
Quello che vogliamo denunciare e’ che ancora pochissimi cittadini di Castrolibero e dell’area urbana sono a conoscenza di questa mega discarica che costera’ a tutti noi 8 milioni di euro! E fra qualche anno bisognera’ trovare altro territorio da deturpare senza cosi’ risolvere il problema alla radice.
Noi associazioni civiche contestiamo all’Amministrazione di Castrolibero di aver fatto una scelta puramente economica, perche’ da tale discarica ne ricavera’ grosse entrate monetarie.
Contestiamo:
1 E’ stata sbagliata la scelta dell’ubicazione della discarica nel cuore dell’area urba, a soli 200 metri da scuole e centri abitati!
2 La legge italiana e quella comunitaria affermano chiaramente che per smaltire i rifiuti solidi urbani bisogna attuare prima la riduzione dei rifiuti, poi raccolta differenziata, e poi il riciclaggio dei materiali (carta, plastiche, umido, alluminio ecc..). Solo in ultima analisi, cioe’ per i materiali non piu’ riciclabili si potrebbe ricorrere alle discariche (anche se esistono ulteriori metodi che potrebbero fare a meno delle discariche). Che cosa significherebbe questo? Beh, semplicemente si ridurrebbero drasticamente il numero di discariche e si avvierebbe un ciclo virtuoso che potrebbe portare anche alla riduzione totale delle discariche.
3. Questa mattina sembrava di essere in Cina. Siamo stati bloccati dai vigili urbani di Castrolibero che ci hanno vietato l’ingresso alla conferenza di inaugurazione pubblica, inoltre i carabinieri ci hanno piu’ volte impedito di parlare con i cittadini, sembrava veramente un clima da paesi dittatoriali. Solo dopo varie insistenze siamo riusciti a entrare.
Questo significa che il volantino che abbiamo distribuito ha dato fastidio a qualcuno! E’ vero la verita’ spesso fa male.
Associazione “No alle discariche”, Ingegneri senza frontiere, Forum Ambientalista, Comitato RO.MO.RE, Comitato Benicomuni Cosenza
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