I lineamenti del
futuro possibile dell’area dello Stretto ed i caratteri di un modello di
sviluppo economico e ambientale, marcato dai canoni della sostenibilità, saranno oggetto dell’incontro “Il futuro sostenibile dell’area dello Stretto”
che si terrà giovedì 12 pv, con inizio alle ore 15:30 nella sala CONFERENZE del
DSSGES della
facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Reggio Calabria (piazza Camagna,
salita UPIM). L’iniziativa è promossa dal prof. Domenico Marino del PAU-UNIRC,
insieme al nodo sud della Rete del Nuovo Municipio, con l’adesione del gruppo
di ricerca nazionale MOVITALIA (Osservatorio sui programmi di infrastrutture e
trasporti, animato dal Comitato scientifico del WWF insieme a diverse
Università), di Legambiente, dei comitati e della rete NOPONTE, di “Aspromonte
Liberamente”, del centro sociale Cartella, del movimento Territoriot di difesa
del territorio e di diverse realtà culturali e ambientaliste locali.
Nell’incontro si
tratteranno le prospettive di sostenibilità dell’area, visto anche il declino
dell’idea del Ponte, il cui iter è sostanzialmente bloccato – al di là degli
annunci – dalle difficoltà oggettive (permangono gli enormi problemi
ambientali, territoriali, economici, trasportistici, ai quali di recente si
sono aggiunti i pareri tecnici di non costruibilità proprio da parte degli ex
coordinatori del progetto; d’altra parte è stato chiarito che lo stato della
procedura permetterebbe al momento solo gli eterni supplementi di progettazione
e, al più, la ripresa delle spese di propaganda); ciò che accentua anche il
tramonto del progetto come idea strategica.
Il fattore di
collegamento tra le varie parti dell’area e le due sponde – peloritana e
aspromontana – è proprio il mare, insieme al paesaggio nella sua interezza. Da
questo punto di vista è importante comprendere come le previsioni di
mobilità indichino che, nel periodo
medio-lungo, i traffici di grande distanza abbandoneranno lo Stretto
(passeggeri in aereo e merci sulle autostrade del mare); resterà solo il
traffico locale, per cui va finalmente avviato, e poi consolidato, razionalizzando
tutto il sistema sotto un unico coordinamento, il modello legato alla
metropolitana del mare. Che invece tarda a partire! Causando ulteriore disagio
ai numerosi pendolari dello Stretto, ai quali va la solidarietà dei promotori
dell’incontro.
Durante l’iniziativa
si discuterà anche di visioni innovative del concetto di area metropolitana,
per cui si dovrebbero abbandonare i connotati eccessivamente
burocratico-programmatici ed economico-amministrativi su cui è nata quasi mezzo
secolo fa e che, invece, sono ancora troppo presenti nel dibattito già avviato.
A questo proposito è importante che durante il seminario vengano illustrati, da
parte di studiosi universitari, esperti, tecnici e operatori culturali, i
progetti già esistenti e i programmi previsti, nonché i temi utili a
prospettare uno scenario identitario per lo sviluppo sostenibile dell’area; che
sia il portato delle sue enormi potenzialità culturali e ambientali,
paesaggistiche e sociali.
prof. Domenico
Marino




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Ciao
Questo post è stato selezionato per la rubrica
“La settimana della ReggioSfera”
Del magazine online dei giovani reggini
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La rubrica raccoglie i migliori post dei blogger reggini
della settimana appena trascorsa. L’obiettivo
è quello di dare più visibilità ai contenuti
di qualità che noi reggini sappiamo produrre.
Per cui, continua così e se hai voglia
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