelli e carcere duro. Ecco perchè, da sempre, la RDT e tutto il movimento calabrese esprimono la  piena vicinanza alla battaglia noTAV.

Ci chiediamo per quale motivo il Ministro, con le sue posizioni, mostra una scarsissima attenzione alle volontà popolari: è il caso dell’energia nucleare e dell’acqua pubblica oggetti di quesiti referendari coi quali la cittadinanza ha manifestato la chiara volontà di non far ricorso all’energia nucleare e di mantenere l’acqua pubblica. E perchè ostacola le fonti rinnovabili con il ritardo della pubblicazione dei decreti?
Registriamo una chiusura rispetto alla prosecuzione dell’interlocuzione con il movimento per l’acqua e un conseguente sostanziale inadempimento degli impegni presi il 23 febbraio. Lo sa ad esempio che in Calabria la gestione dell’acqua è svolta in maniera illegale e illecita dalla Regione stessa?

In merito agli OGM, gli organismi geneticamente modificati, non comprendiamo quali siano i motivi che fanno abbandonare il principio di precauzione rispetto a delle pratiche che possono essere potenzialmente dannose ma che soprattutto devastano la biodiversità favorendo, nei fatti, solo le grandi multinazionali produttrici dei semi modificati e detentrici dei brevetti.
Parliamo poi di inceneritori o, come alcuni si ostinano ancora a definirli, termovalorizzatori. Sappiamo bene che pratiche alternative come una autentica raccolta differenziata o, soprattutto la pratica dei rifiuti zero, potrebbero risolvere il problema rifiuti e rappresentare una adeguata risorsa che nulla ha a che vedere con gli inceneritori causa di morte e distruzione ambientale.
In Calabria qualche giorno fa la Corte dei Conti si è espressa sull’illeggitimità del ‘suo’ commissario straordinario ai rifiuti. Cosa ha da dire?

Chiudiamo col ponte sullo stretto: come si fa a pensare ad una simile opera invasiva del territorio quando ancora in Calabria, ad esempio, le infrastrutture essenziali mancano o versano in condizioni disastrose, il dissesto idrogeologico la fa da padrone, i trasporti pubblici sono fra i più carenti d’Europa come dimostra la linea ferroviaria jonica ancora priva di elettrificazione e addirittura il taglio di numerosi treni.
Ministro Clini… ci chiediamo che razza di tutele all’ambiente, al territorio e al mare, possa rappresentare la sua politica. Sappiamo bene che il Governo tecnico, di cui fa parte il ministro Clini, è stato voluto dalla lobbie finanziarie per  imporre alla popolazione i costi di una crisi che è stato lo stesso sistema a determinare. Noi però non siamo disposti a pagare questa crisi e non staremo a guardare come muti spettatori, le devastazioni ambientali e sociali perpetrate in nome della stessa.
Lo diciamo chiaro: delle nostre vite decidiamo noi.
Cosenza, 27.03,2012

Rete Difesa del Territorio “F. Nisticò”

 

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Documento finale Assemblea No Ponte del 24 marzo

Chiudere la Stretto di Messina Spa, rescindere il contratto con Impregilo, non riconoscere alcun debito nei confronti delle società consociate in Eurolink (General Contractor per la progettazione e la costruzione del Ponte sullo Stretto), impiegare le risorse attualmente impegnate nella politica delle grandi opere per realizzare le infrastrutture di prossimità (tra le quali, in primo piano, la messa in sicurezza sismica ed idrogeologica del territorio, il potenziamento del trasporto ferroviario e del trasporto locale, un piano di ammodernamento dell’edilizia scolastica). E’ questa la piattaforma di mobilitazione decisa nel corso dell’assemblea pubblica dal titolo “Quale futuro per il Movimento No Ponte?”, svoltasi oggi presso il Salone dei Mosaici della Stazione Marittima di Messina e organizzata dalla Rete No Ponte – Comunità dello Stretto.

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Assemblea pubblica: “Quale futuro per il movimento NoPonte”

Sabato 24 marzo alle ore 9.30, al Salone dei mosaici della Stazione marittima di Messina

Il Ponte sullo Stretto de-finanziato lo abbiamo già conosciuto. Era il tempo del Governo Prodi e la forte pressione del Movimento No Ponte era riuscita a spostare la posizione di forze politiche precedentemente favorevoli alla grande opera. Il “mostro sullo Stretto” venne inserito tra le opere non prioritarie. Per tutti era ormai la fine di un incubo. Colpevolmente il Governo Prodi lasciò in piedi il contratto con Impregilo e non sciolse la Stretto di Messina Spa, società concessionaria per la progettazione e la costruzione del Ponte. Fu gioco facile per un Berlusconi nuovamente al posto di comando rilanciare l’opera. Nel solo 2010, la stagione delle trivelle, vennero spesi 110 milioni di euro in sondaggi e progettazione, con un impatto risibile per l’area dello Stretto in termini di ritorno economico e occupazione.

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Lettera aperta della Rdt a Eugenio Scalfari

No Tav: una metafora dell’Italia che resiste

Caro direttore, nel bel mezzo di una nostra riunione, leggiamo il suo editoriale “Una strana gioventù che odia la velocità” comparso su Repubblica del 4 marzo. Ci colpiscono, in particolare, le sue affermazioni riguardo gli studenti dell’Università della Calabria che si sono mobilitati per esprimere la loro solidarietà alla battaglia del popolo della Val Susa. Lei si chiede come mai, con tanti problemi che vive la Calabria, gli studenti scelgano di urlare nelle piazze e nelle strade della loro terra: “No Tav!”. Leggendo le sue parole tutti noi ci siamo guardati negli occhi, incrociando anche gli sguardi di tanti giovani studenti universitari presenti all’assemblea della Rete difesa del Territorio intitolata alla memoria di Franco Nisticò, un militante deceduto, nel dicembre 2009, durante una manifestazione No Ponte.

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13 febbraio a Villa S. Giovanni: convegno sulle osservazioni critiche al progetto del Ponte

LUNEDÌ 13 FEBBRAIO A VILLA S.GIOVANNI IL CONVEGNO SULLE OSSERVAZIONI CRITICHE AL PROGETTO DEL PONTE

Si tiene lunedì 13 alle ore 17.00 presso il centro Baden Powell di Villa S.Giovanni via Riviera, il Convegno di Illustrazione alla Cittadinanza del Rapporto di “Osservazioni Critiche al Progetto Definitivo del Ponte sullo Stretto”, redatto da esperti delle associazioni ambientaliste, che ne ha messo in luce le clamorose contraddizioni, lacune e inadempienze, tali da imporre la richiesta di bocciatura definitiva.
Il Convegno, con la partecipazione di diversi esperti e studiosi che hanno fatto parte del gruppo di lavoro si aprirà alle ore 17.00 presso la sala Baden Powell di Villa S.Giovanni.

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Chiudere definitivamente con l’imbroglio del ponte

CONFERENZA STAMPA A VILLA S. GIOVANNI
VENERDÌ 3 FEBBRAIO 2012
ALLE ORE 16.00

La richiesta di bocciatura del progetto definitivo del Ponte sullo Stretto, di cancellazione del programma e di scioglimento della società Stretto di Messina, verrà ribadito dalle associazioni ambientaliste e dalla Rete NO Ponte venerdì 3 febbraio a Villa S. Giovanni, durante la Conferenza Stampa che si terrà alla Camera del Lavoro alle ore 16, per presentare il Convegno di Illustrazione alla Cittadinanza del Rapporto di “Osservazioni Critiche al Progetto Definitivo del Ponte sullo Stretto”, redatto da esperti delle associazioni ambientaliste, che ne ha messo in luce le clamorose contraddizioni, lacune e inadempienze, tali da imporre la richiesta di bocciatura definitiva.
Il Convegno, con la partecipazione di diversi esperti e studiosi che hanno fatto parte del gruppo di lavoro si terrà infatti qualche giorno dopo sempre a Villa S. Giovanni.

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