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Acqua, decisione della Sorical Ora sarà ridotta l’erogazione

Da gazzettadelsud.it

Maria Anita Chiefari
Soverato
L’emergenze a Soverato non finiscono mai. Ora si tratta dell’erogazione dell”acqua. Infatti, la Sorical ha comunicato al Comune di Soverato la propria decisione di procedere alla riduzione dell’erogazione dell’acqua potabile. «Tale situazione – ha spiegato il sindaco Leonardo Taverniti – scaturisce dall’annosa vicenda del debito maturato dal Comune nei confronti di Sorical che può trovare sbocco solo nel reperimento delle necessarie risorse. La riduzione dell’erogazione dell’acqua è stata al momento differita grazie alla proficua interlocuzione tra Comune e Sorical. Ma la vicenda non può essere differita all’infinito anche in considerazione della situazione economica di Sorical».
«Diventa indispensabile – ha continuato Taverniti – reperire le risorse per il pagamento del debito tramite l’emissione e il pagamento dei ruoli dell’acqua da parte dei cittadini. Il Comune sta, da giorni, inviando ai cittadini i ruoli a saldo per gli anni 2009 e 2010 ed il ruolo 2011. I cittadini nel provvedere responsabilmente al pagamento dei canoni – ha così concluso Taverniti – metteranno il Comune in condizione di saldare le spettanze a Sorical e di garantire l’importante servizio».
La delicatissima questione dell’acqua è al centro così di una nuova polemica. Il debito con la Sorical nel corso di tanti anni ha creato una situazione debitoria gravissima che il Comune oggi si ritrova a dover gestire. Il Sindaco ha voluto chiarire a tutti i cittadini la gravità della questione e ha, altresì, spiegato i passi che il Comune sta compiendo per una fattiva soluzione, ma ha voluto sollecitare la cittadinanza ad una presa di coscienza collettiva, unico mezzo per poter riuscire a venire fuori da questa situazione. Nelle conclusioni del primo cittadino l’equazione è risultata molto semplice: “Se non si paga la qualità del servizio diminuisce, fino alla cessazione stessa dell’erogazione; se tutti i cittadini pagano il tributo acqua la qualità del servizio si normalizza e poi migliora”. Il problema è molto serio, e si risolverà solo se tutti daranno il loro contributo, assumendosi, ciascuno per la sua parte, le proprie responsabilità.

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