Valsusa in ogni città, bloccata la stazione di Paola
La rete difesa del territorio “Franco Nisticò” risponde all’appello della Val di Susa.
Oggi 11 Aprile lo Stato espropria i terreni dove passerà la Tav: lo fa con la solita schiera di forze dell’ordine per imporre una decisione scellerata imposta d’autorità in barba a qualsiasi processo democratico. Rispondiamo all’appello dei No Tav perché la lotta della Val Susa non è una lotta “nimby”, una vertenza locale che riguarda un solo territorio ed una sola popolazione.
La lotta No Tav e oggi il punto più avanzato delle lotte per un modello economico ed ecologico alternativo. Dinanzi lo sperpero di risorse pubbliche per un’opera inutile e devastate la popolazione val susina lotta per impedire lo scempio, per far vivere una democrazia reale che permetta l’emergere dell’interesse collettivo contro gli interessi di speculatori e mafia. Dall’altra parte dello stivale italico, nella nostra devastata Calabria, non è uguale il copione?
Anni di devastazione hanno avvelenato la nostra terra: mentre interi territori venivano seminati con rifiuti mortali un’elite di mafiosi, massoni e politici si arricchiva sfacciatamente. E mentre non si trovano i soldi per bonificare la Valle dell’Oliva, mettere in sicurezza il territorio, rilanciar un servizio di trasporti pubblici efficiente e rimettere in sesto la nostra rete idrica, mentre chiudono scuole e ospedali vengono proposte mega opera come il Ponte sullo stretto o la Tav che altro non sono che monumenti allo spreco di risorse pubbliche, straordinarie occasioni di guadagno per speculatori e mafia.
Per questo la lotta della Tav è la nostra lotta, la lotta della democrazia partecipata e reale contro la lo Stato asservito agli interessi di speculatori e Ndrangheta!
[scarica e leggi il volantino in distribuzione]
Per seguire la giornata in Val di Susa: notav.info | radioblackout








Salve, Io sono contro TAV e Ponte, ma non tanto per le ragioni ecologiste, semmai tagliando i tragitti queste due opere dovrebbero minimizzare il traffico, uso il condizionale.
Io sono contro per ragioni economiche, sono un costo enorme sproporzionato all’utilità.
Per paradosso, da elettore di destra (che non vota), destra liberale non fascista, finisco per solidarizzare con le sinistre, anche estreme, perchè le destre europee sono dei pagliacci.
Spendere montagne di soldi e lasciare debiti alle future generazioni è da matti.
Dovrebbero invece ritirarsi dalle missioni all’estero, anche per raggiunti limiti di tempo, e lasciare alla gente più soldi nella busta paga da spendere.
salve.