SCANDALE – Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria, Sezione Prima, ha respinto la domanda di sospensione cautelare proposta dalla ditta Ecolsystema avverso il decreto del dipartimento regionale politiche dell’ambiente del 27 settembre scorso, che aveva ordinato una sospensione dei lavori per novanta giorni alla stessa ditta in merito alla discarica di amianto in località Santa Marina. Il Tar, nella Camera di Consiglio formata dai magistrati Concetta Anastasi (presidente f.f.), Anna Corrado e Alessio Falferi, ha ribadito in sostanza che «trattasi di provvedimento di sospensione temporanea (per 90 giorni) della efficacia di precedente giudizio di compatibilità ambientale dell’opera, invero successivamente ribadito dagli organismi tecnici»; e che in buona sostanza «larga parte della detta sospensione è già trascorsa trattandosi di atto emanato in data 27 settembre 2011 e che l’eventuale lesione dell’interessata si determinerà con l’adozione di un eventuale provvedimento pregiudizievole».
Nel giudizio davanti al Tar la Ecolsystema è stata rappresentata dagli avvocati Antonio Lanfranchi ed Alfredo Gualtieri, la Regione Calabria dall’avv.Lucio Romualdo, la Provincia di Crotone dall’avv.Annapaola De Masi, il Comune di Crotone dall’avv. Rosa Concetta Maria Russo, il Comune di Scandale dall’avv.Domenico Poerio; le associazioni dall’avv.Francesco Bevilacqua.(c. c.)






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