I comuni dell’area urbana di Cosenza siano promotori di una nuova gestione pubblica e partecipata
Legge regionale popolare sull’acqua pubblica: i comuni dell’area urbana di Cosenza siano promotori di una nuova gestione pubblica e partecipata
Per un movimento come quello per l’Acqua Bene Comune, che ha già sperimentato ampi e significativi percorsi di partecipazione come quello referendario, presentare in Calabria una legge regionale d’iniziativa popolare è tutto sommato abbastanza semplice: sono infatti sufficienti 5000 adesioni in sei mesi, oppure l’adesione di almeno tre comuni la cui popolazione totale sia superiore ai 10mila abitanti. Il problema vero è far sì che in seguito la proposta sia effettivamente discussa ed approvata in Consiglio Regionale. È necessaria da questo punto di vista una costante e sempre più intensa mobilitazione civile che ne imponga la discussione nell’agenda politica.
INDAGATI DALLA PROCURA, CONDANNATI DA ECOLOGIA OGGI. PENA INFLITTA: DISOCCUPAZIONE
INDAGATI DALLA PROCURA, CONDANNATI DA ECOLOGIA OGGI.
PENA INFLITTA: DISOCCUPAZIONE
Venerdì 17 maggio 2013 alle ore 12.00 saremo davanti ai cancelli di “Ecologia Oggi” per manifestare solidarietà ai lavoratori che sono stati licenziati perché indagati.
Forse l’azienda ignora che in Italia si è innocenti fino al terzo grado di giudizio, pertanto rimaniamo esterrefatti dal provvedimento duro adottato dall’azienda in quanto condanna in via definitiva, prima ancora di qualsiasi tribunale, tre lavoratori alla disoccupazione. Finanche l’stanza di aspettativa, che gli sarebbe spettata di diritto, è stata rigettata senza alcuna motivazione.
La discriminazione adottata contro i nostri compagni operai mette a repentaglio il lavoro di tutti perché chiunque, che per qualsiasi motivo si trovasse coinvolto in vicende giudiziarie, potrebbe ricevere una lettera di licenziamento senza possibilità di dialogo o difesa.
Tutto ciò mentre il governatore calabrese, in barba alla salute dei cittadini, autorizza il conferimento nelle discariche e non appoggia il sistema della differenziata, mantenendo e alimentando una gestione dei rifiuti criminale che permette di scaricare in siti illegali e abusivi.
Ma questo non preoccupa nessuna azienda né tanto meno ne lede l’immagine, mentre invece se un operaio viene indagato anche per sbaglio è soggetto a licenziamento.
I provvedimenti adottati dall’amministrazione, contro i tre operai di Ecologia Oggi, a dispetto di qualsiasi logica garantista e norma contrattuale, sono un chiaro monito teso a intimidire e disciplinare l’intero corpo lavoratore dell’azienda. Misure di ristrutturazione economica tesa a far risparmiare qualche stipendio all’azienda, a spese dei lavoratori e delle loro condizioni di lavoro, (i licenziamenti non sono stati accompagnati da assunzioni di nuove unità lavorative), o magari ad assumere nuovo personale con contratti “atipici” a condizioni economiche più vantaggiose per l’azienda.
*Invitiamo tutti gli operai ad essere solidali con i propri colleghi licenziati e a non far passare queste logiche padronali che scatenano guerra tra poveri e rosicano ulteriormente i diritti dei lavoratori conquistati in anni di dure lotte e sacrifici.
*Contro l’arroganza dei padroni le uniche armi in nostro possesso sono coscienza, organizzazione e solidarietà di classe per riconquistare i diritti e la dignità che un sistema corrotto ed in piena crisi sta cancellando ogni giorno di più.
*La nostra lotta andrà avanti fino a quando gli operai licenziati non verranno reintegrati.
http://cpoa-rialzocosenza.blogspot.it/2013/05/indagati-dalla-procura-condannati-da.html
Ancora un passo avanti… Gestione pubblica e partecipata dell’acqua

Dopo il TAR, anche il Consiglio di Stato dà torto alla Sorical e giudica favorevolmente le istanze del Comune di Cosenza sulla riduzione della fornitura dell’acqua in città. Diventa palese la scellerata gestione della Sorical, oggi in liquidazione, con un debito dichiarato in consiglio regionale di 385 milioni, di cui la Veolia ha sicuramente le sue responsabilità (basti pensare alla figura di Maurizio Del Re, che è stato amministratore delegato della Sorical e uomo della Veolia).
Come Coordinamento Calabrese per l’Acqua Pubblica “B. Arcuri” chiediamo nuovamente che il sindaco faccia un ulteriore passo avanti per cancellare questa brutta storia sulla gestione dell’acqua e avviare un percorso completamente nuovo.
Replica al Sindaco di Castrolibero
In attesa di vedere pubblicata la nostra replica inviata ieri, in merito al parere di alcuni sindaci ad ospitare degli impianti per trattare i rifiuti, rimaniamo sorpresi dalle dichiarazioni di oggi, sul vostro giornale, fatte dal Sindaco Greco in merito alla bocciatura della discarica da parte della Regione Calabria.
Evidenziamo anche che il Sindaco Greco, ad oggi, stranamente, non ha mai risposto direttamente e pubblicamente alle associazioni contrarie al suo progetto sul vostro giornale.
Ebbene, lungi da noi voler difendere l’assessore regionale Pugliano che si sapra’ difendere da solo, abbiamo il dovere, come associazioni civiche e comitati che stiamo seguendo la vicenda Castrolibero ormai da piu’ di 5 anni, di smentire le dichiarazioni del Sindaco Greco che in alcuni casi sono vere e proprie bugie!
Sulla volontà di ospitare impianti…
Apprendiamo della volonta’ dei Sindaci di Rende, Castrolibero e Roggiano Gravina a ospitare degli impianti sul proprio territorio; beh, dai nostri primi cittadini avremmo preferito sentire di aver raggiunto alte percentuali di raccolta differenziata , tipo l’80%, cioe’ percentuali simili a quelle delle citta’ europee piu’ avanzate.
1. Avremmo voluto sentire progetti per prevenire i rifiuti.
2. Avremmo voluto sentire progetti per riuso/riutilizzo dei rifiuti.
3. Avremmo voluto sentire progetti per riciclare i rifiuti.
4. E non avremmo voluto sentire ancora progetti su come smaltire i rifiuti!
Perche’ quando si parla di impianti TMB (trattamento meccanico biologico) o di impianti per triturare i rifiuti si tratta di una raccolta differenziata fatta a valle del ciclo virtuoso dei rifiuti e nell’ottica della distruzione della risorsa rifiuto attraverso l’incenerimento oppure in discarica. Se non potenziamo la raccolta differenziata nessun impianto di TMB ci salvera’ dai rifiuti! Per fare un esempio: la qualita’ di compost che si ottiene dalla raccolta differenziata dell’umido non ha nulla a che vedere con la qualita’ del compost che si puo’ recuperare da un impianto di TMB.
ABC Calabria: conferenza stampa a Mendicino
Sabato 11 Maggio alle ore 12 si terrà nella Sala Consiliare del Comune di Mendicino una conferenza stampa promossa dal gruppo politico CambiaMen…dicino e dal suo capogruppo Antonio Palermo sulle determinazione dello scorso Consiglio in tema di acqua pubblica. All’incontro con la stampa parteciperà anche il Sindaco di Mendicino, Ugo Piscitelli, ed Alfonso Senatore del Comitato Regionale per l’Acqua Pubblica in Calabria. Invitiamo gli organi d’informazione a partecipare alla conferenza ad essi riservata.
Crociata di Pugliano e Scopelliti per l’illegalità? Sui rifiuti si rischiano scelte criminali?
6 Maggio 2013 – Comunicato Regionale.
Per anni abbiamo aspettato la fine del commissariamento per chiudere la stagione dell’illegalità coperta da poteri speciali affidati ai commissari, quasi sempre per altro corrispondenti a uomini di fiducia dei governatori in carica o agli stessi presidenti della regione.
Ma questa speranza appare sempre più vana, visto che l’ex sub–commissario e l’ex commissario all’emergenza rifiuti, ossia l’Assessore Regionale all’Ambiente, Franco Pugliano, e il governatore Scopelliti, hanno intenzione di emanare l’ennesimo provvedimento d’emergenza per permettere l’abbancamento in discarica di rifiuti non trattati negli impianti: una volontà che non trova nessuna giustificazione politica, né tecnica, né giuridica.
Questa decisione rappresenterebbe un passo indietro enorme rispetto alla già arretratissima posizione della nostra regione nel settore rifiuti: il ciclo regionale, ad oggi, è basato su un sistema di potere e di speculazione, un sistema di discariche private che fruttano milioni di euro e impianti pubblici che non funzionano, e che non hanno ricevuto nessun intervento di manutenzione reale nel corso dell’ultimo decennio; un sistema basato sul paradigma obsoleto e fallimentare dell’incenerimento, una formula di smaltimento dei rifiuti devastante ed antieconomica ormai rigettata in tutti i paesi sviluppati, in virtù del riciclo e del riutilizzo. Discariche e inceneritori privati che ostacolano nei fatti la creazione e lo sviluppo ci un ciclo dei rifiuti virtuoso che sia pubblico e partecipato.
Sistema di incenerimento che, per altro, l’assessore Pugliano intende foraggiare attraverso il finanziamento di decine di milioni di euro, mentre non si trova un euro per la raccolta differenziata e per il riciclo, i quali creerebbero numerosi posti di lavoro in più, senza intaccare risorse regionali destinate ad altri settori e senza danneggiare i volani della nostra economia, agricoltura e turismo, fortemente penalizzati da discariche e devastazioni ambientali.
Si tratta della continuazione di una vera e propria crociata per l’illegalità del ciclo dei rifiuti calabrese, un’illegalità che riguarda lo smaltimento di rifiuti speciali, le discariche non a norma aperte per l’emergenza, le bonifiche mai fatte; un’illegalità che colpisce la salute e le tasche dei cittadini: del resto, come succede da anni, anche per questa decisione le istituzioni pagheranno multe salatissime dall’Unione Europea, multe che questa indecente classe politica pagherà coi soldi dei cittadini.
Se dovesse andare in porto, denunceremo gli autori di questo provvedimento immediatamente alle autorità giudiziarie, chiedendone l’immediata sospensione. Inoltre presidieremo i luoghi di abbancamento per impedire l’ennesimo scempio ai danni del nostro territorio. Ci appelliamo a tutti gli esponenti della società civile affinché si uniscano a noi in questa battaglia legale e civile.
Rete per la Difesa del Territorio “Franco Nisticò”












