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La mappa del degrado ambientale a Lamezia

Rifiuti tossici, discariche abusive, abusivismo edilizio, rifiuti abbandonati, stato di degrado del verde pubblico e dei fiumi. Sono alcuni dei temi trattati e denunciati dalla Casa della Legalità e della Cultura di Lamezia Terme nell’inchiesta ambientale di oltre cento pagine presentata sabato pomeriggio a stampa e tv. Un’inchiesta in cui più che le parole sono le foto a parlare. Immagini in cui ciuffi di verde si mescolano a copertoni, frigoriferi, scaldabagno, gabinetti, blocchi di eternit, scarti edili e in cui cigli di asfalto sono ricoperti da buste, materassi ecc. Il lavoro svolto è una delle iniziative curate dall’associazione dalla sua nascita, avvenuta circa cinque mesi fa. L’osservatorio e il monitoraggio dell’ambiente fanno parte dei suoi obiettivi, proprio perché la Casa vuole lavorare sul territorio, mirando ad una sua rivalutazione e crescita sulle orme della legalità.
Savutano, zone vicino l’Aeroporto, Contrada Trigna, Calia, campo Nomadi, lo zuccherificio di Sant’Eufemia, l’oleificio di Sant’Eufemia, la cantina Bruzia, l’oleificio di via delle Terme e quello di Sambiase, il bivio che collega la strada Palazzo alla SS 18, sono solo alcune delle zone sui cui l’associazione ha indagato. Zone in cui il degrado, l’abbandono e il cumulo di rifiuti sono responsabilità sia pubblica che privata.
Alcuni scarti sono palesemente industriali e, quindi, gettati da ditte, altri, invece, sono abbandonati da comuni cittadini che, oltre a dimostrare uno scarso senso civico, dimostrano di non conoscere, ad esempio, il ritiro gratuito dei rifiuti ingombranti e pericolosi effettuata dalla Multiservizi a domicilio.
La Casa della Legalità chiede che sia accertata la responsabilità dei soggetti privati, il ripristino delle aree e la separazione dei rifiuti pericolosi da quelli non pericolosi e una maggiore attività di controllo nelle aree interessate da questo fenomeno che non si limita ad un semplice cartello “divieto di scarico e di abbandono di rifiuti”.
L’inchiesta di cui si sono occupati,  propone anche nel documento strategie di riqualificazione per le diverse aree.

Per leggere l’inchiesta cliccare qui
*Inchiesta fotografica realizzata nei mesi di aprile e maggio del 2008, presentata pubblicamente in conferenza stampa e consegnata all’Assessorato all’Ambiente del Comune di Lamezia Terme.
I dati relativi alla raccolta differenziata sono stati recepiti dal sito della Regione Calabria, dove sono pubblicate le schede di tutti i progetti finanziati con i fondi Comunitari aggiornate al 21.04.08. Il Comune di Lamezia Terme in una nota stampa ha precisato invece che all’epoca dell’inchiesta risultavano utilizzati 170.000 euro.

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