DSCN4086

Riuscita senza alcun dubbio la manifestazione popolare a Laino Borgo, sabato 5 settembre, nel parco del pollino, grazie alla forte partecipazione, locale innanzitutto, di tutte le età, soprattutto di donne, ed anziani, come non se ne vedevano da tanto. Oltre 3000 le persone e decine i paesi mobilitati.

Importante la conoscenza da parte della gente dei problemi e delle tematiche della manifestazione ed anche la presenza di decine di cartelli e striscioni fatti in casa, insieme alla calma ma determinata e dignitosa presenza anche di molti anziani. Significativo pure il contributo esterno, sebbene penalizzato dai pochi giorni di preparazione. Decine di associazioni e comitati dal basso hanno dato vita ad una ferma denuncia delle devastazioni che il territorio correrà se le scellerate decisioni passeranno. Ma ormai dopo 7 anni di battaglie, anche amministrative e legali, con questa manifestazione i partecipanti pensano di aver segnato un punto di svolta.

Nel mese scorso la mobilitazione popolare occupava l’ente parco che aveva dato il consenso alla ristrutturazione di una centrale chiusa dal 93, che funzionava a lignite, facendogli fare marcia indietro, chiedendo le dimissioni del direttivo. L’ENEL rispondeva che la centrale avrebbe inquinato meno di oggi che non funziona, (!?) in barba al più comune buon senso, più che al protocollo di Kioto: bruciare biomasse da mezza Europa per nutrire 35 megawatt, con 230 passaggi di camion al giorno, le ricadute negative sulla crescente economia bio-gastronomico-naturalistica. Senza alcun posto di lavoro millantato.

Un risultato prezioso, su cui occorre riflettere, la nostra gente è disposta a muoversi, quando sono chiari gli obbiettivi e trasperente il metodo. Coordinare esperienze, energie, volontà è importante, se si vogliono far crescere e vincere le nostre battaglie, i risultati si ottengono operando con intelligenza e sapendo incontrare le reali esigenze e dialogando con il territorio. In materia di ambiente è fondamentale.

  • Share/Bookmark