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Nuovo incontro per parlare di Acqua e Rifiuti

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Venerdì 8 novembre al Nuvola Rossa
Associazioni e Movimenti si incontreranno per parlare di Acqua e Rifiuti

Sono passati ormai diversi mesi da quando, finalmente, si è chiusa la stagione del Commissariamento in materia di rifiuti nella nostra regione. Eppure, nonostante proclami e promesse, lo spettro di una nuova emergenza rifiuti continua ad aleggiare per le nostre strade, e la possibilità di rivederci sommersi dalla spazzatura un pericolo ancora attuale.

Le linee guida per il nuovo Piano regionale dei rifiuti, così come la proposta di legge per il riordino del settore, sembrano ripercorrere le vecchie strade che tanti danni hanno provocato, abbellendo e sistemando qualcosina, ma non apportando quelle modifiche necessarie a dare una svolta a un ambito vitale per tutti i calabresi.

Proprio per strutturare un’alternativa alle proposte della Giunta regionale in materia di rifiuti, il 27 settembre scorso, associazioni e movimenti regionali si sono incontrati a Lamezia, avviando un percorso condiviso volto a promuovere un diverso approccio, politico e culturale, nella gestione dei servizi pubblici locali in Calabria, a partire da rifiuti e acqua, di cui tra poco si dovrà avviare la discussione della proposta di legge di iniziativa popolare per una gestione pubblica e partecipata che oltre 11mila calabresi hanno sottoscritto.

Per proseguire questo percorso, le associazioni, i movimenti e i singoli cittadini interessati sono invitati a partecipare all’incontro che si terrà venerdì 8 novembre alle ore 16.30, al centro socio-culturale Nuvola Rossa di Villa San Giovanni, in via II novembre.

Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”; Rete per la difesa del Territorio “Franco Nisticò”; Italia Nostra Calabria; Isde Italia – Medici per l’ambiente Calabria; Forum Ambientalista Calabria; WWF Calabria; ARCI Calabria; Legambiente

 

 

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Comuni per l’acqua pubblica: istruzioni per l’uso

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Venerdì 8 novembre a Reggio Calabria – Seminario
Comuni per l’acqua pubblica: istruzioni per l’uso
Percorsi possibili per la gestione pubblica e partecipata dell’acqua (e dei servizi locali)

Nonostante siano trascorsi oltre due anni dalla vittoria dei referendum del 12 e 13 giugno 2011, in tutta Italia continua la mobilitazione per la piena applicazione degli esiti referendari a difesa dell’acqua e della democrazia.

Dopo quella straordinaria affermazione, infatti, si sono susseguiti diversi tentativi politico-amministrativi per annullarne il risultato, mentre altrettanti sono stati i pronunciamenti legali che hanno confermato la fondatezza di quella vittoria, a partire dalla sentenza della Corte Costituzionale no. 199/2012.

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Acqua e Rifiuti: una diversa gestione dei servizi pubblici

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Si è svolto a Lamezia Terme il primo incontro tra associazioni, movimenti ed amministratori calabresi con lo scopo di presentare un’alternativa alla proposta di legge di riordino del servizio di gestione rifiuti della Giunta Regionale.

L’incontro, promosso dal Coordinamento calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” e dalla Rete per la Difesa del Territorio Franco Nisticò, ha visto tra gli altri la partecipazione di rappresentanti di Italia Nostra, del WWF, della Lipu, dell’Isde Italia – Medici per l’ambiente e del Forum Ambientalista. Tra gli amministratori Mario Albino Gagliardi, sindaco di Saracena, comune pioniere nella gestione della raccolta differenziata, e referente di un gruppo di circa altri dieci primi cittadini che con lui condividono una proposta virtuosa di gestione e valorizzazione dei rifiuti solidi urbani.

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ACQUA E RIFIUTI – ASSEMBLEA REGIONALE A LAMEZIA

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È PARTITA UNA NUOVA STAGIONE POLITICA CHE CI DOVRÀ VEDERE UNITI A DIFENDERE IL FUTURO DELLA CALABRIA

Conclusasi la pausa estiva, la politica regionale è tornata al “lavoro” riprendendo l’iter per la discussione della legge di riordino del servizio di gestione dei rifiuti: una proposta che ha già visto diverse associazioni e movimenti chiedere ed ottenere di essere auditi in Commissione consiliare per manifestare tutte le varie perplessità rispetto ai principi che sottendono il riordino e alle linee guida del nuovo piano regionale sui rifiuti.

L’approvazione di questa proposta, a nostro modo di vedere, rappresenta un rischio grave per la Calabria.

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A Lamezia Terme si rafforza il sostegno ad ABC Calabria

abccalabria.orgSi è tenuto giovedì primo agosto, nel municipio di Lamezia Terme, un incontro tra gli esponenti locali e regionali del Coordinamento calabrese acqua pubblica “Bruno Arcuri”, il sindaco Gianni Speranza ed una nutrita rappresentanza della sua Giunta.
Il confronto, franco e proficuo, si è svolto a pochi giorni sia dalla consegna al Consiglio regionale delle undicimila firme di cittadini (di cui circa mille lametini!) raccolte a sostegno della legge regionale di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dei servizi idrici, che dalla seduta in cui il Consiglio Comunale di Lamezia ha deliberato di sostenere ufficialmente tale proposta di legge; tenendosi, inoltre, proprio all’indomani della partecipatissima assemblea popolare, incentrata sulla necessità di demercificare e tutelare i Beni Comuni, tenutasi all’Abbazia di Corazzo alla presenza di Alex Zanotelli.

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Assemblea regionale a Corazzo

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MERCATO vs DIRITTI
MERCI vs BENI COMUNI

Alla Abbazia di Corazzo per la difesa del territorio e la riappropriazione dei beni comuni

 Il 28 LUGLIO 2013 promuoviamo un appuntamento regionale presso l’Abbazia di Corazzo, tradizionale luogo di incontro annuale del Coord. Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”.

Questo appuntamento vuole essere un momento di confronto tra le differenti battaglie per la difesa del territorio e la riappropriazione dei beni comuni ed un’occasione per costruire un processo collettivo e dal basso di confronto in Calabria.

Acqua, rifiuti, biomasse, rigassificatore, carbone, Ponte sullo Stretto, bonifiche, sono solo alcune delle tante vertenze oggi in atto in Calabria che provano a contrastare un saccheggio sistematico dei nostri territori, dei beni e dei servizi pubblici; un attacco perpetrato con sempre maggior violenza pianificando progressive privatizzazioni e finanziarizzazione dei beni comuni, privatizzando le ricchezze nazionali e socializzando un debito che di pubblico ha ben poco.

Su questi temi a livello nazionale si è aperto un importante fronte di resistenza, duraturo, radicato e radicale che, a sua volta, ha consentito di costruire una prospettiva alternativa sulla gestione dei territori, i meccanismi partecipativi e gli strumenti di finanza, accompagnato anche da un ragionamento di indirizzo normativo. Le battaglie a difesa dei territori e dei beni comuni rappresentano uno dei più importanti ostacoli all’aggressione dei processi di privatizzazione e finanziarizzazione.

Ci sembra necessario aprire interlocuzioni orizzontali anche in Calabria provando a tessere relazioni ed alleanze che si pongano su un piano nuovo, più avanzato ed innovativo, passando dalla posizione di trincea ad un vero e proprio rilancio di alternative e di nuovi assetti economici e sociali.

Il referendum sull’acqua è stato vinto nel 2011 grazie soprattutto alla capacità di costruire un’alleanza sociale dal basso che ha dettato una nuova agenda e imposto all’opinione pubblica il tema dei beni comuni, oggi scippato e vituperato dalla politica, ma non per questo svuotato di significato.

Pochi gironi fa, infatti, circa 11 mila firme sono state consegnate al Presidente della Regione Calabria a sostegno di una legge di iniziativa popolare per la ripubblicizzazione dell’acqua, mentre è ancora in corso la campagna di raccolta firme per una proposta di legge nazionale di iniziativa popolare su “Rifiuti Zero”.

Questi utili strumenti devono necessariamente essere affiancati ad una efficace mobilitazione sociale dal basso che produca consapevolezza e coscienza sociale tra i cittadini calabresi.

Al centro di questo incontro vorremmo porre la questione della democrazia.  Ovvero chi decide sul futuro dei nostri territori e delle nostre vite e come costruire nuovo modelli di organizzazione sociale ed economica che pongano al centro le comunità e la loro partecipazione diretta alle decisioni.

Ma per aprire questo spazio politico è necessario trovare strategie comuni per contrastare la finanziarizzazione dei beni comuni, delle risorse naturali e dei territori e la rottura democratica che questo comporta, dettata dalle dinamiche di un nuovo e più aggressivo capitalismo improntato sulla speculazione sui beni collettivi necessari alla vita.

La proposta di quest’incontro nasce dalla necessità di condividere riflessioni, esperienze, prospettive e strategie con movimenti e comitati che oggi, in Calabria, stanno lottando in questa prospettiva.

Non intendiamo creare nessun nuovo contenitore, rete o movimento dei movimenti, né tanto meno offrire un’occasione elettorale a nessuno. Quello che proponiamo è costruire un’opportunità per delineare nessi e punti in comune in cui riuscire ad individuare alcune azioni coordinate.

Un incontro regionale che possa essere propulsore di un ragionamento, ma anche un sostegno concreto alle tante battaglie diffuse sul nostro territorio per fare un passo in avanti tutti/e insieme.

 

promuove:

Coord. Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”
PROGRAMMA DELLA GIORNATA

ore 10.00 – arrivo
ore 13.00 – pranzo sociale autogestito (al sacco)
ore 16.00 – assemblea pubblica regionale

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Si chiude la campagna “ABC Calabria”

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…ma la battaglia per l’Acqua Pubblica in Calabria continua

Oggi, lunedì 8 luglio, il Coordinamento calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” ha consegnato al Consiglio regionale le circa 11mila firme raccolte a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare avente come oggetto la “Tutela, il governo e la gestione pubblica del ciclo integrato dell’acqua”.

È un risultato importante, cui va aggiunto il formale accoglimento da parte di 12 consigli comunali (Acquaformosa, Carlopoli, Casole Bruzio, Castrovillari, Celico, Maida, Mendicino, Saracena, Serra Pedace, Sersale e Spezzano Piccolo,) e due giunte comunali (Amantea e San Pietro in Guarano), e l’adesione convinta di diversi amministratori comunali, provinciali e regionali: è la dimostrazione lampante che anni di mobilitazione a livello nazionale e regionale, grazie anche alla “storica” campagna referendaria del 2011, hanno reso palese l’impossibilità di monetizzare la gestione di un bene fondamentale come l’acqua, incardinandola in un freddo bilancio economico. A favorire questa presa di coscienza nella nostra regione è stata paradossalmente proprio la società che gestisce le forniture idriche ai comuni, la Sorical, e la sua azionista privata, la francese Veolia. La Sorical, attualmente in liquidazione, da quando ha fatto la sua entrata in scena ha inanellato una serie di scandali, rimanendo coinvolta in diverse inchieste, tra cui ricordiamo per la sua drammatica attualità l’accusa di avvelenamento colposo dovuta alla gestione dell’invaso dell’Alaco e alla distribuzione nelle reti idriche vibonesi di acqua non potabile.

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Aiello Calabro. Domenica 7 luglio: Ambiente Bene Comune

Il 7 luglio ad Aiello Calabro in piazza Municipio alle ore 18.30 l’iniziativa dal titolo “Ambiente Bene Comune”, per parlare di acqua, bonifica e rifiuti. Ne parleranno Francesco Saccomanno, del comitato Bruno Arcuri, Gianfranco Posa, del comitato civico Natale De Grazia e Flavio Stasi, comitato regionale campagna Legge Rifiuti Zero.

Bene comune non è solo il titolo dell’incontro ma soprattutto una visione della gestione del patrimonio pubblico e dei servizi. In una regione quale la Calabria, in cui la difesa dell’ambiente è un tema fondamentale, diventa sempre più necessario parlare di beni comuni mettendo in correlazione diversi aspetti della difesa del territorio.

E’ importante parlare di acqua pubblica in una regione i cui gli impianti e la gestione dei servizi essenziali come l’acqua sono relegati – senza soluzione di continuità – alla speculazione privata. Per questo sarà presentata la legge regionale d’iniziativa popolare per la ripubblicizzazione del servizio idrico.

Da affrontare anche il tema della perenne gestione dei rifiuti che ci confina in questa situazione emergenziale che ha caratterizzato gli ultimi anni e della mancanza di un sistema integrato che punti al riciclo ed alla riduzione del rifiuto invece che puntare sull’incenerimento e sulle mega-discariche (vedi le linee guida regionali del prossimo piano rifiuti).

In Calabria sono molte le aree avvelenate dai rifiuti tossici o da bonificare. Non possiamo dimenticare infatti il problema della Jolly rosso e del torrente Oliva. Da anni, infatti, il problema delle bonifiche continua ad essere attuale perché non affrontato adeguatamente.

Non è un caso che due dei temi, di cui si discuterà, siano corredati da due legge di iniziative popolari, a sottolineare la sempre maggiore partecipazione pubblica che si sta costruendo. I 16 anni di commissariamento all’emergenza ambientale e la gestione della Sorical hanno evidentemente dato delle risposte fallimentari alla gestione del bene comune. Proprio in questo filone di commistione di malaffare e cattiva gestione, che mira al perseguimento di interessi di solo tipo economico e non sociale, si può leggere anche la questione dell’inquinamento da rifiuti tossici e la mancata bonifica degli altri siti inquinati.

Si invitano le istituzioni, le associazioni e soprattutto la cittadinanza a partecipare all’iniziativa.

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Ai consumatori il giudizio sull’intollerabile cattivo odore dell’acqua dell’Alaco

Leggiamo sulla stampa che in seguito ad un sopralluogo effettuato presso gli impianti di potabilizzazione Sorical, i dirigenti Arpacal, dott.ssa Santagati e dott.Ielacqua, assaggiando l’acqua in uscita dal potabilizzatore, l’avrebbero definita «assolutamente incolore ed inodore, senza quel retrogusto di cloro tipico degli impianti di potabilizzazione».
Vorremmo sapere se questa considerazione, che sembra espressa come verità scientifica visto il peso dei titoli universitari dei due luminari, derivi da un’impressione personale o se sia effettivamente il frutto di un’analisi dell’odore effettuata secondo le linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità, che i due specialisti sicuramente conoscono bene.

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Lamezia: conclusa in città la campagna regionale di raccolta firme

StampaSi è conclusa in città la campagna regionale di raccolta firme per l’acqua pubblica. Buona la risposta dei cittadini. Assenti ingiustificati Sindaco e forze politiche.

La campagna “Acqua Bene Comune Calabria” (www.abccalabria.org) sta volgendo al termine ed il Comitato Lametino Acqua Pubblica ha contribuito con circa 1000 firme alla proposta di legge regionale di iniziativa popolare avente come oggetto la “Tutela, il governo e la gestione pubblica del ciclo integrato dell’acqua”.
Il Comitato Lametino e le diverse decine di comitati locali aderenti al Coord. Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”, nei prossimi giorni consegneranno alla Regione Calabria diverse migliaia di firme raccolte in sei mesi di campagna.
I cittadini lametini, come al solito, hanno risposto positivamente ai tanti banchetti e alle diverse iniziative pubbliche che si sono susseguite in città e che hanno permesso di far conoscere nel dettaglio i contenuti della proposta di legge regionale di iniziativa popolare, definita dal prof. Alberto Lucarelli, famoso costituzionalista ed estensore dei referendum sull’acqua del 2011, una delle più avanzate proposte di ripubblicizzazione presenti oggi sul panorama nazionale.

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