Prossimi appuntamenti


  • 20.05.2012 @ 17:30
    Lamezia Multiservizi affare di pochi o bene comune?
    » read more «

  • 25.05.2012 @ 17:30
    Il futuro dell’acqua a Cosenza
    » read more «

  • 26.05.2012
    Ricostruiremo il Cartella, più bello e più grande di prima!
    » read more «

  • 02.06.2012 @ 15:00
    Roma, 02 Giugno – Manifestazione nazionale “La Repubblica siamo noi”
    » read more «

 

febbraio: 2011
L M M G V S D
« gen   mar »
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28  

Categorie

Il danno a Pianopoli è fatto. Rilanciamo la chiusura delle discariche in Calabria e una vera raccolta differenziata

Tre camion di rifiuti sequestrati per sospetta radioattività, è questa l’ultima novità che arriva dalla discarica di Pianopoli.

La Rete per la Difesa del Territorio “Franco Nisticò” si domanda cosa ne pensano, di tutta questa vicenda, i diretti responsabili che hanno autorizzato l’impianto per rifiuti speciali consentendo lo scarico anche di RSU e quindi la miscelazione di rifiuti di vario genere.

Cosa ne pensano, ancora, gli amministratori locali, i politici sia di destra che di sinistra, cosi fiduciosi nell’operato della Eco inerti da credere che quell’impianto non arrechi danni al territorio, semmai lo arricchisce con nuovi posti di lavoro.

Noi della Rdt, il 2 gennaio, eravamo lì a Pianopoli per bloccare la discarica ed i camion provenienti da tutta Italia. Ricordiamo che il Sindaco non si è fatto trovare nel suo ufficio, per incontrarci,  con la scusa di un funerale e che nessun politico, dopo la nostra occupazione, si è preoccupato di dire qualcosa. Avevamo ragione, dunque, quando simbolicamente consegnammo al sindaco una ordinanza di chiusura della discarica fatta da noi ambientalisti “in nome del popolo inquinato”.

Ora i fatti ci danno ragione e ribadiamo ancora una volta che quella discarica, insieme a quelle del Bucita a Rossano, di Castrolibero, di Scalea e di Crotone, vanno chiuse immediatamente ed urge invece avviare una seria raccolta differenziata porta a porta, da affidare a cooperative di giovani disoccupati ed avviare un piano per impianti di riciclerie.

Il tutto, in un contesto nazionale infetto da un grave vuoto legislativo. Il sistema informatico del Sistri, infatti, non è ancora in funzione, mentre le vecchie sanzioni sono già state cancellate. In altre parole, siamo in assenza di strumenti di difesa per combattere i reati sui rifiuti, come denunciato in questi giorni da Gianfranco Amendola, procuratore capo di Civitavecchia e riferimento del diritto ambientale italiano.

A prescindere dalle parole, il danno a Pianopoli ormai è fatto, a nulla sono servite le denunce, le proteste, i sequestri, in quella discarica continuano a verificarsi gravi anomalie e, mentre aspettiamo le analisi sui rifiuti sospetti, la fossa è ancora lì, a farsi carico del fallimento dell’intero sistema di smaltimento dei rifiuti calabresi, mentre i passi in avanti verso una soluzione, anche alla luce delle lezioni sulla Strategia Rifiuti Zero che ci ha dato il prof.  Paul Connett negli incontri di gennaio, non interessano a nessuno.

Share

2 comments to Il danno a Pianopoli è fatto. Rilanciamo la chiusura delle discariche in Calabria e una vera raccolta differenziata

  • admin

    da quello che si sa nella seteco dovevano esserci scarti alimentari (carne, pesce) che avrebbero dovuto seguire un procedimento di compostaggio. In realtà non si sa cosa è andato storto (guardando le foto e i video della fabbrica si vedono chiaramente materiali di plastica in quella poltiglia di schifezze).
    Da li con la bonifica sarebbero dovuti andare a Pianopoli. Non si sa se è stata fatta, passando dalla superstrada la scorsa settimana si vedeva ancora roba dentro, anche se il fumo strano non c’è più.

    Per quanto riguarda i rifiiuti radioattivi, provengono da Bucita di Rossano, non si è capito che tipo di rifiuti sono, se ospedalieri o altro.

    Emilio ne sa di sicuro di più. E’ stato contattato se non risponde conviene chiederglielo tramite Facebook.

  • domenico

    il giornalista Emilio Grimaldi si è occupato personalmente di quello che succedeva nella fabbrica dei veleni di Marcellinara ( SETECO ) fondando anche un gruppo su facebook per far conoscere a più persone i mali di questa fabbrica che pure se era chiusa continuava a fumare, mentre le persone si ammalavano si è fatta persino una manifestazione a Catanzaro , si era detto che i rifiuti della Seteco sarebbero stati portati nella discarica di Pianopoli, ma che tipo di rifiuti vengono portali a Pianopoli, da dove provengono i rifiuti radioattivi? cosa c’era nella Seteco ?
    si possono avere notizie , grazie

Leave a Reply

  

  

  

You can use these HTML tags

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Spam protection by WP Captcha-Free