Daily Archives: 29 dicembre 2010
Su Bucita vige omertà e preoccupanti silenzi
Sulla situazione igienico-sanitaria dei territori di “Bucita” ed “Amica” persiste il più inquietante e sospettoso silenzio da parte dell’ Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (A.R.P.A.Cal.).
Nonostante le numerose richieste, da parte del “Settore 5 Ambiente” del comune di Rossano, dei verbali sugli esiti delle analisi e sopralluoghi effettuati da funzionari A.R.P.A.Cal., unitamente ai Carabinieri di Rossano, l’Agenzia Regionale, con la scusa dei procedimenti penali in corso, si rifiuta di far conoscere ed informare sullo stato della terra, dell’aria e delle acque le popolazioni interessate ed il Sindaco della città.
Atteggiamento grave ed inquietante che suscita allarme e sospetti in vasti strati della popolazione e dell’intera opinione pubblica della Sibaritide.
Il Comitato Popolare contro le Discariche di Bucita ritiene che il non rendere pubblici i risultati delle analisi lede gravemente il diritto alla salute dei cittadini, nello spirito e nei princìpi dell’art. 32 della Costituzione inteso come diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività.
In particolare il Comitato chiede di conoscere:
1.le risultanze del controllo effettuato in data 01/06/2010, su disposizione della Procura della Repubblica di Rossano, sulle condizioni operative della discarica;
Centrale a biomasse di Panettieri. Un progetto insostenibile, perché…
- I rischi sanitari. Tutti gli studi fin ora condotti vanno in un’unica direzione: le popolazioni che vivono nel territorio circostante le centrali a biomasse di questa dimensione, sono molto più esposte al rischio di tumori e malattie polmonari. D’altronde il prof. Laghi è stato molto chiaro nei suoi interventi nei due convegni tenuti a Carlopoli, così chiaro ed approfondito, che l’amministrazione di Soveria Mannelli gli ha conferito il premio “ Soveria ambiente 2010”.
-Una potenza di 14 MegaWatt elettrici che tradotta in combustibile vuol dire 130.000 Tonnellate di biomassa (già la Calabria non riesce a soddisfare la richiesta per le centrali in funzione così come affermato nel PSR -2007/2013 Piano di Sviluppo Rurale della Calabria)
- Un traffico di autotreni (15/20 al giorno concentrati in pochissime ore) con elevate emissioni di CO2, non sopportabile dalla nostra disastrata rete stradale.
- Il fabbisogno di acqua pari al consumo medio di 4.000 persone (da 20.000 a 40.000 litri al giorno): questo in una zona in cui ci sono molti problemi per il reperimento di risorse idriche.
- La scellerata scelta del sito per la centrale proprio a ridosso degli abitati di Panettieri e Carlopoli.



