La certificazione MEDEEA al Comune di Castrolibero nonostante la discarica?
Il Sindaco Greco parla di Sostenibilità ambientale dimenticando di aver pubblicato un libro sulla sostenibilità in netto contrasto con i progetti che il Comune sta realizzando
Leggiamo con sbigottimento e stupore l’articolo di oggi sul progetto di sostenibilità ambientale portato avanti dall’amministrazione di Castrolibero.
Siamo esterrefatti perche’ le parole, i protocolli d’intesa e i documenti pubblicati e sottoscritti dal Comune di Castrolibero sono in palese contraddizione rispetto alle pratiche concrete di sostenibilità ambientale che il Comune ha avviato sul proprio territorio.
Ricordiamo che il Comune di Castrolibero ha aderito alla carta di Aalborg nel 2007 e, aggiungiamo noi: gia’ nel 2008 ne faceva carta straccia. Infatti con il protocollo d’intesa firmato nel 2008, tra Comune di Castrolibero, Provincia e Regione Calabria, si avviava una mega discarica da cui ricavare biogas, procedura questa, totalmente non ecosostenibile!
Ma entriamo nello specifico: nel 2007, nel piano regionale rifiuti, era prevista la chiusura della piccola discarica comunale, tant’e’ che l’amministrazione comunale aveva creato le condizioni per far nascere un quartiere residenziale (Ever Green) e un Polo Scolastico a sole poche centinaia di metri dal sito della discarica. Quindi, o c’era l’intenzione di chiudere la vecchia discarica oppure si e’ fiutato il business dei rifiuti che ha poi prevalso sulle scelte degli amministratori a discapito della salute dei cittadini.
Ricordiamo che l’amministrazione comunale di Castrolibero ha pubblicato un libro dal titolo: “Rapporto di Sostenibilità 2007”. In questo testo a pag. 34 si afferma: “di voler preservare le Timpe di Spada, ovvero un’area di elevato valore paesistico/culturale individuata come eccellenza ambientale”; Ebbene, esattamente un anno dopo, nel 2008, il Sindaco cambiava idea e firmava un protocollo d’intesa con la Regione Calabria (Loiero) per la costruzione (ancora in alto mare) di una mega discarica per rifiuti “tal quale” proprio in quest’area che doveva essere protetta!! E sempre nello stesso libro, a pag. 84, la stessa zona individuata per la futura “Cittadella Energetica” è indicata come zona a rischio frane!
Inoltre, ricordiamo che l’Amministrazione Comunale di Castrolibero ha aderito alla Carta di Aalborg, impegnandosi a rispettare l’ambiente e seguire una condotta ecosostenibile. Ma il semplice fatto di costruire una mega-discarica, significa incrementare i “gas serra” (i principali gas che causano i cambiamenti climatici), ponendo il Comune di Castrolibero in evidente contrasto con i principi stessi degli“Aalborg Commitments” e con l’Agenda 21 per Kyoto (a pag.8 e 94 stesso testo) e contro le raccomandazioni dellacomunità scientifica internazionale!
Riguardo al “progetto MEDEEA” diciamo solo che sarebbe scandalosose gli organi competenti rilasciassero la certificazione di Comune sostenibile con questi presupposti.
A noi cittadini non interessano i colori politici, ma interessano le cose fatte e in atto, quelle che si vogliono fare invece, sono solo intenzioniche andranno verificate in futuro. Per adesso la cittadella è niente più di unabuca maleodorante nel terreno a due passi dalle case e dagli studenti, mentre la raccolta differenziata, (la legge impone ai Comuni il raggiungimento del 65% entro dicembre 2012) è a percentuali ridicole! Invece di pubblicizzare avveniristici progetti sulla sostenibilità forse sarebbe meglio incrementare la raccolta differenziata.
LIPU – Rende www.lipurende.it
“No alle discariche” – Castrolibero/Rende
Rete Difesa del Territorio “Franco Nisticò”



