P1030477E non finisce qui! Prossima tappa: Roma.

A breve ulteriori approfondimenti sul sito…

 

Intervento ad Amantea di Francesco Cirillo

Parlo a nome del Movimento Ambientalista del Tirreno del quale sono coordinatore, del Comitato Beni Comuni di Cosenza e provincia, della rete No Ponte e di tanti comitati e centri sociali che hanno aderito a questa manifestazione. Parlo a nome dei senza voce, di coloro che nessuno ascolta, di quelle vittime vere di questa tragedia che sono i tanti malati di tumore, costretti dalla malattia a frequentare i nostri ospedali di merda, costretti ad emigrare al nord per ricevere le cure adeguate. Parlo a nome degli avvelenati, avvelenati dalla ‘ndrangheta, da questa quaquaraquà senza onore nè dignità; avvelenati dalle prescrizioni giudiziarie sempre favorevoli a questi ominicchi; avvelenati dai depistaggi, da questa politica che dimostra di non avere nessuna credibilità in quanto essa stessa inquinata e tossica. Avvelenati da questi sindaci che si recano a Roma in ginocchio e che non sanno che pesci prendere, di sicuro all’arsenico, al cobalto, al cromo. Parlo a nome degli operai avvelenati della Marlane di Praia a Mare, morti nel silenzio di tutti (politici, sindacati, sindaci, istituzioni) ancora senza giustizia nonostante 150 morti accertati di tumore.

Avvelenati da 19 anni di silenzi, archiviazioni, depistaggi, magistratura corrotta che ha permesso che la Jolly Rosso venisse smantellata.

Noi ambientalisti antagonisti, ribelli, non siamo qui per fare passerella, per mostrarci, per avere visibilità, per essere eletti alla regione o alla provincia o al comune, siamo qui per dimostrare la presenza e la forza libera e auto determinata,  pulita, che chiede verità sulla Jolly Rosso e sulle navi che ci avvelenano, siamo qui per chiedere che subito si faccia la bonifica dei nostri territori. A Crotone nella città, come a Sibari dove ancora sono sepolte 35mila tonnellate di ferriti di zinco, come a Praia nella Marlane o a Costapisola o nelle campagne di Bisignano. Siamo qui perché stanchi di vedere massacrato il nostro territorio,  e se la politica dei partiti e delle poltrone oggi ci ascolta chiediamo e dobbiamo avere la forza di imporre loro di fermare la politica dell’incenerimento che produce solo diossina ed altri tumori  e guadagni per chi li fa, chiediamo all’assessore Greco di fermare con la stessa determinazione che gli riconosciamo avuta per questa storia i megaporti come quelli di Diamante, Praia, Paola che provocherebbero solo erosioni e nuove e più forti mareggiate, chiediamo un no secco e deciso all’avvio dei lavori di questa enorme ed inutile opera che è il Ponte sullo stretto, venga con noi, con la rete No Ponte a fermare il prossimo 19 Dicembre a Villa San Giovanni la posa della prima pietra.  Per tutto questo siamo qui, stanchi di questa politica di carrieristi e ignoranti dalla quale non ci sentiamo rappresentati; autorganizziamoci nei territori, nei quartieri, nelle scuole, ribelliamoci se vogliamo davvero essere liberi e liberare per sempre la nostra terra.

Ribelliamoci, e parafrasando il buon vecchio Marx , non abbiamo niente da perdere se non i nostri tumori.

letto ad Amantea a conclusione della manifestazione del 24 ottobre 2009, nonostante l’acquazzone e i problemi tecnici risolti poi grazie alla presenza dle mediacamper.

Un po’ di video caricati in rete:

rapido colpo d’occhio del corteo dall’alto

intervento di Alex Zanotelli

intervento di Cirillo

servizio ten (attenti alle “corbellerie” finali)

servizio sky tg24

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