Category Archives: Ecomafie

Discarica di Scala Coeli. Presidio di cittadini contro l’abbancamento abusivo

IMG_20130520_082157__Il presidio dei cittadini questa mattina è stato allestito all’alba per verificare che non si commettano ulteriori abusi, per impedire che il sistema di potere politico-malavitoso del ciclo dei rifiuti calabrese devasti un altro territorio.

La forzatura che si sta tentando di fare questa mattina è emblematica: in virtù dell’ordinanza d’emergenza di Scopelliti che permette l’abbancamento di rifiuti tal quale senza trattamento, la ditta proprietaria della discarica di Scala Coeli, che allo stesso tempo è titolare della raccolta differenziata e indifferenziata di importanti centri del territorio, intende abbancare i rifiuti a Scala Coeli direttamente con i propri compattatori. La discarica non ha alcuna autorizzazione ad abbancare. La valutazione del Dipartimento Regionale Ambiente è colma di colpevoli inesattezze che saranno vagliate dagli organi competenti. Per arrivare alla discarica i camion della ditta stanno attraversando una strada provinciale con divieto di transito totale.

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INDAGATI DALLA PROCURA, CONDANNATI DA ECOLOGIA OGGI. PENA INFLITTA: DISOCCUPAZIONE

sit+in+ecologia+oggi

INDAGATI DALLA PROCURA, CONDANNATI DA ECOLOGIA OGGI.

PENA INFLITTA: DISOCCUPAZIONE

Venerdì 17 maggio 2013 alle ore 12.00 saremo davanti ai cancelli di “Ecologia Oggi” per manifestare solidarietà ai lavoratori che sono stati licenziati perché indagati.

Forse l’azienda ignora che in Italia si è innocenti fino al terzo grado di giudizio, pertanto rimaniamo esterrefatti dal provvedimento duro adottato dall’azienda in quanto condanna in via definitiva, prima ancora di qualsiasi tribunale, tre lavoratori alla disoccupazione. Finanche l’stanza di aspettativa, che gli sarebbe spettata di diritto, è stata rigettata senza alcuna motivazione.

La discriminazione adottata contro i nostri compagni operai mette a repentaglio il lavoro di tutti perché chiunque, che per qualsiasi motivo si trovasse coinvolto in vicende giudiziarie, potrebbe ricevere una lettera di licenziamento senza possibilità di dialogo o difesa.

Tutto ciò mentre il governatore calabrese, in barba alla salute dei cittadini, autorizza il conferimento nelle discariche e non appoggia il sistema della differenziata, mantenendo e alimentando una gestione dei rifiuti criminale che permette di scaricare in siti illegali e abusivi.

Ma questo non preoccupa nessuna azienda né tanto meno ne lede l’immagine, mentre invece se un operaio viene indagato anche per sbaglio è soggetto a licenziamento.

I provvedimenti adottati dall’amministrazione, contro i tre operai di Ecologia Oggi, a dispetto di qualsiasi logica garantista e norma contrattuale, sono un chiaro monito teso a intimidire e disciplinare l’intero corpo lavoratore dell’azienda. Misure di ristrutturazione economica tesa a far risparmiare qualche stipendio all’azienda, a spese dei lavoratori e delle loro condizioni di lavoro, (i licenziamenti non sono stati accompagnati da assunzioni di nuove unità lavorative), o magari ad assumere nuovo personale con contratti “atipici” a condizioni economiche più vantaggiose per l’azienda.

*Invitiamo tutti gli operai ad essere solidali con i propri colleghi licenziati e a non far passare queste logiche padronali che scatenano guerra tra poveri e rosicano ulteriormente i diritti dei lavoratori conquistati in anni di dure lotte e sacrifici.

*Contro l’arroganza dei padroni le uniche armi in nostro possesso sono coscienza, organizzazione e solidarietà di classe per riconquistare i diritti e la dignità che un sistema corrotto ed in piena crisi sta cancellando ogni giorno di più.

*La nostra lotta andrà avanti fino a quando gli operai licenziati non verranno reintegrati.

http://cpoa-rialzocosenza.blogspot.it/2013/05/indagati-dalla-procura-condannati-da.html

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IMPEDIAMO ABUSI NEGLI ULTIMI GIORNI DI COMMISSARIAMENTO.

La storia della nostra regione, ed in particolare in tema di rifiuti, ci insegna che le peggiori porcherie vengono deliberate dagli organi istituzionali negli ultimi giorni del proprio mandato, soprattutto se in fase elettorale, laddove l’attenzione è spostata sui talk show televisivi e non è ben chiara la responsabilità politica di ciò che avviene. Tanto per fare un esempio, l’autorizzazione per la discarica privata di rifiuti speciali di Scala Coeli venne rilasciata con decreto dirigenziale della regione a pochissimi giorni dalle elezioni regionali del 2010, a cavallo tra Loeiro e Scopelliti.

Questi sono dati di fatto inconfutabili, con cui non intendiamo fare un processo alle intenzioni né accusare qualcuno. Semmai intendiamo ribadire che i comitati territoriali della regione non sono in campagna elettorale, e non smuoveranno gli occhi dalle varie vertenze in atto, le quali riproducono in pieno lo spreco e l’illegalità che hanno caratterizzato i quindici anni di Commissariamento all’Emergenza Rifiuti. Consigliamo quindi vivamente a quel “sistema di potere non estraneo ad interessi politico-malavitosi”, come viene definito esplicitamente il sistema speculativo dei rifiuti calabrese dalla Commissione Parlamentare d’Inchiesta, di evitare disperati tentativi di pressione per ottenere autorizzazioni fraudolente, scandalose ed a scapito dei cittadini calabresi.

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ASSO DI MONNEZZA di Ulderico Pesce a Cosenza sabato 26 gennaio

Sabato 26 gennaio 2013

area ex officine ferroviarie

20.00 – aperitivo sociale

21.00 – spettacolo

e dopo… desinenze…

Asso di Monnezza: i traffici illeciti di rifiuti in Italia, racconta i traffici illeciti dei rifiuti urbani e soprattutto di quelli industriali, che attanagliano l’Italia tanto da far dire che il vero asso nella manica è “quello di monnezza”, vale a dire che l’immondizia smaltita illegalmente offre una grande possibilità di arricchimento soprattutto alla malavita.

E’ la storia di Marietta e della sua famiglia. Marietta è nata nella periferia di Napoli, a Pianura. Il balcone della sua casa si affaccia su una discarica di “monnezza” dove da 40 anni sono state sversate tonnellate di rifiuti, tra i quali 1000 tonnellate di liquidi chimici pericolosissimi provenienti dall’Acna di Cencio. Nata in una famiglia poverissima il suo primo giocattolo l’ha trovato proprio in questa discarica: una bambolina spelacchiata che ancora conserva; ma la discarica e i suoi fumi tossici le ha portato via tutta la famiglia, i genitori e una sorella stroncati da tumori.

Rimasta sola Marietta si sposa con Nicola e va ad abitare in una masseria agricola a Giugliano, alle porte di Napoli, dove presto arriverà un’altra discarica: dove arriva Marietta arrivano le discariche.

Marietta è marchiata dalla “monnezza” pertanto la odia ma, dopo un viaggio fatto a casa della sorella Marisa, nel quartiere Colli Aniene di Roma, dove si fa la raccolta differenziata porta a porta, e dove i rifiuti vengono riciclati, cambia vita. Torna a Giugliano, che come sempre è sommersa dai rifiuti e cerca, invano, di convincere le autorità a praticare gli stessi metodi scoperti nel quartiere di Roma. Nulla potendo comincia a praticare la raccolta differenziata porta a porta in assoluta autonomia e grazie all’aiuto dei figli Antonio e Vincenzo.

Se Marietta e i figli raccolgono l’immondizia il marito Nicola e l’altro figlio Cristian la “nascondono”, nel senso che sono due malavitosi che smaltiscono, in cambio di molti quattrini, rifiuti industriali pericolosissimi provenienti dal Nord che loro gettano nel mare, nei fiumi, in discariche o direttamente sulla terra agricola.

Il conflitto tra Marietta e il marito Nicola diventa il conflitto tra due modi di concepire l’ambiente la legalità e la vita in genere.

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‘Ecoballe – Scorie di vita quotidiana’ | da Sorbo San Basile

Filmato tra Taverna, Sorbo, Carlopoli e il lago Passante, Ecoballe riassume la diatriba legata alla possibile costruzione di una centrale a biomasse. Da un lato Anz Power costruttrice dell’impianto e dall’altro politici, imprenditori e cittadini. Interviste, documenti ed una analisi attenta e strutturale dell’argomento condita da molte testimonianze dirette.

Un reportage diretto da Andrea Oliveti e scritto da Riccardo Del Lungo.

La pagine Facebook ufficiale del progetto è http://www.facebook.com/EcoBalleScorieDiVitaQuotidiana

[Ultime news] In questi giorni abbiamo saputo che ci sono tre indagati, tra i quali anche un dirigente regionale e l’amministratore della Anz Power srl e nonostante tutto questo la regione Calabria ha incredibilmente dato il via libera alla costruzione. Nei prossimi mesi ci saranno ulteriori sviluppi…

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Il Parto delle nuvole pesanti per la MANIFESTAZIONE del 16 GIUGNO

Il PARTO DELLE NUVOLE PESANTI invita alla MANIFESTAZIONE DEL 16 GIUGNO!

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Valsusa in ogni città, bloccata la stazione di Paola

La rete difesa del territorio “Franco Nisticò” risponde all’appello della Val di Susa.


Oggi 11 Aprile lo Stato espropria i terreni dove passerà la Tav: lo fa con la solita schiera di forze dell’ordine per imporre una decisione scellerata imposta d’autorità in barba a qualsiasi processo democratico. Rispondiamo all’appello dei No Tav perché la lotta della Val Susa non è una lotta “nimby”, una vertenza locale che riguarda un solo territorio ed una sola popolazione.

La lotta No Tav e oggi il punto più avanzato delle lotte per un modello economico ed ecologico alternativo. Dinanzi lo sperpero di risorse pubbliche per un’opera inutile e devastate la popolazione val susina lotta per impedire lo scempio, per far vivere una democrazia reale che permetta l’emergere dell’interesse collettivo contro gli interessi di speculatori e mafia. Dall’altra parte dello stivale italico, nella nostra devastata Calabria, non è uguale il copione?

Anni di devastazione hanno avvelenato la nostra terra: mentre interi territori venivano seminati con rifiuti mortali un’elite di mafiosi, massoni e politici si arricchiva sfacciatamente. E mentre non si trovano i soldi per bonificare la Valle dell’Oliva, mettere in sicurezza il territorio, rilanciar un servizio di trasporti pubblici efficiente e rimettere in sesto la nostra rete idrica, mentre chiudono scuole e ospedali vengono proposte mega opera come il Ponte sullo stretto o la Tav che altro non sono che monumenti allo spreco di risorse pubbliche, straordinarie occasioni di guadagno per speculatori e mafia.

Per questo la lotta della Tav è la nostra lotta, la lotta della democrazia partecipata e reale contro la lo Stato asservito agli interessi di speculatori e Ndrangheta!

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L’avvelenata, cronaca di una deriva

Claudio Metallo è un videomaker calabrese, un mediattivista, noto per i suoi docufilm sulle lotte in difesa dei beni comuni.

L’ultimo suo lavoro racconta una vicenda che gli apparati di sicurezza dello Stato hanno cercato di cancellare. Insieme all’inchiesta che Francesco Cirillo sta conducendo sulle carte che portarono alla prima archiviazione delle indagini sulla Jolly Rosso, dall’inizio della prossima estate questo video ricomincerà a porre domande.

Interrogativi che oggi riaffiorano sulla bocca di tanti, compresi i sindaci dei Comuni interessati dalla contaminazione della valle dell’Oliva. Negli ultimi giorni, uno su tutti: come mai la Regione Calabria non ha inserito l’area dell’Oliva nel piano dei siti da bonificare? Non è sufficiente l’inchiesta svolta dalla procura di Paola, certificante la presenza di 100mila metri cubi di scorie industriali nel letto del fiume? Non è preoccupante la mancanza di una risposta definitiva ed ufficiale da parte di ISPRA ed ARPACAL alla domanda: “come mai in quella zona si registrano livelli elevati di radioattività?”

L’avvelenata – cronaca di una deriva.
Un documentario scritto diretto e montato da Claudio Metallo.

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Regione Calabria: 45 milioni per le bonifiche, ma il fiume Oliva è escluso

Nel 2004 “Foresta” e “Grassullo” erano nell’elenco dei siti ad alto rischio da bonificare con “urgenza”.
Il comitato De Grazia scrive una lettera di protesta alla Regione.
Segue il testo integrale della lettera indirizzata al Presidente Scopelliti e all’assessore all’ambiente Pugliano.
Gent. Presidente,
Abbiamo appreso con piacere dalla stampa che l’Ente Regione ha stanziato la somma di 45 milioni di euro per procedere alla bonifica di alcuni siti inquinati e ad alto rischio che si trovano in 17 comuni della Calabria.
Tra i comuni destinatari dei finanziamenti, però, non rientrano quelli di Amantea, Serra d’Aiello, Aiello Calabro, S. Pietro in Amantea nei cui territori ricadono i siti inquinati della vallata del fiume Oliva, dove sono stati interrati circa centomila tonnellate di rifiuti tossici e sono state rilevate sostanze radioattive (Cesio137).

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Lettera aperta della Rdt a Eugenio Scalfari

No Tav: una metafora dell’Italia che resiste

Caro direttore, nel bel mezzo di una nostra riunione, leggiamo il suo editoriale “Una strana gioventù che odia la velocità” comparso su Repubblica del 4 marzo. Ci colpiscono, in particolare, le sue affermazioni riguardo gli studenti dell’Università della Calabria che si sono mobilitati per esprimere la loro solidarietà alla battaglia del popolo della Val Susa. Lei si chiede come mai, con tanti problemi che vive la Calabria, gli studenti scelgano di urlare nelle piazze e nelle strade della loro terra: “No Tav!”. Leggendo le sue parole tutti noi ci siamo guardati negli occhi, incrociando anche gli sguardi di tanti giovani studenti universitari presenti all’assemblea della Rete difesa del Territorio intitolata alla memoria di Franco Nisticò, un militante deceduto, nel dicembre 2009, durante una manifestazione No Ponte.

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