Daily Archives: 14 dicembre 2010

La verità sul blocco dei lavori alla discarica di Castrolibero comincia a venire a galla

Se qualcuno avesse avuto dubbi sinora sulle battaglie che stiamo portando avanti al riguardo delle illegalità, delle violazioni ambientali, del non rispetto della normativa comunitaria sulla gestione e smaltimento dei rifiuti, beh adesso non ci sono più incertezze, anche il consigliere comunale di Castrolibero, Francesco Manna, ha proprio ieri dichiarato pubblicamente una serie di problematiche inerenti la costruenda discarica che vanno dalla lievitazione ingiustificata dei costi di appalto all’inquinamento della falda acquifera, dalla insufficiente distanza dai centri abitati alla non regolare tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti prodotti dall’impianto (il pericoloso percolato).

Inoltre, viene finalmente alla luce e alle orecchie dei cittadini dell’area urbana, che il Sindaco di Castrolibero, aveva presentato alcuni mesi fa un progetto di variante della discarica (ma guarda un pò: finita di progettare di recente e già la si vuole cambiare?) presso gli uffici regionali, ma solo negli ultimi giorni si è scoperto che tale variante è stata bloccata dagli uffici competenti per una serie di motivazioni ambientali, carenze progettuali e inadeguata distanza dai centri abitati.

Anche sul sito internet del Comune di Castrolibero, dove si trovano tante delibere e documenti vari, stranamente non c’è traccia di tale richiesta di rimodulazione del progetto originario.

Ma si sa, le bugie hanno le gambe corte.

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Discarica di Bucita: manovre tendenziose e provocatorie sul comitato

Il Comitato Popolare contro le Discariche di Bucita smentisce con indignata meraviglia le notizie false e tendenziose che vorrebbero attribuire allo stesso l’iniziativa di conferire inesistenti rappresentanze a soggetti estranei al suo movimento di lotta.

E’ altrettanto stupefacente e destituita di ogni fondamenta l’idea che il Comitato lavori per la soluzione del problema rifiuti attraverso la folle e devastante realizzazione di un termovalorizzatore o bruciatore di rifiuti nel territorio di contrada “Amica” o nell’intero territorio della Sibaritide.

Si denuncia che, da parte di qualche squalificato soggetto ben individuato, si è voluto strumentalizzare una riunione molto ma molto ristretta, nella serata di domenica 12 dicembre, per legittimare truffaldinamente una linea del Comitato mai discussa dall’intero organismo.

Negli ultimi giorni, all’interno del Comitato, si sono verificati strani ed oscuri episodi, da parte di pochi soggetti ben identificati, tendenti a strumentalizzare ed a condizionare il percorso democratico e civile della protesta e mortificare la buona fede delle decine di cittadini protagonisti di iniziative di lotta dura che fanno onore all’intera città di Rossano.

Denunciamo che è in atto da tempo in Calabria una vera e propria attività criminale, politica e massonica tendente alla realizzazione di impianti termovalorizzatori con ingenti finanziamenti pubblici e privati da installare nei siti di crisi ambientale e tra questi anche il territorio di contrada “Amica” di Rossano.

Il Comitato popolare di Bucita considera devastante, per l’economia, la salute e la convivenza civile ogni ipotesi di realizzazione di impianti che producono diossina, ritenendo unica ed indiscutibile soluzione l’avvio della raccolta differenziata obbligata e l’insediamento, con fondi pubblici e privati, di piccoli impianti industriali per la lavorazione e trasformazione dei rifiuti selezionati (carta, vetro, metalli, legno ecc…) con l’inevitabile e positivo impiego di centinaia di posti di lavoro.

Ribadiamo che unica portavoce del “Comitato” è la Signora Bebè Cherubini la quale gode della stima e della fiducia dell’intero movimento di lotta di Bucita. Ciò nonostante riteniamo positiva l’unità d’intenti e di iniziative con altri “Comitati” esistenti sul territorio, come il “CODISSS” (Comitato Difesa Sviluppo Sostenibile della Sibaritide) con il quale ci lega la battaglia per la difesa, ad oltranza, del territorio, della sua autonomia e del suo sviluppo eco-compatibile.

Il Comitato, infine, giudica vergognoso che il Consiglio Comunale di Rossano, nelle sue espressioni di maggioranza ed opposizione, scelga di discutere ed approvare risoluzioni urbanistiche e lottizzazioni che peggiorano ulteriormente la vivibilità socio-ambientali della città e tollerare le continue ordinanze commissariali con le quali si continua a depositare a Bucita un ulteriore vorticoso giro di rifiuti da tutto il meridione. Altre 5.000 tonnellate di veleni e centinaia di TIR della ‘ndrangheta invaderanno in questi giorni le strade di Amica per sobbancare una discarica illegale e ad alto rischio idrogeologico. Il tutto con la tolleranza di molti amministratori e la complicità di altri. Un Consiglio Comunale ormai non rappresentativo degli interessi della città: avvocati, ingegneri, nullafacenti, cementificatori e filosofi accomodanti drogatori di coscienze uniti nell’inganno di una intera e civile comunità.

COMITATO POPOLARE contro le DISCARICHE di BUCITA

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