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Centrale a biomasse di Panettieri. Un progetto insostenibile!

ATTENZIONE, MODIFICATA LA LOCATION!
Piazza Brutto, CARLOPOLI (Cz), a poche centinaia di metri da PANETTIERI (Cs)

Lo spostamento è causato dalla negazione dell’uso del suolo pubblico comunicataci dal sindaco di Panettieri per “motivi di ordine pubblico”!!!

Giovedì 29 luglio – Ore 17,00 – Piazza Brutto, CARLOPOLI

convegno-dibattito con:  On. Luigi DE MAGISTRIS, Prof. Tonino PERNA, Dott. Ferdinando LAGHI, On. Mimmo TALARICO, Avv. Marcello NARDI
coordina: Dott.ssa Angelina Pettinato

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8 comments to Centrale a biomasse di Panettieri. Un progetto insostenibile!

  • pierpaolo sciallis

    Caro Francesco, il mio indirio e- mail pierpaolosciallis@libero.it ed il mio n° di telefono è 347 8456956, oltre ad occuparmi di restauro e di bio ediliia sono un costruttore di strumenti musicali, al di la delle vedute politiche penso che possiamo avere molto in comune . quando vuo i ci possiamo incontrare . Ciao PP

  • Francesco Saccomanno

    Concordo quasi su tutto con te, Pierpaolo, tranne due cose:
    1) confermo che in Calabria vengono rilasciati permessi ed autorizzazioni, quando si tratta di grossi gruppi industriali, anche in barba alle leggi vigenti;
    2) invocare la Decrescita non significa andare contro il progresso né essere luddisti, significa semplicemente riconsiderare i consumi superflui di risorse!
    In ogni caso, prima o poi, quando anche nazioni come la Cina e l’India raggiungeranno il nostro livello di consumi, saremmo costretti forzatamente a “Decrescere” per la limitatezza delle risorse del pianeta.

    P.S. Complimenti per la bio-edilizia, forse presto dovremmo conoscerci di persona.

  • pierpaolo sciallis

    Caro Francesco a questo punto devo rendermi conto, in base a quanto hai detto, in italia vengono rilasciati permessi ed autoriaioni in barba alle leggi vigenti. Ma non è fortunatamente così! Sai quanti nulla osta propedeutici l’un l’altro, devo ottenere quando presento un progetto? Partono dall’autoriaione di valutaione dell’impatto ambientale alle norme tecniche di costruione, alla approvaione finale dall’ufficio tecnico comunale che al comune di Lameia terme è peggio del supremo soviet dellex russia. Comunque il fatto stesso che il ministero dei beni cultutrali ha dato il diniego taglia la testa al toro! Per quanto riguarda la corsa al consumismo con me sfondi una porta aperta. Da anni mi occupo di restauro di beni architettonici e di bio ediliia. sai che giro di speculaione esiste dietro questa parola? per farti un esempio un sacco di calce idraulica confeionate da queste ditte che si riempiono la bocca della parola ecologia, viene messo in commercio al costo di 25 euro al sacco (25 kg) contro i 5 del cemento. é ovvio che i costruttori non prendono iun consideraione i materiali alternativi. Io che per 25 anni ho fatto l’artigiano confeiono da me la mia calce idraulica con 4 euro al quintale. Comunque la vita mi ha insegnato ad essere obbietivo nel valutare le cose. Ho la fortuna di leggere nelle testimoniane lasciate dai nostri antenati attraverso i manufatti da loro realiati dove la semplicità di funionamento ha sfidato terremoti e quant’altro la vita di allora opponeva. Ma lo sviluppo non si puo fermare , o ritorniamo al modo di vivere di 150 anni fa oppure accettiamo il progresso come come soluione al nostro modo di vivere , dove non possiamo rinunciare all’automobile al riscaldamento , all’acqua per lavarci e sopratutto alla corrente elettrica, sena la quale non potremmo nemmeno leggere un libro per studiare la sera dopo un a giornata di lavoro, come nel mio caso e laurearmi. Meditiamo un po di piu, proprio per il rispetto che dobbiamo al nostro pianeta perche anche quello che stiamo facendo in questo momento cioè conversare telematicamente è una comodità consumistica che ci viene dal progresso.

  • Francesco Saccomanno

    Gentiloe pierpaolo,
    conto presto di entrare in dettaglio nel merito di quanto tu sostieni, per il momento ti informo velocemente di alcune cose:
    1- la parola partecipazione ti dice qulcosa? Lo sai che se non avessimo noi avuto una soffiata e, consegunetemente, informato gli amministratori del comprensorio ed i cittadini questo progetto sarebbe già stato approvato in barba alle indicazioni chiare della Comunità europea, contenute in norme pure recepite dalla Stato italiano, sui processi di coinvolgimento delle popolazioni laddove si realizzano decisioni su opifici ed impianti industriali che hanno degli impatti sulla vita delle persone?
    2- Se sostieni che “se non ci sono le condiioni tecniche scientifiche per la fattibilità, gli organi preposti non daranno l’ok alla realizzazione” è del tutto chiaro che sei disinformato: da otto anni stiamo combattendo nel Mercure, qui in Calabria, contro l’attivazione dell centrale a Biomasse più grande d’Europa da costruire in un parco nazionale dove non può logicamente eserci disponibilità di biomasse e, se non fosse stato per le riunioni e le attivtà dei comitati e delle associazioni, le tante manifestazioni ed assemblee popolari, i ricorsi al Tar ed al Consiglio di Stato, la consulenza di Paolo Rabitti e Felice Casson, il convincimento di sindaci ed amministratori locali….. questa centrale sarebbe stata già autorizzata ed attivata.
    3- il ministero per i beni culturali, che ha l’obbligo di esprimere un parere vincolante, ha espresso la propria contrarietà alla costruzione della centrale di Panettieri.
    4- ma ci vogliamo rendere conto di vivere su un cazzo di pinaeta con risorse limitate e che non è possibile continuare a consumare, consumare, consumare e distruggere così risorse non rinnovabili in tempi utili per continuare a mantenere questo livello di consumi?
    Parafrasando una famosa frase, insieme a Paolo Cacciari dovremmo tutti dire: Decrescita o Barbarie!!!!

  • pierpaolo sciallis

    Chiariamo un concetto: non difendo a spada tratta l’idea del progetto e scindo in due presupposti ben precisi la fattibilità dello stesso: 1° se non ci sono le condiioni tecniche scientifiche per la fattibilità, gli organi preposti non daranno l’ok alla realiaione . 2° se un progetto è sostenibile dal punto di vista ambientale, mi sono rotto i coglioni perdonatemi l’espressione, di sentirmi dire che si alimenta la speculaione , l’intrigo e quant’altro c’e di negativo ,indice di una politica trasversale errata e non costruttiva che non posso accettare nè da ex militante di lotta continua, ne’ da ingegnere industriale che con cosciena cerca di mettere a frutto il suo lavoro per la collettività, ne da insegnante volontario per tutte le categorie disagiate che vogliono imparare un mestiere per dare una svolta alla loro vita. Quando dico che la gente ha diritto di sapere mi riferisco all divulgaione dei pareri motivati da chi è di competena governativa. Tanto di rispetto per il Cnr , ma il suo parere lo deve fornire a chi dovrà prendere la decisione della fattibilità. Quanto alla speculaione è li che si fa demagogia!!! Non dico che non è possibile che ci sia , ma sta a noi prevenire che cio avvenga con il nosto impegno politico e sociale. Non fasciamoci la testa prima di averla rotta ,diamo le giuste indicaioni alla gente perchè possa decidere con serenità e sena condiionamenti alcuni in merito ad un eventuale futuro lavorativo. ( dico eventuale proprio perchè la mia obietività non da per scontato la fattibilità del progetto)

  • Francesco Saccomanno

    Scusa Pierpaolo, vorremmo sapere chi fa demagogia e su cosa basi le tue afermazioni.
    Hai studiato la cosa? conosci i dettagli della speculazione che si vorrebbe realizzare a Panettieri?
    Da quello che affermi, evidentemente la risposta non può che essere negativa.
    Mi spiego.
    Abbiamo discusso in diverse assemblee pubbliche ed abbiamo chiamato esperti a relazionare su diversi argomenti: dal dottor Laghi, per gli impatti sulla salute e sull’ambiente, alll’ing. Mateucci del Cnr per la sostenibilità del progetto; dall’ing. Senatore, per le problematiche legate all’assetto idreogelogico del territorio ed all’approvvigionamento idrico dell’impianto, al prof. Perna per l’impatto economico negativo della entrale.
    Come vedi, la nostra posizione di contrarietà a questa speculazione è “supportata da dati inconfutabili su quello che potrebbe essere l’mpatto ambientale”.
    E poi, è cosi vero che chi sostiene l’impianto non vuole che “la popolaione” abbia “il diritto di sapere se effettivamente vi siano condiioni di pericolosità ambientale o meno” al punto da negarci la piazza di Panettiri per fare un’assemblea pubblica.
    Sono aasoutamente in disaccorso, per questo, sul fatto che le nostre informazioni siano errate “solo per sostenere una tesi ambientalista priva di ogni riscontro scientifico”. Noi sosteniamo posizioni chiare, comprovate e valide dal punto di vista economico, sociale e della salute dei cittadini proprio per non continuare a pagare “lo scotto della disoccupaione, del sottosviluppo e del clientelismo politico che condiziona la nostra esistena per un tocco di pane”.
    A tua completa disposizione per ogni chiarimento e per avere i dettagli tecnici di questa orrenda e devastante iniziativa della Bioenergia Investimenti, società, tra l’altro, pluriprotestata.

  • pierpaolo sciallis

    E’ bene non fare della demagogia. Una discussione cosi delicata che potrebbe innnovare lo sviluppo economico e sociale deve essere supportata da dati inconfutabili su quello che potrebbe essere l’mpatto ambientale. Da fervente ambientalista quale sono non posso essere in conflitto con la mia formaione di ingegnere che per forma mentis valuta e dimensiona con dati analitici obbiettivi. la popolaione ha il diritto di sapere se effettivamente vi siano condiioni di pericolosità ambientale o meno. A fronte pero di una errata informaione solo per sostenere una tesi ambientalista priva di ogni riscontro scientifico pagheremo lo scotto della disoccupaione, del sottosviluppo e del clientelismo politico che condiiona la nostra esistena per un tocco di pane.
    Pierpaolo Sciallis lameia Terme

  • rep

    A Carlopoli più di 400 cittadini al convegno-dibattito contro la centrale a biomasse di Panettieri.
    Carlopoli
    Il 29 luglio, nella cornice di piazza Brutto a Carlopoli, si è tenuto l’affollato convegno-dibattito organizzato dal comitato del No al centrale a biomassa a Panettieri, dal Forum del Reventino e dal Forum Ambientalista Calabria. Si è respirata, fra le circa 400 persone presenti, aria di partecipazione, quella necessaria per potersi realmente confrontare e giungere a decisioni il più possibile condivise e rispettose degli interessi della collettività. La piazza è di fatto il luogo della democrazia, il luogo nel quale ci si può confrontare e scontrare civilmente, seguendo i più elementari dettami del buon senso. Sono arrivate persone dal comprensorio ma anche da Catanzaro e da Lamezia, perché l’argomento trattato non interessa solo uno sparuto numero di persone ma tutto il territorio. È molto di più di un affare che deve passare come la soluzione magica dei problemi delle comunità del sud. Riguarda il cambiamento ed il miglioramento delle condizioni economiche e sociali, riguarda il futuro ma anche il presente, la capacità delle comunità di unirsi intorno ad un tavolo per concertare insieme, per dare vita alla co-partecipazione. Ferisce l’assenza di alcuni sindaci. Ma incoraggia la presenza di numerosi cittadini. E su questo dato che gli assenti dovrebbero ragionare ed interrogarsi. È passato il tempo in cui si accettavano passivamente le decisioni dall’alto, oggi si sente crescere il desiderio ed il coraggio di partire dal basso, di restituire al cittadino lo status che dovrebbe avere: vale a dire di colui che costruisce la sia storia. E questo spaventa, infastidisce ma anche indebolisce chi decide di non vedere e di non sentire. Sono intervenuti per l’occasione l’onorevole Luigi De Magistris, il prof. Tonino Perna, il dott. Ferdinando Laghi, l’avvocato Marcello Nardi e l’onorevole Mimmo Talarico. L’onorevole Mimmo Talarico, artefice dell’interrogazione in sede di consiglio regionale sul progetto di centrale a biomassa di Panettieri, dopo aver ribadito la sua contrarietà alla negazione della piazza da parte dell’amministrazione comunale di Panettieri, ha letto il parere negativo rispetto al progetto del Ministero per i beni e le attività culturali, evidenziato che molti sono gli elementi che non quadrano e che l’iter approvativo non è poi così semplice come invece ha fatto pensare il sindaco di Panettieri e la sua giunta. L’avvocato Marcello Nardi, responsabile nazionale dell’ufficio legale del Forum Ambientalista ha spiegato con meticolosità le puntuali e problematiche osservazioni fatte in sede di conferenza dei servizi. Il dottor Ferdinando Laghi ha evidenziato come l’impianto previsto a Panettieri non possa essere definito una centrale a biomasse ma a tutti gli effetti un inceneritore di biomasse. Le prime per essere definite tali devono, per garantire il pareggio della CO2, essere con una potenza di 0,5 MW/e e devono reperire le biomasse ad una distanza massima di 25 km dall’impianto. Gli elementi prodotti dagli inceneritori, quindi anche da quello previsto a Panettieri funzionante a legno, sono le nano polveri e le diossine. L’esposizione al particolato produce un aumento delle patologie cardiovascolari, respiratorie ma anche di quelle di natura tumorale. I limiti di legge a cui ci si appella per avvalorare la tesi della bontà dell’impianto, non sono altro che una mediazione di varie esigenze: sociali, economiche. Il dott. Laghi ha sottolineato che le amministrazioni hanno il dovere di informare i cittadini. Si può dire di si ma non si può fare a meno di dire pubblicamente quali sono i rischi che questa risposta comporta. Rischi che non sono solo relativi alla salute ma anche all’economia di un territorio. Ecco perché gli amministratori non possono esimersi dal prendere, in merito a queste ed altre questioni, delle decisioni forti, chiare. L’onorevole Luigi De Magistris ha evidenziato come questi progetti, assolutamente insostenibili per il territorio si prestano a giochi di poteri, di cricche che vogliono solo speculare. Da anni la Calabria è territorio privilegiato per fare affari. Sono sorte centrali elettriche, a biomassa a iosa, e pale eoliche dove il vento non è sufficiente. E perciò che, grazie ai fondi europei e nazionali, mentre poteva diventare la regione più ricca d’Italia si è ritrovata a confermare il triste primato di essere tra le più povere. Eppure grazie ad iniziative come il convegno stesso, essa potrebbe trasformarsi in un laboratorio politico e sociale. Ecco perché è necessario adottare la politica delle piccole cose. Con idee semplici è possibile fare la rivoluzione culturale, economica, morale e sociale di cui questa regione ha bisogno. È necessario, dunque che i cittadini ritornino a sentirsi protagonisti attivi e non tristi spettatori passivi. Infine, molto polemico con l’amministrazione di Panettieri per la scelta non democratica di negare la piazza alle motivazioni del No si è riservato di ritornare sulla cosa.. Il prof Tonino Perna ha evidenziato come sia sempre possibile pensare ad uno sviluppo che non abusi delle risorse ma che al contrario le usi in modo intelligente. Un’azione di sviluppo pianificata, considerando gli effetti a breve, medio e lungo termine, concertata e studiata in modo scientifico consente ad un territorio di svilupparsi nel tempo. Le energie rinnovabili sono una risorsa da prendere in seria considerazione ma vanno inserite in un piano serio, che valuti le caratteriste e le possibilità del territorio affinché diventino parte di un progetto più ampio di crescita economica e sociale. Tutti i relatori hanno ribadito l’importanza che le comunità si uniscano senza farsi condizionare dai colori partitici e che agiscano nel migliore dei modi per tutelare il territorio e difendere la salute pubblica. Al termine delle relazioni è stata data la parola al pubblico. Il primo ad intervenire è stato il presidente del consiglio del comune di Soveria Mannelli, il quale ha spiegato i motivi della delibera contro l’impianto, che tra l’altro sta facendo il giro d’Italia, per la meticolosità con la quale è stata fatta. Ha inoltre invitato i vari comuni, in particolare il Comune di Carlopoli, a prendere una posizione chiara ed ufficiale. Riguardo a quest’ultima, l’Amministrazione di Carlopoli per il momento ha elaborato una lettera pubblica nella quale prende una posizione ufficialmente contraria alla centrale, posizione ribadita dall’assessora Sacco e dal sindaco Talarico. Sono intervenuti poi altri cittadini con riflessioni interessanti e puntuali. Nel corso della manifestazione sono stati consegnati cd con tutta la documentazione raccolta dal comitato nell’ottica che l’informazione sia il miglior modo per rendere tutti consapevoli delle azioni che vengono intraprese e dei rischi che alcune di esse comportano. Inoltre, si è cominciato a raccogliere le firme per il No all’impianto, che stanno aumentando di ora in ora e sono il segno di un popolo che vuole muoversi con consapevolezza. Il comitato si è detto soddisfatto, ha pubblicamente ribadito la disponibilità ad un confronto pubblico con l’amministrazione di Panettieri e la stessa Bioenergia Investimenti. Amministrazione, che si tiene a precisare, è sempre stata invitata e che come risposta ha dato il diniego dell’uso della piazza e l’assenza agli eventi organizzati. Il prossimo incontro pubblico del Comitato si terrà a Soveria Mannelli, alla cui Amministrazione è stata già chiesta la disponibilità di massima a collaborare sulla strada intrapresa.

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