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	<title>Commenti a: Nave dei veleni. 19 domande al Ministro Prestigiacomo</title>
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		<title>Di: ZORRO</title>
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		<dc:creator>ZORRO</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 19:38:25 +0000</pubDate>
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		<description>A dire il vero non c’era proprio cacca in quel barattolo che, alla fine del servizio da Levanzo, la iena Giulio Golia ha mostrato e poi regalato a Lucio Antinoro, sindaco di Favignana. Non era vera cacca levanzara doc bensì una broda preparata lì per lì con un po’ d’acqua ed uno spray colorato. Il sindaco lo sapeva ma è stato, giustamente, al gioco ed ha fatto ammenda per la mancanza di cartelli che vietino il bagno nella Cala Dogana su cui si affaccia il paesino di Levanzo. Ha fatto ammenda e, ci risulta, nel giro di quarantotto ore i cartelli sono stati affissi.

Per chi segue la graffiante trasmissione i fatti sono noti, per chi invece non capisce di che cacca stiamo parlando li riassumiamo brevemente: pochi giorni fa un gruppo di levanzari (a vario titolo) ha fatto pervenire alle Iene un breve video che illustrava lo sbocco ed il galleggiamento nel mare antistante il paese di cacca proveniente dagli scarichi cittadini che finiscono direttamente in mare. A tamburo battente una troupe della trasmissione si è recata sull’isola, ha filmato l’uscita in diretta della cacca (quella sì a denominazione di origine controllata), ha intervistato un paio di signore/i, ha salvato una turista che si stava immergendo proprio sotto uno dei tanti scarichi ed infine è andata dal Sindaco ed ha ottenuto che fossero affissi i cartelli col divieto di balneazione.

Tutto bene? Sì, però un po’ ci rode; perchè l’indecenza degli scarichi fognari a Cala Dogana questa testata la denuncia ormai da anni, praticamente ogni estate, ma siamo sempre rimasti inascoltati. Solo un anno fa raccontavamo di quell’agghiacciante richiamo - Vieni Luigino, guarda che bella cascatella - che ci aveva fatto uscire a tappo dal bar gridando... ferma signora che è una fognatura. Immagine riferita a: Acqua chiara, acqua azzurra.Anzi nera.giulio golia

Un po’ ci rode, anche se sappiamo che una trasmissione televisiva ha sicuramente più presa sulla gente di un giornale come il nostro. Poi, si sa, Le Iene è una trasmissione di cult fra i giovani... ma non vorremmo fosse stata la certezza di finire in televisione ad aver fatto, scusate la similitudine, smuovere le acque.

Parecchio di più ci rode l’immagine complessiva che il breve servizio ha dato alla faccenda. Non so a voi, ma a noi quel servizio ha dato l’impressione che si stesse parlando di un’emergenza, cioè una situazione di pericolo, un fatto o una circostanza imprevista, a cui tutti gli abitanti dell’isola (levanzari e turisti a vario titolo) vorrebbero porre fine; l’impressione che ci sia stato un unico responsabile, la Giunta Antinoro, che ha omesso di disporre i cartelli e che il servizio giornalistico/satirico abbia fatto tirare un sospiro di sollievo a turisti e levanzari.

E per finire abbiamo avuto l’impressione che l’esposizione dei cartelli col divieto di balneazione avesse risolto il problema. Sì, lo ammettiamo, siamo rimasti molto impressionati.

In realtà però quegli scarichi fognari sono lì da sempre, sono nati con il paese, e nessuno se ne è mai lamentato, anzi. Se la cacca non fosse ancora lì a galleggiare sotto lo sguardo di centinaia di persone, ci sarebbe da ridere a raccontare tutte le giustificazioni che negli anni ci sono state date per quelle fogne: in questo mare ci abbiamo sempre fatto il bagno e non ci è mai successo niente; oppure: questo è un mare aperto e basta un po’ di corrente a tenerlo pulito... basta non fare il bagno proprio sotto gli scarichi; o meglio ancora: certo ci fosse una diga foranea o un molo più lungo a fermare le correnti, allora sì che la cala sarebbe inquinata. Quindi ringraziamo Iddio dell’assenza una diga foranea e di un molo come Dio comanda che, magari metterebbero in sicurezza il porto, ma di certo impedirebbero agli stronzi di lasciare l’isola.  Immagine riferita a: Acqua chiara, acqua azzurra.Anzi nera.levanzo

Potete non credere a noi, se vi raccontiamo di tutte le volte che siamo stati rimproverati e accusati di remare contro quando ne abbiamo parlato, ma non potete non credere ai commenti che subito si sono riversati sul web dopo la trasmissione: così nessuno vorrà più venire a Levanzo! perchè questa è la maggiore, forse l’unica preoccupazione, perdere turisti. Giusto, guai a perdere turisti, coi turisti i levanzari ci campano, solo che non è sufficiente girarsi dall’altra parte, non parlare della cacca, per avere un mare pulito.

Non c’è dubbio che il governo Antinoro, come tutte le amministrazioni di destra, di sinistra o di mezzo e mezzo che l’hanno preceduta, sia stato colpevole di non aver affisso i cartelli col divieto di balneazione, ma almeno, rispetto a chi l’ha preceduta, la Giunta  Antinoro ha fatto ammenda e provveduto a riparare il danno. Non solo, ha pure ripreso in mano (non dopo la trasmissione ma un anno fa) la faccenda del completamento del depuratore: ha rimesso in moto l’iter burocratico e, compatibilmente con i tempi giurassici della burocrazia e l’arrivo di poco più di ottocentomila euro, pare che il depuratore si farà. Parola di Lucio Antinoro sindaco.

Nel frattempo continuiamo a girarci dall’altra parte, magari per non vedere cosa succede nell’Area Marina Protetta dove tutti, levanzari e non, vanno a pescare, a raccogliere ricci e patelle, a calare ancore sulla posidonia, ecc... come se la riserva non fosse mai esistita: a Levanzo tutto accade alla luce del sole, non potrebbe essere altrimenti in un’isola così piccola, ma chi dovrebbe essere preposto alla salvaguardia delle riserva (lo Stato) non ha mai visto niente. Eppure sarebbe sufficiente passare mezza giornata in uno dei due bar dell’isola e attizzare le orecchie per venire a conoscenza di mille episodi corredati di nomi e cognomi: c’è Tizio che dopo aver spogliato completamente gli scogli dalle patelle adesso si dedica alla raccolta dei ricci... ma in apnea però, cosa vuoi che prenda, tre, quattrocento ricci per mantenere la famiglia... che vuol dire ha già un lavoro, si sa che in famiglia i soldi non bastano mai... e poi Tizio non va mica sempre in un posto, lui comincia da Cala Minnola e giro giro fa tutta la costa fino al paese, mica come Caio che ogni mattina prima dell’alba arriva da Trapani con un barchino, si parcheggia nell’area protetta, si immerge con le bombole, raccoglie tremila (3000) ricci, torna a Trapani e scarica al porto pescherecci, indisturbato, le ceste coi ricci... o come quella paranza che di notte, fra Capo Grosso e Tramontana, mette a mare tre, quattro, cinque barchini di sommozzatori provvisti di fari e aspiratore e tirano su come niente anche ventimila (20000) ricci... che però anche loro hanno famiglia e poi mica vengono tutte le notti a Levanzo... vanno anche a Marettimo... e non sono mica così sfacciati da venire vicino il paese come quegli altri che sono stati presi a sassate, tanto erano vicini alla costa... certo c’è Sempronio che quando può, cioè quasi ogni giorno, fa pesca subacquea... ma mica pesca sempre nella riserva... a volte va anche dall’altra parte e poi lo fa per campare mica per sport... e va in apnea... sapessi com’è bravo... anche Filano a volte pesca nella riserva... sì, anche lui in apnea anche se, l’età sai... e poi Filano mica lo vende sempre il pesce, mica come quella coppia (dicono che di norma vestano in divisa, ma io mica ci credo tanto, magari lo dicono per farsi forti) che viene da Trapani con le bombole... pescano e poi lasciano il pesce ai ristoranti Trapanesi.

Chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere ma mai una denuncia, una presa di posizione chiara, mai. Tutti girati dall’altra parte, come se l’Amp non esistesse. Tutti girati dall’altra parte per non vedere le decine di roulotte disseminate sull’isola, roulotte destinate a diventare villette, nonostante un esplicito divieto di campeggio, o per non vedere i cubetti rurali trasformati in ville, o per non vedere chi ha depredato il Faro...

Almeno,  finché sull’isola è rimasto il presidio della Finanza, avevamo la certezza che loro, rappresentanti dello Stato, non avrebbero girato la testa dall’altra parte, perchè se almeno una volta l’avessero fatto avrebbero visto che proprio alle spalle della caserma stavano sbancando la montagna per costruire altre ville; adesso ci sorge un dubbio: ma Levanzo di quale Stato fa parte?

(a.b.)

Inserito il 02 ottobre 2009</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A dire il vero non c’era proprio cacca in quel barattolo che, alla fine del servizio da Levanzo, la iena Giulio Golia ha mostrato e poi regalato a Lucio Antinoro, sindaco di Favignana. Non era vera cacca levanzara doc bensì una broda preparata lì per lì con un po’ d’acqua ed uno spray colorato. Il sindaco lo sapeva ma è stato, giustamente, al gioco ed ha fatto ammenda per la mancanza di cartelli che vietino il bagno nella Cala Dogana su cui si affaccia il paesino di Levanzo. Ha fatto ammenda e, ci risulta, nel giro di quarantotto ore i cartelli sono stati affissi.</p>
<p>Per chi segue la graffiante trasmissione i fatti sono noti, per chi invece non capisce di che cacca stiamo parlando li riassumiamo brevemente: pochi giorni fa un gruppo di levanzari (a vario titolo) ha fatto pervenire alle Iene un breve video che illustrava lo sbocco ed il galleggiamento nel mare antistante il paese di cacca proveniente dagli scarichi cittadini che finiscono direttamente in mare. A tamburo battente una troupe della trasmissione si è recata sull’isola, ha filmato l’uscita in diretta della cacca (quella sì a denominazione di origine controllata), ha intervistato un paio di signore/i, ha salvato una turista che si stava immergendo proprio sotto uno dei tanti scarichi ed infine è andata dal Sindaco ed ha ottenuto che fossero affissi i cartelli col divieto di balneazione.</p>
<p>Tutto bene? Sì, però un po’ ci rode; perchè l’indecenza degli scarichi fognari a Cala Dogana questa testata la denuncia ormai da anni, praticamente ogni estate, ma siamo sempre rimasti inascoltati. Solo un anno fa raccontavamo di quell’agghiacciante richiamo &#8211; Vieni Luigino, guarda che bella cascatella &#8211; che ci aveva fatto uscire a tappo dal bar gridando&#8230; ferma signora che è una fognatura. Immagine riferita a: Acqua chiara, acqua azzurra.Anzi nera.giulio golia</p>
<p>Un po’ ci rode, anche se sappiamo che una trasmissione televisiva ha sicuramente più presa sulla gente di un giornale come il nostro. Poi, si sa, Le Iene è una trasmissione di cult fra i giovani&#8230; ma non vorremmo fosse stata la certezza di finire in televisione ad aver fatto, scusate la similitudine, smuovere le acque.</p>
<p>Parecchio di più ci rode l’immagine complessiva che il breve servizio ha dato alla faccenda. Non so a voi, ma a noi quel servizio ha dato l’impressione che si stesse parlando di un’emergenza, cioè una situazione di pericolo, un fatto o una circostanza imprevista, a cui tutti gli abitanti dell’isola (levanzari e turisti a vario titolo) vorrebbero porre fine; l’impressione che ci sia stato un unico responsabile, la Giunta Antinoro, che ha omesso di disporre i cartelli e che il servizio giornalistico/satirico abbia fatto tirare un sospiro di sollievo a turisti e levanzari.</p>
<p>E per finire abbiamo avuto l’impressione che l’esposizione dei cartelli col divieto di balneazione avesse risolto il problema. Sì, lo ammettiamo, siamo rimasti molto impressionati.</p>
<p>In realtà però quegli scarichi fognari sono lì da sempre, sono nati con il paese, e nessuno se ne è mai lamentato, anzi. Se la cacca non fosse ancora lì a galleggiare sotto lo sguardo di centinaia di persone, ci sarebbe da ridere a raccontare tutte le giustificazioni che negli anni ci sono state date per quelle fogne: in questo mare ci abbiamo sempre fatto il bagno e non ci è mai successo niente; oppure: questo è un mare aperto e basta un po’ di corrente a tenerlo pulito&#8230; basta non fare il bagno proprio sotto gli scarichi; o meglio ancora: certo ci fosse una diga foranea o un molo più lungo a fermare le correnti, allora sì che la cala sarebbe inquinata. Quindi ringraziamo Iddio dell’assenza una diga foranea e di un molo come Dio comanda che, magari metterebbero in sicurezza il porto, ma di certo impedirebbero agli stronzi di lasciare l’isola.  Immagine riferita a: Acqua chiara, acqua azzurra.Anzi nera.levanzo</p>
<p>Potete non credere a noi, se vi raccontiamo di tutte le volte che siamo stati rimproverati e accusati di remare contro quando ne abbiamo parlato, ma non potete non credere ai commenti che subito si sono riversati sul web dopo la trasmissione: così nessuno vorrà più venire a Levanzo! perchè questa è la maggiore, forse l’unica preoccupazione, perdere turisti. Giusto, guai a perdere turisti, coi turisti i levanzari ci campano, solo che non è sufficiente girarsi dall’altra parte, non parlare della cacca, per avere un mare pulito.</p>
<p>Non c’è dubbio che il governo Antinoro, come tutte le amministrazioni di destra, di sinistra o di mezzo e mezzo che l’hanno preceduta, sia stato colpevole di non aver affisso i cartelli col divieto di balneazione, ma almeno, rispetto a chi l’ha preceduta, la Giunta  Antinoro ha fatto ammenda e provveduto a riparare il danno. Non solo, ha pure ripreso in mano (non dopo la trasmissione ma un anno fa) la faccenda del completamento del depuratore: ha rimesso in moto l’iter burocratico e, compatibilmente con i tempi giurassici della burocrazia e l’arrivo di poco più di ottocentomila euro, pare che il depuratore si farà. Parola di Lucio Antinoro sindaco.</p>
<p>Nel frattempo continuiamo a girarci dall’altra parte, magari per non vedere cosa succede nell’Area Marina Protetta dove tutti, levanzari e non, vanno a pescare, a raccogliere ricci e patelle, a calare ancore sulla posidonia, ecc&#8230; come se la riserva non fosse mai esistita: a Levanzo tutto accade alla luce del sole, non potrebbe essere altrimenti in un’isola così piccola, ma chi dovrebbe essere preposto alla salvaguardia delle riserva (lo Stato) non ha mai visto niente. Eppure sarebbe sufficiente passare mezza giornata in uno dei due bar dell’isola e attizzare le orecchie per venire a conoscenza di mille episodi corredati di nomi e cognomi: c’è Tizio che dopo aver spogliato completamente gli scogli dalle patelle adesso si dedica alla raccolta dei ricci&#8230; ma in apnea però, cosa vuoi che prenda, tre, quattrocento ricci per mantenere la famiglia&#8230; che vuol dire ha già un lavoro, si sa che in famiglia i soldi non bastano mai&#8230; e poi Tizio non va mica sempre in un posto, lui comincia da Cala Minnola e giro giro fa tutta la costa fino al paese, mica come Caio che ogni mattina prima dell’alba arriva da Trapani con un barchino, si parcheggia nell’area protetta, si immerge con le bombole, raccoglie tremila (3000) ricci, torna a Trapani e scarica al porto pescherecci, indisturbato, le ceste coi ricci&#8230; o come quella paranza che di notte, fra Capo Grosso e Tramontana, mette a mare tre, quattro, cinque barchini di sommozzatori provvisti di fari e aspiratore e tirano su come niente anche ventimila (20000) ricci&#8230; che però anche loro hanno famiglia e poi mica vengono tutte le notti a Levanzo&#8230; vanno anche a Marettimo&#8230; e non sono mica così sfacciati da venire vicino il paese come quegli altri che sono stati presi a sassate, tanto erano vicini alla costa&#8230; certo c’è Sempronio che quando può, cioè quasi ogni giorno, fa pesca subacquea&#8230; ma mica pesca sempre nella riserva&#8230; a volte va anche dall’altra parte e poi lo fa per campare mica per sport&#8230; e va in apnea&#8230; sapessi com’è bravo&#8230; anche Filano a volte pesca nella riserva&#8230; sì, anche lui in apnea anche se, l’età sai&#8230; e poi Filano mica lo vende sempre il pesce, mica come quella coppia (dicono che di norma vestano in divisa, ma io mica ci credo tanto, magari lo dicono per farsi forti) che viene da Trapani con le bombole&#8230; pescano e poi lasciano il pesce ai ristoranti Trapanesi.</p>
<p>Chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere ma mai una denuncia, una presa di posizione chiara, mai. Tutti girati dall’altra parte, come se l’Amp non esistesse. Tutti girati dall’altra parte per non vedere le decine di roulotte disseminate sull’isola, roulotte destinate a diventare villette, nonostante un esplicito divieto di campeggio, o per non vedere i cubetti rurali trasformati in ville, o per non vedere chi ha depredato il Faro&#8230;</p>
<p>Almeno,  finché sull’isola è rimasto il presidio della Finanza, avevamo la certezza che loro, rappresentanti dello Stato, non avrebbero girato la testa dall’altra parte, perchè se almeno una volta l’avessero fatto avrebbero visto che proprio alle spalle della caserma stavano sbancando la montagna per costruire altre ville; adesso ci sorge un dubbio: ma Levanzo di quale Stato fa parte?</p>
<p>(a.b.)</p>
<p>Inserito il 02 ottobre 2009</p>
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