Sentiamo la necessità di informare la maggioranza consiliare del Comune di Cosenza e il vicesindaco Ambrogio, che quella che è stata definita la <<protesta disgustosa di un manipolo di provocatori>> altro non era che l’espressione della volontà di partecipazione di un nutrito e colorato gruppo di cittadini e rappresentanti di sindacati, comitati e associazioni rispetto ad una scelta fondalmentale per il futuro dell’area urbana.
Una amministrazione che si definisce “cristallina”, dovrebbe spiegare alla cittadinanza come sia stato possibile aver perso un finanziamento regionale di 524.000 euro per la raccolta differenziata porta a porta, rimasto inutilizzato per due anni; inoltre, dovrebbe spiegare perchè – a partire dal presidente regionale Loiero, passando per il sindaco di Castrolibero, fino ad arrivare al consigliere Ciacco – l’area urbana è considerata idonea per la realizzazione di megadiscariche e di un pericoloso ed inutile inceneritore.
Poiché anche noi, come Ambrogio, siamo per la “fermezza democratica e la serietà istituzionale”, chiediamo fermamente e seriamente che sulla questione dei rifiuti solidi urbani l’amministrazione comunale decida di svolgere un consiglio comunale aperto ai cittadini.
LIPU – Rende, Associazione “NO alle discariche” – Rende, Comitato RO.MO.RE. – Rende, Comitato Beni Comuni – Cosenza, CIB – UNICOBAS – Cosenza, Forum Ambientalista Calabria, Ingegneria Senza Frontiere – Cosenza, CGIL – Camera del Lavoro Cosenza, Radio Ciroma, Rebel Fans Cosenza, CPOA Rialzo, Onda Calabra, Yairahia.





