Daily Archives: 7 gennaio 2012

Rischio overdose per la megadiscarica. Oltre 2 mila tonnellate al giorno dalla Calabria

Da: gazzettadelsud.it

Nell’impianto finiscono i rifiuti di Lamezia, Catanzaro, Reggio, Cosenza e Vibo Valentia

Vinicio Leonetti
PIANOPOLI
Bisogna sperare che non piova a dirotto. Non si tratta del pensiero di un agricoltore preoccupato per le sue lattughe, nè la danza della pioggia Apache al contrario. Perchè se dovesse scendere acqua a catenelle anche solo per due giorni consecutivi in tutte le più grandi città calabresi ed in tre quarti di regione ci sarà l’effetto Napoli: i rifiuti invaderanno le strade, resteranno a marcire davanti alle case, i sindaci saranno costretti a cercare fossi di fortuna per depositare cumuli di sacchetti della spazzatura.
Da quando nella megadiscarica di Pianopoli, alle porte di Lamezia, si sono concentrati i rifiuti di Reggio, Catanzaro, Cosenza, Vibo e della stessa città della Piana, c’è il pericolo che in pochi mesi l’impianto si riempia fino a non poterne più. Con diversi interrogativi: il primo è che se piove tanto, com’è accaduto almeno altre quattro volte da quando la discarica privata ha aperto le porte, ci siano allagamenti che impediscono ai Tir di entrare nell’impianto. Un inconveniente, quello degli scoli dell’acqua piovana, che i progettisti non hanno calcolato bene.
Ma la domanda ancora più grave è un’altra: quando si riempirà Pianopoli cosa accadrà?
In un impianto dove si prevedeva dovessero arrivare un migliaio di tonnellate al giorno di rifiuti, anche di quelli “speciali non pericolosi” (ferro, scarti industriali e altro), oggi vengono depositate quotidianamente 2 mila tonnellate. A parte la spazzatura di Lamezia e dell’hinterland (la città da circa due anni ha easaurito la sua discarica comunale), c’è da considerare il blocco quasi contemporaneo delle discariche di Alli a Catanzaro e di Casignana nella Locride, dove finiva anche l’immondizia di Reggio che con i suoi 200 mila abitanti è la più grande città della Calabria. L’impianto alle porte del capoluogo di regione è sequestrato dallo scorso novembre per un’inchiesta della procura della Repubblica in cui è coinvolto anche l’ex commissario governativo per l’emergenza ambientale Graziano Melandr, mentre a Casignana due mesi fa sono finite agli arresti quattro persone, tra cui il sindaco Pietro Armando Crinò.
La discarica di Rossano è di modeste dimensione ed è riservata ai rifiuti dell’Alto Tirreno Cosentino, così anche Cosenza scarica la sua spazzatura a Pianopoli. Vibo non ha impianti di smaltimento in tutta la sua piccola provincia, e si riversa su Lamezia. Insomma, delle grandi città calabresi soltanto Crotone è autosufficiente, anche se i problemi con la giustizia li ha avuti.
A Pianopoli comanda la Ecoinerti, società del grande Gruppo Unendo di Milano, della famiglia Colucci. La Daneco, azienda della stessa holding, controlla l’impianto di trattamento rifiuti nell’area industriale lametina, progettato per la separazione di 350 tonnellate di rifiuti al giorno ne riceve invece oltre 500. Un’overdose di spazzatura in tutti i sensi. Ed i lavori per il raddoppio della discarica autorizzato dalla Regione l’estate scorsa non sono ancora partiti. E il presidente della Lamezia Multiservizi Fernando Miletta assicura che tra un paio di mesi la discarica sarà esaurita.

Nell’impianto finiscono i rifiuti di Lamezia, Catanzaro, Reggio, Cosenza e Vibo Valentia

Vinicio Leonetti
PIANOPOLI
Bisogna sperare che non piova a dirotto. Non si tratta del pensiero di un agricoltore preoccupato per le sue lattughe, nè la danza della pioggia Apache al contrario. Perchè se dovesse scendere acqua a catenelle anche solo per due giorni consecutivi in tutte le più grandi città calabresi ed in tre quarti di regione ci sarà l’effetto Napoli: i rifiuti invaderanno le strade, resteranno a marcire davanti alle case, i sindaci saranno costretti a cercare fossi di fortuna per depositare cumuli di sacchetti della spazzatura.
Da quando nella megadiscarica di Pianopoli, alle porte di Lamezia, si sono concentrati i rifiuti di Reggio, Catanzaro, Cosenza, Vibo e della stessa città della Piana, c’è il pericolo che in pochi mesi l’impianto si riempia fino a non poterne più. Con diversi interrogativi: il primo è che se piove tanto, com’è accaduto almeno altre quattro volte da quando la discarica privata ha aperto le porte, ci siano allagamenti che impediscono ai Tir di entrare nell’impianto. Un inconveniente, quello degli scoli dell’acqua piovana, che i progettisti non hanno calcolato bene.
Ma la domanda ancora più grave è un’altra: quando si riempirà Pianopoli cosa accadrà?
In un impianto dove si prevedeva dovessero arrivare un migliaio di tonnellate al giorno di rifiuti, anche di quelli “speciali non pericolosi” (ferro, scarti industriali e altro), oggi vengono depositate quotidianamente 2 mila tonnellate. A parte la spazzatura di Lamezia e dell’hinterland (la città da circa due anni ha easaurito la sua discarica comunale), c’è da considerare il blocco quasi contemporaneo delle discariche di Alli a Catanzaro e di Casignana nella Locride, dove finiva anche l’immondizia di Reggio che con i suoi 200 mila abitanti è la più grande città della Calabria. L’impianto alle porte del capoluogo di regione è sequestrato dallo scorso novembre per un’inchiesta della procura della Repubblica in cui è coinvolto anche l’ex commissario governativo per l’emergenza ambientale Graziano Melandr, mentre a Casignana due mesi fa sono finite agli arresti quattro persone, tra cui il sindaco Pietro Armando Crinò.
La discarica di Rossano è di modeste dimensione ed è riservata ai rifiuti dell’Alto Tirreno Cosentino, così anche Cosenza scarica la sua spazzatura a Pianopoli. Vibo non ha impianti di smaltimento in tutta la sua piccola provincia, e si riversa su Lamezia. Insomma, delle grandi città calabresi soltanto Crotone è autosufficiente, anche se i problemi con la giustizia li ha avuti.
A Pianopoli comanda la Ecoinerti, società del grande Gruppo Unendo di Milano, della famiglia Colucci. La Daneco, azienda della stessa holding, controlla l’impianto di trattamento rifiuti nell’area industriale lametina, progettato per la separazione di 350 tonnellate di rifiuti al giorno ne riceve invece oltre 500. Un’overdose di spazzatura in tutti i sensi. Ed i lavori per il raddoppio della discarica autorizzato dalla Regione l’estate scorsa non sono ancora partiti. E il presidente della Lamezia Multiservizi Fernando Miletta assicura che tra un paio di mesi la discarica sarà esaurita.

gazzettadelsud.it

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Rifiuti, emergenza al capolinea

da il quotidiano della calabria (scarica in formato pdf) del 6 gennaio 2012

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