Commissario «I lavoratori di Veolia non rischiano»
da http://www.corrieredellacalabria.it/
Lo ha assicurato il commissario per l’emergenza ambinetale, Sepranza, che stamattina ha incontrato i delegati sindacali. Scongiurato forse lo stato di agitazione, perchè l’Ufficio ha chiarito che fino a quando non verrà completata una nuova gara d’appatlo per la gestione del ciclo dei rifiuti, la multinazionale non può cedere alcuna parte della propria attività
LAMEZIA TERME L’attuale stato d’agitazione dei lavoratori della società Tec-Veolia, circa l’incertezza sul proprio futuro, non ha motivo di esistere. E’ quanto si sostiene in una nota dell’Ufficio del commissario per l’emergenza ambientale in Calabria, diffusa dopo una riunione svoltasi per cercare il definitivo superamento del contesto di criticità nel settore dei rifiuti urbani in Calabria e richiesta dai rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil. All’incontro nella sede del commissario, erano presenti anche il capo del personale della societa’ Tec-Veolia spa e il personale degli impianti di Rossano, Crotone, Siderno, Sambatello di Reggio Calabria e Gioia Tauro dipendenti della stessa società. «All’incontro – afferma la nota – è stato presente il commissario, Vincenzo Speranza, unitamente ai collaboratori delle varie aree tecniche e legali, che ha rassicurato tutti i lavoratori in merito al loro futuro occupazionale, anche se sono in corso le verifiche sullo stato di consistenza di ciascun impianto, propedeutiche alle future gare d’appalto nel caso in cui la società Tec-Veolia decidesse effettivamente di affidare ad altri la gestione dell’intero sistema denominato “Calabria Sud”. In ogni caso, nell’attuale regime di prorogatio – prosegue la nota – non è stato indicato un termine finale, su indicazione del commissario, perchè Tec-Veolia continuerà la propria attività fino a quando non sarà espletata tutta l’attività burocratica relativa alla gara d’appalto e quindi non arriverà un eventuale nuovo gestore. Pertanto – conclude la nota – il commissario invita gli operai a riprendere l’attività lavorativa per evitare di creare un notevole disagio ai cittadini della Calabria».



